La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale
Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106

ANCORA NESSUNA RISPOSTA DALLA LEGA ITALIANA CONTRO I TUMORI O DAL MINISTERO DELLA “SALUTE” AL NOSTRO INVITO DEL 29 OTTOBRE 2004 AD UN DIBATTITO SCIENTIFICO PUBBLICO SULL’EVIDENZA STATISTICA ALLA BASE DELLA LEGGE ANTIFUMO. CLICCARE SU QUESTO TESTO PER LEGGERE L’INVITO.

 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
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Maledetti ciccioni parassiti sociali
Porci bevitori siete i prossimi
Poveri caffeinomani, ora vi curiamo
Incensatori e profumatori assassini, ecco il vostro turno
Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
Aggiornamento 10-12 Novembre 2004
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LA POSTA DI FORCES

12 Novembre - Cosa fare per difenderci? - Il lettore Paolo P. ci fa questa domanda, mentre il proibizionismo sul fumo si avvicina a grandi passi con tutta la devastazione economica e il risentimento sociale che ne seguirà. Paolo ci da qualche aneddoto che per noi non è nulla di nuovo. Ma la sua domanda è fondamentale perché è quella che si fanno milioni di fumatori italiani, e presto sarà quella che si faranno  bevitori, mangiatori e "caffeinomani". Se la farà anche chi si profuma, chi ha un cane, chi usa spesso il telefonino. Non c'è proprio nulla da fare per combattere lo spegnimento sistematico della nostra cultura, del nostro stile di vita, delle nostre scelte personali e, infine, della nostra libertà in nome della "salute pubblica"? Certo che si può fare qualcosa. Certo che si può lottare. Certissimo che si può vincere - anche se si è delle minoranze. Ma prima di tutto bisogna capire veramente chi e cosa si combatte; poi sapere come combattere; e infine, la parte più essenziale: chiedersi cosa si è disposti a fare, ed accettare che bisogna fare sacrifici e che bisogna lavorare sodo, invece di lamentarsi, umiliarsi e colpevolmente baciare fondelli - perché ciò da solamente una misura all'oppressore del suo successo, mentre non cambia proprio nulla.


POVERI CAFFEINOMANI, ORA VI CURIAMO

10 Novembre - Il caffè fa male alle arterie, e se ci fumi su, fa ancora di più!  - Vi ricordate le rimette dell'asilo? Almeno, una volta l'infantilismo si fermava li. Oggi invece diventa epidemiologia. Forse sarebbe il caso di dire un'epidemia di infantilismo e disinformazione? Questo studio inutile ci dice che il caffè fa male alle arterie - ed i lettori affezionati di FORCES noteranno che negli ultimi tre aggiornamenti abbiamo riportato un barrage di studi anti-caffè, uno più scienza rottame dell'altro. In questo caso si esamina la combinazione preferita dai fumatori italiani: una bella sigaretta dopo il caffè, ed ecco che il "male" diventa più del doppio. Si è arrivati a questa conclusione misurando l'indurimento dell'aorta nel breve periodo dopo aver ingerito il caffè ed acceso una sigaretta. Notare che l'indurimento dell'aorta come reazione anche di certi cibi è normale. Visto che il caffè si sta rivelando sempre più letale, l'alcol uccide e il fumo è l'unica cosa che ci previene dal diventare immortali, chi vuole andare al bar? Beh, se crediamo in queste balle non ci andrà più nessuno, e i baristi si affiancheranno alle sempre più numerose vittime del salutismo. Chissenefrega? L'importante è la salute - vera o presunta.


PORCI BEVITORI SIETE I PROSSIMI

10 Novembre - Alcol passivo causa un omicidio  - Non scherziamo, questo è il titolo dell'articolo a cui siamo collegati. L'organizzazione di copertura farmaceutica Join Together, pagata dalla Johnson & Johnson e già distintasi negli Stati Uniti per aver spinto con veemenza le truffe sul fumo, ora si sta diversificando sull'alcol. Mentre stimola l'attivismo antialcol, la gang farma-salutista definisce come "alcol passivo" i "costi sociali attribuiti" all'alcol. Come nel caso degli antifumo, con centinaia di milioni di dollari farmaceutici a disposizione queste canaglie possono permettersi di sparare le assurdità più grosse e farla franca. Tanto, chi ha i soldi per portarli in tribunale? Certo non le loro vittime.
LA TRUFFA DEL FUMO PASSIVO

10 Novembre - Inghilterra: convegno scientifico condanna la truffa del fumo passivo e invita gli antifumo ad un dibattito scientifico. Antifumo abbaiano ma si nascondono - Mentre gli antifumo inglesi hanno prodotto l'ennesimo rapporto-spazzatura scientifica sul fumo passivo, questa volta i produttori di sigarette non si sono comportati come conigli ed hanno istituito un convegno scientifico per denunciare la falsa rappresentazione dell'evidenza da parte della "salute pubblica".

Il seminario, organizzato dalla Tobacco Manufacturers' Association (TMA), si è tenuto alla Royal Institution a Londra. Gli antifumo sono stati invitati - "scienziati" inclusi - ma gli attivisti farma-antifumo e i loro "scienziati" hanno rifiutato di partecipare. La non sorprendente reazione è facilmente spiegabile: in un incontro scientifico ad armi pari i truffatori antifumo sarebbero clamorosamente smascherati. Invece si usa, come d'uopo, la retorica e lo spaventapasseri del cancro per confondere le idee e cercare di evitare l'inchiodamento alla truffa. Ian Willmore, portavoce della gang internazionale antifumo ASH, afferma che "diverse centinaia di cancri polmonari in Gran Bretagna potrebbero essere attribuiti al fumo passivo. Il seminario è un nonsenso" continua Willmore, "e l'unico scopo di avere un dibattito è quello di oscurare il fatto che il fumo passivo fa male alla salute. Parteciperemmo invece volentieri a un dibattito su come implementare politiche [di divieto di fumo] sul lavoro e nei parchi".

Quale fatto, Mr. Willmore? Il "fatto" di cui lei parla non esiste affatto: lei sta truffando il pubblico, Mr. Willmore! Ma con perfetta flemma britannica Chris Ogden, direttore della TMA, risponde: "Se l'evidenza a sostegno delle loro asserzioni è così forte, allora perché non vogliono accettare un dibattito aperto e pubblico sulla scienza"?
 

Anche in Italia gli "esperti" antifumo si nascondono quando invitati a dibattiti su ciò che spendono come scienza vera. Stiamo ancora aspettando la risposta del Prof. Schittulli della Lega Tumori al nostro invito a discutere le "prove" che il fumo passivo fa male su una base di parità di tempo ed opportunità (clicca qui per vedere l'invito). Abbiamo l'impressione che aspetteremo per un pezzo anche se, naturalmente, continueremo a invitare. Sappiamo di fatto che la Lega Tumori è a conoscenza della nostra "sfida" ma, se gli antifumo non possono nascondersi dietro la cortina fumogena della propaganda e della rappresentazione falsa dell'evidenza finanziata o da Big Pharma o dalle tasse dei cittadini, allora che fanno? Chissà, presto vedremo un altro manifestino della Lega Tumori che questa volta parla di miliardi di morti, anziché milioni?... Come si può permettere a questa gente di farla franca? Dopo tutto loro sono grossi e hanno un sacco di soldi, e noi siamo dei topolini. La ragione è lapalissiana: noi abbiamo come alleato un  gigante: la verità scientifica e dell'etica - una cosa che le macchine propagandistiche possono soffocare, ma non uccidere.

10 Novembre - Ricco industriale scozzese finanzia campagna contro proibizionismo e truffa del fumo passivo - Forse perché soggetta a 1000 anni di dominazione, in Italia la norma è di mugugnare e magari fare anche i gradassi, ma poi si finisce per essere conigli e sottomettersi al potere. Quando poi su tratta di togliersi i fumatori d'attorno, si chiudono pure gli occhi al fatto che il fumo passivo è una truffa perché "il fumo mi da fastidio" - il che parla a volumi sulla rettitudine morale di abbracciare una frode quando è a proprio vantaggio. Anche in Inghilterra questa gente esiste, ma ne abbonda anche un altro tipo: quello che sfida lo stato in nome della libertà personale e dell'integrità istituzionale.

E' il caso di Dennis Coppola, un ricco scozzese proprietario di una catena di negozi di elettricità, che ha annunciato che dedicherà le sue fortune alla lotta contro il nazionalsalutismo antifumo. Il piano d'attacco sarà svelato a breve, ma si prevede che sarà implementato su molti fronti per piegare i nazionalsalutisti con la verità e con la forza politica.

Lanciando un appello ad altri business di unirsi alla sua lotta, Coppola afferma: "Qui l'intento è di rendere impossibile al fumatore di espletare la sua scelta in un ambiente civile... Si sta parlando di stato paternalista che vuole portare via tutte le nostre libertà, una alla volta, tramite l'azione di politici che affermano di agire per il nostro bene. Assieme alla maggioranza silenziosa, finora ho preso pugni sul mento, ma ora basta. Dopo il fumo cosa arriverà? Mi sto facendo promotore di unificare l'opposizione da tutti i fronti..."

Con 7,5 milioni di sterline all'anno di giro d'affari, siamo certi che Coppola farà sanguinare numerosi nasi della gang antifumo in Scozia. Tre sono le cose che devono essere fatte: innanzitutto portare il ministero della salute in tribunale, quindi educare i cittadini sulla truffa epidemiologica e, terzo, organizzare politicamente i fumatori e le altre vittime del proibizionismo come ristoranti, bar, eccetera. Con questo triplice attacco, l'o svuluppo della cultura antifumo è prevenuto e la vittoria assicurata.

Non sarebbe bello che anche in Italia ci fosse un Dennis Coppola? Eppure, quanti miliardari esistono in questo Paese?


IDIOZIA SALUTISTA

10 Novembre - La penna rossa fa paura agli studenti - Vi ricordate quelle pagine piene di rosso che marcava gli errori nei compiti quando facevate i fannulloni a scuola? Certo, facevano paura, perché spesso significavano anche sonore sculacciate per i più anziani tra noi. E' vero che oggi il genitore che sculaccia il figlio corre il rischio di una denuncia - o da suo figlio, oppure d'ufficio da parte di uno Stato che si prende l'autorità di educare i nostri figli a modo suo (ma si rifiuta di mantenerli); ma resta ancora lo spiacevole fatto che allo studente "asino" vola in faccia un mare di rosso o di blu a conferma della sua asineria.

"Che aggressione!", dicono infatti negli Stati Uniti. "Bisogna correre ai ripari!" Chi pensa che i ripari siano meno salutismo e più educazione vera è veramente un illuso sorpassato "dall'evoluzione sociale". La soluzione è eliminare la matita rossa! "Se si vede un compito tutto in rosso fa paura", dice Sharon Carlson, un'insegnante di salute fisica [che strano!] di una scuola di Boston. "Bisogna usare il viola, che si nota ma non spaventa come il rosso". Perfetto e coerente: invece di eliminare il rosso tramite l'eliminazione degli asini, si continuano a fabbricare asini e si eliminano le matite, così gli asini si sentono intelligenti! Proprio come smettere di fumare per illudersi di vivere più a lungo.

Da quando questo articolo fu scritto in Agosto, sappiamo da fonti sicure che, in perfetto stile burocratico, è stato anche specificato il codice RGB del viola da usare, per evitare ogni pericolo che si usi cervello e giudizio personale. Per essere esatti, il codice è: 128, 0, 128; forse la Moratti vuol fare tesoro di questa preziosa informazione, e copiarla l'anno prossimo?

IN OMAGGIO AI NOSTRI LETTORI

10 Novembre - Vi ricordate quando eravamo liberi?... - Dalla grande Mina ecco un pezzo che riproponiamo come musica ufficiale dei fumatori italiani. Si tratta di una canzone dei tempi andati - di quando si poteva fumare dappertutto, bere e mangiare ogni cosa senza essere colpevolizzati dai cani rabbiosi. Si sfrecciava sulle autostrade senza cintura e senza cartelloni luminosi che ti dicono che sei un criminale; si andava in motorino senza casco e senza sentirsi colpevoli di uccidere il pianeta. Era un tempo in cui i computer non erano a disposizione degli scimmioni statistici per metterci dentro valanghe di ipotesi e attribuzioni epidemiologiche e cavarne poi fuori assurde cifre di "mortalità" in 20 nanosecondi. Allora il ministero della "salute" si chiamava appropriatamente ministero della sanità, e faceva il suo dovere: si assicurava che cessi e cucine pubbliche fossero pulite senza interferire nelle scelte e nella cultura dei cittadini;  andare in ospedale o dal medico significava farsi curare senza sentire la paternale, subire la guerra psicologica, e senza l'idiota domanda: "fuma?" In breve: eravamo liberi.

Non si può tornare indietro nel tempo, però si può costruire un futuro libero dal nazionalsalutismo e dalla truffa computerizzata. Basta volerlo. Basta lottare con la convinzione che si può vincere, che si può fare la differenza. Il nemico ti dice sempre che ti libera dal male, che vuole il tuo bene, che lui è progresso. Tutto quello che devi fare è non crederci, dire "BASTA" e credere in te stesso e nelle tue scelte. Talvolta si comincia col fischiettare una canzone.

Fumo Blu: vi ricordate quando eravamo liberi?...

FUMO
BLU
Clicca ovunque nella tabella per ascoltare una parte della canzone in formato mp3

Fumo Blu: vi ricordate quando eravamo liberi?...

EDITORIALE

10 Novembre - Emarginazione sociale a scopo "terapeutico" - Il potere corrompe. Il potere assoluto corrompe assolutamente: una vecchia massima di saggezza infinita e di applicazione universale. La classe medica - specialmente per ciò che concerne l'area della "salute pubblica", ha acquistato un potere praticamente assoluto, diventando una forza determinate di politica e tassazione, ed avendo un controllo praticamente totale dell'informazione di massa.

Un esempio della gravità di questo problema lo abbiamo in questo estratto della rivista "50&più" del 10 Ottobre, nel quale si legge un articolo dell'oncologo Enrico Cortesi, intitolato "Oggi il brutto male può essere sconfitto". Il titolo stesso è un'illusione e una fregatura perché, con il cancro ancora vastamente ignoto, la vera prevenzione e sconfitta del male non è possibile.

Ciò che per noi è più interessante nell'articolo è stato evidenziato. Cortesi afferma dapprima che "non c'è sufficiente informazione" su fumo e alcol - e qui l'assurdo è evidente a tutti. Insufficiente informazione?? Ce la gridano nelle orecchie, ce scrivono in tutti i modi e ci assillano fino alla pazzia con le truffe sul fumo. Quanta "informazione" è necessaria? La risposta è implicita: finché ci sarà un fumatore che sceglierà di fumare, l'informazione non sarà mai "sufficiente". Con tale implicazione, il Cortesi apre una porta già spalancata: lo scialacquare infinito di fondi pubblici a scopo “informativo” e l'illimitata acquisizione del potere della sua classe, assicurando l’impiego a chi fa parte della macchina parassita della cosiddetta “prevenzione”.

La seconda parte dell'evidenziato è ancora più grave: si parla chiaramente di isolamento sociale della popolazione fumatrice, e si mente affermando che questo isolamento “terapeutico” ha diminuito il numero delle morti e malattie nei Paesi anglosassoni. Come d'uopo per le gang salutiste, il Cortesi non cita nemmeno una fonte, perché se la citasse verrebbe fuori la falsa rappresentazione dell’evidenza che contraddistingue la “sanità” contemporanea. Inoltre, non dimentichiamoci che questi santoni  non ritengono di essere in dovere di provare al popolino la veridicità delle loro affermazioni. La gente deve solo essere pontificata, credere e fare ciò che dicono questi boriosi, che discutono le statistiche solo tra i membri del loro clan; il popolo è semplicemente troppo stupido per capire!

A dispetto di ciò la realtà è che il numero dei cancri (polmonari e no) nella popolazione è in costante aumento (proprio nel campo di età 50+) alla faccia della proclamata diminuzione del numero dei fumatori (vedere pagine 20 e 44 del SEER Cancer Statistics Review 1975-2000, National Cancer Institute), mentre le condizioni finanziarie delle istituzioni sanitarie dei Paesi anglosassoni sono tanto disastrose quanto le nostre. Infine, bisogna sempre ricordare che la longevità umana ha praticamente raggiunto il suo limite ma si deve comunque morire. Tranne che per gli incidenti, si muore sempre a causa di qualcosa, che può essere "attribuita" sempre a qualcos'altro. E' sull'offuscamento di questa elementare realtà che l'industria della paura e della morte (alias "prevenzione") coi suoi giocolieri statistici fa leva.

Ma il messaggio più allibente dell'articolo è il concetto della ghettizzazione legittimata, dove sono evidenti le radici storiche naziste che costituiscono l’essenza del pensiero salutista, secondo cui è legittimo e morale implementare una ghettizzazione non più basata su razza e religione ma su stili di vita. A quando i ghetti di Varsavia per fumatori, ciccioni e bevitori, sig. Cortesi? A quando poi la notte dei cristalli? Ma non ha vergogna di chiamarsi dottore, sig. Cortesi? E non ha vergogna 50&più di pubblicare un razzismo del genere?


SALUTISMO UE

10 Novembre - La campagna moralizzatrice, il jihad salutista/buonista procede, e si
arricchisce di un nuovo capitolo con immagini
- Un'altra voce, quella di Paolo Bracalini, si leva del coro del silenzio contro odio e truffa istituzionalizzata dal sito di Tempi. Breve ed efficace l'articolo, la cui conclusione dice tutto: "Ricevuto il messaggio? Neanche liberi di invecchiare, di scegliere. E' la libertà alla Ue, la laicità che diventa fede laicista, la salute che diventa integralismo salutista, il diritto trasfigurato in giacobinismo, l'etica degradata a dieta."


10 Novembre -Boicottiamo i boicottatori della Nestlè - Articolo dell'attivista Angelo Mandelli sul boicottaggio della Nestlè. "Sono 25 anni che i comunisti-ecologisti-noglobal-terzomondisti  ci  ossessionano  con la  storia della Nestlè  che 'uccide i  bambini' vendendo il latte in polvere alle povere mamme 'ignoranti' del Terzo Mondo, che poi lo  diluiscono nell’ acqua inquinata. Anche quest’anno sono qui a protestare  contro l’ infame 'sopruso' della multinazionale svizzera. In realtà la Nestlè  non ha mai obbligato  nessuno a comprare il suo latte in polvere, né da noi, né nel terzo mondo."

Il caso Nestlè è modellato su quello delle multinazionali del tabacco (tra l'altro la Nestlè appartiene alla Philip Morris) ed è basato su un concetto squisitamente salutista: la responsabilità e la scelta personale non conta nulla: eliminiamo invece il prodotto e rendiamo la vita miserabile a chi lo usa. Fortunatamente, questa mentalità malata sta incontrando crescente resistenza, anche grazie a gruppi come l'ACIPL che, invece di mugugnare, si impegna attivamente a combattere.


VIOLENZA E ABUSI CONTRO I FUMATORI

10 Novembre - Uccide la sua donna perché non va a fumare fuori - Da anni ormai gli antifumo  continuano ad accusare i fumatori di uccidere non fumatori. Il fumo passivo è così "letale" che fumare in un locale chiuso è la stessa cosa che riempirsi le tasche di plutonio. Molestare il fumatore è diventato il dovere di chi lo ama anche se non lo conosce - e se il fumatore non la capisce, allora viene multato e forzato fuori. E se rifiuta di uscire perché ha ancora un senso di dignità? Beh, allora l'uso della violenza diventa legittimo - persino uccidere. Tale è il messaggio più o meno subliminale di certi mascalzoni che istigano odio e intolleranza.

Il loro messaggio è stato raccolto, tra numerosi altri, da Leslie Beech di New York, 39 anni, che ha brutalmente ucciso Linda Ingram, 56 anni, perché si è finalmente rifiutata di andare a fumare fuori dalla casa dove entrambi vivevano. Ma perché arrabbiarsi tanto? Dopotutto Linda era solo una fumatrice, che sarebbe senz'altro morta di una delle centinaia di malattie statisticamente "correlate" al fumo proprio come ci mentono tutti i giorni. Beech, ora arrestato e in galera, pagherà per ciò che ha fatto, ma pure lui è una vittima. I veri assassini di Linda continueranno - liberi, ricchi e potenti - a mentire a tutti che il fumo passivo "uccide".


CONTRIBUTI DEI LETTORI

10 Novembre -Coltiva pure OGM: scienza senza senso - Il lettore Buzzacchera ci manda questo interessante articolo sul dibattito OGM.



CANDIDATO N° 6

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Clicca qui o sull'immagine per vedere gli altri candidati

10 Novembre - Studio: cavare i denti fa perdere la memoria! - Da Stoccolma ecco il sesto candidato della nostra Coppa Scienza Rottame 2004. Ogni volta che il dentista ti cava un dente ti fa perdere un po' di memoria! Come si è arrivati a questa conclusione? Esattamente nello stesso modo usato per le truffe del fumo attivo e passivo: usando l'epidemiologia plurifattoriale. Si sono presi due gruppi di persone più o meno della stessa età, uno con dentiere e l'altro con denti. Si sono fatte loro domande, e si è notato che quello coi denti sembrava ricordare più cose di quello con le dentiere. Jan Bergdahl, professore di psicologia all'università di Umeaa, dentista e conduttore dello studio, afferma: "I denti sembrano essere di importanza capitale per la nostra memoria". Il fatto poi che la perdita della memoria abbia un enorme numero di possibili cause (e il cervello è ancora ampiamente sconosciuto), non significa nulla perché, come per il burocrate, ciò non fa parte del "dipartimento". Ilari sono poi gli studi precedenti su scimmie e ratti menzionati a supporto: come tutti sappiamo, le differenze dell'architettura cerebrale tra scimmie, ratti e umani sono del tutto trascurabili - fatto d'altra parte reso lapalissiano dal comportamento del ministero della "salute" e dei suoi seguaci.


L'APPELLO DE "L'INDIPENDENTE"

2 Novembre - Un referendum per la carta europea - Nel desiderio che sembra ormai innato di cancellare la nostra identità nazionale e la nostra cultura, in Italia si importa e si accetta tutto. Abbiamo accettato l'Euro senza nemmeno consultare i cittadini con un referendum, e ne stiamo vedendo (e pagando) le conseguenze (...dove sono finiti gli "esperti" che ce lo presentavano come una manna da cielo?...). Abbiamo importato il salutismo antifumo (diretto discendente del III Reich) dagli Stati Uniti, e la legge antifumo, basata sulla falsa rappresentazione dell'evidenza statistica - che sopprime la libertà di metà della popolazione adulta italiana (ed avrà severe ripercussioni economiche per tutti) - entrerà in vigore tra due mesi: nessun referendum.

Ora la macchina schiacciasassi dell'Unione Europea sta schiacciando la nostra sovranità nazionale ed assoggettando le nostre leggi a quelle di una nazione a tutti gli effetti virtuale: l'EU. Ancora una volta, per una decisione così importante non viene chiesto ai cittadini italiani di esprimere la loro volontà con un referendum. Il nostro governo sembra così ansioso di cancellare tutto ciò che fa dell'Italia un Paese unico a favore del grigio anonimato della UE da non degnarsi nemmeno di chiedere la nostra opinione.

Ci associamo con entusiasmo all'iniziativa del quotidiano L'Indipendente, diretto dal Prof. Guerri, membro del nostro Comitato d'Onore internazionale, che lancia un appello che sarà pubblicato domani 3 Novembre sul quotidiano:

"Data la sua importanza determinante per il futuro della libertà e della democrazia in Italia, chiediamo al nostro Governo e al nostro Parlamento che venga concesso ai cittadini italiani - come a quelli di molti altri Paesi europei - il diritto di esprimersi, con un referendum del tutto apartitico, sull’accettazione della Carta costituzionale dell'Unione europea."

FIRMALO ANCHE TU!

... Perché sembra proprio il nostro governo pensi di essere talmente importante da non chiedere l'opinione dei cittadini.

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