– Oggigiorno
quando un fumatore ne incontra un altro (di solito all’aperto come
tutti gli appestati) e cerca di iniziare due chiacchiere sul fumo, spesso
si sente recitare l’idiota mea culpa e la lista dei presunti mali del
fumo. Talvolta arriva anche l’aneddoto dello zio che morì giovane
“perché fumava” mentre ci si dimentica il nonnino che campò 96
anni e smise di fumare a 94. Questo è l'effetto sociale delle
campagne-spazzatura antifumo che cercano di imporre una “norma sociale” basata
sulla colpa e sulla frode colpendo i fumatori nella loro autostima.
Le cose però –
anche se lentamente – stanno cambiando e fumatori come l’americana
Lynda Farley stanno facendo vedere al mondo che sono orgogliosi di
fumare – in un modo tutto americano. Questi fumatori, che stanno
rapidamente diventando numerosi, non temono di avventurarsi fuori dal
ghetto sociale in cui sono stati messi dall’odio della “salute
pubblica” con le sue frodi, e stanno lavorando sodo per riconquistare
il potere politico che sarà alla base della sconfitta degli antifumo,
della loro punizione secondo i codici penali mentre sarà
ristabilita una
società libera di fumare.
Nel suo
particolare caso la Farley ti fuma in faccia anche quando non fuma
perché sa di avere ragione. Da anni Lynda ha tappezzato il suo “van”
con cartelli e con altre vistose decorazioni e ha cominciato a viaggiare
attraverso gli Stati Uniti e il Canada, riaffermando non solo la sua
libertà di scelta, ma anche e soprattutto quell’indipendenza
ideologica e autodeterminazione che è un vero insulto ai
pianificatori nazionalsalutisti della “salute pubblica” -- in realtà
residui escrementali di ideologie morte da molto tempo ma in cerca di
risurrezione. “Questo van fuma” è uno dei cartelli più visibili del
veicolo, assieme a “Liberiamo la Repubblica Popolare della California”
che, notoriamente, è sotto il pugno politico salutista.
Lynda parla dei
suoi viaggi con entusiasmo: “Mi sto divertendo moltissimo… 99 persone
su 100 mi salutano, girano i pollici in su in segno di approvazione e
di vittoria… un sacco di risposte positive e di applausi. Una volta una
macchina piena di gente della California addirittura mi sorpassò cosicché i
passeggeri potessero lanciarmi baci!” Questa è una storia molto
diversa sia dall’immagine fasulla del fumatore-che-cerca-aiuto-per-smettere-di-fumare,
sia da quella del “consenso popolare contro il fumo” che i truffatori
antifumo incalliti cercano di farci credere assieme ai loro
amici-padroni farmaceutici, non vi sembra?... La realtà è che non c’è
consenso popolare contro il fumo e che la stragrande maggioranza dei
non fumatori non ha problema col fumo. Si da solo voce a una piccola
minoranza di prepotenti esaltati e di infantili disonesti che si aggrappano alla
truffa del fumo passivo per forzare il mondo ad adattarsi alle loro
preferenze.
Visto il suo
coraggio, FORCES International ha invitato Lyda Farley a presentarsi
alle elezioni annuali del suo Comitato Direttivo internazionale, che
si terranno ad Aprile. Lynda ha accettato con l'entusiasmo di chi ha
fatto della distruzione del potere e della frode farma-antifumo uno
scopo di vita e siamo certi che il suo contributo sarà inestimabile.
Germania
27
Marzo
[13:05 GMT]
- Il presidente del Parlamento europeo ammonisce la commissione europea
sul divieto di fumo
- Il Presidente del Parlamento Europeo Hans-Gert Poettering in
un'intervista rilasciata ai media Domenica 18 Marzo scorso si è manifestato
contro la legge antifumo europea proposta dal boss antitabacco della commissione Kyprianou dichiarando di essere contro ogni forma di dittatura
-- anche
contro una dittatura "educativa"/salutista. Rivolgendosi a Kyprianou
lo ha invitato a moderare il suo modo di agire e a non proporre leggi
ingiuste.
Da alcune settimane il nuovo Parlamento Europeo cerca di trovare una
soluzione alle controversie per la regolamentazione del divieto di
fumo, ma fino ad ora non ha trovato una soluzione. Netz Werk
Rauchen (Forces Germany) ha ringraziato
Hans-Gert Poettering per la dichiarazione contro il
controllo-pazzia di Bruxelles. Il presidente del Parlamento europeo ha
riconosciuto che questa è una presa per il collo che rovina
la coesistenza pacifica europea. Stretti attorno alla "salute pubblica" e
complici delle sue truffe informatiche antifumo, i media italiani
hanno completamente soffocato la notizia per non far vedere che esiste
un'opposizione al divieto di fumo. Evviva l'Italia dei leccaculo.
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La dottoressa
Poetscke-Langer ha rappresentato falsamente la documentazione alla
base del suo rapporto che afferma che la ventilazione non è efficace
per rimuovere il fumo passivo. Visto questo precedente criminale, la
dottoressa è ora pienamente qualificata per un impiego di alto rango
nelle organizzazioni antifumo internazionali. |
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27
Marzo
[13:05 GMT]
-
Antifumo è frode, frode è antifumo, antifumo è la OMS: un altro
documento della "salute pubblica", un'altra frode. Perché non siamo
sorpresi?
-
Ancora dalla Germania questa notizia di ennesima falsificazione di
dati sul fumo passivo per far passare il divieto. La dottoressa
Poetscke-Langer, direttrice del centro anticancro di Heidelberg, ha
presentato documentazione che si è rivelata essere manipolata (falsa).
La documentazione faceva vedere che nemmeno un buon impianto di
ventilazione sarebbe sufficiente a diminuire la "pericolosità" del
fumo passivo di sigaretta e che quindi l'unica via per "tutelare la
salute dei non fumatori" dai pericoli che non esistono è il divieto
totale. Però gli studi menzionati dal suo documento
dicevano il contrario. La Poetscke-Langer ha calcolato male, contando
sul fatto che nessuno si sarebbe preso la briga di andare verificare gli
studi e avrebbe fatto fede sulla sua "autorità" medica.
Dopotutto, se il dottore ti dice che "il fumo fa male" ci devi
credere, no?...
Ma il gruppo della FORCES
tedesca ha verificato gli studi e ha segnalato la frode al
parlamento, che finora non è ancora controllato dall'industria
farmaceutica e quindi ancora suscettibile di onestà politica. Paul
Werner, membro del governo federale, ha dichiarato di sperare
che tutti gli argomenti antifumo della vocifera Poetscke-Langer non
siano altrettanto falsificati. La Poetscke-Langer fa parte del DKFZ (centro
tedesco di ricerca sul cancro). Il centro è un collaboratore
dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (che lo controlla) e di
conseguenza è impegnato nella lotta al fumo che chiaramente può essere sostenuta
solo con evidenza fraudolenta o esagerata.
Werner Paul, membro
del comitato direttivo del Netzwerk Rauchen/Forces Germany, ha messo in
evidenza che la documentazione presentata dalla Poetschke-Langer è ancora
più falsificata che altri argomenti da ella presentati e ha invitato (futilmente,
aggiungiamo noi di FORCES Italiana) il DKFZ a prendere le distanze
politiche dalla persecuzione dei fumatori e di separarsi dall'OMS per
evitare di restare contaminato dalla corruzione di quell'organizzazione
internazionale.
Ma quante volte bisogna
ripeterle, 'ste equazioni?... Eccole di nuovo:
"salute
pubblica" = antifumo
Visto che
antifumo = frode
quindi
"salute pubblica" = frode
Leggete
Fumo passivo: un problema istituzionale per
rendervene conto voi stessi
... e ricordate: chi accetta la frode come standard politico non è meno
disonesto del truffatore.
Il tandem a delinquere
27
Marzo
[11:23 GMT]
-
La scelta del tandem “salute pubblica”- Big Pharma è chiara: qual è la tua?
– Ecco la pillola che rappresenta il nirvana del salutismo. Toglie tutto ciò che
salutisti chiamano “vizi”, ma toglie anche il piacere. Si, perché il piacere e
la gioia di vivere – oggi, non l’ipotetico domani – è tutto ciò che gli
antifumo, antigrasso e antitutto intendono eliminare. La loro pericolosa e
lineare mentalità da fanatici non lascia dubbio: piacere = “rischio”, quindi
elimina piacere ed elimina il rischio! Lobotomia chimica? Nessun problema: la
"salute" prima di tutto. E poi chi è lobotomizzato è facile da controllare e si
berrà tutte le panzane della “salute pubblica” senza reagire – anzi, felice di
essere “educato”. La pillola della “felicità” si chiama Rimonabant. La cricca
dell’industria farmaceutica la metterà a disposizione da Giugno e i suoi
complici del ministero della “salute” hanno già dato la loro benedizione. Ora la
scelta è tua: vuoi fumare e “rischiare “ la vita statistica oppure diventare
“sano” (o almeno così ti promettono) e lobotomizzato? Occhio alla tua risposta:
quella sbagliata potrebbe tramutarsi in un superticket o nella negazione dei servizi
mutualistici a favore di cittadini di prima classe.
Big Pharma
27
Marzo
[11:43 GMT]
-
La scelta del tandem “salute pubblica”- Big Pharma è chiara: qual è la
tua?
– Ecco la pillola che rappresenta il nirvana del salutismo. Toglie
tutto ciò che i nazi-salutisti chiamano “vizi”, ma ti toglie anche il
piacere. Si, perché il piacere e la gioia di vivere – oggi,
non l’ipotetico domani – è tutto ciò che gli antifumo, antigrasso e
antitutto intendono eliminare. La loro pericolosa e lineare mentalità
da da fanatici non lascia dubbio: piacere = “rischio”,
quindi elimina piacere ed elimina il rischio! Ciò significa una lobotomia chimica? Nessun
problema: la "salute" prima di tutto. E poi chi è lobotomizzato è facile da controllare e si berrà tutte le
panzane della
“salute pubblica” senza reagire – anzi, sentendosi felice di essere
“educato”. La pillola della “felicità” si chiama Rimonabant. La cricca farmaceutica te la metterà a
disposizione da Giugno e i suoi complici del ministero della “salute”
hanno già dato la benedizione. Ora la scelta è tua: vuoi fumare e
“rischiare “ la vita statistica oppure diventare “sano” (o almeno così ti
promettono) e lobotomizzato? Occhio alla risposta.
USA, la
lotta all'antifumo va in marcia alta: rivolta in Colorado e in altri
stati, omicidio antifumo a New York
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Parte
1 della trasmissione con il nostro presidente
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16
Marzo
[10:15 GMT]
-
Continua la rivolta dei fumatori in Colorado: disobbedienza civile,
finalmente
- La situazione dello
stato del Colorado si sta facendo pesante. Spinti dai fumatori che si
rifiutano di frequentare bar e locali a causa del barbaro divieto di fumo,
sia fumatori che operatori dei locali hanno deciso di violare apertamente il
divieto assoluto. Le "autorità sanitarie a delinquere" hanno reagito con una
catena di multe e con la minaccia di sospendere la licenza dei locali di
vendere alcolici. Per esempio, hanno appioppato 50 multe allo stesso
locale nello stesso giorno per far vedere "chi comanda", ma il locale ha
continuato imperterrito a vuotare i portacenere dei fumatori, che hanno
continuato a fumare imperterriti, senza colpa e senza vergogna.
Un'altra manifestazione di aperta violazione alla legge si è tenuta tre
giorni fa. Conferenze per organizzare la sommossa (sta diventando il caso di
chiamarla così) sono in corso; essa si è ora estesa anche a Denver. Nel
frattempo un'emittente radiofonica da 10.000 watt che raggiunge quattro
diversi stati imperversa l'informazione che i pericoli del fumo passivo
sono una frode epidemiologica propagata da autorità sanitarie a delinquere
che sono al servizio delle multinazionali farmaceutiche. Milioni e
milioni di dollari all'anno, infatti, sono passati da queste multinazionali
a gang antifumo come l'American Cancer Society e gruppi locali di ogni stato
per promuovere gli "smoking ban" (divieti di fumo) e forzare i fumatori a
smettere con i prodotti farmaceutici.
Cliccare qui ed esplorare i link per avere un'idea delle decine di milioni
che solo la Johnson & Johnson versa nei gruppi antifumo per ottenere
divieti, che rendono miliardi in vendita di prodotti di cessazione che non
funzionano.
Giovedì 14 Marzo c'è stata la quarta trasmissione della stazione KKKK di cui
sopra su questo particolera argomento, con la partecipazione di
Norman Kjono, rappresentante di FORCES per lo stato di Washington, del
nostro presidente
Gian Turci, della proprietaria di un locale di Minneapolis (dove pub,
bar e ristoranti si sono dimezzati dall'entrata in vigore del divieto
due anni fa) e dell'avvocato dell'American Legion dello stato di Washington,
un'associazione di veterani di guerra che si rifiuta di obbedire al
divieto di fumo. mentre Kjono e l'avvocato hanno spiegato la teoria
legale per capovolgere il divieto e sconfiggere le lobby farmaceutiche,
Turci ha descritto la connessione farmaceutica dell'OMS, serva - assieme ai
ministeri della "salute" nazionali - delle multinazionali. Turci ha anche
spiegato, in breve,
la
frode del fumo passivo e il concorso a delinquere delle "autorità"
sanitarie nel propagarla. Nel frattempo
Chuck Baker, l'host non fumatore della potente stazione radiofonica, ha
invitato alla ribellione alla legge in quattro diversi stati, incluse le
Hawaii, dove le legge è apertamente infranta e si fuma sotto il naso delle
"autorità" sanitarie.
Visto che in Italia si
copia tutto dagli Stati Uniti, non sarebbe l'ora di copiare anche questo?
Perché i fumatori non possono avere club privati dove fumare? Perché non ci
sono carrozze fumatori nei treni? Perché si sta cercando sempre più di
vietare il fumo anche all'aperto? Perché la faccenda non ha nulla a che
vedere col fumo. Ha a che vedere con autorità corrotte che sono serve
degli interessi delle multinazionali farmaceutiche. Lo lotta al
salutismo deve diventare una lotta politica e gli americani,
finalmente, sono sulla buona strada. |
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Parte
2 della trasmissione
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16
Marzo
[10:15 GMT]
-
South Carlina: salta il divieto di fumo, sconfitte le multinazionali
farmaceutiche
- Il giudice John Few ha deciso che il divieto di fumo non rispetta i
diritti di proprietà privata e che i bar e i ristoranti sono proprietà
privata e non pubblica e che l'accesso pubblico di tali locali non
annulla i diritti di proprietà. Il giudice ha detto che ha esaminato
il caso e il codice "finché aveva la faccia blu" ma non è stato in
grado di trovare una giustificazione per il divieto. La libertà torna
in South Carolina, quindi, dove d'ora in poi i locali potranno
scegliere tra essere smoking e non smoking. I venduti della "salute
pubblica",
che hanno intascato $ 81.000 dalla casa farmaceutica Johnson & Johnson
esplicitamente per far passare il divieto ricorreranno in appello.
E' evidente che solo una piccola minoranza di non fumatori vuole il
divieto assoluto - una verità tanto evidente quanto le morti
indimostrabili da fumo. La realtà è che - in South Carolina come nel
resto del mondo - la lotta è tra le libertà personali e le "autorità"
sanitarie ridotte a rappresentanti degli interessi di Big Pharma.
Combattere il divieto di fumo significa quindi essere contro gli
interessi delle multinazionali farmaceutiche.
Odio, vale a dire:
"creare un ambiente sociale ostile alle sigarette" - parola dei sanitari
16
Marzo
[10:15 GMT]
- New
York: fumatore ucciso per aver acceso una sigaretta
- Sono passati otto giorni.
FORCES International ha atteso tutto questo tempo per vedere se la notizia
fosse riportata da altri media oltre al NY Post. Silenzio. Dopotutto, si
trattava solo di un fumatore - e non importa che avesse solo 23 anni e un'intera
vita davanti a se: sarebbe comunque morto "prematuramente". Meglio far vedere
che la politica antifumo è "per la salute" e che è "roba da gente civile".
Besnik Prebreza si trovava in un night club con degli amici. Non ha provocato
nessuno. Si è solo acceso una sigaretta. Ciò è stato provocazione abbastanza.
Non
l'ha nemmeno vista arrivare - la morte, cioè, sotto forma di una
stecca da bigliardo che gli ha sfasciato il cranio, impugnata da un
buttafuori. Un buttafuori che ha imparato a odiare il fumo e i
fumatori; che ha contribuito a
"educare
e creare un clima socio-culturale sfavorevole alle sigarette", per
citare
le parole di Umberto Veronesi (clicca
qui per vedere la citazione specifica). Un buttafuori istigato da
autorità sanitarie criminali che
continuano a mentire sul fumo e da media irresponsabili che
ripetono le loro menzogne come pappagalli, instancabilmente. Così un
giovane è morto, la macchina di supporto in vita spenta dopo che la
morte cerebrale è stata dichiarata in ospedale. Ma che importa? Era
solo un fumatore.
Questo non è il primo episodio di violenza contro i fumatori e non
sarà certo l'ultimo. Forse i fumatori in America dovrebbero cominciare
a valersi del loro diritto costituzionale al porto d'armi per
difendere se stessi e forse mettere anche un'etichetta sulla pistola:
"L'antifumo uccide". Quando diventerà necessario anche per i
fumatori italiani portarsi appresso almeno un oggetto contundente?
Lasciamo pur fare ai "santoni" della "salute pubblica" e a i loro
datori di lavoro delle multinazionali farmaceutiche -- e sarà
solo questione di tempo.
La posta di FORCES
16
Marzo
[10:15 GMT]
-
Sono molto confuso... -
"Sono molto
confuso su quello che il fumo in generale può provocare al mio
organismo. Ho sempre fumato sigarette, mentre nell’ultimo periodo ho
iniziato a fumare dei sigari con filtro,più esattamente i MOODS FILTER
della DANNEMANN. Mi hanno detto che non contengono nicotina,
effettivamente sulla confezione non è evidenziata, ma io non ne sono
convinto. Oltre tutto mi hanno detto che se fumo sui 5 sigari al
giorno non mi dovrebbero causare problemi, premetto che li aspiro.
Volevo un consiglio anche da voi che sicuramente siete più esperti di
me e di qualsiasi mio amico". La Redazione risponde, citando anche
la truffa della nicotina.
16
Marzo
[10:15 GMT]
-
Nella Rossa Regione… - In questa corrispondenza ricevuta lo
scorso 8 Marzo (ci scusiamo con il lettore per la tarda pubblicazione)
sono visibili commenti sul nuovo “provvedimento” fascista della Rossa
Regione contro i fumatori. Il che significa che sarà vietato anche
fumare fuori dalle strutture sanitarie. Cosa c’entra con
la truffa del
fumo passivo? Cosa c’entra con l’infame legge Sichia che la promuove?
Nulla e tutto. C’entra con l’ "odio terapeutico" verso il fumo e il fumatore che
autorità sanitarie criminali continuano a istigare. Infatti, non
dimentichiamo la filosofia della “salute pubblica” e dei
suoi sostenitori: “Bisogna creare un ambiente ostile al fumo e ai
fumatori”. I furfanti che spingono questa filosofia poi restano
silenziosi (forse gongolando sotto sotto) quando succedono orrori come
quello descritto sopra a New York. Tempo di trovare un paio di palle e
comportarsi come in Colorado.
Vergogna a perversione
13
Marzo
[10:15 GMT]
-
D’Amato: antidoping a scuola
– "Noi oggi facciamo l'antidoping solo agli atleti. Perché non
prevedere un uso più ampio di questo controllo e renderlo più
sistematico, ad esempio all'uscita delle discoteche e a scuola?".
Certo, perché no?... Bisogna “proteggere” i cittadini da se stessi e
bisogna fare la guerra alla droga! Ottima l’idea del signor ministro.
Infatti, dovrebbe essere estesa: dopo che è diventato “giusto” fare
l’antidoping agli atleti e agli studenti e fuori dalle discoteche (con
tanto di polizia armata, si capisce), diventerà ancora più “giusto”
farlo ai lavoratori di Stato, visto che il muro della decenza morale e
dell'etica è già stata rotto.
Poi, siccome lo farà lo Stato, diventerà “giusto” far pisciare nel
bicchiere anche i lavoratori di entità private. Bisogna ricordare che
oggi è “lecito, doveroso e morale” invadere la vita del cittadino
in nome della sua salute e – ancora più importante – della
“salute” del collettivo: lo diceva Stalin, lo confermava Hitler
e lo raccontava Orwell.
Sarà “giustissimo” poi fare l’antidoping, l’antifumo, l’antigrasso,
l’antialcol a chi chiede assistenza sanitaria. Dopotutto sta
diventando “giusto” negare l'assistenza ai fumatori e sarebbe quindi
ingiusto escludere gli altri. Giustizia sotto la tirannia è,
dopotutto, quello che gli schiavi hanno sempre chiesto --
nonché lo scopo dello Stato Terapeutico. In sostanza, se creiamo una
macchina mostruosa che controlli il cittadino e lo punisca contro
droga, sigarette, cibo, alcol; se mettiamo telecamere dappertutto
contro gli automobilisti, i borsaioli e persino i bestemmiatori; se
troviamo il modo di spiare efficientemente tutte le conversazioni
Internet, telefoniche e magari anche a viva voce, avremo una
garanzia totale contro il terrorismo, no?... Non è forse questo
forse il dovere dello Stato? Di proteggere i cittadini costi quel
che costi (ai cittadini)? In ultima analisi, la sicurezza e la
salute del popolo sarà totale sotto il controllo e la sorveglianza
assoluta dello Stato per il “bene” di tutti: questa, dopotutto, è
l'epoca delle garanzie e della tolleranza zero.
Le decisione di adottare questa filosofia politica criminale – non ci
si sbagli - è già stata fatta. L’unica ragione per cui non
abbiamo ancora microfoni e sensori “per legge” nelle nostre case e nei
posti di lavoro è perché non è ancora pratica per costi e
tecnologia e non certo per considerazioni di rettitudine morale o
per rispetto delle libertà personali. Questa perversione – ben
rappresentata dalla proposta Amato – non è solamente un cancro
italiano, il che rende il problema ancora più grave e universale e
non può diventare ancora una volta l’eterna scusa del “tanto lo
fanno ‘tutti’ “. Una volta la si chiamava Unione Sovietica o "Nazi
Germany", ma ora gli ideologicamente confusi nazi-comunisti indossano
i camici bianchi o parlano in nome della Salute e della Sicurezza.
Quando li chiamiamo SS non stiamo scherzando.