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News



I Tentacoli di Big Pharma



3 Gennaio 2013


Su Forces International è stato pubblicato un articolo del Dr. Gagliano che, tradotto, desideriamo portarlo a conoscenza dei nostri amici.
Eccolo:


L'esacerbazione della campagna antifumo (già in atto nel paese dei canguri – ndr), con l'uso di etichette truculente nei pacchetti di sigarette, trova la sua spiegazione nella consapevolezza che fumatori e non fumatori, bambini e adulti, da lungo tempo ormai, si sono assuefatti alle minacciose, nero bordate, etichette al punto che non danno più importanza di quanto non farebbero le avvertenze di <Zero colesterolo> nelle bottiglie di acqua minerale.

Infatti, dal 2005, non vi è stato alcun cambiamento del numero di fumatori. I dati sono pubblicati nel rapporto 2010 del CDC (*), in cui si afferma:

"Il calo del fumo si è arrestato negli ultimi cinque anni".

Infatti, i fumatori che nel 2005 erano il 20,9% della popolazione, sono rimasti in sostanza tali e quali (20,6%) nel 2009.
Nel novembre 2012, Charles Bankhead, dello staff editoriale di MedPage Today (**), scrive che, secondo il CDC: "La percentuale di persone che fumano è rimasta sostanzialmente invariata dal 2010 al 2011". E aggiunge: <Il rapporto  del CDC suggerisce: "Per attuare il progetto “Fumo tra gli adulti” di Healthy People 2020(***) è necessario persistere o aumentare gli interventi, come ad esempio un pacchetto di leggi antifumo comprendente: aumento del prezzo del tabacco, accesso ai trattamenti per smettere di fumare, e campagne anti-tabacco mediatiche di storie personali grafiche sugli effetti negativi del fumo sulla salute".

Pochi giorni dopo quest’articolo, ecco che un altro scrittore dello staff di MedPage Today, Nancy Walsh, scrive: "I fumatori fumano anche in Ospedale". In quel pezzo si afferma che il 18,4% dei pazienti fumatori ha fumato durante la degenza, nonostante che a quasi due terzi di loro siano stati dati i cerotti alla nicotina (prova dell’inefficacia della nicotina farmaceutica - ndr).  La Walsh  aggiunge che  "L'ospedale ha un programma che fornisce ai fumatori consulenza e terapia sostitutiva con nicotina”.


La stampa laica ignora questi fatti: non venderebbe più giornali e, inoltre, Big Pharma non gradirebbe. L'unico scopo di tali articoli è di stimolare il mercato dei trattamenti per la cessazione del fumo. Infatti, ambedue (senza dubbio pilotati) rilevano la necessità di persistere con, e incrementare, l’uso di farmaci per smettere di fumare e, evidentemente, la campagna antifumo.

Una nota marginale al termine del secondo articolo, recita:
<Uno degli autori ha  riferito di aver ricevuto una borsa di studio da Nabi Biopharmaceuticals,  di essere un consulente non pagato per Wellbeing, Pfizer e Alere e di ricevere compensi da UpToDate .

 

(*) Centri per il controllo e la prevenzione di malattie.

(**) Rivista scientifica per medici

(***) Agenzia del Dipartimento della Salute







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