Brera: isola pedonale "inquinata" dai fumatori


Dante
Articolo Pubblicato: 18/06/2008

Non è il caso di contrastare le panzane istituzionali (dell’Istituto per i tumori), rilevando che con i mezzi sofisticati di cui l’uomo dispone è possibile ormai “vedere” lì dove pochi anni or sono non si sarebbe potuto, analizzando meticolosamente ambienti e particelle, scoprendo in ogni dove, veleni cancerogeni, inquinanti (che dovrebbero farci titubare di come l’uomo nei secoli dei secoli abbia potuto sopravvivere); anche nell’acqua più pura, che sgorga dalle sorgenti in alta quota, sono presenti tracce di inquinanti tossici e cancerogeni.

Non è il caso di ricordare che solo una dose adeguata di veleno “diventa” velenosa, che tutto in natura è nocivo in quantità elevate, a partire dal basilico del vostro pesto alla genovese.

Qui vorremmo solo allertare quei fumatori che non hanno battuto ciglio all’entrata in vigore della legge Sirhia, che si sta preparando un altro “piattino” ben confezionato alle loro spalle.

La grancassa è partita, dal Corrierone, paladino salutista, ed approderà presto, nei dovuti tempi dècantatori del sopruso, sugli altri organi di propaganda istituzionale.

Qualcuno già aveva provato, con destrezza, ad applicare divieti di fumo all’aria aperta, vedi i parchi di Napoli, oltrepassando il ridicolo ed anche in coincidenza con la spazzatura, o spiagge no-smoking, come fece l’attuale ministro della repubblica allora vice presidente della regione veneto, Luca Zaia, ma erano casi sporadici di patetica deficienza di buonsenso.

Ora i santoni della salute sono entrati in gioco! Non si tratta più del buonsenso che, speravate, avrebbe alla fine trionfato, nel risparmiare i luoghi aperti dalla violenza della legge antifumo, qui si tratta invece di scienziati, e perbacco(!), che hanno a cuore la vostra salute… anzi, che hanno a portafogli la salute degli altri cittadini incolpevoli, quelli che respirerebbero i vostri miasmi venefici sedendo o passeggiando vicino a voi.

Scriviamo – portafogli - perché “scoperte” del genere possono ben gonfiare i finanziamenti estorti alle istituzioni, sempre solerti queste ad erogare fondi per non essere accusate di trascurare la salute della collettività (cosa pensate dell’ecopass di Milano?).

Insomma presto e per soggezione ai nuovi santi in camice bianco, vi dovrete misurare con dei bei divieti di fumare all’aria aperta e, come in un brutto sogno, trovarvi scacciati da tutti i luoghi in cui si socializza durante le estati spensierate. Ma se non vi ha smosso la legge Sirchia, non vi smuoverà nemmeno questa prossima.

Saluti al lupo….che si mangia le pecore.



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