Italiana The Evidence - L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo
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La citazione della settimana: "Quando si parla di antifumo, bisogna partire dalla regola che qualsiasi cosa che sentiamo è una menzogna. I rari casi in cui ci viene detta la verità sono solo eccezioni che confermano tale regola, o accessori per rendere la menzogna più credibile" - Lettera di un lettore

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Super - aggiornamento monografico 12 Luglio - Per altre notizie, clicca qui

La truffa del fumo passivo

LA MISURAZIONE IN TEMPO REALE DEL PARTICOLATO FINE PRODOTTO DA FUMO DI SIGARETTA NEGLI AMBIENTI INDOOR: RISULTATI DI UNO STUDIO PILOTA (di scienza rottame) dell'Istituto Tumori di Milano

ANALISI CRITICA DELLA DISINFORMAZIONE

Scienza rottame Demolition Derby
CLICCA QUI PER ACCEDERE ALL'ANALISI CRITICA COMPLETA

EDITORIALE

12 Luglio - E’ una tranquilla serata verso la metà di Giugno. Milioni di italiani stanno guardando Super Quark alla televisione. Un programma interessante, pieno di cose istruttive. Ma verso la fine, ecco la doccia fredda. Un Piero Angela carico di sdegno annuncia che l’Istituto Tumori di Milano ha condotto uno studio pilota che "dimostra" come una sola sigaretta in una camera di 30 metri cubi con tanto di ventilazione forzata incrementi la densità delle polveri sottili ad un livello cento volte più alto di quello considerato pericoloso abbastanza per vietare il traffico nelle città. Ma i cittadini che si "rifugiano" negli ambienti chiusi per sfuggire al pericolo delle automobili sono minacciati da un pericolo cento volte più grande: quello del fumatore – un assassino tossicodipendente che, per soddisfare il suo disgustoso vizio, non esita ad attentare alla salute dei "fumatori involontari" che lo circondano. E il governo non fa nulla, non passa quelle leggi ferree che i "Paesi più avanzati" hanno già approvato, e che danno i fumatori in pasto all’umiliazione pubblica, costringendoli a passeggiare nelle strade mentre fumano, proprio come si meritano, proprio come le puttane, e proteggendo così gli innocenti ed i bambini dai terribili pericoli del fumo passivo.

Seguono immagini dell’esperimento; un foglio di carta è lanciato nell’aria per far vedere che è immediatamente succhiato dal potente impianto di circolazione d’aria; uno strumento elettronico grande quanto una radiolina a transistor è in primo piano, ed ha un messaggio subliminale molto chiaro: "Io sono la tecnologia che dimostrerà senza discussioni i veleni che il fumo mette nell’aria. Io sono elettronico. Io non sbaglio. Io sono la verità". Mamma mia. Una fumatrice accende la sigaretta, ed ecco che la morte comincia a diffondersi nella stanza. I risultati dell’esperimento ci vengono propinati con voce grave dal commentatore mentre, come in un film di Steven Spielberg, l’appropriata musica di sottofondo comincia a creare l’atmosfera emozionale, e immagini di tubi di scappamento e di città viste attraverso l’atmosfera tremolante dell’inquinamento ci scorrono davanti agli occhi, e associano i pericoli del fumo passivo a quelli degli scarichi diesel. Le telecamere si spostano in un ristorante, altro oggetto dello studio, dove si "dimostra" che anche li le polveri fini sono un grave pericolo non solo per i non fumatori, ma anche e specialmente per i poveri camerieri, forzati dal duro lavoro a respirare veleni tutto il giorno.

Fumatori assassini. Costo e piaga sociale, ancora un altro cancro da estirpare grazie ai crociati bianchi che, eroi onesti e incorruttibili, armati di analizzatori e di stetoscopio, fanno pressione sull’Italia, cioè su uno stato retrogrado e corrotto dall’influenza delle lobby del tabacco. Continuiamo la lotta, la salute vincerà. Queste non sono le parole di Piero Angela, ma erano stampate dappertutto nella sua faccia, e nelle vibrazioni della sua voce, ad enorme soddisfazione dei gruppi antifumo e dei loro benefattori farmaceutici. Bravo, Piero Angela. Tu si che sei forte, la vera voce del progresso.

Il giorno dopo, FORCES Italiana ottiene lo studio dall’Istituto Tumori scaricandolo dal suo sito web. Noi di FORCES sappiamo bene come far leggere ad uno strumento ciò che si vuole, grazie all’esperienza di molti anni nello scoprire frodi e "creativi artifici tecnici professionali". Già ancora prima di ottenere lo studio sapevamo che l’assurdo fattore di CENTO volte il limite di sicurezza per le polveri puzzava di marcio. Puzza di fandonia, di manipolazione, di sensazionalismo. Puzza vomitevole di antifumo, proprio come gli scarichi di kerosene mascherati dalle puzze "floreali" che sniffiamo nei salubri aeroporti "no smoking" di oggi. Stampiamo lo studio, e cominciamo a leggerlo. L’impressione che ci eravamo fatta era esageratamente ottimistica. Continuiamo a leggere, allibiti, la metodologia di campionamento, la posizione del sensore, le varie tecnicalità. Le ipotesi di partenza, che sono al centro di aspri dibattiti negli Stati Uniti, sono presentate come provate scientificamente. Il modo in cui il campionamento degli inquinanti è fatto è così assurdo e non professionale, che neanche un principiante lo farebbe per sbaglio. "Ma forse, nella prossima riga ci sarà il riscatto, la spiegazione", continuavamo a dirci. E invece niente. Poi, ecco il colpo finale: lo "studio" è firmato da alcuni tra i più "credibili" santoni medici italiani.

Ancora increduli, mandiamo lo studio (inclusa la versione inglese) al nostro Comitato Scientifico internazionale, e gli esperti si mettono al lavoro. Dopo dieci giorni, arriva l’analisi.

"Lo studio di Invernizzi et al. – classificato come studio pilota – soffre in modo fatale di una grande varietà di problemi metodologici e di risultati che chiaramente non possono essere interpretati, e che quindi portano a conclusioni errate. Inoltre, il titolo stesso è tendenzioso, perché lo studio non distingue quale sia la percentuale di polveri provenienti dal fumo nella massa di polveri generiche che sono state misurate".

Cominciamo bene.

"Non indica se nella stanza in cui l’esperimento è stato condotto esistevano porte o finestre, e se erano chiuse o aperte durante l’esperimento. Si afferma che la ventilazione della stanza era comune con altre stanze, che il tasso di ventilazione era 2x/ora, ma non si indica …se l’aria immessa nella stanza era tutta aria fresca proveniente dall’esterno, o se era completamente o parzialmente riciclata … Lo studio afferma che lo strumento di lettura era situato a 1,5 m di altezza al centro della stanza, ed usa la notazione "a parete", che può essere interpretata come in posizione verticale ma manca assolutamente della chiarezza necessaria … Nessuna menzione è fatta del fattore determinante rappresentato dalle relative posizioni dell’apparato sperimentale, e dalla locazione della presa e dello scarico dell’aria nella stanza stessa … I risultati in Figura 1 sono una chiara indicazione che il costrutto sperimentale era inadeguato … "

E lo stesso per la parte dello "studio" concernente il ristorante:

‘La sezione "Materiali e Metodi" non fornisce informazioni circa la continua misurazione delle "PM" [polveri sottili] nella presa dell’aria esterna durante l’esperimento, né dell’efficienza della filtrazione, o del rapporto aria fresca/riciclata, del tasso di ventilazione, della direzione del flusso d’aria negli ambienti, delle misurazioni continue delle "PM" alle entrate d’aria negli ambienti durante l’esperimento … per non parlare della disposizione e densità dell’arredamento, tende, moquette se presente, eccetera. Inoltre, nessuna informazione è data sul numero delle persone presenti negli ambienti, la frequenza delle sigarette fumate in rapporto al tempo, il tipo di cibo servito, e così via. Con la mancanza di tali informazioni di base, che hanno grande effetto sull’ambiente, ne risulta che il saggio non è stato controllato, e quindi i risultati non possono essere interpretati. Un altro ostacolo all’interpretazione è la presentazione di dati sulle sezioni fumo e non-fumo che non sono sincroni, ma derivanti da campionatura effettuata in tempi diversi. Esaminando la cosa da qualsiasi punto di vista, il saggio riportato non è né sperimentale, né scientifico. Fosse anche una semplice osservazione, esso manca di fondamentale struttura e informazione. Gli autori tentano di sostanziare i risultati in una stanza ed una sigaretta citando incorrettamente […] uno studio in cui 6 sigarette erano fumate in una camera ermetizzata e senza circolazione d’aria, e non una sigaretta, come invece gli autori di questo studio ci disinformano.’"

 Ed ecco la conclusione degli analisti:

Le misure riportate non meritano la qualifica di "dati", vista l’assenza di elementari precauzioni sperimentali, precauzioni che sarebbero dovute anche nel caso di uno studio pilota. Che lo studio poi sia stato anche pubblicato dimostra chiaramente la debolezza del sistema di revisione e controllo editoriale prima della pubblicazione. Lo studio quindi non solo è un fallimento come studio pilota, ma è deplorevole anche come tentativo dilettantistico. Rimane inspiegabile che gli autori abbiano potuto consentire di avvallare con i loro nomi uno studio che l’Istituto dei Tumori di Milano dovrebbe ritrarre quanto prima.’

Questo è il tipo di "scienza" dietro i pericoli del fumo passivo; queste sono le "prove" su cui l’Istituto Tumori, non differentemente dall’Agenzia Internazionale di Ricerca contro il Cancro (IARC) o l’Organizzazione Mondiale della Sanità basano le loro affermazioni sulla cancerogenicità del fumo passivo (non molto diversi sono gli "studi" sul fumo attivo, bisogna aggiungere). Queste sono le basi scientifiche su cui Sirchia ed i suoi colleghi in altre nazioni basano le loro intransigenti leggi di divieto assoluto. Questa è la "scienza" dietro ogni cartello "Vietato Fumare".

Dov’è il comitato scientifico di Super Quark che vaglia la qualità dell’informazione data al pubblico? Non lo sappiamo, ma è facile immaginare. Nello stesso posto dei comitati scientifici dei telegiornali, dei quotidiani, "on line" o meno, delle commissioni scolastiche che approvano programmi antifumo nelle scuole, o esattamente dove si trova il comitato scientifico dei ministeri della sanità: da nessuna parte, perché, semplicemente, non esiste. Piero Angela ha aperto la sua bocca incompetente perché bisogna dare addosso al fumo, è di moda – e poi l’hanno detto i santoni dell’Istituto Tumori; <<CHI OSA>> mettere in dubbio tali santità?! L’Istituto Tumori ha fatto uno studio di cui si vergognerebbe anche la buon’anima di Totò, che forse ci avrebbe fumato su, e ci avrebbe anche fatto una bella battuta umoristica.

Ma è concepibile che questi santoni dell’oncologia siano ad un tale livello di incompetenza? Non importa quale sia la risposta, essa comunque lascia allibiti. Se è incompetenza, questo non solo ci dà l’idea della "scienza" sul fumo, ma specialmente ci dice qualcosa di molto preoccupante sullo stato dell’oncologia e della medicina in Italia e nel mondo. Se non è incompetenza, allora non può essere che l’intento premeditato di creare una "prova" scioccante per accelerare l’approvazione di una legge fascista ed arbitraria, contando sul fatto che nessuno sarebbe andato a verificare che razza di scienza rottame hanno generato, perché intanto "lo sanno tutti che il fumo passivo fa male". Del resto, è quantomeno sospetto che il martellamento cominci ora, a pochi mesi dal varo della legge finanziaria che probabilmente – come accade quasi ogni anno – conterrà un tentativo di pugnalare i fumatori alle spalle.

Ma soprattutto, quest’ennesimo esempio di mancanza di professionalità scientifica dovrebbe farci riflettere sulla caduta dell’etica sociale rappresentata dall’accettare che falsa o manipolata informazione sia usata come mezzo per giustificare leggi repressive volte a cambiare comportamenti sociali considerati indesiderabili da leader politici, medici e farmaceutici. I media, i politici, e l’intera struttura della pubblica sanità hanno deciso di voltarsi dall’altra parte e di silenziare ogni pubblica denuncia quando confrontati da prove che dimostrano l’intenzionale manipolazione della scienza a fini sociali, commerciali e politici, legittimando così l’uso della disinformazione a scopi di ingegneria sociale.

Non dimentichiamoci mai che il fumatore peripatetico nella strada è esposto alla pubblica umiliazione; tale fumatore cerca quindi di smettere; ma gli dicono che è drogato dalla nicotina, e che tale dipendenza può essere curata con la nicotina farmaceutica; e che ogni organizzazione sanitaria, purtroppo e per definizione, non può che avere forti legami con l’industria farmaceutica, la più potente industria del mondo. Se di incompetenza non si tratta, dunque, si tratta dell’ennesima riprova della scorrettezza usata per arrivare a fini politico-commerciali. Ma in Italia siamo ancora alle prime armi dell’antifumo, e il dolo intellettuale "no smoking" non è ancora arrivato agli alti livelli di sofisticazione dell’America e di altri "Paesi più avanzati" – livelli che il nostro comitato scientifico si aspettava, e che non ha invece trovato, con un certo disappunto; siamo però sicuri che ci si arriverà anche in Italia, perché "la pratica fa perfetta la grammatica".

Abbiamo segnalato questa disinformazione al parlamento ed al senato italiano. L'abbiamo segnalata a tutti i media. L'abbiamo segnalata anche e specialmente a Super Quark, esigendo o una ritrattazione, o almeno pari tempo in televisione per esporre come stanno le cose.  

Accetteranno? Scommettiamo di no, e probabilmente cercheranno di ignorarci, perché il comandamento è chiaro: la gente DEVE credere che il fumo passivo uccida. A qualunque costo. Lo dice l’Istituto Tumori e la Lega Italiana contro i Tumori. Lo dice la Johnson & Johnson, e per essere più credibile, paga gran miliardi perché lo dicano anche altri. Lo dice Sirchia. Lo dice persino l’OMS, che si "becca" il 75% del suo budget dalle multinazionali farmaceutiche. Perché non crederci? Tanto, chi comanda la politica pubblica, la libertà e le scelte sociali dei cittadini è ormai chiaro. Possiamo vivere, dottor Big Farma? E ci può imporre come, visto che noi non lo sappiamo?

Perché mai non credere a una truffa che fa comodo a tutti coloro cui dà fastidio il fumo, e magari anche a quelli che vogliono smettere di fumare? E poi "lo sanno tutti" che il fumo "uccide," no? Infatti, i cimiteri sono pieni di fumatori – ma non di non fumatori che, come tutti sanno, sono intoccabili dal cancro, non muoiono, e non si ammalano mai. Perché immortali, i non fumatori sono stati con noi da sempre; forse è proprio per questo che ora sentono la nostalgia degli untori, della caccia alle streghe e delle superstizioni, rispolverando la "scienza" e la "giustizia" della Santa Inquisizione, dove è l'accusato che deve provare la sua innocenza galleggiando nell'acqua mentre ha una pietra da mulino al collo; dove la prova è nelle sacre scritture del salutismo, della sua scienza disonesta, e in quella dei santoni che ce la propinano. - La Redazione


The Evidence - L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo

... E ADESSO PARLIAMO DI STUDI SERI...

Fumo indiretto e fumo passivo (Mainstream and Environmental Tobacco Smoke) - Lo studio che, con misurazione elettronica professionale non usata "strategicamente" (e con l'osservazione di tutti i parametri e le procedure scientifiche),  dimostra le assurde quantità di sigarette che dovrebbero essere fumate in una camera ERMETICA di 100 m3 di volume per raggiungere la soglia di sicurezza all'esposizione industriale dei "veleni" del fumo passivo secondo le leggi del più restrittivo Paese del mondo in materia di sicurezza sul lavoro, gli Stati Uniti d'America. Lo studio include anche le polveri fini. Attenzione: il file, in formato PDF, è della dimensione di 1,8Mb. Nella tabella sotto riportiamo due tavole salienti dello studio. Per vasta biblioteca scientifica sul fumo passivo, clicca qui.

DOV'E' IL PERICOLO? SOLO NELLA TRUFFA ANTIFUMO - PERCHE' SUPER QUARK NON RIPORTA QUANTO SOTTO?

Numero di sigarette necessarie per
raggiungere livelli di emissione TLV (soglia di sicurezza)
a livello industriale da fumo passivo di specifici composti chimici
in una camera di 100 m3
completamente ermetizzata e non ventilata
(Gori & Mantel, 1991)

Clicca qui per scaricare l'intero studio in PDF. Attenzione: 1,8Mb!

Componenti
fumo indiretto [*
]
Emissione
componenti
fumo indiretto [*
]
mg/sigaretta
TLV
mg/m3
Sigarette
necessarie per raggiungere il limite di sicurezza
Metilcloride 0,88 0,30 1.170
Acetaldeaide 1,26 180,00 1430
Ossidi di Azoto 2,80 50,00 1,780
Fenolo 0,25 19,00 7,600
Benzene 0,24 32,00 13,300
Dimetilamina 0,036 18,00 50,000
Benzo(a)pirene 0,00009 0,20 222,000
Polonio 0,4pCi 3pCi/l 750,000
Toluene 0,000035 375,00 1.000.000

[*] Per "fumo indiretto" si intende quello che è emesso immediatamente dopo la brace. Esso è, infatti, il "peggiore", in quanto i processi di catalizzazione chimica che si verificano pochi istanti dopo l'emissione del fumo dalla brace, cioè quando il fumo si è in po' raffreddato e diluito nell'ambiente (in altre parole, il "vero" fumo passivo) rendono tale fumo indiretto ancora meno "pericoloso". Quanti non fumatori restano permanentemente immobili, e posizionati a circa 10 centimetri da -- e esattamente sopra -- una sigaretta fumante?
Stima della dose relativa di polveri sottili sospese
nei fumatori tipici e
non-fumatori esposti al fumo passivo
FUMATORE 30 sigarette al giorno
15 mg polveri sottili inalate per sigaretta
efficienza di ritenzione polmonare: 90%
DOSE GIORNALIERA circa 400 mg
NON-FUMATORI
ESPOSTI AL FUMO PASSIVO
0.05 mg polveri fini/metro cubo d'aria
1.5 ore di esposizione al giorno (*)
0.7 metri cubi/ora inalati
efficienza di ritenzione polmonare: 10%
DOSE GIORNALIERA circa 0,00525 mg
RAPPORTO DI DOSAGGIO 0.00525 : 400 = circa 1 : 75.000

(*) United States Occupational Safety and Health Act, 1994; Emmonst et al., 1992
Se anche si considera un'esposizione di 10 ore al giorno, invece dell'una e mezza della tavola sopra, ciò significa che un cameriere non fumatore che lavori sodo in un ristorante fumoso per 10 ore al giorno inala 11.250 volte meno polveri sottili di un fumatore da 30 al giorno, e 7.500 volte meno di un fumatore da un pacchetto (20) al giorno!

 

CARICHIAMO LA PISTOLA DELLA VERITA'

LA TRUFFA DEL FUMO PASSIVO - CORSO RAPIDO PER PRINCIPIANTI - 12 Luglio - Ci scusiamo con i nostri lettori ma, per difficoltà sopravvenute, il corso rapido per principianti anticipato nell'aggiornamento scorso sarà disponibile solo dal prossimo aggiornamento. Ci scusiamo per l'inconveniente. Visitateci al prossimo aggiornamento, tra circa una settimana, per leggere e scaricare il corso. Contateci, ne varrà la pena!


Aggiornamento FORCES Campania - All'interno:

FRANCIA: PANICO PER SPOT ANTIFUMO - STATI UNITI: INCREDIBILE ABUSO DI TERRORISMO AI CONSUMATORI DI DROGHE - PROVE TECNICHE DI ECOTERRORISMO - UDITE, UDITE: SCOREGGIONI E PUZZONI DI TUTTO IL MONDO, UNITEVI!


CELEBRIAMO UNA VITTIMA PRECOCE DEL FUMO 12 Luglio - Ancora in ottima salute e totalmente lucida, Hava Raxha, albanese, compierà 122 anni il prossimo 14 Agosto. Clicca qui per vedere il ritaglio di giornale in formato PDF. Il giornale, naturalmente, è conforme alla correttezza politica odierna, quindi, Hava ha "sopravvissuto" al fumo e all’alcol; perbacco, non si può mica pensare che fumo ed alcol, moderatamente usati, abbiamo contribuito alla sua longevità; ciò sarebbe in contrasto con la farma-propaganda! Hava ha iniziato a fumare quando la sigaretta moderna fu inventata, ed è stata una "dipendente" per oltre cento anni. Confrontati con tale prova schiacciante dei danni del fumo, non ci sorprenderebbe se gli antifumo usassero la storia come conferma del potere assuefacente della nicotina. Se questo fosse il caso, sarebbe meglio che cominciassimo a fumare tutti, e subito! Buon compleanno, Hava! Il giorno prima di ferragosto, non dimentichiamoci di accendere sigarette, pipe e sigari in suo onore – specialmente di fronte a un cartello "Vietato Fumare", che rende il tabacco così gustoso... Per documentazione scientifica sugli effetti terapeutici del tabacco, clicca qui. Per una lista delle persone più vecchie del mondo, tutti fumatori , clicca qui.

ll Nuovo: che non si pubblichi il vero!

I PUNTI CHIAVE NON SI PUBBLICANO 12 Luglio - Ci colleghiamo a un articolo de "Il Nuovo", dove l’ennesima scarica di disinformazione ufficiale sul fumo è propinata ai lettori dall’ennesimo articolo politicamente corretto, che deve convincere i lettori che il fumo passivo e attivo uccide. Con tutta la spazzatura informatica sul fumo, perché mettiamo in rilievo "Il Nuovo", che non ci dice niente di nuovo? Andate in fondo all’articolo cui siamo collegati, e cliccate su "I commenti dei lettori". Vedrete un forum nel quale si da ampio spazio ad autentiche esortazioni all’odio e alla discriminazione più abbietta contro i fumatori. Gian Turci, presidente della nostra organizzazione, ha scritto a "Il Nuovo" la seguente lettera.

SAREBBE MEGLIO, OGNI TANTO, DIRE LA VERITA’ - 7 Luglio - Sarebbe così bello se di tutte le informazioni presenti in questo articolo almeno una fosse accurata. Innanzitutto, non è dimostrato che il fumo passivo avveleni nessuno, lentamente o meno. Il richiamo emozionale ai bambini è, dunque, una poco onesta e molto usata tattica per invocare il proibizionismo, ma non è sostanziata dalla scienza.

Di tutte le morti "attribuite" al tabacco non si può provare nemmeno per una sola una causalità singola del fumo. Nondimeno, quando questo specifico punto (come quello della fraudolenza del fumo passivo) è portato avanti, i propagandisti diventano silenti, e sorvolano sull’osservazione come se non fosse mai stata fatta, e i media non pubblicano nemmeno le lettere all’editore che lo mettono in evidenza per non rompere l’omertà informatica antifumo.

Infine, sarebbe opportuno mettere in luce che i maggiori finanziatori privati della disinformazione antifumo sono i colossi farmaceutici, che finanziano a suon di miliardi "studi" che spesso vengono screditati o addirittura ritrattati (ma non ci viene dato di saperlo), nonché attivisti e propagandisti, per non parlare dell’OMS, che ormai è finanziata da Big Farma per il 75% del suo budget. Fumatori che smettono perché demonizzati significa vendita di prodotti di cessazione farmaceutici, e il mercato è immenso. Forse "Il Nuovo" dovrebbe investigare anche questo lato della medaglia del fumo, invece di essere solo un veicolo unilaterale di disinformazione su di esso.

Come previsto nella lettera, essa non è stata pubblicata. Perché? Troppe verità e domande imbarazzanti per i moderatori de "Il Nuovo" che, come tutti i media servi del salutismo, deve dare l’impressione di dare sì voce a differenti opinioni ma (oltre all’indebolito argomento della scelta personale che può essere facilmente fiaccato da: "tu non hai il diritto di uccidermi"), non bisogna far vedere che le affermazioni sul fumo potrebbero contenere una buona dose di fraudolenza e di corruzione all’industria farmaceutica. E finché esisteranno fonti di "informazione" come questa, la funzione di FORCES sarà sempre più essenziale.

VIETATI I PIEDI PASSIVI - 12 Luglio  - Restiamo con Il Nuovo, che questa notizia, siccome non concerne il fumo, la riporta senza retorica. Le naricine delicate della nostra generazione sono ancora in primo piano: attenzione ai piedi passivi, ragazzi; vi possono costare €250, proprio come esercitare il diritto di fumare in pubblico. Oggi, grazie al salutismo, la libertà costa sempre più cara. Non ci abbiamo mai pensato, ma chissà quanti gas nefandi e cancerogeni sono emessi da un bel paio di piedi sudati, magari dopo l'uso di calze e scarpe sintetiche; un vero attentato alla salute pubblica! E' giusto quindi che questi assassini siano puniti e che agli spiriti liberi sia fatto vedere che oggi non si scherza, e che la mancanza di sottomissione la si paga cara.

Flash News Proibizionismo: Puzze e Bigottismo - SE LA PUZZA DIVENTA REATO - 12 Luglio - Restiamo ancora con puzze e naricine delicate, ma non con quelle de "Il Nuovo". Televideo riporta su "multe per eccesso di puzza in Francia: una legge contro i turisti maleodoranti". Se avete programmato le vostre prossime vacanze alla Grand-Motte nella Francia del sud, o cambiate programma (fortemente consigliato), oppure curate molto l’igiene e la vostra immagine: probabilmente ispirato da Singapore, dove è illegale fumare, masticare gomma, bere e avere i capelli lunghi, Henry Dunoyer, il sindaco della città, ha varato una legge contro i turisti che puzzano e che sono vestiti in modo succinto. Per loro è prevista una multa salata (guarda caso, ancora €250.00; grigio conformismo anche nelle multe), oppure possono "conciliare" immediatamente con una doccia. Ecco il paternalismo purissimo al lavoro: "Se non ti prendi cura di te stesso come voglio io, sarai punito". Non è questa anche l'essenza filosofica dei fascisti in camice bianco?

VIETATO BESTEMMIARE? LA PAURA DELLA LIBERTA', LA PAURA DI INTERNET E IL MASSACRO DEL DIRITTO! - Comunicato ADUC - "La Guardia di Finanza ha posto sotto sequestro cinque siti Internet specializzati in bestemmie. Si tratta dei famosi www.bestemmie.com , www.porcamadonna.com e simili, che i navigatori di Internet conoscono molto bene come luoghi di irriverenza ai "talmud" delle religioni dominanti: luoghi di dissacrazione e megafoni di quanto si possa quotidianamente ascoltare e dire in qualunque bar della penisola che, ovviamente, non sia quello dell'oratorio. ... Crediamo che la paura della libertà, quando si manifesta con i rigori della legge, sia quanto di peggio possa frapporsi tra gli individui e lo Stato". Quando la nuova religione salutista di stato cercherà di silenziare FORCES, e soffocare così la verità? Non ci sorprenderebbe se ci stessero già provando. Con la nostra esposizione di truffe scientifiche a pieno regime, è chiaro che FORCES sia un ospite scomodo per i potentati farmaceutici e per i media servi del salutismo.

L'angolo di Alberto Mingardi

CARO PAPA, ATTENTO ALL'INCENSO PASSIVO - 12 Luglio - "E’ una missiva rispettosa e compita quella che Gian Turci, presidente dell’associazione FORCES, prezioso avamposto informatico di tolleranza e libertà, indirizza a Sua Santità. L’oggetto del contendere è il divieto di fumare che - a dispetto di una certa, iniziale diffidenza - il Vaticano ha deciso di importare nell’angusto perimetro dei suoi confini, copiandolo pari pari dagli altri Stati europei (quelli, per intenderci, che si sono da tempo convertiti al politicamente corretto)". (Articolo pubblicato da "Libero" il 2 Luglio 2002)

TUO FIGLIO È GRASSO? E LO STATO PRENDE CONTROLLO 12 Luglio - Taylor Bibian ha otto anni, è alto 1,35, e pesa 70 chili. Taylor sta benissimo, non ha mai avuto un problema in vita sua, gioca a pallone, si diverte. Papà e mamma sono anche dei grassoni, e così tutta la sua famiglia. Ma ciò non va bene per lo stato della Florida, che spende migliaia di dollari per ottenere controllo legale della dieta del bambino. Il padre cerca di difendersi con avvocati, che assume con 20.000 dollari ottenuti con ipoteche. Finalmente il caso arriva in corte dove, per un pelo, è vinto dal padre. Ciò però non serve certo di lezione ai nazi-salutisti, che prendono il caso come esempio dell’inefficienza e della mancanza di fondi per perseguire genitori come quelli di Taylor. Nella mentalità dei nazi-salutisti, infatti, una sconfitta come questa non è un’indicazione che sono sulla strada sbagliata, ma solo un "bit" d’informazione per rendere il prossimo attacco più efficace e devastante. Questa è la ragione del loro successo – ed il fatale errore dei loro bersagli che, se non convinti dalla propaganda, non capiscono che l’unico modo per mettere fine alla persecuzione è scardinare la macchina salutista politicamente, dicendo "basta" all’immenso flusso di denaro pubblico che l’alimenta, e rendendo politicamente scorretta l'industria farmaceutica che fornisce i fondi privati. Ed anche dopo ciò il lavoro non sarebbe finito, perché sarebbe necessaria una "disinfestazione" burocratica delle istituzioni  infettate. Bah, troppo lavoro… Dove hai detto che andiamo a mangiare la settimana prossima?... Te lo sei fatto fare il permesso dal dottore?…

ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’: RIUNIONE D’EMERGENZA - 12 Luglio - L’OMS convoca una riunione d’emergenza degli stati membri. Un grande pericolo si profila all’orizzonte della "salute pubblica" mondiale. Un’esplosione di Ebola? L'espansione della malaria, o forse una nuova, contagiosissima mutazione dell’AIDS? Niente di tutto questo: patatine fritte! Qual è la base dell’allarme? Uno studio rottame dalla Svezia, che fa vedere la presenza di acrilamide nelle patatine fritte, nel pane, ad in altri cibi contenenti amidi. L’acrilamide è stata recentemente classificata come potenziale cancerogeno dall’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro (IARC), la stessa agenzia che recentemente ha emulato la truffa EPA sul fumo passivo. Come stanno le cose? Ovviamente, l’acrilamide è stata nel pane ed in altri cibi dall’inizio del tempo. L’acrilamide si è rivelata essere potenzialmente (e ciò non significa causalmente) cancerogena in ratti (NON negli essere umani) quando esposti a dosaggi di laboratorio migliaia di volte più alti di quelli cui gli esseri umani sono esposti. L'analista americano Steven Milloy spiega come non sia affatto certo che l'acrilamide causi il cancro nelle persone. Ma i rottamai scientifici hanno deciso da tempo di ignorare un principio base della tossicologia: "Semplice esposizione non equivale a tossicità; è la dose che fa il veleno". Tale ignoranza serve bene l'industria della paura, e non solo per la truffa del fumo passivo, ma in mille altri campi. Aspettiamoci quindi leggi e regolamenti a non finire anche su pane patatine, e santoni oncologi che tuoneranno: "Le patatine uccidono". Non ghignate troppo: quante persone oggi credono che il fumo passivo uccida, contro solo dieci anni fa’? Oggi non si parla più di vere prove scientifiche, ma di quanto budget di propaganda è messo a disposizione da coloro che hanno interesse a promuovere la scienza rottame del momento. A quando le cause legali contro le patatine fritte? SUBITO! Vedere più sotto.

OMS: I CELLULARI UCCIDONO - 12 Luglio - Che l’Organizzazione Mondiale della Sanità sia caduta in mano a fanatici e ipocondriaci che abbisognano disperatamente di cure psichiatriche sta diventando ogni giorno più chiaro, mentre l’assoggettamento economico-politico dell’organizzazione ai colossi farmaceutici è già ben documentato. Questi due fattori hanno portato ad una degenerazione totale di questo ente internazionale, che ha spostato il suo fuoco dalla lotta da malattie reali come malaria, tubercolosi ed AIDS a malattie virtuali, attribuite e non provate, come il tabagismo, le patatine fritte e i telefonini. Forse i lettori potrebbero essere interessati a sapere che ora il presidente dell’OMS, Gro Harlem Brundtland, medico ed ex-primo ministro norvegese, è tarata al punto di proibire la presenza di persone intorno a se stessa che abbiano cellulari, mentre lei stessa lo usa poco, perché "le causa il mal di testa"!

E sebbene non esistano prove, l’OMS butta via tempo e risorse per ammonire i genitori a non fare usare i telefonini ai bambini, mentre migliaia di persone muoiono ogni giorno nelle zone sub-sahariane per mancanza di medicine, data un’esplosione di malaria senza precedenti da quando si tengono notazioni storiche. Più la situazione sanitaria internazionale va fuori controllo, più l’OMS alza la cortina fumogena sulla sua brutale incompetenza e corruzione con pericoli ed "epidemie" non verificabili. La degenerazione dell’OMS è sempre più lampante; ma quando centinaia di migliaia di morti reali e veramente prevenibili come quelle da malaria sono trascurate in favore dell’antifumo non sarebbe il caso di parlare di delinquenza? Invece l’OMS è sempre menzionata dai salutisti nelle loro campagne anti-tutto, confermando il vecchio adagio che "ogni simile ama il suo simile". E intanto gli stati membri pagano.

 

I PRODUTTORI DI PATATINE FRITTE DOVRANNO AFFRONTARE I GIUDICI – 12 Luglio - "Due gruppi ambientalisti della California hanno notificato alla Procura di stato della loro intenzione di intraprendere un’azione legale contro i massimi produttori di patatine fritte, in accordo con la legislazione vigente nella Proposition 65 della California, che obbliga i produttori a stampare avvisi sanitari sui prodotti che contengono sostanze tossiche. La speranza dei due gruppi è che ciò stimoli la Procura ad intraprendere anche un’azione legale d’ufficio, e la Procura ha confermato che la sta considerando. La sostanza tossica in questione è l’acrilamide, un sospetto cancerogeno. … In un test le patatine di McDonald’s hanno rivelato contenere una quantità di acrilamide 300 volte più alta di quella permessa dall’Environmental Protection Agency in un bicchiere d’acqua".

Che poi 300 volte un numero infinitamente piccolo sia ancora un numero infinitamente piccolo è totalmente irrilevante; che in alcuni topi serva un’esposizione migliaia di volte più alta per stimolare il cancro è anche irrilevante. Ciò che conta è creare una base che obblighi il produttore a mettere un avvertimento sanitario sul prodotto, come è successo per le sigarette. Ciò crea un precedente legale di ammissione di pericolo sulla base del quale, in seguito, cause legali possono essere istituite per estorcere milioni di dollari ai produttori, attribuendo cancri assortiti anche alle patatine fritte. L'ammissione di pericolo, infatti, permette di scavalcare l'altrimenti insormontabile ostacolo di dover provare che le patatine fritte abbiano causato il cancro in quelli che fanno causa, proprio come succede per le sigarette. Scienza rottame significa industria della paura; industria della paura significa industria dell’estorsione. Il rompighiaccio antifumo ha aperto un sentiero che, come vediamo, è molto trafficato da parassiti e truffatori, che hanno trovato una miniera d'oro.

ECCO IL MANUALE SU COME IL MONDO SI DEVE COMPORTARE 12 Luglio - Ormai senza controllo, i fanatici dell’OMS non si fanno alcun scrupolo di stampare manuali su come modificare il comportamento del mondo secondo i principi del nazi-salutismo internazionale. Scalato per le possibilità economiche di Paesi ricchi, medi e poveri, il manuale insegna come controllare e condizionare la popolazione per ridurre il cancro. Il tabacco, naturalmente, è al centro dell’attenzione, anche se non si può provare la causalità unica di nemmeno una morte tra i milioni di morti statistici attribuiti al tabagismo -- un peculiare fenomeno che deve essere assolutamente ignorato dalla campagna di "prevenzione", che però non menziona mai il fatto che le ricerche per la cura del cancro languiscono per disperata mancanza di fondi, elargiti invece ai parassiti antifumo. 

Gro Halrem Brundtland, include i cellulari nelle "cause" di cancro (vedi anche sopra) e farnetica su manovre subdole dell’industria del tabacco, affermando di essere "sorpresa dallo sforzo che l’industria del tabacco ha impiegato nel cambiare l’opinione pubblica" naturalmente senza sentirsi obbligata a provare le sue affermazioni -- e dimenticandosi anche di menzionare che il 75% del suo stipendio è pagato dall’industria farmaceutica di cui essa è a tutti gli effetti portavoce. Nell’occhio del ciclone non possono mancare i ciccioni, nuova piaga statistica planetaria creata alterando il rapporto altezza peso nei computer statistici; una piaga che, comunque, necessita di pronte terapie sociali e farmaceutiche. Si distorce l’indiscutibile fatto positivo che (nonostante il tabacco) la vita sia nettamente più lunga, e lo si presenta come un’addizionale pericolo di contrarre il cancro. Si esortano infine i Paesi poveri a non importare le "cattive abitudini" dell’Occidente, come fumo, cellulari e fast food, ignorando opportunamente che la durata della vita in Occidente è spesso quasi il doppio di quella dei Paesi senza le "cattive abitudini". Ma per gli schizofrenici salutisti come l’OMS e la Brundtland il virtuale conta (e rende) assai più del reale.

SEMPRE PIÙ GRASSI: IL MALE DEL SECOLO - 12 Luglio - E passiamo infine agli schizofrenici nostrani. Etichettando il ciccionismo "Il male del secolo" (ma non era il tabacco?) anche i pappagalli mediatici italiani parlano dell’epidemia statistica come se fosse reale. Gli "esperti" ci dicono che l’obesità "in Italia colpisce ben quattro milioni di persone nella sua forma estrema", vale a dire che una persona su circa tredici abitanti dovrebbe avere un aspetto simile agli individui della fotografia. Che poi basti guardarsi attorno nelle strade per osservare che ciò è falso non per uno su tredici, ma anche per uno su trecento è assolutamente irrilevante; ciò che conta è quanto ci viene detto dalla propaganda. Il "grido di allarme" mediatico continua con l’attribuzione al ciccionismo di disturbi cardiovascolari, ipertensione ecc. (che però sono anche attribuiti al fumo). Grazie agli infallibili computer statistici, infatti, oggi si può compiere il miracolo che ha sempre eluso Cristo: la moltiplicazione dei morti e dei malati. Chi è sovrappeso, mangia, fuma, beve e guarda la TV (cioè vive) morirà una volta per il fumo, una per il cibo, una per l’alcol, ed una sarà attribuita alla sedentarietà, mentre la malattia che lo condurrà alla morte (non si muore mai per troppa salute) avrà almeno quattro diverse "cause", tutte ad uso e discrezione della crociata salutista del momento e relativi "gridi di allarme".

Negli USA, per esempio, il numero totale di morti fisiche è sotto i due milioni l’anno, ma i morti statistici superano ormai i tre milioni, una cifra che si può facilmente verificare sommando tutte le morti statistiche ufficialmente dichiarate dai vari enti sanitari. Come è possibile, altrimenti, creare le morti da tabagismo (e da ciccionismo, cellularismo, fumo passivo…) e aggiudicarsi i miliardi pubblici per le campagne proibizioniste "di prevenzione"?

La posta di FORCES

SPRECHI E SANITA' - 12 Luglio - Abbiamo ricevuto la seguente lettera che pubblichiamo senza commenti.

Gli opinionisti
  Alberto Mingardi
  Carlo Stagnaro
  Hugh High
  Pierre Lemieux
  Gian Turci
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FUMATORI, RENDETEVI CONTO DELLA VOSTRA FORZA!
A partire dallo 01/01/2000, i fumatori italiani hanno contribuito

MILIARDI
di Euro all'erario italiano.
Lo stato ha già ingozzato

Euro in sole tasse dirette che i non fumatori NON HANNO CONTRIBUITO.
Il diritto di fumare in pubblico ve lo comprate in contanti!

SIRCHIA, DOVE SEI?...

 

dalla spedizione della nostra RICHIESTA IN LETTERA APERTA dove chiedevamo la dimostrazione scientifica dei "pericoli" del fumo passivo alla base del divieto. Siamo ancora in attesa di pubblicare la risposta -- e pensiamo di esserlo per un bel pezzo.

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