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Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
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I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

 

16 Settembre [20:00 GMT] - Vietare il fumo ai giurati porta a false condanne a morte? - Non ci sarebbe da stupirsi. Leggiamo questa storia riportataci da Rino Camilleri. Vero, un condannato a morte le prova proprio tutte per evitare o rimandare l'esecuzione, chi non lo farebbe? Ma il punto portato avanti da Phillip Elmore potrebbe essere più valido di una semplice, disperata scusa. Fermo restando che la condanna a morte è un costume a dir poco barbaro, esso nondimeno rispecchia la società che lo applica. Tale società non considera, ovviamente, il valore della vita così alto quanto una società senza la pena di morte - anche se fa le crociate truffaldine contro fumo, fumatori e sigarette "per la salute sociale". In tale società quindi è concepibile che i giurati fumatori (vietato fumare, "naturalmente" in sala di giuria anche quando ne va della vita di una persona), forzati barbaramente a non fumare per ore e a non potere nemmeno uscire dalla camera per fumare, accelerino la sentenza di morte per farsi una sigaretta. Gli idioti antifumo potrebbero dire che questa è un'ulteriore conferma che il fumatore è un "assassino". Noi invece diciamo che gli assassini sono gli antifumo, che creano il teatro per queste situazioni sulla base di fanatismo e truffe epidemiologiche. Auguri di successo a Elmore che, a sua volta (e se fumatore) potrebbe essere fritto sulla sedie elettrica senza nemmeno potersi fumare l'ultima sigaretta - per la sua salute! Questa è la logica e i parametri morali di una società cancerosa di salutismo.

Il costo della scienza rottame

16 Settembre [16:18 GMT] - Gli standard delle polveri sottili (PM2.5), malattie polmonari e mortalità – Di questi tempi il grande trucco per tenere in mano il potere e il denaro è mantenere la gente in costante stato di isterismo e allarme. Assieme alla truffa del fumo passivo (e strettamente collegata ad essa) è quella delle polveri fini nell’atmosfera. Le polveri fini (PM2.5), essendo così sottili, possono penetrare profondamente negli alveoli polmonari. Questo però è dove la nostra conoscenza termina. Gli effetti di queste polveri sulla salute sono indovinati col vecchio furfante, ossia l’epidemiologia multifattoriale. Si, proprio la stessa che è usata per il fumo passivo. Con questionari ed “interpretazioni creative” di dati assolutamente inaffidabili il rischio è “calcolato” e ancora una volta (come per il fumo passivo) si parla di uno scheletrico 10-20% di elevazione di rischio, assolutamente insufficiente a stabilire che il rischio è reale per l’enorme numero di non misurabili fattori confondenti. Però l'ideologia salutista viene soddisfatta, ed è quello che conta! Ma in realtà non c’è modo di sapere – e nemmeno di avere un puntatore – se le polveri fini costituiscano un qualsivogliansi pericolo per la salute. Dopo tutto siamo stati esposti ad esse fin dalla notte dei tempi – e più nel passato che nel presente.

D’altro canto (e ancora come nel caso del fumo) i costi sociali ed economici di leggi e regolamenti contro questo indimostrabile pericolo non sono affatto una "interpretazione creativa, come riporta il saggio statunitense a cui siamo collegati: “…l’implementazione degli standard è costata almeno 70 miliardi di dollari all’anno [solo negli Stati Uniti!], ha eliminato centinaia di migliaia di posti di lavoro all’anno, e probabilmente è costata pure delle vite (per via degli enormi costi); il tutto senza portare alcun beneficio alla salute pubblica.” Antifumo di nuovo daccapo. Finché l’epidemiologia sarà ritratta e considerata come una scienza legittima – e scienza non è – un manipolo di questionabili "professionisti" armati di questionari e computer continuerà a costare centinaia di miliardi all’anno all'economia mondiale. Intanto si uccidono libertà, industrie e economie nel nome di una falsa salute pubblica. Tutte quelle migliaia di leggi basate sulla scienza rottame devono essere rimpiazzate da una legge sola, che renda l’uso dell’epidemiologia di questo tipo illegale come base di politiche e regolamenti.

Un’ultima considerazione è necessaria: i fumatori (come individui o come gruppi) puntano continuamente il dito contro le polveri sottili (“inquinamento”) per far vedere che esse sono la “vera” (o perlomeno la più “seria”) causa delle malattie attribuite al fumo. La speranza nascosta è che “la gente” capisca chi è il vero “cattivo”, cerchi di perseguirlo e li lasci in pace – cosa che, ovviamente, non funziona. Ma - come quasi sempre -il dito punta nella direzione sbagliata: il  vero cattivo è l’epidemiologia multifattoriale, arma devastante delle istituzioni e dello Stato corrotto.

La truffa del fumo (attivo e passivo)

La propaganda fasulla

Non fatevi imbambolare: lo "studio" Interheart è spazzatura epidemiologica volta a nascondere la frode e a confermare la "fede"

11 Settembre [13:20 GMT] - Poveri giornalisti, sono presi in giro anche loro: gli si dice che “il fumo uccide” e loro, come dei poveri pappagalli senza cervello, ripetono diligentemente tutto. Addirittura, il fatto che il fumo “uccide” la chiamano “non notizia”, perché si vuole rinforzare il concetto che ciò sia SCARICA IL PAPPAGALLO VIRTUALE E INSEGNAGLI A DIRE CHE IL FUMO FA MALE!scontato, che il fumo sia "male". Dopotutto lo dicono gli “esperti” che, guarda caso, si “sorprendono” sempre della gravità dei loro “risultati” (anche se sono già politicamente scontati prima ancora di cominciare lo studio!). Questo succede, guarda un po', anche adesso. L’articolo di Panorama a cui siamo collegati e che parla dell'ultimo "studio" su fumo e malattie cardiovascolari è un esempio lampante di questa propaganda truffaldina. Prima di procedere con l’analisi dello studio, tappiamoci il naso e leggiamolo l'articolo di Panorama tutto d'un fiato (suggerimento: accendersi una sigaretta, sigaro o pipa aiuta a combattere la nausea).

Fatto? Benissimo. Ora calmiamoci e vediamo come stanno davvero le cose (suggerimento: la sigaretta distende i nervi). Anticipiamo i risultati dell'analisi: lo “studio” di cui si parla è una frode epidemiologica e metodologica sotto ogni angolo la si voglia esaminare. Stiamo parlando dello studio "Tobacco use and risk of myocardial infarction in 52 countries in the INTERHEART study: a case-control study" di cui, cliccando sul collegamento, gli interessati possono ottenere una copia originale. Lo studio contiene tutte le peggiori caratteristiche della scienza rottame. Differentemente da Panorama (la cui lineare funzione sul fumo è di diffondere la nozione che “il fumo uccide in ogni quantità” come comandano i truffatori dell’Organizzazione Mondiale della Sanità), noi abbiamo deciso di essere molto più corretti e onesti (nonché socialmente responsabili) e di leggere lo studio prima. Anche noi siamo rimasti sorpresi – sorpresi di scoprire come i media possano essere irresponsabili al punto di dare importanza a un pezzo di spazzatura del genere.

In realtà questo studio ricorda gli economisti marxisti, che cercavano disperatamente di sommare fattori eterogenei per dimostrare “scientificamente” che tutte le merci possono essere ridotte a ore di lavoro non specializzato! In questo caso si sommano fattori chiaramente eterogenei per forzare tutto al concetto che il fumo fa male al cuore! Sia i marxisti del passato che gli “esperti” antifumo odierni devono essersi assopiti durante le lezioni della seconda elementare dove si insegnava che non si possono sommare mele e arance anche se sono entrambe frutti rotondi! Ma in realtà sia i marxisti di una volta che gli antifumo di oggi questo lo sanno benissimo. Ma la disonestà e la frode, ricordiamocelo, sono mezzi legittimi per avanzare "grandi ideali" --  come quello di un futuro senza fumo, che invece bisogna evitare a tutti i costi perché ciò significherebbe il trionfo della frode istituzionale!

Volete solo un esempio? Grossolane omissioni metodologiche sono spacciate cosi:"...l'entità del rischio fumo è in pratica la stessa ovunque, indipendentemente da stili di vita, caratteristiche genetiche, differenze di cultura". In altre parole, i difetti che rendono questo studio buono solo per il cestino della cartaccia (non sono stati forniti dati sulla diversa distribuzione di fattori confondenti nelle differenti regioni e non si è nemmeno tentato di vagliare i controlli per i bias, o tendenziosità) diventano la "prova" che il postulato politico (il fumo causa il mal di cuore) è vero. Più disonesti di così si muore. Ma cosa si aspetta a denunciare questa feccia all'autorità giudiziaria? Perché non lo facciamo noi? Semplice: non abbiamo (ancora) i soldi.

La truffa del fumo passivo

11 Settembre [13:20 GMT] - Quello che invece Panorama non vuole che tu sappia - Naturalmente né Panorama né il resto della stampa italiana si è sentito in dovere di riportare un altro recente, enorme studio che ci dice proprio il contrario: si tratta dello “Updated Meta-Analysis on ETS and Coronary Heart Disease Mortality in the US.”  (clicca qui per scaricare lo studio in originale). Le conclusioni dello studio parlano da sole: “Una valutazione obiettiva dell’evidenza epidemiologica statunitense indica che l’associazione tra il fumo [in questo caso passivo] e le malattie cardiache è estremamente debole. Analisi precedenti sembrano avere sovrastimato la forza dell’associazione (notare anche che lo studio Interheart in realtà fu già emesso nel 2004; ancora un po' di dati-spazzatura sono stati aggiunti e poi è stato riciclato per propaganda. Questo studio statunitense è quindi in realtà più recente). Anche questo studio - sia chiaro - è basato su metodologia-rottame come questionari e inverificabili "autocertificazioni" degli "intervistati" proprio come quello sopra e quindi non ha valore scientifico come non lo hanno tutti gli studi sul fumo, specialmente quello passivo. E' però interessante notare come (ripetiamo) nessuno ne abbia parlato perché è contrario alla truffa istituzionale antifumo.

Diciamolo per l’ennesima volta, anche se ormai è più lampante di un faro: bisogna convincere la gente a non fumare, ma non si ha l’evidenza scientifica per dire che il fumo – attivo o passivo – fa male. Esiste solo la parola di un manipolo di “esperti” (nel truffare le gente) che dicono di sapere che “il fumo fa male”. Siccome i suddetti sanno benissimo di non poterlo dimostrare, allora:

  • Ricorrono alla scienza rottame per dare l'impressione di “basi scientifiche” alla loro ideologia malata di “salute sociale perfetta”, esattamente come gli economisti marxisti che volevano dimostrare “scientificamente” che un sistema economico poteva esistere senza mercato e senza denaro e con domanda e offerta pianificata dalle “autorità”. Cambiate i parametri da economici a epidemiologici e vedrete che si tratta della stessa cosa: avanzare l'ideologia con la fraudolenza.
  • Si porta avanti, infatti, la scienza rottame (come l’Interheart) per convincere la gente a smettere di fumare e si nasconde/sopprime quella che (come l’ Updated Meta-Analysis) fa vedere che non è possibile stabilire che il fumo “fa male”.
  • Si fa appello alle emozioni invece che alla ragione perché le prime accecano la seconda a livello di massa e prevengono dal capire che si tratta di una truffa. Naturalmente, si evitano accuratamente tutti i dibattiti scientifici sull’argomento che potrebbero mettere in luce la verità. Si preferisce invece pompare statistiche indimostrabili e far vedere gli ospedali coi pazienti dentro e dire che è stato il fumo!
  • Si continua a martellare con propaganda incessante per non dare respiro alla riflessione.
  • Delinquenti che dovrebbero essere in galera per frode sono invece ritratti come “autorità” a cui bisogna “credere e basta”.
  • Si proibisce l’esibizione del fumo per dare il messaggio che esso è "socialmente inaccettabile" e confondere con ogni mezzo la nozione morale che i truffatori devono andare in galera anche quando proclamano di truffare per la salute degli altri!

Tutto normale sul fronte della truffa sanitaria, dunque: abbiamo i soliti delinquenti al timone, i soliti mascalzoni "in camice bianco" a supporto, i soliti idioti utili che ripetono tutto come pappagalli e i soliti babbei che credono a tutto quello che conferma la loro fede. Quello che è importante è di non farci l'abitudine. Nel frattempo, fumiamo tranquillamente -- anche se è saggio farlo in moderazione, come del resto tutto nella vita. Non esiste alcuna prova o indicazione credibile che il fumo causi malattie cardiovascolari.

Ironia

11 Settembre [13:20 GMT] - Un affezionato lettore ci manda questa busta dell'AIRC dell'anno scorso. Come sappiamo la AIRC (IARC in inglese) è una branca dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Con questo in mente, vogliate gentilmente cliccare qui e leggere la prima riga del riquadro nel retro della busta.

La vita è bella

7 Settembre
[11:00 GMT] - Aerei di lusso riservati solo a chi fuma - Ricalcando quanto riportammo qualche mese fa, il Corrierone ci dice finalmente che in Germania ci si sta dando da fare per creare una aerolinea per fumatori. Naturalmente bisogna far vedere che solo un "viziato" fumatore incallito come Alexander Schoppman può concepire una "pazzia" del genere, visto che il messaggio implicito è che la normalità sociale è no smoking.

SBAGLIATO.

Per inchiodare meglio il concetto, si aggiunge che "i fumatori sono 'solo' il 25 per cento" del pubblico. Partendo dalla presunzione di innocenza dell'articolista confermiamo anche che, demograficamente, ciò potrebbe essere vero; tutto dipende dall'ipotesi che si fa quando si immagina quante sigarette fuma il fumatore medio. Non bisogna nemmeno dimenticare di considerare quanto interesse c'è per i delinquenti antifumo a far vedere che i fumatori sono la "minoranza", così se ne stanno "buoni" e non si riprendono con la forza ciò che è giustamente loro. Se si ipotizza, per esempio, meno di 20 sigarette al giorno come consumo medio il numero dei fumatori aumenta. Se si ipotizzasse il consumo medio a 10 al giorno, i fumatori sarebbero oltre la metà della popolazione anagrafica. Ma anche con le cifre ufficiali dell'ISTAT, per esempio, si può notare che se si escludono le fasce sotto i 16 anni e quelle sopra i 65 (il cui consumo di sigarette è comunque molto ridotto), ci si accorge che i fumatori costituiscono più o meno la metà della popolazione produttiva, e quindi che viaggia in aereo. Il businessman tedesco ci sta vedendo dunque molto bene e i pazzi sono quelli che credono alla propaganda antifumo.

...Però, a pensarci bene, non vi viene la rabbia a pensare che quella che potrebbe essere la maggioranza viene comandata a bacchetta da una minoranza non fumatrice sulla base di truffe?! ...Roba da farsi crescere un paio di coglioni e poi far vedere i sorci verdi a questi porci!

Aggiornamento scienza rottame

6 Settembre [11:00 GMT] - Ecco a voi la spazzatura antifumo degli ultimi 45 giorni - Durante le vacanze estive la produzione di scienza rottame - specialmente quella antifumo - è stata veramente massiccia, perché i delinquenti antifumo sono iper-attivi. Perché mai? Perché, in tutto il mondo, si sta prendendo coscienza che la loro attività è fraudolenta e si sta cominciando a reagire (in Italia, naturalmente, si aspetta in modo da copiare la forza prevalente e dire che si è "civili"). Le cricche antifumo, per ora, stanno reagendo intensificando la loro propaganda e la produzione di spazzatura epidemiologica. Ma la verità si fa sempre strada e, prima o poi, si arriverà a punire questa gente. Mai come ora, in ogni angolo del mondo, le idee di FORCES sono finalmente capite, assorbite e ripetute in Australia, Canada, Stati Uniti, Inghilterra... La verità che i "pericoli del fumo" sono una truffa portata avanti da malfattori che usano l'autorità e la complicità dei media per truffare il popolo si sta facendo ampia strada tramite l'unico mezzo veramente libero (e incontrollabile nonostante gli sforzi disperati): l'Internet. Mai come ora abbiamo avuto l'ottimismo di riuscire, un giorno, a mettere almeno alcuni di questi delinquenti in galera a dispetto dei loro divieti.

Siccome non è possibile riportate tutti gli studi rottame antifumo "prodotti" negli ultimi 45 giorni (sono circa una trentina e uno è peggio dell'altro), riportiamo solo quelli più "vistosi" - ovvero i più ilari e divertenti. Nel triste quadro di una corruzione dilagante, prendiamoci almeno il tempo per farci due risate!

6 Settembre [11:00 GMT] - Il fumo passivo contiene asbesto! - No, non ci aveva ancora pensato nessuno a questa trovata. Il fatto che, come rileva lo stesso antifumo Michael Siegel nel suo blog, non esista alcuna traccia di asbesto nel fumo passivo è irrilevante perché lo scopo è sempre il solito: dipingere i fumatori come assassini tramite frode. Il fatto poi che nessuno degli studi rottame sul fumo passivo sia mai stato in grado di dimostrare alcun pericolo da esposizione a qualunque dose è saltato, naturalmente, a piè pari.

6 Settembre [11:00 GMT] - I fumatori passivi inalano sette volte più nicotina dei fumatori attivi! - Nel lontano passato si credeva che solo Cristo potesse fare miracoli come moltiplicare i pesci. Sbagliato. Ora ci sono gli epidemiologi antifumo, che possono moltiplicare morti, malattie, nicotina... e non devono nemmeno essere imparentati con Dio: a loro basta solo qualche ipotesi di scienza rottame, un computer e una grande e fetente bocca. Leggiamo: "I non fumatori, e specialmente i bambini che sono esposti al fumo passivo possono inalare fino a sette volte la quantità di nicotina inalata dal fumatore [attivo]". Ancora l'antifumo Siegel ci racconta il resto di questa grottesca balla.

6 Settembre [11:00 GMT] - Il fumo strapassivo è un pericolo per i bambini! - Si, avete letto bene: fumo stra-passivo, o "fumo di terza mano". Eh si, adesso i ciarlatani antifumo non si limitano a dire che il fumo attivo "uccide" e quello passivo "anche". Il fumo è una sostanza così pericolosa - ma così p-e-r-i-c-o-l-o-s-a - che fa male anche quando si deposita su seggiole e sofà! Macché uranio, ragazzi! Leggiamo: "Siccome il 90% della nicotina aderisce alle superfici i bambini possono acquisire questi contaminanti semplicemente toccando il sofà o le sedie". Teoricamente giustissimo; ma, visto che l'Institute of Medicine della National Academy of Science americana (considerato la massima autorità mondiale) ha dichiarato in un voluminoso trattato del 2003 che la nicotina non è una sostanza venefica ma benefica, allora che stanno dicendo i buffoni della San Diego University? Da chi prendono la grana? A parte il fatto che la natura ha programmato i bambini per mettersi le mani in bocca per una ragione ben precisa: è così che si crea la resistenza che li proteggerà per il resto della vita. E poi per creare resistenza alla nicotina non c'è nemmeno bisogno di toccarla, visto che patate e pomodori ne contengono in abbondanza.

6 Settembre [11:00 GMT] - La nicotina accelera il cancro polmonare! - Agitare lo spaventapasseri della nicotina & cancro polmonare per cui non esiste nemmeno una relazione può sempre venir bene per buttare benzina sul fuoco della frode. Ecco quindi uno "studio" che non dice affatto che la nicotina è cancerogena, ma specula selvaggiamente sull'ipotesi (e che altro può fare?...) della funzione di certi recettori riuscendo a dimostrare, si capisce, nulla se non pregiudizio e ruffianesimo ai soliti truffatori. Ma il titolo è tutto quello che i reporter idioti (sotto ordini di dire  - o, peggio ancora,"convinti" - che "fumare fa male") leggono. E poi "lo sanno tutti" che "fumare fa male"... quindi, basta fare un bel copia-incolla e - oplà! - eccoti riempito lo spazio vacante sull'edizione di oggi con un'altra bella menzogna antifumo per il tuo bene.

6 Settembre [11:00 GMT] - Allarme rosso! Il fumo passivo è radioattivo! - Ve lo abbiamo appena detto che sulla Terra non esiste sostanza più pericolosa del tabacco! Come ci dicono i buffoni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, esso uccide in ogni forma: fumato, masticato, fumato di seconda mano, di terza mano, guardato - persino pensare al fumo, ne siamo certi, sarà collegato con un qualche "nesso causale" a qualche cancro da parte di qualche truffatore oncologo armato di questionario. Leggiamo: "Il Tobacco Prevention Center dell'università di St. Louis ha finalmente risposto alla mia domanda su come sia plausibile che 30 minuti di esposizione al fumo passivo [si, questa è ancora un'altra nuova trovata!] possano essere così mortali... la risposta si rivela molto semplice: il fumo passivo contiene plutonio", scherza amaramente il solito antifumo Siegel, totalmente disgustato dall'insolente corruzione dei suoi colleghi. Per chi è interessato, in questo caso la truffa funziona così: siccome è teoricamente possibile che ci siano tracce infinitesimali di plutonio nel terreno, allora si può ipotizzare che qualche atomo - letteralmente - sia assorbito dalla pianta del tabacco. Se poi l'atomo sopravvive alla pianta, allora si può ipotizzare che esso si trasferisca nei polmoni del fumatore tramite inalazione; poi si può ipotizzare che l'atomo si trasferisca nell'ambiente tramite esalazione, e che poi venga inalato dalla "povera vittima" - il fumatore passivo - dove, guarda caso, l'atomo decide di fermarsi una volta per tutte, proprio per causargli il cancro! Capito che cattivi che sono questi atomi di plutonio "smoking"?... Capito anche che razza di delinquenti sono gli antifumo?...

6 Settembre [11:00 GMT] - Cancro orale: non c'è dubbio che sia causato dal fumo: ciò che ci manca è solo perché, chi, cosa, dove, come e quando - Un modo veloce e accessibile a tutti per capire subito se si ha davanti uno studio spazzatura o se vale la pena di leggere oltre è cercare l' "affermazione ideologica", di solito situata all'inizio. Essa dice una cosa così: "Non c'è dubbio che il fumo provochi il cancro" (una fede più assoluta di ogni fondamentalismo religioso proprio perché non può essere dimostrata scientificamente). Va da se che uno studio che parte da un'affermazione ideologica non può essere scientificamente affidabile in primo luogo, perché in altre parole ci dice questo: "... questo studio farà del suo meglio per confermare il credo postulato anziché scoprire la verità". Tempo quindi di buttare il tutto nel cestino (e di marcarsi i nomi degli autori), visto che questi fanatici sedicenti scienziati non sanno la differenza tra ideologia e scienza. Questo era un problema comunissimo tra gli "scienziati" dell'economia marxista, i cui metodi gli epidemiologi-attivisti antifumo copiano verbatim. Leggiamo: "Dato (come?...ah, meglio non parlarne) che il fumo causa il cancro orale, ora investighiamo come i fattori interagiscono". Dieta? Alcol? Genetica? Sesso orale? Ma che vada tutto al diavolo, è il fumo che vogliamo! Quante persone sono state esaminate? Una vera folla: "...56 uomini e donne tra i 30 e gli 80 anni di età [sono stati interrogati con questionari]. Circa la metà di essi erano fumatori cronici, definiti tali per aver fumato almeno 10 sigarette al giorno nell'ultimo anno."  Già da qui si potrebbe concludere con la stessa correttezza (si fa per dire) che non fumare ti mette a pari rischio di cancro orale. Ma ecco che arrivano i caveat:

  • "Non sembra che la caduta dei folati indotta dal fumo sia un importante vettore per la formazione di aberrazioni genetiche che aumentano il rischio di cancro orale."

  • "Non si sa se la distribuzione alterata di varie forme di folati contribuiscono alla carcinogenesi."

  • "Si pensa che sbilanci in diverse forme di folati potrebbero parzialmente spiegare perché la disponibilità di folati incrementa i rischi di cancro."

L'intero studio è una "presa per il culo" basata sulle solite vaghe ipotesi. Inoltre il campione è troppo piccolo per essere serio ed ha una variazione di età di 50 anni - un esercizio totalmente disperato, utile solo per promuovere il concetto fraudolento: smetti di fumare che tutto andrà a posto.

6 Settembre [11:00 GMT] - L'epidemia [fraudolenta] dell'obesità è tutta colpa dell'epidemia [fraudolenta] del fumo! - La "rivoluzione culturale salutista" di ispirazione nazista e di implementazione marxista procede secondo la pianificazione sociale, come del resto succede in tutti i regimi oppressivi. Pezzo dopo pezzo, mattone dopo mattone, le infrastrutture sono costruite separatamente e poi le frodi epidemiologiche sono congiunte con archi e travi proprio come si fa quando si costruisce un edificio. Ecco la trave più recente: armati di questionari, zelo missionario e pregiudizio, eroi epidemiologici australiani prendono due truffe (fumo e obesità) con una fava. "Potrebbe essere che fumare durante la gravidanza causi l'obesità ai bambini quando superano l'età di 14 anni?", si chiedono i nostri "scienziati". In un passato in cui si era più sani di mente (forse è per questo che si fumava di più) una domanda del genere sarebbe stata oggetto di scherno e, se posta sul serio, si sarebbe messa seriamente in questione la sanità mentale dei proponenti.

Oggi invece il "nesso causale" si può dimostrare "scientificamente": basta porre le domande nella "giusta" forma per ottenere automaticamente le "giuste" risposte (vecchio trucco statistico) e - ancora una volta - voilà! - ecco che le risposte confermano l'ipotesi e tutto il truffone diventa scienza. Leggiamo: "... Questi risultati sono indipendenti da una vasta gamma di potenziali fattori confondenti e suggeriscono [notare l'indispensabile verbo magico che libera i truffatori da ogni responsabilità morale e legale mentre mantiene il pregiudizio] che esista un effetto diretto del fumo materno in gravidanza su soprappeso e obesità dell'adolescenza. I risultati forniscono ancora un altro incentivo per persuadere le donne gravide a non fumare e le donne giovani a non cominciare nemmeno". Che nobili, questi mascalzoni che ti fanno passare spazzatura per scienza e poi ti dicono di non fumare!! Non sono forse commoventi -- dei veri eroi?!... E, tra parentesi, non è possibile filtrare i fattori confondenti di fenomeni vastamente multifattoriali (come l'obesità da adolescenti) dalle ipotesi da manicomio (come questa del fumo in gravidanza che fa diventare i ragazzi grassi) se non con altre ipotesi che sconfinano nella fantasia criminale. A tutti gli effetti si sta parlando quindi di truffa. Care signore, accendiamo subito una sigaretta alla salute mentale di questi disgraziati... e specialmente a quella morale. Questa gente ne ha tanto bisogno!

6 Settembre [11:00 GMT] - L'esposizione al fumo passivo e ai fumatori causa malattie meningiococcee nei teenager! - Si, toccare i fumatori sta diventando sempre più pericoloso, parola di "scienza"! Questo "studio" al servizio dei criminali salutisti dovrebbe essere vietato (si, per una volta lo diciamo noi!). Innanzitutto, il fumo passivo non è nemmeno considerato nello "studio" ed è stato aggiunto al titolo dai mascalzoni che l'hanno messo assieme per aumentare l'impatto emozionale. Resta quindi solo l'elemento contatto. Ma anche qui il fattore contatto non è affatto spiegato; sembra esserci l'implicazione di qualche contatto microbico piuttosto che un contatto col fumo o il fumatore. Ma anche il "rischio" così "misurato" (come, però, non è chiaro) non è statisticamente significativo (tecnicamente: perché l'intervallo di confidenza include il valore 1,0 e lo studio è quindi da buttare nella spazzatura). Infine lo "studio" non ha nemmeno "controllato" (filtrato) importanti confondenti come lo stato socio-economico, le condizioni igieniche e così via. In breve, gli autori raschiano il fondo del fetido barile epidemiologico per due ragioni: farsi la grana si, ma soprattutto contribuire al concetto, che fu così tanto promosso dai nazisti, che la "razza" bersaglio (in questo caso i fumatori) è portatrice di malattie che minacciano la Razza Maestra non fumatrice giustificando paura, emarginazione sociale e ghettizzazione e, specialmente, odio. Detto ciò possiamo dire con orgoglio che è meglio essere una "razza" che fuma che una razza di turpi delinquenti come gli antifumo, che vi pare?...


1 Settembre [09:00 GMT] - I fumatori hanno fatto l'Italia. Sconfiggiamo le gang antifumo che la disfano e continuiamo a farla - Apriamo il nostro ritorno alla lotta anti-nazionalsalutista con una rassegna segnalataci da un lettore. Si tratta di una collezione di fotografie dell'archivio Fotopalmas, di cui abbiamo copiato solo un breve estratto sul nostro sito. Le campagne antifumo fanno schifo non solo perché sono fraudolente, ma anche perché mirano a distruggere l'autostima del fumatore per umiliarlo ad accettare il "nuovo comportamento" imposto da "autorità sanitarie" che dovrebbero invece popolare le galere perché sono disoneste.

Questa rassegna non è intesa come un viaggio nostalgico in un libero "passato che non può tornare" - tutt'altro. Invece essa è intesa specialmente per educare le giovani vittime del salutismo e per le quali si riscrive la storia per far loro credere che solo pochi, nel passato, fumavano e che l'antifumo è una cosa normale. E' anche rivolta a chi, supinamente, accetta la sua stessa de-socializzazione mentre si beve le truffe sulla salute che gli sono propinate quotidianamente. Infine, è intesa per far capire che (contrariamente a ciò che molti pensano) la frode si può sconfiggere anche quando è altolocata e si può ripristinare la libertà.

Non c'è dubbio che si stava meglio quando si era liberi; allora bisogna dire "BASTA!" e agire di conseguenza. Fatto ciò il fumo non darà più "fastidio" a nessuno - come non lo ha dato per gli ultimi cinquecento anni.

LEGGENDE METROPOLITANE E REALTA'

Il fumo toglie il fiato? Ricordatevi di Gino Bartali, campione di ciclismo oppure di Delia Scala, la grande ballerina-cantante italiana. Il fumo rovina la voce? Mina, Fred Buscaglione, Betty Curtis, Arturo Testa, Nicola Arigliano, Claudio Villa non sarebbero stati d'accordo. Il fumo è "roba da maleducati", ci dicono i cafoni antifumo? Allora che buzzurri che erano i duchi di Windsor!... avrebbero dovuto imparare le buone maniere dai Garattini di questo mondo! Il fumo ti fa venire le rughe, dicono i coglioni di turno e lo stampano pure sui pacchetti di sigarette? Mmmhh... Recenti plastiche facciali a parte, per decenni la bellissima Sofia Loren è stata prova del contrario; se ragionassimo come loro, dovremmo concludere che il fumo preserva dalle rughe e rende belli.

La nostra cultura è stata costruita dai fumatori. C'è una lista infinita di grandi politici e di attori, scrittori, intellettuali, registi - come Gassman, Tognazzi, De Sica, Anna Magnani, Pietro Germi, Gino Cervi, Fernandel, Totò, Peppino de Filippo, Nino Manfredi, Ungaretti e migliaia di altri - tutti fumatori. Il fumo è parte integrante della nostra cultura e dovrà continuare ad esserlo. Non si può permettere alle "rivoluzioni culturali salutiste" di stampo nazista e a "scienza" di stampo marxista di menomarci culturalmente - specialmente quando non si può nemmeno essere in grado di dimostrare scientificamente una morte da fumo.

Reazioni alla nuova vergogna dell'Europa

E' la nuova vergogna dell'Europa: la discriminazione legale contro i fumatori. Il Leviatano europeo, che si vanta così tanto di essere "socialmente avanzato", "antidiscriminatorio" e "progressista" da il "via libera" alle aziende di chiedere, al momento dell'assunzione, se una persona fuma (anche a casa propria) e di rifiutare l'assunzione solo su quella base. Come libertari dovremmo dire che ciò va benissimo, che il "padrone" della ditta ha l'assoluta libertà di assumere o non assumere chi vuole. Anche per questo che siamo contrari alla legge antifumo: perché essa impone ai proprietari e ai gestori una condotta che essi potrebbero non condividere. Coerenza prima di tutto. Ma le cricche al potere la coerenza non sanno nemmeno dove stia di casa: è quindi illegale discriminare contro i gay, i religiosi, le donne o i non-bianchi, ma non contro i fumatori (guarda caso) perché non è scritto da nessuna parte. Ecco un bel esempio sull'essenziale differenza tra correttezza e onestà.

Antonio Nicoletta

1 Settembre [09:00 GMT] - Il cav. Nicoletta, da anni collaboratore della nostra organizzazione, torna con la pubblicazione del suo ultimo libro, "Ero bambino nel '47", pubblicato da Morrone Siracusa (tel. 09316600) e disponibile a €15,00 inclusa spedizione. Una lettura piacevolissima, che spazia tra la nostalgia di tempi migliori e la storia dei costumi, ma che nello stesso tempo ci forza a fare una spietata comparazione tra un epoca in cui (almeno a sentire chi, nebulosamente, si autodefinisce "progressista") tutto era "male", "indietro", "pericoloso" e "poco salutare" ed oggi quando, (per correggere lo "sbagliato" di prima), siamo diventati una società iper-regolata e sorvegliata e diamo ascolto pirla che ci dicono che non si può vivere senza milioni di regolamenti. Buttiamo così nel cestino quei valori e tradizioni accumulate nei secoli e che ci hanno definito come civiltà. I valori di rimpiazzo? Le SS (Salute e Sicurezza), venduteci a prezzo troppo alto rispetto al bene offertoci - o meglio, impostoci, perché se non ci piace i mascalzoni ci "educano" con le sanzioni. Si stava meglio quando si stava peggio: ormai non è più una frase "nostalgica" o retorica, ma una certezza civile e storica. Clicca qui per visitare il sito del cav. Nicoletta.

1 Settembre [09:00 GMT] -Satira preventiva: mangi fagioli e non ti assumo - Come abbiamo sempre detto, cedere alla prepotenza significa esserne schiacciati. Abbiamo visto che i malfattori della Commissione Europea hanno "autorizzato" le aziende a non assumere i nuovi negri "usa e getta" del 21° secolo, i fumatori. Ma la "specie" dei cittadini di seconda classe è destinata ad allargarsi. Siamo collegati a una divertentissima satira pubblicata da L'Espresso, che diventa ancora più ilare se letta fumando una sigaretta sotto un cartello di divieto.

1 Settembre [09:00 GMT] - I sindacati europei (e persino certe organizzazioni antifumo) reagiscono negativamente - "Marmittata" dai media nazionali è stata la reazione dei sindacati di tutta Europa contro la vergognosa discriminazione EU. Ecco alcune citazioni che abbiamo dovuto tradurre da un articolo in inglese (su Eubusiness.com), perché in Italia i media, servili come sempre al manipolo dei truffatori antifumo, hanno relegato al "sottovoce" anche queste proteste. ...Altrimenti, chissà, i fumatori "si potrebbero sentire forti". I fumatori SONO forti; devono solo decidersi a usare la forza per farsi rispettare.

“La Commissione Europea ha un'interpretazione totalmente formale e errata della legge UE. Nel futuro possiamo forse aspettarci che qualcuno non sia assunto a causa del suo peso, colore dei capelli o per come si veste perché le caratteristiche non sono comprese nel testo [antidiscriminatorio]?” – Fulvio Fammoni, CGIL

"La Commissione Europea ha perfettamente ragione quando dice che il trattato anti-discriminazione UE non menziona nulla di specifico sui fumatori. Ma, perché non è scritto nel trattato, ciò non significa che [la Commissione] possa fare ciò che le pare.” - Tom Jenkins, European Trade Union Confederation

Pure i gruppi antifumo hanno preso posizioni antidiscriminatorie (anche se alla loro buona fede non bisogna mai credere) con dichiarazioni come: “Non abbiamo mai chiesto una cosa del genere. E’ ridicola e totalmente inutile nella lotta contro il fumo. I fumatori sono vittime di una dipendenza e hanno bisogno di aiuto.” - Prof. Gerard Dubois, professionista antifumo

A quest’ultimo rispondiamo: Grazie della sua posizione "compassionevole", professore… ma il suo aiuto non è richiesto, né gradito. Non crediamo di avere alcuna dipendenza; crediamo invece che individui come lei abbiano bisogno di MOLTO aiuto perché soffrono in modo terminale della ‘sindrome del missionario’, patita generalmente da sfigati mentali in cerca di una causa, che rompono l’anima alle loro vittime non facendosi i cacchi loro. Ma siccome nemmeno noi siamo senza compassione, tendiamo a lei e a tutti i disgraziati antifumo una mano per aiutarvi tutti a tornare sani di mente e - specialmente - sani di anima.

1 Settembre [09:00 GMT] - Licenza di fumare - Ispirato da un articolo di Maurizio Ferrara sul solito Corriere della Sera, Filippo Facci scrive su Il Giornale che lui teme sempre di esagerare nelle sue previsioni - proprio come siamo accusati di fare noi tutte le volte. Eccetto che quello che prevediamo si avvera sempre. Chamberlain e ciò che rappresentava passò alla storia come l'idiota del secolo perché pensava sempre che "Hitler non avrebbe osato". Anche gli eredi intellettuali di Chamberlain si ostinano a pensare che gli eredi di Hitler "non oseranno" - ma essi hanno già osato. Come hanno fatto? Hanno messo le solite camicie nere in candeggina e le hanno trasformate nei soliti camici bianchi. E noi, daltonici e babbei, continuiamo a dire che non si tratta di nazismo solo perché vediamo camicie di colore diverso. Intanto il paternalismo avanza e rischiamo addirittura di ritrovarcelo come concetto giuridico.

1 Settembre [09:00 GMT] - Camilleri: ci discriminano, è estremismo all’americana - Il grande Camilleri "scopre" che abbiamo importato l'estremismo balordo degli Stati Uniti. Meglio tardi che mai: egli stesso avrebbe già dovuto rendersi conto che, nella versione del Commissario Montalbano prodotta da mamma RAI, due parti integranti della realtà sono state rimosse: la Mafia e i fumatori. Il Montalbano è stato "digerito" dalla correttezza politica - proprio come si fa negli USA. Né Montalbano né i suoi collaboratori fumano (nemmeno nel sottofondo!) perché le Forze dell'Ordine non possono rappresentare delle "merde puzzolenti" come i fumatori, perbacco, è un "cattivo esempio"! Le Forze, invece, devono rappresentare "il meglio" dei cittadini - ovvero castrati emozionali che non fumano, non bevono, non sono grassi e non hanno altri "vizi" -- proprio come una pianta, insomma, che esiste nel vaso per crescere sana e fare tanti bei semi e riprodurre poi l'identico vegetale senza cervello. Invece di fare i salutisti, i signori di "mamma RAI" non farebbero male a considerare meno silicone e più sigarette nel piccolo schermo - che sta diventando sempre più piccolo perché lo sta guardando sempre meno gente. La ragione è semplice: siamo tutti stufi della stupidità istituzionalizzata - e di essere obbligati a pagare per essa, per giunta!

1 Settembre [09:00 GMT] - Vento in poppa all'Associazione Italiana Fumatori - Il quotidiano Libero, a pagina 16 del numero di Mercoledì 30 Agosto riporta che la AIF ha raccolto 50.000 firme per ottenere la modifica della legge liberticida Sirchia. Al di la degli sforzi dell'articolista per diminuire la credibilità dell'Associazione (quasi con la stessa enfasi che si usa per aumentare la credibilità degli azzeccagarbugli antifumo), resta comunque evidente che la spinta per una modifica della legge sta acquistando momento. Interessante è l'ipocrisia dell'ex-ministro della salute Storace - zelantemente citata nell'articolo - che si dichiara seccamente contrario ad ogni revisione della legge dopo aver preso per le chiappe i fumatori italiani quando diventò ministro e fece la "promessa" - come fanno tutti i marinai della "salute pubblica" - di "aiutare i fumatori e di dire 'basta' agli eccessi del salutismo". Come al solito ci vedemmo giusto quando ammonimmo i nostri lettori sulla sincerità che può venire da un ministro della "salute" oggigiorno! Dalle gradinate del circo stiamo ancora aspettando il suo "aiuto", sig. Storace!... Si dice che lei abbia smesso di fumare; se ciò è vero per favore ricominci perché la nicotina aumenta l'attività cerebrale - e questo è un dato di fatto che le gioverebbe a grandi mani.

Facciamo i migliori auguri di successo all'AIF, anche se siamo pronti a scommettere che nemmeno 200.000 firme potrebbero servire allo scopo - siano esse di "VIP" o no. Non si vuole ancora accettare (o si preferisce non capire) che di fronte alle truffe epidemiologiche e alla corruzione delle autorità sanitarie le manovrine di corridoio funzionano poco - specialmente quando esse si devono misurare con enormi interessi socio-politico-economici dei giganti del farmaco di cui spesso la "salute pubblica" è lacché  planetario. Se poi i parlamentari citati nell'articolo fossero veramente interessati a cambiare la legge, essi hanno certamente il potere di presentare interrogazioni parlamentari in cui si chiede la dimostrazione scientifica dei danni sul fumo passivo, inclusa l'esibizione degli "studi" citati da Sirchia (e MAI mostrati, perché non esistono) in cui si dimostrerebbe che il fumo passivo nuoce alla salute,  concetto alla base della "legge a tutela della salute dei non fumatori".

Sempre augurando il meglio all'AIF, dunque, la nostra opinione è più ferma che mai: le truffe si debellano in tribunale, pubblicamente e con i colpevoli puniti - non con manovre di "background". Esse, alla meglio, rimediano puzzolenti sottoscala adibiti a aree "smoking", togliendo ogni dignità a coloro che contribuiscono così tanto alla società e all'economia. E questo non è sufficiente, anzi, non basta affatto.

Proibizionismo e la truffa del fumo passivo

1 Settembre [09:00 GMT] - Il teorema dell'assurdo, ovvero: ciò che succede quando si permette ai disonesti di farla franca - Come tutti sappiamo (americani inclusi) la California è famosa per essere uno stato di balordi (e per questa ragione è lo stato più antifumo del mondo). L'ultimissima, riportata dal dissidente antifumo Michael Siegel, concerne il divieto di fumare in auto. Attenzione però, l'angolo preso in California non è lo stesso dei truffatori italiani, cioè la sicurezza. Questo perché negli Stati Uniti si può accedere all'evidenza un po' più facilmente che in Italia -- e l'evidenza delle assicurazioni dice chiaramente che fumare in auto non rappresenta un problema per la sicurezza. Sapendo questo le cricche americane usano l'angolo del del fumo passivo (che altro c'è di nuovo?...). E' ora illegale fumare in auto in presenza di bambini sotto i sei anni. Le scuse apportate questa volta stabiliscono un nuovo record di assurdità.

Testualmente: "I bambini [in auto] fumano effettivamente un pacchetto e mezzo di sigarette al giorno per ogni ora di esposizione al fumo passivo" (senatrice Deborah Ortiz, partito democratico, Sacramento). Se non fosse che dei deficienti del genere sono rappresentanti di Stato e di "salute pubblica" ci sarebbe da sbellicarsi dalle risate. Persino un idiota ordinario, infatti, può capire che si tratta di una frode. Nemmeno il fumatore più incallito del mondo può fumare più di una sigaretta ogni cinque minuti, che è il tempo necessario per bruciarla. Per fumare a catena un pacchetto e mezzo di sigarette ci vorrebbe dunque circa un'ora e mezzo. (5 min. x 30 sig. = 150 min.). La senatrice afferma che un bimbo in auto per un viaggio di quattro ore (con una persona che non può fisicamente fumare più di 48 sigarette nello stesso periodo) in realtà ne fuma 120!! Il tutto dimenticandosi che nessuno può fumare 48 sigarette di fila senza intervallo.

Secondo questi truffatori professionisti due cose quindi succedono: il tempo si comprime (150 minuti diventano 60) e il fumo passivo diventa fumo attivo... compresso. Povero bimbo, come soffreee!!! . Va da se che l'inquinamento esterno, l'abbassare i finestrini, il fatto che generazioni e generazioni di bambini siano cresciuti in nuvole di fumo stando benissimo non conta nulla, ma chi se ne frega? L'importante è demonizzare i fumatori e convincerli che il loro fumo fa male anche ai loro stessi bambini. E' così che si sentono colpevoli di fare male ai loro stessi figli e obbediscono ai divieti nascondendosi nei sottoscala pieni di vergogna. Peccato che i pericoli del fumo passivo siano una truffa, quindi: fuma tranquillamente in presenza di bambini perché non succede proprio nulla.

Morte al Grande Fratello - Vogliamo essere figli unici!

1 Settembre [09:00 GMT] - Il Grande Casello - L'eliminazione sistematica delle libertà personali, della privacy, della libertà di movimento nonché la sorveglianza ASSOLUTA dello Stato in nome delle SS (Salute & Sicurezza) è, ormai lo sappiamo, parte del programma per il controllo mondiale del comportamento. Sappiamo anche che nulla cambierà finché si continuerà a dire: "...e io cosa ci posso fare?..."  Detto ciò non ci resta che leggere le ultime trovate "per il nostro bene" da Filippo Facci...  prossimamente sul nostro schermo politico in Panasquallor!

1 Settembre [09:00 GMT] - Noi non ci saremo - Il lettore Mandelli ci manda questo articolo sull'ennesimo abuso contro gli automobilisti, che siamo lieti di pubblicare. "E dove la cultura è stata sostituita da forme di dittatura della scemenza collettiva. Scemenza ecologista, scemenza 'sociale', scemenza 'salutista'. Tutta roba buona per supportare i tiranni di turno e il loro innato desiderio a fare i padroni sulla pelle del popolo. Quindi per entrare in una città adesso uno deve pagare un 'ticket'."

1 Settembre [09:00 GMT] - Pagare per entrare nelle città. Solo una gabella in più che non risolverà alcun problema – Città-fortezze? E perché no? Questo comunicato ADUC riporta che non solo bisognerà pagare per entrare nelle città con l’automobile, ma bisognerà pagare anche quando si entra a piedi. Il razionale? Lo stesso (e stupido) applicato al non fumatore che dice di non voler pagare le malattie (attribuite senza prova) a chi fuma, del magro che non vuole pagare quelle (attribuite senza prova) al grasso o del non bevitore che non vuole pagare quelle (attribuite senza prova) al bevitore e così via. “In una città metropolitana come Milano, i pendolari, che risiedono in altri Comuni, utilizzano la rete dei servizi, pagata solo dai residenti: a Venezia sono i turisti ad usufruire del patrimonio artistico e monumentale, ma è la città che deve conservare quel patrimonio e garantire la rete di servizi.” Nel caso dei fumatori ci si dimentica convenientemente dei miliardi di Euro che essi pagano per la distinzione di fumare; analogamente qui ci si “dimentica” dei miliardi di ricchezza che i pendolari di Milano o i turisti di Venezia portano alle città, senza dei quali - è vero - le città avrebbero bisogno di assai meno servizi perché... sarebbero povere in canna. Una cosa è certa: idiozia e malafede hanno matrice a applicazione universale.

Dulcis in fundo, una notizia confortante

1 Settembre [09:00 GMT] - Comunicato stampa A.D.U.T. - In un mondo come quello di oggi fa piacere vedere che ogni tanto qualcosa di buono succede. E' stato indetto il premio Eroe per i Diritti Umani - diritti di cui si parla così tanto, ma che si rispettano così poco. "E' stato indetto anche a Milano il Premio Eroe per i Diritti Umani che vedrà premiati un giovane ed un adulto che si sono particolarmente distinti nell'applicazione di articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. L'iniziativa è organizzata dal Dipartimento dei Diritti Umani della Chiesa di Scientology e dall'Associazione per i Diritti Umani e la Tolleranza onlus ."


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