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ELEZIONI E
FUTURO Pubblichiamo in anteprima questo
articolo della Redazione della nascente associazione AILATI.
15 Aprile -
Ha vinto la
sinistra o ha perso la destra? -
Non ci
siamo schierati in queste elezioni politiche per rimarcare la estraneità
di FORCES e di questa associazione agli schieramenti politici. Chiamiamola
anzi equidistanza.
Non vogliamo invece essere altrettanto “estranei” alle valutazioni
di ordine politico che sottendono a questa “sconfitta”elettorale, per
mettere in guardia chiunque si troverà a governare, dal ripetere e
perseverare negli errori che hanno già determinato una sconfitta, e con la
seguente considerazione: alla fine la maggioranza dei cittadini, che sono
tutti anche consumatori ed utenti, vota; gli “zoccoli duri” sono piuttosto
stabili, chi fa la differenza sono coloro che vengono, a torto, definiti
indecisi.
Non si tratta di indecisi naturalmente, piuttosto di delusi, di coloro che
- ci permettiamo di valutare - dopo aver seguito la politica ed i suoi
provvedimenti, traggono delle conclusioni nei riguardi di uno
schieramento, sono loro i “marginalmente decisivi” alla vittoria o alla
sconfitta, mai come questa volta “all’ultima scheda”.
Stiano all’erta perciò i nuovi vincitori,
perché se le tasse interessano
tutti i cittadini, gli argomenti che mobilitano i cosiddetti
“marginali” sono probabilmente quelli che hanno comportato la sconfitta dei
loro oppositori, forse più che la propria vittoria.
Noi vogliamo ricordare alcuni di questi argomenti
- e non certo in ordine
di importanza - demandando agli addetti ai lavori la quantificazione
numerica, delle persone-elettori sensibili ai temi sotto elencati, che
possono aver determinato la partita.
Interventi legislativi di modifica del codice della strada:
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Cinture di sicurezza
obbligatorie. Tutti sanno che possono rivelarsi salvavita, occorreva la
coercizione?
-
Giubbini ad alta
visibilità. Sorbole, è una questione di civiltà indossarli per non essere
investiti!
-
Triangolo
regolamentare. Gli altri, quelli vecchi, non si vedevano bene…
-
Telefonini
perseguitati. Ci si distrae meno a digitare un sms o a pistolare col
cd-player?
-
Confisca del
motorino per infrazioni risibili, mortificante per chiunque abbia mai
inforcato un motorino. "Maledetti criminali!" sembrano dirci,
non si guida con una mano sola… e non si va in due (e perché?) sui
motorini!
-
Raddoppio delle
multe unite alla decurtazione di punti patente. Il capitolo principale
sono i limiti di velocità, che garantiscono il 99% delle multe -
facilissime, basta piazzare un autovelox nei punti giusti… con buona pace
della vera sicurezza stradale, fatta di presenza delle pattuglie e di
adeguata manutenzione della rete.
Legge sul fumo nei
locali pubblici
(ipocrita e fraudolento definire così i ristoranti e gli uffici privati).
Ma non si ascolterà troppo la voce degli estremisti “anti” per adagiarsi
sul convincimento che questa sia una buona legge e pure liberale? Non sarà
che accanto agli estremisti ci sono anche le persone “normali”che
avrebbero forse preferito scegliere se recarsi o meno, una sera con amici,
in un locale tutto fumatori? Sono tutti persuasi che il fumo
passivo faccia male o c’è qualcuno che si chiede anche quanto
faccia male e se si debba per questo umiliare i fumatori cacciandoli da tutti
i locali in cui si socializza?
Siamo tutti allineati alla salute pubblica o ci saranno anche qui i
soliti “marginali”, come quelli che, ad esempio, compravano polli quando l’OMS
gridava alla pandemia planetaria ed il nostro ministero acquistava trenta
milioni di dosi di inutile Tamiflu?
La legge 40 sulla “fecondazione assistita”, eclatante legge etica,
che ha avuto il risultato di bloccare la ricerca italiana, costringere le
donne a pesanti limitazioni di scelta nell’impianto di embrioni (massimo
tre fecondati e tutti e tre impiantati senza diagnosi preimpianto) e
ridurre alcuni italiani sterili ad umilianti richieste al proprio
“idraulico” per ovviare al divieto di fecondazione eterologa… Non sarà
che migliaia di questi italiani - quelli che sono riparati all’estero ad
esempio - sono imbufaliti con questo modo irrispettoso di fare le leggi?
La legge sulle pensioni integrative, che ha garantito ai sindacati
la gestione del nostro denaro, scalzando dirigisticamente le assicurazioni
private a cui invece molti cittadini darebbero fiducia, preferendole alla
“triplice” sindacale; non sarà che qualcuno, anche qui, è rimasto deluso
dall’approvazione di tale provvedimento non certo liberale?
Il provvedimento salva farmacie, quello che ha negato la
possibilità alla grande distribuzione di poter esporre sui propri scaffali
i prodotti farmaceutici cosiddetti da banco, da vendere a prezzi
convenienti e con l’ausilio di un farmacista.
La legge sulle droghe, che ha rivelato la volontà di una “stretta”
riguardo un tema molto sensibile e controverso, equiparando le droghe
leggere a quelle pesanti e di fatto rendendo più remunerativo lo spaccio
di stupefacenti - ed ancor più preferibile, per la malavita, lo spaccio di
droghe pesanti.
La legge sui dati internet, con filtri di controllo sulla rete che
censurano la libertà di opinione, e con sanzioni anche penali per i
ragazzi che scaricano la musica. Non si scontra con uno strumentale
obiettivo di sicurezza ed uno strapagato diritto d’autore? Contro questa
legge tutta una comunità virtuale protesta vigorosamente – e resta assolutamente
inascoltata.
Vorremmo lanciare un monito al prossimo legislatore, pur nel nostro
piccolo e con l’intento di tutelare i cittadini!
I
prossimi appuntamenti di libertà di coscienza saranno il testamento
biologico e l’eutanasia.
I
prossimi appuntamenti di libertà di scelta saranno la salute alimentare e
gli stili di vita.
AILATI seguirà con attenzione gli sviluppi politici di questi nuovi
argomenti, impegnandosi a denunciare con vigore ogni tradimento della
libertà e dell’autodeterminazione dei cittadini (e quando necessario
intervenire con pari vigore) sia che questo avvenga
per scelte ideologiche, sia di “salute pubblica”.
Invitiamo in proposito tutti voi a prendere presto visione della nostra
(speriamo anche Vostra) “filosofia” nelle apposite sezioni del
sito di AILATI, che ancora per pochi
giorni sarà inaccessibile perché in costruzione. Sottolineiamo solo che
ciò che è mancato allo spirito di queste, come di altre leggi, è il
rispetto delle opinioni e delle libere scelte ed aspettative di alcune
"minoranze dissenzienti" dalle maggioranze parlamentari, che spacciano
leggi irrispettose dei cittadini per obbligarli e lavar loro il cervello, piuttosto che
convincerli con dati dimostrabili, persuasi che il “pugno di ferro” paghi elettoralmente.
Di quelle opinioni e quelle scelte una società libera, come tutti
vorremmo, ed aperta ai cambiamenti spontanei, dovrebbe fare tesoro
riconoscendone il rispetto.
Parlamentari, rispettate le libertà di tutti, ma proprio tutti, ed ancora
di più rispettate le minoranze; usate la ragione più dell’opportunismo
politico. Sarà il linguaggio della verità a ricompensarvi.
La
redazione di AILATI
ILLUSIONISMO, TRUFFA E PRESTIDIGITAZIONE
15 Aprile -
Le
statistiche (epidemiologiche o no) sono l'illusionismo del 21° secolo in
tutti i campi: per far tornare i risultati basta cambiare i parametri
oppure le ipotesi. Così creiamo i 90.000 "morti da fumo"
in Italia e i 5.000.000 nel mondo; così si creano (credeteci o
no) persino i numeri sugli incidenti stradali. Così si creano anche i
redditi degli italiani - basta cambiare i parametri e/o l'unità di misura
e il gioco è fatto, perché il mondo dei numeri & statistiche virtuali si
presta enormemente alle truffe e alle mezze realtà. L'ennesimo esempio di
ciò concerne la faccenda dell'incrementato reddito degli italiani circolata da Forza Italia
prima delle elezioni.

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EDITORIALE

15 Aprile - I risultati
della mentalità del "mi da fastidio" -
L'articolo a fianco della nascente redazione di AILATI ci sembra particolarmente appropriato alla luce di
elezioni che hanno dimostrato un Paese diviso e intollerante, perché
ognuno è arroccato sulle proprie posizioni ed è aperto solo alla polemica
ma non al dialogo. Similarmente ad altre nazioni ma in maniera più acuta,
abbiamo una nazione degenerata nel nichilismo del "mi da fastidio", delle
fedi assolute, del lanciar parole senza mai ascoltare.
Non è una coincidenza che questa mentalità sia
simultanea ai divieti di fumo a "tutela della salute dei non fumatori" -
che tutela non è perché
è una legge basata sulla truffa da parte dello
stesso Stato. Questa truffa, infatti, è abbracciata proprio da quelli a
cui "da fastidio" il fumo perché funziona a loro vantaggio (e quindi
diventa "scienza") e perché è sostenuta dai santoni della "salute pubblica"
osannati dagli ipocondriaci. E quando parlano i santoni, loro contano di
più del Papa - e nessuno va a verificare se quello
che dicono è vero. Fino a tempi recenti individui così sarebbero finiti
a San Vittore perché sono dei delinquenti. Oggi invece hanno ottime
possibilità di diventare ministri; e qualcuno, infatti, lo è diventato.
Che ci si può aspettare da una nazione dove circa il 7% del Parlamento è
costituito da criminali che non vanno in galera perché stanno governando
il Paese?

E' il dilemma dell'uovo e della gallina: è l'antifumo il
prodotto della bancarotta morale e intellettuale o esso è stato una delle
cause? Visto che non siamo epidemiologi non ricorriamo a questionari per
inventarci i risultati e poi attribuire ad essi cause indimostrabili. La
realtà comunque esiste: abbiamo perso sia l'integrità morale, sia la
disciplina della ragione; ed è per questo che le ciance che ci fanno
comodo diventano "scientifiche", "vere" e "giuste" (e
ci guardiamo bene dal verificarle), mentre quelle che non ci fanno comodo sono
ignorate come un sordo ignora il ronzio di una mosca. E quando davanti agli
occhi ci viene messa
prova inconfutabile, come nel caso del fumo passivo? Allora si cerca
disperatamente di scoprire "chi ha pagato" per screditare la schiacciante evidenza
oggettiva. E
se nemmeno quello funziona? Allora si usa la forza della legge e si
chiude il dialogo. "E' così e basta": la legge prescinde dalla verità,
giusto?... Accettare l'implementazione di una truffa pubblica perché a
proprio vantaggio dovrebbe, in se stesso, dare a tutti noi una misura dello
scadimento morale in corso e render stupido il lamentarsi poi della dilagante
corruzione.
Così succede per il fumo e così succede per l'ambientalismo,
il nucleare, gli OGM, lo smog e per qualsiasi altro tema
contro cui si lancino crociate in cui spesso entrambe le parti danno i
numeri. La cervellotica passione per i numeri l'abbiamo di nuovo sentita
nei giorni scorsi dalle labbra di Berlusconi, che sembrava proprio un
epidemiologo della scienza rottame antifumo e salutista. Ma ormai si
tratta quasi sempre di numeri creati con regole continuamente cambiate per
far quadrare i risultati con gli intenti del momento. I conflitti di
interesse di Silvio non sono diversi da quelli ben documentati di certi ministri "tecnici"
antifumo, e le cifre su immigrazione e posti di lavoro hanno la stessa
aderenza alla realtà che i morti da fumo di sigaretta. Ancora: cambia i
parametri e fai il sempre risultato ad hoc. D'altro canto, il collettivismo garantista
di Prodi non è diverso dall'indifferenziato conformismo anti-tutto e dalle
"garanzie" offerte dai cleptocrati sanitari (a patto che viviamo come
dicono loro, si capisce): saremo tutti sani e felici e in perfetta
armonia... sotto le truffe della "salute pubblica"!
"Mi da fastidio". Questo è ciò che conta oggi. Ciò che
"mi da fastidio" deve essere proibito - dappertutto - perché
"io" lo odio. E nessuno di questi "infastiditi" si ferma,
nemmeno per un attimo, a considerare quanto lui e quelli come lui danno
veramente fastidio agli altri con quello che dicono - o magari con la loro
stessa presenza. Ogni discussione e appello a una coesistenza pacifica
dove tutti abbiano la dignità di esistere come sono e di agire in
coerenza col loro essere (il fine ultimo
di uno stato libero oltre che democratico è proprio quello) diventa un
monologo che esaurisce chi lo fa e infastidisce chi non lo vuol sentire.
Una vomitevole pedagogia sembra essere un denominatore comune; e il buro-pedagogo insegna sempre e non impara mai - nemmeno
quando è più ignorante delle sue vittime che, comunque, non hanno mai
chiesto i suoi insegnamenti.
Ecco perché prima o poi chi fa i monologhi per
i sordi finisce spesso per farsi sentire con la violenza e per essere poi
accusato di irragionevolezza. Chi poi afferma che usare
la forza mette sempre "dalla parte del torto" non comprende che spesso la
forza è l'arma disperata di chi è sistematicamente ignorato perché altri
hanno deciso che lui "ha torto in partenza". Per prevenire ciò, tutti dobbiamo
imparare ad ascoltare e a concedere agli altri.
Bisogna lavorare per costruire una società in cui ci sia dignità e posto
per tutti. Non bisogna farsi posto opprimendo minoranze vere o
presunte e aspettandosi poi che le minoranze obbediscano in virtù di una
"democrazia" che è sempre più il totalitarismo di chi detiene il potere.
Detenere il potere poi non significa avere la licenza di imporre ad
altri come vivere e pilotarne scelte e comportamento, ma solo di
amministrare le risorse comuni nel rispetto delle libertà e della
dignità di tutti. Questa è la differenza tra il pedagogismo
esaltato tipico delle istituzioni odierne e il rilassato ambiente creato
dalla sicurezza che ognuno ha delle proprie libertà e del proprio potere.
E' tempo di farci lo stomaco forte e di
guardarci veramente allo specchio, perché l'alternativa potrebbe essere meno
piacevole ancora.
FORCES Italiana - La Redazione
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EVENTI QUA E
LA
Non
mancate l'appuntamento di Cagli! - Che siate appassionati
di pipa o no, questo appuntamento non si può mancare. Si tratta della
6a Festa della Pipa il 28-29-30 Aprile prossimo, completa del
4° Trofeo di Fumo Lento "Città di Cagli", sponsorizzato
dall'Assessorato alla Cultura e dall'Assessorato allo Sviluppo
Economico della provincia di Pesaro Urbino in collaborazione con il
CAP Madrid, il Cercle de la pipe di Barcelona, il Cuore di radica
(Roma), il Pipa club Italia, il Pipa club Fermo, il Ritrovo Toscano
della pipa e l'Azienda Agricola Pojer & Sandri. Ricco di eventi e di
divertimenti, in questi tempi bui e proibizionisti questo incontro
promette di ridarci la gioia di vivere, almeno per qualche ora. Non
mancate - e arrivederci a Cagli!
Clicca qui per scaricare la locandina. |
PROIBIZIONISMO
15 Aprile -
Dove
l'intelligenza funziona (un po') di più - I gangster dell'OMS e i
loro alleati eurocrati hanno imposto che per il 2008 ci deve essere una
legge antifumo in ogni Paese della UE. Lungi dell'essere un consenso
popolare, si tratta di una direttiva a cui i Paesi membri debbono
assoggettarsi, che piaccia loro o meno. Viva la libertà individuale e
l'indipendenza delle nazioni. Dette le parole di
rito, però, c'è da dire che (almeno per ora) i Paesi sudditi della UE
hanno ancora la libertà di stabilire il grado di oppressione del fumatore
con più o meno forza e intelligenza. La Spagna - differentemente
dall'Italia - non si comporta come un cane randagio che lecca la mano di
ogni potenziale padrone zelantemente copiando il peggio da tutti nel modo
più ottuso possibile vantandosi poi si essere il primo della classe degli
idioti. In Spagna almeno si rispetta che il proprietario di
un locale possa scegliere tra accettare i clienti fumatori o non - un
diritto inalienabile della proprietà privata. Da noi invece la proprietà
privata sembra rappresentare il "nemico da battere". Sempre
fermo restando che i pericoli del fumo passivo sono una truffa spinta da
delinquenti che bisogna mandare in galera, sull'unica base sociale che
abbia un po' di valore - quella del civismo e del rispetto pari e
reciproco - la Spagna, ancora una volta, si rivela essere un Paese
più civile e libero di noi (specialmente in considerazione dei tempi che
corrono) - anche perché in Spagna ci si ribella al divieto di fumo
invece di uscire fuori a fumare come degli scoglionati.
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Che i berlusconiani non si offendano: gli stessi trucchi sono usati da tutti - a
destra e a sinistra - nell'orgia di disonestà che vede il coinvolgimento
di tutti gi schieramenti politici. L'importante è capire il concetto alla base di tutto:
la realtà non conta più nulla, i numeri sono creati e usati
esclusivamente per produrre emozioni e indurre azioni e comportamenti
favorevoli all'agenda del truffatore che li usa. C'è però una difesa
che funziona: non bisogna più credere a nulla e nessuno se non quando è dimostrato con
il Metodo
Scientifico e quando la documentazione e la metodologia è resa disponibile
al pubblico per verifica e dibattito. Infatti,
se non si ha nulla da nascondere, perché non far vedere le prove?
Altrimenti si fa proprio come Sirchia, che disse che "gli studi che fan
vedere che il fumo passivo fa male ci sono, eccome" - ma nessuno li ha
mai visti per una semplice ragione: non ci sono - e Sirchia ha mentito agli
italiani assieme ai manipoli di imbroglioni che dicono che "il fumo uccide".
Fuori i metodi sperimentali che lo dimostrano!!
Il reddito medio degli italiani è passato da 24,670 dollari del 2001
a 27,119 dollari
del 2005
- Il reddito medio degli Italiani è pari a 27.119 dollari, mentre
nel 2001 era di 24.670 dollari. Pagina 154 del libro "La vera
storia italiana" spedito da Forza Italia agli elettori.
Facendo due conti, perciò, risulta che il reddito medio degli Italiani è
cresciuto di circa 2.500 (2.449) dollari. Ci si chiede: perché danno le
cifre in dollari? Già è difficoltoso capire le cifre in euro, figuriamoci
con la moneta di uno stato estero...
Comunque, per capire meglio queste cifre, si può andare sul sito internet
www.uic.it, che è il sito dell'Ufficio Italiano dei Cambi, per
tradurre le cifre in euro.
Dunque, il 22 maggio 2001 (il giorno dopo le ultime elezioni politiche),
per fare un dollaro ci voleva un euro e 15 centesimi, quindi 24.670
dollari (reddito 2001) moltiplicato per 1,15 fa: 28.370,50 euro. Poi, il
31 marzo 2006 (pochi giorni fa, quindi), per fare un dollaro bastavano solo 83 centesimi di euro, quindi 27.119 dollari (reddito 2006), moltiplicato
per 0,83 fa: 22.508,77 euro.
In
altre parole, si spacciano le cifre in dollari per far credere che il
reddito medio sia aumentato. Invece, di fatto è diminuito di 5.861,73
euro. C'è da chiedersi per quanti di questi euro guadagnati in meno
bisogna ringraziare i regolamenti SS (Salute e Sicurezza) europei e
nazionali che alzano sempre di più i costi di produzione e il divieto di
fumo, che abbassa sempre più le entrate dei gestori.
Questo trucco non è assolutamente diverso dalla truffa dei "500.000
italiani che hanno smesso di fumare" grazie a una legge essa stessa basata
sulla truffa. Questo trucco statistico è già stato
smascherato nel nostro aggiornamento precedente.
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