La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale
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The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
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Maledetti ciccioni parassiti sociali
Porci bevitori siete i prossimi
Incensatori e profumatori assassini, ecco il vostro turno
Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
12 Ottobre 2004
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FORCES Campania || FORCES International

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Aggiornamento speciale
12 OTTOBRE:
QUARTA GIORNATA MONDIALE DEL FUMATORE

12 Ottobre - In molte parti del mondo, si celebra oggi la quarta Giornata Mondiale del Fumatore. In questo giorno si celebra il fumo e le sue pigre volute che accompagnano spesso i momenti più significativi della nostra vita. Ma l'istituzione della GMF va ben oltre il profumo della sigaretta: significa che chi aderisce dichiara il suo individualismo, il rifiuto della propaganda delle "autorità sanitarie", respinge l'interferenza dello Stato nelle scelte dei cittadini, e difende i propri figli dall'interferenza. Celebrare il GMF significa dunque assai più che accendere una sigaretta - possibilmente dove è vietato; significa affermare la propria indipendenza. Dapprima ignorata dai media per correttezza politica e a sostegno della disinformazione, ora la serrata mediatica inizia ad allentarsi; la televisione ed i giornali del Belgio e del Regno Unito, per esempio, iniziano a dare rilevanza all'evento come fatto sociale.

Norman Kjono, membro del comitato direttivo di FORCES International

Tony Oswagwu, presidente di FORCES Nigeria

Tra i diversi eventi nel mondo, due sono di particolare rilevanza. Per il giorno 11 nella città di Sutton, West Virginia, FORCES ha organizzato una conferenza con centinaia di confermati partecipanti. Lo speaker principale è Norman Kjono, ora membro del Comitato Direttivo Internazionale dell'organizzazione. Kjono, un avvocato di Seattle, parla della crescente tendenza dei fumatori a riacquistare la propria dignità di persone, di genitori e - soprattutto - di cittadini che meritano rispetto e considerazione da una società alla quale contribuiscono, tra l'altro, immense somme di denaro. Lo scopo principale dell'incontro è di pianificare e coordinare tra consumatori e gestori di pubblici esercizi una lotta sistematica contro le "autorità sanitarie" che implementano i divieti usando la truffa del fumo passivo e causando irreparabili danni al settore. Lo scopo secondario, oltre che di natura sociale, consiste nell'imbastire corsi educativi per famiglie, gestori di esercizi ed anche politici volti allo smantellamento delle campagne antifumo e della disinformazione epidemiologica usata dalle "autorità" per tassazione e  controllo politico.
 

"In sostanza", afferma Kjono, "finora si è sentito parlare solo dell'industria del tabacco e di quella antitabacco, incarnata nelle gang della 'salute pubblica' e degli attivisti antifumo. I fumatori sono stati esclusi da ogni interazione politica e considerati solo come vacche da mungere economicamente, pazienti di tabagismo - una malattia che non esiste - e oggetto di truffe e di paternalismo da parte dei politici della 'salute pubblica' e dei loro amici farmaceutici, ed ora persino di certe multinazionali del tabacco! E' giunto il tempo che si senta parlare anche del consumatore-fumatore che, rinnegato pure dalle cosiddette associazioni 'consumatori' e/o 'libertà civili', dovrà confermare le proprie scelte di vita con la necessaria forza, alzando continuamente la posta sociale e civile messa sul tavolo dalle gang della 'salute pubblica' statale - costi quel che costi.  La storia ci insegna che la libertà e i diritti degli oppressi non sono mai stati conquistati né con discorsi a tavolino, né con rispettose petizioni, ma nei tribunali e nelle piazze", conclude Kjono. Non possiamo che allinearci al cento per cento con queste bellissime parole, che dovrebbero essere di ispirazione a tutti.

Il secondo evento di rilievo si terrà nella città nigeriana di Abujia dove, organizzati da FORCES Nigeria, oltre 5.000 fumatori scenderanno in piazza per manifestare contro "il nuovo razzismo" basato sulle truffe epidemiologiche sul fumo. La manifestazione, della durata di diverse ore, denuncia una politica a delinquere statale che prevede, tra l'altro, cinque anni di incarcerazione per chi è "sorpreso a fumare" in pubblico e in locali chiusi. La politica, adottata sotto pressione della gang farmaceutico-sanitaria dell'Organizzazione Mondiale della Sanità con l'aiuto del Fondo Monetario Internazionale, è anche incoerente col fatto che la coltura del tabacco rappresenta un enorme introito per l'economia di quella nazione.

Infine, riportiamo che FORCES Olanda sta circolando un appello di disobbedienza civile a tutti i fumatori, invitandoli ad accendere dove è vietato alle ore 12:00 del 12 Ottobre - un appello che giriamo anche ai nostri lettori.

IL COMUNICATO STAMPA INTERNAZIONALE

IL COMUNICATO STAMPA ITALIANO

IL DISCORSO DI GIAN TURCI LETTO AL CONVEGNO DELLA WEST VIRGINIA

Per ulteriori informazioni su eventi e celebrazioni nel mondo, visitare:

www.worldsmokersday.org


EDUCAZIONE

12 Ottobre - Oltre che fumare tabacco, il modo migliore per celebrare la GMF è educarsi. Spacciando disinformazione come "educazione", la "salute pubblica" e i suoi aggregati si assicurano di condizionare le vostre scelte ed il vostro comportamento alla loro agenda. Non è un caso che intimidazione sia praticata contro gli scienziati che dissentono dalla "scienza" antifumo, perché assolutamente non si vuole che il pubblico sia educato su come stanno veramente le cose. Ecco quindi che FORCES assume una funzione essenziale nel campo educativo, perché essere informati è vitale per difendersi dai condizionamenti culturali emozionali e politici volti a controllare la vostra vita dandovi l'illusione di essere liberi. sotto e a fianco, ecco due lavori importanti per tale difesa.

ETS For Dummies 2: capire come si è  ingannati dai ministeri della salute - Alcuni mesi fa avevamo promesso la pubblicazione internazionale di un libro-trattato specifico sulla truffa epidemiologica del fumo passivo. In occasione della Giornata Mondiale del Fumatore FORCES mantiene la promessa, e siamo lieti di presentare (per ora solo in forma elettronica, presto anche in forma stampata) ETS For Dummies 2 (Fumo passivo, corso rapido per principianti 2) che, sebbene totalmente accessibile al lettore non specializzato, mantiene uno strettissimo rigore scientifico.

Il libro, redatto dagli epidemiologi del Comitato Scientifico di FORCES International, lista e analizza tutti gli studi epidemiologici che sono stati pubblicati dal 1981 al 2003 sul fumo passivo, e insegna al lettore non specializzato come capire lui stesso l'informazione spiegando anche, in un modo chiaro e semplice, il meccanismo epidemiologico usato per costruire la Truffa del Secolo, poi spesa alla popolazione come realtà scientifica indiscutibile.

I fumatori sono descritti come assassini da ministri della salute che intenzionalmente ingannano il popolo valendosi di una macchina propagandistica di "esperti" che però non accettano mai dibattiti pubblici con la loro opposizione.

Provvisto di 23 pagine (formato A4) di referenze scientifiche, ciò che ETSFD 2 mette in risalto più ancora del fumo passivo stesso è la profonda crisi istituzionale della salute pubblica che, priva di solidi argomenti scientifici, ricorre alla falsa rappresentazione dell'evidenza epidemiologica disponibile per implementare la sua agenda. Le prime 15 pagine del libro sono dedicate alle domande più comuni dell' "uomo della strada" e coprono una vasta gamma di obiezioni - dal "fastidio" del fumo al vero significato di epidemiologia, di correlazione, e di causalità -obiezioni che riflettono il problema sociale dell'antifumo più ancora che la realtà scientifica.

Purtroppo il libro è per ora disponibile solo in lingua originale inglese, anche se speriamo di poterlo tradurre un giorno in italiano. Questo libro è parte integrale di un processo educativo destinato a far saltare i bulloni dell'omertà della "salute pubblica" internazionale sulle molteplici e sistematiche disinformazioni alla base della stragrande maggioranza delle paure sulla salute.

SCARICA UNA COPIA PDF GRATUITA  DISPONIBILE SOLO DURANTE LA GIORNATA MONDIALE DEL FUMATORE!
(dopo il costo sarà di 25 euro)

Concludiamo la presentazione di questo importante lavoro con la traduzione della prima pagina del libro - una citazione dall'opera di B.G. Charlton, MD, Università di Newcastle upon Tyne: Statistical Malpractice, Journal of the Royal College of Physicians in London, Marzo-Aprile 1996, pp. 112-114. Nella citazione possono essere riconosciuti tutti i principali elementi della falsa rappresentazione dell'evidenza sul fumo e su altri "pericoli".

“Assistiamo ad un preoccupante andamento della medicina accademica. Esso equipara le statistiche alla scienza, e la sofisticazione di procedure quantitative all’eccellenza nella ricerca. Il corollario di questo andamento è la ricerca delle risposte a problemi medici tramite expertise nella manipolazione matematica e nella tecnologia dell’informazione piuttosto che con la comprensione delle malattie e delle loro cause. 

La principale colpevole di questa situazione è l’epidemiologia, perché l’illecito statistico si verifica tipicamente quando complesse tecniche sono combinate con grandi quantità di dati. Il misticismo della matematica mescolata con le sbalorditive complicazioni di grossi numeri crea un cocktail potenzialmente [molto pericoloso]… La scienza si occupa di cause, ma la statistica si occupa di correlazioni.

La radice della maggioranza degli illeciti statistici è l’abbandono della neutralità matematica e l’introduzione di ipotesi di causalità che non hanno basi scientifiche nell’analisi. Ciò equivale a praticare scienza tramite prestidigitazione: la velocità delle statistiche è tale da ingannare la mente… L’analisi statistica si è espanda oltre il suo limite di attività legittima.”

Ci auguriamo che, con questa citazione, la nostra incessante affermazione che non si può dimostrare scientificamente che nemmeno una morte o una malattia sia causata dal fumo diventi ancora più chiara.

L'evidenza scientifica contro il fumo è in realtà minima e assai fumosa: tutta la fanfara che sentiamo è esclusivamente epidemiologia (e plurifattoriale, per giunta). Fuma pure. Se fumi non ammazzi nessuno.

UN LIBRO INTERESSANTE PER TUTTI I NOSTRI LETTORI
 

Il dott. William Campbell

La copertina del libro
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12 Ottobre - Medico americano pubblica libro sui benefici del fumo - Il dottor William Campbell è un medico americano che fuma sigari. Fin qui nulla di strano.

Ciò che invece è inconsueto è il suo libro, "The Health Benefits of Tobacco" (I benefici del tabacco per la salute). Si, avete letto bene: un dottore in medicina, che pratica medicina, e che scrive queste parole all'inizio del suo libro di ben 400 pagine: "A tutti i fumatori abbattuti, perseguitati e umiliati: non preoccupatevi. Voi non uccidete nessuno col fumo passivo. Ciò che resta ucciso è il buon senso, la libertà, la giustizia e i diritti costituzionali - tutto in nome della 'scienza' ".

Pagato dai produttori di sigarette? Questa è senz'altro la prima domanda di ogni ingenuo e la prima affermazione di ogni antifumo. Sembra proprio di no. Il Dr. Campbell vuole fare il suo dovere, che è quello di informare la gente cosicché si possano fare scelte basate sui fatti invece che sulla paura. In breve, Campbell fa ciò che ogni buon medico dovrebbe fare.

Chi è questo individuo? Che razza di medico osa dire la verit... -- oh, scusate, dire che il fumo può fare bene?! W. Campbell è stato medico della marina americana, ha lavorato come medico di pronto soccorso, ha combattuto l'epidemia di malaria nell'America centrale scansando i proiettili delle guerre civili, ha lottato contro epidemie in una clinica in Africa, è stato collaboratore del prestigioso Pasteur Institute russo. Inoltre, è stato eletto "medico dell'anno" dalla National Health Federation degli Stati Uniti.

Un curriculum così non possono certo presentarlo certi santoni antifumo nostrani che si sono arricchiti con la somministrazione di speranze e disinformazione.

Il libro non si ferma al fumo passivo, ma esamina in dettaglio il fumo attivo, per eliminare il quale la frottola del fumo passivo è stata inventata. Che ci dice il libro? Che il fumo moderato (dieci sigarette al giorno):

  • Ti aiuta a vivere più a lungo.
  • Combatte e diminuisce i sintomi delle malattie di Alzheimer e Parkinson.
  • Ti mantiene snello.
  • Migliora la salute del tuo cuore.
  • Addirittura, riduce i rischi di vari cancri!
  • Aumenta l'acutezza mentale (su questo punto non si può che essere d'accordo: basta sentire un discorso di Sirchia o di un qualsiasi antifumo per esserne convinti).

Lo sapevate che un impacco di tabacco accelera la guarigione delle ferite, e che il fumo ha una forte azione antidepressiva? Per forza che Big Pharma finanzia le campagne antifumo e si compra la "salute pubblica"! "Il problema principale delle sigarette è la carta, è per quello che le sconsiglio," continua Campbell. "Molto meglio i sigari, il narghilé o la pipa. Però si possono fumare fino a 10 sigarette al giorno senza effetti contrari". Per documentazione scientifica sugli effetti terapeutici del tabacco, clicca qui.

Infine, il libro riconosce FORCES come fonte di informazione scientifica (anche se si sbaglia quando dice che siamo un'associazione basata in Inghilterra...), e presenta formali ringraziamenti all'organizzazione al punto di raccomandare la lettura del sito internazionale - una piacevole ed inaspettata notizia. Ancora più inaspettato è stato il ringraziamento per l'opera svolta dal nostro presidente Gian Turci per la sua lotta internazionale contro "la cospirazione e la frode che circondano le campagne antifumo". Messo al corrente, il nostro presidente ha subito celebrato accendendo un sigaro nell'ascensore.

Cari lettori se siete capaci di leggere l'inglese questo è un libro da non perdere!


LA BUONA NOVELLA

12 Ottobre - Salta (per ora) il piano salute pubblica-Philip Morris-farmaceutici per regolare la produzione di sigarette con la FDA - Una bella vittoria per i consumatori di tabacco si è avuta qualche giorno fa negli Stati Uniti. Recentemente avevamo riportato in due edizioni [11 Settembre e 25 Settembre] il piano a delinquere per togliere la nicotina dalle sigarette mentre si permetteva di regolare la stessa alla Food and Drug Administration. Il piano, caldeggiato dalla Philip Morris che ha disponibili le sigarette senza nicotina, avrebbe permesso alla PM un monopolio di fatto del mercato. Perché piano a delinquere? Perché i fumatori, che senza il freno della nicotina avrebbero fumato a catena, sarebbero stati forzati a comprare la nicotina in farmacia e le sigarette dalla PM, ergo  la distribuzione delle nicotina sarebbe caduta totalmente in mano a Big Pharma che con la PM si sarebbe spartita il lauto mercato.

Ma per ora la legge non è riuscita a passare il senato americano, così i farma-piani vanno in fumo. Ma non rallegriamoci troppo: sappiamo che l'agenda ultima è di de-legalizzare prima la nicotina, poi il tabacco - a meno che, naturalmente, i fumatori non si sveglino.


CONTINUA L'ADESIONE DEGLI ARTISTI ALLA LOTTA CONTRO IL NAZIONALSALUTISMO

12 Ottobre - In occasione della Giornata Mondiale del Fumatore siamo lieti di annunciare l'adesione a FORCES International di altri musicisti alla lotta contro l'antifumo e il controllo/condizionamento del comportamento.

... NUOVE STAR NEL CIELO DI FORCES...

Screwtape Lewis - "Così, vediamo: perché un non fumatore sostiene i diritti dei fumatori? - In parole semplici, la libertà che esercito nella mia scelta di non fumare deve essere della stessa stoffa di quella di chi sceglie di fumare. Come la penso io, il nocciolo del problema non è il consumo di tabacco, ma la bellezza dell'esercizio della libera volontà. Sebbene la libertà sia un concetto che è spesso visto come non contenibile da leggi gravitazionali, credo che sia una cosa che richieda un delicato bilancio. La storia ha dimostrato che la restrizione di una piccola libertà oggi può condurre al rifiuto di una grande libertà domani. Bisogna essere sempre vigilanti in presenza di sistemi di governo che affermano di agire per il nostro bene - specialmente in un'era dove della libertà si può fare lo stesso marketing che si fa della Coca-Cola. Non si può insegnare l'uso della responsabilità quando le scelte sono ristrette. Per esempio, le motivazioni che vengono dal di dentro sono assai più durevoli di quelle indotte, o estrinseche. La vera libertà è quella che rimette la responsabilità nelle mani dell'individuo"  - Randl Lewis Bailer

Screwtape Lewis è un complesso basato sul contrappunto logico. Poeti con l'energia del punk rock, ma anche artisti raffinati. Mentre il sound di questo complesso è futurista e quasi meccanico, l'anima della loro musica è viva e umana... una perfetta dicotomia! Clicca qui per visitare il sito degli Screwtape Lewis.

The Darkhorse Project - "Se volete la verità, seguitene le tracce. Chi trae beneficio dai divieti di fumo? L'organizzazione FORCES ha lavorato sodo per separare i fatti dalla finzione sull'argomento fumo e salute. Infatti, qui non si parla nemmeno di salute o di aiuto umanitario: si parla di usurpare i diritti degli individui a pensare autonomamente e a stabilire il loro destino". - Kel VanBuskirk

Kel VanBuskirk è un musicista di Houston che vive ad Edmondon. La sua musica è aggressiva ma piacevole. Recentemente, Kel ha dedicato un suo bellissimo pezzo Metal, dal titolo Freedom, a FORCES. Il pezzo inizia con la voce di Adolf Hitler (che odiava il fumo, l'alcol ed era vegerariano) e finisce con quella di Wiston Churchill (fumatore, alcolizzato e grasso) che promette il ritorno alla libertà. Per leggere le parole del pezzo e sentire brani della sua musica, visitate l'angolo del Darkhorse Project su FORCES International.

Ken Polansky - “Sebbene io non fumi, sostengo con decisione il diritto di ogni individuo di scegliere. Un mondo senza diritti e libertà personali è un mondo che fa paura.”

Ken Polansky firmò un contratto con una primaria casa discografica col nome d'arte di Matthew Scott. Ma ciò non permetteva a Ken di esprimere se stesso e lo portò a rimpiangere i "vecchi tempi" in cui poteva fare della musica pop con autenticità e spontaneità. Così Ken rinunciò ad un lucrativo contratto in nome della sua libertà di espressione. Un autore prolifico con una voce morbida e uno stile estremamente distinto. Siamo certi che sentiremo parlare di Ken nel prossimo futuro.

… MA NON DIMENTICHIAMOCI DI QUELLE GIA' A BORDO!

La star inglese Joe Jackson - Membro del Comitato d'Onore di FORCES International, il musicista di fama internazionale Joe Jackson, è autore e interprete di numerosi successi mondiali come Stepping out (usa Real Player), Is she really going out with him (usa Media Player), e Look Sharp (usa Media Player). Oltraggiato dall'avvento del salutismo a New York, Jackson scrisse diversi articoli contro il sindaco Bloomberg ed altri esponenti della "salute pubblica". Si mise poi in contatto con il gruppo attivista C.L.A.S.H. di New York, affiliato di FORCES, e poi con FORCES stessa. Ora Joe vive a Londra, dove  sostiene anche il gruppo di resistenza inglese FOREST. Clicca qui per più informazioni su Joe Jackson.
...e la star canadese Doug Jenson - "Il controllo dello stato sul fumo, dieta ecceterà non funzionerà mai… la gente continuerà ad essere ciò che è veramente - ciò che vuole veramente essere. La naturale evoluzione sociale non può essere accelerata da governi che fanno i bulli mentre ci rubano il portafoglio. Inoltre, come abbiamo già visto una volta, il proibizionismo non funziona. Negli ultimi tempi, un pugno di individui finanziariamente ed egotisticamente obesi ha deciso di fare propri gli gli affari altrui e di controllare e influenzare le scelte personali sullo stile di vita al punto che presto mi sarà chiesto di calarmi le brache per essere sicuri che il colore delle mie mutande sia quello approvato dallo stato, il cui comportamento è diventato un vero insulto alle persone intelligenti di ogni nazione." Clicca qui per più informazioni su Doug Jenson, e per brani della sua musica.

... E MOLTE ALTRE A VENIRE!

Il numero dei musicisti, pittori, scultori, ed altri artisti che denunciano questa ed altre truffe epidemiologiche o ambientaliste si fa sempre più nutrito. Trentacinque anni fa si cantava contro la sporca guerra del Vietnam; oggi è arrivato il tempo di cantare contro la sporca guerra alla libertà, all'etica scientifica e alla verità.


L'ANGOLO DEL TABACCHINO - TOMMASO REA

12 Ottobre - Cara Philip Morris, ma pensi che tutti i tuoi clienti siano deficienti?... - Dopo una lunga assenza, proprio in tempo per la GMF ecco di ritorno il nostro tabacchino Tommaso Rea con un satirico articolo sulla schizofrenia della Philip Morris - e con tanto di immagini a corredo. Una di esse è tratta da un giornale, ed ha anche un articolo (naturalmente antifumo) di contorno. Ma per una volta siamo d'accordo con gli antifumo. Dice il trafiletto: "Il Ministero della Salute, con la sua campagna di prevenzione sui rischi legati al fumo, ha trasformato i pacchetti in una promessa di necrologio? Nessun problema: le bionde saranno dannose, ma sono belle dentro". Il resto della storia la lasciamo raccontare a Tommaso Rea.

Noi aggiungiamo che il redattore del trafiletto ha assolutamente ragione. Invece di fare la schizofrenica e permettere al Ministero della "salute" di usare il proprio prodotto per fare pubblicità contro di esso dovrebbe invece portare lo Stato in tribunale e forzarlo a dimostrare scientificamente una sola morte da tabagismo. Invece, che fa la PM? Da una parte bacia il deretano della "salute pubblica" confermandone tutte le disinformazioni, e dall'altra ti promuove le sigarette!! Pensiamoci bene; si è vista un'industria che ti dice che il suo prodotto uccide e poi cerca di vendertelo?! Si è mai vista un'industria che permette di farsi derubare e poi di farsi imporre di stampare informazione fasulla sul suo prodotto, e poi essere d'accordo con chi lo ha imposto? Forse si tratta di deficienza pura, semplice e terminale, oppure cosa c'è sotto?

Ve bene che questa generazione può essersi fritta il cervello con la cannabis - che non solo non fa fumo, ma addirittura ora viene ACCETTATA E COLTIVATA NELLE SCUOLE - ma questa assurdità passa l'immaginazione anche se si ipotizzasse che i boss della PM fumino marijuana tutto il giorno.


CONTRIBUTI DEI LETTORI ALLA GIORNATA MONDIALE DEL FUMATORE

12 Ottobre - Nel bel mezzo del GMF, siamo lieti di pubblicare questo bel contributo del lettore Giovanni Maria Mischiati. Il pezzo è stato presentato a diversi media per la pubblicazione oggi ma - naturalmente - non è stato pubblicato. Basta leggerlo per capire perché.

Un bel dì vedremo levarsi un fil di fumo... - Quando Fred Buscaglione cantava 'Voglio scoprir l'America', facendo muovere un poco l'anca ai dotti di Salamanca seduti sulla panca, desiderosi di conoscere Marilyn Monroe, probabilmente non erano ancora nati quei parlamentari, recentemente 'ienizzati' a puntino, che abbiamo scoperto non sapere nemmeno la data in cui Colombo vi approdò per la prima volta. Per costoro, la Quarta Giornata Mondiale del Fumatore, da celebrare addì 12 Ottobre, sarà forse l'occasione per associare l'inizio convenzionale dell'età moderna con uno dei motivi per i quali amiamo l'America, vale a dire la scoperta del tabacco. E' vero che ultimamente la patria di Humphrey Bogart ci ha regalato più delusioni che altro, a noi innamorati del fumo e delle sue voluttuose volute, anche se la vittoria di Schwarzy in California, con sigarone esibito a scorno del talebanismo proibizionistico, un po' ci ha rincuorati: non tutti gli amici a stelle e strisce sono caduti vittime del furore puritano che pretenderebbe di far scomparire dalla faccia del pianeta le uniche 'bionde' che non tradiscono.

Perché, a dispetto di tutti i rapporti taroccati sui danni da fumo, e anche di quelli seri, a cominciare dal primo studio-bufala diffuso, guarda caso, all'epoca d'oro degli esperimenti nucleari nei deserti dell'Arizona e del New Mexico, siamo pervicacemente convinti che il tabagismo come malattia non esiste e che, al massimo, le sigarette possono aspirare a essere considerate una concausa di alcune fra le malattie che affliggono i nostri tempi, e non necessariamente delle più importanti e più gravi. Intanto i fumatori, dopo essere stati additati al pubblico ludibrio (è mancato solo l'appello alla lapidazione, che pure sul piano mediatico c'è stata), stanno rialzando la testa e si riappropriano dell'orgoglio necessario a spazzare via anni di bugie dell'industria farmaceutica.

Il fondatore e presidente di Forces Italiana, Gian Turci, invita ironicamente Berlusconi a scegliersi ministri fumatori: divertente immaginarsi il Sirchiapone con bocchino a concionare dalla tivù di stato sulla necessità della virtù (o sulla virtù della necessità, ovvero sul progressivo impoverimento delle tasche dei fumatori, a causa dei balzelli loro imposti per favorire la ricerca dell'aria fritta e dei palazzi per megacongressi). Il Cav non è un santo, altrimenti seguirebbe il consiglio di Escrivà de Balaguer, padre dell'Opus Dei, che, da fine psicologo, suggerì a un suo collaboratore di praticare le sigarette (che ancora non erano accomunate alle malefemmine, come sarebbe successo in questi anni di deboscia controllata), al fine di imparare a stare 'nel' mondo.

Grazie alle campagne degli antifumo, stiamo forse assistendo a una mutazione antropologica del fumatore, che non è più il pecorone pronto a vomitare l'anima per stare nel branco, bensì un individualista deciso a non farsi subornare dalle ciance della propaganda.


Altre notizie


SCIENZA ROTTAME

12 Ottobre - Una tazzina di caffè al giorno crea la dipendenza! - Era già da un po' che non sentivamo idiozie sul caffè, e cominciavamo a sentirne la mancanza. Ma l'idiozia non si stanca mai, e quando non la si sente è perché sta lavorando sott'acqua. Leggiamo: "... E' emerso che la bevanda è assai più assuefacente di quando si credeva prima. Gli scienziati che hanno condotto lo studio predicono che sempre più persone esibiranno sintomi di astensione se non ricevono la loro dose mattutina. Roland Griffiths, professore di psichiatria e neuroscienza dell'American University di Washington ... afferma: 'La caffeina è lo stimolante più usato nel mondo, costa poco e si trova dappertutto.' Come risultato della ricerca, il Prof Griffiths sta facendo pressione [sulle autorità] per includere la caffeina nel Manuale Statistico e Diagnostico dei Disordini Mentali, che è considerato da molti la 'Bibbia' delle turbe mentali".

Beh, che ne pensate, cari amici drogati antifumo? Vi dispiace se ci accendiamo una sigaretta e ve la fumiamo in faccia? Tanto, se la caffeina è assuefacente, l'alcol pure, la pornografia anche e così via, perché non il caffè?

Immaginiamo che anche Sirchia sia un caffeinomane appartenente al Manuale Statistico e Diagnostico dei Disordini Mentali, almeno a giudicare dal suo comportamento politico. In questo caso il Ministro dovrebbe prima disintossicarsi dal caffè, poi diventare un pentito come ha fatto col fumo e quindi fare una proposta di legge che vieti l'assunzione del caffè se non in speciali, striminzite aree di bar e ristoranti con l'adeguata cubatura. Perché cubatura?... Perché l'odore del caffè (caffè passivo) è potentissimo e si sente ancora più a distanza di quello della sigaretta. L'odore poi fa scattare la dipendenza e la gente corre a drogarsi nel bar, signor Ministro! Bisogna correre subito ai ripari vietando la pubblicità ed eliminando il caffè dalla dieta di Stato.

Un ultimo consiglio, dottor Sirchia: prima della proposta di legge dia ampio risalto alla scienza rottame e chieda ai suoi ruffiani dei media di collaborare come sempre a diffondere disprezzo e paura contro il caffè e i caffeinomani. Poi attivi gli "esperti" che dicono che la Lavazza è come la Philip Morris. A quel punto - e solo allora - presenti la proposta di legge, signor ministro. Perché senza campagne propedeutiche di odio lei sa benissimo che le leggi contro gli stili di vita non passerebbero.

12 Ottobre - Il fumo causa le coliche dei bebè - Ennesima meta-analisi di scienza rottame senza fondamento scientifico. La meta-analisi non è uno studio diretto, ma uno "studio degli studi" che può essere fatto rapidamente ed economicamente al computer mentre si intascano di solito quattrini grossi come se lo studio fosse un originale. La meta-analisi di studi che esaminano fenomeni plurifattoriali come le coliche dei bambini rappresentano il migliore veicolo per gabbare il pubblico, riempire le pagine dei media e rafforzare l'agenda della "salute pubblica". Naturalmente, la Dr.ssa Mary-Jean Brown del Shenassa and Harvard University rafforza il concetto che "il fumo fa male" (questa volta al bambino) con affermazioni come: "Il fumo durante la gravidanza è stato correlato (ah, la parola magica!) con nascite sotto peso, morte in culla e problemi respiratori dei bimbi." Va da se che Mary-Jean Brown sta dicendo il falso facendo credere che le sue affermazioni-opinioni siano fatti scientifici provati. Per documentazione scientifica su fumo materno e morte in culla, clicca qui. Per quella su fumo materno e nascite sottopeso, clicca qui. Per quella sui problemi respiratori inclusa asma, clicca qui. Per la lista FORCES delle correlazioni truffaldine tra fumo e vari mali assortiti (ora arrivati a 114!) di cui non se ne può provare nemmeno uno, clicca qui.

La principale causa delle coliche dei bebè è la limitata capacità di digerire le proteine del latte o gli zuccheri dei succhi di frutta. Inoltre le coliche dei bebè sono parte normalissima dell'infanzia e contribuiscono al rafforzamento e all'adattamento dell'organismo infantile all'ambiente. Ma, per approfittatori come gli antifumo, essere diventano un motivo per diffondere paure ed influenzare le scelte personali dando l'impressione che si faccia del male agli altri, bambini inclusi. Fuma pure.

12 Ottobre - L'acqua causa l'obesità - No, questo non è uno studio, e l'unica ragione è perché non c'è (ancora) un interesse economico o politico per "dimostrare" che l'acqua "fa male". E' però un ottimo articolo di Sandy Szwarc da Tech Central Station (TCS) che spiega ancora una volta come la "salute pubblica" presenti correlazioni statistiche come fossero prova di causalità, quando invece - nel modo più assoluto e per definizione - correlazioni statistiche non possono provare causalità - mai. Il pioniere di questa scienza rottame alla base degli allarmi che sentiamo ogni giorno è la correlazione tra fumo e cancro, espansasi poi a malattie cardiache, respiratorie, e chi più ne ha più ne metta

Leggiamo: "State per conoscere una bevanda così pericolosa da giustificarne il divieto o la vendita controllata - o almeno applicare tasse alte abbastanza da scoraggiarne il consumo. Vediamo perché:

  • Ogni persona che la beve muore.
  • E' correlata all'obesità: infatti i più grassi ne bevono di più.
  • E' associata con diabete di tipo 2, e più se ne beve, più diabetici si è.
  • Tutte le vittime di attacchi cardiaci la bevono, ed è un fattore noto nei disturbi del cuore.
  • Centinaia di studi che sono stati condotti hanno trovato simili correlazioni - correlazioni così forti da rendere l'evidenza irrefutabile.

Ogni cosa che avete letto è vera. Di che parliamo? Dell'acqua. Naturalmente potete sostituire all'acqua qualsiasi cosa a cui si attribuisce l'obesità, il diabete e le morti premature: bibite, fruttosio, grassi, carboidrati, colesterolo, fast food, televisione e così via; hanno tutte la stessa solidità scientifica dell'acqua."

Naturalmente nemmeno il TCS - che mette in giusta luce la scienza rottame sull'obesità - si azzarda a dire che l'identica mancanza di solidità scientifica concerne anche il fumo attivo e passivo, correlati cancri ed altre calamità. Perché? Perché dire che i mali del fumo sono una truffa è eresia; perché un''affermazione del genere farebbe "perdere di credibilità"; perché si considera il fumo una specie di "causa persa", e ci si ritira su nuove posizioni difensive. Ma non si capisce che, a meno che non si vada alla radice del problema iniziato con la scienza rottame sul fumo 50 anni fa, anche l'obesità sarà una causa persa - proprio come lo sarà qualsiasi bersaglio preso di mira dalla "salute pubblica" che ha istituzionalizzato la scienza rottame.

PORCI BEVITORI SIETE I PROSSIMI - FASCISMO SANITARIO E IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE

12 Ottobre - Perde la patente perché beve sei birre ogni sera - Ecco cosa succede quando si applica il Principio di Precauzione e non si fa quello che dice il dottore, oggigiorno. Come sappiamo, secondo il PP non serve solida evidenza scientifica di pericolo per vietare, regolare e tassare proprio come se il pericolo fosse reale. Il fatto che questo è un mezzo di sopraffazione però è il male minore - anche se è male abbastanza. Il vero male è che il PP implica chiaramente che basta il sospetto. La trappola consiste nell'equivoco, perché qualsiasi cosa può essere pericolosa. Le conseguenze di tale principio sono gravi: basti pensare al bando del DDT dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che causa milioni di morti veri per malaria in caso sia cancerogeno - e lo è solo in alcuni topi esposti a dosi migliaia di volte superiori a quelle reali. Meglio uccidere milioni di persone con la malaria, tanto sono nel Terzo Mondo... Ma i boss dell'OMS, invece di scontare l'ergastolo per genocidio, si beccano stipendi da favola per truffarci su fumo e obesità.

Ironicamente, i progressi degli ultimi 100 anni non avrebbero potuto esistere secondo il PP, perché tutti avrebbero comportato rischi: pensiamo all'aviazione, all'astronautica, persino alla penicillina. Fleming, che per testare la penicillina infettò suo figlio per poi curarlo, oggi spenderebbe almeno una ventina d'anni in galera. Ad ogni modo, migliaia di anni di civiltà e di progresso hanno dimostrato che non c'è bisogno del PP per far progredire la società - anzi, essa progredisce meglio senza!

Ecco un esempio da libro di testo sull'applicazione pratica del PP nella vita di tutti i giorni.

Un uomo che beve sei lattine di birra ogni sera perde la patente di guida. Sebbene 23 anni prima egli ebbe un incidente non particolarmente grave per via dell'alcol, da allora in poi smise di guidare quando beveva. Né l'uomo è ubriaco quando va al lavoro, che esegue bene e coscienziosamente. Perché allora gli è stata revocata la patente? Perché si è rifiutato di obbedire al suo dottore che gli aveva raccomandato di bere di meno. Il dottore si è ritenuto in dovere di avvertire le autorità, che hanno ritirato la patente all'uomo in caso guidasse ubriaco. Trattandosi di SS (Salute & Sicurezza), le autorità hanno ritenuto opportuno ignorare la chiara violazione etica del medico che ha tradito la fiducia del paziente, e invece di ritirare al medico la licenza di professare hanno ritirato al paziente quella di guidare!

Il concetto di precauzione è sempre esistito come parte del buonsenso personale. Tuttavia la codificazione dello stesso in un principio legale in tandem con la "salute pubblica" porta inevitabilmente a legalizzare abusi della libertà e dell'etica come l'esempio sopra. Con la logica del PP, infatti, non è certo impensabile il tempo in cui si legalizzerà l'arresto dei cittadini a scopo di prevenzione di reato, specialmente in caso recidivi. Perché, infatti non arrestare chi ha commesso un furto 20 anni prima per prevenire che ne commetta un altro? E perché non forzare quel ex-ladro a dimostrare la sua innocenza (a spese sue) invece di consumare risorse pubbliche per dimostrarne la colpa? Stiamo dicendo delle assurdità? Certo - stiamo usando il PP.


L'ANGOLO DI ZIA MARIA

12 Ottobre - Pubblici esercizi: il fumo passivo vi sta mandando in fumo - Questa settimana Zia Maria ci parla del crollo delle vendite del caffè. "Non posso non effettuare un collegamento tra la diminuzione del consumo del caffè e il fiorire dei cartelli 'Vietato fumare' che sono esposti in bella vista nella maggior parte dei bar della mia città ... Non posso non ridere di fronte allo squallido spettacolino di bar, che una volta ricordavo affollati, ora deserti e le facce da bottegaio incazzato dei baristi appoggiati al bancone, con lo straccetto in mano e il cartello vietato fumare appeso sopra le loro teste."

Zia Maria parla anche di voci messe in giro dalle cricche antifumo secondo cui il gestore potrebbe anche essere portato in tribunale dai dipendenti per il fumo passivo "come è successo alla banca Paribas", e ciò per intimidire i gestori. Ricordiamo ai lettori che il tribunale stabilì il 10 Febbraio scorso, a dispetto della propaganda dei mass-media, che: “non si configura comprovato ne’ fondatamente prospettabile il collegamento tra la morte e l’esposizione della lavoratrice al fumo passivo sul luogo di lavoro."

Non dimentichiamoci nemmeno che il fumo passivo è una falsa rappresentazione dell'evidenza epidemiologica promossa dallo Stato con l'appoggio di certe multinazionali farmaceutiche. Quindi è un'ottima idea boicottare ogni locale che esponga il cartello - anche e soprattutto dopo che la legge Sirchia entrerà in vigore l'anno prossimo. Come già succede nel resto del mondo, bisogna far sentire alle gang ministeriali il peso dell'economia - visto che hanno già sviluppato tolleranza totale all'intossicazione della truffa.


AGGIORNAMENTO FORCES CAMPANIA

12 Ottobre - La Cdl vieta tutto - “La commissione Giustizia del Senato ha approvato in sede referente una legge che inasprisce le pene per i graffitari. Previsti un mese e mezzo di detenzione domiciliare per chi fa scritte su muri, metropolitane e panchine dei parchi”. Il governo della Casa delle Libertà non riesce a introdurre nessuna nuova libertà, continua a girare a vuoto sulle cose importanti e, come se non bastasse, immagina di recuperare voti vietando e arrestando a destra e manca.

La fiducia dello Stato nella repressione più violenta, nelle punizioni più sproporzionate, nei lavaggi di cervello e nella paura continua a crescere a dismisura. E' vero che il terrore funziona: storicamente lo abbiamo visto nella Germania nazista, nell'Unione Sovietica, in Italia. Vero è anche che, in quei regimi, i criminali erano spariti: infatti, i migliori erano al governo! Però è pur vero che quei regimi sono caduti, e alcuni di quei dittatori sono finiti o bruciati o appesi. Oggi la dittatura è collegiale, e la gente si difende subendo con apparente 'indifferenza. Ma la pressione aumenta, e un giorno è assai possibile che la storia si ripeta.

Altri articoli interessanti -  La scienza distrugge un mito: il cibo (anticapitalista) dell’eden - La contestata legge sul web voluta dal ministro Urbani -- Clicca qui per accedere direttamente alla pagina delle news di FORCES Campania.


Mentre è ottimo che il numero di coloro che denunciano queste truffe cresca ogni giorno, è significativo che ancora nessuno tranne FORCES abbia ancora il coraggio di sfidare apertamente gli "scienziati", i ministri addetti e gli attivisti ad un dibattito scientifico volto esclusivamente alla causalità. E fino a che questa gente non sarà smascherata davanti al pubblico e pure portata in tribunale con gli adeguati mezzi (che le industrie bersaglio dovrebbero fornire, invece di nascondersi), si continuerà ad abbaiare inutilmente.

ISTERISMO E STATO TERAPEUTICO

12 Ottobre - L'URSS rinasce nel nazionalsalutismo - Questo comunicato ADUC mette in evidenza, se ce ne fosse ancora bisogno, come l'emozionalità insensata dei giorni nostri abbia applicazioni pratiche mentre si trascura ogni buon senso ed ogni forma di giustizia. La presidente dell'Associazione Vittime della Strada, equivalente italiano della potente organizzazione americana Mothers Against Drunk Driving che vede nel proibizionismo la soluzione dei problemi sociali (nonché grandi opportunità politiche) propone di apporre, in discoteche dalle quali sono uscite persone che hanno commesso un reato perché inebriate, cartelli del tipo: "Da questo locale sono usciti quattro giovani ubriachi e drogati che sulla strada hanno ucciso una persona", e quindi obbligare la chiusura definitiva del locale. I cartelli come strumento di oppressione e di pubblica umiliazione sono diventati una vera passione - proprio come in tutti i periodi bui.


LA POSTA DI FORCES

12 Ottobre - Principio di Precauzione - Il lettore Rocco critica la nostra posizione avversa al Principio di Precauzione. La Redazione risponde dimostrando la posizione ufficiale della nostra organizzazione e perché, ai tempi d'oggi, una posizione logica e ragionata come quella di Rocco non ha alcuna possibilità di ottenere politicamente i risultati sperati.

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