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Letture
raccomandate
18
Febbraio
[14:50 GMT]
- Libri da leggere - Siamo lieti di segnalare alcuni
interessanti libri sulla truffa farmaceutico-salutista e sui pericoli
sociali e politici della filosofia salutista. Questi libri sono stati
letti e raccomandati dai lettori, e li riteniamo parte del bagaglio
nozionistico, filosofico e intellettuale indispensabile per difendersi
dal salutismo e dall'antifumo e per educare e deprogrammare i nostri
interlocutori. Buona lettura.
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IL
TRIONFO DELLA TRUFFA ANTIFUMO: prendere coscienza di un
futuro che si può evitare
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Nuoce gravemente alla salute - Benvenuti nel
futuro. Fumare è vietato ovunque. Le città sono sull'orlo del
collasso a causa dell'inquinamento. I ragazzini la fanno da
padroni ed è impossibile contraddirli, pena l'essere accusati di
maltrattamenti e di pedofilia. In questo mondo non troppo distante
dal nostro può capitare che un assassino venga graziato e un
innocente condannato. Entrambi, paradossalmente, per la stessa
ragione: hanno fumato una sigaretta. In un carcere di massima
sicurezza, un assassino condannato a morte reclama la sua ultima
sigaretta prima di morire. La legge vieta di fumare. Che si fa? A
pronunciarsi è la corte suprema, che concede all'uomo
l'autorizzazione di fumarla. Ma proprio mentre il condannato si
abbandona all'ultimo vizio della sua vita, ecco il colpo di scena:
viene miracolosamente graziato. Nello stesso momento, nella
toilette di un municipio, un uomo è sorpreso a fumare da una
bambina. È l'inizio di un incubo. La ragazzina lo accusa di averla
molestata. Parte il processo e l'uomo, seppur innocente, viene
condannato da uno spietato tribunale composto da ragazzini e
immolato, secondo il volere dei telespettatori, sull'altare di un
agghiacciante reality in mondovisione.
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BIG PHARMA AL
MINISTERO DELLA "SALUTE":
come difendersi dalla medicalizzazione
dello Stato Terapeutico
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Gli inventori delle malattie. Come ci hanno convinto di essere malati
- Forse siete sani, ma non lo sapete. Il punto è che oggi vi sono gruppi
industriali operanti a livello mondiale che definiscono in maniera nuova la
salute dell'uomo, e come conseguenza essa diventa una condizione che nessuno
riesce più a raggiungere. Eventi normali della vita - la nascita,
l'invecchiamento, i rapporti sessuali e la morte - come pure molti
comportamenti comuni, sono sistematicamente presentati come stati
patologici. Vi sono imprese farmaceutiche che sponsorizzano l'invenzione di
nuove malattie e di nuovi metodi di cura, per crearsi un nuovo mercato.
Infatti si possono guadagnare molti soldi tenendo calmi con un farmaco
bambini irrequieti, dichiarando che il colesterolo è il fattore di rischio
numero uno nel mondo o inducendo la gente a sottoporsi a visite preventive
di dubbia utilità. Jorg Blech, un noto giornalista specializzato nella
trattazione di argomenti scientifici, con questo suo best-seller rivela come
la nostra salute rischia di essere svenduta e come possiamo tutelarci contro
questo pericolo. Spiega quali sono le motivazioni di chi nell'ombra specula
su queste vicende e mette in guardia contro le conseguenze della
medicalizzazione della nostra società. Il volume è un manuale di
autoguarigione nel senso più autentico del termine. |
Intelligenza salutista: due esempi
bastano per tutto
18
Febbraio
[14:50 GMT]
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Guerra alla "faccia da fumo"
- Dove la truffa e la paura non funzionano bisogna passare alla
mortificazione del fumatore - parola di antifumo: " ...ma la
«faccia da fumo»... quella merita una descrizione: colorito spento,
zampe di gallina intorno agli occhi, occhiaie, guance scavate e
cadenti, rughe...", scrive, tra altri, Claudia Ferrero de La Stampa, salutista
chiaramente
maniaca di erbe, toccasana e di elisir e anche promotrice di
frivolezze e scienza rottame.
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Bellezza
no smoking nostrana
La smagliante bellezza della donna antifumo (di tabacco) non
può essere meglio espressa che dal viso erotico di Livia
Turco, ministro della "salute". Nata il
13 Febbraio 1955, La Turco ha appena compiuto 52 anni,
ma non li dimostra affatto. Ne dimostra 65 e ora si vuole
vendicare sui grassi e sui fumatori. |
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Avanti con la guerra alla "faccia da
non fumo" - O, meglio ancora - alla faccia da antifumo: frequenti
tic nervosi (come quelli per cui Sirchia è famoso) combinati ad
espressione spesso ebete e indicativa di Alzheimer in arrivo e
caratterizzata anche da particolare raggiera nell'area facciale tra
le sopracciglia e il naso, causata dall'espressione tipica della
ricorrente domanda "Ma perché sono al mondo io?...". Mai capace
di darsi una risposta, l'antifumo trova uno scopo di vita nel rompere
i coglioni altrui gracidando paternalismo spicciolo letto sui tabloid.
Fisicamente più
debole del non fumatore (perché il suo corpo non può sostenere le
sigarette e quindi "odia il fumo"), il colorito è spesso bianco e rosso e dall'aspetto
vagamente chiazzato -- come alcuni descrivono, scherzosamente, un peto
--
di cui frequentemente ricorda anche l'odore visto che non lo può coprire con il
profumo del tabacco.
La faccia da antifumo è,
in tutto e per tutto, una cosa indesiderabile, senza carattere e
spesso con tratti maligni; anche quando cerca di darsi un
atteggiamento intelligente, l'espressione dell'antifumo è, ahinoi, piena di nulla
-- come
lo sono i suoi pensieri, ossessivi e pieni di frasi fatte di propagandetta come
quella del pezzo a cui siamo collegati. Prendiamo questa frase:
"La bellezza sfiorisce in anticipo nel 100% delle donne fumatrici"
a dimostrazione che nelle menti monoprogrammabili degli antifumo anche la bellezza si esprime in
percentuale. Va da se che l'articoletto non fa alcuna menzione dell'unico fatto reale: il fumo aiuta
a mantenere la linea. Un grosso componente della cosiddetta "epidemia"
dell'obesità, (leggi soprappeso), infatti, è
proprio il fatto che la vittima che smette di fumare guadagna peso -
ma questo non lo si dice proprio più, per carità, la salute prima di
tutto!
Secondo le stesse "autorevoli" affermazioni dei salutisti, quindi, chi smette diminuisce
il rischio statistico di cancro polmonare e lo baratta con un aumento
di rischio statistico di infarto del miocardio, prova ulteriore dell'intelligenza
della "salute pubblica".
Per avere poi un'idea di
quanto belle si diventi non fumando e facendo le salutiste basta poi
dare un'occhiata (fuggevole!) alla foto del nostro ministro della
"salute"... Ecco il bang centrale
dell'articoletto: «Fra i tumori da fumo non c'è solo quello al polmone
ma si ammalano anche bocca, faringe, laringe, esofago, pancreas, rene,
collo dell'utero, vescica e seno». Naturalmente la LILT dice il
falso quando li chiama "tumori da fumo", perché nessuno di
questi tumori è unico dei fumatori; ma alle non etiche menzogne sulle
"malattie da tabagismo" ci siamo abituati. Il non fumatore è, in
realtà, più suscettibile al cancro in generale. Lo stesso Istituto
Superiore della Sanità, infatti,
dichiara
da anni che solo un cancro su tre si
sviluppa nei fumatori. Con una "autorità" del genere che
parla, come si può non essere d'accordo? All'appello dei due
"esperti": «Donne, dite basta alla sigaretta: smettere allunga la
vita. E rende più belle»" si può quindi fare un contro-appello:
"Antifumo, smettete di rompere le palle e fatevi i fatti vostri: una
vita lunga senza piacere di vivere la vogliono solo le facce da
antifumo come voi."
18
Febbraio
[14:50 GMT]
-
Anche l'omino Michelin dimagrisce
- Facendo l'occhiolino "ai tempi che cambiano", (ovvero all'idiozia
salutista), anche Bibendium (l'omino Michelin) si sgonfia e diventa
muscoloso e magro per leccare meglio i fondelli della falsa propaganda
sulla salute. Bibendium non ha mai fumato, ma non si poteva fare a
meno di ficcare nel titolo "addio alle sigarette". Più che altro
questa forzatura è l'ennesimo indicatore dell'addio all'intelligenza,
che è meglio preservare fumando. Persino l'esagitato antifumo Oliviero
Toscani non è d'accordo sul dimagrimento di Bibendium: "Far dimagrire
l'omino Michelin è come mettere le mutande a Paperino. Perché rovinare
qualcosa che funziona da cent'anni? Queste non sono scelte fatte da
creativi, ma da manager del marketing, che non hanno altro da fare che
organizzare riunioni per decidere di rovinare ciò che è bello." Non
possiamo che essere d'accordo - anche se l'ipocrisia non ci sfugge:
conoscendo la rabbiosità antifumo del Toscani, perché allora non obietta
anche alla rimozione della sigaretta dalle labbra di Humphrey Bogart? Perché
non ci risulta che si sia mai scagliato contro i manager del marketing
farmaceutico? La coerenza zero sembra sia una caratteristica della
tolleranza zero dei "tempi che cambiano".
Contrabbando
18
Febbraio
[14:50 GMT]
-
Se non si imponessero tasse da delinquenti questo non succederebbe
- Il contrabbando è una funzione diretta della disonestà di politiche
e di nazioni che tassano sproporzionatamente un bene. Esso proviene da
una legge economica tanto inevitabile e precisa quanto quelle di
Newton: il consumatore cerca il prezzo più basso e più vicino a
quello reale.
Le tasse assurde sulle sigarette sono
giustificate con una posizione che ha quattro lati: moralista ("fumare
fa male"), ipocrita (incasso su ciò che ti dico che fa male),
truffaldino (lo Stato non può provare un morto da fumo, ma continua a
dire che "uccide" e a tassare in modo criminale per "prevenire le
morti") e fascista-paternalista ("...se ti tasso a morte tu sarai
costretto a fare quel che dico io, che ti piaccia o no"). D'altra
parte il contrabbando delle sigarette non è certo una novità: ciò che
è una novità sono le sigarette "false", cioè sigarette contraffatte in
tutto e per tutto in modo da sembrare le originali. Questo è un
problema comunissimo in Inghilterra, dove l'idiota politica di
stra-tassare le sigarette ha portato solo al risultato che oltre il 50%
delle sigarette fumate costì è di contrabbando e quasi la metà di esse
sono false.
Quando un governo tassa in modo a
delinquere non c'è nulla di moralmente sbagliato a comprare il
prodotto a prezzi più "naturali"; dopotutto il prezzo reale di un pacchetto
di sigarette (incluso il profitto del produttore!) non eccede i
50-60 centesimi. Il problema delle sigarette contraffatte è che
(come in America durante la
proibizione, quando si allungava l'alcol con l'etanolo) non si sa ciò che c'è dentro. Il mito bugiardo della
sigaretta "assuefacente" può, in ogni momento, diventare realtà vera
con sigarette del genere. Chi può prevenire i falsari da metterci
dentro sostanze magari tipo "crack" che ti fanno stare "veramente"
bene, per assicurarsi il cliente? Nessuno. Grazie, Stato antifumo, per
esporci a un rischio vero invece di uno teorico; questo si che è
etico! D'altro canto, fumare
è uno di piaceri semplici e naturali della vita, che istituzioni
diventate a delinquere hanno deciso di eliminare dalla mappa culturale
umana. Questi sono i risultati - e per un container che fermano che ne sono
cento che passano.
Editoriale
16
Febbraio
[12:20 GMT]
-
La Gestapolizei inglese contro i fumatori
–
Mentre ai fumatori e ai ciccioni il governo britannico ha negato le
cure mediche all’insegna del “basta con gli sprechi”
(di curare cittadini che pagano i contributi al sistema sanitario
direttamente dai loro stipendi), lo stesso governo è pronto a spendere
29 milioni e mezzo di sterline (circa 55 milioni di Euro) per la
polizia antifumo “che sarà in grado di fare multe da 50 sterline
sul posto alle persone fisiche [che fumano] e di portare in
tribunale le ditte [che lo permettono]”. Come tutti i “buoni”
ministri della “salute” dovrebbero fare, Patricia Hewitt porta a
compimento
la truffa istituzionale del fumo passivo e la conseguente
oppressione dei cittadini. Dal Paese che combatté i nazisti, questo
zelo nel perseguitare coloro che non onoreranno il divieto prova che
Hitler aveva ragione quando parlava di “vittoria finale” e che, egli
ovviamente, si riferiva alla guerra ideologica e al suo trionfo che si
sta svolgendo davanti a nostri occhi. Mentre è immorale per un governo
supportare una chiara frode statistica e metodologica e disgustoso che
ne sia addirittura fiero, ciò diventa rivoltante quando si usano
metodi da Gestapo per forzarla sui cittadini. Gli agenti “avranno
il potere di entrare nei locali in borghese, confondersi tra
chi beve e saranno anche in grado di fotografare e filmare i
fumatori”. I fumatori, da parte loro, dovrebbero ammonire le
“autorità” che la nicotina tende a opacizzare le lenti delle
telecamere quando la si soffia direttamente sull’obbiettivo.
E
sentiamo anche l’incredibile arroganza di patetici stronzetti
salutisti inebriati dal "potere dei miserabili" – come Andy Hull,
consigliere del comune di Liverpool, che afferma: “Vogliamo che si
senta la nostra presenza dall’inizio, e mentre probabilmente il primo
giorno faremo solo ammonimenti, non avremo certo paura di fare un
esempio di persone e di attività che cercano di prendere posizioni
[in loro difesa]”. Quindi attenti, cittadini britannici di seconda
classe: non difendetevi o sarete puniti in modo esemplare, in
modo che i vostri simili abbiano paura di difendere se stessi!
E' giunta da tempo l’ora che i fumatori comincino a fare un esempio
di carogne antifumo del genere – e anche del sistema politico
marcio e corrotto che le sostiene. Sfortunatamente però ciò non
succederà finché leggeremo dichiarazioni come quella sotto:
|
“… Ma Simon Clark, direttore dell’associazione fumatori Forest,
afferma: ‘L’idea di avere agenti pubblici che spiano la gente è
di cattivo gusto e sproporzionata' ”
. |
Di cattivo gusto?
Noi
diremmo chiaramente fascista -- ma il peggio arriva adesso:
|
“E’
come usare un martello da fabbro per rompere una noce. I fumatori
obbediranno alla legge, quindi questo è un totale spreco di denaro
pubblico.” |
E
questo è il problema, Mr. Clark, questo è il problema.
L’obbedienza e l’intimidazione sono esattamente ciò su sui i
fascisti sanitari contano per entrare, in un prossimo futuro, anche
nelle case della gente e proibire sigarette, controllare il cibo e
forzarla a bere acqua minerale invece di birra. I precedenti ci sono già. Ci sembra chiaro, da queste dichiarazioni, che i gruppi
“a difesa dei diritti dei fumatori” che prendono la grana
dall’industria del tabacco continuano a espletare le loro funzioni di
controllo psicologico delle masse fumatrici e di prevenzione
di una rivolta politica e sociale tramite una rappresentazione
scoglionata, simbolica e inefficace – secondo gli ordini impartiti dai
loro finanziatori, che chiaramente hanno preso la strada del
collaborazionismo con la truffa epidemiologica e sociale perpetrata
dai ministeri della”salute” farmaceutici. Tramite tali
gruppi-marionetta, infatti, Big Tobacco aiuta la “salute pubblica” e
anche Big Pharma nella loro opera fraudolenta di ingegneria sociale
permettendo la repressione dei suoi clienti che continuano a consumare
il suo prodotto mentre obbediscono a leggi segregazioniste e non
meritevoli di rispetto. Questo circolo vizioso deve essere spezzato, e
lo si può spezzare solo con azioni positive contro di esso.
Ci sono casi, infatti, in cui la coscienziosità del cittadino
rispettoso della legge entra in conflitto con la sua dignità,
autostima e libertà personale; e se egli sceglie di
ritirarsi imbelle e indifferente sempre più nel suo guscio egli
meriterà tutto ciò che gli viene riservato – e il suo guscio sarà
inevitabilmente schiacciato. E questo, senza dubbio, è uno di quei
casi.
Scienza rottame
16
Febbraio
[12:20 GMT]
-
Il caffè allontana il rischio di Alzheimer
- Qualche mese fa avevamo annunciato la chiusura della sezione "Poveri
caffeinomani, adesso vi curiamo" in quanto l'ondata di
demonizzazione del caffè si era arrestata - probabilmente perché
l'industria era riuscita a comprarsi le persone "giuste" e
d'improvviso il caffè da "killer" e "causa" di malattie
cardiovascolari divenne "una tazzina di salute". Ecco che ora il caffè
ha addirittura effetti terapeutici contro l'Alzheimer. Va da se che
anche in questo caso si tratta della solita, eterna scienza rottame.
Lo "studio" funziona come tutti gli
studi di questo tipo: si seleziona un gruppo che beve caffè e uno che
non lo beve. Attraverso gli anni, periodicamente si fanno domande a
questa gente tramite questionari. Passato un periodo di tempo X si va a vedere a quante persone di ogni gruppo viene l'Alzheimer. Ora attenzione: a seconda
dell'agenda economico-politica degli "studiosi" (ovvero, secondo chi
li paga o quello di cui sono già convinti) ci sarà l'attribuzione
(l'Alzheimer è una malattia multifattoriale dalle cause poco capite),
ovvero se il caffè "causa il" o "protegge dal" male
Y, in questo caso
l'Alzheimer. Questo è particolarmente vero se le elevazioni o
diminuzioni di rischio sono nebulosamente basse (questo è il caso tipico,
come per l'Alzheimer, il fumo passivo, ecc. ecc.) e non del 200 o 300%
che è quanto richiede la prassi epidemiologica seria. Le risposte ai
questionari naturalmente non sono verificabili, perché mettere
gendarmi che controllino se gli intervistati dicono la verità
sull'assunzione di caffè non è
pratico e poi toglierebbe tutto il margine di profitto degli
"studiosi". Però le risposte sono comunque trasformate in numeri precisi
per essere digerite dai computer; a loro volta tali numeri - se l'agenda
politica della "salute pubblica" lo esige - sono ulteriormente
trasformati in "morti premature" con ulteriori lavori di fantasia per
dare effetto emozionale alla frode.
E' sulla nebulosità di rischi così
bassi (da non essere nemmeno rischi -- o benefici) che si muovono,
infatti, le tavolette delle truffe di "salute pubblica",
varie "autorità" e
propaganda - e dove la "credibilità" -- invece della scienza vera
-- è
chiamata in causa per raggirare il pubblico che ha fede negli
"esperti". Conclusione: se vi piace il caffè bevetelo in santa pace
(e la sigaretta è d'obbligo dopo di esso; per fare le due cose allo
stesso tempo fatevelo a casa e non buttate via i soldi del bar). Ma non illudetevi
manco per
idea che "vi faccia bene" perché, con scienza rottame "stile antifumo"
del genere - non è assolutamente possibile stabilirlo.
Fede
secolare
16
Febbraio
[12:20 GMT]
-
Quando parla il Padreterno ci possiamo credere tutti
- La cimicifuga è stata usata da sempre
dalle donne in menopausa, ma il fatto che l'abbiano usata per secoli
non è una dimostrazione "scientifica" della sua innocuità...
basta poi dire che "fa male" e viene subito bandita, proprio come si
usava fare contro le streghe, la prova della malignità delle quali
consisteva in qualche autorevole dito puntato e in qualche parola
chimica incomprensibile. In questo caso però i teologi della Chiesa
Sanitaria intervengono per l'assoluzione: la cimicifuga è innocua,
come "...hanno dimostrato i medici fitoterapeuti, la pianta è
stimabilissima, sempre molto ben tollerata dai pazienti e priva di
significativi effetti collaterali".
Come lo abbiano
"dimostrato" non è necessario chiederselo né si chiede - addirittura potrebbe
essere più offensivo che chiedere al Papa di dimostrarci la sua fede
in Dio, o chiedere a un Veronesi di dimostrare scientificamente
un cancro causato dal fumo - quindi, chi è quell'eretico che
osa chiedere? Parlando di Dio e di Papa il ministero della
"salute" (che, oggigiorno, combina le figure di entrambi per i fedeli
della religione salutista) ha dato il suo cenno di approvazione
pontificia all'uso dell'erba - quindi le donne possono continuare a
fare ciò che hanno fatto da secoli. Amen et requiem te merda. 
Porci
bevitori siete i prossimi: dopo tante brutte notizie, eccone una
tragicomica
14
Febbraio
[15:00 GMT]
-
Ecco a voi il pisciatoio parlante per il vostro bene
- Eh, si, la salute prima di tutto -- e non bisogna
perdere alcuna opportunità per promuovere uno stile di vita "corretto"
e "salutare". Ecco dagli Stati Uniti un suggerimento che Livia Turco
non può assolutamente ignorare nella sua campagna per il "bene" degli
italiani. Si dice che, per capire il tuo interlocutore, devi ascoltare
quel che dice perché ti sta descrivendo la sua architettura mentale.
C'è chi ha l'architettura di una cattedrale e chi quella di una
capanna. Non ci dovrebbe essere dubbio a quale dei due edifici
appartenga il cervello dei salutisti che sono al timone dello Stato
Terapeutico; se però ne avete ancora qualcuno, recatevi nel New Mexico
e andate in un bar. E' necessario essere maschi e recarsi al
gabinetto. Perché? Perché lo stato del NM ha ordinato e imposto l'installazione di pisciatoi parlanti, che ti fanno la
ramanzina sugli alcolici e ti minacciano mentre fai la pipì. Bisogna
capire che, secondo i tarati mentali della "salute pubblica", non devi
avere un attimo di pace e di libertà dalla loro ossessione - non
quando fumi, bevi o mangi - mai e poi mai. Quando fumi
devi SEMPRE ricevere l'ammonimento che "il fumo uccide", quando mangi
quello che "il grasso uccide" e, quando bevi, la lista delle malattie
e delle sanzioni a cui sarai soggetto, perché
devi
cambiare il
tuo comportamento come vogliono loro, altrimenti non ci può essere
pace, intervallo o respiro... è per il tuo
bene!!
Perché quindi lasciarti pisciare in
pace quando i bigotti "sanitari" possono gridarti anche dall'urinale
che devi prendere un tassì e non guidare e magari rammentarti che bere
uccide? E notare la frase da tre parole (stile "il fumo uccide"; di
più ovviamente questi imbecilli non sono capaci di gestire) posta
sull'altoparlante impermeabile: "Bevi. Guidi. Perdi." --
ovvero la versione salutista di Giulio Cesare. Forse a scuola i
salutisti erano così deficienti da aver avuto bisogno che le nozioni
fossero ficcate nel loro spesso cranio con un martello da ferroviere -
e forse è da qui che hanno rubato il concetto delle campagne
"martellanti". E fu così che divennero "esperti" del salutismo e
cominciarono a credere alle favole epidemiologiche. Ognuno fa quel che
è capace e parla dai posti appropriati: peccato che a farne le spese
siano le persone intelligenti che fumano, mangiano e si fanno un
bicchiere di vino.
Maledetti
ciccioni parassiti sociali
13
Febbraio
[15:10 GMT]
-
Notizia dell'ultima ora: i delinquenti "sanitari" inglesi negano le
cure mediche a obesi e fumatori
- C'era da aspettarselo da un ministro della "salute" prima o poi. E'
ora ufficiale: chi non obbedisce ai diktat sanitari e non si comporta
come se credesse alle truffe epidemiologiche della "salute pubblica"
non sarà curato o meglio - e solo per ora, senza dubbio - sarà curato
per ultimo. "Obesi e fumatori, indifferenti alle martellanti
campagne che per il bene loro e della società vogliono
spingerli a smettere di mangiare troppo e di fumare, saranno curati
per ultimi, o solo dopo che avranno intrapreso una cura
dimagrante e buttato nel cestino per sempre il pacchetto di
sigarette." Eccoci qua: chiaramente i ciccioni e i fumatori
non sono parte della società "come si deve". Conseguentemente
la cosa che ora devono fare è rifiutare di pagare i contributi alla
sanità - o pagarli per ultimi, se avanzano soldi
dagli hamburger e dalle sigarette - tanto lo Stato non offre più il
servizio per cui pagano. E poi, chi vuole pagare per le
malattie dei salutisti?...
Se i delinquenti-paternalisti sono
toccati nelle entrate di Stato forse recepiranno il messaggio.
Patricia Hewitt, ministro della "salute" dice: "basta con gli
sprechi". Giustissimo: cominciamo a risparmiare miliardi eliminando
le campagne fraudolente antifumo e antigrasso, poi esigiamo le sue
dimissioni. Quindi è tempo di scendere nelle strade contro la
frode e la prepotenza salutista e far diventare il punto una
"martellante" questione politica. D'altro canto lo è sempre
stata - e la scienza ha avuto ben poco a che vedere con tutta la
faccenda. Se non si spezza la schiena a questi bastardi (qui è proprio
il caso di dirlo al di la della retorica) succederà presto anche in
Italia - a dispetto delle proclamazioni di Livia Turco.
13
Febbraio
[15:10 GMT]
-
Gli obesi hanno "un problema di testa"
- Ma non era il fumo il "killer" numero uno dei tempi moderni?...
Forse non è più vero, gli antigrasso si inventano cifre ancora più
"drammatiche". Ma non basta: i ciccioni, oltre ad essere "malati",
hanno anche un problema "di testa" - parola degli "esperti". E per
aggiungere onta all'insulto, gli "esperti" parlano di "degenerazione
della civiltà del benessere". La degenerazione esiste sul serio e così
pure il problema "di testa" -- ma non c'entra con l'obesità: ha molto
più a che fare con l'etica, la truffa statistica e la deficienza di
integrità morale. Buon appetito.
Frode e
Corruzione: i nuovi standard scientifici e istituzionali?
13
Febbraio
[12:45 GMT]
-
Il boom delle frodi scientifiche - In tempi di inversione
etica e morale il fatto che ci sia un'esplosione di frodi scientifiche
ci dovrebbe sorprendere poco anche se dovrebbe indignarci molto, invece
di "farci l'abitudine". Segnaliamo ai nostri lettori questo
interessante articolo scritto da Vittorio Sgarambella che,
naturalmente, non tocca le frodi più grandi e più internazionali:
quelle sul fumo e sull'obesità. Non possiamo certo permetterci di
spiegare perché lo scrivente ignori una simile ovvietà, ma nessuno può
prevenirci dall'immaginarlo. Ciò di cui parla Sgarambella concerne
frodi di individui contro il sistema. Le frodi su fumo e obesità sono
invece perpetrate dal sistema, ovvero dalle autorità sanitarie - e il sistema
ha il potere. Inoltre bisogna mettersi nei panni dei gestori dei media. Se un
mass-media pubblicasse editoriali sulle frodi sul fumo, per esempio,
quanto durerebbe la lucrativa pubblicità antifumo di Stato oppure
quella ancora più lucrativa delle case farmaceutiche? Bravi, avete
indovinato. Questo è come il "consenso di opinione" è ottenuto,
oggigiorno: con la paura e con il ricatto assai più che con la verità
scientifica oggettiva.
I nazisti
sono di nuovo tra noi
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"Papà, stai
fumando. Devo riportarti alle autorità."
Consci delle frodi sul fumo gli antifumo istigano i giovani e i
bambini a disprezzare i genitori che fumano e addirittura a riportarli
alle "autorità". I nazisti antifumo in Italia e all'estero continuano a
distribuire ai bambini informazione falsa sugli effetti del fumo sulla
salute. Ancor più gravemente, i delinquenti deliberatamente istigano
odio contro il fumatore, con il serio rischio di danneggiare
irreversibilmente la malleabile psiche della gioventù, addestrandola
all'odio "a comando" istigato da "autorità" che dovrebbero
essere messe in galera. |
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12
Febbraio
[12:45 GMT]
- Aumentano le campagne di odio dirette ai bambini - Reggimentare i giovani malleabili: questo è sempre
stato il sogno di tutte le dittature - un sogno che ha portato sempre
a disastrose conseguenze. In Unione Sovietica, Italia e Germania
abbiamo avuto esempi storici drammatici di questa mentalità criminale. La
dottrina nazionalsalutista contemporanea non può domandare di meno. Naturalmente,
l'odio e la menzogna sono elementi essenziali per l'isterizzazione e
il condizionamento delle giovani vittime. In episodi
indistinguibili dai lavaggi di cervello della gioventù hitleriana riportiamo due
orribili episodi, uno in Canada e uno in
Italia.
Canada: Medici antifumo propongono che lo Stato
dia la possibilità ai minorenni di fare causa ai genitori per
esposizione al fumo passivo - Il Dr. Larry Brian di Edmonton,
tra altri,
scrive
sul quotidiano Edmonton Sun:
"Ai bambini dovrebbe essere permesso di fare causa ai loro genitori
per averli esposti agli effetti nocivi del fumo passivo". Il dissidente
antifumo
Michael Siegel esprime tutto il disprezzo
che una proposta
del genere dovrebbe evocare in ogni persona che ha ancora decenza, e mette in evidenza il grave pericolo sociale ora
rappresentato dagli antifumo e dalla loro insana dottrina. Ricordiamoci che,
nella Germania nazista,
il 50% dei medici era membro attivista del partito.
Non si trattava di una "iscrizione di convenienza" ma di una
volontaria - e il caso tedesco non è unico. La classe medica,
ovunque abbia avuto l'opportunità, ha sempre cercato di imporre la
pericolosa ideologia salutista con la violenza dello Stato e tale
classe è spesso stata un valido accessorio
dell'oppressore.
Italia: Lega Italiana per la lotta Contro i Tumori
distribuisce il "cofanetto dell'odio" contro i fumatori - Scrive e
documenta un lettore: "Vi segnalo questa iniziativa 'educativa' da
parte della Lega Italiana per la lotta Contro i Tumori. Il cofanetto
viene distribuito nelle scuole medie (almeno qui a Genova). Non ho
avuto modo di vedere l'opuscolo di persona, ma chi l'ha visto mi
assicura che è paragonabile a 'Il Fungo Marcio', famigerato libro per
l'infanzia nazista contro gli ebrei." Il lettore non esagera
nemmeno un po'.
Sul sito stesso della Lega Tumori si può leggere: "Il cofanetto
si compone di tre parti: un libretto illustra la storia di una
fantomatica città del fumo dove si aggirano personaggi sinistri e
misteriosi che sono i fumatori; un secondo libretto è dedicato
alle famiglie e un terzo foglio interattivo servirà al ragazzino per
svolgere indagini e soprattutto per richiedere la tessera di
appartenenza al Club dei VISP, l'unica tessera che prevede anche la
foto della nuca!"
Vergognosamente,
il sito della Banca Carige riporta
ciò come fosse educazione positiva. Leggiamo: "I disegni un po’
'horror' di questa storia fantastica, fatta di luoghi e personaggi
curiosi e sinistri, il lessico spiritoso e accattivante
utilizzato per entrare in sintonia con la psiche dei bambini,
riscuote entusiasmo ed approvazione, non solo da parte dei ragazzi, ma
anche degli insegnanti che possono integrare la loro attività
didattica con l’intervento di educatori. Il perfido Giancatrame,
Lady Nicotina, il professor Menagramo, e tanti altri personaggi
resteranno a lungo nella memoria degli alunni." Non ne abbiamo
dubbi: il danno socio-psicologico alla gioventù perpetrato dalla
"educazione" nazi-salutista è testimoniato dall'esistenza
stessa di iniziative del genere.
Non ci sembra necessario aggiungere molti commenti:
l'adozione dell'ideologia salutista nazista, l'identica retorica e metodi
usati parlano da se. Ora in Italia (e nel mondo) c'è da fare una
decisione: si vuole permettere a questo tipo di ideologia criminale
di distruggere il tessuto della società e della famiglia in nome di
frodi sanitarie e di rovinare la nostra gioventù -- oppure si è disposti
a usare la forza necessaria per distruggere questa macchina pseudo-sanitaria a delinquere prima che sia troppo tardi? Il fatto
che Hitler sia risorto in camice bianco non implica che sia risorto
anche Chamberlain - su questo, almeno, vogliamo sperare di essere
tutti d'accordo.
Combattere
il cancro antifumo significa combattere Big Pharma
12
Febbraio
[12:45 GMT]
-
La campagna antifumo è un fallimento anche in Australia - Questa è lungi dall'essere una buona notizia, anche se dimostra
appieno che le campagne di paura, frodi e menzogne sono destinate a
fallire. In Australia e in Canada si assiste al
più violento abuso dei fumatori di tutto il mondo. La notizia è brutta
perché questo significa che i delinquenti "sanitari" australiani
istigheranno ancora di più la persecuzione e renderanno sempre più martellanti
le campagne: divieti di fumo in auto (precedente essenziale per
invadere anche la proprietà privata domestica), cartelli formato A3 con foto
orrende di organi "danneggiati dal fumo" (anche se non di può
dimostrare nulla, ma tutto fa brodo), multe istantanee e
mille altri "provvedimenti" criminali sono
già nel programma governativo australiano, giustificati da asserzioni di mortalità
e causalità del
tutto indimostrabili. E' inevitabile, a questo punto, che anche le
future campagne falliranno. Le mafie "pharma-sanitarie" questo lo sanno
benissimo, ma si tratta di un passo transitorio sebbene obbligatorio verso la
vera
intenzione - quella di rendere il tabacco una sostanza illegale nel
prossimo decennio. Ciò sarà coordinato a livello mondiale dai
delinquenti dell'OMS e creerà il più grande problema di violenza e
di crimine internazionale della storia.
Nel frattempo, dappertutto
nel mondo, le multinazionali farmaceutiche continuano a finanziare le
cricche antifumo a colpi di miliardi per fare approvare divieti e
persecuzioni. Solo negli USA e solo da parte della Johnson & Johnson
si è arrivati a vendite di
500 milioni di dollari all'anno di prodotti a base di nicotina -
prodotti, sia chiaro, non intesi per far smettere di fumare (infatti
non funzionano), ma per essere usati come
sostitutivo delle sigarette dove non si può fumare. Infatti i divieti si
moltiplicano anche all'aperto grazie alla spinta delle "autorità"
sanitarie che hanno il compito di ampliare i mercati di chi le comanda in un modo o
nell'altro e di facilitare la vendita di nicotina farmaceutica per i loro
padroni. Combinate con le campagne antigrasso e antialcol che i
burattini ministeriali di Big Pharma stanno implementando in tutto
il mondo e con la permissività - se non incoraggiamento - dell'uso
di metamfetamine e di antidepressivi somministrati a adulti e bambini, il business di
Big Pharma sta esplodendo dappertutto, in proporzione inversa alle
libertà personali e all'integrità delle istituzioni. Tale integrità,
purtroppo, ormai appartiene a una storia sempre più distante. Il
cancro sociale di base da combattere e da distruggere è dunque
l'industria farmaceutica e la sua presa politica delle istituzioni,
ormai marce alla radice. Combattere il salutismo istituzionale e i
divieti significa combattere Big Pharma - che ci piaccia fumare o no.
Allarme
allarme!
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I
nazisti sono di nuovo tra noi
Poster nazista del 1937 contro la nicotina (fumo), l'alcol e
per l'alimentazione "corretta" |
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11
Febbraio
[10:30 GMT]
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Allarme!
Gli italiani sono sempre più grassi!
- ... Ma la dieta mediterranea non era quella Italiana? Forse è quella
greca o -- correzione -- quella albanese? O forse è diventata un'altra
astrazione teorico-statistica come la vita media e le "morti
premature"? Sia come sia, ora gli Italiani
non mangiano più la dieta mediterranea - o così si dice. In
un'epoca in cui diventa una "responsabilità" delle "autorità" contare
i fagioli sulla tavola dei cittadini, le sigarette nella loro tasca e
l'alcol sui banchi dei loro bar (no smoking, si capisce), come può stupire che
la Gestapo salutista prenda azioni reali contro alcol e cibo,
esattamente come FORCES ha predetto da oltre dieci anni? Qualcuno,
proprio ieri, ci ha posto una domanda che, ormai, è un classico negli
annali di FORCES: "Come facevate a saperlo?... Pensavo che
esageraste perché vi piace fumare!" Si sarebbe meritato un
insulto, ma siamo stati buoni e gli abbiamo dato la risposta che è
anche ormai diventata un classico: "Abbiamo imparato l'arte di
ragionare come delinquenti, ma senza diventarlo". Dopo tutto,
quando si hanno due punti (la corruzione delle istituzioni circa il fumo e
gli interessi farmaceutici) è facile tracciare una linea verso il futuro
e vedere dove essa porta.
E come può stupire che l'ennesima associazione
rappresentativa (in questo caso la Cia-Confederazione italiana agricoltori)
osanni il ministro della "salute" Turco per l'ennesima interferenza
nelle nostre scelte di vita con il piano nazionalsalutista
'Guadagnare in salute, favorire le scelte "sanitarie"'? Le vendite
delle verdure sono calate -- evviva la salute quando compri i nostri
prodotti! Non c'è dubbio comunque che per il "ministro" è più facile
fare il copia-incolla dei programmi sociali nazisti (vedi immagine
originale del III Reich a corredo di questo articolo) che porre fine ai mega-sgranocchi
nelle strutture sanitarie infettate da Big Pharma. E quale sarebbe poi il
"corretto mangiare"? Risposta "corretta": quello che comanda/predica il
ministero della salute secondo gli "esperti" del momento e a cui bisogna sempre fare un rispettoso saluto
con la mano destra (o il pugno sinistro) alzata. La risposta vera e
sensata è:
mangiare e bere un po' di tutto con moderazione.
11
Febbraio
[10:30
GMT]
-
Italia impara a mangiare? Salutisti, andate a c...
- Parte il programma di condizionamento di Stato e l'assalto totale alle nostre
vite che avevamo previsto da anni, la porta spalancata dalle truffe
antifumo. Task force interministeriale contro junk food, fumo, alcol e
sedentarietà. "Mangiamo troppo, mangiamo male, non facciamo
attività fisica, beviamo e fumiamo in abbondanza" - parola della
spazzatura epidemiologica dell'Organizzazione Mondiale della Sanità,
davanti alla quale i governi scattano come soldati sull'attenti.
"Quasi nove decessi su dieci e oltre il 75% della spesa sanitaria in
Europa e in Italia sono legati alle cosiddette patologie-killer -
malattie cardiovascolari, tumori, diabete, affezioni respiratorie
croniche, disturbi mentali e muscoloscheletrici - che hanno come
anamnesi comune stili di vita sbagliati."
Si capisce che con gli stili di vita "giusti" stabiliti dalla Gestapo
salutista e dai suoi manipoli di ciarlatani, tutto sarà risolto:
nove persone su dieci smetteranno di morire oppure camperanno
ben tre mesi statistici di più in cambio di comandi a bacchetta, divieti,
tassazioni punitive, lavaggi di cervello e privazioni della gioia di
vivere. Preparatevi alla frutta
obbligatoria (cinque porzioni al giorno, non di meno!). Con un bilancio
nazionale disastroso bisogna inventare nuove spese per
investimenti da buoni collettivisti del nazionalsalutismo. Si portano
ad esempio la Francia e la Gran Bretagna, i cui ministeri della truffa
(scusate, volevamo dire "salute") dicono però che anche loro hanno una epidemia
dell'obesità, dimostrano quindi o che il collettivismo non funziona o
che i loro dati sono truccati - come lo sono del resto quelli della
"salute pubblica" un po' dappertutto. Confrontati con il fallimento
del welfare state, i perversi del salutismo tirano l'ultimo sputo in
faccia ai contribuenti: "abbiamo fallito perché voi vi ammalate,
è
colpa vostra, ora vi raddrizziamo".
Concludiamo con il penoso "bang" retorico della Turco concernente la
truffa della prevenzione: "...Ma oggi la scienza ci mette davanti a
una potenziale rivoluzione nell'approccio alla tutela della salute: la
prevenzione primaria diventa l'arma più importante. Questo deve
diventare anche il nostro obbiettivo". Ricordiamoci che per
"scienza" qui si intende l'epidemiologia-spazzatura
multifattoriale;
la
"prevenzione" è la sfera di cristallo di modelli statistici
su computer basati su causalità spesso ignote; per "obiettivo" significa soddisfare primariamente gli interessi
delle multinazionali farmaceutiche e ottenere un controllo assoluto
sulla condotta della popolazione. Buone scorpacciate innaffiate dal
vino con sigaretta a corredo. Fatelo finché potete, perché presto
arriverà la Gestapo - a meno che ad affermazioni come "Italia, impara
a mangiare" come quella dell'articolo non si risponda in rima con:
"Truffatori della 'salute pubblica' andate a..." -- nelle strade e
nelle piazze.
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11
Febbraio
[10:30
GMT]
-
Allarme sestuplo! La gang dell'Organizzazione Mondiale della Sanità
lancia l'allarme rosso su giovani e fumo (sempre primo della lista, si
capisce), alcolismo, stupefacenti, scuola, sesso e sport!
-- Correte ai ripari! I giovani fumano, scopano e bevono!!! Ecco lo studio rottame dal titolo "I determinanti sociali che
influenzano le abitudini alimentari e l'attività fisica degli
adolescenti", basato sui soliti questionari e risposte non verificabili
su
causalità non dimostrate ma predicate da "scienziati" e "autorità" che
si curano di eludere ogni domanda diretta sulle dimostrazioni scientifiche dei
loro predicati. E si continua a spacciare spazzatura statistica come
fosse oro colato scientifico e indiscutibile.
Lo "studio" però indica che i giovani
non credono alle retoriche "stronzate"
epidemiologiche e fanno quello che vogliono! "Perderemo forse il controllo e il pilotaggio-tramite-truffa con la prossima generazione di non hippy
attempati?", sembrano chiedersi i salutisti dello Stato Terapeutico. Questa,
infatti, è la grande paura della
"salute pubblica". Se si riesce a manipolare come un Pongo
intellettuale i giovani e a farli diventare come noi, come
assicureremo la sopravvivenza della nostra filosofia nazionalsalutista
salus-uber-alles?
Un paio di note dulcis in fundo.
Anche prendendo per "buoni" i dati dello studio, non c'è da stupirsi che i giovani siano
insoddisfatti della scuola. Quando si funzionava diritti si
faceva un'ora di educazione fisica alla settimana e tutto il resto era
istruzione. Ora che le istituzioni si sono invertite ci sarà qualche ora
di istruzione nella scuola di "educazione" salutista. Le
seconda nota concerne gli
stupefacenti. A parte chi dichiara esperienze occasionali, chi è sulla strada
dei narcotici (o
dichiara di esserlo)
è il 2%. In questo caso non conviene guardare all'esperienza
americana. Quando la "guerra alla droga" cominciò decenni fa negli
Stati Uniti, la percentuale della popolazione che prendeva
stupefacenti era il 2%. Dopo trenta anni di lavaggi di cervello con
propaganda (simili a quelli sul fumo), "educazione" nelle scuole,
distruzioni di innumerevoli esistenze per il possesso di pochi grammi
di "roba" e centinaia di miliardi di dollari spesi, qual'è oggi la percentuale della popolazione che prende stupefacenti?
Il
due percento. L'interventismo dello Stato ha fallito come sempre,
perché lo Stato non ha cervello. Un successo però l'interventismo lo
ha avuto: i "lord" della droga sono
immensamente più ricchi.
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Editoriale: Divietismo
11
Febbraio
[10:30
GMT]
- Vieta! VIETA!
VIETA!!
- Il divieto di Stato è sempre stata l'arma degli imbecilli - e forse questa è
la ragione per cui oggi i divieti abbondano. Si risolve tutto col
divieto. Dopo il divieto di fumo, a New York si sono
rotte le dighe. Tra gli ultimi, numerosi "progressi" registriamo il divieto dei grassi idrogenati
(sulla base di scienza rottame, si capisce) e, l'altro
giorno, quello di attraversare la strada
mentre si parla al cellulare o si sente l'iPod. Aspettiamoci dunque
anche in Italia
simile proposta copia-incolla completa dell'immancabile "studio"
propedeutico - ingrediente essenziale per l'ennesima legge repressiva: dagli americani,
si sa, noi copiamo solo la
stupidità. Divieto chiama
divieto, proprio come la cacca chiama le mosche: "Come è vietato
usare l’ipod, il cellulare ecc guidando, così deve esserlo quando si
cammina sulle strisce”. Il fatto di base che i più grossi avvocati
americani specialisti in incidenti stradali abbiano detto e ripetuto
che i cellulari sono una causa minima e trascurabile di tali incidenti
non conta nulla e va ignorato perché non conviene, visto che il
movente è sempre e solo l'agenda SS (Salute e Sicurezza). In una città dove
oltre 500 persone all'anno sono vittime di omicidi (un incremento
del 20%
rispetto agli anni precedenti) -- senza parlare di furti, rapine ed
altre forme di violenza, il divieto degli iPod metterà a posto tutto
senz'altro.
In Italia invece si vuole vietare alle
ragazzine islamiche di indossare il velo in classe. Ragionamento: "...Mi sembra
una forma di garanzia per l'uguaglianza tra uomo e donna, anche perché
a quell'età, al di sotto dei sedici anni, e' molto difficile che una
ragazza abbia liberamente scelto di portare il velo, ma e' piuttosto
un'imposizione da parte della famiglia. Mi sembra tra l'altro un primo
passo perché dalle scuole siano eliminati tutti i simboli religiosi.
... un simbolo religioso, non è certo l'educazione che una società
a-confessionale debba dare ai suoi cittadini, soprattutto per quelli
più influenzabili e malleabili come i giovanissimi." --
Donatella Poretti (Rosa nel pugno).
Il principio è chiarissimo: la
religione è la via sbagliata da cui si devono "tutelare" i giovani, assieme al fumo e alla Coca Cola
e a mille altre gioie della vita che "fanno male" a detta di qualche
ciarlatano; la dedizione a questi
travagli fisici o spirituali da grandi diventerà un vizio
(rispetto a un confuso e eternamente variebile modello di "perfezione") che è indotto da
forze cattive dalle quali lo Stato ci "tutelerà" con
ulteriori divieti. Il
crocefisso è ora vietato sia alla Mecca che a Roma e sta prendendo il suo
doveroso posto accanto al velo islamico e alla pubblicità della Philip
Morris.
E poi si parlava male dell'Unione
Sovietica, che vietava i simboli religiosi, o dei nazisti precursori
della legge Sirchia che vietavano fumo, alcol e grassi. Ma gli anti-tutto
non sono sovietici e non sono nazisti. Uno Stato sempre
più paternalista, presuntuoso e arrogante corre a radere al suolo
tradizioni e valori - come una macchina falciatrice che dietro di se
lascia il vuoto - e a spingerli nell'underground. Si blatera del
diritto di fumare, mangiare, bere o praticare la propria
religione - ma si corre a vietarne tutte le espressioni che
manifestano il diritto: si vuole il
fumatore senza fumo, l'islamica senza velo e il cristiano senza croce;
si vogliono le entrate dalla Philip Morris ma non la sua pubblicità;
si parla di libero mercato ma con le barriere doganali; "bene" il
bevitore sobrio e il mangiatore magro. Evviva i divieti di traffico
mentre si vuole garantire il lavoro agli impiegati della Fiat. Si
vuole la botte piena dei contributi economici e sociali di questa
gente ma anche la moglie ubriaca con la "libertà di non" che solo un
ubriaco, infatti, può percepire come libertà vera.
Si stabiliscono quindi - per legge - comportamenti omologati antifumo, antigrasso, antialcol - e
antireligiosi, e si stabilisce quando non tenere il cellulare in mano, come non
manifestare la propria personalità, cosa non fumare, cosa non
bere, cosa non mangiare, che non dire e che non
fare per la "salute"
di corpo e anima - il tutto in nome della "correttezza", che ha
soppiantato l'onestà in ogni forma di discorso istituzionale. Lo Stato "sa" anche come non si devono "malleare" i giovani
- in nome della non religione formale e del salutismo
nichilista. Gli hippy sfigati di 40 anni fa
che danzavano la non guerra e cantavano il non conformismo
non sono cresciuti nella mente ma solo nel conformismo (per non
parlare dell'arroganza) che così accanitamente combatterono. E,
coerentemente coi loro paradossi intellettuali e morali, questi perdenti
storici ora nelle stanze dei bottoni strillano trionfo quando
distruggono qualcosa e la rimpiazzano col nulla,
continuando a cantare "...Sono una bambolina che fa no-no-no,
no!"
Dal sito di
FORCES Germany
11
Febbraio
[10:30
GMT]
-
Fallisce la legge antifumo in Germania: il buon senso è ancora in
controllo, ma per quanto? Silenzio stampa dei ruffiani mediatici internazionali
- Al parlamento tedesco la legge antifumo totale non è stata
approvata. I nemici della libertà hanno solamente ottenuto un'auto
regolamentazione dei gestori dei locali: si può adottare o non
adottare il divieto a scelta. La Germania è in una situazione da
spavento, perché si trova ad essere un'isola di democrazia e di
libertà personali in un oceano europeo di fascismo in camice bianco.
Ecco perché si sta proponendo un divieto assoluto di fumo a livello
europeo - per recuperare pecorelle smarrite come i tedeschi, che non
hanno ancora capito la saggezza del loro passato regime in termini di
"salute pubblica".
La nuova incaricata "antidroghe", Sabine Bàtzing, si è fermata su
questa posizione fino al 2008. Quindi in Germania si può ancora fumare
nei locali. La prossima estate bisognerà andare in Germania per una
vacanza dal divietismo e per rinfrescarsi un po' la memoria di quando
eravamo liberi. Ma ciò non vuol dire che la pace sia tornata. Le lobby
farmaceutiche antifumo si stanno organizzando per presentare nuove
strategie di aggiramento dei principi democratici e del vero, nonché nuove
strategie di propaganda fraudolenta. Molti politici tedeschi
correttamente vedono la legge antifumo come un problema che deve
essere risolto tra la popolazione e che non è competenza dello Stato.
FORCES Germany, come suo dovere morale nonché mandato internazionale,
cercherà di contrastare le nuove iniziative delle lobby
Pharma-antifumo, tenendo informata la popolazione sul
susseguirsi di novità riguardanti i divieti di fumo nei locali e
continuando la campagna di educazione sulla
truffa del fumo passivo e attivo.
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