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Archivio Top News



  


Elenco Top News



25 Gennaio 2012   Oscar Giannino contro la tassa salutista
Mercoledì 18 gennaio 2012, Oscar Giannino, conduttore della popolare trasmissione radiofonica "Nove in punto: la versione di Oscar" e convinto difensore delle libertà individuali, ha dedicato la puntata del giorno alla tassa di scopo sui cosiddetti junk-food proposta dal nuovo Ministro della Salute Renato Balduzzi per finanziare la costruzione e l'ammodernamento degli ospedali. Cliccando sul link in basso è possibile riascoltare il programma.
 
Vuoi aggiungere un tuo commento? Scrivici: redazione@forcesitaly.org

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18 Gennaio 2012   A.A.A. Cercasi nuovi attivisti
Lamenti e mugugni sono sterili. L'impegno diretto è invece l'unica via percorribile per cercare di cambiare davvero lo stato delle cose. Forces International, di cui Forces Italy è il portale informativo in lingua italiana, offre a tutti la possibilità di impegnarsi concretamente per difendere gli stili di vita individuali dalla crescente invasività dello Stato. Siamo poverissimi, spesso considerati impresentabili perché politicamente scorretti ma pieni di entusiasmo e fermi nei nostri princìpi. Ve la sentite di darci una mano? Scrivete a: redazione@forcesitaly.org inviandoci una breve mail di presentazione in cui evidenziate quali siano eventuali Vostre particolari competenze (ad esempio, conoscenza di lingue straniere) e attitudini. Se anche non avete una peculiare “specialità” nella quale eccellete, il Vostro impegno sarà comunque prezioso per la nostra organizzazione. Cosa aspettate a salire a bordo?

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11 Gennaio 2012   Tabacco: ora basta con la regolamentazione
Quando i costi della regolamentazione sul tabacco superano i benefici? In che misura una ulteriore regolamentazione può ridurre i consumi? È questo il tema del nuovo Briefing Paper dell’Istituto Bruno Leoni, “La regolamentazione del tabacco in Europa. Ora basta”, di Pietro Monsurrò

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6 Gennaio 2012   ANSA, fabbrica di menzogne

ROMA, 13 dicembre. L'ANSA lancia la seguente notizia:
<L'Italia è tra i Paesi più longevi d'Europa ma il Bel paese rischia di peggiorare le proprie condizioni di salute con cattivi stili di vita, in primis pigrizia e fumo. Aumenta la popolazione straniera residente nel nostro Paese, arrivata a 4 milioni 570 mila 317(*) unità al 1 gennaio di questo anno, il 7,5% della popolazione totale. Il quadro arriva dalla Relazione sullo Stato Sanitario del Paese  (RSSP) 2009-2010 presentata dal ministero della Salute, una sorta di cartella clinica dello Stivale>.

Più o meno con le stesse parole, la notizia viene riportata da PRIMAPRESS eTelevideo.


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14 Dicembre 2011   Nuovo aumento in arrivo
Quasi quasi ci stavamo illudendo che, almeno questa volta, la politica si sarebbe astenuta dall'infierire ulteriormente sulla categoria già iper-tassata dei fumatori. Così, per decenza. Grave errore! Diteci voi, come si fa a resistere alla tentazione di colpire una minoranza di persone stigmatizzabili in egual misura da progressisti e conservatori? Una minoranza che non si arrabbia mai e - magari - risponde in ossequio alla political correctness obbligatoria: "bene, un occasione per smettere"? Semplice, non si resiste: si tassa senza pietà. Magari facendo una piccola variazione sul tema: il tabacco sfuso invece delle sigarette. Che fantasia, questi Professori!

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8 Dicembre 2011   L'inerzia di Big Tobacco e l' antiproibizionismo

La mission di un'azienda che produce sigarette è ovviamente quella di offrire prodotti che riscuotono il gradimento del pubblico e la cui commercializzazione permette di massimizzare gli utili per i propri azionisti. Le battaglie culturali di stampo antiproibizionista riguardano invece la società civile e rientrano fisiologicamente nella dialettica fra prerogative dello Stato e libertà individuali. In condizioni normali, quindi, nulla ci sarebbe da eccepire nella condotta sostanzialmente passiva delle multinazionali del tabacco: cercare soluzioni compromissorie con le autorità politiche e adire, solo in casi estremi, ai tribunali per difendere il proprio business sembra infatti una strategia imperniata al realismo e al buon senso.


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4 Dicembre 2011   Fumo, alcol e abbuffate
"Basta diktat salutisti "Fumo, alcol e abbuffate sono un nostro diritto"
Sembra uno slogan di Forces Italiana che, come recita il suo credo, da sempre si è battuta per <i diritti dell'uomo, ed in particolare in difesa di coloro che vogliono avere la libertà di fumare, di alimentarsi, di bere e di godere l'esistenza senza pretestuose restrizioni>. Invece no. E' un grido che lancia il Giornale del 30 novembre 2011, dove Eleonora Barbieri ha scritto un articolo di cui propongo la prima parte:


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24 Novembre 2011   SHOCKANTE NOVITÀ PER ASTEMI E ANTI-FUMATORI
BERE  e FUMARE possono salvarti  da un cancro del sangue: il mieloma.

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21 Novembre 2011   I burocrati antifumo sono al lavoro
L'UE è al lavoro sulla nuova direttiva comunitaria sul controllo del tabacco e la potentissima e ricchissima lobby antifumo invoca a gran voce l'imposizione per legge del cosiddetto confezionamento neutro delle sigarette: addio ai brand, pacchetti di un unico colore e l'80% della superficie riservata a immagini terrificanti e avvertimenti minacciosi. Prosegue implacabile l'opera di denormalizzazione del fumatore: il tabacco è un'epidemia - Mangiaracina docet - che dev'essere debellata con ogni mezzo. La libertà individuale è invece un obsoleto rimasuglio del '900 di cui è necessario sbarazzarsi al più presto. Vi piace il nuovo paradigma di società che stanno costruendo per voi?

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14 Novembre 2011   Stato mamma e crisi
 
E' decisamente curioso che, proprio in nell'epoca nella quale si è evidenziata una drammatica spaccatura fra la classe politica (significativamente, nella vulgata giornalistica, la Casta ) e i cittadini, sia per contro diventato un fatto pacifico e "politically correct" che lo Stato abbia il diritto pressoché illimitato di legiferare anche sulle questioni più intime e più private delle persone, co...me lo sono gli stili di vita individuali, allo scopo di cambiare paternalisticamente la società. Nell'opinione pubblica, disprezzo per le istituzioni parlamentari e statolatria sembrano purtroppo convivere senza apparenti contraddizioni. Ma, concedetemelo, è una sorta di bis-pensiero orwelliano che non lascia presagire niente di buono.

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