|
|
|
|
 Buone
feste!
GRANDE AGGIORNAMENTO DI CHIUSURA D'ANNO
Concludiamo gli aggiornamenti del 2006 con questo
super-aggiornamento. Vi auguriamo ottime feste a base di alcol,
tabacco e cibi grassi. Vi invitiamo a boicottare i locali anti-smoking
e a fare delle belle feste a casa, lasciando i grigi salutisti
no-smoking nei loro "salubri" locali pieni di squallida
ritenzione anale. La
pubblicazione di FORCES Italiana riprenderà il giorno 8 Gennaio,
sebbene notizie importanti possano essere comunque pubblicate. Buone feste.
La
resa delle libertà occidentali e la pazzia collettiva: non è solo sul
fumo...
14 Dicembre
[16:00 GMT]
- Allarme Natale passivo: chi celebra il Natale danneggia gravemente
chi gli sta intorno (commenti del lettore Marinelli) - In
preparazione della legge truffa antifumo in UK si sondano i "fregandi" con nuove efferate limitazioni alle libertà personali - Da
Il Giornale di qualche giorno fa:
"Natale soft per non urtare i musulmani - Dalle "feste natalizie"
alle "vacanze invernali". Londra limita scambi di auguri, addobbi e
riferimenti cristiani per non urtare la sensibilità dei britannici
musulmani. Il 74% delle aziende ha suggerito di evitare i party
natalizi, in molte scuole gli insegnanti sono stati invitati a non
assecondare i ragazzi nello scambio di cartoline e biglietti d'auguri.
Il servizio postale ufficiale della Gran Bretagna, la Royal Mail, ha
tolto dalla consueta serie annuale di francobolli natalizi le immagini
sacre della cristianità. e molte città hanno bandito dalle strade luci
e decorazioni."
Gli stessi "politically correct"che vietano tutto quello che non
gli va bene ora se la prendono con il Natale. Da notare che la tecnica
è la stessa usata per imporre al mondo le loro assurde leggi
orwelliane e antifumo. Prego assaporare il capolavoro di infamia linguistica,
ovvero eufemismo nazista, dell'"invito a non assecondare" e il verbo
"limitare", che equipara il Natale ad una emissione nell'atmosfera di
pericolosissimo cristianesimo passivo.
Bene, bene, chi gioisce per ogni divieto dovrà stare attento a
quello che fa. Meglio per lui che non si affezioni a nulla perché
potrebbe venire "invitato" a limitarsi e poi, ovviamente, a smettere.
Fino al giorno in cui 'sta sporca cricca non sarà ricacciata nelle
fogne dalle quali è sbucata nessuno sarà al riparo. Cibo, sport,
sesso, fumo, alcol, religione qualsiasi cosa è lì per essere vietata o
fortemente limitata per il nostro bene.
Un augurio di BUON NATALE a tutti, e preghiamo il Signore che ci
liberi dal male.
... ma il cancro ideologico antifumo c'entra
sempre
14 Dicembre
[16:00 GMT]
-
Perché l'Occidente merita di morire
- Interessante articolo ispirato allo schifo della campagna antifumo
in Iraq imposta dagli americani: "Pubblicità televisiva e pacchetti
con le note scritte «Il fumo uccide», «Fumare in gravidanza nuoce al
bambino»: nel Paese che gli americani hanno coperto di uranio
impoverito, che fa nascere feti mostruosi, e ammalare di cancri
plurimi famiglie intere. E dove la truppaglia americana ammazza a
casaccio ai posti di blocco, violenta ragazzine in casa, incarcera e
tortura in massa, arbitrariamente; dove migliaia di esseri umani
vengono trucidati da indecifrabili attentati e milizie private... La
notizia non vuole far ridere; al contrario, segnala il parodistico, il
grottesco - ossia il satanico - che reca con sé la civiltà occidentale
terminale. Nessun Oriente è stato mai pari a questo Occidente in
ipocrisia omicida." Solo una civiltà in disfacimento può concepire
un divieto di fumo generale - e infatti...
Propaganda e lettura natalizia
14 Dicembre
[16:00 GMT]
-
La propaganda tra passato e presente: evoluzione e ipotesi di
comparazione - Antifumo, antialcol, anti-cristianità; controllo
dell'informazione. Cricche sanitarie che si danno ragione una con
l'altra in dibattiti fasulli dove tutti sanno che dire e quando e
perché. Censura, epurazioni, calunnie. Illusioni che tutti siano
d'accordo. Quante volte abbiamo sentito che "persino i fumatori" sono
d'accordo che "sia meglio" che il fumo sia vietato nei locali pubblici
e che il divieto sia assoluto? Tutto ciò è parte della propaganda,
intesa a condizionare l'Uomo libero in ogni sua azione, a creare un
consenso che non esiste dicendo che il consenso esiste, uniformando
così tutti. Tutto ciò cade sotto il
nome di propaganda. Gli antifumo però non sono certi gli
unici a usare la propaganda e le frodi ad essa attaccate. Il saggio a
cui siamo collegati ci aiuta a riconoscere i segni della
propaganda, e conoscenza è difesa. Per chi ha voglia di
approfondire sui metodi di propaganda usati da chi comanda, questa
potrebbe essere una lettura per le feste.
|
BELLI
DENTRO
Un pensiero di
Renato
Tubére
Uno dei mali della nostra epoca è il
giovanilismo. Uomini e donne, oltrepassati i fatidici 50
anni d’età anagrafica, credono di essere come Paolo e
Francesca, eroi lussuriosi dell’Inferno dantesco: non sanno
accettare il tempo che, implacabile, segna le loro facce, i
loro capelli, i loro corpi. Il terrore di dover apparire a
tutti i costi belli fuori finisce per ottenebrare le loro
menti.
Su di loro gravano tutto d’un colpo decenni di consumismo
sfrenato a base di brutta televisione, settimanali patinati
scadenti, manifesti murali inneggianti il mito del “Bello &
Ignorante”.
Ahimè, quanta malinconia traspare dagli sguardi
ossessivamente persi di chi trascorre le proprie giornate
facendo jogging nelle città sempre più inquinate,
frequentando palestre sovraffollate e maleodoranti,
ingurgitando miscele alimentari dalla dubbia utilità,
guardandosi languidamente allo specchio come la matrigna di
Biancaneve almeno una decina di volte al dì.
Essere belli dentro? Troppo difficile! Eppure c'è chi si
gode un bel panorama, stando di più a contatto con la
natura, colloquia tranquillo con gli amici, prova a più
riprese i piaceri della buona tavola, legge qualche buon
classico della letteratura mondiale, va a teatro, ride di se
stesso e delle proprie paure insulse o - scandalo degli
scandali nella società odierna - osa passare buona parte del
tempo libero con i suoi familiari.
Per fortuna esiste ancora chi, per fare tutto questo,
accetta supinamente e addirittura sorridendo
l’ineluttabilità della prima ruga se non, addirittura, del
primo malanno duraturo, anticamera dolorosa ma necessaria
del proprio tramonto dorato! Per fortuna io sono uno così!
|
|
La non-notizia: uno "scienziato" antifumo si è
venduto!
14 Dicembre
[16:00 GMT]
-
Scoprì legame fumo-cancro, >MA< fu «corrotto»
- Notare il "ma" nel titolo che ci da il messaggio subliminale.
Richard Doll è stato il grande "eroe" che scoprì il "legame
fumo-cancro", come riporta il Corrierione -- naturalmente senza
specificare che il legame è
statistico e non scientifico, quindi la causalità si può
immaginare ma non si può dimostrare. Avendo stabilito che è
un eroe perché ha fornito una base pseudo-scientifica all'odio
contro le sigarette e chi le fuma, ecco una cosa che non ci
sorprende affatto: questo crociato antifumo prendeva la grana dalla Monsanto per le sue opinioni. "Secondo il Guardian, Doll, morto nel
2005, negli anni '80 per i suoi pareri tecnici riscuoteva denaro dalla
Monsanto, allora compagnia leader nel settore chimico. Una presenza
nel libro paga nello stesso periodo in cui scrisse ad una commissione
d'inchiesta australiana che l'Agente Arancio, usato dagli Stati Uniti
nella guerra del Vietnam, non era cancerogeno. Il denaro che Doll
intascava era pari all'epoca a 1500 dollari al giorno."
Bisogna adesso prendere a prestito l'etica antifumo e ragionare
così: Doll era un venduto alla Monsanto e non bisogna quindi credere a
quello che ha scritto perché pedina dell'industria chimica.
Però Doll è un santo perché - dopo aver "preso a prestito" la scienza rottame
epidemiologica antifumo dai nazisti subito dopo la guerra - "scoprì"
che il "fumo provoca" il cancro (senza poterlo mai provare
scientificamente). Questa è la base inamovibile della religione-cancro
salutista ovunque. Come si può concepire che Doll fosse
venduto anche nel caso del fumo perché torna comodo al
credo?... Quindi: crediamo a Doll per il fumo ma non gli
crediamo più per l'Agente Arancio. E' tutta questione di
fede. Il
fatto è che, anche se si avessero la prove certe della sua corruzione
sul fumo, esse sarebbero senz'altro insabbiate perché bisogna
confermare il credo che fa comodo alle
multinazionali farmaceutiche e ai truffatori sanitari.
Soprattutto, non si può mettere macchia sulla crociata più santa della
storia - e proprio per questo, forse, la più sporca.
Ragionando invece con la nostra testa, anche Doll doveva vivere e
in realtà Doll pensava che l'Agente Arancio non fosse cancerogeno
sulla base dell'evidenza disponibile all'epoca. La mentalità confusa
degli statalisti/divietisti è pronta a condannare chi si guadagna da
vivere nel campo della scienza. Solo gli studi favorevoli
all'isterismo politico-sociale del momento (e finanziati o dallo Stato
o da entità private che avallano la superstizione corrente) è valido,
il resto no. Si continua con l'infantile concetto che il
collettivo (lo Stato) e chi esso paga sia implicitamente
imparziale e onesto, mentre ciò che è privato è implicitamente
disonesto o non vero. In realtà nessuno dei due concetti è valido: è
la verificabilità di quanto detto l'unico fattore importante -
non chi firma gli assegni.
Germania: la lotta per la libertà
14
Dicembre
[16:00 GMT]
-
Caos in Germania a causa della frode nazionalsalutista antifumo
- Assolutamente sotto-riportato è ciò che succede in Germania. Perché?
Perché fa vedere un forte contrasto tra le forze della scelta e
quelle nazionalsalutiste. La Germania ha recentemente dichiarato che
il divieto di fumo totale è incostituzionale, ma c'è di più: è
scoppiato un caos politico perché molti politici si sono rifiutati di
adottare le direttive di Bruxelles. L'articolo dice una riunione dei ministri delle singole regioni
è in atto per discutere
se approvare il divieto di fumo come in Italia. Molti politici sono
contrari e calcolano che ci saranno grosse perdite per il settore
alberghiero/gastronomico. Effettivamente in Germania togliendo ai fumatori la
possibilità di fumare dentro ristoranti, pub, discoteche e così via; ci
sarà un calo enorme della clientela dato che le persone che
frequentano i locali sono fumatori per la stragrande maggioranza. La Bavaria sarà la regione
con i divieti all'italiana ed essendo autonoma applicherà di sicuro
con durezza il nazionalsalutismo. Le altre due regioni, Bad
Wùttenberg e Rheiland Pfalz seguiranno la Bavaria (queste tre regioni
non a caso sono le patrie del Nazismo). Le regioni della ex-Germania
orientale e la regione Hessen lasceranno ai gestori dei locali decidere
se si può fumare o no. A Berlino gli antifumo hanno fallito totalmente
e hanno gettato la spugna.
E' probabile che ci saranno pesanti scontri nel governo tedesco per
il fatto che in Germania le regioni più povere ogni fine anno vengono
aiutate a coprire il loro bilancio e debito pubblico dalle regioni più
ricche. Se passa la legge antifumo le regioni povere
diventeranno più povere e le regioni ricche saranno più aggravate per
il finanziamento del loro deficit. Il drastico calo di entrate per i divieti di
fumo è un fatto indisputabile, dimostrato in ogni nazione anche dopo
anni di divieto. Le speranze dei vermi antifumo che i fumatori si "abituino"
ai divieti stanno andando... in fumo.
|
La posta di FORCES
14
Dicembre
[16:00 GMT]
-
Siete grandi e siete forti, anzi fortissimi! - Attenzione: se
ci mandate una lettera di congratulazioni mandatela via corriere o
posta elettronica! Questa sembra essere la conclusione dopo l'incredibile ritardo con cui abbiamo ricevuto questa lettera
spedita tramite le Poste Italiane. La lettera, non datata, si riferisce all'
"estate in arrivo" ed è firmata da un certo Michele. Beh, Michele, se
ci leggi adesso, finalmente oggi leggiamo te!! La lettera di Michele, oltre ad
essere di ammirazione e di supporto, è ricca di ottimi
suggerimenti sia per FORCES che per i suoi lettori. Alcuni dei
desideri di Michele saranno esauditi presto. Per esempio, la maggiore
propagazione multimediale. FORCES International è assai vicina al
raggiungimento dei fondi sufficienti per il varo del suo portale
multimediale, multiculturale e multilingue.
In esso non solo si darà una veste nuova a tutti i siti di FORCES e
tutto il sistema sarà automatizzato e non più fatto a mano; anche e
soprattutto, FORCES si trasformerà in una vera e propria emittente
radiofonica e "televisiva", dove i lettori di tutto il mondo
potranno finalmente vedere e sentire chi, da ormai un decennio, ha
lottato contro la più grande truffa della storia. Ci saranno corsi
educativi scientifici e antifrode, dibattiti, interviste, film pieni di storie
felici e di sigarette, pubblicità storica del tabacco, corrispondenti
da tutto il mondo. Forum, punti d'incontro e scambi audio/video;
consigli sulle marche migliori di tabacco e di alcol, nonché cose
divertenti come scambi internazionali di ricette "non salutari" (ma
così buone!) e come organizzare party a casa per divertirsi evitando
il divieto di fumo e danneggiando i "no smoking" . Le vittime dello
Stato Terapeutico e dei divietisti antifumo potranno incontrarsi ed
organizzarsi a livello mondiale per distruggere la frode salutista e
difendere i loro diritti. I fumatori non si sentiranno più soli.
Se tutto andrà bene le trasmissioni (dapprima solo in lingua inglese
ma presto anche in altre lingue) inizieranno attorno a Marzo/Aprile.
La risposta del pubblico internazionale all'iniziativa è stata
veramente incoraggiante - e al di la delle solite pacche sulla spalla.
I lettori di FORCES hanno risposto con donazioni per il
progetto, ognuno secondo la propria borsa: da pochi euro a decine di
migliaia - e dai Paesi più disparati come Malta, USA, Filippine,
Italia, Brasile e così via. In soli cinque mesi e
con un solo annuncio FORCES ha raccolto quasi 50mila dollari in
donazioni spontanee e denaro sta arrivando ogni giorno. Chiaramente i
fumatori del mondo vogliono una voce propria che sia chiara, decisa,
senza compromessi e che non baci i fondelli di "autorità" che non
meritano rispetto. Vogliono una voce "di guerra" per fare la
guerra alla frode istituzionale e riconquistare la dignità e
il loro posto nelle società a cui appartengono come cittadini di
prima classe.
|
|
Porci bevitori siete i prossimi
14
Dicembre
[16:00 GMT]
-
La scoperta dell'ovvio (e puttanate alla ribalta)
- Dal solito studio meta-analitico (studio degli studi) di studi a
loro volta basati su questionari epidemiologici non verificabili
emergono risultati strabilianti: bere in moderazione non fa male, anzi
fa bene. Ma non lo sapevamo già prima, dai tempi dei nostri
bis-bisnonni? Dall'ovvio si passa poi alle solite teorie e
affermazioni retoriche basate su cifre indimostrabili, come questa:
"...il consumo moderato è quasi come un'assicurazione sulla vita,
dicono gli esperti. Infatti si registra una riduzione media della
mortalità per ogni causa pari al 18%."
Prima di tutto ognuna delle
mortalità citate ha un enorme numero di co-fattori che confondono
totalmente il risultato e quindi, ancora una volta, gli "esperti"
non sanno cosa hanno misurato, rendendo il 18% un preciso
numero senza base. La seconda implicazione è che gli astemi non
hanno "l'assicurazione sulla vita" - ergo non bere fa
male perché non assicura la vita! Terzo, guarda un po', qui la
soglia tra "bene-male" è stabilita addirittura in
millilitri, bicchieri o preciso numero di grammi (altra
"puttanata" perché 150 ml - o ogni altra quantità - hanno un effetto
diverso su una persona di 60 chili che quello su una di 110, senza parlare
dei vari livelli di efficienza degli organi preposti). La soglia di
pericolo in questo caso conviene politicamente di ricordarsela, perché
l'industria dell'alcol non è ancora
diventata un bersaglio politico (ma lo diventerà presto...).
Comparate ora il concetto di soglia (bene evidenziato
per l'alcol) con il concetto di zero soglia spinto per il fumo ("anche
una sigaretta fa male") per vedere che non si tratta di posizioni
scientifiche, ma di "scienza" strumentalizzata a fine ideologico,
politico e di controllo socio-culturale.
Perché non sentiamo i
ciarlatani antifumo/ministeriali dire similarmente che fumare in moderazione non solo non fa male, ma anche
può far bene? Dopo tutto direbbero la verità una volta tanto. In
questo stesso aggiornamento abbiamo
menzionato (e dimostrato con documentazione) i numerosi
benefici del fumo quando assunto con la stessa moderazione
raccomandata per l'alcol. In conclusione, le posizioni antifumo non
solo sono basate sulla truffa scientifica, ma anche sul
proibizionismo ideologico, spinte da autorità sanitarie corrotte e
dagli onnipresenti interessi farmaceutici.
|
|
|
...Come vedi, Michele, stiamo lavorando proprio nella direzione che
suggerisci, grazie all'avanzamento della tecnologia e alla crescita
del nostro movimento. Grazie del tuo supporto. Stiamo anche lavorando
per mantenere la nostra promessa storica: i delinquenti che ci
hanno truffato sul fumo prima o poi la pagheranno cara.
14
Dicembre
[16:00 GMT]
-
Sono... anzi ero un vostro ammiratore/sostenitore -
Lettore manca il bersaglio e fraintende la nostra posizione sulla
marijuana, legalizzazione droghe e tabacco, credendo che noi siamo
proibizionisti. Segue chiara lettera di spiegazione dalla Redazione.
|
Maledetti ciccioni parassiti sociali
14 Dicembre
[16:00 GMT]
-
New York proibisce i grassi trans artificiali
- Non c'è da stupirsi. Dopo il divieto di fumo, ecco il divieto di
grassi a New York. Ve da se che da New York la proibizione si
estenderà ovunque. Non solo i grassi trans saranno vietati, ma sarà
anche obbligatorio scrivere sui menù il contenuto calorico.
Naturalmente si imputa ai trans fat quello che si imputa al fumo:
uccidono perché causano malattie coronariche. Leggiamo: "Questi
acidi grassi ... sono ritenuti dannosi perché contribuiscono ad
aumentare il rischio cardiovascolare, alzando il colesterolo «cattivo»
e abbassando quello «buono»." Si noti la parola chiave "ritenuti";
perché non si è detto "sono"? Perché si tratta dell'opinione di
"esperti" basata su un incremento di rischio relativo di
circa il 30% su malattie ampiamente multifattoriali. Come
sappiamo, incrementi di rischio relativo in malattie del genere che
non siano più alti del 200% non significa che sono rischi piccoli (che
si possono moltiplicare per un gran numero di persone, diventando
rischi grandi); significa invece che il rischio non è alto abbastanza
per considerare che la sostanza esaminata possa essere
la causa.
Esiste infatti una qualsiasi prova scientifica che questi
grassi facciano male alla salute? Certo che no. Le "prove" di questi
ciarlatani consistono nel contare il numero dei grassi e dire
che la causa è il trans fat, come i ciarlatani antifumo ti fanno
vedere i malati di cancro polmonare e ti dicono che sono state
le sigarette. Ma tanto non serve più a nulla dimostrare le cose,
oggigiorno. L'opinione degli "esperti" sanitari è ciò che fa politica.
La truffa sanitaria sui trans fat è stata messa in luce già da molti
anni ma, come nel caso del fumo passivo, più la truffa diventa
evidente più le leggi diventano dure per imporla.
14 Dicembre
[16:00 GMT]
-
Inghilterra, Jack lo Squartatore. E’ tornato l’incubo
- la storia è orribile e triste e noi speriamo che trovino il killer
seriale. Ma richiamiamo l'attenzione sull'effetto della campagna
antigrasso "sanitaria". E' comprensibile la disperazione dei genitori
delle vittime - ma in essa si possono vedere gli effetti del
pregiudizio "terapeutico" promosso dalla "salute pubblica": "«Bisogna
prendere questo assassino", dice il padre, "e la verità bisogna
cercarla fra i clienti, fra questi pervertiti grassi e puzzolenti".
L'assassino è ignoto, non se ne conoscono né i connotati, né l'aspetto
fisico - ma in qualche modo si sa che è grasso (e "quindi"
puzzolente). Va già bene che non si è parlato di fumatore. Nel passato
l'assassino ignoto non poteva essere che un negro o uno sporto ebreo.
Grazie "salute pubblica" del bene che stai facendo a tutti.
|
|
Ambientalismo, isterismo e
Gian Turci
14
Dicembre
[16:00 GMT]
-
Voglio subito il divieto di peto - "Abbiamo imparato che i
culi delle vacche costituiscono un "problema" per l'effetto serra più
grande delle automobili e la conclusione è che bisogna tagliare le mandrie
a metà. Essendo io stesso un
esperto di emissioni, potrei divertirmi, in occasione delle feste, a dare
una spiegazione maccheronica del “problema” prendendo liberamente a
prestito la mentalità e la “scienza” degli antifumo/ambientalisti per
sostenere il mio punto. Visto poi che ogni referenza alla scienza vera non
conta più nulla oggigiorno perché valgono solo gli atti di fede
negli “esperti” e dato che sono un vero “esperto” nel campo delle
emissioni industriali ed veicolari (ho speso 20 anni nel campo della loro
misurazione), chiedo ai lettori di fare anche per me un atto di fede
e di spacciare ciò che dico per scienza, mi raccomando. Se lo fa
Veronesi, potete contarci che lo posso fare anch’io...."
Cittadini usa e getta
14 Dicembre
[16:00 GMT]
-
I fumatori italiani fanno quadrare il bilancio
- Va benissimo truffarli, trattarli a pesci in faccia, cacciarli fuori
dai locali, vietar loro persino di avere club privati. Ma va anche
benissimo prendere la loro grana.
"Il totale delle entrate degli enti è in aumento del 3,6% (l'Inps in
particolare del 3,3%) mentre dalle accise sui tabacchi, si registra un
incremento del 10% ossia 835 mln in più." Non solo quindi
c'è un aumento dei fumatori, ma anche un significativo aumento delle
entrate provenienti dai negri del 21° secolo.
Profilo e decadimento
14 Dicembre
[16:00 GMT]
-
Fanny Ardant, sensualità senza tempo: "Quando si ama non esiste il
troppo"
- C'era una volta chi amava l'Italia senza condizioni: il Paese più
amabilmente indisciplinato del mondo - il suo modo per esprimere la
libertà - tant'è il più civile del mondo, proprio perché riusciva, in
qualche modo, a riconciliare il caos e l'ordine, la frustrazione e la
gioia di vivere. Ma oggi non più: affascinati dal modello repressivo
sassone, ipertesi dall'insicurezza pri abietta siamo diventati anche
noi intolleranti di tutto, pronti ad umiliare uno i "difetti"
dell'altro, istigati da autorità senza scrupoli che vogliono solo il
nostro controllo dicendo di volerci bene. E noi ci cadiamo sempre
perché abbiamo deciso di credere alle balle che ci fanno comodo, anche
noi contaminati dalla

|
|
|
disonestà intellettuale e dal crollo dei valori.
In questo interessante articolo Fanny Ardant, attrice dell'Eliseo di
Roma spiega il suo amore infranto con l'Italia: "mi dispiace che oggi
l'Italia sia cambiata, ci sono troppe leggi, da quella contro il fumo
a tante altre. Per me, era la terra dell'assoluta democrazia, pensavo
che nessuno avrebbe mai potuto 'civilizzarla'. Invece - conclude -
troppe cose sono cambiate. E' il segno dei tempi...". Segno dei tempi
davvero. Eppure ci si potrebbe ribellare e cambiare le cose: basta
solo smettere di credere che sia impossibile e di chiamare
l'oppressione libertà per continuare a illuderci di essere liberi.
Emigrazione
culturale
Lo scrittore che al suo Paese ha preferito le sigarette
- David Sedaris, scrittore di successo americano, nato a New
York, vive a Parigi da anni. Fin qui nulla di strano. Quella
che è strana è la ragione. Sedaris ha sopportato tutto
dell'America, ma il divieto di fumo proprio no. E' stata la
goccia che ha fatto traboccare il vaso? Nemmeno quello.
Molti non riescono a capire una cosa fondamentale -- e cioè
quanto veramente sia offensivo per il fumatore il
divieto di fumo in pubblico. Si tratta di un'offesa che va
direttamente all'autostima della persona ed è talmente personale da
essere meno grave di poche altre. Sedaris, inoltre, è
l'ultimo di una lunga serie (tra i quali il musicista
Joe Jackson, membro del nostro Comitato d'Onore, che si
trasferì in Inghilterra) che hanno lasciato l'America per
l'odio contro il fumo.
E ora che la politica criminale americana ha
contagiato l'Europa e che Inghilterra e Francia impongono
l'apartheid? Nelle parole di Sedaris, "Dovrei trasferirmi
in Europa orientale, e se anche li le cose dovessero
peggiorare, allora anche in Asia o in Africa". Ancora
Sedaris non è il solo: Jackson si sta trasferendo a Berlino,
ancora libera dai nazisti antifumo.
C'è chi si può permettere (o è libero abbastanza) da
poter continuare ad evitare la prepotenza
salutista e noi certamente lo capiamo. D'altro canto fuggire non
serve. E' meglio mettere tutta quella forza emozionale al
lavoro per combattere il cancro salutista divietista fino
alla distruzione, così tutti potremo di nuovo essere
liberi. Altrimenti non resterà più un santuario del fumatore
nell'intero pianeta - come da intenzione dell'Organizzazione
Mondiale della Sanità. |
|
L'angolo di Miguel Angel Garcia
14
Dicembre
[16:00 GMT]
-
Messaggi di morte - In questo conciso articolo Miguel Garcia
evidenzia uno dei fattori più irritanti e più stupidi della propaganda
salutista antifumo: la ripetitività. Non solo i messaggi sono distorti
e spesso falsi, ma anche e soprattutto sono ripetuti ad infinitum
- e al costo di milioni e milioni di euro. Chi vive nella negazione
dell'ovvio insiste che i nostri parallelismi con il nazismo siano
un'esagerazione retorica, perché preferisce rifiutare gli argomenti
piuttosto che trattarli perché altrimenti dovrebbe ammettere di aver
torto. Ma ancora una volta non si può non mettere in luce la
fede della "salute pubblica" nella ripetizione ricordando questo motto
di Paul Joseph Goebbles, ministro della
propaganda: "Se ripetuta con
sufficiente frequenza, una menzogna diventa la nuova verità". C'è
una sola differenza: per quanto poco, qualcosa si è imparato dalla
storia e i fumatori, tranne qualche debole mente, hanno sviluppato l'indifferenza
completa. Anche senza bisogno di scomodare la storia, basta
ricordarsi di Esopo e del pastore che gridava "al lupo".
L'angolo del Dott. Gagliano
14
Dicembre
[16:00 GMT]
-
Monologo - Riflessioni del dottore di FORCES sulla sistematica
disinformazione e confusione di priorità costantemente spacciata dai
mass-media per fare cassa e sensazione: ' ...Il titolo dell’articolo era: “Alla ricerca di aria pulita per
respirare” dove l’autore analizza le cause delle malattie
respiratorie e s’impelaga nella stupida favola (oggigiorno molto
“in” e politicamente corretta) secondo la quale la prima causa è il
fumo di sigaretta attivo e passivo, seguita dall’aria contaminata
(smog). Non erano in ordine alfabetico (es.: sigaretta-smog), no.
L’autore chiaramente afferma che la sigaretta è la causa prima dei
problemi respiratori. Un‘affermazione così risoluta m’ha
scombussolato e m’ha fatto riflettere intensamente, come segue...'
La chiusura di una sezione
14
Dicembre
[16:00 GMT]
-
Chiudiamo la nostra sezione "Poveri caffeinomani, ora vi curiamo"
- Perché FORCES dovrebbe chiudere una delle sue sezioni, e
precisamente quella del caffè? C'è stata una "escalation"
di anni, in cui il caffè stava diventando un altro tabacco. Anno dopo
anno (visitare
2003 e
2004, il caffè
faceva male alle donne incinta, "causava"
fumo,
infertilità,
aborti spontanei e difetti di nascita,
osteoporosi, era
correlato a infiammazioni, forse anche a malattie cardiovascolari;
aveva un
"nesso" col diabete, faceva
male alle arterie... aveva "effetti avversi" sul
lavoro di gruppo, e - naturalmente - creava
dipendenza anche a una tazzina al giorno -- oltre che essere una
sospetta causa di cancro. Si parlava addirittura dei
danni del caffè passivo.
Poi, d'improvviso, tutto si fermò. Silenzio di tomba per oltre un
anno all'estero e in Italia... e poi, lentamente, ecco che le voci
"autorevoli" parlano bene del caffè. Ora il caffè fa bene alle
arterie, aiuta il fegato, allevia il mal di testa e l'asma: "tutta la
salute in tre tazzine".
E i media che, naturalmente, riportano pari pari e acriticamente le
parole dei ciarlatani della salute, non mancano di diffondere ogni
balla - come in questo caso: "Una
tazzina di salute".
Da quasi pericolo pubblico il caffè diventa un toccasana. In realtà
non è mai esistita alcuna prova in alcuna direzione, se non la solita
scienza rottame epidemiologica da questionari stile antifumo.
Cos'è successo? Visto il corrente livello di corruzione degli
"esperti" si può ipotizzare la ragione dell'inversione a
180° con una buona dose di certezza (e poi oggi le prove non servono
più, si fanno gli atti di fede, quindi scegliete di credere
a noi): l'industria del caffè ha imparato la lezione impartita a
quella del tabacco, e ha cominciato ad aprire il portafoglio,
comprandosi i mercenari "esperti sanitari" prima perché se ne stessero
zitti e poi perché cantassero la canzone epidemiologica appropriata.
Sia chiaro che non stiamo condannando l'industria del caffè: con i
tempi che corrono e con gli standard morali ed etici della "salute
pubblica" del giorno d'oggi l'industria ha fatto benissimo a
pagare il pizzo per far star zitto un manipolo di ciarlatani che
sembrano avere una tale presa sul pubblico da essere ormai più
venerati di Dio. Avanti tranquillamente con il caffè, quindi, che ora
fa bene anche se non ha mai fatto male. L'industria ha pagato la
mafia e noi possiamo goderci il caffè liberi dalle
colpe... è così che si fa!
Istituto Bruno Leoni
|
Un bell'esempio di tara - A titolo di esempio della
tara mentale della salute-dovere portiamo questa risposta del
redattore Maggiani (Secolo XIX, Genova) a un lettore che protesta la
stupidità del concetto. Secondo Maggiani invece il concetto è "giusto"
perché è parte della "responsabilità personale" di chi ha stili di
vita "scriteriati". E chi stabilisce il criterio, il ministero
della "salute" sulla base unilaterale della scienza rottame
epidemiologica su cui basa le sue politiche? E dove vanno a finire le
tasse sull'alcol e sigarette, spariscono per incanto perché non
conviene ricordarsene dopo che pareggiano il bilancio di Stato? E i
contributi che la gente già paga per l'assistenza sanitaria? Forse il
Maggiani scia ed è d'accordo che gli sciatori si paghino le ginocchia
rotte? Noi non sciamo, quindi ci sembra "giusto"! Il concetto di
"salute-dovere" è un concetto squisitamente nazista e chi lo
sostiene farebbe bene a rileggersi la storia oppure comprarsi una
divisa nera e far vedere i suoi veri colori: tanto ormai basta
sostituire la croce medica alla svastica e si trova subito chi fa il
saluto. Ecco poi la conclusione superintelligente (si fa per dire) e
ciì tanto "contemporanea": viva chi stra-tassa fumo e alcol - e i
momenti di scoramento si curano con l'ausilio di psicologi e
psichiatri non con nicotina e metanolo. Ma chi lo dice, il Maggiani?...
Apparentemente egli stesso è un stesso un fumatore-bevitore. Questo a
dimostrazione che chi predica l'uso degli psichiatri agli altri è di
solito colui che di essi ha più bisogno. |
|
14 Dicembre
[16:00 GMT]
-
Le sigarette e l'alcol sono vizi privati. Che c'entra lo Stato?
- Ottimo articolo di Piero Ostellino pubblicato (una volta tanto!) dal
Corrierone e ora residente sul sito dell'Istituto Bruno Leoni
sull'ultima assurdità di Livia Turco circa la tassa sugli stili di
vita -- assurdità poi ritrattata. Condividiamo tutte le osservazioni,
dalla confusione ideologica della Turco (comunista e cattolica
osservante) così tipica dei nostri tempi, al fatto che i
fumatori dovrebbero pagare meno tasse di pensione, visto che gli
antifumo tanto dicono che campano di meno! Tutte tranne forse una: va
anche bene prendersela col dirigismo della sinistra, ma non bisogna
dimenticare che la destra ci ha portato Sirkia e la legge antifumo
basata sulla frode. Frode, dirigismo e paternalismo a iosa
sembrano essere cancri totalmente trasversali, almeno quando si parla di
"salute pubblica" - cancri che vanno curati alla radice
prima che uccidano il paziente.
9 Dicembre
[21:00 GMT]
- No al class action - L'Istituto Bruno Leoni
giudica "potenzialmente molto pericolosi per l'economia italiana" i
disegni di legge per l'introduzione della class action in Italia
attualmente al vaglio del Parlamento. Il nuovo "Briefing Paper"
dell'Istituto, a cura di Silvio Boccalatte, giurista e "Fellow" di IBL,
esamina l'istituto della class action nelle diverse proposte formulate
per la sua introduzione in Italia. "Class action all'italiana.
Un'imposta sui consumatori?": questo il titolo dello studio. Il
rischio, spiega il direttore generale di IBL
Alberto Mingardi, "è che class action si traduca in lotta di
classe. Questo strumento può avere una sua utilità ma non deve
diventare solamente un'arma di ricatto nei confronti delle imprese,
determinando nel lungo periodo svantaggi e non vantaggi per i
consumatori." Per l'Istituto Bruno Leoni "esistono, dunque,
possibilità logiche e costituzionalmente ammissibili di aumentare la
tutela dei consumatori e degli utenti senza risolversi in
irragionevoli incentivi alla proliferazione delle cause e senza
trasformarsi in forme di minacce - nemmeno tanto velate - ai danni
delle imprese". Il Briefing Paper è
liberamente scaricabile qui.
Notizie dal Trentino (a cura di Lucio Marinelli)
14 Dicembre
[16:00 GMT]
- Quanto carogne possono essere gli antifumo? -
Recentemente i ragazzi delle scuole secondarie trentine stanno
facendosi sentire perché gli studenti maggiorenni non possono fumare
nemmeno all'aperto, per una legge ancora più restrittiva di quella
nazionale (a livelli californiani o canadesi per capirci) e non
possono uscire dalla scuola per motivi di sicurezza. I ragazzi del
liceo hanno guadagnato la prima pagina del giornale locale. Questa è
una parte dell'articolo pubblicato sul "Trentino" il 28 Novembre 2006:
"Gli studenti fumatori chiedono di poter fare qualche "tiro" durante
la ricreazione, il preside non lo consente perché la legge lo vieta,
non solo negli spazi interni, ma anche in cortile. Ma una "scappatoia"
c'è ed è lo stesso Mario Casna, il dirigente scolastico dell'istituto
Martini a proporla: " Se i genitori mi mandano una richiesta scritta
in cui dichiarano che il figlio è fisiologicamente dipendente dal
fumo, che insomma senza la sigaretta proprio non ce la fa e sta
male, io lo lascio uscire a ricreazione per fumarsi la sua santa
sigaretta. D'altra parte è la stessa legge a parlare di collaborazione
tra famiglie e docenti". In altre parole: se vuoi fumare devi
ammettere di essere drogato e subire l'umiliazione. E' proprio vero
che le carogne si riconoscono appena aprono la bocca: tale è l'odio
contro chi fuma che non si vede l'ora di umiliarlo imponendogli di
ammettere il falso.
Il sig. Marinelli ha spedito la seguente lettera al Trentino: "Con
riferimento alla assurda situazione determinatasi nelle scuole, vedi
Rovereto e Mezzolombardo, in seguito alla persecuzione recentemente
scatenata contro i fumatori dalla legge Sirchia su basi assolutamente
pseudoscientifiche e gravemente lesive della dignità e dei diritti
dell'individuo, vorrei ricordare a tutti che il rispetto della legge è
doveroso, ma se la legge è ingiusta è altrettanto doveroso abolirla.
Quando poi il preside vuole trattare gli studenti che reclamano
giustamente il diritto di fumare all'aria aperta (!!!!!) come se
fossero dei tossicodipendenti (i genitori devono firmare una
dichiarazione che il figlio è dipendente dal tabacco) vediamo che
oltre alla palese volontà di persecuzione (non esistono motivi di
"salute" altrui che tengano nel caso dell'aria aperta) assistiamo a
una medicalizzazione forzata della società. I tempi dei gulag e del
ricondizionamento sono tornati! Un bravo ai ragazzi di Rovereto e
Mezzolombardo. Vergogna ai propagatori di isterismo pseudosalutista e
ai promotori di divieti talebani. - PS.allego documento sul fumo
passivo e sulla grande truffa internazionale."
|
 |
Apartheid |
 |
|
Lista aggiornata con
oltre 700 locali
a norma-truffa fumo passivo in tutte le città d'Italia.
I locali con camere stagne per
fumatori stanno diventando così tanti che ci sembrerà di essere dei
bianchi! Ma non ci si faccia illusioni: finché non ci si farà rispettare
si potrà solo entrare in camere
da sommergibili per tutelare i non fumatori da un pericolo che non esiste.
Clicca qui per accedere alla lista. |
Le sigarette sono colpa di tutto: aggiornamento
scienza rottame
14
Dicembre
[16:00 GMT]]
- La corsa delle "autorità" medico-sanitarie per dare al
fumo la colpa di tutto continua. Il fumo è diventato lo scaricabarile
di "professionisti" in cerca di fondi e di notorietà, che
contrabbandano leggende metropolitane, esagerazioni, ipotesi
"selvagge" mai dimostrate (e indimostrabili) come fossero fatti scientifici
usando la solita epidemiologia rottame. A questi ciarlatani
dedichiamo le "chicche" che seguono. Giudicate voi se questa gente
merita credibilità oppure pubblica derisione.
14
Dicembre
[16:00 GMT]
-
Il fumo provoca l'acne nelle donne adulte!
- Completa di affermazione di plurifattorialità e di abbondanza di
verbi al condizionale (tranne il titolo che ha il solito tono certo
per dare l'impressione della causalità stabilita), ecco che esce l'ennesima buffonata: le sigarette provocano l'acne. Ciò
sarebbe divertente se non venisse dall'ufficio stampa Istituti
Fisioterapici Ospedalieri che lanciano questa "quaglia
epidemiologica". In realtà
le cause dell'acne sono ignote,
come spiegato dal National Institute of Arthritis and Musculoskeletal
and Skin Diseases del Department of Health and Human Services
americano, credibile perché l'acne non è oggetto di
manipolazione sociale o di grossi interessi farmaceutici. Una volta,
per controllare il comportamento dei giovani, si circolava la fiaba
che masturbarsi fa venire l'acne. Oggi si usano gli stessi mezzi
contro il fumo e la si chiama "scienza". Abbiamo aggiunto l'acne alla
nostra lista di mali "causati" dal fumo, arrivata a ben 120 voci!
14 Dicembre
[16:00 GMT]
-
Il fumo causa la menopausa precoce
- Sul discorso della menopausa precoce non poteva certo mancare il
discorso fumo che è la causa di tutto. La menopausa
precoce è in aumento in Italia e, secondo l'epidemiologia, le donne
fumatrici anticipano leggermente la menopausa. E allora?... C'è
qualche signora che vuole avere un figlio a 55 anni ma non a 53?...
|
Quello che invece non si sa (o conviene non dire) è che, tra
i molti benefici del fumo, c'è anche quello di una netta
riduzione del cancro dell'endometro (mucosa della
parete interna dell'utero)
nelle donne fumatrici nell'età della menopausa e dopo.
La riduzione del rischio di questo cancro è
direttamente proporzionale alla quantità di sigarette fumate,
cioè più si fuma, meno si rischia. Il meccanismo del perché è
stato capito ed è supportato da una buona quantità di studi
epidemiologici. Per referenze scientifiche,
cliccare qui; una volta aperto il documento,
scendere a pagina 115 dell'originale, pari a pagina 6 del PDF. Nello
stesso documento, pubblicato da autorità sanitarie statali irlandesi e
scozzesi e redatto da Richard Doll, si possono vedere numerose altre
azioni benefiche del fumo. Il documento fu redatto nel 1998,
proprio prima che l'Europa fosse anch'essa travolta dalle truffe antifumo e
dalle "politiche" sanitarie capeggiate dalla cricca
dell'OMS. Dopo ciò il documento fu
insabbiato, si capisce, per far vedere che"il fumo fa male sempre
e comunque". |
 |
|
E' interessante chiedersi perché le "autorità sanitarie", così solerti
a mettere il luce tutti i mali del fumo anche quando sono parecchio
discutibili, non sia altrettanto solerte a metterne in rilievo i
notevoli benefici, magari scrivendoli anch'essi sui pacchetti di
sigarette. Se vogliamo avere vera informazione sanitaria al
pubblico, esso ha il diritto di sapere anche cosa c'è di buono
- se no le autorità sanitarie sono responsabili proprio di ciò
che le accusiamo: truffa e pubblicità falsa e
tendenziosa e hanno
credibilità zero.
14
Dicembre
[16:00 GMT]
-
Allarme! Il fumo passivo contiene polonio 210!!
- Il 6 Settembre scorso il dissidente antifumo americano Siegel
riportò che l'escalation della propaganda ora afferma
che il fumo passivo contiene plutonio. Sulla scia di recenti
notizie dall'Inghilterra concernenti Putin e l'avvelenamento
radioattivo di un presunto nemico del politico russo, ora viene fuori
che anche il fumo passivo contiene polonio 210, una delle sostanze
più letali che esistono. Chi lo afferma è un'autorità di rango: si tratta del
presidente del Department of Public Health dell'Università di
Indianapolis, che dice: "una forma di avvelenamento cronico col
polonio 210 è comune in coloro che inalano fumo passivo".
Si può ormai concludere che il fumo passivo è la sostanza più
letale dell'universo (con così tante voci autoritarie che ce lo
dicono, chi osa dubitare?...), dato che contiene (2.000, 3.000,
4.000... a seconda del ciarlatano di turno) sostanze
venefico-cancerogene oltre che
asbesto, plutonio e il summenzionato polonio 210. Ma non è tutto: siccome i non
fumatori inalano
sette volte di più dei fumatori (e questo forse spiega perché
su
tre persone che muoiono di cancro due non fumavano e una si), essi
sono portatori di
fumo strapassivo (o di terza mano). Le vittime non fumatrici,
infatti, vanno in giro a ungere con questi veleni mortali
seggiole è sofà esalando le molecole di fumo passivo che hanno
ritenuto nei loro polmoni altrimenti lindi e innocenti. Tutto per
colpa di quei porci/egoistoni/assassini dei fumatori.
Pensate che stiamo esagerando o facendo sarcasmo? Niente affatto:
seguite i link e verificate voi stessi. Questa è la
"scienza" alla base della legge Sirchia, propugnata dai santoni medici
e dalle "autorità" sanitarie a cui tutti corrono a baciare i fondelli.
Viene da chiedersi perché per ammazzare il presunto nemico politico di
Putin i russi abbiano fatto il diavolo a quattro per trasportare il
polonio quando bastava fumargli in faccia.
14 Dicembre
[16:00 GMT]
-
Allarme!!! Il fumo passivo fa diventare i bambini blu!!!
- E per provare che non esageriamo, ecco qui l'unione medica "Physicians
for smoke-free Canada" che, dall'alto della sua sapienza, ci dice che
i bambini esposti al fumo passivo diventano blu con attacchi cianotici
- parola di medici (antifumo)! Bisognerà ben crederci, no? Questa è
autorità... e poi aiuta l'aria "pulita" (ovvero senza fumatori)
che piace tanto ai no smoking. Chi di noi ha più di cinque anni di età
avrà prima o poi fumato in presenza di un bambino, o almeno avrà
osservato il fatto. Non avrà quindi mancato di notare che il bambino
diventava subito blu e stramazzava per la cianosi.
Va da se che questi "medici" dovrebbero essere radiati
subito
dall'ordine - ma non quando parlano male del fumo e aizzano l'odio
contro il fumatore, perbacco!
Più truffe, più truffe, dottò... e liberaci dal fumo, così
sia.
14
Dicembre
[16:00 GMT]
- Florida: la gonfiatura delle tette non è riuscita
bene? Colpa delle sigarette... ma questa volta la giuria non se la
beve - Nessun commento è necessario per quanto di seguito. "Una
giuria della Florida ha stabilito che il Dr. Roger Lee Gordon deve
pagare un risarcimento di $128.000 per le cicatrici rimaste a Lynn
Kirouac dopo un intervento per incrementare le dimensioni del seno.
Kirouac afferma che Gordon rimosse una quantità eccessiva di pelle
durante l'intervento e ciò fu l'errore che causò cicatrici attorno ai
capezzoli. Dice anche che un ulteriore intervento del costo di $11.000
sarà necessario per ridurle. Gordon ribatte che le cicatrici furono
un'indesiderata conseguenza però non correlata con la tecnica che egli usò. La Kirouac, dice Gordon, ha la pelle del seno molto tirata e,
conseguentemente, le cicatrici sono inevitabili. Inoltre, continua
il chirurgo, la guarigione delle cicatrici è stata compromessa dall'uso
delle sigarette -- ma la giuria non ha accettato questo
argomento." (Medical Malpractice,
Verdict: case_types: $108,750.00, Case: Lynn Kirouac v. Roger Lee
Gordon, M.D; and Roger Lee Gordon, M.D P.A, No. 05-010949 CACE 08.
Venue: Broward County Circuit Court, 17th, FL. Judge: Ronald J.
Rothschild. Verdict Date: 10-27-2006)
14 Dicembre
[16:00 GMT]
-
Il collegamento tra alcol a nicotina
- Doppiamente interessate questo breve pezzo su alcol a nicotina.
La prima parte di interesse (e di terrore) è che si sta lavorando sodo
per arrivare a capire e controllare (ovviamente in modo chimico) il
piacere. Idealmente, i salutisti assassini della personalità e
i loro amici farmaceutici sognano il giorno in cui, dopo avere
"lavorato ai fianchi" con le solite truffe e propaganda vittime come fumatori,
bevitori e ciccioni e avendoli convinti che sono "dipendenti",
potranno offrire loro la sospirata pillola/iniezione "vaccino" che li
liberi dal vizio del piacere (e li renda dipendenti dei vaccini di
richiamo o delle pillole inibitorie). Ciò con grande gioia delle
multinazionali farmaceutiche che pagano questa particolare specie di delinquenti
come parte del loro marketing. La seconda parte gioca con le parole:
"L'alcolismo è dieci volte più forte fra i fumatori che fra i non
fumatori". Ma chi è alcolista? Chi beve tre bicchieri di vino al
giorno? Quattro? Uno? Una bottiglia? Ci risiamo col nichilismo
culturale dello zero: l'unica persona che non è un "alcolista" è chi non beve
assolutamente. Oltre che a negare di essere proibizionisti, i
salutisti negano anche di essere puritani (sebbene anche i puritani
affermino di
basarsi sulla "scienza"). Ma cos'è forse la negazione del piacere?
Cos'è considerarlo una "malattia"? Il pericolo è che questa
gente un giorno o l'altro riuscirà a produrre un lobotomizzatore chimico - e lo imporrà per legge come
"vaccino" fin da bambini, dicendo che si tratta di "prevenzione"!
14 Dicembre
[16:00 GMT]
-
Dulcis in fundo, divertiamoci con l'impotenza
-
E per concludere questa rassegna, vediamo
questo articoletto di propaganda di qualche mese fa sul TGcom che si
rifa alla trita storia del fumo-impotenza. Ovviamente è stato scritto
da qualcuno che fa cilecca a letto, oppure che ha perso qualche
appetitosa donna a un fumatore, che per natura è più attraente.
Dopo la solita sciorinatura sui mali
terribili del fumo (dove sono le prove? Dove sono le prove? - meglio ripeterlo due volte chi
non vuole sentire), veniamo al nocciolo: "I risultati derivano dall'analisi dei
questionari compilati da oltre 8mila uomini tra i 19 e i 59 anni.
... Nel gruppo di quelli che
avevano confessato di avere problemi, oltre il 25% era
fumatore, un quinto fumava un pacchetto o meno al giorno, il 6% oltre
20 sigarette." * Allora, il valore
scientifico è già zero perché possiamo supporre che nessuno degli
"scienziati del cazzo" (qui è proprio il caso di dirlo) era presente
all'azione... La truffa arriva adesso. Ci dicono che il 25% era
fumatore (ma si le altre percentuali che sono già
incluse nel 25% vengono ripetute per effetto-volume) senza naturalmente
mettere in luce che il 75% dei confessanti che non fumava aveva
problemi erettili. Il risultato vero di questo pezzo di spazzatura
è che l'astensione dal fumo causa impotenza! Un'idiozia
non dissimile da quella sparata dal nostrano
Istituto Superiore della Sanità, oracolo di nonsenso, quando ci disse
che "un morto di cancro su tre è fumatore". Grazie
dell'informazione, cari antifumo. Ciò significa che due morti
di cancro su tre sono non fumatori... Fumate signori (e signore),
fumate più che potete!
A dispetto di quanto da essi stessi
affermato, cosa concludono invece questi Vanna Marchi in camice bianco? "I risultati sottolineano e rimarcano
il legame stretto tra fumo e problemi erettili, che diventano più seri
con l'aumento del numero delle sigarette fumate", dicono gli
scienziati australiani. Un dato su tutti: chi consuma un pacchetto al
giorno ha il 24% di difficoltà in più rispetto a un non fumatore, nel
mantenere l'erezione. Se poi a questo quadro si aggiungono malattie
cardiovascolari o l’avanzare dell’età i problemi aumentano." E
gli altri 3/4 summenzionati dove li mettiamo?
|
La grande truffa percettiva di questa e di
tutta la propaganda antifumo è il postulato di partenza: che il fumo
causi il male esaminato senza la dimostrazione scientifica che lo causi.
Si procede quindi alla quantificazione degli effetti ignorando
intenzionalmente che la causa non è stata stabilita scientificamente e
attribuendo gli effetti osservati a ciò che non è stato dimostrato in
primo luogo. L'attribuzione del non dimostrato diventa la causa
del non dimostrato.
Ciò non è permissibile.
Questa pratica truffaldina è ora
ampiamente applicata, sfruttando anche il principio di precauzione, a
innumerevoli altri campi come l'obesità, l'alcol, altri stili di vita e
non ultimo l'ambientalismo. Questa frode etica e scientifica è alla base
della stragrande maggioranza degli "allarmi" che sentiamo ogni giorno e
delle devastanti politiche di "prevenzione" su di essa basate. |
La conclusione del pezzo poi dice tutto: "[con] l’avanzare
dell’età i problemi aumentano". Ma davvero?... E cosa ci si
aspetta, che i nonnetti vadano in giro con attacchi di priapismo?...
___________
^ I truffatori sanitari insistono che i
dati raccolti con questionari (quindi non verificabili direttamente)
hanno valore scientifico. Ricordiamoci sempre che ciò che non è
verificabile direttamente non ha valore scientifico, quindi non
può essere rappresentato come scienza. Chi lo rappresenta come
scienza è un disonesto indipendentemente da chi sia e tanto più
gravemente se è un medico o se ha una funzione di autorità sanitaria.
Umorismo
E... per finire il quinto anno di FORCES Italiana
sull'Internet, addolciamoci le feste natalizie con alcol, sigarette,
hamburger e... due risate!
|
DA PADRE A FIGLIO |
|
 |
|
"Figlio mio, in
Iraq stai facendo lo stesso errore che feci io con tua madre."
"NON MI RITIRAI IN TEMPO." |
I FRUTTI DELLA "EDUCAZIONE" ANTIFUMO NELLE SCUOLE

|
|
|
|