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Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
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I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

 

Il problema TBC

30 Marzo [13:45 GMT] Nessun progresso nella lotta alla TBC. Ogni giorno muoiono oltre 4mila persone - Soluzione: smettere di sprecare miliardi nelle campagne fraudolente antifumo e antigrasso. La TBC è una malattia monofattoriale, che non ha bisogno di "attribuzioni-opinioni". Ciò perché si sa cosa ha causato la malattia del paziente e quindi non si deve dare la colpa ai capri espiatori che la popolazione vuole sentire (perché è stata truffata in primo luogo con informazione falsa e tendenziosa).

Cricche come l'Organizzazione Mondiale della Sanità danno una priorità più alta alla lotta contro il fumo e contro l'obesità statistica che contro epidemie vere come la TBC e l'AIDS, per esempio. Siccome queste epidemie hanno luogo principalmente nel Terzo Mondo, l'OMS si deve prendere cura dei Paesi che contribuiscono grana vera ma che non sono grandi vittime di queste epidemie - quindi si deve inventare epidemie virtuali come quella del tabacco per fare vedere che fa qualcosa con i miliardi che divora con una burocrazia immensa. Ciò include campagne fraudolente che impiegano burocrati che cavalcano le mode del politicamente corretto - burocrati "medici" che hanno la garanzia di stare fuori di galera sia perché mai eletti, sia perché lavorano dietro lo scudo di una gang che non è soggetta alle leggi di alcun Paese. Il problema istituzionale di una "salute pubblica" che non deve rendere conto a nessuno (ma che ha potere su tutti) è la ragione principale per queste ed altre morti vere e del marciume dell'istituzione stessa - senza parlare di essere diventata il veicolo di pericolose ideologie e mentalità che hanno già portato a morte e distruzione su vasta scala e che sono, infatti, illegali; ma nella "salute pubblica" esse hanno trovato il modo di riemergere - proprio perché non possono essere individuate facilmente ("la salute prima di tutto") o fermate legalmente.

Big Pharma e “salute pubblica”: lo schifo continua

28 Marzo [13:15 GMT] Avanti con il Prozac ai bambini di otto anni – Se lo si prescrive ai cani e ai gatti, perché non ai bambini, che amiamo ancora di più?... “Il farmaco anti-depressivo per antonomasia, il Prozac, potrà essere utilizzato anche per i bambini dagli otto anni… L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), adeguandosi alle indicazioni dell'Autorità europea dei farmaci Emea, ha infatti esteso le indicazioni terapeutiche del medicinale anche ai bambini con età inferiore ai 14 anni, ma a condizioni precise e con limiti.”

Quali sono le “condizioni precise e limiti”? Ecco qua: quello che sceglie il dottò! Leggiamo: "Si stima che la depressione grave tra i piccoli tra 4 e 8 anni interessi il 2-3% dei bambini”; notare come si comincia a preparare il terreno per abbassare ulteriormente l'età. Le “depressioni” dei bambini sono dovute, in primo luogo, alla degenerazione della famiglia e dei valori sociali (aboliti, resi obsoleti o vietati, ma senza rimpiazzo). Sono dovute a diagnosi mediche superficiali e influenzate dalla disponibilità immediata di porcherie farmaceutiche, che rimuovono la motivazione del medico di risolvere il "problema" con mezzi naturali o sociali. Sono anche dovute alla mancanza di responsabilità personale di tanti genitori, alcuni dei quali vorrebbero “spegnere” il bambino quando diventa un "problema", invece di imparare a come gestirlo. Ed è proprio questo ciò che un’industria senza scrupoli come Big Pharma, con la complicità criminale della “salute pubblica”, offre ai genitori irresponsabili. Il bimbo è vivace? Spegnilo col Ritalin! Si deprime perché l’hai spento? Nessun problema, eccoti il Prozac! Il bimbo cresce e comincia a fumare? Mamma mia, eccoti subito informazione falsa sul fumo per spaventarti, divieti e punizioni per “raddrizzarti” e un bel Rimonabant che ti azzera i centri del piacere e ti “protegge” da tutto con una splendida lobotomia chimica – e, se proprio insisti, potrai accomodarti in farmacia ed essere “cool” con una bella gomma da masticare alla nicotina, non c’è nulla di meglio sul mercato, altro che il tabaccaio!

I dati sugli effetti devastanti di drogare i ragazzi con Big Pharma esistono già e provengono dagli USA, dove l’epidemia di Prozac e Ritalin è seconda solo a quella dei divieti di fumo, anche loro pagati in contanti dalle multinazionali farmaceutiche (per vedere la lista aggiornata dei milioni pagati solo dalla Johnson & Johnson agli antifumo americani clicca qui e qui: ecco da dove vengono i "consensi scientifici!"). Su questo argomento, FORCES Italiana cominciò ad ammonire sul cancro farmaceutico della "salute pubblica" già da sei anni fa, cioè da quando iniziò la sua attività in Italia -- un cancro che si sta metastatizzando in tutto il mondo e triplicando i consumi. Ma, ovviamente, la “salute pubblica” italiana sceglie di NON VEDERE la schiacciante evidenza, data la  sua prostituzione alle multinazionali, che è tanto evidente quanto la sua dedizione alle frodi sul fumo. I ruffiani dei media, da parte loro, lanciano gli "allarmi" se le vendite delle sigarette vanno su (completi di citazioni automatiche di morti fasulli), ma si fa finta di nulla se triplicano quelle di Prozac (altrimenti i budget pubblicitari spariscono) o, alla meglio, si riporta il tutto acriticamente.

Con Big Pharma che ti “aiuta” con una pillola per ogni occasione, dove mai sono i problemi?... Ne resta solo uno: come si inverte la marcia in una strada a senso unico che sfocia nell’annullamento della società e della cultura come le conosciamo? Il prezzo è salatissimo e, vista la cancrena delle istituzioni, equiparabile a quello del sangue. Chi è pronto a pagare? Domanda difficile, se non imbarazzante. “Scoppiati” un bel Prozac e non pensarci più.

Smoke pride: era l’ora!

Il furgone della libertà

27 Marzo [14:30 GMT] Fiera di fumare e di farlo sapere al mondo – Oggigiorno quando un fumatore ne incontra un altro (di solito all’aperto come tutti gli appestati) e cerca di iniziare due chiacchiere sul fumo, spesso si sente recitare l’idiota mea culpa e la lista dei presunti mali del fumo. Talvolta arriva anche l’aneddoto dello zio che morì giovane “perché fumava” mentre ci si dimentica il nonnino che campò 96 anni e smise di fumare a 94. Questo è l'effetto sociale delle campagne-spazzatura antifumo che cercano di imporre una “norma sociale” basata sulla colpa e sulla frode colpendo i fumatori nella loro autostima.

Le cose però – anche se lentamente – stanno cambiando e fumatori come l’americana Lynda Farley stanno facendo vedere al mondo che sono orgogliosi di fumare – in un modo tutto americano. Questi fumatori, che stanno rapidamente diventando numerosi, non temono di avventurarsi fuori dal ghetto sociale in cui sono stati messi dall’odio della “salute pubblica” con le sue frodi, e stanno lavorando sodo per riconquistare il potere politico che sarà alla base della sconfitta degli antifumo, della loro punizione secondo i codici penali mentre sarà ristabilita una società libera di fumare.

Nel suo particolare caso la Farley ti fuma in faccia anche quando non fuma perché sa di avere ragione. Da anni Lynda ha tappezzato il suo “van” con cartelli e con altre vistose decorazioni e ha cominciato a viaggiare attraverso gli Stati Uniti e il Canada, riaffermando non solo la sua libertà di scelta, ma anche e soprattutto quell’indipendenza ideologica e autodeterminazione che è un vero insulto ai pianificatori nazionalsalutisti della “salute pubblica” -- in realtà residui escrementali di ideologie morte da molto tempo ma in cerca di risurrezione. “Questo van fuma” è uno dei cartelli più visibili del veicolo, assieme a “Liberiamo la Repubblica Popolare della California” che, notoriamente, è sotto il pugno politico salutista.

Lynda parla dei suoi viaggi con entusiasmo: “Mi sto divertendo moltissimo… 99 persone su 100 mi salutano, girano i pollici in su in segno di approvazione e di vittoria… un sacco di risposte positive e di applausi. Una volta una macchina piena di gente della California addirittura mi sorpassò cosicché i passeggeri potessero lanciarmi baci!” Questa è una storia molto diversa sia dall’immagine fasulla del fumatore-che-cerca-aiuto-per-smettere-di-fumare, sia da quella del “consenso popolare contro il fumo” che i truffatori antifumo incalliti cercano di farci credere assieme ai loro amici-padroni farmaceutici, non vi sembra?... La realtà è che non c’è consenso popolare contro il fumo e che la stragrande maggioranza dei non fumatori non ha problema col fumo. Si da solo voce a una piccola minoranza di prepotenti esaltati e di infantili disonesti che si aggrappano alla truffa del fumo passivo per forzare il mondo ad adattarsi alle loro preferenze.

Visto il suo coraggio, FORCES International ha invitato Lyda Farley a presentarsi alle elezioni annuali del suo Comitato Direttivo internazionale, che si terranno ad Aprile. Lynda ha accettato con l'entusiasmo di chi ha fatto della distruzione del potere e della frode farma-antifumo uno scopo di vita e siamo certi che il suo contributo sarà inestimabile.

Germania

27 Marzo [13:05 GMT] - Il presidente del Parlamento europeo ammonisce la commissione europea sul divieto di fumo - Il Presidente del Parlamento Europeo Hans-Gert Poettering in un'intervista rilasciata ai media Domenica 18 Marzo scorso si è manifestato contro la legge antifumo europea proposta dal boss antitabacco della commissione Kyprianou dichiarando di essere contro ogni forma di dittatura -- anche contro una dittatura "educativa"/salutista. Rivolgendosi a Kyprianou lo ha invitato a moderare il suo modo di agire e a non proporre leggi ingiuste.

Da alcune settimane il nuovo Parlamento Europeo cerca di trovare una soluzione alle controversie per la regolamentazione del divieto di fumo, ma fino ad ora non ha trovato una soluzione. Netz Werk Rauchen (Forces Germany) ha ringraziato Hans-Gert Poettering per la dichiarazione contro il controllo-pazzia di Bruxelles. Il presidente del Parlamento europeo ha riconosciuto che questa è una presa per il collo che rovina la coesistenza pacifica europea. Stretti attorno alla "salute pubblica" e complici delle sue truffe informatiche antifumo, i media italiani hanno completamente soffocato la notizia per non far vedere che esiste un'opposizione al divieto di fumo. Evviva l'Italia dei leccaculo.

La dottoressa Poetscke-Langer ha rappresentato falsamente la documentazione alla base del suo rapporto che afferma che la ventilazione non è efficace per rimuovere il fumo passivo. Visto questo precedente criminale, la dottoressa è ora pienamente qualificata per un impiego di alto rango nelle organizzazioni antifumo internazionali.

27 Marzo [13:05 GMT] - Antifumo è frode, frode è antifumo, antifumo è la OMS: un altro documento della "salute pubblica", un'altra frode. Perché non siamo sorpresi? - Ancora dalla Germania questa notizia di ennesima falsificazione di dati sul fumo passivo per far passare il divieto. La dottoressa Poetscke-Langer, direttrice del centro anticancro di Heidelberg, ha presentato documentazione che si è rivelata essere manipolata (falsa). La documentazione faceva vedere che nemmeno un buon impianto di ventilazione sarebbe sufficiente a diminuire la "pericolosità" del fumo passivo di sigaretta e che quindi l'unica via per "tutelare la salute dei non fumatori" dai pericoli che non esistono è il divieto totale. Però gli studi menzionati dal suo documento dicevano il contrario. La Poetscke-Langer ha calcolato male, contando sul fatto che nessuno si sarebbe preso la briga di andare verificare gli studi e avrebbe fatto fede sulla sua "autorità" medica. Dopotutto, se il dottore ti dice che "il fumo fa male" ci devi credere, no?...

Ma il gruppo della FORCES tedesca ha verificato gli studi e ha segnalato la frode al parlamento, che finora non è ancora controllato dall'industria farmaceutica e quindi ancora suscettibile di onestà politica. Paul Werner, membro del governo federale, ha dichiarato di sperare che tutti gli argomenti antifumo della vocifera Poetscke-Langer non siano altrettanto falsificati. La Poetscke-Langer fa parte del DKFZ (centro tedesco di ricerca sul cancro). Il centro è un collaboratore dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (che lo controlla) e di conseguenza è impegnato nella lotta al fumo che chiaramente può essere sostenuta solo con evidenza fraudolenta o esagerata.

Werner Paul, membro del comitato direttivo del Netzwerk Rauchen/Forces Germany, ha messo in evidenza che la documentazione presentata dalla Poetschke-Langer è ancora più falsificata che altri argomenti da ella presentati e ha invitato (futilmente, aggiungiamo noi di FORCES Italiana) il DKFZ a prendere le distanze politiche dalla persecuzione dei fumatori e di separarsi dall'OMS per evitare di restare contaminato dalla corruzione di quell'organizzazione internazionale.

Ma quante volte bisogna ripeterle, 'ste equazioni?... Eccole di nuovo:

"salute pubblica" = antifumo
Visto che antifumo = frode
quindi "salute pubblica" = frode

Leggete Fumo passivo: un problema istituzionale per rendervene conto voi stessi
 ... e ricordate: chi accetta la frode come standard politico non è meno disonesto del truffatore.

Il tandem a delinquere

27 Marzo [11:23 GMT] - La scelta del tandem “salute pubblica”- Big Pharma è chiara: qual è la tua? – Ecco la pillola che rappresenta il nirvana del salutismo. Toglie tutto ciò che salutisti chiamano “vizi”, ma toglie anche il piacere. Si, perché il piacere e la gioia di vivere – oggi, non l’ipotetico domani – è tutto ciò che gli antifumo, antigrasso e antitutto intendono eliminare. La loro pericolosa e lineare mentalità da fanatici non lascia dubbio: piacere = “rischio”, quindi elimina piacere ed elimina il rischio! Lobotomia chimica? Nessun problema: la "salute" prima di tutto. E poi chi è lobotomizzato è facile da controllare e si berrà tutte le panzane della “salute pubblica” senza reagire – anzi, felice di essere “educato”. La pillola della “felicità” si chiama Rimonabant. La cricca dell’industria farmaceutica la metterà a disposizione da Giugno e i suoi complici del ministero della “salute” hanno già dato la loro benedizione. Ora la scelta è tua: vuoi fumare e “rischiare “ la vita statistica oppure diventare “sano” (o almeno così ti promettono) e lobotomizzato? Occhio alla tua risposta: quella sbagliata potrebbe tramutarsi in un superticket o nella negazione dei servizi mutualistici a favore di cittadini di prima classe.

Big Pharma

27 Marzo [11:43 GMT] - La scelta del tandem “salute pubblica”- Big Pharma è chiara: qual è la tua? – Ecco la pillola che rappresenta il nirvana del salutismo. Toglie tutto ciò che i nazi-salutisti chiamano “vizi”, ma ti toglie anche il piacere. Si, perché il piacere e la gioia di vivere – oggi, non l’ipotetico domani – è tutto ciò che gli antifumo, antigrasso e antitutto intendono eliminare. La loro pericolosa e lineare mentalità da da fanatici non lascia dubbio: piacere = “rischio”, quindi elimina piacere ed elimina il rischio! Ciò significa una lobotomia chimica? Nessun problema: la "salute" prima di tutto. E poi chi è lobotomizzato è facile da controllare e si berrà tutte le panzane della “salute pubblica” senza reagire – anzi, sentendosi felice di essere “educato”. La pillola della “felicità” si chiama Rimonabant. La cricca farmaceutica te la metterà a disposizione da Giugno e i suoi complici del ministero della “salute” hanno già dato la benedizione. Ora la scelta è tua: vuoi fumare e “rischiare “ la vita statistica oppure diventare “sano” (o almeno così ti promettono) e lobotomizzato? Occhio alla risposta.

USA, la lotta all'antifumo va in marcia alta: rivolta in Colorado e in altri stati, omicidio antifumo a New York


Parte 1 della trasmissione con il nostro presidente

16 Marzo [10:15 GMT] - Continua la rivolta dei fumatori in Colorado: disobbedienza civile, finalmente - La situazione dello stato del Colorado si sta facendo pesante. Spinti dai fumatori che si rifiutano di frequentare bar e locali a causa del barbaro divieto di fumo, sia fumatori che operatori dei locali hanno deciso di violare apertamente il divieto assoluto. Le "autorità sanitarie a delinquere" hanno reagito con una catena di multe e con la minaccia di sospendere la licenza dei locali di vendere alcolici. Per esempio, hanno appioppato 50 multe allo stesso locale nello stesso giorno per far vedere "chi comanda", ma il locale ha continuato imperterrito a vuotare i portacenere dei fumatori, che hanno continuato a fumare imperterriti, senza colpa e senza vergogna. Un'altra manifestazione di aperta violazione alla legge si è tenuta tre giorni fa. Conferenze per organizzare la sommossa (sta diventando il caso di chiamarla così) sono in corso; essa si è ora estesa anche a Denver. Nel frattempo un'emittente radiofonica da 10.000 watt che raggiunge quattro diversi stati imperversa l'informazione che i pericoli del fumo passivo sono una frode epidemiologica propagata da autorità sanitarie a delinquere che sono al servizio delle multinazionali  farmaceutiche. Milioni e milioni di dollari all'anno, infatti, sono passati da queste multinazionali a gang antifumo come l'American Cancer Society e gruppi locali di ogni stato per promuovere gli "smoking ban" (divieti di fumo) e forzare i fumatori a smettere con i prodotti farmaceutici. Cliccare qui ed esplorare i link per avere un'idea delle decine di milioni che solo la Johnson & Johnson versa nei gruppi antifumo per ottenere divieti, che rendono miliardi in vendita di prodotti di cessazione che non funzionano.

Giovedì 14 Marzo c'è stata la quarta trasmissione della stazione KKKK di cui sopra su questo particolera argomento, con la partecipazione di Norman Kjono, rappresentante di FORCES per lo stato di Washington, del nostro presidente Gian Turci, della proprietaria di un locale di Minneapolis (dove pub, bar e ristoranti si sono dimezzati dall'entrata in vigore del divieto due anni fa) e dell'avvocato dell'American Legion dello stato di Washington, un'associazione di veterani di guerra che si rifiuta di obbedire al divieto di fumo. mentre Kjono e l'avvocato hanno spiegato la teoria legale per capovolgere il divieto e sconfiggere le lobby farmaceutiche, Turci ha descritto la connessione farmaceutica dell'OMS, serva - assieme ai ministeri  della "salute" nazionali - delle multinazionali. Turci ha anche spiegato, in breve, la frode del fumo passivo e il concorso a delinquere delle "autorità" sanitarie nel propagarla. Nel frattempo Chuck Baker, l'host non fumatore della potente stazione radiofonica, ha invitato alla ribellione alla legge in quattro diversi stati, incluse le Hawaii, dove le legge è apertamente infranta e si fuma sotto il naso delle "autorità" sanitarie.

Visto che in Italia si copia tutto dagli Stati Uniti, non sarebbe l'ora di copiare anche questo? Perché i fumatori non possono avere club privati dove fumare? Perché non ci sono carrozze fumatori nei treni? Perché si sta cercando sempre più di vietare il fumo anche all'aperto? Perché la faccenda non ha nulla a che vedere col fumo. Ha a che vedere con autorità corrotte che sono serve degli interessi delle  multinazionali farmaceutiche. Lo lotta al salutismo deve diventare una lotta politica e gli americani, finalmente, sono sulla buona strada.


Parte 2 della trasmissione

16 Marzo [10:15 GMT] - South Carlina: salta il divieto di fumo, sconfitte le multinazionali farmaceutiche - Il giudice John Few ha deciso che il divieto di fumo non rispetta i diritti di proprietà privata e che i bar e i ristoranti sono proprietà privata e non pubblica e che l'accesso pubblico di tali locali non annulla i diritti di proprietà. Il giudice ha detto che ha esaminato il caso e il codice "finché aveva la faccia blu" ma non è stato in grado di trovare una giustificazione per il divieto. La libertà torna in South Carolina, quindi, dove d'ora in poi i locali potranno scegliere tra essere smoking e non smoking. I venduti della "salute pubblica", che hanno intascato $ 81.000 dalla casa farmaceutica Johnson & Johnson esplicitamente per far passare il divieto ricorreranno in appello. E' evidente che solo una piccola minoranza di non fumatori vuole il divieto assoluto - una verità tanto evidente quanto le morti indimostrabili da fumo. La realtà è che - in South Carolina come nel resto del mondo - la lotta è tra le libertà personali e le "autorità" sanitarie ridotte a rappresentanti degli interessi di Big Pharma. Combattere il divieto di fumo significa quindi essere contro gli interessi delle multinazionali farmaceutiche.

Odio, vale a dire: "creare un ambiente sociale ostile alle sigarette" - parola dei sanitari

16 Marzo [10:15 GMT] -  New York: fumatore ucciso per aver acceso una sigaretta - Sono passati otto giorni. FORCES International ha atteso tutto questo tempo per vedere se la notizia fosse riportata da altri media oltre al NY Post. Silenzio. Dopotutto, si trattava solo di un fumatore - e non importa che avesse solo 23 anni e un'intera vita davanti a se: sarebbe comunque morto "prematuramente". Meglio far vedere che la politica antifumo è "per la salute" e che è "roba da gente civile". Besnik Prebreza si trovava in un night club con degli amici. Non ha provocato nessuno. Si è solo acceso una sigaretta. Ciò è stato provocazione abbastanza.

Non l'ha nemmeno vista arrivare - la morte, cioè, sotto forma di una stecca da bigliardo che gli ha sfasciato il cranio, impugnata da un buttafuori. Un buttafuori che ha imparato a odiare il fumo e i fumatori; che ha contribuito a "educare e creare un clima socio-culturale sfavorevole alle sigarette", per citare le parole di Umberto Veronesi (clicca qui per vedere la citazione specifica). Un buttafuori istigato da autorità sanitarie criminali che continuano a mentire sul fumo e da media irresponsabili che ripetono le loro menzogne come pappagalli, instancabilmente. Così un giovane è morto, la macchina di supporto in vita spenta dopo che la morte cerebrale è stata dichiarata in ospedale. Ma che importa? Era solo un fumatore. Questo non è il primo episodio di violenza contro i fumatori e non sarà certo l'ultimo. Forse i fumatori in America dovrebbero cominciare a valersi del loro diritto costituzionale al porto d'armi per difendere se stessi e forse mettere anche un'etichetta sulla pistola: "L'antifumo uccide". Quando diventerà necessario anche per i fumatori italiani portarsi appresso almeno un oggetto contundente? Lasciamo pur fare ai "santoni" della "salute pubblica" e a i loro datori di lavoro delle multinazionali farmaceutiche --  e sarà solo questione di tempo.

La posta di FORCES

16 Marzo [10:15 GMT] - Sono molto confuso... - "Sono molto confuso su quello che il fumo in generale può provocare al mio organismo. Ho sempre fumato sigarette, mentre nell’ultimo periodo ho iniziato a fumare dei sigari con filtro,più esattamente i MOODS FILTER della DANNEMANN. Mi hanno detto che non contengono nicotina, effettivamente sulla confezione non è evidenziata, ma io non ne sono convinto. Oltre tutto mi hanno detto che se fumo sui 5 sigari al giorno non mi dovrebbero causare problemi, premetto che li aspiro. Volevo un consiglio anche da voi che sicuramente siete più esperti di me e di qualsiasi mio amico". La Redazione risponde, citando anche la truffa della nicotina.

16 Marzo [10:15 GMT] - Nella Rossa Regione… - In questa corrispondenza ricevuta lo scorso 8 Marzo (ci scusiamo con il lettore per la tarda pubblicazione) sono visibili commenti sul nuovo “provvedimento” fascista della Rossa Regione contro i fumatori. Il che significa che sarà vietato anche fumare fuori dalle strutture sanitarie. Cosa c’entra con la truffa del fumo passivo? Cosa c’entra con l’infame legge Sichia che la promuove? Nulla e tutto. C’entra con l’ "odio terapeutico" verso il fumo e il fumatore che autorità sanitarie criminali continuano a istigare. Infatti, non dimentichiamo la filosofia della “salute pubblica” e dei suoi sostenitori: “Bisogna creare un ambiente ostile al fumo e ai fumatori”. I furfanti che spingono questa filosofia poi restano silenziosi (forse gongolando sotto sotto) quando succedono orrori come quello descritto sopra a New York. Tempo di trovare un paio di palle e comportarsi come in Colorado.

Vergogna a perversione

13 Marzo [10:15 GMT] - D’Amato: antidoping a scuola"Noi oggi facciamo l'antidoping solo agli atleti. Perché non prevedere un uso più ampio di questo controllo e renderlo più sistematico, ad esempio all'uscita delle discoteche e a scuola?".

Certo, perché no?... Bisogna “proteggere” i cittadini da se stessi e bisogna fare la guerra alla droga! Ottima l’idea del signor ministro. Infatti, dovrebbe essere estesa: dopo che è diventato “giusto” fare l’antidoping agli atleti e agli studenti e fuori dalle discoteche (con tanto di polizia armata, si capisce), diventerà ancora più “giusto” farlo ai lavoratori di Stato, visto che il muro della decenza morale e dell'etica è già stata rotto.

Poi, siccome lo farà lo Stato, diventerà “giusto” far pisciare nel bicchiere anche i lavoratori di entità private. Bisogna ricordare che oggi è “lecito, doveroso e morale” invadere la vita del cittadino in nome della sua salute e – ancora più importante – della “salute” del collettivo: lo diceva Stalin, lo confermava Hitler e lo raccontava Orwell.

Sarà “giustissimo” poi fare l’antidoping, l’antifumo, l’antigrasso, l’antialcol a chi chiede assistenza sanitaria. Dopotutto sta diventando “giusto” negare l'assistenza ai fumatori e sarebbe quindi ingiusto escludere gli altri. Giustizia sotto la tirannia è, dopotutto, quello che gli schiavi hanno sempre chiesto -- nonché  lo scopo dello Stato Terapeutico. In sostanza, se creiamo una macchina mostruosa che controlli il cittadino e lo punisca  contro droga, sigarette, cibo, alcol; se mettiamo telecamere dappertutto contro gli automobilisti, i borsaioli e persino i bestemmiatori; se troviamo il modo di spiare efficientemente tutte le conversazioni Internet, telefoniche e magari anche a viva voce, avremo una garanzia totale contro il terrorismo, no?... Non è forse questo forse il dovere dello Stato? Di proteggere i cittadini costi quel che costi (ai cittadini)? In ultima analisi, la sicurezza e la salute del popolo sarà totale sotto il controllo e la sorveglianza assoluta dello Stato per il “bene” di tutti: questa, dopotutto, è l'epoca delle garanzie e della tolleranza zero.

Le decisione di adottare questa filosofia politica criminale – non ci si sbagli - è già stata fatta. L’unica ragione per cui non abbiamo ancora microfoni e sensori “per legge” nelle nostre case e nei posti di lavoro è perché non è ancora pratica per costi e tecnologia e non certo per considerazioni di rettitudine morale o per rispetto delle libertà personali. Questa perversione – ben rappresentata dalla proposta Amato – non è solamente un cancro italiano, il che rende il problema ancora più grave e universale e non può diventare ancora una volta l’eterna scusa del “tanto lo fanno ‘tutti’ “. Una volta la si chiamava Unione Sovietica o "Nazi Germany", ma ora gli ideologicamente confusi nazi-comunisti indossano i camici bianchi o parlano in nome della Salute e della Sicurezza. Quando li chiamiamo SS non stiamo scherzando.


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