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The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
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Aggiornamento 12 Maggio 2005
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E QUESTA LA CHIAMANO "SCIENZA" - I questionari della truffa epidemiologica

E' FALSO che gli studi sono manipolati: ecco le prove

EDITORIALE

LODE AI CODACONS

I COMMENTI DELL'AVVOCATO

Ci colleghiamo con lo Studio Legale Fiorin per i commenti dell'Avv. Massimiliano Fiorin sulla sentenza "storica" concernente la truffa del fumo passivo. L'avv. Fiorin è uno dei consulenti legali della nostra organizzazione.

Fumo passivo: ora che si comincia a parlare di soldi, qualcuno denuncerà la truffa politically correct?

12 Maggio - Tra le esultanze di chi odia i fumatori apprendiamo che si è avuta “una sentenza a suo modo storica”, ci dice La Repubblica, dal tribunale di Roma sul fumo passivo, con compensazione record per l’Italia di quasi quattrocentomila euro. Come al solito si canta vittoria e si definisce "storica" una sentenza già dalla prima istanza – anche se il fato tipico di questi casi è quello di essere capovolti in appello, come succede in America e come è successo qui con il caso di Monica Crema. Bah, ciò che conta è seminare il terrore e convincere tutti che il fumo passivo uccide – per amore o per forza.

Prima di procedere a lodare i Codacons come si meritano, è doveroso chiarire come ci viene propinata la solita informazione falsa e perché la sentenza è sbagliata. Sappiamo poi già che, in caso di capovolgimento, la notizia diventerà un trafiletto in 15ma pagina perché verrà di nuovo dimostrato che i pericoli del fumo passivo non ci sono e quindi sarà necessario nasconderla. Bisogna creare la cultura antifumo: proteggere il falso in nome della salute è il mandato primo dei media “responsabili”.

Innanzitutto, il cancro polmonare ha una “incubazione” di venti o trenta anni nei fumatori di sigarette nei rari casi in cui lo contraggono (incidenza media uno su mille); alcuni anni di un’esposizione all’infinitamente più leggero fumo passivo, che peraltro non può assolutamente essere misurata, sono comunque pochissimi per questa malattia. Ciò sarebbe vero anche se il fumo passivo avesse una concentrazione di tossici tale da incrementare davvero il rischio di cancro, che non è il caso come testimoniano gli stessi studi epidemiologici. Secondo, La Repubblica non riporta il vero quando afferma che “il tipo di tumore contratto dalla paziente - carcinoma epidermoidale - è direttamente riconducibile all'esposizione a fumo passivo”. Il carcinoma epidermoidale può svilupparsi nei fumatori e nei non fumatori, sia che gli ultimi dicano (ricordate: nessuno può verificare se e quanto) di essere stati esposti a “tanto” fumo passivo o a “poco” - e poi anche questo cancro ha la solita quarantina di concause. La grave irresponsabilità da parte di "autorità" sanitarie e di media di dare informazione falsa e tendenziosa (come questa vergognosa serie di menzogne del TGCOM, inclusa l'assurdità dei 10.000 morti da fumo passivo in Italia) a scopo socio-politico non può mai essere evidenziata troppo. Infatti, non esiste una malattia che sia unica del fumo attivo o passivo. La causalità non è quindi stabilita, e si riduce all’opinione di “santoni” che non ha nulla a che vedere con dimostrazione di scienza, ma solo con… opinioni. Un tribunale potrebbe decidere a che opinione credere, ma è sempre un falso parlare di causalità accertata per qualsiasi tipo di cancro.

In casi come questi, dunque, il tribunale è sempre e solo un implementatore delle “opinioni” e delle fedi epidemiologiche di santoni che spergiurano implicando che le loro opinioni sono dati scientifici – e mai uno strumento di verità e di conferma di realtà scientifiche, a meno che il verdetto non sia un’assoluzione. Purtroppo, in Italia non esiste l’equivalente della sentenza Daubert, adottata negli Stati Uniti a livello federale e da molti degli stati, di cui raccomandiamo la lettura ai nostri lettori, avendo tradotto la sostanza essenziale dall’inglese. Creata nel 1993, la Daubert non riconosce come prova l’opinione di “esperti” che non possano portare dati a sostegno, dati – attenzione! – che devono specificare il margine di errore di ogni cosa misurata. Nessuna dell’evidenza sul fumo passivo specifica o può specificare il margine di errore. Perché? Perché quando si raccolgono dati con questionari epidemiologici ed altra metodologia spazzatura come quella sul fumo passivo non è possibile stabilire quale sia l’errore. La sentenza Daubert della Corte Suprema degli Stati Uniti rappresenta un concetto giuridico importantissimo in uno stato moderno, perché previene le cricche epidemiologiche salutiste/ambientaliste dall’usare trust di opinioni e “consensi”, gabbando/influenzando in tal modo tribunali e cittadini facendole passare per scienza. Non è un caso che le cause contro il fumo sono spesso introdotte in quegli stati che non hanno ancora adottato questo importante concetto a tutela delle vittime del salutismo e contro le illimitate ambizioni economico-politiche di gente come i Codacons.

Ma perché lodiamo i Codacons? Certamente non perché si approfittano delle false rappresentazioni dell’evidenza epidemiologica e spremono denaro usando gente morta in incidenti stradali! Più ironicamente, perché hanno scelto come prima vittima lo Stato facendo uso della truffa percettiva e della falsa rappresentazione dell’evidenza sul fumo passivo promossa dallo Stato stesso – un’ironia storica e culturale tutta italiana. La farina del diavolo va in crusca; ma il diavolo non sono i Codacons, che al massimo si possono definire come spiccioli approfittatori a caccia di altrui disgrazie per il loro tornaconto. Il demonio vero è lo Stato che, essendo il più grande datore di lavoro della nazione, è riuscito a farsi uno sfolgorante autogol storico e potrebbe dover sganciare parecchi milioni di euro. Si potrebbe chiudere l’analogia dicendo che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.

Bisogna riconoscere che gli antifumo sono bravissimi a creare i circoli chiusi. In questo caso, l’unica difesa logica dello Stato sarebbe usare la scienza vera per dimostrare il vero, cioè che non esiste pericolo dimostrato dall’esposizione al fumo passivo. Ciò sarebbe facilmente provabile in qualsiasi tribunale se si avesse il coraggio di adottare l’appropriata linea di difesa con avvocati epidemiologicamente addestrati. Ma in tal caso lo Stato dimostrerebbe di essere un truffatore quando afferma che “il fumo passivo nuoce alle persone che vi circondano”. Scacco matto? Bravi Codacons, lo Stato se lo è proprio meritato. Il tutto quindi si riduce a una decisione: o dimostrare la truffa in tribunale e la non violazione della legge 626 – e a tal proposito FORCES mette a disposizione del Ministero dell’Istruzione dati completi, studi ed esperti che possono indiscutibilmente dimostrare l’imbroglio una volta per tutte; oppure restare cervelloticamente coerente con la truffa che ha diffuso (e con gli interessi che ha promosso) finora e pagare fior di milioni. Sfortunatamente, il Ministero dell’Istruzione è il primo a promuovere l’antifumo nelle scuole, incluse le menzogne sul fumo passivo. Se un bugiardo mente, dice il vero?

La seconda scelta è quindi più probabile. Perché? Perché chi è lo Stato se non i cittadini (o meglio, le tasche dei cittadini)? Si parlerà di aumenti del prezzo delle sigarette per compensare risarcimenti, danni e spese processuali che non hanno ragione di esistere, ma tanto lo sappiamo tutti che gli aumenti poi se li pappa sempre l’Erario generale. Quanto sopra significa che tutti i cittadini italiani (quindi anche gli antifumo) dovranno pagare miliardi per i prossimi dieci, venti, trenta anni grazie all’operato di santoni medici senza etica e di parassiti sociali senza scrupoli travestiti da “unioni consumatori”. Questo perché non si avrà mai il coraggio di ammettere che le “autorità sanitarie” pubbliche e private hanno truffato un’intera generazione con questa storia del fumo, indipendentemente da quanto abbiano falsamente reso imponente e visibile la montagna di evidenza rottame disponibile. E questa è veramente la brutta notizia.

FORCES Italiana

LE CONSEGUENZE DELLA SCIENZA ROTTAME

12 Maggio - Rivoluzione della fisica - Questo articolo di Franco Battaglia pubblicato da Il Giornale il 10 Maggio scorso ci parla della più recente vittima della scienza rottame - il Vaticano - e dei costi dell'ignoranza e della superstizione salutista: un milione di euro al chilometro. Come per il fumo passivo, non esiste alcuna prova scientifica sulla nocività delle onde elettromagnetiche. Fiumi di inchiostro, appelli di scienziati, dimostrazioni scientifiche di ogni tipo non sono servite per fermare gli effetti della truffa istituzionalizzata che causa isterismo di massa. Di nuovo, questo Paese ha bisogno disperato di qualcosa come la Daubert Opinion americana descritta nel nostro editoriale. Timidamente e in confusione, forze in tutto il mondo stanno cercando di organizzarsi per combattere la delinquenza  organizzata dei salutisti, degli avvocati d'assalto, delle "unioni consumatori" che scavalcano ogni buonsenso, bisogno di prova scientifica ed etica appellandosi direttamente alle emozioni delle masse disinformate. Ma anche chi denuncia le truffe scientifico-epidemiologiche non ha ancora capito che bisogna unirsi invece di combattere ognuno la sua solitaria battaglia. Purtroppo, chi  denuncia la truffa elettromagnetica magari "crede" a quella del fumo passivo perché gli "da fastidio" il fumo; chi denuncia la frode sul fumo ignora le truffe degli ambientalisti (e magari "crede" veramente che le automobili causino il riscaldamento globale perché a lui piacciono le città deserte), e così via. Ciò che si perde di vista è che tutte queste truffe sono basate sulla stessa matrice di disonestà e di mancanza di rispetto per la scienza. Finché non si svilupperà una coscienza generalizzata contro la truffa scientifica e si esigeranno procedure di verifica, gli isterici, i ciarlatani e le "unioni consumatori" distruggeranno l'economia e la faranno franca. E si continuerà nel parossismo di applicare leggi tanto ignoranti quanto schifose che considerano le onde elettromagnetiche "lancio di oggetti pericolosi", dimostrando il completo abbandono della giustizia e l'abuso di potere ai fini dettati dalla paranoia e dall'odio.


LOTTA ALLO STATO TERAPEUTICO

12 Maggio - Troppi divieti in nome della salute - Raccomandiamo ai lettori questa risposta di  Paolo Granzotto a un medico, pubblicata da Il Giornale il 9 Maggio scorso. La posizione di Granzotto coincide con molte delle posizioni di FORCES. C'è da augurarsi che Storace segua i suggerimenti e che riporti nelle mani dei pazienti e, casomai, dei medici di famiglia la gestione degli stili di vita. Ci auguriamo anche che risani la sanità ricordandosi che, in una nazione libera, chi sostiene lo Stato con tasse da capogiro non va ghettizzato.
CONTRABBANDIERI, NON RUBATE! IL
GOVERNO ODIA LA CONCORRENZA!

12 Maggio - Denunciati 12 benefattori dei fumatori - Questo dovrebbe essere il titolo di questo articolo de La Repubblica, che riporta il ritorno del contrabbando a Torino. Quando - come detto altrove in questo aggiornamento - un pacchetto di sigarette costa 1 euro tutto compreso e lo si vende a 3-4 euro per via delle tasse, come ci si può aspettare che le leggi di mercato (ovvero il contrabbando) non entrino in azione? In America, prima dei folli aumenti delle tasse "a fini terapeutici", il contrabbando di sigarette era una cosa ignota. Perché? Perché un pacchetto di sigarette costava 70 centesimi di dollaro inclusi i guadagni di tutti, ecco perché! Bisogna capire che al produttore un pacchetto di sigarette costa pochi centesimi, e già esso ci fa un profitto smisurato. Ma anche contando tutti i costi e i profitti della catena di distribuzione, le sigarette restano sempre un piacere a buon mercato; sono le tasse da ladri applicate ad esse che le rendono costose. Come combattere il contrabbando senza diminuire il flusso di denaro da cui lo Stato è diventato letteralmente tossicodipendente? Abbassare le tasse e permettere l'espansione di mercato, che più che compenserà per la minore entrata con il volume. E i "morti" da tabagismo? Beh, intanto che si cominci a provarne scientificamente uno. Perché poi nessuno ci dice quanto costa ai cittadini reprimere costantemente il contrabbando? Ultimo suggerimento per chi non vuole sentire: l'abrogazione delle campagne antifumo di Stato permetterebbe il risparmio di un gran numero di  milioni di Euro.

SCHIZOFRENIA DI STATO

12 Maggio - Allora, se il tabacco è così importante per l'economia, che la si smetta di rompere le palle e segregare i fumatori - In questo comunicato del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali leggiamo che il ministro Alemanno ha firmato un importante accordo con la Philip Morris, per il quale l'Italia avrà un toccasana economico grazie all'incremento del 15% dell'acquisto di tabacco italiano da parte della multinazionale. Ciò risulterà in un business migliore per decine di migliaia di imprese e centinaia di migliaia di famiglie, e con coltivazione di decine di migliaia di ettari di terreno. Un comunicato stampa circolato all'estero riporta queste parole del ministro: "Vogliamo assicurare la sopravvivenza dell'industria del tabacco e il suo sviluppo sostenibile... Ora vogliamo aumentare la cooperazione con le grandi multinazionali".

Grande notizia dunque per l'economia. Ma per i fumatori? E' solo grazie a loro che questi accordi sono possibili - e per riconoscenza essi sono trattati a pesci in faccia da Stato ed anche da certe multinazionali come la stessa Philip Morris, che sostiene divieti, segregazioni e campagne antifumo in tutto il mondo baciando il deretano ai ministeri della "salute" e confermando le truffe epidemiologiche circolate a gran voce dai salutisti. Ma come è possibile assicurare la sopravvivenza e lo sviluppo di un'industria che si vuole distruggere raccomandando di non comprare il prodotto, vietandone il consumo in pubblico, scrivendo sul prodotto che esso "uccide", insegnando questa balla persino nelle scuole, e demonizzando chi lo consuma?

La vera e propria schizofrenia di questa multinazionale e dello Stato stesso è lapalissiana, e certo non siamo i primi a denunciarla - anzi, questo è l'unico punto in cui siamo d'accordo con certi antifumo, anche se per ragioni diametralmente opposte. Delle due l'una: se il tabacco causa l'ecatombe (inesistente) di cui si parla, allora che lo si renda illegale - altro che sviluppi! Altrimenti che la si smetta di dire ciance al cittadino fumatore, che gli si permetta di consumare il prodotto legale in luoghi pubblici e in pace, che si taglino paternalismo, paranoia, truffa del fumo passivo e le campagne antifumo - e che multinazionali e Stato dicano almeno un grande GRAZIE ufficiale a chi fuma rispettandone la dignità civica e morale intanto che gli alleggeriscono il portafoglio con prezzi da ladri. Un pacchetto di sigarette, incluso profitto del produttore, distribuzione e guadagno del rivenditore costa circa un euro.
 


SCIENZA ROTTAME

12 Maggio - Studio esenta il fumo passivo come rischio per il feto: però si tratta sempre di spazzatura - Ennesimo studio su feto, polveri fini e fumo passivo. Con grande e visibile rammarico per non aver potuto contribuire alla superstizione antifumo, epidemiologi polacchi rilevano che l'esposizione al fumo passivo delle donne incinta non ha influenza sul tasso di crescita del feto. Invece l'esposizione alle polveri sottili si...  "Lo studio fornisce nuova e convincente evidenza epidemiologica che forte esposizione personale alle polveri fini è associata con effetti avversi allo sviluppo del feto. I risultati indicano il bisogno di ridurre le concentrazioni di polveri fini nell'ambiente." Si conclude poi con la frase di rito: "Più ricerca [leggi: più grana per noi] potrebbe stabilire i meccanismi biologici che spiegano la correlazione osservata".

Grandioso. Ma la correlazione osservata è solida? Quali confondenti sono stati presi in considerazione? Altezza e peso della madre, il numero dei figli partoriti, il sesso del feto, l'età di gestazione, la stagione di nascita e - naturalmente - l'esposizione al fumo passivo che non si può misurare, ma rilevata con il solito questionario del menga come per tutti gli studi sul fumo passivo. Cosa è stato "dimenticato"? Stato socioeconomico e differenze dietetiche dei gruppi a confronto, due fattori fondamentali. Una "evidenza convincente" davvero - che si tratta dell'ennesimo studio-spazzatura, anche se esenta il fumo passivo. Evviva la scienza rottame!


MALEDETTI CICCIONI PARASSITI SOCIALI

12 Maggio - Allarme, allarme: è (quasi) tutta colpa della televisione - ...O meglio, della pubblicità in televisione: se non ci fossero le pubblicità di merendine e gelati, allora si che i bambini non diventerebbero grassi, dicono i nazionalsalutisti! "Alla base dello studio c'e' il dato acquisito che il fenomeno obesità e' in continua espansione e coinvolge in Italia mediamente il 4% dei bambini, ai quali si aggiungono un 20% che sono comunque in sovrappeso, e che il rischio aumenta di 4/6 volte tra i bambini che guardano la tv per più di 4 ore al giorno". Se questi "dati acquisiti" e relativi incrementi di rischio sono attendibili come la recente truffa statistica della CDC americana c'è poco da stare allegri. E lo sono...

 E poi, anche se i dati fossero attendibili e fosse tutta colpa della pubblicità (implicazione: bisogna controllare la libertà di informazione e di impresa in nome della "salute"), i genitori dove sono?...


VIETATO FUMARE VIETATO ENTRARE: I locali che rispettano il diritto

12 Maggio - Nuove segnalazioni - La lista più affidabile dell'internet continua a crescere con locali a Torino, Bologna, Pescara, Pistoia, Sondrio, Imperia, Livorno, Ferrara, VIterbo e Oristano.  Fumate pure al ristorante - proprio come quando eravamo liberi! Per ulteriori segnalazioni, scrivete a:

fumapure@forcesitaly.org


HUMOUR: Per rinfrancar lo spirito... tra una truffa e l'altra

Malattie uniche dei fumatori - Tre amici si presentano alla visita di leva. Entra il primo, dopo qualche minuto esce tutto contento: "Yuppy!!! M'hanno scartato!! Ha ha, mi han detto che ho il gomito del tennista. Mai giocato a tennis!!! Tieh!". Entra il secondo, dopo pochi minuti esce raggiante: "Evviva! Hanno scartato anche me! Che tonti! Sentite qua: secondo loro ho il ginocchio della lavandaia. Ma se non ho mai lavato un panno in vita mia. Ah ah ah tieh!!". Entra il terzo. Passa mezz'ora, un'ora, due ore!!! Finalmente esce ed e' felicissimo: "Ragazzi mi hanno scartato, mi hanno scartato!!". "Ma come mai ci han messo tanto?". "Ma che ne so? Prima mi hanno fatto tossire, poi mi hanno fatto le radiografie, poi le hanno consultate a lungo... insomma in poche parole mi hanno scartato perché ho un cancro ai polmoni. Ah ah ah ah, mai fumato in vita mia..."

La scienza si vede dalle prove empiriche - Bacco, tabacco e venere: James Bond ne ha sempre abusato. Perché non e' ancora cenere?

Filosofia - Bisogna sempre cercare di vedere in tutti i lati positivi, perché essi influenzano il giudizio sull'umanità della persona che esaminiamo: Hitler era un antifumo.


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