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News



SCRITTORI FANTASMI


Dr. Elio F. Gagliano Medico Chirurgo
13 Gennaio 2010


Il recente scandalo  sul vaccino anti influenza suina ci ha fatto ripescare un articolo scritto alcuni mesi fa dal Dr. Gagliano e pubblicato su Forces International.
Ve lo proponiamo nella traduzione italiana.


Nella sezione Salute del The New York Times del 4 agosto 2009, nella sottosezione Ricerca, c'era un articolo, di Natasha Singer, che rivela  l'attività ombra di una delle più grandi società farmaceutiche del mondo. Non so se questa informazione sia stata pubblicata in altri quotidiani, ma di certo non ha attirato l'attenzione dei mass media del mondo. Se un'attività di quel tipo avesse coinvolto Big Tobacco, potete scommetterci che sarebbe diventato uno dei temi principali per quotidiani, riviste e televisione in tutto il mondo. 


Di seguito il titolo di quell'articolo e il cappello relativo:


 

Traduzione: 
 Articoli Medici Scritti da Fantasmi Promuovono Terapia
Recenti atti giudiziari dimostrano che scrittori sconosciuti, pagati da una società farmaceutica, hanno avuto un importante ruolo nella produzione di 26 pubblicazioni scientifiche in appoggio a l'uso della terapia ormonale in donne, facendo sorgere il sospetto che il livello d'influenza che, sottobanco, ha l'industria sulla letteratura medica è più vasto di quanto di già non si sapeva.
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Nel corso degli anni Forces International e Forces Italy hanno ripetutamente accusato Big Pharma di essere l'occulto potere di quella pseudo-scienza medica che, direttamente o subdolamente, fa aumentare la vendita dei suoi prodotti. È giusto dire che noi non siamo stati gli unici:  altri, ivi compresi medici e stampa specialistica, hanno discusso questo problema. L'ultimo che ricordo è dell'ottobre 2008, quando Medscape Pathology ha pubblicato un articolo dal titolo: <Publication Bias and the Pharmaceutical Industry>, dove veniva discussa la disinformazione fornita da GlaxoSmithKline sul loro “lamotrigine” (un anticonvulsivo).  La disinformazione consisteva, soprattutto, nella mancata pubblicazione dei dati negativi e la mancanza di efficacia in vari stati mentali.
Se Forces sia stata la voce ispiratrice o meno, non importa: il fatto importante è che è stato riconosciuto da molti che le aziende farmaceutiche, attraverso il loro ruolo dominante in numerose riviste mediche su quello che deve o non deve essere pubblicato , e attraverso l'elargizione di regali, iscrizioni a congressi con viaggio e sistemazione alberghiera, e così via, indirizzano i medici a prescrivere i loro prodotti. Questo concetto è chiaramente esposta nel contesto dell'articolo, dove si legge:
<Poiché i medici si affidano alla letteratura medica, la preoccupazione per il "ghostwriting" (scrittori fantasmsa) è che i medici, leggendo alcuni articoli,  potrebbero cambiare le loro abitudini di prescrizione senza rendersi conto che quegli articoli erano stati commissionati da una società di farmaceutica>.  
Tornando al The New York Times, l'articolo è in riferimento alla terapia ormonale sostitutiva (HRT) per donne in post-menopausa, in particolare Premarin e Prempro, che hanno procurato:

1 - Alla Wyeth qualcosa come 2 miliardi di dollari nel 2001.
2 - A molte donne che hanno assunto quei farmaci, un certo numero di malattie, tra cui vari tipi di cancro.

Sono certo che i medici, indottrinati dalla letteratura medica (la maggior parte della quale finanziata da Big Pharma), per anni hanno suggerito e prescritto la terapia ormonale sostitutiva nella convinzione di agire per il benessere dei loro pazienti. E' ciò sufficiente per giustificarli? Direi di no perché avrebbero dovuto sapere che la menopausa non è una malattia.
D'altra parte, quando si è subìto inconsciamente il lavaggio cerebrale, non si ragiona più con il proprio cervello.
 
Natasha Singer non è nuova nel mondo delle industrie farmaceutiche e sanitarie e, su di loro, ha scritto numerosi articoli che hanno messo allo scoperto parecchi altarini. A mia conoscenza, tuttavia, non ha mai scritto sulla propaganda fraudolenta su cui si basa la vendita dei cosiddetti farmaci antifumo. Come, ad esempio, il Champix che, oltre al fatto di essere efficace solo nel 40% circa degli utenti (la maggior parte dei quali torna a fumare entro un anno), ha gravi effetti secondari psichiatrici, come pensieri o tentativi di suicidio.
Ho la sensazione che lei potrebbe indagare su questo campo se avesse il lasciapassare del suo editore.
Sicuramente avrebbe molto da dire in proposito, perché quello che ha segnalato a proposito della Wyeth è solo la punta di un iceberg.
Ammesso che non odi i fumatori o che non sia anch'essa vittima del lavaggio cerebrale!






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