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Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106
Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 

Vietato fumare
Vietato entrare:

Elenco dei locali che rispettano il diritto


Aggiornamento 14 Dicembre 2006
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I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

 

 Buone feste!

GRANDE AGGIORNAMENTO DI CHIUSURA D'ANNO

Concludiamo gli aggiornamenti del 2006 con questo super-aggiornamento. Vi auguriamo ottime feste a base di alcol, tabacco e cibi grassi. Vi invitiamo a boicottare i locali anti-smoking e a fare delle belle feste a casa, lasciando i grigi salutisti no-smoking nei loro "salubri" locali pieni di squallida ritenzione anale. La pubblicazione di FORCES Italiana riprenderà il giorno 8 Gennaio, sebbene notizie importanti possano essere comunque pubblicate. Buone feste.

La resa delle libertà occidentali e la pazzia collettiva: non è solo sul fumo...

14 Dicembre [16:00 GMT] - Allarme Natale passivo: chi celebra il Natale danneggia gravemente chi gli sta intorno (commenti del lettore Marinelli) - In preparazione della legge truffa antifumo in UK si sondano i "fregandi" con nuove efferate limitazioni alle libertà personali - Da Il Giornale di qualche giorno fa:

"Natale soft per non urtare i musulmani - Dalle "feste natalizie" alle "vacanze invernali". Londra limita scambi di auguri, addobbi e riferimenti cristiani per non urtare la sensibilità dei britannici musulmani. Il 74% delle aziende ha suggerito di evitare i party natalizi, in molte scuole gli insegnanti sono stati invitati a non assecondare i ragazzi nello scambio di cartoline e biglietti d'auguri. Il servizio postale ufficiale della Gran Bretagna, la Royal Mail, ha tolto dalla consueta serie annuale di francobolli natalizi le immagini sacre della cristianità. e molte città hanno bandito dalle strade luci e decorazioni."

Gli stessi "politically correct"che vietano tutto quello che non gli va bene ora se la prendono con il Natale. Da notare che la tecnica è la stessa usata per imporre al mondo le loro assurde leggi orwelliane e antifumo. Prego assaporare il capolavoro di infamia linguistica, ovvero eufemismo nazista, dell'"invito a non assecondare" e il verbo "limitare", che equipara il Natale ad una emissione nell'atmosfera di pericolosissimo cristianesimo passivo.

Bene, bene, chi gioisce per ogni divieto dovrà stare attento a quello che fa. Meglio per lui che non si affezioni a nulla perché potrebbe venire "invitato" a limitarsi e poi, ovviamente, a smettere. Fino al giorno in cui 'sta sporca cricca non sarà ricacciata nelle fogne dalle quali è sbucata nessuno sarà al riparo. Cibo, sport, sesso, fumo, alcol, religione qualsiasi cosa è lì per essere vietata o fortemente limitata per il nostro bene.

Un augurio di BUON NATALE a tutti, e preghiamo il Signore che ci liberi dal male.

... ma il cancro ideologico antifumo c'entra sempre

14 Dicembre [16:00 GMT] - Perché l'Occidente merita di morire - Interessante articolo ispirato allo schifo della campagna antifumo in Iraq imposta dagli americani: "Pubblicità televisiva e pacchetti con le note scritte «Il fumo uccide», «Fumare in gravidanza nuoce al bambino»: nel Paese che gli americani hanno coperto di uranio impoverito, che fa nascere feti mostruosi, e ammalare di cancri plurimi famiglie intere. E dove la truppaglia americana ammazza a casaccio ai posti di blocco, violenta ragazzine in casa, incarcera e tortura in massa, arbitrariamente; dove migliaia di esseri umani vengono trucidati da indecifrabili attentati e milizie private... La notizia non vuole far ridere; al contrario, segnala il parodistico, il grottesco - ossia il satanico - che reca con sé la civiltà occidentale terminale. Nessun Oriente è stato mai pari a questo Occidente in ipocrisia omicida." Solo una civiltà in disfacimento può concepire un divieto di fumo generale - e infatti...

Propaganda e lettura natalizia

14 Dicembre [16:00 GMT] - La propaganda tra passato e presente: evoluzione e ipotesi di comparazione - Antifumo, antialcol, anti-cristianità; controllo dell'informazione. Cricche sanitarie che si danno ragione una con l'altra in dibattiti fasulli dove tutti sanno che dire e quando e perché. Censura, epurazioni, calunnie. Illusioni che tutti siano d'accordo. Quante volte abbiamo sentito che "persino i fumatori" sono d'accordo che "sia meglio" che il fumo sia vietato nei locali pubblici e che il divieto sia assoluto? Tutto ciò è parte della propaganda, intesa a condizionare l'Uomo libero in ogni sua azione, a creare un consenso che non esiste dicendo che il consenso esiste, uniformando così tutti. Tutto ciò cade sotto il nome di propaganda. Gli antifumo però non sono certi gli unici a usare la propaganda e le frodi ad essa attaccate. Il saggio a cui siamo collegati ci aiuta a riconoscere i segni della propaganda, e conoscenza è difesa. Per chi ha voglia di approfondire sui metodi di propaganda usati da chi comanda, questa potrebbe essere una lettura per le feste.

BELLI DENTRO
Un pensiero di Renato Tubére

Uno dei mali della nostra epoca è il giovanilismo. Uomini e donne, oltrepassati i fatidici 50 anni d’età anagrafica, credono di essere come Paolo e Francesca, eroi lussuriosi dell’Inferno dantesco: non sanno accettare il tempo che, implacabile, segna le loro facce, i loro capelli, i loro corpi. Il terrore di dover apparire a tutti i costi belli fuori finisce per ottenebrare le loro menti.

Su di loro gravano tutto d’un colpo decenni di consumismo sfrenato a base di brutta televisione, settimanali patinati scadenti, manifesti murali inneggianti il mito del “Bello & Ignorante”.
Ahimè, quanta malinconia traspare dagli sguardi ossessivamente persi di chi trascorre le proprie giornate facendo jogging nelle città sempre più inquinate, frequentando palestre sovraffollate e maleodoranti, ingurgitando miscele alimentari dalla dubbia utilità, guardandosi languidamente allo specchio come la matrigna di Biancaneve almeno una decina di volte al dì.

Essere belli dentro? Troppo difficile! Eppure c'è chi si gode un bel panorama, stando di più a contatto con la natura, colloquia tranquillo con gli amici, prova a più riprese i piaceri della buona tavola, legge qualche buon classico della letteratura mondiale, va a teatro, ride di se stesso e delle proprie paure insulse o - scandalo degli scandali nella società odierna - osa passare buona parte del tempo libero con i suoi familiari.
Per fortuna esiste ancora chi, per fare tutto questo, accetta supinamente e addirittura sorridendo l’ineluttabilità della prima ruga se non, addirittura, del primo malanno duraturo, anticamera dolorosa ma necessaria del proprio tramonto dorato! Per fortuna io sono uno così!

La non-notizia: uno "scienziato" antifumo si è venduto!

14 Dicembre [16:00 GMT] - Scoprì legame fumo-cancro, >MA< fu «corrotto» - Notare il "ma" nel titolo che ci da il messaggio subliminale. Richard Doll è stato il grande "eroe" che scoprì il "legame fumo-cancro", come riporta il Corrierione -- naturalmente senza specificare che il legame è statistico e non scientifico, quindi la causalità si può immaginare ma non si può dimostrare. Avendo stabilito che è un eroe perché ha fornito una base pseudo-scientifica all'odio contro le sigarette e chi le fuma, ecco una cosa che non ci sorprende affatto: questo crociato antifumo prendeva la grana dalla Monsanto per le sue opinioni. "Secondo il Guardian, Doll, morto nel 2005, negli anni '80 per i suoi pareri tecnici riscuoteva denaro dalla Monsanto, allora compagnia leader nel settore chimico. Una presenza nel libro paga nello stesso periodo in cui scrisse ad una commissione d'inchiesta australiana che l'Agente Arancio, usato dagli Stati Uniti nella guerra del Vietnam, non era cancerogeno. Il denaro che Doll intascava era pari all'epoca a 1500 dollari al giorno."

Bisogna adesso prendere a prestito l'etica antifumo e ragionare così: Doll era un venduto alla Monsanto e non bisogna quindi credere a quello che ha scritto perché pedina dell'industria chimica. Però Doll è un santo perché - dopo aver "preso a prestito" la scienza rottame epidemiologica antifumo dai nazisti subito dopo la guerra - "scoprì" che il "fumo provoca" il cancro (senza poterlo mai provare scientificamente). Questa è la base inamovibile della religione-cancro salutista ovunque. Come si può concepire che Doll fosse venduto anche nel caso del fumo perché torna comodo al credo?... Quindi: crediamo a Doll per il fumo ma non gli crediamo più per l'Agente Arancio. E' tutta questione di fede. Il fatto è che, anche se si avessero la prove certe della sua corruzione sul fumo, esse sarebbero senz'altro insabbiate perché bisogna confermare il credo che fa comodo alle multinazionali farmaceutiche e ai truffatori sanitari. Soprattutto, non si può mettere macchia sulla crociata più santa della storia - e proprio per questo, forse, la più sporca.

Ragionando invece con la nostra testa, anche Doll doveva vivere e in realtà Doll pensava che l'Agente Arancio non fosse cancerogeno sulla base dell'evidenza disponibile all'epoca. La mentalità confusa degli statalisti/divietisti è pronta a condannare chi si guadagna da vivere nel campo della scienza. Solo gli studi favorevoli all'isterismo politico-sociale del momento (e finanziati o dallo Stato o da entità private che avallano la superstizione corrente) è valido, il resto no. Si continua con l'infantile concetto che il collettivo (lo Stato) e chi esso paga sia implicitamente imparziale e onesto, mentre ciò che è privato è implicitamente disonesto o non vero. In realtà nessuno dei due concetti è valido: è la verificabilità di quanto detto l'unico fattore importante - non chi firma gli assegni.

Germania: la lotta per la libertà

14 Dicembre [16:00 GMT] - Caos in Germania a causa della frode nazionalsalutista antifumo - Assolutamente sotto-riportato è ciò che succede in Germania. Perché? Perché fa vedere un forte contrasto tra le forze della scelta e quelle nazionalsalutiste. La Germania ha recentemente dichiarato che il divieto di fumo totale è incostituzionale, ma c'è di più: è scoppiato un caos politico perché molti politici si sono rifiutati di adottare le direttive di Bruxelles. L'articolo dice una riunione dei ministri delle singole regioni è in atto per discutere se approvare il divieto di fumo come in Italia. Molti politici sono contrari e calcolano che ci saranno grosse perdite per il settore alberghiero/gastronomico. Effettivamente in Germania togliendo ai fumatori la possibilità di fumare dentro ristoranti, pub, discoteche e così via; ci sarà un calo enorme della clientela dato che le persone che frequentano i locali sono fumatori per la stragrande maggioranza. La Bavaria sarà la regione con i divieti all'italiana ed essendo autonoma applicherà di sicuro con durezza il nazionalsalutismo.  Le altre due regioni, Bad Wùttenberg e Rheiland Pfalz seguiranno la Bavaria (queste tre regioni non a caso sono le patrie del Nazismo). Le regioni della ex-Germania orientale e la regione Hessen lasceranno ai gestori dei locali decidere se si può fumare o no. A Berlino gli antifumo hanno fallito totalmente e hanno gettato la spugna.

E' probabile che ci saranno pesanti scontri nel governo tedesco per il fatto che in Germania le regioni più povere ogni fine anno vengono aiutate a coprire il loro bilancio e debito pubblico dalle regioni più ricche. Se passa la legge antifumo le regioni povere diventeranno più povere e le regioni ricche saranno più aggravate per il finanziamento del loro deficit. Il drastico calo di entrate per i divieti di fumo è un fatto indisputabile, dimostrato in ogni nazione anche dopo anni di divieto. Le speranze dei vermi antifumo che i fumatori si "abituino" ai divieti stanno andando... in fumo.

La posta di FORCES

14 Dicembre [16:00 GMT] - Siete grandi e siete forti, anzi fortissimi! - Attenzione: se ci mandate una lettera di congratulazioni mandatela via corriere o posta elettronica! Questa sembra essere la conclusione dopo l'incredibile ritardo con cui abbiamo ricevuto questa lettera spedita tramite le Poste Italiane. La lettera, non datata, si riferisce all' "estate in arrivo" ed è firmata da un certo Michele. Beh, Michele, se ci leggi adesso, finalmente oggi leggiamo te!! La lettera di Michele, oltre ad essere di ammirazione e di supporto, è ricca di ottimi suggerimenti sia per FORCES che per i suoi lettori. Alcuni dei desideri di Michele saranno esauditi presto. Per esempio, la maggiore propagazione multimediale. FORCES International è assai vicina al raggiungimento dei fondi sufficienti per il varo del suo portale multimediale, multiculturale e multilingue.

In esso non solo si darà una veste nuova a tutti i siti di FORCES e tutto il sistema sarà automatizzato e non più fatto a mano; anche e soprattutto, FORCES si trasformerà in una vera e propria emittente radiofonica e "televisiva", dove i lettori di tutto il mondo potranno finalmente vedere e sentire chi, da ormai un decennio, ha lottato contro la più grande truffa della storia. Ci saranno corsi educativi scientifici e antifrode, dibattiti, interviste, film pieni di storie felici e di sigarette, pubblicità storica del tabacco, corrispondenti da tutto il mondo. Forum, punti d'incontro e scambi audio/video; consigli sulle marche migliori di tabacco e di alcol, nonché cose divertenti come scambi internazionali di ricette "non salutari" (ma così buone!) e come organizzare party a casa per divertirsi evitando il divieto di fumo e danneggiando i "no smoking" . Le vittime dello Stato Terapeutico e dei divietisti antifumo potranno incontrarsi ed organizzarsi a livello mondiale per distruggere la frode salutista e difendere i loro diritti. I fumatori non si sentiranno più soli. Se tutto andrà bene le trasmissioni (dapprima solo in lingua inglese ma presto anche in altre lingue) inizieranno attorno a Marzo/Aprile.

La risposta del pubblico internazionale all'iniziativa è stata veramente incoraggiante - e al di la delle solite pacche sulla spalla. I lettori di FORCES hanno risposto con donazioni per il progetto, ognuno secondo la propria borsa: da pochi euro a decine di migliaia - e dai Paesi più disparati come Malta, USA, Filippine, Italia, Brasile e così via. In soli cinque mesi e con un solo annuncio FORCES ha raccolto quasi 50mila dollari in donazioni spontanee e denaro sta arrivando ogni giorno. Chiaramente i fumatori del mondo vogliono una voce propria che sia chiara, decisa, senza compromessi e che non baci i fondelli di "autorità" che non meritano rispetto. Vogliono una voce "di guerra" per fare la guerra alla frode istituzionale e riconquistare la dignità e il loro posto nelle società a cui appartengono come cittadini di prima classe.

Porci bevitori siete i prossimi

14 Dicembre [16:00 GMT] - La scoperta dell'ovvio (e puttanate alla ribalta) - Dal solito studio meta-analitico (studio degli studi) di studi a loro volta basati su questionari epidemiologici non verificabili emergono risultati strabilianti: bere in moderazione non fa male, anzi fa bene. Ma non lo sapevamo già prima, dai tempi dei nostri bis-bisnonni? Dall'ovvio si passa poi alle solite teorie e affermazioni retoriche basate su cifre indimostrabili, come questa: "...il consumo moderato è quasi come un'assicurazione sulla vita, dicono gli esperti. Infatti si registra una riduzione media della mortalità per ogni causa pari al 18%."

Prima di tutto ognuna delle mortalità citate ha un enorme numero di co-fattori che confondono totalmente il risultato e quindi, ancora una volta, gli "esperti" non sanno cosa hanno misurato, rendendo il 18% un preciso numero senza base. La seconda implicazione è che gli astemi non hanno "l'assicurazione sulla vita" - ergo non bere fa male perché non assicura la vita! Terzo, guarda un po', qui la soglia tra "bene-male" è stabilita addirittura in millilitri, bicchieri o preciso numero di grammi (altra "puttanata" perché 150 ml - o ogni altra quantità - hanno un effetto diverso su una persona di 60 chili che quello su una di 110, senza parlare dei vari livelli di efficienza degli organi preposti). La soglia di pericolo in questo caso conviene politicamente di ricordarsela, perché l'industria dell'alcol non è ancora diventata un bersaglio politico (ma lo diventerà presto...).

Comparate ora il concetto di soglia (bene evidenziato per l'alcol) con il concetto di zero soglia spinto per il fumo ("anche una sigaretta fa male") per vedere che non si tratta di posizioni scientifiche, ma di "scienza" strumentalizzata a fine ideologico, politico e di controllo socio-culturale.

Perché non sentiamo i ciarlatani antifumo/ministeriali dire similarmente che fumare in moderazione non solo non fa male, ma anche può far bene? Dopo tutto direbbero la verità una volta tanto. In questo stesso aggiornamento abbiamo menzionato (e dimostrato con documentazione) i numerosi benefici del fumo quando assunto con la stessa moderazione raccomandata per l'alcol. In conclusione, le posizioni antifumo non solo sono basate sulla truffa scientifica, ma anche sul proibizionismo ideologico, spinte da autorità sanitarie corrotte e dagli onnipresenti  interessi farmaceutici.

...Come vedi, Michele, stiamo lavorando proprio nella direzione che suggerisci, grazie all'avanzamento della tecnologia e alla crescita del nostro movimento. Grazie del tuo supporto. Stiamo anche lavorando per mantenere la nostra promessa storica: i delinquenti che ci hanno truffato sul fumo prima o poi la pagheranno cara.

14 Dicembre [16:00 GMT] - Sono... anzi ero un vostro ammiratore/sostenitore - Lettore manca il bersaglio e fraintende la nostra posizione sulla marijuana, legalizzazione droghe e tabacco, credendo che noi siamo proibizionisti. Segue chiara lettera di spiegazione dalla Redazione.

Maledetti ciccioni parassiti sociali

14 Dicembre [16:00 GMT] - New York proibisce i grassi trans artificiali - Non c'è da stupirsi. Dopo il divieto di fumo, ecco il divieto di grassi a New York. Ve da se che da New York la proibizione si estenderà ovunque. Non solo i grassi trans saranno vietati, ma sarà anche obbligatorio scrivere sui menù il contenuto calorico. Naturalmente si imputa ai trans fat quello che si imputa al fumo: uccidono perché causano malattie coronariche. Leggiamo: "Questi acidi grassi ... sono ritenuti dannosi perché contribuiscono ad aumentare il rischio cardiovascolare, alzando il colesterolo «cattivo» e abbassando quello «buono»." Si noti la parola chiave "ritenuti"; perché non si è detto "sono"? Perché si tratta dell'opinione di "esperti" basata su un incremento di rischio relativo di circa il 30% su malattie ampiamente multifattoriali. Come sappiamo, incrementi di rischio relativo in malattie del genere che non siano più alti del 200% non significa che sono rischi piccoli (che si possono moltiplicare per un gran numero di persone, diventando rischi grandi); significa invece che il rischio non è alto abbastanza per considerare che la sostanza esaminata possa essere la causa.

Esiste infatti una qualsiasi prova scientifica che  questi grassi facciano male alla salute? Certo che no. Le "prove" di questi ciarlatani consistono nel contare il numero dei grassi e dire che la causa è il trans fat, come i ciarlatani antifumo ti fanno vedere i malati di cancro polmonare e ti dicono che sono state le sigarette. Ma tanto non serve più a nulla dimostrare le cose, oggigiorno. L'opinione degli "esperti" sanitari è ciò che fa politica. La truffa sanitaria sui trans fat è stata messa in luce già da molti anni ma, come nel caso del fumo passivo, più la truffa diventa evidente più le leggi diventano dure per imporla.

14 Dicembre [16:00 GMT] - Inghilterra, Jack lo Squartatore. E’ tornato l’incubo - la storia è orribile e triste e noi speriamo che trovino il killer seriale. Ma richiamiamo l'attenzione sull'effetto della campagna antigrasso "sanitaria". E' comprensibile la disperazione dei genitori delle vittime - ma in essa si possono vedere gli effetti del pregiudizio "terapeutico" promosso dalla "salute pubblica": "«Bisogna prendere questo assassino", dice il padre, "e la verità bisogna cercarla fra i clienti, fra questi pervertiti grassi e puzzolenti". L'assassino è ignoto, non se ne conoscono né i connotati, né l'aspetto fisico - ma in qualche modo si sa che è grasso (e "quindi" puzzolente). Va già bene che non si è parlato di fumatore. Nel passato l'assassino ignoto non poteva essere che un negro o uno sporto ebreo. Grazie "salute pubblica" del bene che stai facendo a tutti.

Ambientalismo, isterismo e Gian Turci

14 Dicembre [16:00 GMT] - Voglio subito il divieto di peto - "Abbiamo imparato che i culi delle vacche costituiscono un "problema" per l'effetto serra più grande delle automobili e la conclusione è che bisogna tagliare le mandrie a metà. Essendo io stesso un esperto di emissioni, potrei divertirmi, in occasione delle feste, a dare una spiegazione maccheronica del “problema” prendendo liberamente a prestito la mentalità e la “scienza” degli antifumo/ambientalisti per sostenere il mio punto. Visto poi che ogni referenza alla scienza vera non conta più nulla oggigiorno perché valgono solo gli atti di fede negli “esperti” e dato che sono un vero “esperto” nel campo delle emissioni industriali ed veicolari (ho speso 20 anni nel campo della loro misurazione), chiedo ai lettori di fare anche per me un atto di fede e di spacciare ciò che dico per scienza, mi raccomando. Se lo fa Veronesi, potete contarci che lo posso fare anch’io...."

Cittadini usa e getta

14 Dicembre [16:00 GMT] - I fumatori italiani fanno quadrare il bilancio - Va benissimo truffarli, trattarli a pesci in faccia, cacciarli fuori dai locali, vietar loro persino di avere club privati. Ma va anche benissimo prendere la loro grana. "Il totale delle entrate degli enti è in aumento del 3,6% (l'Inps in particolare del 3,3%) mentre dalle accise sui tabacchi, si registra un incremento del 10% ossia 835 mln in più." Non solo quindi c'è un aumento dei fumatori, ma anche un significativo aumento delle entrate provenienti dai negri del 21° secolo.

Profilo e decadimento

14 Dicembre [16:00 GMT] - Fanny Ardant, sensualità senza tempo: "Quando si ama non esiste il troppo" - C'era una volta chi amava l'Italia senza condizioni: il Paese più amabilmente indisciplinato del mondo - il suo modo per esprimere la libertà - tant'è il più civile del mondo, proprio perché riusciva, in qualche modo, a riconciliare il caos e l'ordine, la frustrazione e la gioia di vivere. Ma oggi non più: affascinati dal modello repressivo sassone, ipertesi dall'insicurezza pri abietta siamo diventati anche noi intolleranti di tutto, pronti ad umiliare uno i "difetti" dell'altro, istigati da autorità senza scrupoli che vogliono solo il nostro controllo dicendo di volerci bene. E noi ci cadiamo sempre perché abbiamo deciso di credere alle balle che ci fanno comodo, anche noi contaminati dalla

disonestà intellettuale e dal crollo dei valori. In questo interessante articolo Fanny Ardant, attrice dell'Eliseo di Roma spiega il suo amore infranto con l'Italia: "mi dispiace che oggi l'Italia sia cambiata, ci sono troppe leggi, da quella contro il fumo a tante altre. Per me, era la terra dell'assoluta democrazia, pensavo che nessuno avrebbe mai potuto 'civilizzarla'. Invece - conclude - troppe cose sono cambiate. E' il segno dei tempi...". Segno dei tempi davvero. Eppure ci si potrebbe ribellare e cambiare le cose: basta solo smettere di credere che sia impossibile e di chiamare l'oppressione libertà per continuare a illuderci di essere liberi.

Emigrazione culturale

Lo scrittore che al suo Paese ha preferito le sigarette - David Sedaris, scrittore di successo americano, nato a New York, vive a Parigi da anni. Fin qui nulla di strano. Quella che è strana è la ragione. Sedaris ha sopportato tutto dell'America, ma il divieto di fumo proprio no. E' stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso? Nemmeno quello.

Molti non riescono a capire una cosa fondamentale -- e cioè quanto veramente sia offensivo per il fumatore il divieto di fumo in pubblico. Si tratta di un'offesa che va direttamente all'autostima della persona ed è talmente personale da essere meno grave di poche altre. Sedaris, inoltre, è l'ultimo di una lunga serie (tra i quali il musicista Joe Jackson, membro del nostro Comitato d'Onore, che si trasferì in Inghilterra) che hanno lasciato l'America per l'odio contro il fumo.

E ora che la politica criminale americana ha contagiato l'Europa e che Inghilterra e Francia impongono l'apartheid? Nelle parole di Sedaris, "Dovrei trasferirmi in Europa orientale, e se anche li le cose dovessero peggiorare, allora anche in Asia o in Africa". Ancora Sedaris non è il solo: Jackson si sta trasferendo a Berlino, ancora libera dai nazisti antifumo.

C'è chi si può permettere (o è libero abbastanza) da poter continuare ad evitare la prepotenza salutista e noi certamente lo capiamo. D'altro canto fuggire non serve. E' meglio mettere tutta quella forza emozionale al lavoro per combattere il cancro salutista divietista fino alla distruzione, così tutti potremo di nuovo essere liberi. Altrimenti non resterà più un santuario del fumatore nell'intero pianeta - come da intenzione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

L'angolo di Miguel Angel Garcia

14 Dicembre [16:00 GMT] - Messaggi di morte - In questo conciso articolo Miguel Garcia evidenzia uno dei fattori più irritanti e più stupidi della propaganda salutista antifumo: la ripetitività. Non solo i messaggi sono distorti e spesso falsi, ma anche e soprattutto sono ripetuti ad infinitum - e al costo di milioni e milioni di euro. Chi vive nella negazione dell'ovvio insiste che i nostri parallelismi con il nazismo siano un'esagerazione retorica, perché preferisce rifiutare gli argomenti piuttosto che trattarli perché altrimenti dovrebbe ammettere di aver torto. Ma ancora una volta non si può non  mettere in luce la fede della "salute pubblica" nella ripetizione ricordando questo motto di Paul Joseph Goebbles, ministro della propaganda: "Se ripetuta con sufficiente frequenza, una menzogna diventa la nuova verità". C'è una sola differenza: per quanto poco, qualcosa si è imparato dalla storia e i fumatori, tranne qualche debole mente, hanno sviluppato l'indifferenza completa. Anche senza bisogno di scomodare la storia, basta ricordarsi di Esopo e del pastore che gridava "al lupo".

L'angolo del Dott. Gagliano

14 Dicembre [16:00 GMT] - Monologo - Riflessioni del dottore di FORCES sulla sistematica disinformazione e confusione di priorità costantemente spacciata dai mass-media per fare cassa e sensazione: ' ...Il titolo dell’articolo era: “Alla ricerca di aria pulita per respirare” dove l’autore analizza le cause delle malattie respiratorie e s’impelaga nella stupida favola (oggigiorno molto “in” e politicamente corretta) secondo la quale la prima causa è il fumo di sigaretta attivo e passivo, seguita dall’aria contaminata (smog). Non erano in ordine alfabetico (es.: sigaretta-smog), no. L’autore chiaramente afferma che la sigaretta è la causa prima dei problemi respiratori. Un‘affermazione così risoluta m’ha scombussolato e m’ha fatto riflettere intensamente, come segue...'

La chiusura di una sezione

14 Dicembre [16:00 GMT] - Chiudiamo la nostra sezione "Poveri caffeinomani, ora vi curiamo" - Perché FORCES dovrebbe chiudere una delle sue sezioni, e precisamente quella del caffè? C'è stata una "escalation" di anni, in cui il caffè stava diventando un altro tabacco. Anno dopo anno (visitare 2003 e 2004, il caffè faceva male alle donne incinta, "causava" fumo, infertilità, aborti spontanei e difetti di nascita, osteoporosi, era correlato a infiammazioni, forse anche a malattie cardiovascolari; aveva un "nesso" col diabete, faceva male alle arterie... aveva "effetti avversi" sul lavoro di gruppo, e - naturalmente - creava dipendenza anche a una tazzina al giorno -- oltre che essere una sospetta causa di cancro. Si parlava addirittura dei danni del caffè passivo.

Poi, d'improvviso, tutto si fermò. Silenzio di tomba per oltre un anno all'estero e in Italia... e poi, lentamente, ecco che le voci "autorevoli" parlano bene del caffè. Ora il caffè fa bene alle arterie, aiuta il fegato, allevia il mal di testa e l'asma: "tutta la salute in tre tazzine". E i media che, naturalmente, riportano pari pari e acriticamente le parole dei ciarlatani della salute, non mancano di diffondere ogni balla - come in questo caso: "Una tazzina di salute". Da quasi pericolo pubblico il caffè diventa un toccasana. In realtà non è mai esistita alcuna prova in alcuna direzione, se non la solita scienza rottame epidemiologica da questionari stile antifumo.

Cos'è successo? Visto il corrente livello di corruzione degli "esperti" si può ipotizzare la ragione dell'inversione a 180° con una buona dose di certezza (e poi oggi le prove non servono più, si fanno gli atti di fede, quindi scegliete di credere a noi): l'industria del caffè ha imparato la lezione impartita a quella del tabacco, e ha cominciato ad aprire il portafoglio, comprandosi i mercenari "esperti sanitari" prima perché se ne stessero zitti e poi perché cantassero la canzone epidemiologica appropriata. Sia chiaro che non stiamo condannando l'industria del caffè: con i tempi che corrono e con gli standard morali ed etici della "salute pubblica" del giorno d'oggi l'industria ha fatto benissimo a pagare il pizzo per far star zitto un manipolo di ciarlatani che sembrano avere una tale presa sul pubblico da essere ormai più venerati di Dio. Avanti tranquillamente con il caffè, quindi, che ora fa bene anche se non ha mai fatto male. L'industria ha pagato la mafia e noi possiamo goderci il caffè liberi dalle colpe... è così che si fa!

Istituto Bruno Leoni

Un bell'esempio di tara - A titolo di esempio della tara mentale della salute-dovere portiamo questa risposta del redattore Maggiani (Secolo XIX, Genova) a un lettore che protesta la stupidità del concetto. Secondo Maggiani invece il concetto è "giusto" perché è parte della "responsabilità personale" di chi ha stili di vita "scriteriati". E chi stabilisce il criterio, il ministero della "salute" sulla base unilaterale della scienza rottame epidemiologica su cui basa le sue politiche? E dove vanno a finire le tasse sull'alcol e sigarette, spariscono per incanto perché non conviene ricordarsene dopo che pareggiano il bilancio di Stato? E i contributi che la gente già paga per l'assistenza sanitaria? Forse il Maggiani scia ed è d'accordo che gli sciatori si paghino le ginocchia rotte? Noi non sciamo, quindi ci sembra "giusto"! Il concetto di "salute-dovere" è un concetto squisitamente nazista e chi lo sostiene farebbe bene a rileggersi la storia oppure comprarsi una divisa nera e far vedere i suoi veri colori: tanto ormai basta sostituire la croce medica alla svastica e si trova subito chi fa il saluto. Ecco poi la conclusione superintelligente (si fa per dire) e ciì tanto "contemporanea": viva chi stra-tassa fumo e alcol - e i momenti di scoramento si curano con l'ausilio di psicologi e psichiatri non con nicotina e metanolo. Ma chi lo dice, il Maggiani?... Apparentemente egli stesso è un stesso un fumatore-bevitore. Questo a dimostrazione che chi predica l'uso degli psichiatri agli altri è di solito colui che di essi ha più bisogno.

14 Dicembre [16:00 GMT] - Le sigarette e l'alcol sono vizi privati. Che c'entra lo Stato?  - Ottimo articolo di Piero Ostellino pubblicato (una volta tanto!) dal Corrierone e ora residente sul sito dell'Istituto Bruno Leoni sull'ultima assurdità di Livia Turco circa la tassa sugli stili di vita -- assurdità poi ritrattata. Condividiamo tutte le osservazioni, dalla confusione ideologica della Turco (comunista e cattolica osservante) così tipica dei nostri tempi, al fatto che i fumatori dovrebbero pagare meno tasse di pensione, visto che gli antifumo tanto dicono che campano di meno! Tutte tranne forse una: va anche bene prendersela col dirigismo della sinistra, ma non bisogna dimenticare che la destra ci ha portato Sirkia e la legge antifumo basata sulla frode. Frode, dirigismo e paternalismo a iosa sembrano essere cancri totalmente trasversali, almeno quando si parla di "salute pubblica" - cancri che vanno curati alla radice prima che uccidano il paziente.

9 Dicembre [21:00 GMT] - No al class action - L'Istituto Bruno Leoni giudica "potenzialmente molto pericolosi per l'economia italiana" i disegni di legge per l'introduzione della class action in Italia attualmente al vaglio del Parlamento. Il nuovo "Briefing Paper" dell'Istituto, a cura di Silvio Boccalatte, giurista e "Fellow" di IBL, esamina l'istituto della class action nelle diverse proposte formulate per la sua introduzione in Italia. "Class action all'italiana. Un'imposta sui consumatori?": questo il titolo dello studio. Il rischio, spiega il direttore generale di IBL Alberto Mingardi, "è che class action si traduca in lotta di classe. Questo strumento può avere una sua utilità ma non deve diventare solamente un'arma di ricatto nei confronti delle imprese, determinando nel lungo periodo svantaggi e non vantaggi per i consumatori." Per l'Istituto Bruno Leoni "esistono, dunque, possibilità logiche e costituzionalmente ammissibili di aumentare la tutela dei consumatori e degli utenti senza risolversi in irragionevoli incentivi alla proliferazione delle cause e senza trasformarsi in forme di minacce - nemmeno tanto velate - ai danni delle imprese". Il Briefing Paper è liberamente scaricabile qui.

Notizie dal Trentino (a cura di Lucio Marinelli)

14 Dicembre [16:00 GMT] - Quanto carogne possono essere gli antifumo? - Recentemente i ragazzi delle scuole secondarie trentine stanno facendosi sentire perché gli studenti maggiorenni non possono fumare nemmeno all'aperto, per una legge ancora più restrittiva di quella nazionale (a livelli californiani o canadesi per capirci) e non possono uscire dalla scuola per motivi di sicurezza. I ragazzi del liceo hanno guadagnato la prima pagina del giornale locale. Questa è una parte dell'articolo pubblicato sul "Trentino" il 28 Novembre 2006: "Gli studenti fumatori chiedono di poter fare qualche "tiro" durante la ricreazione, il preside non lo consente perché la legge lo vieta, non solo negli spazi interni, ma anche in cortile. Ma una "scappatoia" c'è ed è lo stesso Mario Casna, il dirigente scolastico dell'istituto Martini a proporla: " Se i genitori mi mandano una richiesta scritta in cui dichiarano che il figlio è fisiologicamente dipendente dal fumo, che insomma senza la sigaretta proprio non ce la fa e sta male, io lo lascio uscire a ricreazione per fumarsi la sua santa sigaretta. D'altra parte è la stessa legge a parlare di collaborazione tra famiglie e docenti". In altre parole: se vuoi fumare devi ammettere di essere drogato e subire l'umiliazione. E' proprio vero che le carogne si riconoscono appena aprono la bocca: tale è l'odio contro chi fuma che non si vede l'ora di umiliarlo imponendogli di ammettere il falso.

Il sig. Marinelli ha spedito la seguente lettera al Trentino: "Con riferimento alla assurda situazione determinatasi nelle scuole, vedi Rovereto e Mezzolombardo, in seguito alla persecuzione recentemente scatenata contro i fumatori dalla legge Sirchia su basi assolutamente pseudoscientifiche e gravemente lesive della dignità e dei diritti dell'individuo, vorrei ricordare a tutti che il rispetto della legge è doveroso, ma se la legge è ingiusta è altrettanto doveroso abolirla. Quando poi il preside vuole trattare gli studenti che reclamano giustamente il diritto di fumare all'aria aperta (!!!!!) come se fossero dei tossicodipendenti (i genitori devono firmare una dichiarazione che il figlio è dipendente dal tabacco) vediamo che oltre alla palese volontà di persecuzione (non esistono motivi di "salute" altrui che tengano nel caso dell'aria aperta) assistiamo a una medicalizzazione forzata della società. I tempi dei gulag e del ricondizionamento sono tornati! Un bravo ai ragazzi di Rovereto e Mezzolombardo. Vergogna ai propagatori di isterismo pseudosalutista e ai promotori di divieti talebani. - PS.allego documento sul fumo passivo e sulla grande truffa internazionale."

Apartheid

Lista aggiornata con oltre 700 locali a norma-truffa fumo passivo in tutte le città d'Italia.
I locali con camere stagne per fumatori stanno diventando così tanti che ci sembrerà di essere dei bianchi! Ma non ci si faccia illusioni: finché non ci si farà rispettare si potrà solo entrare in camere da sommergibili per tutelare i non fumatori da un pericolo che non esiste. Clicca qui per accedere alla lista.

Le sigarette sono colpa di tutto: aggiornamento scienza rottame

14 Dicembre [16:00 GMT]] - La corsa delle "autorità" medico-sanitarie per dare al fumo la colpa di tutto continua. Il fumo è diventato lo scaricabarile di "professionisti" in cerca di fondi e di notorietà, che contrabbandano leggende metropolitane, esagerazioni, ipotesi "selvagge" mai dimostrate (e indimostrabili) come fossero fatti scientifici usando la solita epidemiologia rottame. A questi ciarlatani dedichiamo le "chicche" che seguono. Giudicate voi se questa gente merita credibilità oppure pubblica derisione.

14 Dicembre [16:00 GMT] - Il fumo provoca l'acne nelle donne adulte! - Completa di affermazione di plurifattorialità e di abbondanza di verbi al condizionale (tranne il titolo che ha il solito tono certo per dare l'impressione della causalità stabilita), ecco che esce l'ennesima buffonata: le sigarette provocano l'acne. Ciò sarebbe divertente se non venisse dall'ufficio stampa Istituti Fisioterapici Ospedalieri che lanciano questa "quaglia epidemiologica". In realtà le cause dell'acne sono ignote, come spiegato dal National Institute of Arthritis and Musculoskeletal and Skin Diseases del Department of Health and Human Services americano, credibile perché l'acne non è oggetto di manipolazione sociale o di grossi interessi farmaceutici. Una volta, per controllare il comportamento dei giovani, si circolava la fiaba che masturbarsi fa venire l'acne. Oggi si usano gli stessi mezzi contro il fumo e la si chiama "scienza". Abbiamo aggiunto l'acne alla nostra lista di mali "causati" dal fumo, arrivata a ben 120 voci!

14 Dicembre [16:00 GMT] - Il fumo causa la menopausa precoce - Sul discorso della menopausa precoce non poteva certo mancare il discorso fumo che è la causa di tutto. La menopausa precoce è in aumento in Italia e, secondo l'epidemiologia, le donne fumatrici anticipano leggermente la menopausa. E allora?... C'è qualche signora che vuole avere un figlio a 55 anni ma non a 53?...

Quello che invece non si sa (o conviene non dire) è che, tra i molti benefici del fumo, c'è anche quello di una netta riduzione del cancro dell'endometro (mucosa della parete interna dell'utero) nelle donne fumatrici nell'età della menopausa e dopo.

La riduzione del rischio di questo cancro è direttamente proporzionale alla quantità di sigarette fumate, cioè più si fuma, meno si rischia. Il meccanismo del perché è stato capito ed è supportato da una buona quantità di studi epidemiologici. Per referenze scientifiche, cliccare qui; una volta aperto il documento, scendere a pagina 115 dell'originale, pari a pagina 6 del PDF. Nello stesso documento, pubblicato da autorità sanitarie statali irlandesi e scozzesi e redatto da Richard Doll, si possono vedere numerose altre azioni benefiche del fumo. Il documento fu redatto nel 1998, proprio prima che l'Europa fosse anch'essa travolta dalle truffe antifumo e dalle "politiche" sanitarie capeggiate dalla cricca dell'OMS. Dopo ciò il documento fu insabbiato, si capisce, per far vedere che"il fumo fa male sempre e comunque".

E' interessante chiedersi perché le "autorità sanitarie", così solerti a mettere il luce tutti i mali del fumo anche quando sono parecchio discutibili, non sia altrettanto solerte a metterne in rilievo i notevoli benefici, magari scrivendoli anch'essi sui pacchetti di sigarette. Se vogliamo avere vera informazione sanitaria al pubblico, esso ha il diritto di sapere anche cosa c'è di buono - se no le autorità sanitarie sono responsabili proprio di ciò che le accusiamo: truffa e pubblicità falsa e tendenziosa e hanno credibilità zero.

14 Dicembre [16:00 GMT] - Allarme! Il fumo passivo contiene polonio 210!! - Il 6 Settembre scorso il dissidente antifumo americano Siegel riportò che l'escalation della propaganda ora afferma che il fumo passivo contiene plutonio. Sulla scia di recenti notizie dall'Inghilterra concernenti Putin e l'avvelenamento radioattivo di un presunto nemico del politico russo, ora viene fuori che anche il fumo passivo contiene polonio 210, una delle sostanze più letali che esistono. Chi lo afferma è un'autorità di rango: si tratta del presidente del Department of Public Health dell'Università di Indianapolis, che dice: "una forma di avvelenamento cronico col polonio 210 è comune in coloro che inalano fumo passivo".
Si può ormai concludere che il fumo passivo è la sostanza più letale dell'universo (con così tante voci autoritarie che ce lo dicono, chi osa dubitare?...), dato che contiene (2.000, 3.000, 4.000... a seconda del ciarlatano di turno) sostanze venefico-cancerogene oltre che asbesto, plutonio e il summenzionato polonio 210. Ma non è tutto: siccome i non fumatori inalano sette volte di più dei fumatori (e questo forse spiega perché su tre persone che muoiono di cancro due non fumavano e una si), essi sono portatori di fumo strapassivo (o di terza mano). Le vittime non fumatrici, infatti,  vanno in giro a ungere con questi veleni mortali seggiole è sofà esalando le molecole di fumo passivo che hanno ritenuto nei loro polmoni altrimenti lindi e innocenti. Tutto per colpa di quei porci/egoistoni/assassini dei fumatori.

Pensate che stiamo esagerando o facendo sarcasmo? Niente affatto: seguite i link e verificate voi stessi. Questa è la "scienza" alla base della legge Sirchia, propugnata dai santoni medici e dalle "autorità" sanitarie a cui tutti corrono a baciare i fondelli. Viene da chiedersi perché per ammazzare il presunto nemico politico di Putin i russi abbiano fatto il diavolo a quattro per trasportare il polonio quando bastava fumargli in faccia.

14 Dicembre [16:00 GMT] - Allarme!!! Il fumo passivo fa diventare i bambini blu!!! - E per provare che non esageriamo, ecco qui l'unione medica "Physicians for smoke-free Canada" che, dall'alto della sua sapienza, ci dice che i bambini esposti al fumo passivo diventano blu con attacchi cianotici - parola di medici (antifumo)! Bisognerà ben crederci, no? Questa è autorità... e poi aiuta l'aria "pulita" (ovvero senza fumatori) che piace tanto ai no smoking. Chi di noi ha più di cinque anni di età avrà prima o poi fumato in presenza di un bambino, o almeno avrà osservato il fatto. Non avrà quindi mancato di notare che il bambino diventava subito blu e stramazzava per la cianosi.

Va da se che questi "medici" dovrebbero essere radiati subito dall'ordine - ma non quando parlano male del fumo e aizzano l'odio contro il fumatore, perbacco! Più truffe, più truffe, dottò... e liberaci dal fumo, così sia.

14 Dicembre [16:00 GMT] - Florida: la gonfiatura delle tette non è riuscita bene? Colpa delle sigarette... ma questa volta la giuria non se la beve - Nessun commento è necessario per quanto di seguito. "Una giuria della Florida ha stabilito che il Dr. Roger Lee Gordon deve pagare un risarcimento di $128.000 per le cicatrici rimaste a Lynn Kirouac dopo un intervento per incrementare le dimensioni del seno. Kirouac afferma che Gordon rimosse una quantità eccessiva di pelle durante l'intervento e ciò fu l'errore che causò cicatrici attorno ai capezzoli. Dice anche che un ulteriore intervento del costo di $11.000 sarà necessario per ridurle. Gordon ribatte che le cicatrici furono un'indesiderata conseguenza però non correlata con la tecnica che egli usò. La Kirouac, dice Gordon, ha la pelle del seno molto tirata e, conseguentemente, le cicatrici sono inevitabili. Inoltre, continua il chirurgo, la guarigione delle cicatrici è stata compromessa dall'uso delle sigarette -- ma la giuria non ha accettato questo argomento." (Medical Malpractice, Verdict: case_types: $108,750.00, Case: Lynn Kirouac v. Roger Lee Gordon, M.D; and Roger Lee Gordon, M.D P.A, No. 05-010949 CACE 08. Venue: Broward County Circuit Court, 17th, FL. Judge: Ronald J. Rothschild. Verdict Date: 10-27-2006)

14 Dicembre [16:00 GMT] - Il collegamento tra alcol a nicotina - Doppiamente interessate questo breve pezzo su alcol a nicotina. La prima parte di interesse (e di terrore) è che si sta lavorando sodo per arrivare a capire e controllare (ovviamente in modo chimico) il piacere. Idealmente, i salutisti assassini della personalità e i loro amici farmaceutici sognano il giorno in cui, dopo avere "lavorato ai fianchi" con le solite truffe e propaganda vittime come fumatori, bevitori e ciccioni e avendoli convinti che sono "dipendenti", potranno offrire loro la sospirata pillola/iniezione "vaccino" che li liberi dal vizio del piacere (e li renda dipendenti dei vaccini di richiamo o delle pillole inibitorie). Ciò con grande gioia delle multinazionali farmaceutiche che pagano questa particolare specie di delinquenti come parte del loro marketing. La seconda parte gioca con le parole: "L'alcolismo è dieci volte più forte fra i fumatori che fra i non fumatori". Ma chi è alcolista? Chi beve tre bicchieri di vino al giorno? Quattro? Uno? Una bottiglia? Ci risiamo col nichilismo culturale dello zero: l'unica persona che non è un "alcolista" è chi non beve assolutamente. Oltre che a negare di essere proibizionisti, i salutisti negano anche di essere puritani (sebbene anche i puritani affermino di basarsi sulla "scienza"). Ma cos'è forse la negazione del piacere? Cos'è considerarlo una "malattia"? Il pericolo è che questa gente un giorno o l'altro riuscirà a produrre un lobotomizzatore chimico - e lo imporrà per legge come "vaccino" fin da bambini, dicendo che si tratta di "prevenzione"!

14 Dicembre [16:00 GMT] - Dulcis in fundo, divertiamoci con l'impotenza - E per concludere questa rassegna, vediamo questo articoletto di propaganda di qualche mese fa sul TGcom che si rifa alla trita storia del fumo-impotenza. Ovviamente è stato scritto da qualcuno che fa cilecca a letto, oppure che ha perso qualche appetitosa donna a un fumatore, che per natura è più attraente.

Dopo la solita sciorinatura sui mali terribili del fumo (dove sono le prove? Dove sono le prove? - meglio ripeterlo due volte chi non vuole sentire), veniamo al nocciolo: "I risultati derivano dall'analisi dei questionari compilati da oltre 8mila uomini tra i 19 e i 59 anni. ... Nel gruppo di quelli che avevano confessato di avere problemi, oltre il 25% era fumatore, un quinto fumava un pacchetto o meno al giorno, il 6% oltre 20 sigarette." * Allora, il valore scientifico è già zero perché possiamo supporre che nessuno degli "scienziati del cazzo" (qui è proprio il caso di dirlo) era presente all'azione... La truffa arriva adesso. Ci dicono che il 25% era fumatore (ma si le altre percentuali che sono già incluse nel 25% vengono ripetute per effetto-volume) senza naturalmente mettere in luce che il 75% dei confessanti che non fumava aveva problemi erettili. Il risultato vero di questo pezzo di spazzatura è che l'astensione dal fumo causa impotenza! Un'idiozia non dissimile da quella sparata dal nostrano Istituto Superiore della Sanità, oracolo di nonsenso, quando ci disse che "un morto di cancro su tre è fumatore". Grazie dell'informazione, cari antifumo. Ciò significa che due morti di cancro su tre sono non fumatori... Fumate signori (e signore), fumate più che potete!

A dispetto di quanto da essi stessi affermato, cosa concludono invece questi Vanna Marchi in camice bianco? "I risultati sottolineano e rimarcano il legame stretto tra fumo e problemi erettili, che diventano più seri con l'aumento del numero delle sigarette fumate", dicono gli scienziati australiani. Un dato su tutti: chi consuma un pacchetto al giorno ha il 24% di difficoltà in più rispetto a un non fumatore, nel mantenere l'erezione. Se poi a questo quadro si aggiungono malattie cardiovascolari o l’avanzare dell’età i problemi aumentano." E gli altri 3/4 summenzionati dove li mettiamo?

La grande truffa percettiva di questa e di tutta la propaganda antifumo è il postulato di partenza: che il fumo causi il male esaminato senza la dimostrazione scientifica che lo causi. Si procede quindi alla quantificazione degli effetti ignorando intenzionalmente che la causa non è stata stabilita scientificamente e attribuendo gli effetti osservati a ciò che non è stato dimostrato in primo luogo. L'attribuzione del non dimostrato diventa la causa del non dimostrato.

Ciò non è permissibile.

Questa pratica truffaldina è ora ampiamente applicata, sfruttando anche il principio di precauzione, a innumerevoli altri campi come l'obesità, l'alcol, altri stili di vita e non ultimo l'ambientalismo. Questa frode etica e scientifica è alla base della stragrande maggioranza degli "allarmi" che sentiamo ogni giorno e delle devastanti politiche di "prevenzione" su di essa basate.

La conclusione del pezzo poi dice tutto: "[con] l’avanzare dell’età i problemi aumentano". Ma davvero?... E cosa ci si aspetta, che i nonnetti vadano in giro con attacchi di priapismo?...
___________
^ I truffatori sanitari insistono che i dati raccolti con questionari (quindi non verificabili direttamente) hanno valore scientifico. Ricordiamoci sempre che ciò che non è verificabile direttamente non ha valore scientifico, quindi non può essere rappresentato come scienza. Chi lo rappresenta come scienza è un disonesto indipendentemente da chi sia e tanto più gravemente se è un medico o se ha una funzione di autorità sanitaria.

Umorismo

E... per finire il quinto anno di FORCES Italiana sull'Internet, addolciamoci le feste natalizie con alcol, sigarette, hamburger e... due risate!

DA PADRE A FIGLIO

"Figlio mio, in Iraq stai facendo lo stesso errore che feci io con tua madre."
"NON MI RITIRAI IN TEMPO."


I FRUTTI DELLA "EDUCAZIONE" ANTIFUMO NELLE SCUOLE

 


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