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Aggiornamento 11 Settembre
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E QUESTA LA CHIAMANO "SCIENZA" - I questionari della truffa epidemiologica
E' FALSO che gli studi sono manipolati: ecco le prove

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11 Settembre - I nostri pensieri vanno oggi alle vittime e ai protagonisti di una tragedia che ha cambiato  il mondo. A tutte le vittime delle crociate - dichiarate per qualsiasi bene e persuasione - vanno anche le nostre preghiere.

AGGIORNAMENTO FORCES CAMPANIA

11 Settembre - FORCES Campania ci manda numerosi aggiornamenti. Tra i più importanti notiamo:

La Germania ignora il divieto pubblicitario per le sigarette - In nome della libertà di informazione, in tutta Europa è ora vietato fare pubblicità alle legalissime sigarette, in modo che i fumatori possano solo essere influenzati dai truffatori antifumo coordinati da OMS e case farmaceutiche. Eccezione è la Germania, la più potente nazione europea che, forse memore del nazismo, spara una causa alla corte europea. Brava Germania!

L'Argentina si prepara a segregare i nuovi negri - Il Paese in Vendita sembra di gran lunga più preoccupato di implementare truffe sanitarie che di risanare la sua economia, forse perché fare la prima cosa assai più facile che fare la seconda. Gli effetti del trattato internazionale dell'OMS sulla proibizione del fumo in luoghi pubblici a dispetto della totale mancanza di prove sulla pericolosità del fumo passivo (scarica qui tutti gli studi in originale) si stanno facendo sentire in tutto il mondo, indicando quando spaventoso sia il livello di corruzione e di incompetenza internazionale.

Immobilizzate quel neurone - Nell'aggiornamento precedente avevamo riportato la più recente scoperta dell'ovvio: che i neuroni sono coinvolti in ogni cosa che facciamo, inclusa la gioia di fumare. Dato il pericolo che viene dall'illimitato potere dei "sanitari", la diretta manipolazione del cervello rischia di diventare la fine di ogni residua libertà e autonomia individuale - per la nostra salute, naturalmente. Ciò che scrive Paolo Carotenuto commentando la notizia dovrebbe servirci da monito per prendere azioni di prevenzione: "La strada per la creazione dell’uomo perfetto, insomma, è sempre più praticabile e lo spazio per vizi e piaceri ha i giorni contati"; parole estremamente importanti. E invece avanti, diciamolo in coro: "...E io cosa ci posso fare?..."

Il fumatore senza peccato scagli la prima pietra - Idiozia alla ribalta in questa storiella - dal rimprovero di D'Amato alla "difesa" di Fini, che avrebbe invece dovuto prontamente mostrargli il dito e rappresentare così una grossa fetta dell’opinione pubblica italiana che diligentemente non è riportata dai media per far vedere che siamo tutti d’accordo sull’antifumo. Mentre si continua a non poter dimostrare una morte o malattia a causa del fumo, ci si avvia a equiparare il fumo in pubblico all'esibizione pubblica del pene. E' vero che entrambi gli oggetti sono cilindrici, ma si presumeva che persino il cervello di un politico fosse ancora in grado di discernere la differenza - un'ipotesi ora chiaramente dimostratasi falsa.

Ennesima sigaretta senza tabacco: ma chi è quel fesso che la fuma? - Tutti 'sti espertoni e "luminari" che non possono dimostrare una morte da fumo continuano e dimostrare invece che non hanno ancora capito che significa fumare: inalare il delizioso fumo di tabacco - NON inalare nicotina! Ma se si trattasse di solo di logica, onestà e intelligenza va beh, lo sappiamo tutti che non ci sarebbe né antifumo, né salutismo.

Nuove ricerche indicano procedura per ottenere cellule pluripotenti senza uccidere embrioni - "Gli scienziati di Harvard in un comunicato stampa hanno dichiarato di aver fuso "un'intera cellula di pelle ad una cellula staminale embrionale esistente. Il risultato è una cellula ibrida con due unità di materiale genetico, una da ciascun genitore..." Una volta tanto il termine "scienziato" è applicato qui appropriatamente, dato che si tratta di ricerca vera - non dello scavo di dati statistici rottame stile antifumo.


L'ANGOLO DEL MEDICO

11 Settembre - Fumo e denti - Il Dr. Gagliano risponde a fumatore che implica che il fumo gli causa irritazione in bocca mentre, molto più probabilmente, si tratta di fluorosi. Il mito del "fumo causa di tutti i mali" continua - come si vede anche nella seconda lettera sotto - e stimola una domanda tra il serio e il faceto: di cosa si ammalerà la gente se il programma di ingegneria sociale dell'OMS avrà successo e il fumo sparirà? E quando la gente continuerà ad ammalarsi, a cosa si darà la colpa?

11 Settembre - Guarda caso solo il fumo provoca il cancro! - Ecco il risultato emozionale della falsa informazione circolata dalla propaganda antifumo: se non ci fosse il fumo non ci sarebbe il cancro! Forse questo lettore capisce a rovescio del rovescio la tattica terrorista dell'Istituto Superiore della Sanità quando blatera: "un malato di cancro su tre è fumatore". Se le sinassi cerebrali funzionassero un po' si capirebbe che l'ISS ci sta dicendo che due malati di cancro su tre non fumano. Se noi fossimo idioti e disonesti come la istituzioni antifumo concluderemmo che "è stato stabilito un nesso causale tra fumo e la protezione dal cancro" - parola dell'Istituto Superiore della Sanità! Abbiamo notato che l'ISS ha smesso di circolare questa verità perché confermava la falsità della propaganda antifumo. Talvolta persino i burocrati riescono ad inciampare su un pezzo di cervello.


ANTONIO NICOLETTA

11 Settembre - Il terrorismo ecologico - La tattica di spaventare il pubblico con prospettive di morte e di catastrofi non è certo stata inventata dagli antifumo, che però l'hanno elevata ad arte fina: prima di loro (e con loro) gli ecologisti sono pure arrivati ad altissime vette di manipolazione e di frode statistica e psicologica; non a caso le forze ecologiste sono spesso anche a bordo del carrozzone antifumo. Questo articolo del Cav. Nicoletta ci parla delle divinazioni del Club di Roma del 1972, i cui autorevoli "esperti" "prevedevano" l'esaurimento dell'oro entro il 1981, dello zinco entro il '90, del petrolio entro il '92, piombo, rame e metano entro il '93, e così via. Chi al tempo definiva questa gente imbecilli era chiamato venduto, e gli si faceva terra bruciata attorno - proprio come oggi si fa col fumo. Ma i fatti hanno dimostrato chi aveva ragione.

Eppure questa idiota "scuola di pensiero" (si fa per dire) continua a prosperare: oggi più che mai continuiamo a fare fede negli "esperti", che continuano a inventarsi "predizioni" da miliardi di morti per obesità, alcol e fumo con scienza rottame.

No, purtroppo la nostra civiltà non ha ancora superato la fase dei chiromanti di cui invece ha disperatamente bisogno: abbiamo solo dato loro una laurea e li abbiamo impiegati nelle strutture della salute e dell'ambiente. Finché abbonderanno fessi e babbei, abbonderanno anche "esperti" per educarli e per offrire la Trinità delle S: Salute e Sicurezza son la via della Salvezza - proprio come nel Medio Evo. L'illuminismo sembra aver perso la partita storica. Fumiamoci su.

11 Settembre - La stele di Giuliani - C'è ancora qualcuno che crede nelle verità storiche recenti? Se si, sarà meglio che legga questo articolo su Carlo Giuliani.

EDITORIALE

11 Settembre - Riflessioni su New Orleans - La devastazione, la morte, il dramma umano del disastro di New Orleans sono noti a tutti - incluso l’enorme ritardo dell’arrivo dei mezzi di soccorso. Mentre aspetta disperatamente l’aiuto, la gente ammassata nello stadio di cui metà del tetto è stato spazzato via dall’uragano continua a soffrire fame, sete e ferite. Finalmente arriva la Guardia Nazionale che, tra le altre direttive, ha stretti ordini di implementare il divieto di fumo nello stadio senza il tetto, e confisca persino gli accendini alle vittime perché non accendano le sigarette!

Fermiamoci: prima di piegare un angolo della bocca, scrollare il capo e voltare pagina, riflettiamo un attimo sul significato di questo dettaglio. Esso è importantissimo nella sua pochezza perché rappresenta appieno la lunatica scala di valori e di priorità di oggi, e l’incapacità delle autorità di gestire ciò che conta; autorità che non possono che essere sempre e solo fedeli rappresentanti di chi siamo perché noi permettiamo loro di operare in questo modo. Il piccolo-grande dettaglio sulle sigarette illustra quanto l’ossessione col salutismo e con la truffa del fumo sia diventata patologica, mentre dimostra un infantilismo che al tempo stesso è patetico e terrorizzante, e che dovrebbe stimolare i più riflessivi tra noi a tornare a crescere.

Brian Williams, l’autore dell’articolo “Ora può essere detto: note alla vigilia della distruzione” pubblicato dalla NBC e a cui siamo collegati (e di cui riproduciamo anche una copia con il testo rilevante al fumo in rosso) è disgustato come milioni di altri. La filosofia salutista, i burocrati, la truffa istituzionalizzata combinata col fanatismo si sono infiltrati nella cultura impossessandosene, e ci stanno trasformando in cloni incapaci di pensiero autonomo in cambio dell’illusoria percezione di un’estesa salute/sicurezza statistica che nessuno è in grado di dimostrare e tanto meno di garantire. Il rischio, che è l’elemento base di ogni impresa grande e piccola e di ogni conquista umana, è identificato con morte, malattie e costi sociali - il tutto quantificato al secondo decimale dalla scienza rottame. Il coraggio di rischiare che ha sempre distinto l’Uomo dagli animali oggi definisce i pazzi, i viziati, i non informati che sono mine vaganti nella società; individui, insomma, da “persuadere”, “educare” e a cui rendere la vita impossibile tassandoli e regolamentandoli all’estinzione con obblighi, multe e divieti per ridurne la “pericolosità” per se stessi e gli "altri". “Non rischiare” e “protezione” sono gli onnipresenti aforismi dei paralitici intellettuali e morali ai timoni di troppi media e istituzioni; “tolleranza zero” e involuzione fetale in una pavida cultura a rischio zero e di pari progresso sono le conseguenze.

Vietato fumare e accendini confiscati nello stadio scoperchiato di New Orleans tra morti, affamati, feriti e diseredati che saranno per sempre shoccati da una tragedia. Una tragedia che sarebbe stata prevenibile se le dighe fossero state ben gestite dalla stessa razza di burocrati che bestemmia la parola “prevenzione” e che si preoccupa così tanto della “tutela della salute dei non fumatori”. Semplicemente pazzesco.

Ironicamente, Williams riporta che nei “survival pack” distribuiti alle vittime dalla Guardia Nazionale, assieme a cibo e ad altre prime necessità c’era anche una scatola di fiammiferi: forse l'atto umano di qualcuno che fa l’occhiolino dietro le spalle dei delinquenti antifumo? Piano con l’ottimismo: più probabilmente si tratta del solito errore di burocrazia, dove la mano destra non sa ciò che fa la sinistra per l’assenza, tra esse, di un cervello funzionale. Un rimasuglio, insomma, di tempi più sani che qualcuno si è dimenticato di spazzar via.

Pidocchi, assassini, bastardi: potremmo chiamare questa gente con ogni epiteto – e in America è già stato fatto – ma ciò non cambia il problema. La propaganda e l’odio orchestrati dalle autorità farmaco-sanitarie mondiali hanno infettato la cultura ovunque.  Il sogno di Sirchia, degno rappresentante della “rivoluzione salutista” varata dal quel III Reich con cui pochi giorni fa' abbiamo commemorato la fine dell’infausta alleanza, sta diventando realtà: la “salute” come mezzo ultimo di controllo sociale assoluto. Siamo ancora in tempo per un’altra Liberazione – questa volta dal salutismo e dalla burocrazia opprimente di uno Stato senza limiti; ma bisogna cominciare. Le liberazioni sono sempre iniziate con gesti semplici ma pubblici e coraggiosi: il tè di Boston, la pietra di Balilla. Oggi, forse si potrebbe cominciare con una sigaretta accesa in un locale pubblico proprio sotto il cartello  “Vietato Fumare”. Incredibilmente, ciò sarebbe un gesto di grande ardimento – visto che nella nostra società ci vuole più coraggio a violare una legge basata su una truffa che a rubare e a violentare; e per confermare quanto ciò sia tristemente vero, basta consultare i rapporti delle Forze dell’Ordine e confrontare il numero dei furti e degli stupri con quello delle multe sulle sigarette. Ancora una volta: semplicemente pazzesco.


LA POSTA DI FORCES

11 Settembre - Congratulazioni - Breve lettera d'odio della solita vittima delle campagne antifumo a cui la Redazione risponde altrettanto brevemente e appropriatamente.


OSSESSIONI E SALUTISMO

11 Settembre - Ortoressia, malattia del cibo sano. Ovvero: la paura di vivere - . "Nelle verdure ci sono i pesticidi, lo zucchero provoca la carie, il burro e la carne rossa aumentano il colesterolo. Si potrebbe fare un elenco interminabile di divieti alimentari, una lista da cui non si salverebbe alcun tipo di cibo. Ma bisogna far attenzione a non esagerare per non cadere nell''ortoressia nervosa, un nuovo tipo di disordine alimentare: persone ossessionate dalla ricerca di un'alimentazione sana."

Sana è la parola chiave dell'interessante articolo de La Repubblica che, per una volta, sembra timidamente spezzare una lancia a favore del buon senso sulla salute. Quello che è importante però è ciò che non è detto: non esiste un cibo "sano" o "non sano"; è solo questione di quantità e varietà. Tutto fa bene o male in funzione della quantità, e zero fa male più spesso che non. Infatti, l'unica parola che conta - moderazione - non esiste nell'articolo. Ironicamente - in un sistema bacato dove ogni comportamento è catalogato come sindrome o malattia - la stessa ossessione con la "salute" viene definita come una patologia psichiatrica,mentre in realtà è solo ed esclusivamente una seria patologia culturale per l'esistenza della quale bisogna ringraziare i Sirchia e i Veronesi di questo mondo.

Se le corrotte e irresponsabili "autorità sanitarie", infatti, la smettessero di rompere i coglioni (mamma mia, quanto siamo scorretti oggi!) con il "vivere sano", il "fumo passivo", le microonde e tutte le altre balorde ossessioni che ci propinano mentre sprecano miliardi pubblici, ci sarebbero assai meno deficienti che "Quando escono, tendono a portare con se un 'kit di sopravvivenza' con i loro cibi, perché non si fidano a mangiare piatti preparati da altri per timore di grassi e altre sostanze" e che, magari, cominciano a tossire all'impazzata quando vedono qualcuno fumare all'altro lato del marciapiede.


COMITATO DEI CITTADINI PER I DIRITTI UMANI

Pubblichiamo - anche se tardivamente - tre comunicati della CCDU emessi durante le vacanze che potrebbero essere d'interesse ai nostri lettori.

11 Settembre - Bambini, psichiatria e psicofarmaci - Lo sapevate che 30.000 bambini in Italia sono drogati con psicofarmaci? "Nei vari convegni psichiatrici vengono riversate sul pubblico innumerevoli illustrazioni con le più recenti teorie psichiatriche, secondo le quali la composizione chimica e fisica del cervello determina il comportamento, i disturbi mentali e le inabilità. Quello che manca sono prove scientifiche." Che altro c'è di nuovo? Chissà, forse che i bambini così drogati - i farmaco-dipendenti cittadini di domani - diventano più ricettivi alle campagne salutiste che li condizionano nelle scuole oggi o alla polizia sanitaria di domani, quando sfonderà la loro porta per controllare i contenuti del frigorifero? I vantaggi di una civiltà farmaco-dipendente sono ovvi: basta una pillola e via, la rabbia contro il sistema sparisce e si diventa cittadini perfetti e obbedienti - un vero affarone per Stato e cittadino!

11 Settembre - Test per l'AHDH all'insaputa dei genitori - Nei grandi piani di ingegneria sociale del salutismo (degno erede del nazismo) l'autorità dei genitori sul bambino deve essere gradatamente eliminata. Già lo sappiamo che i bambini, sotto sotto, appartengono allo Stato, che sa cosa è "bene" per bimbi e genitori. FORCES si è occupata spesso della frode dell'AHDH. Questo è un esempio tipico di quanto genitori "indietro coi tempi" realmente contino nei piani internazionali per una società "sana" e opportunamente impasticcata. Negato il consenso per un test sull'AHDH per il proprio bambino, genitori scoprono che il test è stato fatto lo stesso. Questo è nulla: nello stato americano del Michigan, per esempio, a questi genitori sarebbe stata rimossa la patria potestà nel "migliore interesse del bambino" (e delle case farmaceutiche). L'importante è che i bimbi non fumino e non mangino troppo. Proibiamo quindi la pubblicità a multinazionali come la Philip Morris e la MacDonald's (quelle si che sono maledette); invece l'incessante bombardamento pubblicitario di Big Pharma non sembra disturbare affatto i ministeri della "salute pubblica".

11 Settembre - Non esiste alcuno “squilibrio biochimico”: la psichiatria biologica è una frode totale, al 100% - Leggendo quanto riportato sopra, sembra più che logico che (mentre si droga l'insorgente generazione di adolescenti, si proibisce la pubblicità al fumo e si toglie la Coca Cola dai distributori automatici delle scuole) sia necessario lavorare anche sugli adulti. Alcuni mesi fa' riportammo di uno "studio" dell'Università di Harvard che prediceva che "metà di tutti gli Americani (150 milioni) soffrirà di una malattia mentale in un qualche momento della propria vita." Attualmente, 9 milioni di bambini americani hanno ricevuto una diagnosi di “squilibrio biochimico” e sono sotto “trattamento” con pillole. 150 milioni di potenziali clienti (quasi il doppio in Europa) per lo Stato Terapeutico non sono mica uno scherzetto.


IMMAGINI E SPIRITO

11 Settembre - Concludiamo questo aggiornamento con una serie di immagini spiritose segnalate ed inviateci dai lettori. Buon divertimento e grazie per la vostra attenzione.


Aggiornamento 6 Settembre

Ben tornati dalle vacanze. Eccoci di ritorno dal nostro lungo intervallo estivo per combattere truffe e disinformazione. Questo numero è una rassegna di fatti e disinformazioni più salienti notate durante l’estate. Aggiorneremo ancora entro la fine della settimana. Buona lettura.


6 Settembre -  Il TAR: basta con lo stalinismo degli sceriffi antifumo - Che gli antifumo-salutisti non abbiano alcun senso della decenza è cosa trita. Lo si è visto dalle reazioni di Sirchia e dei Codacons alla ormai nota sentenza del TAR che rimuove - più che giustamente - l'obbligo dei gestori a trasformarsi in KGB antifumo e obbligare l'avventore a conformarsi ad una legge offensiva e basata sulla falsa rappresentazione dell'evidenza epidemiologica sul fumo passivo. La "Legge a tutela della salute dei non fumatori", come essa si autodefinisce, dovrebbe essere rinominata "Legge a tutela dell'arroganza di (certi) non fumatori e della truffa istituzionalizzata". E' vero che la nostra Costituzione non proibisce al Parlamento di varare leggi basate su truffe (mica male per uno Stato definito "Stato Etico"); ma è vero anche che esistono leggi che chiaramente proibiscono - teoricamente anche allo Stato - di fare pubblicità falsa e tendenziosa, che è l'essenza intima delle campagne antifumo. Esistono comunque le basi per fermare, legalmente e politicamente, questa truffa - anche a dispetto delle campagne che continuano ad aizzare l'odio e l'intolleranza contro i fumatori.

Purtroppo in Italia quando si tratta di affrontare la cosiddetta "autorità costituita" (anche quando è marcia alla base), (quasi) tutti tremano, ed ecco perché - indipendentemente da chi è al potere - continuiamo ad essere governati male e con prepotenza. I truffatori antifumo possono quindi dormire tranquilli. La grande maggioranza dei fumatori (e degli automobilisti, dei contribuenti, degli esercenti...) continuerà ad essere buon coniglio e a nascondere la fifa magari dichiarando pure di essere (più o meno) d'accordo con leggi demonizzanti e rapaci, aprendo apre il portafoglio e/o accomodandosi fuori. A questi stoici difensori della libertà forniamo una lista di scuse possibili da usare alla bisogna per continuare con la sottomissione mentre si salva la faccia.

E che le "autorità sanitarie" ci denuncino pure: sarebbe finalmente l'opportunità di portare 'sta truffa in tribunale - ed è proprio per quello che non lo faranno. Nel frattempo, pubblichiamo questo breve editoriale del lettore G. Maria Mischiati, che ha preso spunto da un articolo de Il Giornale del 7 Agosto, e che parla anche per noi.

Codacons di paglia - Per una volta che alcuni giudici dimostrano di non avere smarrito il buon senso, arrivano i 'pasdaran' dell'associazione di consumatori più manichea d'Italia a minacciare sfracelli alla cassa per costringere ristoratori e baristi a vestire di contraggenio i panni di sceriffi antifumo, impippandosene del principio di legalità correttamente richiamato dal TAR del Lazio nell'ormai famosa sentenza sui limiti del controllo esercitabile dai proprietari e gestori di locali riguardo al rispetto delle norme sirchiaponiche.

"E io non pago!" dovrebbe diventare il grido di battaglia dei fanatici del salutismo, di fronte al supposto accendersi simultaneo di milioni di sigarette trionfanti contro l'oscurantismo, solo in virtù del pronunziamento di quei magistrati, consci che nessuna posa da cerbero si poteva esigere da persone già gravemente espropriate del diritto di stabilire se lasciar fumare o no i propri avventori. Sia ben chiaro, tale osservazione non compare - né sarebbe potuto essere altrimenti - nella sentenza con cui si è annichilita l'illiberale circolare ministeriale del 17 dicembre 2004, ma non dubitiamo che una resipiscenza in tal senso abbia attraversato le menti dei giudici nel momento della decisione: troppo lampante era l'ingiustizia nei confronti di cittadini costretti a rendersi garanti dell'obbrobrio proibizionistico, andando contro i loro stessi interessi.

D'altro canto, la stessa materia del contendere pare svuotata di ogni esplosività, dopo che gli inevitabili sondaggi sembrano avere rivelato che siamo un popolo di pecoroni, avvezzi a chinare il capo davanti ai soprusi dell'autorità costituita: come si potrebbe spiegare altrimenti il deficit di spirito guerriero in coloro che passavano per tabagisti all'ultimo stadio, irrecuperabili ai valori della convivenza civile, che belano in tivù la propria soddisfazione per avere abbandonato l'antico vizio in quanto illuminati sulla via di Damasco dai diktat del Sirchiapone? E costoro dovrebbero trasformarsi nuovamente in lupi mannari sfumazzanti sul grugno dei loro vicini di tavolo, soltanto perché alcune toghe provviste di acume giuridico hanno decretato che nessun oste della malora sarà obbligato a pigliarli per gli stracci e a scaraventarli dov'è pianto e stridore di denti, se saranno stati tanto ostinati da celebrare l''ite missa est' del caffé e dello spingicaffé con un candido cilindro acceso fra le dita? Ma non fateci ridere! Piuttosto, prepariamoci a caricare le pipe per soffocare i masanielli del Codacons, che invitano alla sedizione nei confronti dei ristoratori, senza considerare che qualsiasi aspirante scroccone potrebbe mobilitare gruppi di amici fumatori da posizionare strategicamente vicino al proprio desco, in modo da precostituirsi un'alibi per non pagare il conto. Che, del resto, rimane un'attività molto in voga, soprattutto fra politici e vipponi d'ogni risma.


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