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28 Febbraio 2020      Elenco completo delle News in Archivio News invia questa pagina ad un amico

News



Riflessioni sul decremento del numero di fumatori


Dr. Elio F. Gagliano
29 Dicembre 2012


Nel novembre scorso, il New York Times ha scritto:
<Il declino più marcato del numero di fumatori negli Stati Uniti si è verificato nei decenni prima del 1990, quando gli esperti della salute pubblica si preoccupavano unicamente di educare le persone sui rischi del fumo. Negli ultimi due decenni, invece, nonostante tasse punitive, limiti di marketing e pubblicità, divieti di fumo in uffici, ristoranti e quasi ogni altro tipo di spazio pubblico,  insieme a programmi e tattiche per smettere di fumare sempre più elaborati e  coercitivi, la flessione è stata più lenta>.





A quella lista aggiungerei i (cosiddetti) farmaci per smettere di fumare, a proposito dei quali avevo scritto nel 2005 (Did you decide to stop smoking? Good for you!) e due anni dopo (Hai deciso di smettere di fumare? - Numero due).

Altrettanto inefficace a contenere il declino del fumo sarà la (temo) prossima entrata in vigore delle confezioni di tabacco con immagini raccapriccianti (già in atto - ahimè - nella terra dei canguri): la gente si assuefarà, le vedrà senza guardarle. Così accadde nell'800 quando gli uomini si eccitavano alla vista delle caviglie femminili: dopo pochissimo tempo non ci fecero più caso. Stesso destino toccò all'afrodisiaca minigonna del 1960 che oggi passa inosservata.  L'unico sicuro effetto delle foto-shock sarà quello di abituare, in particolare i giovanissimi, alla laidezza come parte della normalità. Un esempio ce lo offrono i bambini afgani che sono diventati adusi, e quindi indifferenti, e quindi a trovare normale, vedere pezzi umani di corpi dilaniati da bombe e l'assistere (e magari partecipare) a lapidazioni.





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