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Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 

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I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

 

Propaganda e Stato Terapeutico

14 Novembre [18:00 GMT] - Cari "cronici", se non l'avete ancora capita ci vogliono far passare per malati - Abbiamo detto e ridetto che, per la mentalità salutista, ogni individuo è o un paziente a rischio (in attesa di essere malato) oppure è già malato. Con tale principio come base, ne segue che nessuno è più malato di bevitori, grassi e fumatori. In questo articolo de La Stampa Web vediamo un bel esempio della tattica psicologica antifumo. Fumi? Allora sei malato di una "condizione cronica".  Si tratta di associare un comportamento ad una malattia "medica". Nell'articolo si parla anche dell'esitazione dei medici, buona parte dei quali "non affronta l'argomento fumo coi propri pazienti perché non preparata o perché ritiene la missione troppo ardua". Notare il silenzio sul fatto che i medici potrebbero anche pensare che il fumo non sia una tale causa di male... ma allora che propaganda sarebbe? I medici che non rompono le scatole ai pazienti per le loro sigarette sono in realtà i più saggi, e cogliamo l'occasione per invitare i lettori a cambiare dottore se comincia ad assillarli sul fumo o altri stili di vita. Questa è una cosa che possiamo fare tutti, non costa niente e non implica rischio (parola di gran moda oggi); però passa un importante messaggio di mercato. Grazie alla grande offerta di medici sul mercato, infatti, il medico è motivato a "tenersi buono" il paziente-cliente. Messo di fronte alla scelta di  rompere le palle con ramanzine e paternalismo o perdere il cliente, logica e tornaconto dettano il risultato. E se poi il dottò è un irriducibile fanatico che dice che il fumo è la causa di ogni male è meglio non averlo come medico in primo luogo ed essere contenti che si è ancora vivi dopo le sue terapie!

Considerazioni collaterali - Un'ultima riflessione è importante. Il concetto di comportamento come malattia non è solo una "moda" o una stupidaggine poco importante legata alla dialettica contemporanea. Permettere al proprio medico (o a qualunque altro) di affermare impunemente che mangiare, bere o fumare sono "condizioni" (che implicano bisogno di terapia) significa accettare e dare valore a una pericolosissima politica e filosofia (non a una moda) stabilita politicamente sin dal 1997 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che equipara i comportamenti a malattie infettive. Ciò con la già tangibile conseguenza che le autorità (e non solo quelle sanitarie) si sentono in dovere e diritto di interferire, regolare, tassare e punire tali comportamenti a scopo "sanitario" anche se non sono in grado di dimostrare scientificamente causalità - che è scavalcata a piè pari con scienza rottame epidemiologica.

Fermiamoci un attimo e pensiamo: CHI ha dato allo Stato un tale mandato? Voi l'avete mai votato? E' stato mai oggetto di elezioni politiche o di referendum? Indipendentemente da come la si pensi sull' argomento, è mai stato il cittadino pagante e votante interpellato per dare un mandato così fondamentale, che mina autodeterminazione e cultura dalle fondamenta? Esistono forse limitazioni a questo potere? Le riposte a queste domande sono nessuno e NO. Le autorità sanitarie nazionali e internazionali quindi non sono mai state elette, né il campo di autorità e le politiche della "salute pubblica" sono mai state oggetto di voto popolare.  Eppure Sirchia ha avuto un effetto assai più grave ("devastante" sarebbe una parola più accurata) sulla vita quotidiana degli italiani di quanto ne abbia avuto Berlusconi. E ciò senza dover mettere la sua agenda politica sul tavolo elettorale e senza dove rendere conto agli elettori del suo operato, come invece deve fare un capo di stato in una democrazia. Tutti ciò che Sirchia ha dovuto fare è stato pontificare dal suo trono paternalista e predicare agli italiani la falsa rappresentazione dell'evidenza sul fumo, facendola pure franca mentre adulato. Lo stesso sarà per i suoi "eredi" a riguardo di alcol, alimentazione e quant'altro.

L'inevitabile risultato di questa farsa di democrazia è l'interferenza totale delle autorità sanitarie anche sulle più piccole scelte del cittadino e azioni delle industrie, che saranno condizionate e pilotate in nome della "salute". Questo è un processo senza fine che non può che trasformarci in robot e schiavi, mentre inevitabilmente distrugge le economie nel falso nome dei "costi sociali" degli stili di vita. Non si può quindi che trarre una preoccupante conclusione:
Permettere alle autorità sanitarie di scavalcare il processo democratico a cui sono soggette le forze politiche significa, in ultima analisi, accettare la dittatura assoluta dell'istituzione della "salute pubblica" sui cittadini, dando ad essa più potere e più importanza dello Stato eletto, che per definizione dovrebbe essere l'autorità massima di un popolo.


14 Novembre [18:00 GMT] - Il mito della società terapeutica: la tirannide della salute - Questo articolo di Barbara Spinelli è la nostra lettura raccomandata. Il questo articolo è citato il pensatore inglese Fitzpatrick, internazionalmente famoso per i suoi moniti contro il potere politico e la filosofia del salutismo. Se non fermato con la dovuta forza, esso diventerà senz'altro la nuova dittatura composta da commissioni di medici, attivisti, farmaceutici e ministri della salute. Il mondo ha  esperienza con dittatori, ma non con questo tipo di dittatura senza nome e senza volto dall'illimitato potere politico a cui non corrisponde alcuna responsabilità personale o di gruppo. Ogni passo di questa nuova dittatura, internazionale e sotterranea ma così tanto tangibile ogni giorno, è giustificato con la frode epidemiologica, con spaventapasseri di malattie e promesse di grande benessere.

"È ancora da studiare il fascino che la dittatura della salute esercita sugli italiani. Così come è da studiare il potere che esercitano da noi i paladini del sopravvivere più a lungo possibile, sia di destra sia di sinistra. Un giorno è la sigaretta, che ci uccide. Poi siamo trafitti dal pollo, o dal bacio. Qualche giorno fa ci è stato detto che ben più mortiferi della polluzione automobilistica sono il latte, la farina. La verità - scrive ancora Fitzpatrick - è che nella dittatura della salute si rovina la vita dei sani, che dovrebbero esser lasciati in pace, mentre non ci si occupa dei malati. Può darsi che le spese sanitarie ne profitteranno: ma non ne profitteranno gli esseri umani, alla cui natura antropologica si sta attentando con politiche che dilatano la paura di tutto e di tutti."

14 Novembre [18:00 GMT] - La differenza tra i morti c'è, eccome - Un lettore ci segnala questa paginetta de Il Velino che, guarda caso, fa la propaganda antifumo. Scritto con ovvio odio contro le multinazionali del tabacco, leggiamo: "...le loro vittime sono ogni anno più numerose di quelle di tutti i conflitti che insanguinano il mondo, dei morti ammazzati dalla criminalità organizzata, delle migliaia di persone uccise dal traffico in ogni angolo del pianeta. Ma sono convinte che dare allo Stato il 75 per cento del prezzo della morte le ponga al di sopra della legge."

Stupendo! Analizziamo brevemente questa scarica di stupidaggini. I morti dovuti ai conflitti, alla criminalità e al traffico sono morti veri e di causalità certa e scientificamente dimostrabile. Invece per quelli attribuiti al fumo non si può dimostrare che è stato il fumo nemmeno in un caso. Il Velino (e molti dei grandi media) quindi considera l'immaginazione e l'opinione di taluni come un fatto scientifico accertato, creando e sfruttando il momento dinamico emozionale e diventando così uno splendido esempio di disonestà morale e intellettuale. Esilarante anche l'implicazione che le multinazionali cattive-cattive si comprano lo Stato col 75% dei profitti! La realtà, purtroppo, è diversa. Lo Stato ruba il 75% del costo delle sigarette ai cittadini con tassazioni criminali giustificate con morti mai dimostrati. In tempi di inversione morale anche la logica si inverte: è vero che lo Stato è corrotto, ma per le ragioni inverse a quelle indicate da Il Velino.

Finalmente cade la maschera

11 Novembre
[21:15 GMT] - "Integrità scientifica? Abbiamo cose più importanti a cui pensare!" - I nostri lettori sanno già del dissidente antifumo americano Michael Siegel, che denuncia la corruzione dei suoi colleghie di cui abbiamo già tradotto diversi articoli. Ultimamente Stanton Glantz, uno dei "capi supremi" antifumo americani ha emesso l'ordine a tutte le pedine di "ignorare Michael Siegel" e le sue sfide scientifiche circa le truffe sul fumo passivo. Ma l'odio sfrenato degli antifumo contro chi li denuncia non ha permesso di ignorarlo veramente. Così il Dott. Siegel ha ricevuto una nutrita scarica di insulti solo per avere messo in evidenza, scientificamente, la falsità delle loro affermazioni. Ora, finalmente, qualcuno si è degnato di rispondere alle sue obiezioni.

Il succo della risposta di questa gente descrive la sfrontatezza e l'arroganza della "salute pubblica". Il messaggio, verificabile con questo link, dice essenzialmente questo: si, è possibile che abbiamo acquisito le nostre posizioni usando la frode e la falsa rappresentazione dell'evidenza. Ma esse sono mezzi più che leciti per ottenere divieti di fumo, potere politico e denaro pubblico. Tu non ci romperai le uova nel paniere con le tue sorpassate posizioni sull'etica professionale. Mettitelo in testa (e accetta) una volta per tutte: le truffe funzionano e portano risultati. Anche le puttane sono un problema serio, e nessuno le vorrebbe nelle strade -- eppure bisogna tollerarle perché non c'è niente da fare... Se puoi tollerare le prostitute, allora puoi tollerare anche noi - quindi non seccarci con le tue preoccupazioni morali.

Quanto più chiaramente si devono esprimere questi furfanti? Anzi, bisogna dire che per la prima volta sono stati chiari, aperti e onesti: la frode paga, noi siamo la frode -- e tu prova a fermarci, se sei capace!  Non ci vuole molto per capire cosa sia diventata davvero la sanità pubblica e nemmeno serve un genio per rendersi conto che è totalmente sganciata dalla scienza. Con una sfida come quella lanciata a Siegel quello che noi onesti e decenti cittadini (fumatori e non) dobbiamo fare per fermare questi criminali istituzionali è chiaro. Quello che manca è la volontà e il coraggio di farlo! Ecco perché loro comandano e noi obbediamo.

Fuori la "salute pubblica" dalle nostre vite!!


La recessione intellettuale nell'utero di mamma Stato è un fenomeno sociale pericoloso perché più si diventa dei feti intellettuali in cerca di tutela più si perde l'uso dell'intelletto. Si diventa così sempre più dipendenti da Stato e "salute pubblica", accettando imbelli la micro-gestione di ogni nostra decisione per la persa capacità di autogestione. Tale recessione conduce inevitabilmente alla dittatura istituzionale.

11 Novembre [21:15 GMT] - Avanti con lo Stato che controlla anche la moda! - Ora in nome della salute bisogna far pressione anche sui quei pervertiti che fanno vedere le taglie piccole nelle sfilate di moda, perché il popolino deficiente (forse per l'inquinamento di cui sotto?...) altrimenti associa la bellezza alla magrezza, causando anoressia. In nome della "tutela" dei giovani, quindi, ecco la nuova crociata contro le taglie piccole, scopiazzata pari pari dal ministero della "salute" spagnolo. Dobbiamo pure copiare da qualcuno, altrimenti come la mettiamo col nostro complesso di inferiorità culturale? E poi la salute prima di tutto... non sta forse alla "salute pubblica" condizionarci su stili di vita "salutari" censurando l'informazione, tassando i prodotti a "scopo terapeutico", manipolando la scienza - e dicendoci pure come ci dobbiamo vestire e cosa devono fare i nostri idoli? Perbacco, il vero amore si fa vedere con paternalismo e bastone, non lo sapevate?...

Una cosa però non quadra con questa nuova crociata: non c'era un'epidemia dell'obesità - si, proprio quella che nessuno riesce a vedere?... O forse abbiamo anche un'epidemia parallela di anoressia, che è ugualmente invisibile? Non ci sembra di vedere, infatti, gente che sembra uscita da Mathausen nelle strade più di quanto non vediamo palle di lardo rotolare sui marciapiedi! Beh, innanzitutto bisogna capire la base ideologica del salutismo: che tu fumi o no, beva o no, sia grasso o magro, pedone o automobilista sei comunque malato - o perlomeno in pericolo.

Il cittadino è un paziente in attesa di essere malato. Sta quindi alle "autorità" sanitarie fare i direttori d'orchestra sociale e pilotare i porci capitalisti industriali a fare ciò che loro vogliono e a incoraggiarci a diventare tutti dei feti intellettuali in cerca di un utero sanitario dove rifugiarci ed essere "tutelati". E' tempo quindi di imparare tutto su come provocare l'aborto - o, meglio ancora, usare il preservativo culturale assicurandosi che sia ben cinturato, proprio come i pneumatici Pirelli. Dopotutto, non lo dice la stessa "salute pubblica" che dobbiamo praticare la prevenzione?...


Facciamoci due ghignate a spese degli antifumo

Un recente ritratto di Gian Turci mentre vola tra le varie nazioni per fare siti web e inventarsi migliaia di studi  scientifici. In realtà Turci, assieme ad altri tre gatti, è l'unico opponente del divieto di fumo nel mondo, però le sue doti eccezionali danno l'impressione che sia un esercito di persone. Non credeteci: tranne i quattro gatti summenzionati, non esiste persona al mondo che non sia d'accordo col divieto di fumo, dall'Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno!
Nel suo tempo libero Turci, un individuo chiaramente esaltato e malvagio, si diverte a fumare in faccia a chi dice di essere allergico al fumo. L'unico suo terrore è che Tabaccologia  scopra la kryptonite e la metta sul mercato dei prodotti di cessazione da fumo.

11 Novembre [21:15 GMT] - Gian Turci Superman, ovvero: i piagnoni ricevono sempre l'attenzione di qualche desperado (scorrere al punto 14) - Uno dei nostri lettori è inciampato su questa lettera pubblicata sul sito di Tabaccologia. Si notino i complimenti che i tabaccologi fanno al nostro presidente Gian Turci. "[FORCES] Sono quattro gatti e Turci fa praticamente tutto il lavoro". Questo Turci è veramente una persona formidabile, meno male che è dalla nostra parte!

Pensate: scrive tutto il sito italiano di FORCES, fa il webmaster, tiene la corrispondenza, fa le ricerche scientifiche; con le identiche funzioni scrive tutto il sito di FORCES International, letto da milioni di persone; fa il sito FORCES olandese e pure quello tedesco. Oltre a conoscere almeno una trentina di lingue, il Turci è anche un epidemiologo, un biologo, un ingegnere, un economista, un medico, un ricercatore e usa tutti questi incredibili talenti per inventarsi e produrre costantemente centinaia di studi scientifici di ogni tipo che dimostrano le truffe degli antifumo.

E' onnipresente in almeno cinque nazioni e in una grande varietà di stati dell'unione americana, come Alabama, West Virginia, Virginia, Oklahoma e Illinois. Nel suo tempo libero si diverte a fumare in faccia agli esaltati antifumo cosicché gruppuscoli multi-gatto come Tabaccologia gli mandino contro gli smokebuster così il Turci li può poi denunciare  proprio come ha denunciato Sirchia.

Grazie dunque, cari tabaccologi. In segno di gratitudine ci siamo collegati a voi. Considerando la popolarità e le statistiche del nostro sito, solo questo link potrebbe procurare più visite al vostro sitarello di quante non ne avete accumulate negli ultimi anni.

Solo un'organizzazione disperatamente bisognosa di attenzione, infatti, può fare attenzione a questo:

GLI ALIENI ESISTONO DAVVERO...

"Ho paura di questi esaltati perché ho scritto loro dalla ditta del mio ragazzo a Bologna, quindi sono rintracciabile. Prendo tranquillanti da giorni perché non riesco a dormire a causa di questo, ma soprattutto, ho avuto un attacco di panico in mezzo alla strada (testimone un esercente); infatti ho costantemente paura di essere inseguita da loro, e che mi sottopongano al "servizietto" del fumo in faccia, prospettiva che mi terrorizza..."

... PIU' CHE ALIENI, SI TRATTA DI ALIENATI DALLA PROPAGANDA ANTIFUMO

Non possiamo procurare la lettera scrittaci da questa persona perché, come facciamo quando gli antifumo ci scrivono isterici, l'abbiamo buttata nel cestino e non ci ricordiamo nemmeno dell'ipotetica risposta. Si tenga comunque presente che non c'è stata alcuna azione legale nei nostri confronti. Se la terminologia è stata quella descritta, non capiamo come mai non siamo stati denunciati!!

Tornando "a bomba" (tanto per restare nei termini da terroristi descritti dalla signora per cui Tabaccologia sembra essere  stata l'unica platea), bisogna ammettere che non c'è utilità sociale nel dimostrare che lo Stato italiano ha varato una legge basata su una falsa rappresentazione dell'evidenza e su una truffa epidemiologica, visto che bisogna ben "salvare la vita" di 90.000 persone all'anno (la causalità della morte delle quali non può essere dimostrata nemmeno in un caso), no? Ignoriamo dunque dettagli del genere, anche perché il fumo "da fastidio" - una ragione in se stessa più che sufficiente per permettere la continua truffa politica del popolo in nome della salute. Comunque sappiamo che basta l'opinione di qualche santone oncologo ed è subito scienza. Perché dunque spaccare il capello?...

BOLLETTINO DI GUERRA

11 Novembre [21:15 GMT] - L'ondata farma-proibizionista Salute-Sicurezza sta incrementando geometricamente, avendo oltrepassato la soglia di pericolo già da diversi anni. In questi ultimi giorni le notizie accumulatesi dal mondo farebbero rizzare anche i capelli di Orwell. Ci colleghiamo alla pubblicazione americana The Smokers' Club, che tiene un accurato rendiconto della crescita del cancro SS. Praticamente tutte queste notizie grandi e piccole sono state trascurate dai media italiani. Giudicate voi. Le notizie sono collegate direttamente alla pagina in inglese. Una descrizione in italiano è a commento di ogni link. Non c'è nemmeno più da sottolineare, immaginiamo, che tutti hanno cose più importanti da fare che intraprendere azioni per fermare questo cancro - come, per esempio, guardare la TV o andare in vacanza. Nondimeno, l'Italia non è un'isola nel mondo (magari lo fosse); e queste stesse persone che hanno "troppo da fare", quando diventeranno loro stesse le vittime, si chiederanno da dove viene il colpo e diranno che è "uno schifo". Ma sarà troppo tardi.

Stati Uniti

Arizona: Divieto di fumo in tutto lo stato, aumento del 2% tassa sigarette.
Florida: Altri 58 milioni di dollari passati ai truffatori antifumo.
Nevada: Divieto di fumo dappertutto tranne che nei casinò, che sono il prossimo bersaglio.
California: Fallisce l'aumento della tassa sulle sigarette di $2,86.
Missouri: Fallisce l'aumento per la tassa sulle sigarette.
Ohio: Tasse sulle sigarette aumentate per finanziare la truffa antifumo.
South Dakota: triplica la tassa sulle sigarette.

La criminalizzazione del tabacco: una realtà ormai quasi inevitabile - E' ormai questione di pochi anni prima che il possesso di sigarette costi la galera. A novant'anni dall'orribile esperienza della proibizione, gli americani sono pronti a commettere lo stesso errore. Un serio sondaggio condotto da un network americano indica che oggi il 43% del pubblico è favorevole a rendere il tabacco una sostanza illegale. D'altro canto, trenta anni di frodi scientifiche e disinformazioni, servitù a interessi farmaceutici, isterismi, esagerazioni,  propagande di odio e intolleranza non potevano produrre altro. Ironicamente, la proibizione potrebbe arrivare anche contro la volontà delle gang antifumo (che dalle loro propagande traggono ampi profitti), perché la spinta dinamica raggiunta sembra irreversibile. Non impariamo mai dalla storia: non si toglie il tappo dalla bottiglia con dentro il genio. La riduzione della popolazione che fuma tramite paure, menzogne e propaganda ha creato uno sbilancio sociale facendo sentire forti i salutisti del "popolino" e i nemici della libertà e scatenando un'orgia di fanatismo in tempi di totale egoismo e menefreghismo.

Come nel caso della proibizione sull'alcol, l'industria delle sigarette è completamente piegata a novanta gradi, ripetendo sempre gli stessi errori e non sfidando mai le truffe delle autorità sanitarie. Chi lotta contro il proibizionismo cerca di diventare "credibile" ammettendo i "danni del fumo" nel disperato tentativo di guadagnare consensi razionali in tempi senza ragione - e rifiutando testardamente il concetto che solo una forza organizzata e apertamente opposta ai salutisti può fermare la proibizione. Nel precedente aggiornamento (scorri sotto) abbiamo già affermato che è inutile ragionare con i salutisti e che è necessaria una forza che deve usare gli stessi mezzi, impeto e violenza di quella usata dai fanatici della salute.

Il problema grosso è che se gli USA adottano il proibizionismo il resto del mondo lo deve adottare anche. Esso sarà coordinato dalla ciurma farmaceutica dell'OMS usando l'esistente struttura del Tobacco Framework Convention. Il tabacco potrebbe essere la prima sostanza della storia resa illegale simultaneamente in tutto il pianeta tramite un solo trattato internazionale, per il quale nessun cittadino di nessuna nazione ha mai avuto la possibilità di votare. Il tempo di agire è ora o mai più. Solo combattendo contro le truffe sanitarie di base sul fumo c'è una speranza di poter evitare il proibizionismo. E chi s'illude che il proibizionismo "qui non verrà mai" dimostra ancora una volta la stessa fatale cortezza di vedute di quelli che dicevano che fumare non sarebbe mai stato vietato in un Paese come l'Italia. E' proprio su gente del genere che contano le gang proibizioniste: con una scusa del genere, infatti, non si prendono mai i rischi di un'opposizione. Ciò detto, non resta che sperare in un nuovo Al Capone che metta di nuovo in ginocchio il proibizionismo con gli adeguati mezzi.

Inghilterra

Guerra all'obesità: l'epidemia di obesità che nessuno vede continua a generare leggi e regolamenti. E' ora apertamente annunciato che si seguirà il metodo usato per piegare l'industria delle sigarette anche per l'industria alimentare e cioè: 1. Scegliere l'industria bersaglio; 2. Regolare l'industria alla paralisi; 3. Tassare il prodotto a morte; 4. Fare cause all'industria; 5. Generare scienza-truffa epidemiologica per giustificare il tutto; 6. Quando il mercato di quell'industria è disseccato, scegliere una nuova industria e ricominciare dal punto 2.

Su questa base, la formula dei "costi alla società" ben collaudata con le truffe sanitarie antifumo verrà ora adottata appieno contro le nuove vittime: i ciccioni e l'industria alimentare. La cricca dell'Organizzazione Mondiale della Sanità mette già le mani avanti: "L'obesità costa l'1% del prodotto nazionale lordo in certi Paesi d'Europa. L'obesità è una delle più grandi imprese salutiste del 21° secolo." Il 15-17 Novembre si terrà un incontro in Turchia che includerà i ministri dei trasporti, dell'ambiente, dell'istruzione e delle finanze di vari Paesi per coordinare il lavaggio di cervello globale tramite truffe informatiche, incluso condizionamento dei bambini nelle scuole, disinformazione sui cibi "sanitari", obbligatorietà degli esercizi in scuole e posti di lavoro e "altri mezzi per coinvolgere il sistema sanitario nell'epidemia". Il convegno culminerà con l'adozione di una Carta Europea che impegnerà i Paesi a intraprendere azioni politiche contro i grassi nello stesso modo già applicato dalle truffe antifumo.

In nome della sicurezza mettiamo impianti microchip nel corpo dei cittadini - Questa proposta è ora sotto la seria considerazione delle autorità sia in Inghilterra che negli Stati Uniti. Tra l'indifferenza generale, il Garante della privacy britannico Richard Thomas lancia l'allarme, ma siccome la proposta è per la "Salute & Sicurezza" (SS) dei cittadini non sembrano esserci reazioni. Grazie al microchip sarà possibile conoscere ogni azione del cittadino e dove è in ogni momento per proteggerlo non solo da varie minacce, ma anche e specialmente da se stesso. Fungerà anche come mezzo di identificazione e storaggio di dati personali risparmiando il tempo e la fatica, per esempio, di estrarre la carta d'identità o la patente. Dopotutto, se non si fa nulla di male, perché obiettare a un tale progresso sociale? Inoltre, "lo fanno già in America" quindi vuol dire implicitamente che "è giusto" perché in America sono "più avanti". In Inghilterra sono già stati spesi 500 milioni di sterline per installare 4.200.000 telecamere per il "bene" dei cittadini inglesi, al punto che ogni persona è "acchiappata" da una telecamera una media di 300 volte al giorno.

Proprio come i divieti di fumo che dovrebbero diminuire il numero dei fumatori e invece lo aumentano, i rapporti ufficiali dell'Home Office Statistics (HOS) dimostrano che le telecamere hanno avuto "ben poco impatto sul crimine". Ma non bisogna mica crederci: ciò che è per la SS dei cittadini deve funzionare; a chi sono venduti questi tizi dell'HOS?... Come per l'antifumo, bisogna capire il vero spirito dell'impresa nell'inversione morale contemporanea: il  controllo del cittadino onesto da parte dei criminali.

Scozia

E ora vietiamo il junk food - La professoressa Annie Anderson, consulente governativa e direttrice del Centre for Public Health Nutrition Research all'università di Dundee afferma che chi mangia il junk food "deve essere stigmatizzato socialmente proprio come si è fatto con il fumo". La salutista precisa che la stigmatizzazione è un passo necessario per combattere l'obesità in Scozia. Nel piano figurano divieti di mangiare hamburger e patatine in luoghi pubblici, controllo e perquisizione dei bambini che si portano il magiare da casa (per assicurarsi che abbiano il cibo desiderato dallo Stato), limitazioni legali delle porzioni e divieto di bibite e di popcorn nei cinema. Fedele alla schizofrenia tipica dei salutisti, la Anderson aggiunge: "non sostengo il Grande Fratello paternalista". La Anderson ha senz'altro bisogno di sigarette per normalizzare l'attività cerebrale e di hamburger per sostenere la normalizzazione.

Canada

Irruzione della polizia nel baretto delle brioches: "ci hanno detto che qui si fuma" - Guelph, Ontario (Canada), 4 Novembre, ore 9:30: quattro ufficiali sanitari e due poliziotti armati fanno irruzione in un baretto dove si vendono brioches, dal nome Clubhouse Donuts. Allineano i proprietari e i cinque avventori contro il muro: la situazione è sotto controllo. Cosa è stato commesso? No, nessun spaccio di eroina, nessuna riunione di pedofili e nessun piano per assalire la banca a fianco. Il crimine è sospetto di permettere di fumare, anche se nessuno fuma e non ci sono portacenere sui tavoli. Cinque multe da 305 dollari l'una sono comunque emesse grazie a una telefonata anonima. In realtà, questa è la retribuzione politica e l'avvertimento dato a Diana Reid (di cui riportammo il 23 Gennaio scorso su questo sito)  per essersi eroicamente battuta per i diritti personali e di proprietà e per aver denunciato la falsa rappresentazione dell'evidenza sul fumo passivo perpetrate dai delinquenti della "salute pubblica".

Il messaggio politico è chiaro: che tu creda o no, ti devi comportare come se credessi e non devi nemmeno mettere in giro la voce che spacciamo truffe -- perché altrimenti te la faremo pagare: bisogna creare una cultura antifumo, e il fine giustifica i mezzi. Donna avvisata, mezza salvata. Ma Diana Reid, anche se già abbondantemente avvisata, non vuole essere "salvata" -- e la lotta contro il fascismo sanitario e la corruzione istituzionale continua. Leggere l'intera storia qui (inglese).


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