Scienza o pubblicità?


EFG
Articolo Pubblicato: 25/10/2012

Nella rubrica "Salute" di Corriere.it, troneggia il titolo: 
"Tutti i rischi del fumo, passivo e non"
con particolare riferimento ai ragazzi. Secondo uno dei soliti studi - che di scientifico hanno solamente il fatto che vengono presentati in una saletta dove si svolge un congresso medico - gli adolescenti esposti al fumo, passivo e non,  hanno arterie che somigliano a quelle di un cinquantenne malmesso. La rilevazione è stata fatta esaminando le carotidi di 350 figli di persone (circa 10mila) facenti parte di una ricerca sull'inquinamento dell'aria. Le carotidi di questi ragazzi presentavano un  significativo ispessimento, indicativo di sviluppo precoce di arteriosclerosi.
Che questo cosiddetto studio non abbia basi scientifiche è dimostrato dal fatto che l'arteriosclerosi, e quindi il rischio cardiovascolare, è determinato dalla compresenza ed interazione di diversi fattori di rischio quali (considerando  solamente i più comuni nell'età adolescenziale):  sovrappeso, regime alimentare malsano, scarso consumo di frutta e verdura e sedentarietà. In questa indagine non c'è riferimento alcuno alla considerazione di suddetti coefficienti, limitandosi a chiedere se il ragazzo fumava e/o viveva in ambienti frequentati da fumatori.
E' o no lecito pensare che questo screening serve unicamente ad espandere il mercato, promuovere la vendita, dei prodotti antifumo di Big Pharma?






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