14 Aprile
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Ecco la giornata mondiale anti-incidenti
- Come la Chiesa
riempì il calendario di santi per rafforzare la fede del popolo, così la nuova Chiesa del 21° secolo
-- l'industria della paura e
della "salute" -- riempie il calendario di giornate pro o contro
qualcosa. Va da sé che con la nuova "definizione" di salute tutto cade sotto la
dittatura bianca, dall'economia ai programmi televisivi al
traffico stradale. Come può quindi mancare dal santissimo calendario
dell'Organizzazione Mondiale della Sanità la Giornata Mondiale della
Salute dedicata alla sicurezza stradale? Di nuovo, si noti che non si
sta parlando del ministero dei trasporti, ma della "salute
pubblica"! Va da sé che tale giornata deve essere corredata dalle
solite cifre da capogiro con i soliti milioni di morti ed i soliti
miliardi di danno alla società. Per esempio: 1,2 milioni di morti
sulle strade del mondo ogni anno.
Però vediamo la cosa in prospettiva:
essendo la popolazione mondiale 6 miliardi di persone, le morti da
incidenti contano per 1/4.615° di essa. Inoltre, i veicoli nel mondo
sono oltre 800 milioni
,
e spostano almeno 1,6 miliardi di persone al giorno, o 584
miliardi di persone all'anno. Ecco che già contro tale cifra 1,2
milioni appare più piccolo. Procediamo: quante sono le possibilità
statistiche di una
persona media (che non esiste se non in statistica) di morire in un incidente stradale in un anno? Secondo il
National Safety
Council americano
,
esse variano da 1 su 93.719 per un motociclista a 1 su 19.075 per un
automobilista. Tali possibilità, curiosamente, sono più basse della possibilità di
infliggersi intenzionalmente danno con armi da fuoco (1 su 16.900).
Infine, il 90% dei decessi sono nei Paesi in via di sviluppo -- una nota
fatta sottovoce e solo da qualche giornale per nulla togliere all'impatto
emozionale teso a suscitare il supporto popolare di misure
legali sempre più punitive ed
opprimenti.
Tutti si metterebbero in affari se
sapessero di avere solo 1 possibilità su 1.000 di fallire; però per qualche ragione 1 possibilità su oltre
19.000 di morire in
un incidente stradale nel corso di un intero anno diventa
inaccettabile, e così si accettano patenti a punti, sanzioni da ladri
e sorveglianza da Gestapo volte a controllare tutti con la paura.
Ancora una volta bisogna ringraziare la propaganda allarmista dei
media e di certe "associazioni consumatori".
Ben vengano le riduzioni di rischio
derivanti dal miglioramento tecnologico dei veicoli. Ma vivere
significa rischiare; e ridurre il rischio oltre un certo limite
vuol dire incorrere in enormi costi sociali di varia natura che aumentano in
scala logaritmica con la diminuzione del rischio -- non ultimi
quelli delle libertà personali. E quando si usano statistiche per
istituire posti di blocco ogni pochi
chilometri e trasformare le multe in un'altra enorme tassa di stato --
mentre persino la gioia di guidare è avvelenata dalla paura dello
Stato di polizia, allora c'è da chiedersi se l'utopia della tolleranza
zero e rischio zero sia più il prodotto di un'infermità mentale collettiva
e statale che di un avanzamento civile -- e ciò costituisce un
pericolo assai più grave degli incidenti stradali.
Infine nell'articolo della BBC
a
cui siamo collegati, oltre alle immancabili "proiezioni"
che "dimostrano" che tra pochi anni gli incidenti saranno
tra le principali cause di morte (ma quante cause principali ci
possono essere?...) vediamo anche
una classifica dell'OMS sulle varie cause di morte. Viene spontaneo
farsi la domanda che pose il grande psichiatra americano Thomas Szasz,
membro del nostro
Comitato d'Onore: "Quando tutte le cause di morte prevenibile
saranno eliminate, di che cosa morirà la gente"? Una domanda che
per anni non ha avuto risposta; ma forse l'abbiamo trovata noi: a quel
punto la "salute pubblica" alzerà l'aspettativa
di vita media
statistica di un anno o due, e tutto ricomincerà daccapo -- fino a che
esisteranno abbastanza babbei da credere alle loro parole e sostenere la
loro politica.
L'ALLARMISMO
SIAMO NOI - Allarme:
i pericoli dei cellulari
14 Aprile
- I
cellulari danneggiano i globuli rossi
- Rieccoci ad allarmare la gente sui cellulari
con quelle teorie e quella scienza rottame da cui mass media hanno sviluppato un'allarmante dipendenza pure con
toni schizofrenici, come in questo caso. Sotto il titolo, l'articolo dice: "Fisici svedesi hanno
osservato l'effetto delle radiazioni elettromagnetiche sui globuli
rossi usando una teoria matematica, riporta il New Scientist. ... ciò
è teorico e non costituisce evidenza di rischio per la salute". Ma
questo non è ciò che è scritto nel titolo! Incidentalmente,
l'elevazione di rischio statistico per radiazioni elettromagnetiche si
aggira mediamente sul 100%, e non costituisce evidenza di
rischio. Quella del fumo passivo
è (dopo immense manipolazioni) al massimo del 30% e i
ciarlatani della "salute pubblica" dicono che "non c'è dubbio" che
il fumo passivo sia cancerogeno, ergo i divieti sono giustificati.
A MORTE IL
FASCISMO SANITARIO
14 Aprile
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Libertà di scelta stile "salute pubblica".
Canada: se metti il
tuo bambino nel girello, puoi scegliere tra 76.000 dollari di multa o
sei mesi di prigione - Si, tuo figlio appartiene allo Stato,
proprio come diceva la buonanima di Hitler, ora ammirato come
modello di "avanzamento sociale e scientifico". Oggi però
sarebbe più opportuno
dire che il tuo bambino appartiene alla "salute pubblica",
mentre a te spetta solo il dovere di mantenerlo. Se tu decidi (a torto o a ragione) che il modo migliore
che lui impari a camminare sia di usare il girello, sarai punito perché
il giudizio dello Stato è superiore al tuo anche quando si tratta del
tuo stesso sangue -- e lo Stato ora dice che il girello è male. Riporta l'ADUC: "I genitori che
trasgrediranno saranno passibili di una multa di 76mila dollari o
sei mesi di prigione. Stando alle autorità sanitarie canadesi,
l'uso del girello e' molto pericoloso perché i bambini che ne fanno
uso vanno incontro ad incidenti gravi, soprattutto alla testa (es.
caduta dalle scale). Uno studio, pubblicato sulla rivista scientifica
Lancet (2002, 324:1494), aveva inoltre sostenuto che l'uso del girello
ritardava l'apprendimento della locomozione" Beh, se lo dice lo
"studio"... infatti il girello è stato usato per secoli e, come ben
sappiamo, nel passato tutti strisciavano e zoppicavano per le strade... .
"Già nel 1989 in Canada
c'era stata una parziale proibizione nella vendita, ora si è passati
al divieto dell'uso casalingo del girello. Una informazione pressante
nei confronti dei genitori avrebbe probabilmente maggiori effetti dei
paventati sei mesi di carcere. Cosa farà ora la polizia canadese?"
La risposta a questa domanda è tanto terrificante quanto
incredibile - ma comunque dettata dalla sinistra logica del totalitarismo: se
il vicino a cui sei antipatico vedrà il tuo bambino nel girello,
spiffererà alla polizia che irromperà, sequestrerà il
girello e ti metterà in galera. "Trema
cittadino, la suprema saggezza dello Stato ti punisce per il tuo
bene e per quello dei tuoi figli, e un giorno sarai pure
riconoscente!" Queste sono sempre state le parole dei più
arroganti
tiranni. ... E poi, cara ADUC, cos'è questa ossessione con la
"informazione pressante"? Perché pressante? Non basta
l'informazione disponibile a tutti? Quale valore morale o
democratico autorizza questi malviventi ad
assillarci? Una volta che l'informazione è acquisita sta
all'individuo e solo all'individuo, libero dalla
molestia di organizzazioni pubbliche o private, decidere se farne uso, come
farne uso, ed anche se crederci. Punto.
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14 Aprile -
Avanti
Pippetto, mettiti di nuovo a 90 gradi e paga il pizzo a Don UE!
- Soldi in mano e deretano al vento, ecco che la Philip Morris è di nuovo pronta a pagare un miliardo di
euro agli estorsionisti dell'Unione europea prima
ancora che le facciano causa! E no, non è neppure per le
declamate truffe sanitarie di cui anche la PM si è fatta accessorio.
Il Legno Storto
riporta che "per evitare una causa con l'Ue che la vedrebbe
accusata di fiancheggiare niente meno che il mercato del
contrabbando, [la PM] ha pensato bene di fare la
cospicua offerta di un miliardo di euro da versare nelle casse
dell'unione". Antifumo, che volete di più? Prima
truffate il mondo con statistiche fasulle e scienza rottame
e
la PM vi da ragione. Poi tassate i fumatori con profitti
che il più schifoso usuraio si vergognerebbe di proporre.
Quindi, visto l'inevitabile e giusto insorgere del
contrabbando (giusto perché vende le sigarette a prezzi più onesti
di quelli che i tabaccai sono forzati a vendere),
avete persino una multinazionale che vi premia cacciando sul
tavolo un miliardino di euro come pagamento preventivo. E
siccome non c'è onore tra ladri, è facile prevedere che prima
la Ue si "cuccherà" il miliardo, e poi farà comunque causa alla PM usando un'altra scusa! Se non
fosse che sono i fumatori le vittime ultime che pagano per il tutto, uno
squallore del genere sarebbe anche divertente! ...Chi era più quell'idiota che diceva che la delinquenza non paga?...
COME
I FUMATORI DOVREBBERO COMPORTARSI (se solo ne avessero un
paio...)
14 Aprile
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Premio Oscar cancella spettacolo in Canada. Ragione: vietato
fumare
- Il famoso scrittore teatrale sudafricano
Ronald Harwood ha
cancellato una serie di spettacoli teatrali nella città di
Winnipeg (Canada) per i quali contratti e programmi erano già
stilati. La ragione è più che ammirevole: "Mi sono
rimangiato la parola perché fumo sigarette", ha detto
Harwood al quotidiano
Winnipeg Free Press. "Ho visitato il Canada
di recente e sono stato vittima di draconiani regolamenti in
ristoranti ed altri edifici pubblici. Non ho alcuna intenzione
di permettere ad altri di essere sbattuto sulle strade
d'inverno mentre godo di uno dei miei più grandi piaceri".
Harwood, che vinse un premio Oscar nel 2002 per la sua opera
teatrale The Pianist, ha anche preso parte ad azioni
contro il fascismo antifumo a Toronto e a New York.
"Ha una tale animosità sul questo punto che
non c'è stato modo di fargli cambiare idea",
dice Steven Schipper, il direttore artistico del teatro.
Lo scopo delle cricche antifumo è di
rendere la vita difficile ai fumatori. La cosa che le loro vittime
devono fare è di rendere la vita difficile agli antifumo,
causando danno e forzandoli ad associare psicologicamente sensazioni
ed effetti sgradevoli
al loro comportamento. Molte tecniche sono possibili:
rifiutare di andare da o con amici che non ti fanno fumare, non
portar soldi dove è vietato fumare e, quando possibile, porre
come condizione delle proprie prestazioni il rispetto del
diritto di fumare (non fuori). Quando ciò non è possibile,
allora bisogna appigliarsi ad ogni legge, leggina e regolamento sul lavoro
(anche se totalmente irrilevante al fumo) per rendere la vita difficile a chi ti bersaglia, e spiegando
pure la
ragione del tuo comportamento. Grazie al salutismo, la vita è
diventata una gara tra carogne -- e chi si sente nobile (o
nasconde la sua vigliaccheria) rifiutandosi di usare "i metodi
del nemico" finisce inevitabilmente per essere vittima di quel
nemico che gli ha dichiarato apertamente guerra, e i cui
metodi ovviamente funzionano. Per definizione, la guerra è
danno inflitto; o ci si decide a restituire ciò che è stato
inflitto, oppure resta solo da decidere come ridefinire la
parola "perdente" (forse "guarito"?...
). Harwood ha fatto
la cosa giusta e si sta facendo rispettare privando il teatro
canadese degli incassi che farebbe col suo lavoro -- e ciò fa assai più
danno del fumo passivo. Da egli possiamo tutti trarre ispirazione, spostando in avanti
nella scala delle priorità il diritto di fumare (e poi di
mangiare, di bere...) fino al punto da farlo diventare una
condizione sine qua non per la nostra partecipazione
sociale e anche lavorativa. E non si pensi che sia un
comportamento infantile: le gang antifumo l'hanno adottato, e
guardate a che potenza economica e politica sono arrivate.
AGGIORNAMENTO
FORCES CAMPANIA
14 Aprile
- Cerotto anticoncezionale: vantaggi
gonfiati, svantaggi taciuti - Interessante rovescio
della medaglia sul cerotto anticoncezionale - del quale
rovescio in Italia non si è assolutamente parlato né da parte
della "salute pubblica" né da quello dei mass-media. '...Così la rivista Altroconsumo ha ripreso l'autorevole parere della rivista
indipendente Prescrire, secondo la quale "il cerotto
anticoncezionale non porta assolutamente alcun vantaggio,
semmai più rischi. Gli esperti di Prescrire hanno come di
consueto studiato il dossier clinico presentato dall'azienda
farmaceutica, da cui emergono dati su cui evidentemente è
sceso il silenzio stampa" '. Per ulteriori informazioni su
questo ed altri interessanti argomenti, visitate la
pagina delle news di FORCES Campania.
LA
TRUFFA DEL FUMO PASSIVO
14 Aprile
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Vecchio studio riciclato
- A supporto del draconiano divieto di fumo in Irlanda, i
salutisti hanno riciclato uno "studio" dell'anno
scorso, presentandolo come una nuova scoperta. Lo studio, a
cui aveva partecipato ampiamente
la marionetta farmaceutica Stanton
Glantz, "dimostrava" che i non fumatori che vivevano con i
fumatori correvano un rischio che era il 15% più alto di morte per
malattie cardiovascolari. La truffa qui è doppia - e
naturalmente con doppio salto mortale politico. Innanzitutto
si parla di un 15% in più di un 19% statistico che è
quello ufficiale della EPA americana (cioè 21,8 totale),
non di un 15% assoluto; ma questo non si dice. In più, il 19%
(o il 21,8 che sia) di elevazione di rischio non prova nemmeno l'esistenza del
rischio stesso, perché ciò richiede un'elevazione di almeno 200%
-- meglio se 300% --
come da regole epidemiologiche debitamente ignorate. La seconda parte della truffa
è che lo studio affermava che il beneficio rappresentato dalla
diminuzioni delle "morti" si sarebbe sentito nella città
americana di Helena già da sei mesi dopo l'entrata in vigore
del divieto,
il che
è un'impossibilità medica. Ciò mise in allerta diversi
studiosi che analizzarono lo "studio" e lo
dichiararono una vera e propria truffa metodologica. |
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... E PER FINIRE IN ALLEGRIA, UN PO' DI
SCIENZA ROTTAME!
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CANDIDATO 2004 |
14 Aprile
-
I tagli e i graffi guariscono più lentamente se si è esposti al fumo
passivo!
- "Le persone che vivono con
fumatori notano che i tagli e i graffi guariscono più lentamente
e lasciano cicatrici più facilmente, dichiara uno studio
dell'Università della California. ... Ciò potrebbe spiegare
perché chi è esposto al fumo passivo soffre di guarigione lenta
delle ferite ed ha delle cicatrici più profonde. Alcuni degli
esposti al fumo passivo sono loro stessi fumatori ,
riportano i ricercatori sul journal BMC Cell Biology". Ogni
commento è superfluo per questo agguerrito concorrente della
Coppa Scienza Rottame 2004. |
14 Aprile
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Le
lesbiche e le bisessuali hanno più probabilità di fumare che i gay e
gli eterosessuali maschi!
-- Come tutti coloro che
praticano scienza rottame antifumo, anche S. Bryn Austin del
Children's Hospital di Boston, Massachusetts è rimasta sorpresa dei
risultati del suo "studio". Restare sorpresi delle irrilevanze e
delle assurdità della "scienza" antifumo è parte essenziale del
pacchetto che garantisce più fondi pubblici ai ricercatori-rottame e
sempre più risate mentre vanno in
banca ad incassare i lauti assegni. La notizia sconvolgente qui è che,
ancora una volta, le donne sono assai più furbe degli uomini anche
nell'area omosessuale perché i fatti dimostrano che esse credono assai meno alle
truffe e alla propaganda antifumo e sfumacchiano allegramente.
La notizia diventa ancora più oltraggiosa per i salutisti quando si rivela che
"le ragazze lesbiche e bisessuali hanno il 60% in più di probabilità
di usare materiale che promuove il tabacco, come cappelli e T-shirt.
Già rigettate da famiglie e amici ... per il loro orientamento
sessuale, le lesbiche ora sono anche vittime dell'industria del
tabacco [che le mette] sulla strada del male." Non può
mancare il bang finale: "Queste ragazze sono dipendenti dalla
nicotina". Per parafrasare i versi di una famosa opera, è il
caso di cantare: "Taci, pagliaccio!" Peccato solo che il
teatro di questi
clown sia ora diventato le riviste scientifiche.
E' confermato:
la masturbazione diminuisce il rischio di cancro!
- Il
26 Luglio dell'anno scorso avevamo riportato che uno studio
australiano smentiva per sempre che la masturbazione fa venire i
brufoli... e che invece è efficace contro il cancro della prostata.
Questo sembra essere ora confermato dagli USA, perché anche i
questionari di uno "studio" costì riempiti dagli intervistati
dimostrano che
coloro che eiaculano molto (va bene tutto: smanettaggio, orale --
attentenzione però al cancro alla bocca! -- amplessi, coiti
anali homo e etero, ecc.) coincidono con una minore
frequenza
del
cancro in questione.
Va da se che nessuna dinamica biologica è
stata in realtà determinata... ma questi sono concetti vecchi che
cercavano solo di spaccare il capello con sciocchezze come il
Metodo Scientifico. Oggi quello che conta è che le risposte sui
questionari quadrino con le congetture pre-formulate, e ciò si
qualifica come
scienza e costituisce quindi prova
scientifica. Su tali basi c'è da chiedersi perché in Italia sia
ancora proibita la pornografia: essa infatti costituisce chiaramente un
importante elemento di prevenzione del cancro alla prostata.
Esigiamo quindi che il nostro onnipotente Ministro della "salute" porti
subito questa prova scientifica in Parlamento
e faccia passare al più presto una legge che abroghi il divieto dei siti
porno in Italia, e che almeno tre milioni di Euro pubblici siano
stanziati per una campagna che ne incoraggi l'uso -- completa di
appello ai media. Chi non eiacula sarà sanzionato -- ne va
della salute pubblica!! Nel frattempo, invocando la stessa, ecco
un collegamento terapeutico. Signori, buona terapia!
Però dovete fare
attenzione a non diventare dei
porno-dipendenti, altrimenti una terapia dovrà curare
gli effetti dell'altra... e il circolo infinito continuerà sotto gli
auspici farmaceutici dello Stato Terapeutico.
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