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Propaganda e
Stato Terapeutico
14 Novembre
[18:00
GMT]
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Cari "cronici", se non l'avete ancora capita ci vogliono far passare
per malati
- Abbiamo detto e ridetto che, per la mentalità salutista, ogni
individuo è o un paziente a rischio (in attesa di essere malato)
oppure è già malato. Con tale principio come base, ne segue che nessuno è più
malato di bevitori, grassi e fumatori. In questo articolo de La Stampa
Web vediamo un bel esempio della tattica psicologica antifumo. Fumi?
Allora sei malato di una "condizione cronica".
Si tratta di associare un
comportamento ad una malattia "medica". Nell'articolo si parla
anche dell'esitazione dei medici, buona parte dei quali "non affronta
l'argomento fumo coi propri pazienti perché non preparata o perché
ritiene la missione troppo ardua". Notare il silenzio sul fatto che i
medici potrebbero anche pensare che il fumo non sia una tale causa di
male... ma allora che propaganda
sarebbe? I medici che non rompono le scatole ai pazienti per le loro
sigarette sono in realtà i più saggi, e cogliamo l'occasione per invitare i
lettori a cambiare dottore se comincia ad assillarli sul
fumo o altri stili di vita. Questa è una cosa che possiamo fare tutti,
non costa niente e non implica rischio (parola di gran moda
oggi); però passa un importante messaggio di mercato.
Grazie alla grande offerta di medici sul mercato, infatti, il medico è
motivato a "tenersi buono" il paziente-cliente. Messo di fronte alla
scelta di rompere le palle con ramanzine e paternalismo o perdere
il cliente, logica e tornaconto dettano il risultato. E se poi il dottò è un
irriducibile fanatico che dice che il fumo è la causa di ogni male
è meglio non averlo come medico in primo luogo ed essere contenti che
si è ancora vivi dopo le sue terapie!
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Considerazioni collaterali
- Un'ultima riflessione è importante. Il concetto di
comportamento come malattia non è solo una "moda" o una
stupidaggine
poco importante legata alla dialettica contemporanea. Permettere
al proprio medico (o a qualunque altro) di affermare impunemente
che mangiare, bere o fumare sono "condizioni" (che implicano
bisogno di terapia) significa accettare e dare valore a una
pericolosissima politica e filosofia (non
a una moda) stabilita politicamente sin dal 1997
dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che equipara i
comportamenti a malattie infettive. Ciò con la già
tangibile conseguenza che le autorità (e non solo quelle
sanitarie) si sentono in dovere e diritto di
interferire, regolare, tassare e punire tali comportamenti a
scopo "sanitario" anche se non sono in grado di dimostrare
scientificamente causalità - che è scavalcata a piè pari con
scienza rottame epidemiologica.
Fermiamoci un attimo e pensiamo:
CHI ha dato allo Stato un tale mandato? Voi
l'avete mai votato? E' stato mai oggetto di elezioni politiche o
di referendum? Indipendentemente da come la si pensi sull'
argomento, è mai stato il cittadino pagante e votante
interpellato per dare un mandato così fondamentale, che mina
autodeterminazione e cultura dalle fondamenta?
Esistono forse limitazioni a questo potere?
Le riposte a queste domande sono
nessuno e NO.
Le autorità sanitarie nazionali e internazionali quindi non sono
mai state elette, né il campo di autorità e le politiche
della "salute pubblica" sono mai state oggetto di voto popolare.
Eppure Sirchia ha avuto un effetto assai più grave ("devastante"
sarebbe una parola più accurata) sulla vita quotidiana degli
italiani di quanto ne abbia avuto Berlusconi. E ciò senza dover
mettere la sua agenda politica sul tavolo elettorale e senza
dove rendere conto agli elettori del suo operato, come invece
deve fare un capo di stato in una democrazia. Tutti ciò che
Sirchia ha dovuto fare è stato pontificare dal suo trono
paternalista e
predicare agli italiani la falsa rappresentazione dell'evidenza
sul fumo, facendola pure franca mentre adulato. Lo stesso
sarà per i suoi "eredi" a riguardo di alcol, alimentazione e quant'altro.
L'inevitabile risultato
di questa farsa di democrazia è l'interferenza
totale delle autorità sanitarie anche sulle più piccole scelte
del cittadino e azioni delle industrie, che saranno condizionate e
pilotate in nome della "salute". Questo è un processo senza fine
che non può che trasformarci in robot e schiavi, mentre
inevitabilmente distrugge le economie nel falso nome dei "costi
sociali" degli stili di vita. Non si può quindi che trarre una
preoccupante conclusione:
Permettere alle autorità sanitarie di scavalcare il processo
democratico a cui sono soggette le forze politiche significa, in
ultima analisi, accettare la dittatura assoluta dell'istituzione della "salute
pubblica" sui cittadini, dando ad essa più potere e più
importanza dello Stato eletto, che per definizione dovrebbe
essere l'autorità massima di un popolo. |
14 Novembre
[18:00
GMT]
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Il mito della società terapeutica: la tirannide della salute
- Questo articolo di Barbara Spinelli è la nostra lettura
raccomandata. Il questo articolo è citato il pensatore inglese
Fitzpatrick, internazionalmente famoso per i suoi moniti contro il
potere politico e la filosofia del salutismo. Se non fermato con la
dovuta forza, esso diventerà senz'altro la nuova dittatura composta da
commissioni di medici, attivisti, farmaceutici e ministri della
salute. Il mondo ha esperienza con dittatori, ma non con questo
tipo di dittatura senza nome e senza volto dall'illimitato potere
politico a cui non corrisponde alcuna responsabilità personale o di
gruppo. Ogni passo di questa nuova dittatura, internazionale e
sotterranea ma così tanto tangibile ogni giorno, è giustificato con la
frode epidemiologica, con spaventapasseri di malattie e promesse di
grande benessere.
"È ancora da
studiare il fascino che la dittatura della salute esercita sugli
italiani. Così come è da studiare il potere che esercitano da noi i
paladini del sopravvivere più a lungo possibile, sia di destra sia di
sinistra. Un giorno è la sigaretta, che ci uccide. Poi siamo trafitti
dal pollo, o dal bacio. Qualche giorno fa ci è stato detto che ben più
mortiferi della polluzione automobilistica sono il latte, la farina.
La verità - scrive ancora Fitzpatrick - è che nella dittatura della
salute si rovina la vita dei sani, che dovrebbero esser lasciati in
pace, mentre non ci si occupa dei malati. Può darsi che le spese
sanitarie ne profitteranno: ma non ne profitteranno gli esseri umani,
alla cui natura antropologica si sta attentando con politiche che
dilatano la paura di tutto e di tutti."
14 Novembre
[18:00
GMT]
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La
differenza tra i morti c'è, eccome
- Un lettore ci segnala questa paginetta de Il Velino che,
guarda caso, fa la propaganda antifumo. Scritto con ovvio odio contro
le multinazionali del tabacco, leggiamo: "...le loro vittime sono
ogni anno più numerose di quelle di tutti i conflitti che insanguinano
il mondo, dei morti ammazzati dalla criminalità organizzata, delle
migliaia di persone uccise dal traffico in ogni angolo del pianeta. Ma
sono convinte che dare allo Stato il 75 per cento del prezzo della
morte le ponga al di sopra della legge."
Stupendo! Analizziamo brevemente questa
scarica di stupidaggini. I morti dovuti ai conflitti, alla criminalità
e al traffico sono morti veri e di causalità certa e
scientificamente dimostrabile. Invece per quelli attribuiti al
fumo non si può dimostrare che è stato il fumo nemmeno in un caso.
Il Velino (e molti dei grandi media) quindi considera l'immaginazione
e l'opinione di taluni come un fatto scientifico accertato,
creando e sfruttando il momento dinamico emozionale e diventando così
uno splendido esempio di disonestà morale e intellettuale. Esilarante
anche l'implicazione che le multinazionali cattive-cattive si comprano
lo Stato col 75% dei profitti! La realtà, purtroppo, è diversa. Lo
Stato ruba il 75% del costo delle sigarette ai cittadini
con tassazioni criminali giustificate con morti mai
dimostrati. In tempi di inversione morale anche la logica si
inverte: è vero che lo Stato è corrotto, ma per le ragioni inverse a
quelle indicate da Il Velino.
Finalmente
cade la maschera
11 Novembre
[21:15
GMT]
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"Integrità scientifica? Abbiamo cose più importanti a cui pensare!"
- I nostri lettori sanno già del dissidente antifumo americano Michael
Siegel, che denuncia la corruzione dei suoi colleghie
di cui abbiamo già tradotto diversi
articoli. Ultimamente
Stanton Glantz, uno dei "capi supremi" antifumo americani ha
emesso l'ordine a tutte le pedine di "ignorare
Michael Siegel"
e le sue sfide scientifiche circa
le truffe
sul fumo passivo. Ma l'odio
sfrenato degli antifumo contro chi li denuncia
non ha permesso di ignorarlo veramente. Così il Dott. Siegel ha
ricevuto una
nutrita scarica di insulti
solo per avere messo in evidenza,
scientificamente, la falsità delle loro affermazioni. Ora, finalmente,
qualcuno si è degnato di rispondere alle sue obiezioni.
Il succo della
risposta di questa gente descrive la sfrontatezza e
l'arroganza della "salute pubblica". Il messaggio,
verificabile con
questo link,
dice essenzialmente questo: si, è possibile che abbiamo acquisito le
nostre posizioni usando la frode e la falsa rappresentazione
dell'evidenza. Ma esse sono mezzi più che leciti per ottenere divieti
di fumo, potere politico e denaro pubblico. Tu non ci
romperai le uova nel paniere con le tue sorpassate posizioni
sull'etica professionale. Mettitelo in testa (e accetta) una volta
per tutte: le truffe funzionano e portano risultati.
Anche le puttane sono un problema serio, e nessuno le vorrebbe nelle
strade -- eppure bisogna tollerarle perché non c'è niente da fare... Se
puoi tollerare le prostitute, allora puoi tollerare anche noi -
quindi non seccarci con le tue preoccupazioni morali.
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Quanto più
chiaramente si devono esprimere questi furfanti? Anzi, bisogna dire
che per la prima volta sono stati
chiari, aperti e onesti: la frode paga, noi siamo la frode -- e
tu prova a fermarci, se sei capace! Non ci vuole molto per
capire cosa sia diventata davvero la sanità pubblica e nemmeno serve
un genio per rendersi conto che è totalmente sganciata dalla scienza. Con una sfida come quella
lanciata a Siegel quello
che noi onesti e decenti cittadini (fumatori e non) dobbiamo fare per fermare questi
criminali istituzionali è chiaro. Quello che manca è la volontà e il
coraggio di farlo! Ecco perché loro comandano e noi
obbediamo. |
Fuori la
"salute pubblica" dalle nostre vite!!
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La recessione intellettuale nell'utero di mamma Stato è
un fenomeno sociale pericoloso perché più si diventa dei feti
intellettuali in cerca di tutela più si perde l'uso dell'intelletto.
Si
diventa così sempre più dipendenti da Stato e "salute pubblica", accettando imbelli la micro-gestione di ogni nostra decisione
per la persa capacità di autogestione. Tale recessione
conduce inevitabilmente alla dittatura istituzionale. |
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11 Novembre
[21:15 GMT]
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Avanti
con lo Stato che controlla anche la moda!
- Ora in nome della salute bisogna far pressione anche sui quei pervertiti che fanno
vedere le taglie piccole nelle sfilate di moda, perché il popolino deficiente (forse per
l'inquinamento di cui sotto?...)
altrimenti associa la bellezza alla magrezza, causando anoressia. In
nome della "tutela" dei giovani, quindi, ecco la nuova crociata
contro le taglie piccole, scopiazzata pari pari dal ministero della "salute"
spagnolo. Dobbiamo pure copiare da qualcuno, altrimenti
come la mettiamo col nostro complesso di inferiorità culturale? E
poi la salute prima di tutto... non sta forse alla
"salute pubblica" condizionarci su stili di vita "salutari"
censurando l'informazione, tassando i prodotti a "scopo
terapeutico",
manipolando la scienza - e dicendoci pure come ci dobbiamo
vestire e cosa devono fare i nostri idoli? Perbacco, il
vero amore si fa vedere con paternalismo e bastone, non lo
sapevate?...
Una cosa però non quadra con questa
nuova crociata: non c'era un'epidemia dell'obesità - si, proprio
quella che nessuno riesce a vedere?... O forse abbiamo anche
un'epidemia parallela di anoressia, che è ugualmente invisibile? Non
ci sembra di vedere, infatti, gente che sembra uscita da Mathausen
nelle strade più di quanto non vediamo palle di lardo rotolare
sui marciapiedi! Beh, innanzitutto bisogna capire la base
ideologica del salutismo: che tu fumi o no, beva o no, sia grasso
o magro, pedone o automobilista sei comunque malato - o
perlomeno in pericolo.
Il cittadino è un paziente in attesa
di essere malato. Sta quindi alle "autorità" sanitarie fare i direttori d'orchestra sociale e
pilotare i porci capitalisti industriali a fare ciò che loro
vogliono e a incoraggiarci a diventare tutti dei feti
intellettuali in cerca di un utero sanitario dove
rifugiarci ed essere "tutelati". E' tempo quindi di imparare tutto su come provocare l'aborto
- o, meglio ancora, usare il preservativo culturale assicurandosi che sia ben cinturato, proprio come i pneumatici Pirelli. Dopotutto, non lo dice
la stessa "salute pubblica" che dobbiamo praticare la prevenzione?...
Facciamoci
due ghignate a spese degli antifumo
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Un recente ritratto di Gian Turci mentre
vola tra le varie nazioni per fare siti web e inventarsi migliaia di
studi scientifici. In realtà Turci, assieme ad altri tre gatti, è
l'unico opponente del divieto di fumo nel mondo, però le sue doti
eccezionali danno l'impressione che sia un esercito di persone. Non
credeteci: tranne i quattro gatti summenzionati, non esiste persona al mondo che non
sia d'accordo col divieto di fumo, dall'Alpi alle Piramidi, dal
Manzanarre al Reno!
Nel suo tempo libero Turci, un individuo chiaramente esaltato e malvagio,
si diverte a fumare in faccia
a chi dice di essere allergico al fumo. L'unico suo terrore è che
Tabaccologia scopra la kryptonite e la metta sul mercato dei
prodotti di cessazione da fumo. |
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11 Novembre
[21:15
GMT]
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Gian Turci Superman, ovvero: i piagnoni ricevono
sempre l'attenzione di qualche desperado (scorrere al punto 14) - Uno dei nostri lettori
è inciampato
su questa lettera pubblicata sul sito di Tabaccologia. Si notino i complimenti che
i tabaccologi fanno al nostro
presidente Gian Turci. "[FORCES] Sono quattro gatti e Turci fa praticamente tutto il lavoro".
Questo Turci è veramente una persona formidabile, meno male che è
dalla nostra parte!
Pensate: scrive
tutto il sito italiano di FORCES, fa il webmaster, tiene la
corrispondenza, fa
le ricerche scientifiche; con le identiche funzioni scrive
tutto il sito di FORCES International, letto da milioni di persone; fa
il sito FORCES olandese
e pure
quello tedesco. Oltre a conoscere almeno una trentina di lingue, il Turci è
anche un epidemiologo, un biologo, un ingegnere, un economista, un
medico, un
ricercatore e usa tutti questi incredibili talenti per
inventarsi e produrre costantemente centinaia di studi scientifici di
ogni tipo
che dimostrano le truffe degli antifumo.
E' onnipresente in
almeno cinque nazioni e in una grande varietà di stati dell'unione
americana, come
Alabama,
West
Virginia,
Virginia,
Oklahoma
e
Illinois. Nel
suo tempo libero si diverte a fumare in faccia agli esaltati antifumo
cosicché gruppuscoli multi-gatto come Tabaccologia gli mandino
contro gli smokebuster così il Turci li può poi denunciare proprio come ha
denunciato Sirchia.
Grazie dunque, cari tabaccologi. In segno di gratitudine ci siamo
collegati a voi. Considerando la popolarità e
le statistiche del nostro sito, solo questo link potrebbe procurare più visite al
vostro sitarello di quante
non ne avete accumulate negli ultimi anni.
Solo un'organizzazione disperatamente bisognosa di
attenzione, infatti, può fare attenzione a questo:
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GLI ALIENI ESISTONO
DAVVERO... |
"Ho paura di questi esaltati perché ho scritto
loro dalla ditta del mio ragazzo a Bologna, quindi sono
rintracciabile. Prendo tranquillanti da giorni perché
non riesco a dormire a causa di questo, ma soprattutto, ho
avuto un attacco di panico in mezzo alla strada (testimone
un esercente); infatti ho costantemente paura di essere
inseguita da loro, e che mi sottopongano al "servizietto" del
fumo in faccia, prospettiva che mi terrorizza..."
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... PIU' CHE ALIENI, SI TRATTA DI ALIENATI
DALLA PROPAGANDA ANTIFUMO |
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Non possiamo procurare la lettera scrittaci da questa persona perché, come
facciamo quando gli antifumo ci scrivono isterici, l'abbiamo buttata
nel cestino e non ci ricordiamo nemmeno dell'ipotetica risposta. Si tenga
comunque presente che non c'è stata
alcuna azione legale nei nostri confronti. Se la
terminologia è stata quella descritta, non capiamo come mai non siamo
stati denunciati!!
Tornando "a bomba" (tanto per restare nei termini da terroristi
descritti dalla signora per cui Tabaccologia sembra essere stata l'unica platea), bisogna ammettere che non
c'è utilità sociale
nel dimostrare che
lo Stato italiano ha varato una legge basata su una
falsa rappresentazione dell'evidenza e su una
truffa
epidemiologica, visto che bisogna ben "salvare la vita" di 90.000
persone all'anno (la causalità della morte delle quali non può essere
dimostrata nemmeno in un caso), no? Ignoriamo dunque dettagli del
genere, anche perché il fumo "da fastidio" - una ragione in se
stessa più che sufficiente per permettere la continua truffa
politica del
popolo in nome della salute. Comunque sappiamo che basta l'opinione
di qualche santone oncologo ed è subito scienza.
Perché dunque
spaccare il capello?...
BOLLETTINO
DI GUERRA
11 Novembre
[21:15
GMT]
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L'ondata farma-proibizionista Salute-Sicurezza sta incrementando geometricamente, avendo oltrepassato la soglia di
pericolo già da diversi anni. In questi ultimi giorni le notizie
accumulatesi dal mondo farebbero rizzare anche i capelli di Orwell. Ci
colleghiamo alla pubblicazione americana The Smokers' Club, che tiene
un accurato rendiconto della crescita del cancro SS.
Praticamente tutte queste notizie grandi e piccole sono state trascurate dai media
italiani. Giudicate voi. Le notizie sono collegate direttamente alla
pagina in inglese. Una descrizione in italiano è a commento di
ogni link. Non c'è nemmeno più da sottolineare, immaginiamo, che tutti hanno cose
più
importanti da fare che intraprendere azioni per fermare
questo cancro - come, per esempio, guardare la TV o andare in
vacanza. Nondimeno, l'Italia non è un'isola nel mondo (magari lo
fosse); e queste stesse persone che hanno "troppo da fare", quando
diventeranno loro stesse le vittime, si chiederanno da dove viene il colpo e diranno che è
"uno
schifo". Ma sarà troppo tardi.
Stati Uniti
Arizona: Divieto di fumo in tutto lo stato, aumento del 2% tassa
sigarette.
Florida: Altri 58 milioni di dollari passati ai truffatori
antifumo.
Nevada: Divieto di fumo dappertutto tranne che nei casinò, che sono
il prossimo bersaglio.
California: Fallisce l'aumento della tassa sulle sigarette di
$2,86.
Missouri: Fallisce l'aumento per la tassa sulle sigarette.
Ohio: Tasse sulle sigarette aumentate per finanziare la truffa
antifumo.
South Dakota: triplica la tassa sulle sigarette.
La criminalizzazione del tabacco: una realtà ormai quasi inevitabile
- E' ormai questione di pochi anni prima che il possesso di sigarette costi la galera. A novant'anni dall'orribile esperienza della proibizione, gli
americani sono pronti a commettere lo stesso errore. Un serio sondaggio condotto
da un network americano indica che oggi il 43% del pubblico è
favorevole a rendere il tabacco una sostanza illegale. D'altro canto, trenta
anni di frodi scientifiche e disinformazioni, servitù a interessi farmaceutici,
isterismi, esagerazioni, propagande di odio e intolleranza non potevano
produrre altro. Ironicamente, la proibizione potrebbe arrivare anche contro la
volontà delle gang antifumo (che dalle loro propagande traggono ampi
profitti), perché la spinta dinamica raggiunta sembra irreversibile. Non
impariamo mai dalla storia: non si toglie il tappo dalla bottiglia con dentro il
genio. La riduzione della popolazione che fuma tramite paure, menzogne e propaganda
ha creato uno sbilancio sociale facendo sentire forti i salutisti del "popolino" e i nemici della libertà e scatenando un'orgia di fanatismo in tempi di
totale egoismo e menefreghismo.
Come nel caso della proibizione sull'alcol, l'industria delle sigarette è
completamente piegata a novanta gradi, ripetendo sempre gli stessi errori e non sfidando mai le truffe
delle autorità sanitarie. Chi lotta contro il
proibizionismo cerca di diventare "credibile" ammettendo i "danni del fumo" nel
disperato tentativo di guadagnare consensi razionali in tempi senza ragione - e
rifiutando testardamente il concetto che solo una forza organizzata
e apertamente opposta ai salutisti può fermare la
proibizione. Nel precedente aggiornamento (scorri sotto) abbiamo già affermato che è inutile
ragionare con i salutisti e che è necessaria una forza che deve usare gli stessi mezzi, impeto e violenza di
quella usata dai fanatici della salute.
Il problema grosso è che se gli USA adottano
il proibizionismo il resto del
mondo lo deve adottare anche. Esso sarà coordinato dalla ciurma farmaceutica dell'OMS
usando l'esistente struttura del Tobacco Framework Convention. Il tabacco
potrebbe essere la prima sostanza della storia resa illegale simultaneamente in
tutto il
pianeta tramite un solo trattato internazionale, per il quale nessun cittadino di nessuna
nazione ha mai avuto la possibilità di votare. Il tempo di agire è ora o
mai più. Solo combattendo contro le truffe sanitarie di base sul fumo c'è una speranza
di poter evitare il proibizionismo. E chi s'illude che il proibizionismo "qui
non verrà mai" dimostra ancora una volta la stessa fatale cortezza di vedute
di quelli che dicevano che fumare non sarebbe mai stato vietato in un Paese
come l'Italia. E' proprio su gente del genere che contano le gang
proibizioniste: con una scusa del genere, infatti, non si prendono mai i rischi
di un'opposizione. Ciò detto, non resta che sperare in un nuovo Al Capone che
metta di nuovo in ginocchio il proibizionismo con gli adeguati mezzi.
Inghilterra
Guerra all'obesità: l'epidemia di obesità che nessuno
vede continua a generare leggi e regolamenti.
E' ora apertamente annunciato che si seguirà il metodo usato per
piegare l'industria
delle sigarette anche per l'industria alimentare e cioè: 1. Scegliere l'industria bersaglio; 2. Regolare
l'industria alla paralisi; 3. Tassare il prodotto a morte; 4. Fare
cause all'industria; 5. Generare scienza-truffa epidemiologica per
giustificare il tutto; 6. Quando il mercato di quell'industria è
disseccato, scegliere una nuova industria e ricominciare dal punto 2.
Su questa base, la formula dei "costi alla società" ben collaudata
con le truffe sanitarie antifumo verrà ora adottata appieno contro le
nuove vittime: i ciccioni e l'industria alimentare. La cricca
dell'Organizzazione Mondiale della Sanità mette già le mani avanti:
"L'obesità costa l'1% del prodotto nazionale lordo in certi Paesi
d'Europa. L'obesità è una delle più grandi imprese salutiste del 21°
secolo." Il 15-17 Novembre si terrà un incontro in Turchia che
includerà i ministri dei trasporti, dell'ambiente, dell'istruzione e
delle finanze di vari Paesi per coordinare il lavaggio di cervello
globale tramite truffe informatiche, incluso condizionamento dei
bambini nelle scuole, disinformazione sui cibi "sanitari",
obbligatorietà degli esercizi in scuole e posti di lavoro e "altri
mezzi per coinvolgere il sistema sanitario nell'epidemia". Il
convegno culminerà con l'adozione di una Carta Europea che impegnerà i
Paesi a intraprendere azioni politiche contro i grassi nello stesso modo già applicato
dalle truffe antifumo.
In nome della sicurezza mettiamo impianti microchip nel corpo dei
cittadini
- Questa proposta è ora sotto la seria considerazione delle autorità sia
in Inghilterra che negli Stati Uniti. Tra l'indifferenza generale, il
Garante della privacy britannico Richard Thomas lancia l'allarme,
ma siccome la proposta è per la "Salute & Sicurezza" (SS) dei
cittadini non sembrano esserci reazioni. Grazie al microchip sarà
possibile conoscere ogni azione del cittadino e dove è in ogni momento
per proteggerlo non solo da varie minacce, ma anche e specialmente
da se stesso. Fungerà anche come mezzo di identificazione e
storaggio di dati personali risparmiando il tempo e la fatica, per
esempio, di estrarre la carta d'identità o la patente. Dopotutto,
se non si fa nulla di male, perché obiettare a un tale progresso
sociale? Inoltre, "lo
fanno già in America" quindi vuol dire implicitamente che "è giusto"
perché in America sono "più avanti". In
Inghilterra sono già stati spesi 500 milioni di sterline per
installare 4.200.000 telecamere per il "bene" dei
cittadini inglesi, al punto che ogni persona è "acchiappata" da una
telecamera una media di 300 volte al giorno.
Proprio come i divieti di fumo che dovrebbero diminuire il numero
dei fumatori e invece lo aumentano, i rapporti ufficiali dell'Home
Office Statistics (HOS) dimostrano che le telecamere hanno avuto "ben
poco impatto sul crimine". Ma non bisogna mica crederci: ciò
che è per la SS dei cittadini deve funzionare; a chi sono
venduti questi tizi dell'HOS?... Come per l'antifumo, bisogna capire il
vero spirito dell'impresa nell'inversione morale
contemporanea: il controllo del cittadino onesto da parte dei
criminali.
Scozia
E ora vietiamo il junk food
- La professoressa Annie
Anderson, consulente governativa e direttrice del Centre for Public
Health Nutrition Research all'università di Dundee afferma che chi mangia
il junk food "deve essere stigmatizzato socialmente proprio come si è
fatto con il fumo". La salutista precisa che la stigmatizzazione è un passo necessario per
combattere l'obesità in Scozia. Nel piano figurano divieti di mangiare
hamburger e patatine in luoghi pubblici, controllo e perquisizione dei
bambini che si portano il magiare da casa (per assicurarsi che abbiano il
cibo desiderato dallo Stato), limitazioni legali delle
porzioni e divieto di bibite e di popcorn nei cinema. Fedele
alla schizofrenia tipica dei salutisti, la Anderson
aggiunge: "non sostengo il Grande Fratello paternalista". La
Anderson ha senz'altro bisogno di sigarette per normalizzare
l'attività cerebrale e di hamburger per sostenere la normalizzazione.
Canada
Irruzione della polizia nel baretto delle brioches: "ci hanno detto
che qui si fuma"
- Guelph, Ontario (Canada), 4 Novembre, ore 9:30: quattro ufficiali
sanitari e due poliziotti armati fanno irruzione in un baretto dove si
vendono brioches, dal nome Clubhouse Donuts. Allineano
i proprietari e i cinque avventori contro il muro: la situazione è
sotto controllo. Cosa è stato commesso? No, nessun spaccio di eroina,
nessuna riunione di pedofili e nessun piano per assalire la banca a
fianco. Il crimine è sospetto di permettere di fumare, anche se
nessuno fuma e non ci sono portacenere sui tavoli. Cinque multe da
305 dollari l'una sono comunque emesse grazie a una telefonata
anonima. In realtà, questa è la retribuzione politica e
l'avvertimento dato a Diana Reid (di
cui riportammo il 23 Gennaio scorso su questo sito) per
essersi eroicamente battuta per i diritti personali e di proprietà e
per aver denunciato
la
falsa rappresentazione dell'evidenza sul fumo passivo perpetrate dai delinquenti della "salute
pubblica".
Il messaggio politico è chiaro: che tu creda o
no, ti devi comportare come se credessi e
non devi nemmeno mettere in giro la voce che spacciamo truffe -- perché
altrimenti te la faremo pagare: bisogna creare una cultura
antifumo, e il fine giustifica i mezzi. Donna avvisata, mezza salvata. Ma Diana Reid,
anche se già abbondantemente avvisata, non vuole essere "salvata" -- e
la lotta contro il fascismo sanitario e la corruzione istituzionale
continua.
Leggere l'intera storia qui (inglese).
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