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Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 

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I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

 

Appello accorato di FORCES alle mamme d'Italia

12 Aprile [15:30 GMT] Mamme, se fumate due cose succederanno: avrete una femmina e avrà il labbro leporino! – Dapprima si cominciò con la truffa seria, e cioè che esiste prova “scientifica” che il fumo provoca il cancro. Visto che poi la prova non ci fu, si prese la statistica epidemiologica multifattoriale e si rinominò la spazzatura scienza. Poi i buffoni epidemiologici scoprirono che tutte le malattie sono legate al fumo.

Care mamme, accendetevi una sigaretta e leggete questo accorato appello di FORCES.

NON FUMATE!

Se fumerete, prima di tutto rischierete di avere una femmina invece del sospirato maschio. La femmina potrebbe avere il labbro leporino che la rende poco attraente - e questo lo abbiamo già visto. Se poi, nonostante la “scienza”, produrrete un maschio, le sue possibilità di diventare un bullo saranno aumentate dalla vostra abitudine di fumare. Va da se che ciò accadrà se avrete la fortuna di restare incinta in primo luogo, visto che quando si fuma la fertilità della donna diminuisce anche se si fuma una sola sigaretta al giorno – e ammesso e non concesso che vostro marito fumatore possa “rizzarlo”, visto che “lo sanno tutti ormai” che il fumo “causa” impotenza, quindi non c'è nemmeno bisogno di link dimostrativo.

Quando il bimbo dal labbro leporino crescerà, sarà frequentemente soggetto a coliche causate dal fumo passivo, che causa anche carie e autismo. Non finisce qui, si capisce. La vostra responsabilità scavalcherà generazioni, visto che la “scienza” antifumo dice che l’asma è geneticamente indotta nei nipoti da parte delle nonne che avevano fumato mentre incinta. Quando poi cresce, il vostro bimbo asmatico, autistico, cariato, probabilmente finocchio e con tanto di labbro leporino comincerà a fumare a causa del vostro "cattivo esempio" (e non più per il fumo nei film visto che ormai sarà vietato ai minori di 18 anni). Quando comincerà a fumare, allora si che saranno cazzi. Ma nel frattempo potrete imbottirlo di Ritalin per riuscire a fumare in pace, altrimenti vi toccherà ricorrere al Prozac per combattere la depressione indotta dal marmocchio che soffre di iperattività causata dal fumo. Entrambi i farmaci sono approvati e benvenuti dal ministero della "salute", che dice che il fumo uccide e che quindi è assolutamente credibile.

Il fumatore, “lo sanno tutti”, rischia grosso: cancro del colon, della bocca, cervicale, delle ovaie, renale, della mammella, lingua, aborto spontaneo, tromboembolismo, gengiviti e denti gialli, incontinenza di urine e feci, esacerbazione del lupus, prostata, sclerosi multipla – per non parlare di pericolo di congelamento, perdita di denti collegata al cancro del pancreas, rallentamento della guarigione di ferite di ogni natura ed esplosione di cessi portatili. Ciò chiaramente indurrà attacchi di panico causati dal fumo, anche perché i fumatori causano pioggia acida e riscaldamento globale se si vuole credere ad Al Gore. In coppa a questa ventina di causalità “scientifiche” “dimostrate” da “illustri” santoni e “luminari” universitari (oncologi e altrimenti) e le cui cazzate sono guai a contraddire, ce ne sono altre 100 e più che è possibile consultare qui.

Care mamme, non c’è da dimenticarsi il dulcis in fundo. La fine di questo travaglio causato da voi e dalle vostre sigarette arriverà con la compassionevole morte per cancro polmonare e/o infarto -- naturalmente causati dal fumo.

Quindi, ascoltate il messaggio accorato delle “autorità sanitarie” a cui ci uniamo per diventare "credibili".

Non fumate, per il bene vostro e del vostro bambino!

Non solo eviterete tutte quelle terribili malattie, ma non "darete fastidio" alla razza non fumatrice i cui desideri, come abbiamo constatato, diventano legge. Quindi non fateli arrabbiare troppo se no loro, dopo aver prodotto lo studio appropriato, vi vieteranno anche di fumare a casa vostra oppure vi toglieranno il bambino ritardato che avete prodotto a dispetto delle sigarette. Finalmente poi creperete di Parkinson o meglio ancora di Alzheimer come il resto dei non fumatori, dopo essere costate qualche milione di Euro alle strutture sanitarie no smoking che biasimeranno il fumo aumentando le tasse sul tabacco.

Dimenticherete anche una volta per tutte quanto idiote siete state per avere ascoltato questi truffatori professionisti, siano essi in camice bianco o no. Insomma, a non fumare c'è tutto da guadagnarci.
 

La posta di FORCES

12 Aprile [09:30 GMT] Senso di isolamento - Il senso di isolamento è sentito da tutti i fumatori e da tutti i bersagli di una persecuzione ed è alla base della strategia antifumo. Ogni fumatore si sente "solo" oppure, nelle parole di molti "l'unico idiota di questa terra". Ma che si sia in milioni a sentirsi "soli" indica che si è in milioni a sentirsi in quel modo e quindi non si è più soli. Ciò, in se stesso, dovrebbe dirci che si tratta di un sentimento consciamente indotto dagli ingegneri sociali che hanno Goebbles come capostipite. Nella nostra risposta a questa tipica e-mail mettiamo in luce le tare fondamentali della resistenza alla più grande frode della storia - e i rimedi necessari per fare la differenza e fermare la macchina antifumo.

La realtà d’oggi

7 Aprile [19:00 GMT] Meglio mettersi a 90 gradi PRIMA che arrivi il bastone dei salutisti – Notare il tono paternalistico del salutista che ha la fede nelle statistiche fraudolente della “salute pubblica”: “Si sono messe una mano sulla coscienza e hanno dato un’occhiata ai numeri dell’obesità infantile? Si direbbe di sì, se hanno deciso «via le merendine dai distributori nelle scuole elementari e medie». L’annuncio è dell’Aidi, acronimo la cui pronuncia rievoca la piccola montanara che sicuramente mangia sano e fa moto: significa Associazione delle industrie dolciarie italiane. Le consociate, che rappresentano l’85% dellle aziende del settore, s’impegnano a non rendere disponibili i propri prodotti - merendine, snack, biscotti, gelati, dolci al cioccolato - nei dispenser frequentati dai bambini. Saranno sostituiti da succhi di frutta e verdura.”

Certo: i “sanitari” dicono che lo zucchero uccide (anche i grassi, si capisce). Allora, invece di insegnare ai bambini che lo zucchero e i grassi FANNO BENE se assunti con moderazione, è più facile farli sparire – e poi lo si fa anche in America, quindi deve essere “giusto”. Cosa ancora più importante, ci sono sempre i rossi Codacons che potrebbero terrorizzare i maledetti “industriali della morte” con qualche causa a sorpresa;  quindi, invece di portarli in tribunale e impartir loro una bella lezione, ci si piega subito a 90 gradi leccando il paniere mentre si vuol far vedere che si agisce “responsabilmente”, dando così credibilità alle frodi statistiche e alla scienza rottame. Forse nei distributori automatici ora ci si metterà il Prozac o il Ritalin oltre al mangiare dei conigli, termine che in questo caso è proprio appropriato. Una cosa è certa: d’ora in poi le mamme dovranno rimettere Nutella e Tegolini nelle cartelle.

Allarme truffa e proibizione

6 Aprile [13:50 GMT] Divieto di fumo in auto: Codacons falliscono con la scusa della sicurezza e ora ci riprovano con la truffa del fumo passivoFumatori attenzione: ci risiamo col divieto di fumo in auto. Dopo aver letto l’articolo a cui siamo collegati, leggete le considerazioni che seguono.

Si consideri che l’argomento sicurezza relativo al fumo al volante è una truffa costante. A parte il fatto che esistono radio, satellitari ed altri elementi di distrazione che sono molto più pericolosi che la sigaretta, esiste grossa documentazione dalle assicurazioni americane che prova senza ombra di dubbio che il fumo al volante è l’ultimo nella lista delle distrazioni, e addirittura certe compagnie di assicurazione non lo mettono nemmeno nell’elenco dei pericoli. Per questa ragione gli antifumo americani hanno completamente abbandonato la truffa sulla sicurezza e per spingere i divieti in auto su sono buttati esclusivamente sulla truffa del fumo passivo.

 CODACONS, DOVE E' LO STUDIO? VOGLIAMO VEDERLO!

Si invitano ufficialmente i Codacons a esibire gli studi integrali (quindi non solo l'abstact, ma anche la metodologia) che “dimostra” che il 15% degli incidenti stradali sono dovuti al fumo. Come tutti gli antifumo, i Codacons dicono che “lo studio c'è” MA GLI STUDI NON SI VEDONO MAI. Cosa mai c'è da nascondere se si dice la verità?...

Inoltre i “calcoli” dei tempi di accensione della sigaretta dei Codacons sono patetici. Ma non ce ne stupiamo, quando gli “esperti" che menzionano non conoscono nemmeno l'aritmetica elementare e affermano che un’auto che viaggia a 100 Km/ora percorre 100 metri in un secondo, quando in realtà ne percorre 55,4. Vedere anche nostri commenti del 5 Febbraio 2006.

Solo gli ignoranti, infatti, possono credere alla truffa del fumo passivo. Già sappiamo che la “scienza” sul fumo passivo è scienza rottame. Sappiamo anche che lo Stato falsamente rappresenta i risultati di questa scienza rottame come scienza vera – e questa è la fase due della truffa pubblica. La fase tre è meno conosciuta e rappresenta il modo fraudolento in cui gli studi sul fumo in auto sono condotti per far vedere che “il fumo in auto fa male”.

Gli analizzatori sono piazzati nell’auto con i finestrini sigillati e le ventole spente, permettendo al fumo di accumularsi in quantità enormi per periodi di 20 - 30 minuti – quantità che non sono assolutamente realistiche – e a quel punto si fanno le misurazioni per fare venire fuori i “numeroni”. Chi fuma in un 'auto ermetica per 30 minuti? Si resterebbe senza ossigeno prima!

A questo punto si tirano opportunamente in ballo i bambini per evocare le solite emozioni e istinti di protezione.

Non si dice, naturalmente, che anche se le misurazioni rappresentassero la realtà ancora il fumo passivo non costituirebbe un pericolo per nessuno. Nemmeno migliaia di sigarette fumate in un ambiente ermetico in un giorno sarebbero sufficienti, infatti, a raggiungere le soglie di pericolo di esposizione industriale ai tossici in vigore negli Stati Uniti, che hanno gli standard più restrittivi del mondo. Per dare un'idea al lettore di quanto sia in realtà innocuo il fumo passivo, riportiamo la tabella sotto.

Ecco come si è presi per i fondelli

Numero di sigarette necessarie per raggiungere livelli di emissione TLV (Threshold Limit Value - limite di sicurezza) da fumo passivo di specifici composti chimici in una camera di 100 m3 completamente ermetizzata e non ventilata
 
(Gori & Mantel, 1991) Clicca qui per scaricare studio e dati integrativi

Componenti
fumo passivo
Emissione
componenti
fumo passivo
mg/sigaretta
Limite di sicurezza industriale
mg/m3
Sigarette
necessarie per raggiungere il limite di sicurezza
Metilcloride 0,88 10,30 1.170
Idroquinone 0,16 2,00 1.250
Cadmio 0,0007 0,01 1.430
Acido Acetico 1,50 25,00 1.660
Ossidi di Azoto 2,80 50,00 1.780
Acido Formico 0,525 9,40 1.790
Piridina 0,39 16,00 4.100
Fenolo 0,25 19,00 7.600
Metilamina 0,1 13,00 13.000
Benzene 0,24 32,00 13.300
Acetaldeide 1,26 180,00 14.300
Catecolo 0,14 23,00 16.500
Nichel 0,0025 1,00 40.000
Dimetilamina 0,036 18,00 50.000
Idrazina 0,00009 0,13 145.000
Acetone 1,00 1.780,00 178.000
Benzo(a)pirene 0,00009 0,20 222.000
2-Toluidina 0,003 9,00 300.000
Polonio 210 0,4pCi 3pCi/l 750.000
Toluene 0,000035 375,00 1.000.000

La verità è che ci sono individui e gruppi senza scrupoli che stanno lavorando sodo per implementare la politica di “strozzatura del fumatore” in modo da torcergli socialmente il braccio e fargli fare quello che vogliono loro, con grandi sorrisi da parte delle multinazionali farmaceutiche che finanziano a livello internazionale i truffatori antifumo a colpi di miliardi clicca qui per vedere dicumentazione su carta intestata dell'industria farmaceutica. Ti farai sottomettere anche in auto, oppure ti deciderai a reagire?

FUMATORI, VI HANNO GIA’ TRUFFATO UNA VOLTA CON IL FUMO PASSIVO.

NON FATEVI TRUFFARE DI NUOVO!

Ideologia e scienza

5 Aprile [0:00 GMT] La nicotina fa bene, l’ideologia nella scienza fa male – Ispirati da questo ennesimo sito di disinformazione sugli effetti del fumo e della dipendenza, qualche commento è nuovamente necessario sugli effetti benefici della nicotina, recentemente riconfermati da nuovi studi che sono stati, come al solito, soppressi dalla mafia mediatica italiana aderente alla campagna di falsa informazione sul fumo.

I benefici della nicotina sono noti e numerosi, anche se il pubblico in generale non ne è informato perché bisogna promuovere l’ideologia che “il fumo fa male sempre e comunque”. Questo, naturalmente, non è vero, ma si continua a partire da premesse false e si costruisce tutto un edificio su tali premesse, spacciandolo come scienza vera tramite santoni medici. Una delle disinformazioni più comuni è che i fumatori "drogati" cercano un tasso di nicotina costante nel sangue. Se ciò fosse vero i cerotti transdermici in particolare funzionerebbero perché, dopo la lentezza iniziale dell' "effetto saturazione", essi (meglio di ogni altro mezzo, sigarette incluse) riescono a mantenere un tasso costante di nicotina nella circolazione sanguigna e quindi renderebbero inutile fumare. Il loro fallimento abissale come "terapia" (termine politico che presume l'esistenza di una malattia che invece non esiste) dimostra empiricamente che l'ipotesi base è falsa nonostante la sua difesa a spada tratta da parte degli ideologi antifumo.

Cugina di primo grado di questa ipotesi è quella della dipendenza, arma politica indispensabile per le percezione del fumatore "tossico-dipendente" e dipingere il fumo come malattia sociale facendo dell’antifumo una cultura. Dato che, secondo la stessa propaganda, la nicotina sembra essere l'unica sostanza della sigaretta che "crea dipendenza", di nuovo mezzi alternativi per mantenere il tasso di nicotina sarebbero necessari e sufficienti a smettere di fumare e l’evidenza dimostra che non lo sono. L'osservazione detta quindi la ragione unica del perché si fuma: fumare è un piacere non psico-tossico che, come tutti i piaceri, induce l'individuo a ripetere l'esperienza, anche perché pochi piaceri al mondo offrono una tale gratificazione in cambio di un rischio effettivamente modesto. Promuovere il concetto che il piacere del fumo è una malattia che ha bisogno di essere "curata" non è solo scientificamente errato, ma anche non etico e immorale. Specialmente esso indica lo scarso livello di professionalità degli esponenti antifumo - particolarmente certi prominenti medici o specialisti - nei riguardi del pubblico.
 

Proprio come è accaduto per il marxismo, il problema di base del movimento antifumo è che si vuole dimostrare l'ideologia con la scienza, quindi inevitabilmente si negano le lampanti dimostrazioni empiriche quando, inevitabilmente, esse entrano in contrasto con l'ideologia. Ciò non è solo emozionalmente immaturo ma anche eminentemente illogico: se l’ideologia fosse presentata come tale, infatti, non ci sarebbe bisogno di corrompere o negare la scienza per sostenerla. Ma, sia nel caso del marxismo che in quello dell'antifumo, l'ideologia in se stessa non è sufficientemente solida per fare accettare alla società i sacrifici richiesti; quindi occorre l'ausilio "scientifico".

Di tutta la fanfara sulla dipendenza da sigaretta l'unica realtà veramente scientifica è che una forte dose di nicotina riduce l'inalazione del fumo, causa non necessaria e non sufficiente di ogni malattia ad esso attribuita. Purtroppo però le "autorità" sanitarie hanno reso illegale un contenuto di nicotina superiore a 1 mg per sigaretta, esponendo quindi i fumatori alle malattie che dicono siano causate dal fumo, ma che però non possono scientificamente dimostrare che il fumo sia la causa di tali malattie - nemmeno per un solo paziente.

I racconti di Fabio KoRyu Calabrò

5 Aprile [0:00 GMT]21 Sigarette, Racconti per Fumatrici  - Siamo lieti di presentare ai nostri lettori i racconti di Fabio Calabrò che, come lui stesso afferma, ha la “perenne abitudine di non prendere sul serio neanche le cose serie che fa”.  I racconti fanno parte della raccolta “21 Sigarette, Racconti per Fumatrici”. D'ora in avanti la sua rubrica è reperibile nella cornice a destra, sezione Contribuenti.

Calabrò dice di se stesso: "Nato a Bologna la notte di Halloween del 1960, da tutta la vita è serenamente tormentato da una necessità fisica di esternazione, cosa che lo ha portato ad attraversare miracolosamente indenne quasi tutti i campi della comunicazione. Architetto non praticante e monaco Zen decisamente pigro, campa scrivendo canzoni e spettacoli per se e per altri validi professionisti per quanto spostati."

I suoi racconti sono brevi, semplici, piacevoli e divertenti, anche se rispecchiano una profondità interiore sotto la patina di quasi-stravaganza. Sono dedicati alla donna e alla sigaretta che, citando Oscar Wilde, l’autore descrive come “il prototipo perfetto di un perfetto piacere. E' squisita e lascia insoddisfatti. Che cosa si può volere di più?”  Invero: forse tutta la foga degli antifumo viene, in fondo, dall’invidia che i non fumatori hanno per chi ha il privilegio e la forza di godere un tale semplice piacere senza farsela nei pantaloni grazie all'ultima panzana dell'oncologo di grido. Pubblicheremo un racconto per aggiornamento. Il titolo del primo racconto è “Diana”. Buona lettura.

L'angolo del Dott. Gagliano

5 Aprile [0:00 GMT] La cortigiana che paga i suoi clienti - L'influenza di Big Pharma e il suo ruolo nella corruzione e nelle truffe antifumo nonché nel menage a trois con i politici e i mass media è descritto in questo interessante articolo che il Dott. Gagliano ci presenta questa settimana. L'accento, in particolare,  è messo sul "popolino" che "legge sul giornale" o "vede alla televisione" l'ultima informazione falsa pronunciata dell'eminente oncologo, medico o altra marionetta farmaceutica e la prende come fosse oro colato, e magari anche definendo "quisquilia" ogni obiezione logica o intellettuale. Purtroppo, le prime vittime di questa limitazione mentale sono i fumatori stessi, convinti di fare male agli altri nonché a se stessi mentre in realtà non fanno male a nessuno. Nel frattempo il Grande Burattinaio Farmaceutico distribuisce veleni ed aumenta la sua potenza manipolando ministeri della "salute" e una popolazione beota che crede alle loro parole e retorica, convinta di guadagnare in vita e salute, mentre da via libertà di cui ha ora paura piegandosi a novanta gradi e aprendo il portafoglio. Che succederà quando la gente si sveglierà? Meglio ancora: si sveglierà mai, o prederà un'altra pillola per restare a dormire?

Toccata e fuga

5 Aprile [0:00 GMT]Notizia lampo ANSA e commento del lettore Corrado, che dice tutto.

La notizia lampo:

Fumo: chiave per smettere? 221 geni

La scoperta e' degli scienziati americani del Nih

(ANSA) - ROMA, 2 APR - La differenza fra chi riesce a smettere di fumare e chi ci prova senza successo e' in 221 geni del Dna. La scoperta e' degli scienziati americani del National Institute of Health (Nih). "Abbiamo identificato - spiega George Uhl - 221 geni il cui funzionamento era diverso fra i due gruppi studiati.Di 187 conosciamo il funzionamento, mentre 34 hanno funzioni ancora sconosciute. Il ruolo di almeno 62 di questi era stato identificato in altri tipi di dipendenze

Il commento del lettore:

"Giornalmente vengono scoperte nuove cazzate per poter far smettere di fumare, non capisco come mai non hanno ancora scoperto che il loro cervello è malato. Gli antifumo hanno un solo gene... il gene della delinquenza. Quando mai faranno uno studio su quello?"


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