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Il prezzo del coraggio

OPINIONISTA DEL NEW YORK POST LICENZIATO IN TRONCO PER AVER SCRITTO ARTICOLI IN DIFESA DEI FUMATORI - 10 Ottobre - I fumatori di New York si sentivano rappresentati e trovavano sollievo dall'incessante martellamento contro di loro leggendo il New York Post. Sidney Zion, opinionista del quotidiano, spesso tuonava dal giornale contro la campagna di odio contro il fumo; attaccava quando si scavalcava la ragione e l'onestà per far passare ancora un'altra assurda misura contro i nuovi negri d'America: i fumatori. Esponeva le frodi statistiche; faceva appello alla Costituzione e alla coscienza; aveva persino coniato un nuovo, meritato termine per i "professionisti" antifumo: Nicotine Nazis. In qualche modo, tutto solo, riusciva a tenere a bada chi è finanziato dai milioni (di dollari) farmaceutici e statali. Infatti, grazie a Sidney, in qualche posto a New York potevi ancora fumare senza che qualcuno ti desse una multa coi fiocchi, ti arrestasse, o ti sputasse addosso. Ma il dissenso sul fumo non è certo apprezzato dai fanatici e dai corrotti; bisogna far credere alla gente che non c'è dissenso sul fumo; il controllo dell'informazione è quindi la più alta priorità dell'antitabacco, da raggiungere con ogni mezzo. Sidney doveva essere messo a tacere -- e pagare lo scotto di aver osato sfidare il salutismo. E così è stato. Le pressioni politiche "giuste" sono state applicate al NY Post, e alla vigilia della pubblicazione di un suo nuovo articolo contro l'oscurantismo nel Paese "più libero del mondo", Sidney Zion è stato licenziato in tronco perché ha "osato" difendere i fumatori una volta di troppo. FORCES si è messa in contatto con lui per verificare l'accaduto, e proporgli di scrivere per noi. Lo farà quando potrà; FORCES è povera, e la situazione finanziaria di Sidney non è delle più floride. Un'altra voce di libertà è stata dunque silenziata dai fascisti antifumo che, da un altro giornale, hanno subito tronfiato: "Il licenziamento di Zion è un'altra vittoria per una New York senza fumo". A Sidney Zion, valoroso combattente della guerra contro l'oppressione salutista, va tutta la nostra solidarietà e rispetto. Benvenuti nel sano mondo del no smoking.

Isterismo salutista

IL CIOCCOLATO È COME LA COCAINA - 10 Ottobre - USA: "Le persone possono diventare dipendenti dalla cioccolata quanto i consumatori di cocaina. Ricercatori della Northwestern University dell'Illinois hanno chiesto a 15 volontari, che si definiscono cioccolatodipendenti ('chocoholis'), di mangiare 170 gr di cioccolata. Risultato: in loro si attivavano le stesse zone cerebrali degli sniffatori di cocaina." (Der Spiegel, 079876 01/10/01 Lunedi). Quello che non si dice, naturalmente, è che le stesse zone cerebrali sono attivate per migliaia di altre ragioni, che spesso generano piacere; ringraziamo dunque Dio per avercele date. Ma i lobotomizzati salutisti trovano che ciò sia un'indicazione di dipendenza, forse perché loro il piacere lo provano solo quando disinformano e spaventano il pubblico - chiaro segno di disfunzione psichica.

Scienza rottame

LA PRECISIONE È TUTTO - 10 Ottobre - "Ogni anno muoiono in Italia per i danni da inquinamento atmosferico 3500 persone. Lo afferma uno studio in otto citta' presentato al congresso dell'associazione di epidemiologia. Gli studiosi affermano con certezze che c'e' una relazione diretta a breve termine tra inquinamento e tassi di mortalita', dopo aver analizzato a fondo Torino, Milano, Verona, Ravenna, Roma, Bologna, Firenze e Palermo." (La Repubblica, 079959 04/10/01 Giovedi ). Sebbene il pesante inquinamento atmosferico sia senza dubbio responsabile di danni anche gravi, sarebbe interessante sapere con quali improvvisazioni statistiche si è arrivati alla cifra di 3.500 (esattamente) decessi di persone che, si presume, sarebbero rimaste immortali se non fossero state esposte. Se la cifra è stata ottenuta con le stesse metodologie usate per calcolare la mortalità da tabagismo, allora la cosa si fa interessante; i 3.500 deceduti saranno, infatti, riciclati anche per altre "cause", come fumo passivo, fumo attivo, stress, alimentazione, e così via, per creare i numerosissimi number 1 killer di cui sentiamo parlare ogni giorno. E chi l'ha detto che si vive una volta sola?

Corruzione

L'ONESTÀ DEI FINANZIATORI DEGLI ANTIFUMO  - 10 Ottobre - USA - "L'inchiesta del Department of Health and Human Services nei confronti della TAP ha portato alla piu' grande sanzione di tutti tempi nei confronti di una casa farmaceutica. La manipolazione dei dati forniti ai programmi di Medicare e Madicaid, praticamente cioe' a tutta l'assistenza sanitaria, costano alla Tap, che accetta di pagare, 875 milioni di Usd." (Herald Tribune, 079955 04/10/01 Giovedi). Peccato che, convenientemente, nessuna inchiesta sia invece aperta sulla manipolazione farmaceutica dei dati sul fumo; in quel caso, le sanzioni, come le morti da "tabagismo", sarebbero semplicemente impossibili da calcolare.

Privacy

"Adesso la polizia giudiziaria dispone ufficialmente di un servizio centrale anticybercriminalita' (Oclctic). Operativa gia' da qualche mese, la struttura si e' dotata anche di una cellula particolare presso il ministero degli Interni. Dopo le frodi economiche e la pedofilia, ecco che l'attualita' obbliga i cyberpoliziotti a occuparsi di terrorismo. Ma saranno necessari alcuni aggiustamenti legislativi." (Liberation 079941 02/10/01 Mercoledi)

"L'assoluta liberta' in Rete, la possibilita' di sfuggire a ogni controllo e di rendere indecifrabili i messaggi potrebbe scomparire. Governo e Parlamento Usa stanno infatti mettendo a punto una nuova legge, l'Anti-terrorismo Act. Essa prevede che il Governo autorizzi la sorveglianza di e-mail e comunicazioni telefoniche dei privati. Ma dall'11 settembre i cittadini sembrano piu' disposti a sacrificare un po' di privacy." (Le Monde 079910 02/10/01 Martedi)

10 Ottobre - Partendo da Clinton con il Communication Decency Act contro la pornografia, fino alle misure italiane contro la pedofilia, tutti i tentativi per invadere la privacy e controllare l'unica fonte di informazione veramente libera, l'Internet, non hanno portato a molti successi, e spesso sono anche stati sconfitti legalmente. Ma ora le cose cambiano perché la scusa è grossa abbastanza. D'ora in poi, per essere certi della loro privacy i cittadini per bene dovranno comunicare con segnali di fumo (visto che anche la posta ordinaria è controllabile); altrimenti, attenzione alle orecchie delle brigate SS (Salute e Sicurezza) che sanno sempre qual'è il bene del pubblico e dell'individuo. Vi saranno anche significativi cambi per i terroristi, che dovranno sostituire a parole come "bomba" qualcosa come "torta" per eludere i controlli elettronici automatici basati su parole chiave. 

Propaganda & truffe antifumo

CI HANNO ACCHIAPPATO CON LE BRACHE IN MANO - 9 Ottobre - Una frode antifumo di notevoli proporzioni è appena emersa in Ottawa, Canada. Dopo che la città ha emesso un divieto totale per i locali accessibili al pubblico basandosi non solo sulle false informazioni circa la dannosità del fumo passivo, ma anche su "studi" che "comprovavano" l'assenza di danni economici ai gestori degli stessi locali derivanti dal mancato afflusso del pubblico fumatore, per dirla all'inglese, "the shit hit the fan" (la cacca ha colpito il ventilatore). Gli "studi", infatti, affermavano che praticamente tutta la popolazione di Ottawa (fumatori inclusi) erano entusiasticamente in favore del divieto, e quindi non ci sarebbe stata riduzione di affluenza. Lo strano entusiasmo dei fumatori per una legge contro se stessi, ed il fallimento di diverse attività dall'inizio del divieto ha insospettito la Coalizione dei Bar e Pub dell'Ontario, anche perché, come tutti gli "studi" antifumo, non era possibile accedere ai dati sui cui gli studi erano basati, ma solo alle conclusioni. Invocando il Freedom of Information Act, una legge che da' diritto all'accesso all'informazione quando essa concerne il pubblico, la Coalizione ha potuto ottenere i dati, e che ne è emerso? Ciò che di solito salta fuori quando si va a scavare nella "evidenza" antifumo:

  • Che i dati erano falsificati.
  • Che una grande fetta del pubblico (fumatori, ma anche non fumatori) era in opposizione al divieto.
  • Che gli ufficiali sanitari hanno consapevolmente mentito al Consiglio comunale della città di Ottawa.
  • Che, molto probabilmente, il Ministero della Sanità federale canadese (il più rabbioso ministero del mondo contro il fumo, inventore delle disgustose immagini disinformatrici sui pacchetti di sigarette che saranno obbligatorie anche in Europa a partire dall'anno prossimo) era al corrente della falsificazione, ma che, naturalmente, non intervenne perché la truffa serviva ai fini politici della sua fraudolenta campagna contro il fumo.

Cadranno teste politiche nel cestino della verità? Per quanto auspicabile, ne dubitiamo parecchio; quando la truffa è istituzionalizzata gli imbroglioni possono dormire tranquilli. Alla meno peggio, a qualche bar sarà ora permesso di accomodare qualche fumatore in qualche gabbia di vetro, ma nulla di più. La crociata contro il fumo è "sacrosanta", non lo dicono forse "tutti"? E allora, che i fini giustifichino i mezzi!

IL CANCRO PREFERISCE LE DONNE  - 9 Ottobre -  "Una strage che provoca, solo in Italia, 250 morti al giorno. Ma il fumo dilaga in primo luogo tra le donne, aumenta tra gli adolescenti, mentre diminuisce costantemente tra gli uomini. Una vera epidemia al femminile, tanto che la Settimana europea contro il cancro (8-14 ottobre) e' stata dedicata al tema 'donna e tabacco', con uno slogan duro: 'I tumori causati dal fumo preferiscono le donne' ".Che ne pensate di questo pezzo di propaganda? Notare i termini "strage", e i "250 morti al giorno". Che sia assodato che tutte queste morti non possano assolutamente essere provate [1] non importa, poiché non si parla di scienza, ma della propaganda incoraggiata da interessi politici ed economici. Uno slogan "duro" di risposta potrebbe essere: "I truffatori antifumo preferiscono i miliardi dell'industria farmaceutica". Almeno quello sarebbe verificabile. Infatti, i propagandisti antifumo non possono provare scientificamente che nemmeno UN cancro sia indubbiamente provocato dal fumo, tra tutti i milioni di cui parlano, mentre noi possiamo provare le migliaia di miliardi che vanno nelle loro tasche. Chissà, dopotutto forse è vero che le donne siano meno gabbabili degli uomini...

I GIOVANI FUMANO DI PIU' (comunicato stampa 079962 03/10/01 Giovedi)  - 9 Ottobre -  "E' una tendenza recente e inquietante: molti più adolescenti hanno il vizio del fumo. Nel periodo 1997-2000 sono infatti aumentati i fumatori regolari nella fascia 15-19 anni, rende noto l'Insee. Nel 2000, il 28% dei maschi e il 20% delle ragazze di quell'età ammetteva di fumare regolarmente; nel 1998 erano rispettivamente il 22% e il 23%. Difficile dire se si tratti di un fenomeno contingente o di più' ampio respiro." … L'unica cosa interessante di questa statistica è che, se i dati sono attendibili, essa dimostra ancora una volta che le donne sono meno abbindolabili degli uomini dalla propaganda antifumo, e dal paternalismo salutista. Anche da notare è ciò che i commentatori di quest'ennesima statistica si guardano bene dal mettere in luce: l'incrementato uso del tabacco è in perfetta sincronia con l'aumento della campagna antifumo in Europa. Come la saggezza napoletana ci insegna: " 'Ca nisciun è fiesso".

Porci bevitori siete i prossimi

Porci bevitori siete i prossimi!BEVIAMOCI I MILIARDI - 9 Ottobre - Il governo federale americano ha stanziato un fondo di 8 milioni di dollari (oltre 16 miliardi di lire), da essere usato dall'Università del Texas per scoprire perché la gente beve "così tanto". Questo è solo uno dei lauti stanziamenti all'establishment salutista, ormai in pieno controllo dell'infrastruttura dello Stato, per gettare nuove basi "scientifiche" a novelli progetti di repressione e controllo del comportamento sociale in America e nel mondo. Chissà che, come per il fumo, nuovi "vaccini anti-alcol" non siano già allo studio nei laboratori delle multinazionali farmaceutiche. Uno degli "studiosi" beneficiari della nuova doccia economica, che finora ha esperimentato solo su ratti, spenderà il denaro per preparare nuovi cocktail per cavie di laboratorio che, come è ben risaputo, hanno profonde ragioni psicologiche per darsi all'alcol. Anche FORCES vuole una parte di quel denaro, perché può offrire la spiegazione più attendibile: molta gente beve perché vuole dimenticare un futuro di controllo ed oppressione, ed un presente fatto solo di tasse, e di propaganda sul comportamento che non ha nulla da invidiare a quella nazista o a quella sovietica.

Maledetti ciccioni parassiti sociali

Maledetti ciccioni parassiti socialiGRASSONI DEL MONDO, IL VOSTRO TURNO SI AVVICINA (ANCHE SE NON SIETE COSI' GRASSI) [comunicato stampa 079909 01/10/01 Martedi] - 9 Ottobre - "Entro dieci anni la Cina potrebbe contare 200 milioni di obesi, un problema che e' diventato la maggiore sfida per la politica sanitaria del Paese. E la cifra - equivalente agli abitanti di Germania, Gran Bretagna, Francia - potrebbe anche essere piu' alta. Infatti a giugno l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che un terzo della popolazione cinese adulta e' obesa, e che il peso medio degli abitanti aumenta più in fretta che altrove."

Tutti gli allarmismi e le frodi salutiste nascono negli Stati Uniti, per poi metastatizzarsi nel resto del mondo. L'anti-ciccionismo non è eccezione. Nato negli USA come "epidemia nazionale più grande del tabacco", esso ora viene passato (come da non scritta, ma rigida procedura) al prossimo amplificatore di stadio: l'Organizzazione Mondiale della Sanità, partner ufficiale dell'industria farmaceutica. Il prossimo stadio dell'operazione sarà la brutale implementazione dei comandi della Mafia Bianca internazionale ai ministeri della sanità delle varie nazioni.

Si noti che il ciccionismo è diventato un'epidemia con un colpo di penna: nel 1997, infatti, la sanità americana ha deciso di cambiare il rapporto tra altezza e peso, abbassando così la soglia dell'obesità e lanciando quindi il nuovo "allarme".  Ciò ha giustificato il dirottamento di fondi pubblici internazionali verso questa nuova impresa salutista. Notare i soliti numeri cataclismici, aneddoti e paragoni, identici all'antifumo. La formula è sempre vincente: se nel decennio che è stato esaminato, infatti, emergerà che i ciccioni non sono 200 milioni in Cina, ciò sarà dovuto alla "campagna di prevenzione"  salutista; se, invece, i cinesi continueranno a mangiare e a non comprare le varie terapie dimagranti, allora sempre più malattie saranno "associate" con l'obesità da "studi" che, come nel caso del fumo, saranno ampiamente finanziati dalla solita industria farmaceutica, mentre si richiederà al governo cinese di adottare una linea sempre più "dura". Un buon inizio della fine di questa vergogna sarebbe tagliare i fondi pubblici ai salutisti, e ridurre gli ampi poteri dei ministeri della sanità; ma come si può pensare a una cosa del genere, quando le multinazionali hanno penetrato intimamente la struttura dello Stato, mentre i media hanno lavato il cervello del pubblico?

Isterismo salutista

ALLARME! SE IN BICI CI VAI TU, VEDRAI CHE NON TIRA PIÙ  - 9 Ottobre - La Repubblica che, come tante altre pubblicazioni, adora la diffusione della disinformazione salutista nel tentativo di apparire "socialmente utile" (e politicamente corretta), riporta pari pari questa gemma: "Gli andrologi mettono in guardia i ciclisti: troppa bici può portare all'impotenza. È emerso dallo studio dell'urologo Giuseppe Maio, presentato al convegno su sessualità e impotenza. 'Andare in bici ogni settimana da 4 a 7 ore, può costituire un fattore di rischio per disfunzioni erettili' ". Meno male che viene aggiunto: "Il campione Bugno replica: ' Mai avuto problemi…' " Non pensiamo che questa vada molto lontano anche se, come in tutti gli isterismi salutisti, ci può essere un fondamento di verità. Ma è tutta questione di dose perché, in verità, ciò potrebbe accadere se si sostenessero  4-7 ore di bici al giorno, non alla settimana. Ma oggi spaventare il pubblico è il ticket necessario per arrivare ai giornali. Congratulazioni, quindi, al Dott. Maio per avercela fatta.

La frode del fumo passivo

BUFALA TU CHE BUFOLO ANCH'IO - 3 Ottobre - Per ogni "studio" di scienza rottame usato per far sentire i fumatori responsabili del male altrui si possono facilmente opporre altri studi che dimostrano altrimenti. Proprio ieri abbiamo pubblicato l'ennesimo pezzo di propaganda sul fumo passivo (sotto). Ed oggi, ecco due studi freschi freschi, entrambi concernenti l'asma dei bambini, la cui stessa esistenza dimostra quanto sia immorale e tendenzioso affermare che esistano prove sull'improvabile - cioè che il fumo passivo faccia del male a bimbi o adulti. Vero è che anche questi studi sono basati su questionari (proprio come quelli antifumo), dimostrando ancora una volta, con la deriva dei loro risultati, il poco valore dell'epidemiologia multifattoriale - non importa dove essa sia applicata - e l'assoluta necessità di far capire ai politici che non si possono basare leggi che limitino le libertà personali, tassino i cittadini, regolino l'imprenditorìa e il lavoro, ed impongano "educazione" nelle scuole, su una scienza che (nel migliore dei casi) è tentativa, ma solo su prove incontrovertibili che, per il fumo come per i telefonini e mille altri "pericoli", semplicemente non esistono.

I bambini possono sviluppare l'asma se i genitori sono stressati
- "Uno studio come questo suggerisce che l'esposizione a forte stress nei primi stadi della vita può avere conseguenze [sull'asma]", dice il dott. David Mrazek della Mayo Clinic. "Il cambio dell'ambiente in cui vive il bambino minimizza la possibilità di sviluppo della malattia", conclude Mrazek. Lo studio è pubblicato nel numero di Ottobre di Pediatrics.

Dieta e igiene possono essere la causa dell'epidemia dell'asma - "Non si è potuto collegare l'incremento in problemi respiratori a fattori di rischio come il fumo passivo, la cottura col gas, animali domestici o mancanza di educazione dei genitori, in quanto questi fattori sono diminuiti nel periodo esaminato." Il periodo cui si riferisce lo studio è di dieci anni.

Se usassimo anche noi la stessa logica venduta dei "professionisti" antifumo potremmo, con altrettanta sfacciataggine, affermare che ora la scienza ha provato che la ben documentata diminuzione dell'esposizione agli effetti possibilmente protettivi del fumo passivo (dimostrati, tra l'altro, dall'enorme studio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, e da un un vasto e recente studio svedese) ha causato un netto incremento dell'asma nei bambini, e potremmo quindi esortare tutti i genitori che non fumano a cominciare a fumare immediatamente per il bene dei loro figli. Ma - come la nostra opposizione - non abbiamo prove; e differentementa da essa, non siamo così corrotti e così poco professionali. Per vasta informazione scientifica sulla frode fumo passivo-asma, cliccate qui.

EPPUR SI MUOVE: Studio "collega definitivamente" l'asma col fumo passivo - peccato però che non sia provato 2 Ottobre - Maritta Jaakkola, dell'Institute of Occupational Health finlandese ha presentato uno studio all'11mo Congresso Europeo sulla Medicina delle Malattie Polmonari e Respiratorie a Berlino. "I nostri risultati dimostrano definitivamente che il fumo passivo ha un ruolo nello sviluppo dell'asma degli adulti", afferma la finlandese. La provenienza dei fondi dello studio non è menzionata. Strano che la Jakkarola abbia affermato, solo un paio d'anni fa', che non esiste prova che il fumo passivo sia nocivo ("Summary: Workshop on Health Risks Attributable to ETS exposure in the Workplace," Jaakkola and Samet, pubblicato in Environmental Health Perspectives, Vol. 107, Supplement 6, Dicembre 1999). Ma quello è il passato.

Lo "studio" ha esaminato 718 persone. Immediatamente, gli androidi antifumo e i loro pappagalli mediatici sono stati attivati. La BBC riporta che "Questo studio prova che il fumo passivo raddoppia il rischio di asma negli adulti", falsamente afferma che "i rischi di asma da fumo passivo nei bambini sono già ben documentati", e prosegue implicando che i datori di lavoro che non vietano il fumo possono essere a rischio di azioni legali da parte dei loro impiegati. La BBC riceve sostanziali fondi pubblicitari dall'industria farmaceutica. Tra l'altro, raddoppio del rischio significa solo che lo studio ha, molto a stento, solo un minimo significato statistico, vale a dire una vaga possibilità di essere attendibile.

È molto "strano", però, che la BBC non abbia mai menzionato un recente studio svedese, i cui risultati sono stati resi noti non più di un paio di mesi fa' e la cui esistenza, naturalmente, non ci risulta sia stata neppure citata al congresso europeo summenzionato. Lo studio svedese ha esaminato 6.909 giovani e adulti dai 16 ai 49 anni, e i loro 4.472 bambini dai 3 ai 15 anni, ed ha concluso: "La prevalenza di asma allergica e di rino-congiuntiviti allergiche decresce, in dose-risposta, con l'incremento dell'esposizione al fumo passivo".

Quale "prova conclusiva", dunque? Non crediamo proprio che i datori di lavoro debbano preoccuparsi alcunché: di fronte a qualsiasi tribunale - infatti e come sempre - le truffe e le distorsioni sul fumo passivo emergono regolarmente (per vasta informazione scientifica comprovante le frodi, cliccate qui). Sfortunatamente, però, trattandosi di propaganda, si fa a "chi grida di più", vale a dire, a chi ha il budget più alto per acquisire esposizione su mass media compiacenti; inoltre, è più facile spaventare la gente che esporre una frode; e con i budget illimitati messi a disposizione dai giganti farmaceutici, non c'è da stupirsi che i truffatori antifumo, con o senza laurea, abbiano la voce "più grossa". Ma, per quello che vale, la realtà scientifica non cambia, e i fumatori non fanno del male a nessuno quando godono di questo semplice piacere della vita.