L’Italia s’è desta!
Dr. Elio F. Gagliano Medico Chirurgo
15 Luglio 2012
E così il resto del mondo industrializzato.
A seguito delle conclusioni di un simposio di esperti internazionali, prolungatosi dal 5 al 12 giugno u.s., l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (branca dell’Organizzazione Mondiale della Sanità), ha diramato un comunicato dove si afferma che prove scientifiche inconfutabili hanno evidenziato che le emissioni dei motori diesel causano il cancro polmonare.
Apriti cielo: gli organi d’informazione si sono lanciati nell’agone con articoloni, interviste, commenti e così via.
Il cancro del polmone che era quasi diventato, almeno nella testa di molti, sinonimo di sigaretta, adesso ha un altro candidato: il diesel. A differenza del fumo di sigaretta, attivo o passivo che sia e, comunque, evitabile, agli effluvi del diesel - cui le nostre narici sono assuefatte per cui non li avvertiamo più – non si può sfuggire perché sono diventati parte

dell’aria che sostiene la vita della biosfera. Questa “scoperta” mi ha fatto ridere sotto i baffi: c’era proprio bisogno di 21 esperti da USA, Canada, Inghilterra, Svezia, Olanda, Giappone e Germania per dire una cosa lapalissiana per qualsiasi persona di media intelligenza che confrontasse l’incremento del cancro del polmone con il decremento del numero dei fumatori? Infatti, è ben noto che dagli anni ‘50, almeno nel mondo occidentale, il numero dei fumatori è in costante diminuzione. Per quanto riguarda l’Italia, le indagini Doxa del 2008 e 2011 mostrano un calo dal 65% del 1957, al 26% del 2011.
Personalmente, mi sono interessato dell’argomento nel 2003, stimolato dal persistente martellamento degli organi d’informazione sui danni provocati dalle sigarette, mentre nulla veniva detto su quello provocato dallo smog. Quell’insistente interessamento dei media si è poi rivelato essere un’attività di lavaggio cerebrale per preparare il terreno alla faziosa legge Sirchia che individua nel fumatore un pericolo sociale. Il 4 giugno di quell’anno, il Giornale di Brescia, nella rubrica <Il contributo dei lettori>, mi ha gentilmente dedicato mezza pagina pubblicando un mio articolo a 5 colonne, con il titolo: “Il tabacco è nocivo, ma non perseguitiamo i fumatori”. In quell’articolo, alla voce “Carcinoma polmonare”, ho scritto: <E’ un dato di fatto che il carcinoma polmonare è la principale causa di morte per tumore nei paesi sviluppati, ed è in continua crescita. Altro dato di fatto è che la circolazione dei veicoli a motore è in continuo aumento, mentre il numero dei fumatori è diminuito. I veicoli a motore emettono gas che inquinano l’aria…// Nel Sud Africa il cancro del polmone è in continua ascesa linearmente con il numero dei motori diesel introdotti in quel Paese>.
Chiaramente, a parte per alcuni lettori del bresciano, quanto ho scritto è rimasto lettera morta. Il contrario è avvenuto, due anni dopo, per il mio illustre, nonché politicamente e finanziariamente ammanigliato, collega Umberto Veronesi che ha dichiarato che lo smog non ha nulla a che fare con i tumori. La “rivelazione” ha fatto il pieno nella stampa nazionale e nel web.
Adesso come la mettiamo caro Veronesi e … affini?
Probabilmente tutto andrà nel dimenticatoio… a meno che… a meno che Big Pharma, come ha sostituito la nicotina del tabacco con quella delle sue pillole (inefficaci), per smettere di fumare, non metta sul mercato un antidoto contro il diesel e magari un vaccino anti-diesel!
