IMBECILLITA' TOTALE....SI....NO....NI....


Elio F. Gagliano (medico chirurgo)
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Seduto nella mia auto parcheggiata in attesa di una persona, guardavo di fronte a me dove, ad una fermata dell'autobus, c'erano persone, intirizzite dal freddo, che aspettavano (non c'erano "carrozzine con bambini né persone anziane con gravi problemi di salute" - Vedi in seguito).
Per sapere che fuori facesse un freddo cane, non era necessario guardare il termometro dell'auto: bastava vedere le nuvolette che si sprigionavano dal naso e/o dalla bocca della gente. Involontariamente (deformazione professionale) mi son trovato a comparare la frequenza respiratoria di persone l'una accanto all'altra. Di tanto in tanto non ci riuscivo per via delle auto che, rallentando o fermandosi, formavano spesse nuvole di gas fuorusciti dai tubi di scarico che, addensandosi, mi nascondevano dalla vista quelle persone che, comunque, non sembrava ne fossero disturbati; infatti,  sguardo fisso nella direzione da cui doveva arrivare il bus, non arretravano di un passo.
                                                                                                                                                                                                     
Ad un certo punto mi son chiesto quale potrebbe essere la composizione dell'aria espirata dopo aver inalato quella frammista ai gas dei tubi di scarico.
Vari studi  ci dicono tipo e quantità di sostanze nocive presenti nell'aria delle città, evidentemente variabile nello stesso posto a seconda dell'ora del giorno, dell'irradiazione solare, della ventilazione e via dicendo. Ma sull'aria che fuoriesce dai polmoni nelle varie condizioni di inquinamento atmosferico, si sa qualcosa? 


E così, mentre filosofeggiavo nel calduccio della mia auto (di tanto in tanto accendevo il motore, sia per eliminare l'appannamento dei cristalli, sia per ristabilire il tepore), la mia attenzione è stata attratta da una donna che di tanto in tanto si tappava naso e bocca con una mano, in un altro momento  guardava dietro di sé per un istante, poi scrollava la testa. 
Mi son reso conto che mi stavo comportando come quelle persone nullafacenti che, invece di impiegare il tempo, per esempio, leggendo, scrivendo o altro, non trovano niente di meglio che spiare quello che fanno i vicini di casa....
Tornando a quella signora, ho notato che si era spostata di alcuni passi verso la sua destra e che aveva smesso di girarsi a guardare dietro di sé, di scuotere la testa e di tapparsi naso e bocca!
Da curiosone mi sono trasformato in investigatore.... Guarda e riguarda e finalmente  scopro la causa di quel comportamento strano: dietro di lei c'era un signore che ammazzava  il tempo e la noia dell'attesa fumandosi una sigaretta. Ecco che cosa disturbava la signora: l'olezzo della sigaretta che arrivava alle sue delicate narici use al lezzo dei gas di scarico delle auto! Dentro di me ho esclamato "Che donna imbecille!". Poi, ripensandoci, quella donna non meritava che la giudicassi imbecille:  la sua reazione all'odore del fumo della sigaretta, era stata perfettamente normale, fisiologica.

Qui debbo aprire una parentesi: L'organismo ha la capacità insita di adattarsi all'ambiente in cui vive. Per convincersene basti pensare che nel silenzio della notte si può sentire il fruscio delle foglie se all'improvviso c'è un alito di vento; man mano che si avvicina il giorno, dapprima si avverte il rumore di un auto e poi di un'altra e, dopo un poco, quando il traffico è nel suo pieno, non si sente più alcun rumore anche se là fuori c'è un frastuono di ruote che rotolano sull'asfalto, di motori che rombano. Di quel rombo continuo non abbiamo alcuna percezione perché è sopravvenuta l'assuefazione. Da quel momento percepiamo solamente le variazioni improvvise: possiamo sentire il calpestio di una persona che cammina dietro di noi, una voce che dice "buongiorno", e così via. La stessa cosa avviene per l'olfatto. Tornando all'esempio delle prime auto che rompono il silenzio della notte, all'inizio  avvertiamo non solo il rumore, ma anche il puzzo che lasciano dietro di sé. Dopodiché, poco a poco, veniamo avvolti dallo smog e non ne avvertiamo più il puzzo. Non abbiamo perso né il senso dell'udito né quello dell'olfatto. Ci siamo semplicemente assuefatti a quel rumore ed a quell'odore. Da quel momento avvertiremo solamente le variazioni improvvise, quali l'odore  di un dopobarba,  di un alito cattivo, di una sigaretta accesa e così via. 
Parentesi chiusa. Torno alle mie riflessioni.

L'istintiva espressione verso la donna infastidita dalla sigaretta, mi ha fatto ricordare un'email, speditami da un amico di Trento, con allegata copia dell'ordinanza della giunta trentina in cui  viene proibito di fumare all'interno delle pensiline degli autobus. L'email era intitolata "Imbecillità totale" (da cui il titolo del presente articolo). Pur essendo ormai avvezzo all'isterismo degli antifumatori, al riflesso condizionato stabilitosi nelle persone a seguito delle campagne antifumo, ho voluto approfondire l'argomento e così, dalla stampa locale, ho appreso che un “paladino dei cittadini”, Claudio De Paoli, aveva dichiarato che
"Tutti i giorni si vedono troppe persone sostare sotto le pensiline con le sigarette accese, vicino a carrozzine con bambini, persone anziane con gravi problemi di salute".

Malgrado la ridicolaggine di tale dichiarazione: (troppi fumatori sotto le pensiline [considerato che in Italia i fumatori sono uno su cinque, per averne troppi sotto le pensiline bisogna congetturare che i fumatori trentini vadano lì a fumare... ], carrozzine con bambini [!!! Può succedere, ma io non ho mai visto carrozzine con bambini dentro un autobus], anziani gravemente ammalati [con  bastone in una mano e flebo nell'altra? Altrimenti come fa il De Paoli a diagnosticarne la gravità?]), dicevo, malgrado a ridicolaggine, un altro genio, il consigliere provinciale Mario Casna, ha fatto sua la crociata del paladino e s'è rivolto alla giunta provinciale che ha emesso l'editto  con la seguente intestazione:

 
                         
                          Excuse me, pardonnez moi, signori della giunta, me non capire, non parlare bene italiano, l'aggettivo "urbano" si riferisce a fumo o a divieto?.....
 Che cosa direbbe il maestro al bambino di prima elementare che avesse scritto una frase simile?  Imbecille?.... Non so ...
Comunque, bando alle quisquilie e vediiamo che cosa dice l'editto.

"ALL'INTERNO DELLA PENSILINA E' VIETATO FUMARE"
Dal che si deduce che se le "troppe persone con le sigarette accese" si dispongono al di fuori, davanti, la pensilina, non c'è pericolo di essere sanzionati. Giusto? Anche se il movimento dell'aria spinge il fumo (di tabacco, evidentemente: quello dei motori non c'entra) al di sotto della pensilina. Giusto?
Continuiamo a leggere:
I trasgressori sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 27,50 a euro 275,00; la misura della sanzione è raddoppiata qualora la violazione sia commessa in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o in presenza di lattanti o bambini fino a dodici anni.

Mi chiedo, quali possono essere le aggravanti secondo cui la sanzione può essere raddoppiata, triplicata, quadruplicata ... fino a decuplicata? Sarà a seconda che si fumi sigaretta, sigaro o pipa? Dipenderà dal tipo di tabacco, p.e. nazionale, importato, di contrabbando? O dipenderà dalla denuncia del reddito del contravventore? O dai ghiribizzi dell'agente addetto alla vigilanza? Dal mese di gravidanza o dall'età del bambino? Dal numero di gravide e/o di bambini sotto la pensilina?

"IMBECILLITA' TOTALE"  ha detto il mio amico. "SI ... NO ... NI" ... ho risposto io. Confesso di essere perplesso. Una cosa è certa: Imbecilli non possono essere i componenti della giunta, sindaco compreso. Per quanto io non conosca i requisiti necessari per candidarsi a guidare una pubblica amminisrazione, sicuramente si dovrà possedere almeno la licenza di scuola media superiore. No? A parte ciò, debbono essere abbastanza intelligenti (ergo, non imbecilli) e colti per convincere i cittadini a dar loro il voto. No? Dato questo per scontato, come si spiega l'imbecille delibera (emanata per proteggere la salute dei cittadini dal fumo delle
troppe persone che sostano sotto le pensiline con le sigarette accese e, indirettamente, facendo credere agli imbecilli che il fumo di sigaretta di uno, due... dieci fumatori sia più pericoloso dell'enorme quantità di fumo prodotto dalle centinaia di mezzi motorizzati che passano davanti alle pensiline)? Per me, e per tutti i non imbecilli, questo è un mistero!

P.S. Se io fossi uno di quei due fortunati che giorni or sono, a Napoli, hanno vinto 30 milioni ciascuno, farei stampare dei poster che farei attaccare su tutte le pensiline di Trento, così fatte:


CITTADINI, PROTEGGETE DAL FUMO I NOSTRI BAMBINI, IN UTERO E FUORI DALL'UTERO!
          

 






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