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La
scorrettezza politica dell'onestà intellettuale
Fanatismo antifumo
CANDIDATO
ATTIVISTA ANTIFUMO ARRESTATO
- 10
Settembre - L'attivista antifumo americano Gregory Spofford, che è candidato alla Camera dei Rappresentanti del Minnesota, è stato arrestato a Little Falls dopo
aver boicottato un dibattito pubblico tenutosi in un ristorante perché nello stesso si riconosceva il diritto di fumare. I testimoni raccontano che l'attivista ha tirato pugni nelle vetrine ed ha lanciato insulti ai fumatori che erano dentro; entrato quindi nella sua automobile, si è "attaccato al clacson" e ha
bloccato le sicure quando la polizia è arrivata. Spofford rappresenta interessi di parte che intendono bandire il fumo
da Little Falls. Nonostante un enorme budget messo a disposizione per la locale campagna antifumo, i cittadini hanno votato di rispettare il diritto di fumare in pubblico. Spofford è l'ennesima prova (se ce ne fosse ancora bisogno) che l'antifumo è una seria malattia mentale - una miscela di paranoia, frodi, bigottismo e fanatismo. A differenza delle
altre malattie mentali, però, questa tende ad essere contagiosa.
Nuovo
reportage investigativo originale
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VI. I Federali e i
Farmaceutici, parte seconda: la FDA
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LA
GUERRA DELLA NICOTINA -
7 Settembre - I brutali metodi totalitari adottati dal salutismo quando raggiunge le leve del potere sono superbamente illustrati in questo capitolo. Non solo il salutismo in
generale (e l'antifumo in particolare) è basato su colossali frodi e distorsioni scientifiche; esso si avvale
anche di metodi da KGB per forzare se stesso su coloro che osano non conformarsi. Il braccio armato (letteralmente) del salutismo in America è la Food and Drug Administration, che lavora in stretta cooperazione con le multinazionali farmaceutiche contro non solo i fumatori e i produttori di sigarette, ma anche contro i produttori farmaceutici e alimentari minori, in una sfrenata orgia di corruzione e di violenza che ha pochi precedenti.
"In realtà, il nuovo commissario della FDA (David Kessler) ha trasformato rapidamente l'agenzia in una temibile forza politica. Durante i suoi primi due mesi, egli 'ha aggiunto un centinaio di nuovi ispettori per rafforzare lo staff, molti dei quali provenienti dai Servizi Segreti.' " … "Nel 1991, uomini armati della FDA irruppero nella fabbrica del produttore di succo d'arancia Citrus Hill in Florida, confiscando e versando nei gabinetti oltre 40.000 litri di succo semplicemente perché la FDA aveva trovato un'irregolarità nell'etichetta". … "Nel 1992, gli uomini della FDA irruppero, pistola in pugno, in una clinica di Tahoma, stato di Washington, perché il medico responsabile della clinica aveva promosso vitamine e cibi in alternativa alle tradizionali terapie mediche".
Il vero volto del salutismo in America e nel mondo è smascherato nell'irritante sesto capitolo del documentario di Wanda Hamilton.
Buona lettura.
Che
dice di noi la stampa
Libero
- Intervista con Antonio Martino - LA MIA RICETTA? LIBERALISMO, DOLCI E BUON VINO
- 7 Settembre - Liberismo è "fumare anche dove c'è scritto No Smoking"?
"Io rispetto le leggi, ma non sopporto i divieti ingiustificati".
Ma lei si è anche tesserato al FORCES, l'associazione che si batte per i diritti di tutti i fumatori.
"Assolutamente. Ho deciso di associarmi a questo strepitoso gruppo quando nel '98 fu condannato a morte un pluriomicida in Colorado. La sera prima dell'esecuzione, come ultimo desiderio ha chiesto una sigaretta e non gliel'hanno data perché nel braccio della morte non si può fumare. È una crudeltà superiore alla pena di morte, perché a questa si possono trovare anche delle giustificazioni, al fatto di non far fumare uno prima di morire, no".
(Da Libero, 29/7/2001)
Il
Foglio - QUEI CONSERVATORI CHE NON HANNO PIÙ PAURA DELLA DROGA LEGALE
- 7 Settembre - Nell'America post-reaganiana, del resto, nessuno ha mai avuto dubbi sul diritto di cittadinanza "a destra" di Thomas S.
Szasz [*]. Ottant'anni e ogni anno un nuovo libro in cantiere, Szasz, che insegna alla Syracuse University, dopo aver vinto la sua battaglia contro i manicomi, ha dichiarato guerra a ogni genere di proibizionismo, organizzando una serie di campagne, ogni tanto assieme all'amico Milton Friedman, che gli sono valse molte critiche nella comunità accademica. Ma "pochi - ha scritto Jim Powell nel suo "The triumph of freedom" - possono dire di aver fatto tanto quanto lui per la libertà individuale". Szasz è sempre stato per la
legalizzazione di tutte le droghe, e in base al principio che "la libertà di cura è inviolabile" e "la nostra salute non è di competenza dello Stato" ha sempre criticato la logica per cui "chiamiamo eroina la malattia e metadone la cura". E ora s'iniziano a vedere i primi risultati delle sue campagne. Anche grazie al lavoro del suo allievo Jeffrey
Schaeler [*], feroce critico della "farmacocrazia" che ha denunciato, assieme a "Forces International",
le "frodi scientifiche sul tabacco". (Da
Il Foglio, 25/7/2001) [*]
Membri del Comitato d'Onore di FORCES International
La
solita propaganda pseudo-scientifica
Editoriale
- QUANDO LA SPAZZATURA ANTIFUMO RENDE MILIARDI
- 7 Settembre
- FORCES Italiana è lieta di presentare questo articolo di Enoch Ludlow, presidente di FORCES USA, sull'ennesimo sfruttamento economico della vergognosa truffa sul fumo passivo. Accademici incompetenti e disonesti continuano ad estrarre oro delle loro vittime, i fumatori e l'industria del tabacco, falsificando informazioni o rivangando dati inutili.
"I milioni di dollari provenienti dall'ipertassazione dei fumatori americani per
'scopi antifumo' - milioni che alimentano anche le stagnati paludi del mondo accademico americano - attraggono orde di Mastri Truffatori con laurea che, sebbene incompetenti o mediocri nel loro campo, sono superbamente dotati quando si tratta di studiare l'ovvio. Dalla Scuola di Pubblica Sanità dell'università del Minnesota ecco uno studio che arriva alla stupefacente conclusione che l'industria privata, quando illecitamente e falsamente diffamata, fa i necessari passi per difendersi dalla diffamazione," scrive Ludlow, che
conclude:
"Nessuna evidenza di illegalità. Nessuna evidenza che il fumo passivo faccia male. Ma spazzatura come questo "studio" offre ampia e decisiva evidenza che i "professionisti antifumo" ben sanno come ingozzarsi di denaro altrui, mentre mandano a tutti un chiaro e inequivocabile
messaggio morale: disonestà e delinquenza rendono - eccome; basta semplicemente che servano agli scopi dello Stato".
Proibizionismo
CANADA: I DEVASTANTI EFFETTI ECONOMICI DEL PROIBIZIONISMO SUL FUMO
- 7 Settembre
- "Dopo 80 giorni dall'inizio [del divieto di fumo nei locali pubblici], nove ditte hanno chiuso i battenti, e sedici milioni di dollari [25,6 miliardi di lire] sono andati
perduti", dice Dan Tate, un impresario nel campo dell'aria condizionata che ha dovuto chiudere per via del proibizionismo. Armande Taillefer, un'ex-fumatrice che ha smesso quattro anni fa, si unisce alla protesta:
"Hanno esagerato con la proibizione, che non è la ragione per cui [i politici] sono stati eletti. Chi sarà il prossimo bersaglio? Quando finirà?"
Ovunque applicato, il proibizionismo antifumo fa vittime: libertà, scienza, onestà; posti di lavoro ed economia. Nonostante la soppressione dei dati e la propaganda di stato, i danni economici delle leggi antifumo sono talmente
vasti da affiorare comunque alla superficie delle cronache perché costano migliaia di posti di lavoro. È tanto giusto quanto chiaro che i fumatori se ne stiano lontani da dove sia vietato fumare; ne segue che tutti i locali e le attività in cui si proibisce di fumare soffrano economicamente, siccome i fumatori sono il più potente gruppo di consumatori del mondo. L'applicazione mirata e politica della forza economica dei fumatori contro il bigottismo proibizionista
sarebbe un'eccellente arma. Come applicarla a livello individuale? Semplice:
basterebbe non spendere denaro laddove sia vietato fumare.
Per studi ed articoli sui devastanti effetti economici del divieto di
fumo, clicca qui.
FUMATE
IN SAN FRANCISCO - 7 Settembre - Il superdivo cinematografico Russel Crowe è stufo della persecuzione antifumo. Durante una recente visita a San Francisco, città in cui si trovava per apparire in uno spettacolo, si è messo a fumare sotto ogni cartello "vietato fumare" che ha incontrato. Ciò deve essere stata una
vera maratona fumogena, visto che la Golden Gate city è tanto costellata di cartelli
"no smoking" quanto la Germania era costellata di svastiche.
Ironicamente, ciò che fece di Crowe un superdivo fu il film
"The Insider", basato su una distorta storia in cui Crowe faceva la parte di Jeffrey Wigand, un "eroe" dell'antifumo che avrebbe "scoperto" che i produttori di sigarette mettevano veleni nei loro prodotti mentre era alle loro dipendenze. Come tutta la propaganda antifumo, neppure questa storia è vera: in realtà,
Wingand ha una fedina criminale alquanto lunga, che include violenze contro le donne (compresa la sua stessa moglie), nonché un'estesa carriera come ricattatore professionista di tutti coloro per
cui ha lavorato, incluso il produttore di sigarette Brown & Williamson
Tobacco (per estesa documentazione sulla verità dietro la storia di
"The Insider", clicca
qui). Ma nel mondo dell'antitabacco la delinquenza rende, e bene. Ai tempi d'oggi, infatti, Wigand lavora come consulente antifumo del ministero della sanità canadese, al modesto stipendio di circa mezzo miliardo di lire l'anno.
Politicamente
scorretto, quindi ottimo
LA
MCGENERATION RISPONDE
- Iniziativa
condotta da Alberto
Mingardi - 7 Settembre - ' Nella galleria degli
stereotipi oggi in voga, i "giovani" sono i nemici giurati della
globalizzazione. Mentre le tute bianche si organizzano per mettere a ferro
e fuoco Genova durante il G8, ci permettiamo di proporre un pensiero
diffuso ma poco pubblicizzato, nella convinzione e presunzione di
rappresentare la "maggioranza silenziosa" dei giovani italiani,
quella "Mc Generation" che non deve vergognarsi delle proprie
idee poco politically correct. '
PENSIONI:
ECCOVI LA MIA RICETTA ALLA CILENA
- Intervista di Carlo
Stagnaro - 7 Settembre - "Il dibattito sulla necessaria riforma
del sistema pensionistico é alle porte. Da un lato, i reazionari: coloro
che fingono di non vedere la bancarotta e si battono perché nulla cambi.
Dall'altro, i coraggiosi. Oggi minoranza, domani si vedrà. E' pane per i
denti di questi ultimi l'intervista recentemente pubblicata su Il
Giornale. Finalmente, infatti, arrivano idee e riflessioni serie." Il
succo del dialogo con Jose Piñera
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