Libreria Forces




Il fumo vi fa bene (titolo originale: Smoking Is Good for You) | William T. Whitby

Anno di Pubblicazione: 1983
Pubblicato da: Rizzoli Editore
Disponibile da: Per leggere il libro in linea, fare click sul link sotto.
Versione Online: Qui ╗╗
Data di Inserzione: 29/04/2008

Vai alla Recensione



Libro sui benefici del fumo, della cultura fumatrice, e sulle ragioni dell’ascesa al potere del salutismo, nonché della sua inevitabile caduta.

Traduzione dall'originale inglese di Varena Poli.


Recensione:

Nel clima ipocrita di ideologia fanatica dei giorni nostri, un libro del genere non sarebbe mai e poi mai pubblicato – tanto meno se si considera che la casa editrice è nientemeno che la Rizzoli. Se oggi un editore di grido si permettesse di pubblicare un libro dal titolo "Il fumo vi fa bene" sarebbe non solo attaccato da tutti i bigotti sanitari e dai bacia-chiappe dei santoni medici come "socialmente irresponsabile", ma anche sarebbe accusato dagli antifumo -- pagati dall'industria farmaceutica -- di essere pagato dall'industria del tabacco!

Per tali ragioni questo libro è completamente "sparito dalla circolazione", è impossibile da trovare in linea (ma noi ci siamo riusciti!) e neppure la vostra libreria preferita riuscirebbe a ordinarlo, perché fa parte dell'informazione contraria alla fede ideologica antifumo e quindi è stato soppresso.

Per cominciare, il titolo già è una sfida alla superstizione dei santoni “politically correct” nonché alla politica di Stato, che ha abbracciato la filosofia tanto oscurantista quanto fraudolenta che “il fumo fa male sempre e comunque”. In realtà questa grande menzogna è solo ideologia perché, a tutt’oggi, non si può dimostrare scientificamente che nemmeno una morte o malattia nell’intero pianeta sia causata dal fumo. Tale verità era applicabile ai tempi in cui questo libro fu scritto (oltre 25 anni fa') quanto è applicabile oggi.

Eppure i santoni della “salute pubblica” continuano a mentire ogni giorno di più ma – chissà perché! – rifiutano assolutamente ogni dibattito scientifico con qualsiasi opposizione. La ragione è una sola e molto semplice: hanno da nascondere le loro frodi “scientifiche” e si trincerano, come tutti i vigliacchi (dovremmo dire truffatori con in mano il potere?), dietro la loro “autorità” e potere esecutivo.

Questo libro non ha peli sulla lingua. Già dalla prima pagina la citazione di Sir Ronald Fisher dell'Università di Cambridge ti butta la sfida in faccia: “La teoria che il cancro al polmone è causato dal fumo verrà alla fine considerata un grandissimo, catastrofico errore”.

William T. Whitby è un medico – e no, non è un medico “alternativo”, né il suo libro è stato pagato dalle multinazionali del tabacco – un’accusa standard di cretini che non hanno altri argomenti da mettere sul tavolo visto che non possono provare scientificamente le loro asserzioni quindi fanno ricorso alla calunnia.

Whitby ci prende per mano e ci porta attraverso le varie articolazioni della nobile abitudine di fumare: perché la gente fuma, perché fumare fa bene (Eresia ideologica! Morte a chi ne parla, censura e maledizioni!) e cosa muove l’ideologia antifumo (tra i casi considerati sono gli psicotici e gli psicologicamente spostati) che si trincera dietro la “scienza”. Ci racconta persino del premio di 10.000 dollari che egli offrì, tramite giornali, a “chiunque fornisse una prova scientifica che il fumo aveva causato anche un solo caso di cancro polmonare, di disturbi cardiaci o altri tipi di malattie”. Inutile dirlo, “nessuno si presentò” né allora né mai.

Si continua con la storia di previe persecuzioni del fumo nei secoli passati, che coincidono sempre e comunque con tempi di paura, oppressione, regressione intellettuale, ignoranza di massa e intolleranza in generale.

Chi ha da guadagnare dalla frode antifumo? Un gran numero di parti e per ragioni diverse. Perché bisogna continuare a fumare? Non solo perché in molti modi il fumo fa bene, ma anche e specialmente per vincere la scommessa e la guerra culturale lanciata da coloro (assimilabili generalmente al salutismo o “salute pubblica”) che vogliono farci vedere chi comanda e chi obbedisce tramite leggi e programmi di ingegneria sociale.

Questo è un libro veramente coi fiocchi, da leggere e rileggere, in compagnia di una birra e di una bella sigaretta, finché non lo si è imparato fino al punto da non sentirsi colpevoli quando si fuma in faccia a un bigotto antifumo.