Articoli di

Dr. Elio F. Gagliano






Elenco Articoli di Dr. Elio F. Gagliano


FACCIA TOSTA | Dr. Elio F. Gagliano
Articolo Pubblicato:
La frequenza con cui vengono pubblicati articoli scientifici medici è impressionante. Guardando questa messe uno sarebbe portato a pensare che la comunità scientifica è continuamente alla ricerca di mezzi e modi per vivere senza malanni e, poiché la morte non si può abolire, morire in buona salute... o ammazzati...
Che diverse pubblicazioni in giornali scientifici siano false, purtroppo è vero ma, prima o (spesso) poi, vengono identificati. Quel ch'è peggio, tuttavia, sono quegli articoli che, pur essendo veritieri, ingannano il pubblico e, peggio ancora, la classe medica che, a sua volta, in buona fede o pilotata dal mercato farmaceutico, influenza, indirizza, consiglia i pazienti.
Mi spiego con un esempio: Quando c'è un incidente stradale in autostrada con morti e/o feriti, TV e giornali ne parlano con dovizie di particolari, spesso fantasiosi; comunque l'incidente è avvenuto, è una verità. Dove sta l'inganno? Nel fatto che si dia enfasi ad un fatto come se fosse una novità che non è tale perché "Ogni giorno sulle strade italiane si verificano 563 incidenti che provocano il ferimento di 800 persone e la morte di 11" (ACI-Istat, ott. 2012).

Di seguito un esempio recente (ottobre 2012) di malafede in ambito medico:







FUMARE IN AUTO | Dr. Elio F. Gagliano
Articolo Pubblicato: 31/10/2012
Il Corriere della Sera (on line) - prendendo lo spunto da un articolo apparso su Tobacco Control (*) -  scrive:

Fumo passivo nell'abitacolo dell'auto - Si viaggia in una «camera a gas».

L'articolo fa riferimento ad un giochetto, non nuovo tra i ricercatori di pelo nell'uovo, ma - secondo gli autori dell'università di Aberdeen - il "più vasto mai condotto finora sullo smog da 'bionda' in automobile".

Pensate, il giochetto, da loro chiamato "esperimento", è durato niente popodimeno che 3 giorni e ha coinvolto 17 guidatori, di cui 14 fumatori, per un totale di 104 viaggi in auto di durata variabile da 5 a 70 minuti.








Sigaretta elettronica | Dr. Elio F. Gagliano
Articolo Pubblicato: 07/09/2012
In questi giorni, alcuni quotidiani  hanno diffuso la notizia che le sigarette elettroniche (e-sig) sono dannose per il sistema cardiocircolatorio, dimenticandosi (o non sapendo) che  poche settimane or sono le e-sig avevano ottenuto il nullaosta dei cardiologi, i quali hanno dichiarato:
<I dati ad oggi disponibili suggeriscono che le e-sig sono di gran lunga meno dannose e sostituirle al tabacco può essere benefico per la salute>!
Gli autori della notizia di cui sopra, hanno anche aggiunto che le e-sig  sono state bocciate dall'OMS. Il che è falso: l'OMS si è limitata a dire che non ci sono ancora sufficienti studi per promuovere o bocciare le e-sig!
La suddetta notizia viene da una ricerca fatta nell'Università di Atene su nientepopodimeno 32 soggetti (beh, sappiamo che la Grecia è nei guai…) su cui gli studiosi hanno riscontrato un aumento della resistenza delle vie aeree statisticamente significativo dopo che i volontari avevano utilizzato una e-sig per 10 minuti. Un tale riscontro non ha in sé alcun valore in quanto la resistenza respiratoria è aumentata ogni qualvolta l'aria è calda (afa) e l'umidità è alta.
I mass media, asserviti come sono al marketing, si sono solamente preoccupati di dare il loro contributo alla demonizzazione della sigaretta, perché è questo che esige Big Pharma. Il ragionamento (si fa per dire) è che la nicotina rilasciata dalla sigaretta elettronica sotto forma di vapore, è pur sempre nicotina che è un derivato del tabacco. Ergo: fa male. I giornalisti, che In questo caso senza alcuna remora definisco dei semplici pennivendoli, non hanno fatto altro che copia/incolla, non essendo capaci di fare giornalismo d'inchiesta. Infatti basterebbe sapere che i prodotti per smettere di fumare, prescritti da alcuni medici e venduti nelle farmacie (cerotto, chewing-gum, spray nasale e inalatore) sono a base di nicotina. Perché, si sarebbero dovuti chiedere, la nicotina di Big Pharma fa bene e l'altra fa male?
A loro discolpa (di nuovo, si fa per dire) c'è la responsabilità degli autori dello studio di Atene che nel loro comunicato stampa hanno detto <Gli esperti avvertono che le e-sig possono danneggiare i polmoni> invece di dire: <I ricercatori avvertono che le e-sig aumentano la resistenza delle vie aeree>.
Perché i ricercatori hanno usato questo ingannevole giro di parole? E' presto detto: Il comunicato stampa, diffamatorio delle e-sig, è stato presentato alla conferenza scientifica della European Respiratory Society. Lo studio è stato diretto dalla dr.ssa CHRISTINA GRATZIOU, prof. di Medicina all'Università di Atene, che è stata autrice di uno studio finanziato dalla Pfizer, produttrice dello Champix (farmaco pericolosissimo per smettere di fumare) che rischia di perdere vendite considerevoli se le e-sig  diventato popolari. CHIARO?...





L’Italia s’è desta! | Dr. Elio F. Gagliano
Articolo Pubblicato: 14/07/2012

E così il resto del mondo industrializzato. 

A seguito delle conclusioni di un simposio di esperti internazionali, prolungatosi dal 5 al 12 giugno u.s., l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (branca dell’Organizzazione Mondiale della Sanità), ha  diramato un comunicato dove si afferma che prove scientifiche inconfutabili hanno evidenziato che le emissioni dei motori diesel causano il cancro polmonare.






Tobacco Control Tactics | Dr. Elio F. Gagliano
Articolo Pubblicato: 03/07/2012
Il 28 giugno u.s., con il contributo di volontari di diversi Paesi e organizzazioni varie, è nato il sito web
"Tobacco Control Tactics" (TCT)
ispirato da un altro sito "Tobacco Tactis" (TT) recentemente  lanciato dall'Università britannica di Bath.








CUORE E SIGARETTA | Dr. Elio F. Gagliano
Articolo Pubblicato: 12/04/2012
Un nuovo studio, pubblicato nel febbraio di quest'anno nella rivista on-line Public Health, confronta l'incidenza di auto-riferiti attacchi di cuore, prima e dopo l'attuazione del divieto di fumo in 17 Stati (USA), nel periodo 2006 - 2009, concludendo che il divieto di fumo ha portato ad una significativa riduzione  di attacchi di cuore in 10 Stati, mentre c'è stato un aumento significativo in due Stati e non significativo in quattro Stati (il che porta ad un totale di 16 Stati. Del diciassettesimo non si dice niente! ndr).


Michael Siegel, professore  all'Università di Boston, noto anti-fumatore,  considera questo studio privo di validità, principalmente per la mancanza di un gruppo di controllo. Egli, giustamente, dice che non conoscendo  cosa sia avvenuto negli  Stati senza il divieto di fumo, è impossibile attribuire le variazioni rilevate al divieto. E aggiunge che, esaminando i dati del Health Care Utilization Project, durante gli anni 2006-2009, dalle cartelle cliniche di pazienti con diagnosi di attacchi di cuore dimessi,  si nota che in sette Stati senza divieto di fumo, c'è stata una diminuzione di attacchi di cuore variabile dal 3,1 all'11,3, con una media totale di -6,1. Chiaramente, aggiunge, negli USA c'è una tendenza alla riduzione di incidenti cardiaci che non ha nulla a che vedere con i divieti di fumo.

Che ci sia una flessione degli eventi cardiaci, non solo nel Nord America, ma anche in Europa, ne avevo parlato anch'io, nel 2009, nell'articolo "Second hand research".

Questo è l'ennesimo articolo di scienza-spazzatura, subdolamente  propagandistico, con cui vengono indottrinati gli antifumo da chi ha interessi economici nella battaglia contro il fumo (vedi Big Pharma).






MALATTIE SCOPERTE DA BIG PHARMA | Dr. Elio F. Gagliano
Articolo Pubblicato:
Il titolo è volutamente a doppio senso: può far pensare che Big Pharma, grazie a studi gestiti in proprio, abbia rivelato alcune malattie sconosciute, oppure, che le abbia inventate ("Inventare" è uno dei sinonimi di "Scoprire" - Zanichelli - Sinonimi e Contrari - terza edizione).

Tuttavia, prima di entrare nell'argomento, desidero fare una premessa per convincere l'eventuale lettore titubante su quanto ho precedentemente detto nell'articolo "Tabacco illegale? Una chimera", in particolare in riferimento all'inciucio tra Big Pharma e OMS. A dimostrazione che non ho scritto delle panzane basterebbe, una per tutte, sapere che Farmindustria ha pubblicato un "Codice Deontologico" che non avrebbe motivo di esistere se non ci fossero interessi finanziari che inficiano il rapporto, pur necessario, tra industrie farmaceutiche e classe medica.




Atmosfera, bambini e ragazzi | Dr. Elio F. Gagliano
Articolo Pubblicato: 25/02/2012

Qualche settimana fa ho scritto dell’Ansa che travisa le notizie. Adesso vorrei aggiungere un altro dettaglio, non citato dalla suddetta agenzia, a proposito dell’aria che respiriamo.






TABACCO ILLEGALE? UNA CHIMERA | Dr. Elio F. Gagliano
Articolo Pubblicato:
Se il fumo, attivo o passivo che sia, fa così male come ci dicono  da anni, perché il Governo non lo dichiara illegale, proibendone l’uso e la vendita?

Commenti di questo tipo sono piuttosto comuni in chat, social network e in ‘lettere al direttore’ di quotidiani. Se lo chiedono molti ingenui disorientati da questa diatriba; altri, più smaliziati, lo dicono ma in senso ironico perché sanno che il tabacco è un’importante risorsa finanziaria per Governi e Case Farmaceutiche mondiali (Big Pharma).





Sigaretta: Lasciapassare per la galera | Dr. Elio F. Gagliano
Articolo Pubblicato: 04/02/2012
Nel civile Regno Unito della Gran Bretagna, succedono cose di questo genere:
Agli albori dell'umanesimo, anno 1493, Rodrigo de Jerez fu gettato in carcere dall'Inquisizione Spagnola per il crimine di essere un fumatore impenitente.
Spostandoci negli illuminati anni del XXI secolo, troviamo che le cose non sono cambiate molto nei riguardi del fumatore. Il Belfast Telegraph del 12/1/12 riferisce la storia di Chris Carter che, il 9 ottobre 2007, fumava una sigaretta di fronte al Municipio di Bangor, nell'Irlanda del Nord. Essendo una zona dove vige il divieto di fumo, gli è stata inflitta una multa di £1.250 (circa €1.500).
Rifiutandosi di pagare la multa, dopo quattro anni di battaglie legali, durante le quali gli è stato rifiutato di chiamare dei testimoni, viene condannato a 47 giorni di carcere. Carter vuole ricorrere alla Corte Suprema del Regno Unito ma il giudice gli nega la facoltà di fare ricorso in quanto il caso non è di pubblico interesse.
Varie organizzazioni stanno raccogliendo fondi per pagargli la multa ed evitargli la galera.
Io ho la sensazione che Carter potrebbe benissimo pagarsi la multa ma, per punto d'onore, preferisce andare in carcere per ridicolizzare una legge con radici naziste. E, a tal proposito, si ripromette di leggere ed assimilare l'autobiografia di Adolf Hitler, Mein Kampf (La mia battaglia).






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