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Scienza rottame
15
Giugno
[19:40 GMT] -
Non mandate in fumo la scienza con stupidaggini sulle rughe
- Ennesimo pezzo di disinformazione contro il fumo circolato questa volta
dalla rivista Torax in Inghilterra e prontamente riportato in Italia
dall'organo di disinformazione antifumo il Corriere della Sera. Brevemente
si tratta di questo: se avete le rughe >E< fumate
avete 5 volte più probabilità di avere problemi respiratori; (ma
attenzione: si implica che se avete le rughe e non fumate tutto è a
posto). Leggiamo attentamente l'ultimo paragrafo dell'articolo del
Corriere per vedere l'inghippo. "L’ottanta
per cento delle persone prese in esame dalla ricerca (complessivamente
124) non avevano o avevano poche rughe, mentre le altre 25 ne avevano
anche di molto profonde e 21 di queste mostravano i segni di una
broncopneumopatia (su un totale di 68 casi di malattia). Secondo lo
pneumologo Bipen Patel, che ha coordinato la ricerca, esiste una
suscettibilità genetica alle broncopneumopatie e le persone predisposte a
questa condizione vanno più facilmente incontro a un invecchiamento
cutaneo precoce. Il fumo non fa che esasperare la situazione."
A parte che 124 persone sono nulla per uno
studio di carattere epidemiologico e ipotizzando (perché ovviamente non è
dimostrata) che la suscettibilità genetica alle broncopneumopatie (Bpco)
sia reale (ergo l'invecchiamento cutaneo precoce) quanto la esaspera il
fumo - e SE - è assolutamente impossibile da
stabilire. Occhio alla sequenza che segue: abbiamo un'ipotesi
("si sa che la maggior parte dei casi di Bpco è provocata dal fumo".
Informazione fasulla: per via della multifattorialità non si sa, si
presume) alla quale si aggiunge un'altra ipotesi ("si sa anche che
il fumo causa un invecchiamento precoce della pelle"; di nuovo
informazione fasulla: non si sa, si immagina) sulla quale si
eleva ancora un'altra ipotesi (l'aggravamento
da fumo) per arrivare finalmente a spaventare il lettore (a cui, si
capisce, non si dice che si tratta solo di un castello di ipotesi) e
dirgli di smettere di fumare. Più forzato di così! Arriva poi la
coronazione finale: "Ecco perché le rughe a quarant’anni diventano, per
i fumatori, una spia di rischio." Rischio, rischio!
Se le rughe sono davvero una spia di rischio,
esso esiste anche per i non fumatori. E dunque - viste l'esiguità
dello studio e le ampie cofattorialità coinvolte - il tutto si riduce al
solito pezzo di spazzatura parascientifica a scopo di propaganda contro le
sigarette. Il "perché" enunciato non è supportato da alcuna base
scientificamente tangibile. Buone fumate a tutti.
Le elucubrazioni di Dante
15
Giugno
[13:05 GMT] -
"Mi da fastidio" - La sindrome del "fastidio" di cui soffre la
nostra società viziata è alla base dell'intolleranza di oggi e oggetto
delle riflessioni di Dante, che prende spunto da uno dei nostri commenti e
ci riporta l'ennesimo fastidio, quello contro i telefonini e l'idea
geniale di un imprenditore statunitense: perché non costringere i "telefonatori"
a parlare mentre chiusi in cilindri di plexiglas così non danno fastidio a
nessuno?
Scienza rottame
15
Giugno
[13:00 GMT] -
Bere alcol riduce il rischio di infarti, ma solo per gli
uomini! - Un comunicato ANSA del 27 Maggio scorso riporta: "Bere
alcol ogni giorno riduce il rischio di infarti e malattie cardiache, anche
se l'effetto benefico vale solo per gli uomini. Sono i risultati di uno
studio danese effettuato su un campione di oltre 50.000 persone. L'analisi
ha dimostrato che gli uomini che bevono, poco, ogni giorno hanno
una incidenza di disturbi cardiaci minore fino al 41% rispetto a chi beve
solo una volta alla settimana, mentre tra le donne non c'e' differenza."
In realtà l'analisi non ha dimostrato un bel niente, perché
i cosiddetti "disturbi" cardiaci hanno svariate centinaia di cofattori che
non sono controllabili, ovvero fissabili in modo che si possa effettuare
una valida comparazione tra diversi gruppi. Per tale ragione la liberalità
gratuita di tale affermazione, indipendentemente dai risultati dello
studio, dal punto di vista scientifico può essere cacciata nel cestino
assieme allo studio stesso. Questo vuol dire che bere fa male? O bene?
Siamo alle solite: visto che il vero/falso sullo stile del codice binario
non esiste in comportamenti e salute, tutto fatto in moderazione fa bene e
in eccesso fa male. Oltre a ciò non si può andare. Quantificare il non
quantificabile è, infatti, la ricerca del fesso e il profitto del furbo.
Droga
15
Giugno
[13:00 GMT] - L'unanimità
della sinestra - Tutti ormai avvertiamo sempre minori differenze tra
destra e sinistra, che sono sempre più amalgamate nella grigia polpa della
bancarotta intellettuale e ideologica. Queste due forze ormai hanno in
comune assai più di quanto le rende diverse – e questo è il vero dramma
sociale e politico: siamo sotto un regime di “sinestra”.
Questo comunicato della ADUC, che riporta una dichiarazione di
Donatella Poretti, deputata Rosa nel Pugno, mette in luce proprio questo
quando descrive la natura trasversale del proibizionismo.
Salvo vaghe sfumature che sono più
estetiche che di sostanza, la Destra e la Sinistra sembrano essere
d’accordo sul Principio di Precauzione, sulla proibizione, sui divieti,
sugli obblighi, sulle tasse selvagge e punitive, sulla scienza rottame,
sulla sorveglianza del cittadino – su tutto quello che, insomma, è lesivo
della libertà personale, dell’autodeterminazione e soprattutto della
ragione e che avalla isterismo e paranoie. In ogni caso la libertà è il
pericolo da limitare o il nemico da battere. I disaccordi concernono
solo come implementare quanto sopra - ma sull’implementazione in se
stessa c'è l’unanimità della follia. Su tali basi, come si può sperare di
uscire dal tunnel? In tale realtà anche le “stanze del buco” – parte di
una soluzione intelligente per una situazione reale – rischiano di
degenerare in un monopolio di Big Pharma, che naturalmente sarebbe l’unica
ad essere autorizzata a produrre e fornire l’eroina. E’ forse per questo
che certe "importanti" voci inevitabilmente legate ai farmaceutici si
levano a favore delle “shooting room”? Vogliamo sperare di no, perché
altrimenti si farebbe la cosa giusta per le ragioni sbagliate.
14
Giugno
[13:40 GMT] -
Veronesi: no alla proibizione dell'eroina (ma si alla proibizione del
fumo)
- Proprio ieri si parlava dell'incoerenza ossimoronica di coloro che
vogliono il divieto di fumo ma dicono di essere antiproibizionisti. Non ci
riferivamo particolarmente a Veronesi, anche se lui era certo tra i primi
della lista. Mentre ci rammentiamo di un
articolo che il nostro presidente scrisse quasi cinque anni fa,
citiamo le dichiarazioni di Veronesi riportate ieri: "La proibizione
non è un deterrente, al contrario fa aumentare nei giovani il desiderio
della trasgressione". Perché allora Veronesi è così a supporto del
divieto di fumo e del lavaggio di cervello antifumo dei giovani? E - per
favore - non si arguisca che il divieto di fumo non è proibizione! Certo,
il tabacco non è (ancora) una sostanza illegale, ma proibire
progressivamente il suo uso (prima nei cinema, poi sul lavoro, poi nei
locali pubblici; in futuro probabilmente in auto, a casa propria con non
fumatori presenti, poi nelle strade, parchi e spiagge e addirittura
licenziamenti come succede già in America) è l'equivalente della
proibizione e solo ipocriti che credono pure che la gente sia tutta
idiota possono pensare di farla franca con questo inganno.
"Il proibizionismo è all'origine del
mercato nero che alimenta la malavita internazionale e in Italia è la
principale fonte di sostentamento per la mafia". Come si può non
essere d'accordo? Ma allora come mai che nelle filippiche antifumo
dell'ex-ministro la tassazione "punitiva" del tabacco è prominente?
Indipendentemente dal fatto che qualcosa sia illegale o meno, ciò che è
tassato in modo criminale come lo sono le sigarette inevitabilmente istiga
e giustifica il contrabbando. Vorremmo sentire Veronesi applicare ciò che
predica e raccomandare un abbassamento delle tasse sulle sigarette
per ridurre delinquenza e contrabbando. Ne saremmo certo compiaciuti; ma
saremmo anche infinitamente sorpresi dal vedere finalmente un atto di
coerenza di chi è antiproibizionista solo dove e quando comoda.
13
Giugno
[16:25 GMT] -
Le stanze del buco: ecco che vengono fuori l'odio e la
paura
- Finalmente un approccio razionale sull'argomento droga: Paolo Ferrero,
ministro della Solidarietà Sociale, propone le "shooting room" (stanze del
buco). Naturalmente tale approccio logico (che ridurrebbe drasticamente la
delinquenza e restituirebbe dignità a chi fa uso di stupefacenti anziché
forzarlo a frequentare le università del crimine) causa la reazione
isterica di chi non vuole affrontare il problema ma solo lamentarsene; di
chi crede che 1.000 anni di galera siano il deterrente "giusto", magari
anche la fustigazione, l'olio di ricino e - perché no - la pena di morte,
tanto è gente "che si uccide da se"! Si ignorano i drammatici fallimenti
dell'America da cui si copia male solo ciò che fa comodo; si ignorano
anche gli incoraggianti successi di chi ha avuto il coraggio di provare a
andare nella direzione contraria. Giovanardi la esprime tutta, l'abietta
paura e il cieco isterismo: "Ferrero provoca così danni irreparabili
dal punto di vista culturale, indicando ai giovani la droga, leggera o
pesante che sia, non come un pericolo mortale, ma come qualcosa con la
quale sia possibile convivere". Ma la droga è spesso un pericolo
mortale perché è tagliata e causa l'OD; e la droga è tagliata perché
gente come Giovanardi la mantiene illegale, così chi la vende la
taglia per massimizzare i già enormi profitti.
Legalizza, educa, togli i profitti e taglia i tagli.
Il proibizionismo non limita la diffusione degli stupefacenti ma causa la
grande maggioranza della delinquenza e delle morti. I suoi patetici
risultati sono già affidabilmente dimostrati; perché non provare ora la
proposta Ferrero? Perché gli antidroga - come gli antifumo - hanno terrore
di verificare coi fatti che potrebbero avere torto; meglio continuare con
la truffa e la retorica - e assolutamente prevenire la verifica. E
poi, cari Giovanardi & compari, la droga >E'< nella
cultura e con la droga ci conviviamo tutti i giorni - nelle strade,
nelle discoteche, nelle scuole. Coprirsi gli occhi col prosciutto e
accecarsi con sdegno e odio solo definisce chi, in realtà, vuole che chi
fa droga sia condannato a morte. Tale è il disprezzo per chi non si
comporta come l'ignoranza, i pregiudizi e la prepotenza altrui dettano.
Però abbiamo una domanda per Ferrero: nelle stanze
del buco si potrà fumare tabacco o solo marijuana? Forse ci si potrà
sparare eroina solo a condizione che non si fumi nella camera? Già
che ci siamo, perché non trasformare le stanze del buco in centri di
cessazione da fumo? Sembrano domande stupide, ma sono del tutto coerenti
con l'idiozia schizofrenica del giorno d'oggi - come quella di levarti la
sigaretta e darti lo spinello e la siringa. Non ci stupirebbe, infatti,
che qualche ossimoronico antifumo che dice di essere antiproibizionista
non trasformi le nostre sarcastiche domande in proposte
politiche.
Le elucubrazioni di Dante
12
Giugno
[10:15 GMT] -
Io, speriamo che non mi incarto! - Il prolifico collaboratore
Dante, a cui abbiamo ora
dedicato una sezione del sito, riflette questa volta sulla tecnica
salutista della colpevolizzazione per controllare il comportamento: gli
obesi sono disgustosi da guardare, i bevitori sono da disprezzare perché
pericoli pubblici, i fumatori... beh, per dirla con Dante: "... che
merda fa di quel che si trangugia" (Inferno, XXIII). L'ossessione con
la salute, importata dagli Stati Uniti, costa cifre immense alle società
da essa vittimizzate - non solo per il costo dellevarie campagne, ma anche
per quello delle conseguenze fisiche. Ossessionati e martellati dalle
propagande sull'esercizio fisico, i poveri baby boomer obbediscono: "78
milioni di americani, classe dal 1946 al 1964, ricorrono immancabilmente
alle sale operatorie ed agli studi ortopedici, per protesi di anca e
ginocchio, per riparare lesioni, cartilagini e legamenti, per curare
tendiniti, artriti, borsiti e fratture varie. Gli infortuni sportivi sono
diventati il secondo motivo di richiesta di visite mediche dopo i
raffreddori e le influenze." Che peccato che questa roba non possa
essere "attribuita" al fumo passivo!
12
Giugno
[10:15 GMT] -
Nel lettone da bimbi, più sani da adulti - Dal sito
AILATI il ns.
Dott. Elio Gagliano commenta su una delle ultima sparate di scienza
rottame salutista de
La Repubblica: “Una
delle massime autorità in materia di psicologia infantile, Margot
Sunderland, direttrice del Center for Child Mental Health di Londra,
consiglia ai genitori di respingere l'opinione dominante e permettere ai
bambini di dormire nel ‘lettone’, con papà e mamma, sino all'età di cinque
anni”. Rebus sic stantibus,
o per cinque lunghissimi anni non si farà sesso, oppure si continuerà ad
avere normali rapporti sessuali, accanto al pargolo. Perché no? Lo dicono
gli "esperti"...
Big Pharma
10
Giugno
[11:20 GMT] -
Vai "salute pubblica" col Prozac ai bambini, Big Pharma ha bisogno di
mercato!
- Avevamo già sentito la grancassa di preparazione in diversi programmi
radiofonici e TV. Gli "esperti" sono stati attivati da tempo per
massaggiare il mercato. Era tutto pronto: mancava solo che i burattini
della "salute pubblica" ai massimi vertici dessero semaforo verde agli
interessi dell'industria al momento opportuno, come del resto sembrano
fare sempre. E ora che hanno obbedito, Big Pharma può tranquillamente
bersagliare i bambini con potenti antidepressivi - moderatamente dapprima
(solo dopo che la psicoterapia è fallita... eh, bisogna pur fare vedere
che si è "stringenti" per evitare troppe reazioni) e poi, un po' per volta
e senza pubblicità, ecco che il Prozac diventerà quasi come l'aspirina,
come del resto è già successo in America. "Ma no, qui non succederà",
dirà subito qualche pirla. "Silenzio, pirla" rispondiamo noi,
"ricordati quando l'hai detto per il divieto di fumo" - anche se
sappiamo benissimo che i pirla non imparano mai. Va da se che a nulla sono
serviti gli accorati appelli di organizzazioni come
Giù le Mani
dai Bambini, di cui riportiamo
l'ultimo comunicato stampa.
Margherita De Bac del Corrierone - nota
antifumo viscerale - non sembra avere alcun problema a riportare la
notizia acriticamente - come se drogare i bambini fosse una cosa di
routine, un qualcosa di buono che si fa tutti i giorni, di nuovo proprio
come negli Stati Uniti, dove milioni e milioni di bambini sono vittime di
Prozac e di Ritalin (già
dall'età dell'asilo )
come condimento del lavaggio di cervello salutista antifumo. Perché la De
Bac, che si preoccupa così tanto della "salute publlica" - e di dire
cazzate sui pericoli del fumo ad ogni opportunità menzionando
mega-mortalità di cui non se ne può provare una - non riporta i rischi per
la deformazione della personalità denunciati in
Inghilterra,
quelli del pericolo di arresto di crescita
denunciati negli
Stati Uniti,
o non menziona gli studi sulle
deviazioni
emozionali verso il suicidio
derivanti
dall'uso del farmaco? Qui "educare" la gente sui pericoli non vale? E poi,
su quali basi si afferma che "i vantaggi sono stati ritenuti superiori ai
rischi" per un farmaco che è assolutamente non essenziale? Come al
solito a noi poveri plebei non è concessa la grazia di una spiegazione:
gli "esperti" delle "autorità" sanitarie hanno deciso; il popolino idiota
deve solo prenderne atto. La sostanza è questa: se Big Tabacco prende di
mira i bambini si grida allo scandalo; se invece lo fa Big Pharma con la
complicità delle autorità sanitarie allora va benissimo - giusto,
Margherita?...
Noi di FORCES che sosteniamo il diritto di
scelta e uso di tabacco da parte di adulti consapevoli siamo subito
accusati di essere pedine delle multinazionali del tabacco (senza
prendere una lira - magari la prendessimo!) perché denunciamo
le truffe sul fumo. E allora, di gente come la De Bac (e tanti altri)
e di media come il Corriere della Sera, cosa bisognerebbe dire?...
Il Tabacchino - Tommaso Rea
10
Giugno
[08:40 GMT] -
Attenti, il fumatore è tornato tra noi - "Botta e risposta" di
Tommaso Rea,
il
Tabacchino di FORCES, a commento dell'articolo su "Il Mattino" di
Antonio Pascale dal suggestivo titolo: "Attenti, il fumatore è tornato tra
noi". L'articolo ammonisce sul ritorno di questo "assassino" non
dimostrato della salute pubblica che si aggira nella società distribuendo
miliardi di euro a chi lo disprezza. Un articolo di tono faceto, ma con un
messaggio implicitamente offensivo che va così: "siccome siamo un popolo
di pagliacci che non sanno rispettare leggi serie e civili come quella
antifumo, ecco che anche chi deve farle rispettare fuma lui stesso quindi,
piano piano, tornerà tutto come prima".
Come Redazione abbiamo un messaggio per il
Pascale e per tutti quelli che la pensano come lui: non si
rispettano le leggi che sono
basate sulla truffa per portare discriminazione, odio e divisioni
sociali. Chissà, forse saremo anche un popolo poco serio, ma in
questo caso lo siamo per una ragione totalmente diversa: se fossimo seri e
civilmente avanzati non solo la legge antifumo si dovrebbe profondamente
cambiare, ma la sua definizione di "a tutela del non fumatore" dovrebbe
essere subito abolita perché non c'è assolutamente nulla da tutelare se
non
la truffa di Stato sul fumo passivo. E, per coronare il tutto con
la giustizia, bisognerebbe poi far scattare le manette ai polsi di quei
delinquenti che, falsamente rappresentando l'evidenza scientifica (che
scientifica non è), fanno apparire innocenti e rispettabili cittadini
che gonfiano le casse dello Stato come assassini anziché dir loro
grazie dei soldi e far loro "tanto di cappello", per usare la frase di
apertura del Pascale. Quello che purtroppo succede da queste parti è che i
disonesti - inclusi quelli travestiti in camice bianco - hanno la
possibilità di arrivare alle alte vette del potere e dei media piuttosto
che a San Vittore come dimostrabilmente si meritano. E invece di questo,
tutto quello che succede è che i fumatori si limitano a fumar loro in
faccia. Questo si che è circense.
7
Giugno [16:20 GMT] -
Menzogne: la nuova medicina antifumo
- Diventano sempre più numerose le persone e i gruppi che denunciano le truffe antifumo
- almeno in America, dove arruffianarsi all'autorità anche quando è marcia
non è ancora parte della cultura. Il noto
giornalista Paul Jacob ha appena pubblicato un breve articolo
che traduciamo integralmente per i nostri lettori.
' Se siete come me vi aspettate che il governo vi
mentisca. In realtà le menzogne sono qualcosa che ci si aspetta pure - dalle
truffe di posta elettronica che ti vendono ogni cosa sotto il sole
a lettere dalla Nigeria che ti dicono di aver bisogno di te per riscuotere
qualche milione di dollari da qualche conto bancario fasullo. Però non ci
si aspetta che rispettabili autorità come la American Cancer
Society ci sparino delle menzogne. Da autorità del genere ci si aspetta una
ragionevole dose di onestà, persino di verità.
Gente, però qui ormai si sta parlando di cose
vecchie come la storia.
Evidentemente oggigiorno per gli scienziati medici e per gli attivisti sanitari mentire
appena muovono le labbra è semplicemente OK. Il Dr. Michael Siegel,
professore di medicina e ricercatore, ha identificato ben 68 gruppi
antifumo [in America] che sollecitano gli attivisti a esagerare la situazione medica
sul tabacco. Questi gruppi vogliono che gli attivisti aumentino l'appello
emozionale delle loro istigazioni affermando che il fumo passivo può
causare un quasi istantaneo indurimento delle arterie, nonché malattie
cardiache.
Siegel pubblica sul
suo
blog la documentazione che sollecita tali
affermazioni senza senso. Nel suo blog è possibile seguire le
complesse manovre usate dagli antifumo per combattere ciò che
definiscono "la peste nera del 20° secolo". Sono certo che qualcuno
di loro pensa che esagerazioni del genere siano, dopotutto, bugie di
poco conto; però non si può contrarre una malattia cardiaca in 30 minuti.
Impossibile. Anche se questo ci viene detto dalla American Cancer Society e dalla
Campaign for Tobacco-Free Kids [*]
Non credo proprio che
si tratti di bugie di poco
conto. Credo invece che siano proprio menzogne del genere la vera "peste nera" dei nostri tempi.
Questa è la rivista "Common Sense"; io sono Paul Jacob. '
[*] Grossa gang statunitense per la prevenzione del fumo tra i
minori, finanziata con enormi fondi pubblici e farmaceutici.
Neanche una parola da aggiungere. Jacob ha scoperto la
truffa che FORCES sta denunciando da dieci anni. Meglio tardi che mai.
Buone fumate a tutti.
Le conseguenze del proibizionismo e delle tasse punitive
7
Giugno [11:30 GMT] -
Sigarette piene di arsenico nelle strade di Londra - Non
dimentichiamoci che un pacchetto di sigarette, inclusi i guadagni del
produttore, del tabaccaio e le spese di trasporto costa assai meno in un
Euro. Tutto il resto che si paga sono tasse rapaci. Oggi le tasse rapaci
sono chiamate "punitive" o "terapeutiche", ammantando di morale e nobiltà
quello che in realtà è un furto protetto dalla legge. Ora ricordiamoci che, al tempo del
proibizionismo americano, un gran numero di persone morì di morti
terribili (e spesso accecata) perché l'alcol del mercato nero era veleno;
tanto, l'industria che lo produceva era illegale in primo luogo. Ora
mettiamo le due cose assieme e spostiamoci in Inghilterra che, oltre ad
avere recentemente abbracciato
la truffa del fumo passivo
imposta
dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dall'Europa, ha da anni
perseguito una politica di tassazione delle sigarette che - una volta
tanto - è ancora più rapace di quella italiana. Risultato: pesanti vendite
di sigarette di
marca contraffatta, prodotte principalmente in Cina, che sono piene di arsenico
e che costituiscono una buona parte delle sigarette di contrabbando vendute
nelle strade di Londra. Ci sono tre modi per risolvere il problema. Quello
del fanatico antifumo, cioè dire
ai fumatori "ben vi sta, smettete". Quello dell'idiota, cioè spendere
decine di milioni di sterline in più per incrementare la repressione del
contrabbando mentre se ne perdono altrettanti in mancate entrate fiscali.
Infine c'è la reazione assennata, che è quella di abbassare le
tasse e di smetterla con campagne antifumo e persecuzioni dei fumatori.
Quale credete che sceglieranno? Ricordatevi che si sta parlando di governi
che hanno adottato la truffa antifumo.
Michael Siegel
7
Giugno
[11:30 GMT] -
Suggerimento che alle malattie cardiovascolari servono più di trenta
minuti per svilupparsi scatena attacchi contro ricercatore sul controllo
del tabacco: parte 1- cacciato fuori dal movimento
-
- L'attivista dissidente antifumo Michael Siegel, di cui
traduciamo
alcuni dei blog che sono molto letti in tutto il mondo è stato espulso
dal movimento antifumo. Non siamo affatto sorpresi. Bisogna dire che
Siegel crede che il fumo passivo fa male -
nonostante che l'evidenza epidemiologica dimostri il contrario - e
vede i divieti che lui stesso ha promosso per anni come il grande rimedio.
In sostanza, Siegel è un proibizionista nel senso grammaticale della
parola, cioè crede che proibire il fumo sia utile, giusto e morale.
Purtroppo per lui, Siegel crede anche che le libertà individuali siano
sacrosante e che il proibizionismo antifumo deve esistere sulla base di
onesta scienza non rottame. Il buon uomo non capisce che ciò è un
ossimoro, perché l'antifumo è, per definizione, basato su scienza
rottame, disonesta rappresentazione della stessa e disprezzo per la
libertà individuale. Soprattutto la filosofia antifumo è basata sul
dogma assoluto e incontrovertibile: il fumo fa male sempre e comunque - e
ogni mezzo per eliminarlo è lecito. Visto che la scienza vera non può
provare il dogma, truffare il popolo diventa l'unico modo possibile per
avanzare l'agenda politica. A bordo del ricco carrozzone che paga bene per
mentire però devono salirci tutti: dagli oncologi ai ministri agli
scienziati - e tutti devono dire la stessa cosa; ogni variazione
deve essere approvata dagli epicentri politici della disinformazione
antifumo - come, per esempio, l'Organizzazione Mondiale della Sanità o il
locale farma-centro ministeriale. Sgarrare significa essere tagliati fuori
- non solo dal movimento, ma anche dai ricchi simposi e profitti
solitamente pagati dallo Stato o dall'industria farmaceutica ai venduti di
turno.
Almeno a giudicare dal suo rammarico, Siegel
non sembra essersi ancora reso conto dell'onore che ha ricevuto dagli
antifumo. Il più delle volte essere cacciati fuori da organizzazioni di
delinquenti significa essere persone oneste - o almeno avere l'opportunità
di diventarlo. Purtroppo però oggi "onesto" e "fesso" sono diventati
sinonimi - una verità che, nel mondo antifumo, è assoluta quanto il suo
dogma.
Droghe
6
Giugno [11:40 GMT] -
Spinello libero e ricette, la festa di Bologna: medici e
sindacalisti tra i relatori. Si sarà applicata la legge "vietato fumare"?
Il Corrierone non ce lo dice
- Se l'evento di Bologna riportato dal
Corriere della Sera fosse stato sponsorizzato dalla Philip Morris - o solo
se si fosse parlato di una gara a chi arrotolava la sigaretta più
velocemente avremmo visto i Veronesi, i Sirchia e i Garattini di questo
mondo insorgere con disdegno. "Vergogna", avrebbero detto,
"promuovere il
fumo - e con un chirurgo vascolare come animatore, per giunta! Bisogna
subito radiarlo dall'albo dei medici!". Invece niente - silenzio su tutto
il fronte, compreso il comune di Bologna. Perché? Perché l'evento e la
gara concernevano invece arrotolarsi spinelli di marijuana - una
sostanza dopotutto illegale e per il cui possesso sono previste
dure pene, oggigiorno. Certo che non siamo d'accordo con le dure pene;
certo che non siamo d'accordo con la demonizzazione della marijuana, ma
questo non è il punto.
Il punto è che si usano due metri e due misure: la
marijuana è OK, si chiude un occhio -- anche tutti e due come in questo
caso, trattandosi di possesso di materiale illegale esibito pure in
pubblico. I truffatori antifumo che sparano menzogne sulla mortalità del fumo
di tabacco diventano però silenti quando si parla di fumo di marijuana. Eh
si, ma il fumo di marijuana è "terapeutico"...
Peccato però che in realtà sia tanto nocivo (o non nocivo) quanto quello di tabacco - ma
forse, siccome se lo
fumano anche gli antifumo allora va benissimo. Se ci si
mette al volante "fatti" di marijuana si ammazza la gente proprio come
quando si è ubriachi; ma mentre il tabacco al volante si fa pressione per
vietarlo chissà, forse per lo "spinello terapeutico" si farà
un'eccezione? Capacità terapeutiche? Non ne esiste una che non possa essere
sostituita in pieno da una pillola che però non ti "fa". Ma è proprio questo il punto,
giusto? La marijuana diventa il tabacco del 21° secolo perché piace ai
salutisti ammanigliati nello Stato. Avanti, ragazzi, fumate marijuana e
non tabacco - questo è il messaggio della manifestazione da
una parte - e del silenzio-assenso delle autorità politiche e sanitarie
dall'altra. Vergognatevi ipocriti.
6
Giugno [11:40 GMT] -
Lobotomia chimica per i cocainomani
- Evviva! Arriva il vaccino anticocaina! Come funziona? Impedendo al
cervello di essere gratificato. Che affarone per Big Pharma (300.000
potenziali clienti in Italia) e che colpo
gobbo per la salute pubblica, che ha subito dato il suo consenso perché sempre pronta a paralizzare ogni scelta
personale. Immaginiamoci un giorno (purtroppo molto vicino se non ci si
muove) pieno di vaccini anti-comportamento a scopo "preventivo": uno per la nicotina, uno
per la cocaina, poi per l'obesità, l'alcol, magari anche la caffeina. Per non
parlare poi di vaccini anti-eroina, anti-oppio, anti-morfina, anti-aggressività... dopotutto, basterà intervenire sul cervello
di persone sane (ah, ci dimenticavamo: la "salute pubblica"
ha "stabilito" che i comportamenti sono allo stesso livello dei virus) per impedir
loro di godere delle cose che altri hanno
stabilito che fanno male - semplice, no?
Il perché si cerchino sempre più
compensazioni in sostanze chimiche diventa irrilevante o secondario perché
"è così e basta, non si può mica andare a spaccare il capello con cazzate:
vieta, obbliga e facciamola finita". Quello che conta è
che i nostri bersagli si comportino come vogliamo noi -
anche quando
non fanno male a nessuno. In inglese, la medicina si chiama "drug",
proprio come la droga. La ragione è perché l'unica differenza è che una è
approvata dal potere e l'altra no. In tale distorsione ne segue che il problema non è la
droga in se stessa, ma chi ne ha il controllo. Ne segue anche che un popolo di drogati va benissimo -
l'importante è che abbiano il consenso del ministero della "salute".
Quindi OK alle metamfetamine a iosa a bambini e adulti (Ritalin) ma via al vaccino anti-cocaina. Benissimo con
antidepressivi a go-go, ma morte alle sigarette. OK con il fumo di marijuana
(che non provoca il cancro
), ma
avanti con le campagne antialcol! La macchina schiacciasassi del controllo
centralizzato "terapeutico" ha scalato la marcia - e noi stiamo fermi come
pali.
Traffico e furti
6
Giugno [11:40 GMT] -
Derubati per legge - La
Redazione della nuovissima associazione
AILATI ci manda questo interessante articolo sui furti legali di
motorini. Questi sono i tempi del "fine giustifica i mezzi" - l'eterno
motto dell'immorale. Allora, molto tempo fa qualcuno stabilì che per il
nostro bene dobbiamo indossare il casco in moto. Ottima idea mettere il
casco, salva teste e vite. Pessima idea renderlo obbligatorio. "Ah, ma
se LUI si rompe la testa IO pago perché contribuisco alla mutua", dice
il pirla di turno dimenticando che alcuni anni fa fu lui che si fece
mettere a posto le ossa con la mutua dopo essersi piantato contro un
albero sciando come un idiota. "Ah, ma senza l'obbligo il costo delle
assicurazioni andrebbe alle stelle", ribatte l'altro, dimenticandosi
che basterebbe una semplice clausola contrattuale che esenta la copertura
se non ci si mette il casco o la cintura. Finalmente arriva quello che
perlomeno è sincero e dice: "E' così e basta: noi siamo miti
nelle nostre stesse menti e quindi la nostra saggezza è superiore. Essa
stabilisce unilateralmente ciò che è bene per te e se non lo fai ti
puniamo duramente. Non ce ne frega un accidente che sia la
tua testa, il tuo denaro, la tua vita, le tue
emozioni e la tua libertà. Noi disponiamo di tutto ciò perché
abbiamo la polizia che ha pistole e uso legale della violenza.
Grazie ad esse, non solo ti costringiamo a fare ciò che vogliamo noi, ma
anche ti derubiamo della tua proprietà per farti ancora più paura.
E tu prova a farci qualcosa, se ci riesci... vai pure dal giudice a perdere
tempo, coglione, tanto abbiamo coperto tutte le basi. Aspetta, oggi ti
rubiamo il motorino e domani, se non obbedirai alle nostre bizze del
momento, ti
ruberemo anche la casa oltre che metterti in galera!".
Ecco, questo potrà essereè un discorso da delinquenti e
da totalitari, ma almeno è la verità: quando lo Stato decide di rubare si
crea la scusa, si fa le leggi e poi obbliga le rispettabili forze
dell'Ordine a trasformarsi in ladri e in Gestapo. Siccome oggi la libertà
è percepita come una minaccia alla salute e all'ordine pubblico il
discorso potrebbe anche essere coerente - se almeno chi non sa più manco
il significato di libertà la smettesse di bestemmiare la parola e la
memoria di chi per essa ha dato il sangue. Ciò detto, non c'è da stupirsi
che cittadini esasperati reagiscano come è successo a Milano.
Le buone notizie
5
Giugno [00:00 GMT] -
Finito
l' "effetto Sirchia": "Gli italiani tornano a fumare" (perché, avevano
forse smesso?...
)
- "Gli italiani tornano a fumare": così "Mia economia" riporta i dati elaborati dal Ref. Le vendite di
sigarette nei primi quattro mesi del 2006 sono aumentate del 2,1%.
Naturalmente questa notizia è stata trovata per caso, perché i mass media
non hanno divulgato l'informazione. Bisogna bene leccare il paniere degli
antifumo e far vedere che la repressione e le truffe antifumo funzionano,
no? ... Dove sono finiti gli articoli trionfali sulla riduzione del fumo?
E dove sono finiti i
500.000 italiani che "avevano smesso di fumare"? Ve lo diciamo noi:
non sono mai esistiti, ed erano una truffa statistica come tutto
quello che dicono gli antifumo. Naturalmente anche questa statistica va
presa con un grano di sale perché esamina un periodo troppo breve: però,
visto che celebrare vittoria su dati non significativi è diventato
(mal)costume, questa volta celebrano i fumatori fumando in faccia a Sirchia (e
a compagnia bestemmiante il vero) ben 600.000 chili di tabacco in più.
L'Italia finalmente si unisce agli altri Paesi vittime del divieto di fumo
come l'Irlanda,
lo stato di Washington ed altri, che hanno registrato un buon
aumento delle vendite di sigarette dall'inizio dei divieti - forse la tacita risposta dei fumatori
alla credibilità di chi li perseguita.
5
Giugno [00:00 GMT] -
Finito l' "effetto patente a punti" (ma resta l'effetto furto) -
La fede nella repressione, sanzioni e paura è tanto fuorviata quanto mal
riposta. Anche l'effetto (ma perché si parla sempre di "effetti"?) patente
a punti è finito; gli italiani, eterni assorbenti (non igienici) dei
soprusi hanno assorbito anche questa. Resta naturalmente l'effetto furto,
ovvero l'industria dell'estorsione delle multe e della sorveglianza,
preposta a portare via denaro in nome della sicurezza. Il numero degli
incidenti sarebbe calato solo dello 0,4%. Mettersi in machina è un
rischio. Mamma mia! Ci vuole rischio zero, sicurezza garantita!
Sanzioni, sanzioni, sanzioni!! Il fatto è che la mobilità individuale
comporta dei rischi, come tutto. Chi si mette al volante lo sa. Se vuole
rischiare di meno, prenda l'autobus o il treno; ma non voglia la botte
piena e la moglie ubriaca. Naturalmente si è sordi a questo argomento
perché si vuole l'una e l'altra. Quindi divieti di tutto (fumo, radio,
satellitare, DVD, cellulare - e nel futuro magari anche parlare e avere
bambini in auto) saranno tutti mezzi che i mentecatti del rischio zero
imporranno con metodi da Gestapo. Gli automobilisti si dovranno
trasformare in androidi automatizzati da cui ci si aspetta sempre più che
diventino null'altro che un pezzo meccanico integrato con l'auto che
guidano. Non per noi, grazie. Preferiamo il rischio.
5
Giugno [00:00 GMT] -
I
fumatori sono meno soggetti al cancro della prostata: studio
- Fumare e prendere vitamina E pone a minor rischio di cancro alla
prostata. Un altro degli
effetti terapeutici del fumo? Può darsi, ma non bisogna contarci
troppo: si tratta di un altro studio epidemiologico (questa volta condotto
da Richard B. Hayes, del National Cancer Institute di Bethesda, nel
Maryland) - quindi di affidamento molto scarso, proprio dello stesso tipo
di quelli che provano "scientificamente" che invece il fumo il cancro lo
provoca. In ogni caso anche questo studio è stato ignorato dai mass media
perché fa vedere un possibile beneficio del fumo e quindi l'informazione
va soppressa.
Gli effetti del
proibizionismo
4
Giugno [15:45 GMT] -
Le
leggi proibizioniste non dissuadono i giovani dal fumare, dice studio
svizzero
- I divieti di vendita delle sigarette ai
minori non servono a nulla. Questa la conclusione di uno studio svizzero.
"Le leggi che criminalizzano la vendita di tabacco ai minori possono
essere una buona mossa per le relazioni pubbliche dei politici, ma hanno
effetto scarso o nullo sull'uso del tabacco da parte dei minori. ... Il
Prof.
Jean-François Etter dell'Istituto di Medicina Sociale e Preventiva
dell'Università di Ginevra ha esaminato tutti gli studi pubblicati in
materia. La maggioranza degli studi è stata condotta negli Stati Uniti
dove, dal 1992, la legge richiede che tutti gli stati proibiscano la
vendita del tabacco ai minori di 18 anni. 'L'esame ha dimostrato che le
leggi che proibiscono la vendita di tabacco ai minori sono dappertutto, ma
che c'è ben poca evidenza che abbiano alcun impatto sull'incidenza del
fumo tra i giovani' afferma Etter".
Non ci preoccupiamo
nemmeno di sapere quanto è costata questa ennesima scoperta dell'ovvio,
sebbene
i commenti siano nondimeno interessanti. Continua Etter: "Criminalizzare
giovani fumatori in questo modo 'per il loro bene' non è etico,
specialmente perché non c'è evidenza che leggi proibizioniste diminuiscano
la prevalenza del fumo tra i minori." Il Prof. Arnold H. Levinson,
direttore del
Tobacco Program Evaluation Group alla Università del Colorado ribatte
il punto: "Sono d'accordo col Prof. Etter che il corrente approccio è
un fallimento totale ampiamente dovuto alla mancanza di volontà politica
di implementare leggi pratiche e strategie bilanciate. Sono anche
d'accordo che le leggi da sole non risolveranno il problema dei
giovani che fumano".
Come aspettarci che gli
antifumo scendano dal loro trono paternalista, a meno che non vengano
rimossi con la forza? E' come aspettarsi che la
Terra smetta di ruotare sul suo asse! Le parole di Levinson poi aprono il
pericolo di un ulteriore incremento del lavaggio di cervello antifumo
nelle scuole, già fabbriche di asini un po' dappertutto perché - tra altri
fattori - troppo tempo è dedicato alla disinformazione salutista e troppo
poco all'istruzione vera. Abbiamo infine messo la parola
"problema" in grassetto perché sappiamo che le parole usate per presentare
un argomento stabiliscono la percezione di chi le ascolta. Perché "problema"?
Ah, giusto: perché "il fumo provoca il cancro". Benone, allora le priorità logiche
dovrebbero essere quelle di stabilire scientificamente la verità
dell'affermazione - cosa che non è scientificamente dimostrata nemmeno
per un caso,
ma che si prende assolutamente per scontata. Una volta che la causalità
sarà dimostrata, allora sarà sensato parlare di prevenzione - perché
prevenire il non dimostrato è la valorosa impresa dell'idiota e la
classica descrizione di caccia alle streghe che, dopotutto, è la
specialità del salutismo.
Scienza rottame
ambientalista
4
Giugno [15:45 GMT] -
Pedagogia senza frontiere: catastrofisti a budget UE - Altri 47
milioni di Euro sono appena stati buttati nella toeletta. No, questa volta
non si tratta di quella antifumo, ma di quella ambientalista. Ecco a voi
la "Campagna di sensibilizzazione dei cittadini al fine di ridurre la
loro produzione di gas serra", principalmente metano e CO2,
"responsabili" dell’aumento della temperatura terrestre. Come per il fumo
passivo (ma anche attivo) a un'ipotesi assolutamente non dimostrata
e non dimostrabile (che è avanzata da approfittatori che fanno
leva sulla paranoia per fare quattrini) si risponde con budget da milioni,
pedagogia idiota, auto-castrazione economica e disoccupazione garantita.
Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa per esistere su questo
pianeta, paradiso caduto per colpa dell'Uomo! Flagelliamoci e puniamoci -
e occhio ai vostri rutti e a mangiare carne, ragazzi - tutto fa metano!
La fusione senza cervello tra il bisogno della religione (che è decaduta)
e quello della conoscenza (che è sostituita da scienza rottame di comodo
quasi in ogni campo) hanno portato ad una fanatica e ossimoronica teologia
secolare che potrebbe essere oggetto di risate se non fosse per la triste
realtà che sta distruggendo l'economia e la libertà - e la seconda è
ancora più importante della prima perché ingrediente essenziale del
benessere.
Profumatori assassini
2 Giugno
[13:55 GMT] -
Ottawa: vietato profumarsi (e fumare)
- Come
abbiamo sempre detto, l'antifumo è la punta dell'iceberg di una mentalità
terminalmente malata di intolleranza.
Già dal 2003 stiamo ammonendo che
tra i prossimi bersagli ci saranno i profumi - o meglio, il profumo
passivo. Il nostro presidente lo disse ripetutamente persino in
televisione. [*] Ovviamente non ci
si crede e si dice che lo diciamo perché "ci piace fumare"; non solo, non
crederci fa comodo perché così non si sfidano le autorità di cui si ha una
paura folle e si permette loro ogni abuso che ritengono appropriato "per
il nostro bene". Ma che esagerati che siamo! I lager e i tatuaggi non ci
sono (ancora), quindi va tutto benissimo.
Ecco però che dopo il bando totale del fumo passivo la
paranoia in Canada si estende ai profumi, proprio come avevamo previsto. La capitale
canadese Ottawa questa settimana sta dibattendo se applicare il divieto
totale di profumarsi. Anche in questo caso - come per tutti gli ipocriti
proibizionisti contemporanei - nessuno nemmeno si sogna di proibire
di profumarsi, per carità... la libertà personale è sacrosanta, profumarsi è
un diritto! ...Però se vuoi entrare nell'autobus, nella metropolitana, nei
centri sociali, negli stadi e così via, devi scegliere di non
metterti la colonia o il dopobarba! Differentemente dalla sigaretta che si può spegnere,
il profumo poi ti resta attaccato; quindi se all'ipocondriaco che ti è vicino non
piace la tua faccia gli basta andare a fare la spia al pizzardone di
turno, dire che è allergico e che "gli da fastidio" e il vigile, dopo
averti dato una sniffatina, ti farà una bella multa. In sostanza, ancora
una volta vivi nella paura della delazione, proprio come sotto Stalin (e
come già vivi per il fumo) - ma di nuovo, che esagerazione! D'altra parte,
tu "cosa ci puoi fare"?... Naturalmente
tutto è
in nome della "salute" - per proteggere gli allergici, questa
volta. Infatti, la si
potrebbe chiamare "Legge a tutela dei non profumatori". La
cervellotica inversione logica è chiara: invece che l'allergico si prenda
cura del suo problema (con antistaminici, per esempio) perché non vietare
il potenziale allergene di turno e piegare l'intero mondo alla
deficienza di pochi? Siccome ci sono migliaia di allergie, sembra solo
"giusto" e "logico" che ci siano migliaia di divieti! Il problema è che in
un mondo sterilizzato si diventa sensibili a tutto - e invece di più
esposizione per rafforzare si fa più "prevenzione" per indebolire; il
ciclo andrà quindi avanti in eterno con infinite proibizioni perché si
diventerà sempre più deboli. Va da se che gli
ospedali, templi della salute e del proibizionismo, saranno i primi ad
applicare il divieto a Ottawa per dare l'esempio di quanto mentecatta sia
diventata la "salute pubblica".
[*] Il 9 Gennaio 2005 il nostro
presidente Gian Turci denunciò la truffa del fumo passivo a Domenica In.
Nella trasmissione risultò chiara la
falsificazione della realtà
statistica e la politica proibizionista intrapresa dal Governo. Ciò causò
imbarazzo al rappresentante del ministero della "salute" e un attacco di Sirchia alla RAI (clicca qui per tutti i dettagli). Per questa ragione Turci fu
di fatto "purgato" da ogni trasmissione radio-televisiva (similarmente a
Beppe Grillo) da parte di tutti i mass-media, che cooperano con
la truffa
di Stato sul fumo.
Proibizionismo
2 Giugno
[13:55 GMT] -
Mio Dio, vietare di fumare non è proibizionismo, è salute!
- Come tutti sanno, ai tempi del
Proibizionismo degli alcolici in America chi voleva bere andava negli "speakeasy"
clandestini dopo aver pronunciato la parola d'ordine. Oggi ciò sa di
sorpassato e qualcuno addirittura sorride alla sciocchezza di quei tempi.
Lo sciocco che sorride però non si rende conto che quei tempi sono
tornati, questa volta con il fumo. A Seattle ora esiste una legge ancora
più "civile" di quella italiana: non si può fumare - punto - in nessun
locale. Ecco quindi che si ritorna agli speakeasy. Leggiamo questo
articolo, che sembra tirato fuori da un libro di storia:
"In silenzio e con la faccia da
giocatrice di poker, la bar tender osserva la situazione. Sono circa le 11
di sera di un giorno feriale. Un uomo dalla testa rasata sta parlando di
heavy metal; due giovani donne stanno guardando un giornalino sexy. Una
dozzina di persone stanno bevendo al bar. Nessuno di loro ha l'aspetto di
chi potrebbe chiamare il dipartimento della salute. La bar tender allora
tira fuori una pila di posacenere di plastica e, con noncuranza, li piazza
sui tavolini davanti ai clienti, che immediatamente tirano fuori i
pacchetti di sigarette. La bar tender dice: 'non dovresti fumare', in
parte perché è appena diventata un'infermiera e pensa che veramente non si
dovrebbe fumare, in parte perché il bar 'ufficialmente' è antifumo. Quindi
chiude le tende di velluto rosso delle finestre. Non c'è fanfara, non c'è
entusiasmo; solo un segnale silenzioso nella notte, seguito da un senso di
soddisfazione, quella di sentirsi al sicuro dagli antifumo."
Lo squallore del proibizionismo è ancora
con noi - assieme con la debolezza di carattere e la mancanza di autostima
che erano tipiche della Grande Depressione. La storia si ripete, ma ci
sarà questa volta un Al Capone che metterà in ginocchio i delinquenti
proibizionisti che dicono di non esserlo? Non lo sappiamo, ma sappiamo
questo: il proibizionismo contro l'alcol finì, in pratica, quando una
maitresse fece rotolare una bigotta proibizionista giù dalle scale di un
bordello, segnalando che la società americana aveva finalmente ritrovato
se stessa. Quello contro il fumo dovrà finire allo stesso modo - cacciando
gli antifumo a calci dai locali. Allora, finalmente, avremo ritrovato noi
stessi.
Il Tabacchino - Tommaso Rea
1
Giugno
[13:40 GMT] -
Un vulcano poco fumante - Siamo felici di riavere con noi
il
Tabacchino di FORCES, Tommaso Rea, che ci presenta questo divertente
articolo, documentato con tanto di foto, sulla stupidità passata per
obbedienza a leggi "civili". Praticamente nella bocca del vulcano più
pericoloso del mondo - e all'aperto - ecco i cartelli "vietato fumare"! Se
gli italiani si vogliono distinguere per essere i più grandi coglioni
planetari - come definiti dal loro stesso ex-presidente del Consiglio - ci
stanno riuscendo a pieni colori.
Michael Siegel
1
Giugno
[12:27 GMT] -
Perché fermarsi ai bambini? Fumare vicino a chiunque è violenza fisica e
dovrebbe essere punito per legge
- L'attivista dissidente antifumo Siegel, di cui abbiamo cominciato a
tradurre i seguitissimi blog ora porta alle logiche conclusioni non
solo
la truffa del fumo passivo, ma anche la mentalità criminale antifumo
che, in ultima analisi, vuole punire il fumatore in quanto tale -
privandolo della sua dignità e dei diritti umani e naturali come la patria
potestà, il diritto di associazione, e così via - se esercita la sua
scelta di fumare. Il disprezzo e il risentimento contro questo modo di
pensare basato su equivoco, inganno e prepotenza non può mai essere
espresso abbastanza ferocemente e comincia a preoccupare anche quei pochi
antifumo che hanno conservato il rispetto di qualche principio, come nel
caso di Michael Siegel. Le negazione del diritto di associazione se si
fuma è già negato in Italia che, almeno a livello di legge, ha abbracciato
senza vergogna questa spregevole filosofia. Secondo le legge Sirchia,
infatti, ai fumatori è vietato fumare persino se hanno club privati tutti
per loro e senza non fumatori. E per questa nauseabonda legge
l'ex-ministro è stato addirittura premiato. Se abbiamo bisogno di una
misura di quanto siamo diventati marci come società, non possiamo pensare
a un esempio migliore.
La posta di FORCES
1
Giugno
[11:10 GMT] - Passata la
giornata antifumo (che, a livello di stampa mondiale, è stata riportata
assai meno che negli anni passati), pubblichiamo questa lettera del
lettore Diego, che crediamo rappresenti il modo migliore per rispondere,
con equilibrio e filosofia, alla propaganda e alla falsità dei media
ruffiani dei nazionalsalutisti.
"
Carissima FORCES,
sono in debito perché è molto tempo che non mi faccio sentire, ma non
potevo mancare nella “giornata contro il fumo”. Aderisco in pieno a questa
giornata di lotta perché credo sia necessario combattere il fumo della
disinformazione, il fumo “chimico” delle multinazionali farmaceutiche, il
fumo del conformismo. Forse non sono molto in linea con gli ideatori della
festa, ma essendo fondamentalmente favorevole alla libertà individuale nel
rispetto delle libertà altrui, quindi essendo contrario a criteri
proibizionisti, non posso che essere favorevole al criterio di eliminare
il fumo che alimenta le menti proibizioniste sponsorizzate da industrie
fortemente interessate.
E quindi l’ho festeggiata fumando, non più del mio solito, bensì con più
gusto.
Aggiungo che è stata per me una giornata molto produttiva sotto il profilo
lavorativo e che le persone che per lavoro ho incontrato hanno condiviso
con me le mie “rosse” con buon entusiasmo ben contente del fatto di
incontrami in un ambiente di lavoro diverso dal loro dove, anche se
praticamente tutti fumano, il solo modo per fumare è andare in balcone o
in giardino!
Ho avuto notizia che a FCO si va ad aprire una sala fumatori presso il
terminal “A”, dopo quella già aperta nel terminal “B”.
Vi informo che nell’aeroporto di Verona è disponibile una nuova saletta
fumatori nell’area VIP. (mi chiedo perché aperta soltanto ai VIP).
Il TG1 trasmette in questo momento il messaggio che le vittime del fumo
sono 80.000 all’anno. Non dice da dove il dato è ripreso né chi lo ha
prodotto. In compenso comunica che Sirchia ha ricevuto un premio, non so
da chi attribuito, per la sua lotta contro il fumo. Non comunica nulla in
merito ai suoi processi in corso per corruzione. Una bella ulteriore prova
di informazione utile e trasparente nello stile del Junior C. Mimun!
"
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