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POVERI
CAFFEINOMANI, ORA VI CURIAMO
10
Novembre -
Il caffè fa male alle arterie, e se ci fumi su, fa ancora di più!
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Vi ricordate le rimette dell'asilo? Almeno, una volta l'infantilismo
si fermava li. Oggi invece diventa epidemiologia. Forse sarebbe il
caso di dire un'epidemia di infantilismo e disinformazione? Questo studio
inutile ci dice che il caffè fa male alle arterie - ed i lettori
affezionati di FORCES noteranno che negli ultimi tre aggiornamenti
abbiamo riportato un barrage di studi anti-caffè, uno più scienza
rottame dell'altro. In questo caso si esamina la combinazione
preferita dai fumatori italiani: una bella sigaretta dopo il caffè,
ed ecco che il "male" diventa più del doppio. Si è
arrivati a questa conclusione
misurando l'indurimento dell'aorta nel breve periodo dopo aver
ingerito il caffè ed acceso una sigaretta. Notare che l'indurimento
dell'aorta come reazione anche di certi cibi è normale.
Visto che il caffè si sta rivelando sempre più letale, l'alcol
uccide e il fumo è l'unica cosa che ci previene dal diventare
immortali, chi
vuole andare al bar? Beh, se crediamo in queste balle non ci andrà
più nessuno, e i baristi si affiancheranno alle sempre più numerose
vittime del salutismo. Chissenefrega? L'importante è la
salute - vera o presunta.
PORCI
BEVITORI SIETE I PROSSIMI
10 Novembre -
Alcol passivo causa un omicidio
- Non scherziamo, questo è il titolo dell'articolo a
cui siamo collegati. L'organizzazione di copertura farmaceutica Join
Together, pagata dalla Johnson & Johnson e già distintasi negli
Stati Uniti per aver spinto con veemenza
le truffe
sul fumo, ora si sta diversificando sull'alcol. Mentre stimola
l'attivismo antialcol, la gang farma-salutista definisce come
"alcol passivo" i "costi sociali attribuiti" all'alcol. Come
nel caso degli antifumo, con centinaia di milioni di dollari farmaceutici
a disposizione
queste canaglie possono permettersi di sparare le assurdità più grosse e
farla franca. Tanto, chi ha i soldi per portarli in tribunale?
Certo non le loro vittime.
LA TRUFFA
DEL FUMO PASSIVO
10 Novembre -
Inghilterra: convegno scientifico condanna la truffa del fumo
passivo e invita gli antifumo ad un dibattito scientifico. Antifumo
abbaiano ma si nascondono
- Mentre gli antifumo inglesi hanno
prodotto l'ennesimo rapporto-spazzatura scientifica sul fumo
passivo, questa volta i produttori di sigarette non si sono
comportati come conigli ed hanno istituito un convegno scientifico
per denunciare la falsa rappresentazione dell'evidenza da parte
della "salute pubblica".
Il seminario, organizzato dalla Tobacco
Manufacturers' Association (TMA), si è tenuto alla Royal Institution
a Londra. Gli antifumo sono stati invitati - "scienziati" inclusi -
ma gli attivisti farma-antifumo e i loro "scienziati"
hanno rifiutato di partecipare. La non sorprendente reazione è
facilmente spiegabile: in un incontro scientifico ad armi pari i
truffatori antifumo sarebbero clamorosamente smascherati. Invece si
usa, come d'uopo, la retorica e lo spaventapasseri del cancro per confondere le idee e cercare di evitare
l'inchiodamento alla truffa. Ian Willmore,
portavoce della gang internazionale antifumo ASH, afferma che "diverse centinaia
di cancri polmonari in Gran Bretagna potrebbero essere attribuiti al
fumo passivo. Il seminario è un nonsenso" continua
Willmore, "e l'unico scopo di avere un dibattito è quello di
oscurare il fatto che il fumo passivo fa male alla salute.
Parteciperemmo invece volentieri a un dibattito su come implementare
politiche [di divieto di fumo] sul lavoro e nei parchi".
Quale fatto, Mr.
Willmore? Il "fatto" di cui lei parla
non esiste affatto: lei sta
truffando il pubblico,
Mr.
Willmore! Ma con perfetta flemma britannica Chris Ogden, direttore della TMA, risponde:
"Se l'evidenza a sostegno delle loro asserzioni è così forte, allora
perché non vogliono accettare un dibattito aperto e pubblico sulla
scienza"?
Anche in Italia gli "esperti" antifumo si
nascondono quando invitati a dibattiti su ciò che spendono come
scienza vera. Stiamo ancora aspettando la risposta del Prof.
Schittulli della Lega Tumori al nostro invito a discutere le "prove"
che il fumo passivo fa male su una base di parità di tempo ed
opportunità (clicca qui per vedere l'invito).
Abbiamo l'impressione che aspetteremo per un pezzo anche se,
naturalmente, continueremo a invitare. Sappiamo di fatto che la Lega
Tumori è a conoscenza della nostra "sfida" ma, se gli antifumo non
possono nascondersi dietro la cortina fumogena della propaganda e
della rappresentazione falsa dell'evidenza finanziata o da Big Pharma o dalle tasse dei cittadini, allora
che fanno? Chissà,
presto vedremo un altro manifestino della Lega Tumori che questa
volta parla di miliardi di morti, anziché milioni?... Come si
può permettere a questa gente di farla franca? Dopo tutto loro sono grossi e hanno un sacco di soldi, e
noi siamo dei topolini. La ragione è lapalissiana: noi abbiamo come
alleato un gigante: la verità scientifica e dell'etica - una cosa
che le macchine propagandistiche possono soffocare, ma non uccidere.
10 Novembre -
Ricco
industriale scozzese finanzia campagna contro proibizionismo e truffa del fumo passivo
- Forse perché soggetta a 1000 anni di dominazione, in Italia la norma è di mugugnare e
magari fare anche i gradassi, ma poi si finisce per essere
conigli e sottomettersi al potere. Quando poi su tratta di
togliersi i fumatori d'attorno, si chiudono pure gli
occhi al fatto che
il fumo passivo è una truffa perché "il fumo
mi
da fastidio" - il che parla a volumi sulla rettitudine morale di
abbracciare una
frode quando è a proprio vantaggio. Anche in Inghilterra questa gente esiste, ma ne
abbonda anche un altro tipo: quello che sfida lo stato in nome della
libertà personale e dell'integrità istituzionale.
E' il caso di
Dennis Coppola, un ricco scozzese proprietario di
una catena di negozi di elettricità, che ha annunciato che
dedicherà le sue fortune alla lotta contro il nazionalsalutismo
antifumo. Il piano d'attacco sarà svelato a breve, ma si prevede
che sarà implementato su molti fronti per piegare i nazionalsalutisti con la verità e
con la
forza politica.
Lanciando un appello ad altri business di unirsi
alla sua lotta, Coppola afferma: "Qui l'intento è di rendere
impossibile al fumatore di espletare la sua scelta in un
ambiente civile... Si sta parlando di stato paternalista
che vuole portare via tutte le nostre libertà, una alla volta,
tramite l'azione di politici che affermano di agire per il
nostro bene. Assieme alla maggioranza silenziosa, finora ho
preso pugni sul mento, ma ora basta. Dopo il fumo cosa arriverà?
Mi sto facendo promotore di unificare l'opposizione da tutti i
fronti..."
Con 7,5 milioni di
sterline all'anno di giro d'affari, siamo certi che Coppola farà
sanguinare numerosi nasi della gang antifumo in Scozia. Tre sono
le cose che devono essere fatte: innanzitutto portare il ministero della salute
in tribunale, quindi educare i cittadini sulla truffa
epidemiologica e, terzo, organizzare politicamente i fumatori e le
altre
vittime del proibizionismo come ristoranti, bar, eccetera. Con
questo triplice attacco, l'o svuluppo della cultura antifumo è prevenuto e la vittoria assicurata.
Non sarebbe bello che
anche in Italia ci fosse un Dennis Coppola? Eppure, quanti
miliardari esistono in questo Paese?
IDIOZIA SALUTISTA
10 Novembre -
La penna
rossa fa paura agli studenti
- Vi ricordate quelle pagine
piene di rosso che marcava gli errori nei compiti quando facevate i
fannulloni a scuola? Certo, facevano paura, perché spesso
significavano anche sonore sculacciate per i più anziani tra noi. E' vero
che oggi il genitore che sculaccia il figlio corre il rischio di una
denuncia - o da suo figlio, oppure d'ufficio da parte di uno Stato che si
prende l'autorità di educare i nostri figli a modo suo (ma si rifiuta di
mantenerli); ma resta ancora lo spiacevole fatto che allo studente "asino"
vola in faccia un mare di rosso o di blu a conferma della sua
asineria.
"Che aggressione!", dicono infatti negli Stati Uniti. "Bisogna
correre ai ripari!" Chi pensa che i ripari siano meno
salutismo e più educazione vera è veramente un illuso
sorpassato "dall'evoluzione sociale". La soluzione è eliminare la
matita rossa! "Se si vede un compito tutto in rosso fa paura",
dice
Sharon Carlson, un'insegnante di salute fisica [che strano!] di una
scuola di Boston. "Bisogna usare il viola, che si nota ma non
spaventa come il rosso". Perfetto e coerente: invece di eliminare il
rosso tramite l'eliminazione degli asini, si continuano a fabbricare
asini e si eliminano le matite, così gli asini si sentono
intelligenti! Proprio come smettere di fumare per illudersi di
vivere più a lungo.
Da quando questo articolo fu scritto in Agosto,
sappiamo da fonti sicure che, in perfetto stile
burocratico, è stato anche specificato il codice RGB
del
viola da usare, per evitare ogni pericolo che si usi cervello e
giudizio personale. Per essere esatti, il codice è: 128, 0, 128;
forse la Moratti vuol fare tesoro di questa preziosa informazione, e copiarla
l'anno prossimo?
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IN OMAGGIO AI NOSTRI LETTORI
10 Novembre - Vi ricordate quando eravamo liberi?... -
Dalla grande Mina ecco un pezzo che riproponiamo come musica
ufficiale dei
fumatori italiani. Si tratta di una canzone dei tempi andati - di
quando si poteva fumare dappertutto, bere e mangiare ogni cosa
senza essere colpevolizzati dai cani rabbiosi. Si sfrecciava sulle
autostrade senza cintura e senza cartelloni luminosi che ti dicono
che sei un criminale; si andava in motorino senza casco e senza
sentirsi colpevoli di uccidere il pianeta. Era un tempo in cui i computer
non erano a disposizione degli scimmioni statistici per metterci dentro
valanghe di ipotesi e attribuzioni epidemiologiche e cavarne poi fuori
assurde cifre di "mortalità" in 20 nanosecondi. Allora il
ministero della "salute" si chiamava appropriatamente ministero
della sanità, e faceva il suo dovere: si assicurava che cessi e
cucine pubbliche fossero pulite senza interferire nelle scelte e
nella cultura dei
cittadini; andare in ospedale o dal medico significava farsi
curare senza sentire la paternale, subire la guerra psicologica, e senza
l'idiota domanda: "fuma?" In breve: eravamo liberi.
Non si può tornare indietro nel tempo, però si può
costruire un futuro libero dal nazionalsalutismo e
dalla truffa computerizzata. Basta volerlo. Basta lottare con la
convinzione che si può vincere, che si può fare la
differenza. Il nemico ti dice sempre che ti libera dal male, che
vuole il tuo bene, che lui è progresso. Tutto quello che devi
fare è non crederci, dire "BASTA" e credere in te stesso e
nelle tue scelte. Talvolta si comincia col fischiettare una canzone.
EDITORIALE
10 Novembre -
Emarginazione sociale a scopo "terapeutico"
- Il potere
corrompe. Il potere assoluto corrompe assolutamente: una
vecchia massima di saggezza infinita e di applicazione universale.
La classe medica - specialmente per ciò che concerne l'area della
"salute pubblica", ha acquistato un potere praticamente assoluto,
diventando una forza determinate di politica e tassazione,
ed avendo un controllo praticamente totale dell'informazione di
massa.
Un
esempio della gravità di questo problema lo abbiamo in questo
estratto della rivista "50&più" del 10 Ottobre, nel quale si legge un
articolo dell'oncologo Enrico Cortesi, intitolato "Oggi il brutto
male può essere sconfitto". Il titolo stesso è un'illusione
e una fregatura perché, con il cancro ancora vastamente ignoto,
la vera
prevenzione e sconfitta del male non è possibile.
Ciò che per noi è più interessante nell'articolo
è stato evidenziato. Cortesi afferma dapprima che
"non c'è sufficiente informazione" su fumo e alcol - e qui
l'assurdo è evidente a tutti. Insufficiente informazione?? Ce la gridano nelle orecchie, ce
scrivono in tutti i modi e ci assillano fino alla pazzia con
le
truffe sul fumo. Quanta "informazione" è
necessaria? La risposta è implicita: finché ci
sarà un fumatore che sceglierà di fumare,
l'informazione non sarà mai "sufficiente". Con tale implicazione, il
Cortesi apre una porta già spalancata: lo scialacquare
infinito di fondi pubblici a scopo “informativo” e l'illimitata
acquisizione del potere della sua classe, assicurando l’impiego
a chi fa parte della macchina parassita della cosiddetta
“prevenzione”.
La
seconda parte dell'evidenziato è ancora più grave: si parla
chiaramente di isolamento sociale della popolazione fumatrice,
e si mente affermando che questo isolamento
“terapeutico” ha diminuito il numero delle morti e malattie nei
Paesi anglosassoni. Come d'uopo per le gang salutiste, il
Cortesi non cita nemmeno una fonte, perché se la citasse verrebbe
fuori la falsa rappresentazione dell’evidenza che
contraddistingue la “sanità” contemporanea. Inoltre, non dimentichiamoci
che questi santoni non
ritengono di essere in dovere di provare al popolino la veridicità
delle loro affermazioni. La gente deve solo essere pontificata,
credere e fare ciò che dicono questi boriosi, che discutono
le statistiche solo tra i membri del loro clan; il popolo è semplicemente troppo stupido per
capire!
A dispetto di ciò la
realtà è che il numero dei cancri (polmonari e no) nella
popolazione è in costante aumento (proprio nel campo di età 50+) alla
faccia della proclamata diminuzione del numero dei fumatori
(vedere
pagine 20 e 44 del
SEER Cancer Statistics Review 1975-2000, National Cancer
Institute),
mentre le condizioni finanziarie delle istituzioni sanitarie dei
Paesi anglosassoni sono tanto disastrose quanto le
nostre. Infine, bisogna sempre ricordare che la longevità umana
ha praticamente raggiunto il suo limite ma si deve comunque morire.
Tranne che per gli incidenti, si
muore sempre a causa di qualcosa, che può essere "attribuita"
sempre a qualcos'altro. E' sull'offuscamento di questa elementare
realtà che l'industria della paura e della morte (alias
"prevenzione") coi suoi giocolieri statistici fa leva.
Ma il messaggio più allibente dell'articolo è il concetto della
ghettizzazione
legittimata, dove sono evidenti
le radici
storiche naziste che costituiscono l’essenza del pensiero
salutista, secondo cui è legittimo e morale
implementare una ghettizzazione non più basata su razza e
religione ma su stili di vita. A quando i ghetti di Varsavia per fumatori, ciccioni e
bevitori, sig. Cortesi? A quando poi la notte dei cristalli? Ma
non ha vergogna di chiamarsi dottore, sig. Cortesi? E non
ha vergogna 50&più di pubblicare un razzismo del genere?
SALUTISMO UE
10 Novembre - La
campagna moralizzatrice, il jihad salutista/buonista procede, e si
arricchisce di un nuovo capitolo con immagini
- Un'altra voce, quella di Paolo Bracalini, si leva del coro del
silenzio contro odio e truffa istituzionalizzata dal
sito di Tempi. Breve ed efficace
l'articolo,
la cui conclusione dice tutto: "Ricevuto il messaggio?
Neanche liberi di invecchiare, di scegliere. E' la libertà alla Ue,
la laicità che diventa fede laicista, la salute che diventa
integralismo salutista, il diritto trasfigurato in giacobinismo,
l'etica degradata a dieta."
10 Novembre -Boicottiamo i boicottatori della
Nestlè - Articolo dell'attivista
Angelo Mandelli sul boicottaggio della Nestlè. "Sono 25 anni che i comunisti-ecologisti-noglobal-terzomondisti ci ossessionano con
la storia della Nestlè che 'uccide i bambini' vendendo il latte
in polvere alle povere mamme 'ignoranti' del Terzo Mondo, che poi
lo diluiscono nell’ acqua inquinata. Anche quest’anno sono qui a
protestare contro l’ infame 'sopruso' della multinazionale
svizzera. In realtà la Nestlè non ha mai obbligato nessuno a
comprare il suo latte in polvere, né da noi, né nel terzo mondo."Il
caso Nestlè è modellato su quello delle multinazionali del tabacco
(tra l'altro la Nestlè appartiene alla Philip Morris) ed è basato
su un concetto squisitamente salutista: la responsabilità e la scelta
personale non conta nulla: eliminiamo invece il prodotto e
rendiamo la vita miserabile a chi lo usa.
Fortunatamente,
questa mentalità malata sta incontrando
crescente resistenza, anche grazie a gruppi come l'ACIPL che,
invece di mugugnare, si impegna attivamente
a combattere.
VIOLENZA E ABUSI CONTRO I FUMATORI
10 Novembre -
Uccide la sua donna perché non va a
fumare fuori
-
Da anni ormai gli antifumo continuano ad accusare i fumatori di
uccidere non fumatori. Il fumo passivo è così "letale"
che fumare in un locale chiuso è la stessa cosa che riempirsi le
tasche di plutonio. Molestare il fumatore è diventato il dovere di
chi lo ama anche se non lo conosce - e se il fumatore non la
capisce, allora viene multato e forzato fuori. E se rifiuta di
uscire perché ha ancora un senso di dignità? Beh, allora l'uso della
violenza diventa legittimo - persino uccidere. Tale è il
messaggio più o meno subliminale di certi mascalzoni che istigano
odio e intolleranza.
Il loro messaggio è stato raccolto, tra numerosi altri, da Leslie Beech
di New York, 39 anni, che ha brutalmente ucciso Linda Ingram, 56
anni, perché si è finalmente rifiutata di andare a fumare fuori
dalla casa dove entrambi vivevano. Ma perché
arrabbiarsi tanto? Dopotutto Linda era solo una fumatrice, che
sarebbe senz'altro morta di una
delle
centinaia di malattie statisticamente "correlate" al
fumo
proprio come ci mentono tutti i giorni. Beech, ora arrestato
e in galera, pagherà per ciò che ha fatto, ma pure lui è una
vittima. I veri assassini di Linda continueranno - liberi,
ricchi e potenti - a mentire a tutti che il fumo passivo "uccide".
CONTRIBUTI
DEI LETTORI
10 Novembre -Coltiva
pure OGM: scienza senza senso - Il lettore Buzzacchera ci
manda questo interessante articolo sul dibattito OGM.
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