PREGO: UNA SIGARETTA O UNA CHAMPIX?


Dr. Elio F. Gagliano
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Secondo il messaggio lava-cervello, fumare è associato ad un aumento del rischio di malattie cardiache. Come mai, allora, che c'è un crescendo (solamente del 72%!…) di malattie cardiovascolari in fumatori senza precedenti malattie di cuore, che per smettere di fumare hanno assunto vareniclina, cioè  Champix?. Il fatto stesso d'aver smesso di fumare avrebbe dovuto portare una riduzione del rischio, e invece!…


Quanto sopra è venuto fuori da una meta-analisi pubblicata dal Giornale dell'Associazione Medica Canadese (CMAJ) del 4 luglio 2011, seguendo un allarme lanciato dalla FDA sull'uso della vareniclina.

La meta-analisi è stata condotta negli USA dai dottori Sonal Singh, del Johns Hopkins University School of Medicine, Baltimore, Mariland, e Curt Furberg, del Wake Forest Baptist Medical Center, Winston-Salem, North Carolina.
Il dr. Furberg ha dichiarato: "Champix provoca perdita della conoscenza, disturbi visivi, suicidi, violenze, depressione e aggravamento del diabete. A questa lista adesso si aggiungono seri disturbi cardiovascolari". Egli ha anche detto che la vareniclina apporta dei benefici molto modesti, è associata a reali e spaventosi effetti collaterali e "ogni dieci persone che l'assumono, dopo un anno 9 hanno ripreso a fumare. Pertanto l'efficacia è debole. E gli eventi avversi vanno aumentando".

L'allarme lanciato dalla FDA e la meta-analisi di cui sopra seguono uno studio di Rigotti et al. sulla sicurezza di quella medicina per pazienti con malattia cardiovascolare che vogliono smettere di fumare.

Qualche settimana fa, ASH, una società americana che combatte il tabacco (in pratica i fumatori), ha detto di un lavoro in cui si parlava di un dibattito sui diritti dei fumatori, che esso era stato finanziato da Big Tobacco. Diranno adesso che l'allarme della FDA e questa meta-analisi sono stati pagati dai produttori di tabacco?







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