"Preoccupazioni" in Inghilterra per gli effetti collaterali della pillola antifumo: ondata di convulsioni


Gian Turci
Articolo Pubblicato: 23/10/2000

Non Ŕ forse strano che i cani abbaino tutti allo stesso tempo, senza apparente motivo e anche se c'Ŕ molta distanza tra loro? Come sanno quando abbaiare tutti assieme?

Lo scorso Giugno, improvvisamente - e tutti assieme - i ministeri della sanità di diversi Paesi del mondo cominciarono (o incrementarono) l'assalto ai fumatori, vomitando le solite morti "da tabagismo" (neanche una provabile scientificamente), il "costo sociale per curare le malattie da tabagismo", i "pericoli" del fumo passivo (semplicemente la frode del secolo), e la "tossicodipendenza" dalla nicotina che, guarda caso, non crea affatto dipendenza quando è venduta dalla Johnson & Johnson sotto forma di "cerottoni".

Mentre il motivo per cui i cani abbaiano allo stesso tempo resta misterioso, non è così per i ministeri della sanità: lo scorso Giugno, infatti, Glaxo aveva pronta la pillola antifumo - un pericoloso farmaco contenente Bupropione. Il farmaco fu rimosso dal mercato USA perché causava severe convulsioni quando lo si usava come antidepressivo; ma esso era costato troppo in ricerche - e così perché dunque non cambiarne il nome e darlo in pasto ai cani fumatori? Ecco che nasce lo Zyban, la "miracolosa" pillola antifumo, alacremente promossa in  Italia dal nuovo Ministro della Sanità, al punto da istituire un ufficio speciale del MInistero per informazioni.

Ma come si può fare il marketing di un prodotto così pericoloso? Semplice: creare una cortina fumogena, far parlare i ministri della sanità sui "grandi" pericoli del fumo e il gioco è fatto. Così lo scorso Giugno e Luglio mentre i vari ministri schiumavano menzogne in Italia, Inghilterra, Nuova Zelanda e Canada, fumatori malinformati e convinti di morire di chissà quale malattia correvano a comprare il farmaco "miracoloso".

Ma, come riporta il quotidiano britannico Independent, i poveri fumatori inglesi stanno pagando lo scotto dell'irresponsabilità del loro ministero della sanità e del cartello antifumo, ancora una volta dimostratisi marionette farmaceutiche: in Inghilterra è scoppiata  un'epidemia di convulsioni. Allo stesso tempo, finora in Canada si registrano ufficialmente  tre morti per reazioni cardiovascolari, 64 casi di convulsioni, 128 casi di reazioni allergiche, 52 di reazioni psichiatriche, e così via. Fortunatamente solo ben pochi fumatori italiani, si spera più smaliziati sui giochi politici e meno impressionabili delle loro controparti anglosassoni, sono stati adescati.

Ci si potrebbe però aspettare che i media riportassero le notizie su convulsioni e morti con lo stesso allarmismo usato per fandonie come il fumo passivo o i "cancri da telefonini", ma non è così - anzi, proprio l'opposto: la scelta varia dal silenzio totale dei media italiani alla minimizzazione dei media anglosassoni. Tale è il potere del cartello salutista/farmaceutico, e del denaro per spazi pubblicitari dei suoi prodotti - per non parlare dell'accanimento antifumo di certa stampa: si taccia la verità in nome della "salute"! Che contano pochi morti reali contro le centinaia di migliaia di morti virtuali?

Sembra che quanto disastrose siano le conseguenze sulla salute (reali e quantificabili) causate da questa inutile roba  chimica nota come prodotti di cessazione non sia affatto importante, perché essa è comunque promossa dai media. La Grande Frode sul fumo continua imperterrita, indipendentemente dal costo morale, fisico, politico, economico o sociale. Il fine - e i profitti - giustificano sempre i mezzi, a quanto pare.







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