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Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 

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I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

 

Letture raccomandate

18 Febbraio [14:50 GMT] - Libri da leggere - Siamo lieti di segnalare alcuni interessanti libri sulla truffa farmaceutico-salutista e sui pericoli sociali e politici della filosofia salutista. Questi libri sono stati letti e raccomandati dai lettori, e li riteniamo parte del bagaglio nozionistico, filosofico e intellettuale indispensabile per difendersi dal salutismo e dall'antifumo e per educare e deprogrammare i nostri interlocutori. Buona lettura.

IL TRIONFO DELLA TRUFFA ANTIFUMO: prendere coscienza di un futuro che si può evitare
 

Nuoce gravemente alla salute - Benvenuti nel futuro. Fumare è vietato ovunque. Le città sono sull'orlo del collasso a causa dell'inquinamento. I ragazzini la fanno da padroni ed è impossibile contraddirli, pena l'essere accusati di maltrattamenti e di pedofilia. In questo mondo non troppo distante dal nostro può capitare che un assassino venga graziato e un innocente condannato. Entrambi, paradossalmente, per la stessa ragione: hanno fumato una sigaretta. In un carcere di massima sicurezza, un assassino condannato a morte reclama la sua ultima sigaretta prima di morire. La legge vieta di fumare. Che si fa? A pronunciarsi è la corte suprema, che concede all'uomo l'autorizzazione di fumarla. Ma proprio mentre il condannato si abbandona all'ultimo vizio della sua vita, ecco il colpo di scena: viene miracolosamente graziato. Nello stesso momento, nella toilette di un municipio, un uomo è sorpreso a fumare da una bambina. È l'inizio di un incubo. La ragazzina lo accusa di averla molestata. Parte il processo e l'uomo, seppur innocente, viene condannato da uno spietato tribunale composto da ragazzini e immolato, secondo il volere dei telespettatori, sull'altare di un agghiacciante reality in mondovisione.
 
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BIG PHARMA AL MINISTERO DELLA "SALUTE":
come difendersi dalla medicalizzazione dello Stato Terapeutico
 

CLICCA QUI PER ORDINARE IL LIBRO Gli inventori delle malattie. Come ci hanno convinto di essere malati - Forse siete sani, ma non lo sapete. Il punto è che oggi vi sono gruppi industriali operanti a livello mondiale che definiscono in maniera nuova la salute dell'uomo, e come conseguenza essa diventa una condizione che nessuno riesce più a raggiungere. Eventi normali della vita - la nascita, l'invecchiamento, i rapporti sessuali e la morte - come pure molti comportamenti comuni, sono sistematicamente presentati come stati patologici. Vi sono imprese farmaceutiche che sponsorizzano l'invenzione di nuove malattie e di nuovi metodi di cura, per crearsi un nuovo mercato. Infatti si possono guadagnare molti soldi tenendo calmi con un farmaco bambini irrequieti, dichiarando che il colesterolo è il fattore di rischio numero uno nel mondo o inducendo la gente a sottoporsi a visite preventive di dubbia utilità. Jorg Blech, un noto giornalista specializzato nella trattazione di argomenti scientifici, con questo suo best-seller rivela come la nostra salute rischia di essere svenduta e come possiamo tutelarci contro questo pericolo. Spiega quali sono le motivazioni di chi nell'ombra specula su queste vicende e mette in guardia contro le conseguenze della medicalizzazione della nostra società. Il volume è un manuale di autoguarigione nel senso più autentico del termine.

Intelligenza salutista: due esempi bastano per tutto

Facce da antifumo


Mr. Amiano, principale responsabile del divieto in California. Cosa Nostra a casa loro.

Gene Borio attivista antifumo, responsabile del famoso bollettino disinformatico internazionale tobacco.org. Dalla penna di Tolkien.

Henry Waxman, che sta riproponendo al Congresso americano il controllo della nicotina da parte dell'ente farmaceutico FDA. Sua madre amava i conigli.

18 Febbraio [14:50 GMT] - Guerra alla "faccia da fumo" - Dove la truffa e la paura non funzionano bisogna passare alla mortificazione del fumatore - parola di antifumo: " ...ma la «faccia da fumo»... quella merita una descrizione: colorito spento, zampe di gallina intorno agli occhi, occhiaie, guance scavate e cadenti, rughe...", scrive, tra altri, Claudia Ferrero de La Stampa, salutista chiaramente maniaca di erbe, toccasana e di elisir e anche promotrice di frivolezze e scienza rottame.

Bellezza no smoking nostrana
La smagliante bellezza della donna antifumo (di tabacco) non può essere meglio espressa che dal viso erotico di Livia Turco, ministro della "salute". Nata il 13 Febbraio 1955, La Turco ha appena compiuto 52 anni, ma non li dimostra affatto. Ne dimostra 65 e ora si vuole vendicare sui grassi e sui fumatori.

Avanti con la guerra alla "faccia da non fumo" - O, meglio ancora - alla faccia da antifumo: frequenti tic nervosi (come quelli per cui Sirchia è famoso) combinati ad espressione spesso ebete e indicativa di Alzheimer in arrivo e caratterizzata anche da particolare raggiera nell'area facciale tra le sopracciglia e il naso, causata dall'espressione tipica della ricorrente domanda "Ma perché sono al mondo io?...". Mai capace di darsi una risposta, l'antifumo trova uno scopo di vita nel rompere i coglioni altrui gracidando paternalismo spicciolo letto sui tabloid.

Fisicamente più debole del non fumatore (perché il suo corpo non può sostenere le sigarette e quindi "odia il fumo"), il colorito è spesso bianco e rosso e dall'aspetto vagamente chiazzato -- come alcuni descrivono, scherzosamente, un peto -- di cui frequentemente ricorda anche l'odore visto che non lo può coprire con il profumo del tabacco.

La faccia da antifumo è, in tutto e per tutto, una cosa indesiderabile, senza  carattere e spesso con tratti maligni; anche quando cerca di darsi un atteggiamento intelligente, l'espressione dell'antifumo è, ahinoi, piena di nulla -- come lo sono i suoi pensieri, ossessivi e pieni di frasi fatte di propagandetta come quella del pezzo a cui siamo collegati. Prendiamo questa frase: "La bellezza sfiorisce in anticipo nel 100% delle donne fumatrici" a dimostrazione che nelle menti monoprogrammabili degli antifumo anche la bellezza si esprime in percentuale. Va da se che l'articoletto non fa alcuna menzione dell'unico fatto reale: il fumo aiuta a mantenere la linea. Un grosso componente della cosiddetta "epidemia" dell'obesità, (leggi soprappeso), infatti, è proprio il fatto che la vittima che smette di fumare guadagna peso - ma questo non lo si dice proprio più, per carità, la salute prima di tutto! Secondo le stesse "autorevoli" affermazioni dei salutisti, quindi, chi smette diminuisce il rischio statistico di cancro polmonare e lo baratta con un aumento di rischio statistico di infarto del miocardio, prova ulteriore dell'intelligenza della "salute pubblica".

Per avere poi un'idea di quanto belle si diventi non fumando e facendo le salutiste basta poi dare un'occhiata (fuggevole!) alla foto del nostro ministro della "salute"... Ecco il bang centrale dell'articoletto: «Fra i tumori da fumo non c'è solo quello al polmone ma si ammalano anche bocca, faringe, laringe, esofago, pancreas, rene, collo dell'utero, vescica e seno». Naturalmente la LILT dice il falso quando li chiama "tumori da fumo", perché nessuno di questi tumori è unico dei fumatori; ma alle non etiche menzogne sulle "malattie da tabagismo" ci siamo abituati. Il non fumatore è, in realtà, più suscettibile al cancro in generale. Lo stesso Istituto Superiore della Sanità, infatti, dichiara da anni che solo un cancro su tre si sviluppa nei fumatori. Con una "autorità" del genere che parla, come si può non essere d'accordo? All'appello dei due "esperti": «Donne, dite basta alla sigaretta: smettere allunga la vita. E rende più belle»" si può quindi fare un contro-appello: "Antifumo, smettete di rompere le palle e fatevi i fatti vostri: una vita lunga senza piacere di vivere la vogliono solo le facce da antifumo come voi."

18 Febbraio [14:50 GMT] - Anche l'omino Michelin dimagrisce - Facendo l'occhiolino "ai tempi che cambiano", (ovvero all'idiozia salutista), anche Bibendium (l'omino Michelin) si sgonfia e diventa muscoloso e magro per leccare meglio i fondelli della falsa propaganda sulla salute. Bibendium non ha mai fumato, ma non si poteva fare a meno di ficcare nel titolo "addio alle sigarette". Più che altro questa forzatura è l'ennesimo indicatore dell'addio all'intelligenza, che è meglio preservare fumando. Persino l'esagitato antifumo Oliviero Toscani non è d'accordo sul dimagrimento di Bibendium: "Far dimagrire l'omino Michelin è come mettere le mutande a Paperino. Perché rovinare qualcosa che funziona da cent'anni? Queste non sono scelte fatte da creativi, ma da manager del marketing, che non hanno altro da fare che organizzare riunioni per decidere di rovinare ciò che è bello." Non possiamo che essere d'accordo - anche se l'ipocrisia non ci sfugge: conoscendo la rabbiosità antifumo del Toscani, perché allora non obietta anche alla rimozione della sigaretta dalle labbra di Humphrey Bogart? Perché non ci risulta che si sia mai scagliato contro i manager del marketing farmaceutico? La coerenza zero sembra sia una caratteristica della tolleranza zero dei "tempi che cambiano".

Contrabbando

18 Febbraio [14:50 GMT] - Se non si imponessero tasse da delinquenti questo non succederebbe - Il contrabbando è una funzione diretta della disonestà di politiche e di nazioni che tassano sproporzionatamente un bene. Esso proviene da una legge economica tanto inevitabile e precisa quanto quelle di Newton: il consumatore cerca il prezzo più basso e più vicino a quello reale.

Le tasse assurde sulle sigarette sono giustificate con una posizione che ha quattro lati: moralista ("fumare fa male"), ipocrita (incasso su ciò che ti dico che fa male), truffaldino (lo Stato non può provare un morto da fumo, ma continua a dire che "uccide" e a tassare in modo criminale per "prevenire le morti") e fascista-paternalista ("...se ti tasso a morte tu sarai costretto a fare quel che dico io, che ti piaccia o no"). D'altra parte il contrabbando delle sigarette non è certo una novità: ciò che è una novità sono le sigarette "false", cioè sigarette contraffatte in tutto e per tutto in modo da sembrare le originali. Questo è un problema comunissimo in Inghilterra, dove l'idiota politica di stra-tassare le sigarette ha portato solo al risultato che oltre il 50% delle sigarette fumate costì è di contrabbando e quasi la metà di esse sono false.

Quando un governo tassa in modo a delinquere non c'è nulla di moralmente sbagliato a comprare il prodotto a prezzi più "naturali"; dopotutto il prezzo reale di un pacchetto di sigarette (incluso il profitto del produttore!) non eccede i 50-60 centesimi. Il problema delle sigarette contraffatte è che (come in America durante la proibizione, quando si allungava l'alcol con l'etanolo) non si sa ciò che c'è dentro. Il mito bugiardo della sigaretta "assuefacente" può, in ogni momento, diventare realtà vera con sigarette del genere. Chi può prevenire i falsari da metterci dentro sostanze magari tipo "crack" che ti fanno stare "veramente" bene, per assicurarsi il cliente? Nessuno. Grazie, Stato antifumo, per esporci a un rischio vero invece di uno teorico; questo si che è etico! D'altro canto, fumare è uno di piaceri semplici e naturali della vita, che istituzioni diventate a delinquere hanno deciso di eliminare dalla mappa culturale umana. Questi sono i risultati - e per un container che fermano che ne sono cento che passano.

Editoriale

16 Febbraio [12:20 GMT] - La Gestapolizei inglese contro i fumatori Mentre ai fumatori e ai ciccioni il governo britannico ha negato le cure mediche all’insegna del “basta con gli sprechi” (di curare cittadini che pagano i contributi al sistema sanitario direttamente dai loro stipendi), lo stesso governo è pronto a spendere 29 milioni e mezzo di sterline (circa 55 milioni di Euro) per la polizia antifumo “che sarà in grado di fare multe da 50 sterline sul posto alle persone fisiche [che fumano] e di portare in tribunale le ditte [che lo permettono]”. Come tutti i “buoni” ministri della “salute” dovrebbero fare, Patricia Hewitt porta a compimento la truffa istituzionale del fumo passivo e la conseguente oppressione dei cittadini. Dal Paese che combatté i nazisti, questo zelo nel perseguitare coloro che non onoreranno il divieto prova che Hitler aveva ragione quando parlava di “vittoria finale” e che, egli ovviamente, si riferiva alla guerra ideologica e al suo trionfo che si sta svolgendo davanti a nostri occhi. Mentre è immorale per un governo supportare una chiara frode statistica e metodologica e disgustoso che ne sia addirittura fiero, ciò diventa rivoltante quando si usano metodi da Gestapo per forzarla sui cittadini. Gli agenti “avranno il potere di entrare nei locali in borghese, confondersi tra chi beve e saranno anche in grado di fotografare e filmare i fumatori”. I fumatori, da parte loro, dovrebbero ammonire le “autorità” che la nicotina tende a opacizzare le lenti delle telecamere quando la si soffia direttamente sull’obbiettivo.

E sentiamo anche l’incredibile arroganza di patetici stronzetti salutisti inebriati dal "potere dei miserabili" – come Andy Hull, consigliere del comune di Liverpool, che afferma: “Vogliamo che si senta la nostra presenza dall’inizio, e mentre probabilmente il primo giorno faremo solo ammonimenti, non avremo certo paura di fare un esempio di persone e di attività che cercano di prendere posizioni [in loro difesa]”. Quindi attenti, cittadini britannici di seconda classe: non difendetevi o sarete puniti in modo esemplare, in modo che i vostri simili abbiano paura di difendere se stessi!

E' giunta da tempo l’ora che i fumatori comincino a fare un esempio di carogne antifumo del genere – e anche del sistema politico marcio e corrotto che le sostiene. Sfortunatamente però ciò non succederà finché leggeremo dichiarazioni come quella sotto:

“… Ma Simon Clark, direttore dell’associazione fumatori Forest, afferma: ‘L’idea di avere agenti pubblici che spiano la gente è di cattivo gusto e sproporzionata' ” .

Di cattivo gusto? Noi diremmo chiaramente fascista -- ma il peggio arriva adesso:

“E’ come usare un martello da fabbro per rompere una noce. I fumatori obbediranno alla legge, quindi questo è un totale spreco di denaro pubblico.”

E questo è il problema, Mr. Clark, questo è il problema. L’obbedienza e l’intimidazione sono esattamente ciò su sui i fascisti sanitari contano per entrare, in un prossimo futuro, anche nelle case della gente e proibire sigarette, controllare il cibo e forzarla a bere acqua minerale invece di birra. I precedenti ci sono già. Ci sembra chiaro,  da queste dichiarazioni, che i gruppi “a difesa dei diritti dei fumatori” che prendono la grana dall’industria del tabacco continuano a espletare le loro funzioni di controllo psicologico delle masse fumatrici e di prevenzione di una rivolta politica e sociale tramite una rappresentazione scoglionata, simbolica e inefficace – secondo gli ordini impartiti dai loro finanziatori, che chiaramente hanno preso la strada del collaborazionismo con la truffa epidemiologica e sociale perpetrata dai ministeri della”salute” farmaceutici. Tramite tali gruppi-marionetta, infatti, Big Tobacco aiuta la “salute pubblica” e anche Big Pharma nella loro opera fraudolenta di ingegneria sociale permettendo la repressione dei suoi clienti che continuano a consumare il suo prodotto mentre obbediscono a leggi segregazioniste e non meritevoli di rispetto. Questo circolo vizioso deve essere spezzato, e lo si può spezzare solo con azioni positive contro di esso.

Ci sono casi, infatti, in cui la coscienziosità del cittadino rispettoso della legge entra in conflitto con la sua dignità, autostima e libertà personale; e se egli sceglie di ritirarsi imbelle e indifferente sempre più nel suo guscio egli meriterà tutto ciò che gli viene riservato – e il suo guscio sarà inevitabilmente schiacciato. E questo, senza dubbio, è uno di quei casi.

Scienza rottame

16 Febbraio [12:20 GMT] - Il caffè allontana il rischio di Alzheimer - Qualche mese fa avevamo annunciato la chiusura della sezione "Poveri caffeinomani, adesso vi curiamo" in quanto l'ondata di demonizzazione del caffè si era arrestata - probabilmente perché l'industria era riuscita a comprarsi le persone "giuste" e d'improvviso il caffè da "killer" e "causa" di malattie cardiovascolari divenne "una tazzina di salute". Ecco che ora il caffè ha addirittura effetti terapeutici contro l'Alzheimer. Va da se che anche in questo caso si tratta della solita, eterna scienza rottame.

Lo "studio" funziona come tutti gli studi di questo tipo: si seleziona un gruppo che beve caffè e uno che non lo beve. Attraverso gli anni, periodicamente si fanno domande a questa gente tramite questionari. Passato un periodo di tempo X si va a vedere a quante persone di ogni gruppo viene l'Alzheimer. Ora attenzione: a seconda dell'agenda economico-politica degli "studiosi" (ovvero, secondo chi li paga o quello di cui sono già convinti) ci sarà l'attribuzione (l'Alzheimer è una malattia multifattoriale dalle cause poco capite), ovvero se il caffè "causa il" o "protegge dal" male Y, in questo caso l'Alzheimer. Questo è particolarmente vero se le elevazioni o diminuzioni di rischio sono nebulosamente basse (questo è il caso tipico, come per l'Alzheimer, il fumo passivo, ecc. ecc.) e non del 200 o 300% che è quanto richiede la prassi epidemiologica seria. Le risposte ai questionari naturalmente non sono verificabili, perché mettere gendarmi che controllino se gli intervistati dicono la verità sull'assunzione di caffè non è pratico e poi toglierebbe tutto il margine di profitto degli "studiosi". Però le risposte sono comunque trasformate in numeri precisi per essere digerite dai computer; a loro volta tali numeri - se l'agenda politica della "salute pubblica" lo esige - sono ulteriormente trasformati in "morti premature" con ulteriori lavori di fantasia per dare effetto emozionale alla frode.

E' sulla nebulosità di rischi così bassi (da non essere nemmeno rischi -- o benefici) che si muovono, infatti, le tavolette delle truffe di "salute pubblica", varie "autorità" e propaganda - e dove la "credibilità" -- invece della scienza vera -- è chiamata in causa per raggirare il pubblico che ha fede negli "esperti". Conclusione: se vi piace il caffè bevetelo in santa pace (e la sigaretta è d'obbligo dopo di esso; per fare le due cose allo stesso tempo fatevelo a casa e non buttate via i soldi del bar). Ma non illudetevi manco per idea che "vi faccia bene" perché, con scienza rottame "stile antifumo" del genere - non è assolutamente possibile stabilirlo.

Fede secolare

16 Febbraio [12:20 GMT] - Quando parla il Padreterno ci possiamo credere tutti - La cimicifuga è stata usata da sempre dalle donne in menopausa, ma il fatto che l'abbiano usata per secoli non è una dimostrazione "scientifica" della sua innocuità... basta poi dire che "fa male" e viene subito bandita, proprio come si usava fare contro le streghe, la prova della malignità delle quali consisteva in qualche autorevole dito puntato e in qualche parola chimica incomprensibile. In questo caso però i teologi della Chiesa Sanitaria intervengono per l'assoluzione: la cimicifuga è innocua, come "...hanno dimostrato i medici fitoterapeuti, la pianta è stimabilissima, sempre molto ben tollerata dai pazienti e priva di significativi effetti collaterali".

Come
lo abbiano "dimostrato" non è necessario chiederselo né si chiede - addirittura potrebbe essere più offensivo che chiedere al Papa di dimostrarci la sua fede in Dio, o chiedere a un Veronesi di dimostrare scientificamente un cancro causato dal fumo - quindi, chi è quell'eretico che osa chiedere? Parlando di Dio e di Papa il ministero della "salute" (che, oggigiorno, combina le figure di entrambi per i fedeli della religione salutista) ha dato il suo cenno di approvazione pontificia all'uso dell'erba - quindi le donne possono continuare a fare ciò che hanno fatto da secoli. Amen et requiem te merda.

Porci bevitori siete i prossimi: dopo tante brutte notizie, eccone una tragicomica

14 Febbraio [15:00 GMT] - Ecco a voi il pisciatoio parlante per il vostro bene - Eh, si, la salute prima di tutto -- e non bisogna perdere alcuna opportunità per promuovere uno stile di vita "corretto" e "salutare". Ecco dagli Stati Uniti un suggerimento che Livia Turco non può assolutamente ignorare nella sua campagna per il "bene" degli italiani. Si dice che, per capire il tuo interlocutore, devi ascoltare quel che dice perché ti sta descrivendo la sua architettura mentale. C'è chi ha l'architettura di una cattedrale e chi quella di una capanna. Non ci dovrebbe essere dubbio a quale dei due edifici appartenga il cervello dei salutisti che sono al timone dello Stato Terapeutico; se però ne avete ancora qualcuno, recatevi nel New Mexico e andate in un bar. E' necessario essere maschi e recarsi al gabinetto. Perché? Perché lo stato del NM ha ordinato e imposto l'installazione di pisciatoi parlanti, che ti fanno la ramanzina sugli alcolici e ti minacciano mentre fai la pipì. Bisogna capire che, secondo i tarati mentali della "salute pubblica", non devi avere un attimo di pace e di libertà dalla loro ossessione - non quando fumi, bevi o mangi - mai e poi mai. Quando fumi devi SEMPRE ricevere l'ammonimento che "il fumo uccide", quando mangi quello che "il grasso uccide" e, quando bevi, la lista delle malattie e delle sanzioni a cui sarai soggetto, perché  devi  cambiare il tuo comportamento come vogliono loro, altrimenti non ci può essere pace, intervallo o respiro... è per il tuo bene!!

Perché quindi lasciarti pisciare in pace quando i bigotti "sanitari" possono gridarti anche dall'urinale che devi prendere un tassì e non guidare e magari rammentarti che bere uccide? E notare la frase da tre parole (stile "il fumo uccide"; di più ovviamente questi imbecilli non sono capaci di gestire) posta sull'altoparlante impermeabile: "Bevi. Guidi. Perdi." -- ovvero la versione salutista di Giulio Cesare. Forse a scuola i salutisti erano così deficienti da aver avuto bisogno che le nozioni fossero ficcate nel loro spesso cranio con un martello da ferroviere - e forse è da qui che hanno rubato il concetto delle campagne "martellanti". E fu così che divennero "esperti" del salutismo e cominciarono a credere alle favole epidemiologiche. Ognuno fa quel che è capace e parla dai posti appropriati: peccato che a farne le spese siano le persone intelligenti che fumano, mangiano e si fanno un bicchiere di vino.

Maledetti ciccioni parassiti sociali

13 Febbraio [15:10 GMT] - Notizia dell'ultima ora: i delinquenti "sanitari" inglesi negano le cure mediche a obesi e fumatori - C'era da aspettarselo da un ministro della "salute" prima o poi. E' ora ufficiale: chi non obbedisce ai diktat sanitari e non si comporta come se credesse alle truffe epidemiologiche della "salute pubblica" non sarà curato o meglio - e solo per ora, senza dubbio - sarà curato per ultimo. "Obesi e fumatori, indifferenti alle martellanti campagne che per il bene loro e della società vogliono spingerli a smettere di mangiare troppo e di fumare, saranno curati per ultimi, o solo dopo che avranno intrapreso una cura dimagrante e buttato nel cestino per sempre il pacchetto di sigarette."  Eccoci qua: chiaramente i ciccioni e i fumatori non sono parte della società "come si deve". Conseguentemente la cosa che ora devono fare è rifiutare di pagare i contributi alla sanità - o pagarli per ultimi, se avanzano soldi dagli hamburger e dalle sigarette - tanto lo Stato non offre più il servizio per cui pagano. E poi, chi vuole pagare per le malattie dei salutisti?...

Se i delinquenti-paternalisti sono toccati nelle entrate di Stato forse recepiranno il messaggio. Patricia Hewitt, ministro della "salute" dice: "basta con gli sprechi". Giustissimo: cominciamo a risparmiare miliardi eliminando le campagne fraudolente antifumo e antigrasso, poi esigiamo le sue dimissioni. Quindi è tempo di scendere nelle strade contro la frode e la prepotenza salutista e far diventare il punto una "martellante" questione politica. D'altro canto lo è sempre stata - e la scienza ha avuto ben poco a che vedere con tutta la faccenda. Se non si spezza la schiena a questi bastardi (qui è proprio il caso di dirlo al di la della retorica) succederà presto anche in Italia - a dispetto delle proclamazioni di Livia Turco.

13 Febbraio [15:10 GMT] - Gli obesi hanno "un problema di testa" - Ma non era il fumo il "killer" numero uno dei tempi moderni?... Forse non è più vero, gli antigrasso si inventano cifre ancora più "drammatiche". Ma non basta: i ciccioni, oltre ad essere "malati", hanno anche un problema "di testa" - parola degli "esperti". E per aggiungere onta all'insulto, gli "esperti" parlano di "degenerazione della civiltà del benessere". La degenerazione esiste sul serio e così pure il problema "di testa" -- ma non c'entra con l'obesità: ha molto più a che fare con l'etica, la truffa statistica e la deficienza di integrità morale. Buon appetito.

Frode e Corruzione: i nuovi standard scientifici e istituzionali?

13 Febbraio [12:45 GMT] - Il boom delle frodi scientifiche - In tempi di inversione etica e morale il fatto che ci sia un'esplosione di frodi scientifiche ci dovrebbe sorprendere poco anche se dovrebbe indignarci molto, invece di "farci l'abitudine". Segnaliamo ai nostri lettori questo interessante articolo scritto da Vittorio Sgarambella che, naturalmente, non tocca le frodi più grandi e più internazionali: quelle sul fumo e sull'obesità. Non possiamo certo permetterci di spiegare perché lo scrivente ignori una simile ovvietà, ma nessuno può prevenirci dall'immaginarlo. Ciò di cui parla Sgarambella concerne frodi di individui contro il sistema. Le frodi su fumo e obesità sono invece perpetrate dal sistema, ovvero dalle autorità sanitarie - e il sistema ha il potere. Inoltre bisogna mettersi nei panni dei gestori dei media. Se un mass-media pubblicasse editoriali sulle frodi sul fumo, per esempio, quanto durerebbe la lucrativa pubblicità antifumo di Stato oppure quella ancora più lucrativa delle case farmaceutiche? Bravi, avete indovinato. Questo è come il "consenso di opinione" è ottenuto, oggigiorno: con la paura e con il ricatto assai più che con la verità scientifica oggettiva.

I nazisti sono di nuovo tra noi

"Papà, stai fumando. Devo riportarti alle autorità."

Consci delle frodi sul fumo gli antifumo istigano i giovani e i bambini a disprezzare i genitori che fumano e addirittura a riportarli alle "autorità". I nazisti antifumo in Italia e all'estero continuano a distribuire ai bambini informazione falsa sugli effetti del fumo sulla salute. Ancor più gravemente, i delinquenti deliberatamente istigano odio contro il fumatore, con il serio rischio di danneggiare irreversibilmente la malleabile psiche della gioventù, addestrandola all'odio "a comando" istigato da "autorità" che dovrebbero essere messe in galera.

12 Febbraio [12:45 GMT] - Aumentano le campagne di odio dirette ai bambini - Reggimentare i giovani malleabili: questo è sempre stato il sogno di tutte le dittature - un sogno che ha portato sempre a disastrose conseguenze. In Unione Sovietica, Italia e Germania abbiamo avuto esempi storici drammatici di questa mentalità criminale. La dottrina nazionalsalutista contemporanea non può domandare di meno. Naturalmente, l'odio e la menzogna sono elementi essenziali per l'isterizzazione e il condizionamento delle giovani vittime. In episodi indistinguibili dai lavaggi di cervello della gioventù hitleriana riportiamo due orribili episodi, uno in Canada e uno in Italia.

Canada: Medici antifumo propongono che lo Stato dia la possibilità ai minorenni di fare causa ai genitori per esposizione al fumo passivo - Il Dr. Larry Brian di Edmonton, tra altri, scrive sul quotidiano Edmonton Sun: "Ai bambini dovrebbe essere permesso di fare causa ai loro genitori per averli esposti agli effetti nocivi del fumo passivo". Il dissidente antifumo Michael Siegel esprime tutto il disprezzo che una proposta del genere dovrebbe evocare in ogni persona che ha ancora decenza, e mette in evidenza il grave pericolo sociale ora rappresentato dagli antifumo e dalla loro insana dottrina. Ricordiamoci che, nella Germania nazista, il 50% dei medici era membro attivista del partito. Non si trattava di una "iscrizione di convenienza" ma di una volontaria - e il caso tedesco non è unico. La classe medica, ovunque abbia avuto l'opportunità, ha sempre cercato di imporre la pericolosa ideologia salutista con la violenza dello Stato e tale classe è spesso stata un valido accessorio dell'oppressore.

Italia: Lega Italiana per la lotta Contro i Tumori distribuisce il "cofanetto dell'odio" contro i fumatori - Scrive e documenta un lettore: "Vi segnalo questa iniziativa 'educativa' da parte della Lega Italiana per la lotta Contro i Tumori. Il cofanetto viene distribuito nelle scuole medie (almeno qui a Genova). Non ho avuto modo di vedere l'opuscolo di persona, ma chi l'ha visto mi assicura che è paragonabile a 'Il Fungo Marcio', famigerato libro per l'infanzia nazista contro gli ebrei." Il lettore non esagera nemmeno un po'. Sul sito stesso della Lega Tumori si può leggere: "Il cofanetto si compone di tre parti: un libretto illustra la storia di una fantomatica città del fumo dove si aggirano personaggi sinistri e misteriosi che sono i fumatori; un secondo libretto è dedicato alle famiglie e un terzo foglio interattivo servirà al ragazzino per svolgere indagini e soprattutto per richiedere la tessera di appartenenza al Club dei VISP, l'unica tessera che prevede anche la foto della nuca!"

Vergognosamente, il sito della Banca Carige riporta ciò come fosse educazione positiva. Leggiamo: "I disegni un po’ 'horror' di questa storia fantastica, fatta di luoghi e personaggi curiosi e sinistri, il lessico spiritoso e accattivante utilizzato per entrare in sintonia con la psiche dei bambini, riscuote entusiasmo ed approvazione, non solo da parte dei ragazzi, ma anche degli insegnanti che possono integrare la loro attività didattica con l’intervento di educatori. Il perfido Giancatrame, Lady Nicotina, il professor Menagramo, e tanti altri personaggi resteranno a lungo nella memoria degli alunni." Non ne abbiamo dubbi: il danno socio-psicologico alla gioventù perpetrato dalla "educazione" nazi-salutista è testimoniato dall'esistenza stessa di iniziative del genere.

Non ci sembra necessario aggiungere molti commenti: l'adozione dell'ideologia salutista nazista, l'identica retorica e metodi usati parlano da se. Ora in Italia (e nel mondo) c'è da fare una decisione: si vuole permettere a questo tipo di ideologia criminale di distruggere il tessuto della società e della famiglia in nome di frodi sanitarie e di rovinare la nostra gioventù -- oppure si è disposti a usare la forza necessaria per distruggere questa macchina pseudo-sanitaria a delinquere prima che sia troppo tardi? Il fatto che Hitler sia risorto in camice bianco non implica che sia risorto anche Chamberlain - su questo, almeno, vogliamo sperare di essere tutti d'accordo.

Combattere il cancro antifumo significa combattere Big Pharma

12 Febbraio [12:45 GMT] - La campagna antifumo è un fallimento anche in Australia - Questa è lungi dall'essere una buona notizia, anche se dimostra appieno che le campagne di paura, frodi e menzogne sono destinate a fallire. In Australia e in Canada si assiste al più violento abuso dei fumatori di tutto il mondo. La notizia è brutta perché questo significa che i delinquenti "sanitari" australiani istigheranno ancora di più la persecuzione e renderanno sempre più martellanti le campagne: divieti di fumo in auto (precedente essenziale per invadere anche la proprietà privata domestica), cartelli formato A3 con foto orrende di organi "danneggiati dal fumo" (anche se non di può dimostrare nulla, ma tutto fa brodo), multe istantanee e mille altri "provvedimenti" criminali sono già nel programma governativo australiano, giustificati da asserzioni di mortalità e causalità del tutto indimostrabili. E' inevitabile, a questo punto, che anche le future campagne falliranno. Le mafie "pharma-sanitarie" questo lo sanno benissimo, ma si tratta di un passo transitorio sebbene obbligatorio verso la vera intenzione - quella di rendere il tabacco una sostanza illegale nel prossimo decennio. Ciò sarà coordinato a livello mondiale dai delinquenti dell'OMS e creerà il più grande problema di violenza e di crimine internazionale della storia.

Nel frattempo, dappertutto nel mondo, le multinazionali farmaceutiche continuano a finanziare le cricche antifumo a colpi di miliardi per fare approvare divieti e persecuzioni. Solo negli USA e solo da parte della Johnson & Johnson si è arrivati a vendite di 500 milioni di dollari all'anno di prodotti a base di nicotina - prodotti, sia chiaro, non intesi per far smettere di fumare (infatti non funzionano), ma per essere usati come sostitutivo delle sigarette dove non si può fumare. Infatti i divieti si moltiplicano anche all'aperto grazie alla spinta delle "autorità" sanitarie che hanno il compito di ampliare i mercati di chi le comanda in un modo o nell'altro e di facilitare la vendita di nicotina farmaceutica per i loro padroni. Combinate con le campagne antigrasso e antialcol che i burattini ministeriali di Big Pharma stanno implementando in tutto il mondo e con la permissività - se non incoraggiamento - dell'uso di metamfetamine e di antidepressivi somministrati a adulti e bambini, il business di Big Pharma sta esplodendo dappertutto, in proporzione inversa alle libertà personali e all'integrità delle istituzioni. Tale integrità, purtroppo, ormai appartiene a una storia sempre più distante. Il cancro sociale di base da combattere e da distruggere è dunque l'industria farmaceutica e la sua presa politica delle istituzioni, ormai marce alla radice. Combattere il salutismo istituzionale e i divieti significa combattere Big Pharma - che ci piaccia fumare o no.

Allarme allarme!

I nazisti sono di nuovo tra noi
Poster nazista del 1937 contro la nicotina (fumo), l'alcol e per l'alimentazione "corretta"

11 Febbraio [10:30 GMT] - Allarme! Gli italiani sono sempre più grassi! - ... Ma la dieta mediterranea non era quella Italiana? Forse è quella greca o -- correzione -- quella albanese? O forse è diventata un'altra astrazione teorico-statistica come la vita media e le "morti premature"? Sia come sia, ora gli Italiani non mangiano più la dieta mediterranea - o così si dice. In un'epoca in cui diventa una "responsabilità" delle "autorità" contare i fagioli sulla tavola dei cittadini, le sigarette nella loro tasca e l'alcol sui banchi dei loro bar (no smoking, si capisce), come può stupire che la Gestapo salutista prenda azioni reali contro alcol e cibo, esattamente come FORCES ha predetto da oltre dieci anni? Qualcuno, proprio ieri, ci ha posto una domanda che, ormai, è un classico negli annali di FORCES: "Come facevate a saperlo?... Pensavo che esageraste perché vi piace fumare!" Si sarebbe meritato un insulto, ma siamo stati buoni e gli abbiamo dato la risposta che è anche ormai diventata un classico: "Abbiamo imparato l'arte di ragionare come delinquenti, ma senza diventarlo". Dopo tutto, quando si hanno due punti (la corruzione delle istituzioni circa il fumo e gli interessi farmaceutici) è facile tracciare una linea verso il futuro e vedere dove essa porta.

E come può stupire che l'ennesima associazione rappresentativa (in questo caso la Cia-Confederazione italiana agricoltori) osanni il ministro della "salute" Turco per l'ennesima interferenza nelle nostre scelte di vita con il piano nazionalsalutista 'Guadagnare in salute, favorire le scelte "sanitarie"'? Le vendite delle verdure sono calate -- evviva la salute quando compri i nostri prodotti! Non c'è dubbio comunque che per il "ministro" è più facile fare il copia-incolla dei programmi sociali nazisti (vedi immagine originale del III Reich a corredo di questo articolo) che porre fine ai mega-sgranocchi nelle strutture sanitarie infettate da Big Pharma. E quale sarebbe poi il "corretto mangiare"? Risposta "corretta": quello che comanda/predica il ministero della salute secondo gli "esperti" del momento e a cui bisogna sempre fare un rispettoso saluto con la mano destra (o il pugno sinistro) alzata. La risposta vera e sensata è: mangiare e bere un po' di tutto con moderazione.

11 Febbraio [10:30 GMT] - Italia impara a mangiare? Salutisti, andate a c... - Parte il programma di condizionamento di Stato e l'assalto totale alle nostre vite che avevamo previsto da anni, la porta spalancata dalle truffe antifumo. Task force interministeriale contro junk food, fumo, alcol e sedentarietà. "Mangiamo troppo, mangiamo male, non facciamo attività fisica, beviamo e fumiamo in abbondanza" - parola della spazzatura epidemiologica dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, davanti alla quale i governi scattano come soldati sull'attenti. "Quasi nove decessi su dieci e oltre il 75% della spesa sanitaria in Europa e in Italia sono legati alle cosiddette patologie-killer - malattie cardiovascolari, tumori, diabete, affezioni respiratorie croniche, disturbi mentali e muscoloscheletrici - che hanno come anamnesi comune stili di vita sbagliati."

Si capisce che con gli stili di vita "giusti" stabiliti dalla Gestapo salutista e dai suoi manipoli di ciarlatani, tutto sarà risolto: nove persone su dieci smetteranno di morire oppure camperanno ben tre mesi statistici di più in cambio di comandi a bacchetta, divieti, tassazioni punitive, lavaggi di cervello e privazioni della gioia di vivere. Preparatevi alla frutta obbligatoria (cinque porzioni al giorno, non di meno!). Con un bilancio nazionale disastroso bisogna inventare nuove spese per investimenti da buoni collettivisti del nazionalsalutismo. Si portano ad esempio la Francia e la Gran Bretagna, i cui ministeri della truffa (scusate, volevamo dire "salute") dicono però che anche loro hanno una epidemia dell'obesità, dimostrano quindi o che il collettivismo non funziona o che i loro dati sono truccati - come lo sono del resto quelli della "salute pubblica" un po' dappertutto. Confrontati con il fallimento del welfare state, i perversi del salutismo tirano l'ultimo sputo in faccia ai contribuenti: "abbiamo fallito perché voi vi ammalate, è colpa vostra, ora vi raddrizziamo".

Concludiamo con il penoso "bang" retorico della Turco concernente la truffa della prevenzione: "...Ma oggi la scienza ci mette davanti a una potenziale rivoluzione nell'approccio alla tutela della salute: la prevenzione primaria diventa l'arma più importante. Questo deve diventare anche il nostro obbiettivo". Ricordiamoci che per "scienza" qui si intende l'epidemiologia-spazzatura multifattoriale; la "prevenzione" è la sfera di cristallo di modelli statistici su computer basati su causalità spesso ignote; per "obiettivo" significa soddisfare primariamente gli interessi delle multinazionali farmaceutiche e ottenere un controllo assoluto sulla condotta della popolazione. Buone scorpacciate innaffiate dal vino con sigaretta a corredo. Fatelo finché potete, perché presto arriverà la Gestapo - a meno che ad affermazioni come "Italia, impara a mangiare" come quella dell'articolo non si risponda in rima con: "Truffatori della 'salute pubblica' andate a..." -- nelle strade e nelle piazze.

 


11
Febbraio [10:30 GMT] - Allarme sestuplo! La gang dell'Organizzazione Mondiale della Sanità lancia l'allarme rosso su giovani e fumo (sempre primo della lista, si capisce), alcolismo, stupefacenti, scuola, sesso e sport! -- Correte ai ripari! I giovani fumano, scopano e bevono!!! Ecco lo studio rottame dal titolo "I determinanti sociali che influenzano le abitudini alimentari e l'attività fisica degli adolescenti", basato sui soliti questionari e risposte non verificabili su causalità non dimostrate ma predicate da "scienziati" e "autorità" che si curano di eludere ogni domanda diretta sulle dimostrazioni scientifiche dei loro predicati. E si continua a spacciare spazzatura statistica come fosse oro colato scientifico e indiscutibile.

Lo "studio" però indica che i giovani non credono alle retoriche "stronzate" epidemiologiche e fanno quello che vogliono! "Perderemo forse il controllo e il pilotaggio-tramite-truffa con la prossima generazione di non hippy attempati?", sembrano chiedersi i salutisti dello Stato Terapeutico. Questa, infatti, è  la grande paura della "salute pubblica". Se si riesce a manipolare come un Pongo intellettuale i giovani e a farli diventare come noi, come assicureremo la sopravvivenza della nostra filosofia nazionalsalutista salus-uber-alles?

Un paio di note dulcis in fundo. Anche prendendo per "buoni" i dati dello studio, non c'è da stupirsi che i giovani siano insoddisfatti della scuola. Quando si funzionava diritti si faceva un'ora di educazione fisica alla settimana e tutto il resto era istruzione. Ora che le istituzioni si sono invertite ci sarà qualche ora di istruzione nella scuola di "educazione" salutista. Le seconda nota concerne gli stupefacenti. A parte chi dichiara esperienze occasionali, chi è sulla strada dei narcotici (o dichiara di esserlo) è il 2%. In questo caso non conviene guardare all'esperienza americana. Quando la "guerra alla droga" cominciò decenni fa negli Stati Uniti, la percentuale della popolazione che prendeva stupefacenti era il 2%. Dopo trenta anni di lavaggi di cervello con propaganda (simili a quelli sul fumo), "educazione" nelle scuole, distruzioni di innumerevoli esistenze per il possesso di pochi grammi di "roba" e centinaia di miliardi di dollari spesi, qual'è oggi la percentuale della popolazione che prende stupefacenti? Il due percento. L'interventismo dello Stato ha fallito come sempre, perché lo Stato non ha cervello. Un successo però l'interventismo lo ha avuto: i "lord" della droga sono immensamente più ricchi.
 

Editoriale: Divietismo

11 Febbraio [10:30 GMT] - Vieta! VIETA! VIETA!! - Il divieto di Stato è sempre stata l'arma degli imbecilli - e forse questa è la ragione per cui oggi i divieti abbondano. Si risolve tutto col divieto. Dopo il divieto di fumo, a New York si sono rotte le dighe. Tra gli ultimi, numerosi "progressi" registriamo il divieto dei grassi idrogenati (sulla base di scienza rottame, si capisce) e, l'altro giorno, quello di attraversare la strada mentre si parla al cellulare o si sente l'iPod. Aspettiamoci dunque anche in Italia simile proposta copia-incolla completa dell'immancabile "studio" propedeutico - ingrediente essenziale per l'ennesima legge repressiva: dagli americani, si sa, noi copiamo solo la stupidità. Divieto chiama divieto, proprio come la cacca chiama le mosche: "Come è vietato usare l’ipod, il cellulare ecc guidando, così deve esserlo quando si cammina sulle strisce”. Il fatto di base che i più grossi avvocati americani specialisti in incidenti stradali abbiano detto e ripetuto che i cellulari sono una causa minima e trascurabile di tali incidenti non conta nulla e va ignorato perché non conviene, visto che il movente è sempre e solo l'agenda SS (Salute e Sicurezza). In una città dove oltre 500 persone all'anno sono vittime di omicidi (un incremento del 20% rispetto agli anni precedenti) -- senza parlare di furti, rapine ed altre forme di violenza, il divieto degli iPod metterà a posto tutto senz'altro.

In Italia invece si vuole vietare alle ragazzine islamiche di indossare il velo in classe. Ragionamento: "...Mi sembra una forma di garanzia per l'uguaglianza tra uomo e donna, anche perché a quell'età, al di sotto dei sedici anni, e' molto difficile che una ragazza abbia liberamente scelto di portare il velo, ma e' piuttosto un'imposizione da parte della famiglia. Mi sembra tra l'altro un primo passo perché dalle scuole siano eliminati tutti i simboli religiosi. ... un simbolo religioso, non è certo l'educazione che una società a-confessionale debba dare ai suoi cittadini, soprattutto per quelli più influenzabili e malleabili come i giovanissimi."  -- Donatella Poretti (Rosa nel pugno).

Il principio è chiarissimo: la religione è la via sbagliata da cui si devono "tutelare" i giovani, assieme al fumo e alla Coca Cola e a mille altre gioie della vita che "fanno male" a detta di qualche ciarlatano; la dedizione a questi travagli fisici o spirituali da grandi diventerà un vizio (rispetto a un confuso e eternamente variebile modello di "perfezione") che è indotto da forze cattive dalle quali lo Stato ci "tutelerà" con ulteriori divieti. Il crocefisso è ora vietato sia alla Mecca che a Roma e sta prendendo il suo doveroso posto accanto al velo islamico e alla pubblicità della Philip Morris.

E poi si parlava male dell'Unione Sovietica, che vietava i simboli religiosi, o dei nazisti precursori della legge Sirchia che vietavano fumo, alcol e grassi. Ma gli anti-tutto non sono sovietici e non sono nazisti. Uno Stato sempre più paternalista, presuntuoso e arrogante corre a radere al suolo tradizioni e valori - come una macchina falciatrice che dietro di se lascia il vuoto - e a spingerli nell'underground. Si blatera del diritto di fumare, mangiare, bere o praticare la propria religione - ma si corre a vietarne tutte le espressioni che manifestano il diritto: si vuole il fumatore senza fumo, l'islamica senza velo e il cristiano senza croce; si vogliono le entrate dalla Philip Morris ma non la sua pubblicità; si parla di libero mercato ma con le barriere doganali; "bene" il bevitore sobrio e il mangiatore magro. Evviva i divieti di traffico mentre si vuole garantire il lavoro agli impiegati della Fiat. Si vuole la botte piena dei contributi economici e sociali di questa gente ma anche la moglie ubriaca con la "libertà di non" che solo un ubriaco, infatti, può percepire come libertà vera.

Si stabiliscono quindi - per legge - comportamenti omologati antifumo, antigrasso, antialcol - e antireligiosi, e si stabilisce quando non tenere il cellulare in mano, come non manifestare la propria personalità, cosa non fumare, cosa non bere, cosa non mangiare, che non dire e che non fare per la "salute" di corpo e anima - il tutto in nome della "correttezza", che ha soppiantato l'onestà in ogni forma di discorso istituzionale. Lo Stato "sa" anche come non si devono "malleare" i giovani - in nome della non religione formale e del salutismo nichilista. Gli hippy sfigati di 40 anni fa che danzavano la non guerra e cantavano il non conformismo non sono cresciuti nella mente ma solo nel conformismo (per non parlare dell'arroganza) che così accanitamente combatterono. E, coerentemente coi loro paradossi intellettuali e morali, questi perdenti storici ora nelle stanze dei bottoni strillano trionfo quando distruggono qualcosa e la rimpiazzano col nulla, continuando a cantare "...Sono una bambolina che fa no-no-no, no!"

Dal sito di FORCES Germany

11 Febbraio [10:30 GMT] - Fallisce la legge antifumo in Germania: il buon senso è ancora in controllo, ma per quanto? Silenzio stampa dei ruffiani mediatici internazionali - Al parlamento tedesco la legge antifumo totale non è stata approvata. I nemici della libertà hanno solamente ottenuto un'auto regolamentazione dei gestori dei locali: si può adottare o non adottare il divieto a scelta. La Germania è in una situazione da spavento, perché si trova ad essere un'isola di democrazia e di libertà personali in un oceano europeo di fascismo in camice bianco. Ecco perché si sta proponendo un divieto assoluto di fumo a livello europeo - per recuperare pecorelle smarrite come i tedeschi, che non hanno ancora capito la saggezza del loro passato regime in termini di "salute pubblica".

La nuova incaricata "antidroghe", Sabine Bàtzing, si è fermata su questa posizione fino al 2008. Quindi in Germania si può ancora fumare nei locali. La prossima estate bisognerà andare in Germania per una vacanza dal divietismo e per rinfrescarsi un po' la memoria di quando eravamo liberi. Ma ciò non vuol dire che la pace sia tornata. Le lobby farmaceutiche antifumo si stanno organizzando per presentare nuove strategie di aggiramento dei principi democratici e del vero, nonché nuove strategie di propaganda fraudolenta. Molti politici tedeschi correttamente vedono la legge antifumo come un problema che deve essere risolto tra la popolazione e che non è competenza dello Stato. FORCES Germany, come suo dovere morale nonché mandato internazionale, cercherà di contrastare le nuove iniziative delle lobby Pharma-antifumo, tenendo informata la popolazione sul susseguirsi di novità riguardanti i divieti di fumo nei locali e continuando la campagna di educazione sulla truffa del fumo passivo e attivo.
 


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