La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale
Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106
  >>>>  Invia questa pagina a un amico! - Siamo impegnati in una battaglia informatica senza esclusione di colpi contro truffatori che hanno a disposizione mezzi illimitati e la complicità di mass-media che ignorano l'opposizione che li smaschererebbe. Se non lo hai ancora fatto, fai la tua parte e manda questa pagina a quante più persone possibile. Non pensi che la gente meriti la verità?
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 

 

Le rubriche
Non si può tutelare la salute dei cittadini da un pericolo che non esiste. La legge che vieta il fumo in pubblico è basata su una truffa statistico-scientifica facilmente dimostrabile a chiunque. Una legge basata su una truffa è illegale e deve essere annullata, e i suoi fautori puniti.
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JOE JACKSON CONTRO IL PROIBIZIONISMO

17 Febbraio - Siamo lieti di presentare un nuovo membro del Comitato d'Onore di FORCES International: il musicista di fama internazionale Joe Jackson, autore e interprete di numerosi successi mondiali come Stepping out (usa Real Player), Is she really going out with him (usa Media Player), e Look Sharp (usa Media Player). Oltraggiato dall'avvento del salutismo a New York, Jackson scrisse diversi articoli contro il sindaco Bloomberg ed altri esponenti della "salute pubblica". Si mise poi in contatto con il gruppo attivista C.L.A.S.H. di New York, affiliato di FORCES, e poi con FORCES stessa. Ora Joe vive a Londra, dove  sostiene anche il gruppo di resistenza inglese FOREST. Ma il più bel regalo che Jackson potesse fare a tutte le vittime del salutismo nel mondo è stato quello di scrivere e produrre una canzone che è destinata a diventare un inno per la libertà e contro l'oppressione, e che da Lunedì scorso è in distribuzione nei negozi di musica. Gli introiti delle vendite saranno devoluti a FORCES, C.L.A.S.H. e FOREST. Ora, acquistando "In 20-0-3" (Twenty-O-Three) in negozio o direttamente in linea dal sito di Jackson aiuterete FORCES nella sua lotta per diffondere la verità nonostante la "salute pubblica". Speriamo che Jackson possa essere il pioniere di una nuova rivolta contro chi vuole alterare i nostri valori e controllare la nostra vita. Forse, cantando "In 20-0-3", molti troveranno il coraggio di dire "basta" e di disobbedire ad  arroganti ed oppressori -- perché la libertà non può scendere a compromessi.


Per ascoltare
"In 20-0-3"
ti serve Real Player.
Se non lo hai, scaricalo qui gratis

  • The Joe Jackson bandClicca qui o sulle immagini per ascoltare "In 20-0-3" (bassa qualità sonora, caricamento veloce).

  • Clicca qui per accedere alla pagina del sito di Jackson che conferma la donazione degli incassi a FORCES, CLASH e FOREST.

  • Clicca qui per scaricare "In 20-0-3" in formato MP3 alta fedeltà per soli 99 centesimi di dollaro, ed altre bellissime canzoni.

  • Clicca qui per un profilo di Jackson in italiano.

  • Clicca qui per accedere al sito web ufficiale di Joe Jackson

"In 20 - 0 - 3": SOTTO, ALCUNI DEI VERSI

In 20-0-3, a man joined the army but soon he got shipped out to fight in Iraq. Nel 2003 un uomo si arruolò nell'esercito, ma presto fu mandato a combattere in Iraq.
He was caught in a cross-fire, and lost his right arm, but they didn't ban bullets on missile attacks. Si trovò in un fuoco incrociato, perse il braccio destro, ma non vietarono i proiettili durante gli attacchi missilistici.
He's on his way home now, and who wants to tell him he can't have a smoke with his beer? Ora sta tornando a casa, e chi ha il coraggio di dirgli che non può fumare una sigaretta con con la sua birra?
...So do what you want, or do what they tell you, it's the land of the free but don't take it too far. ...Allora fa ciò che vuoi, o fa ciò che ti dicono; questa è una nazione libera -- ma non azzardarti troppo ad essere libero.
You can do what you want, you can march off to war, but in 20-0-3 you can't smoke in a bar. Tu puoi fare ciò che vuoi, tu puoi marciare per la guerra, ma nel 20-0-3 tu non fumi in un bar.

Comincia il tour antisalutista del gruppo canadese The Intended

VIA LA POLIZIA ANTIFUMO


Clicca qui o sull'immagine per ascoltare il pezzo "The Smoke Police" (attendere). Clicca qui per leggere i versi in Italiano.

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Clicca qui o sull'immagine per collegarti al sito di "The Intended"

17 Febbraio - Anche nel mondo della musica e dello spettacolo ci si comincia a ribellare alla truffa e all'oppressione. Il gruppo canadese "The Intended", in collaborazione con FORCES Canada, inizierà presto un tour musicale del Paese per guadagnare sostegno economico contro la "salute pubblica", e per stimolare la rivolta degli esercizi commerciali, vittima di enormi perdite di clientela e spesso di bancarotte. Ma lo scopo del tour non sarà solo di fare spettacolo,  canto e protesta passiva; esso sarà volto a una vera e propria campagna educativa sulle truffe sul fumo al pubblico e ai gestori, e per liberarli da colpe che non hanno mai avuto. L'intero bombardamento salutista all'estero e in Italia intende creare nei bersagli quel profondo senso di colpa che annichilisce la reazione fa  pendere l'ago della bilancia dei valori sociali verso la "salute pubblica" -- anche quando ciò va a scapito delle libertà personali, che sono  ridefinite a seconda delle occasioni. Ma il salutismo non è -- contrariamente a quanto crede -- al di sopra delle leggi morali o penali che vuole riscrivere. L'acquisizione di mezzi economici per la diffusione del vero e l'organizzazione della resistenza è un mezzo indispensabile per liberarci dal salutismo. Grazie quindi a coloro che, dal mondo dello spettacolo, aiutano la lotta per il ritorno ai veri valori.


EDITORIALE

16 Febbraio - Sono irresponsabili pubblici che attentano alla verità della salute - Avevamo promesso ai nostri lettori che avremmo replicato a quanto affermato da Umberto Veronesi sul settimanale "Oggi" a proposito del fumo nei film e in TV e sulla disinformazione sulla nocività del fumo. L'arduo compito è caduto sul nostro presidente Gian Turci che, dopo aver consultato l'informazione scientifica e statistica disponibile, ha scritto questo articolo, che sarà senz'altro ignorato sia dalla "salute pubblica", sia dai mezzi di informazione di massa che sono al suo servizio.


EVIDENZA SCIENTIFICA - Le polveri fini un pericolo per la salute accertato scientificamente? No, una truffa -- ancora un'altra truffa.

16 Febbraio -Polveri fini nell’aria e mortalità: prospettive tossicologiche – Avendo fallito di dimostrare la pericolosità del fumo passivo con l’epidemiologia (massimo incremento di rischio da fumo passivo 30%, minimo incremento necessario per dimostrare l’esistenza di un rischio 200%), le gang antifumo e ambientaliste cercano di spaventarci e di confonderci con le polveri fini, usando come “prova” i limiti (arbitrari) stabiliti per il divieto di circolazione delle auto nelle città, e dandoci da intendere che l’impatto negativo sulla salute delle polveri fini è un dato di fatto accettato e cassato dal mondo scientifico vero. Ciò è interamente falso. Il dibattito è invece accesissimo, e non esiste la benché minima certezza sulla dannosità delle polveri fini.

L’anno scorso la stessa Environmental Protection Agency, tanto cara agli ambientalisti (e agli antifumo per aver promosso la truffa del fumo passivo per cui fu condannata per frode da una corte federale americana) tagliò le sue stime sui danni alla salute di ben il 50 percento. Il recente studio a cui siamo collegati, pubblicato da Regulatory Toxicology and Pharmacology 38 (2003) 326–335, ignorato dagli ambientalisti e da chi si preoccupa di dirci che il fumo "invecchia la pelle", è uno tra una vasta moltitudine di documentazione scientifica che indica che l’impatto delle polveri fini potrebbe essere gonfiato a dismisura. Dice l’abstract: “I regolamenti americani che stabiliscono gli standard delle polveri respirabili (PM) … sono ampiamente basati sulla credenza che le presenti concentrazioni causino morti e malattie, e che ridurre tali concentrazioni salverebbe delle vite. Siccome le stime di mortalità che ci vengono da importanti studi di osservazioni epidemiologiche sono estremamente tenui, e derivanti da studi incapaci di tenere sotto controllo i fattori confondenti, nonché incoerenti nelle locazioni, informazione tossicologica e clinica è necessaria per giudicare la possibilità e il grado nel quale la causalità sia reale. I dati tossicologici sulle forme tipiche di PM derivanti dall’inquinamento suggeriscono fortemente che le presenti concentrazioni ambientali sono troppo piccole per causare significative malattie o morti. [In questo studio] rivediamo i risultati di inalazione di studi [comparandoli] con l’uso concentrato di polveri ambientali [PM], polveri da motori diesel nonché solfati e sali nitrati, e non c’è evidenza che moderate concentrazioni siano letali. L’aspettativa che vite siano salvate con la riduzione dei PM2.5 negli USA non è supportata dal peso dell’evidenza scientifica - sebbene regolare i PM potrebbe essere giustificabile".

Ciò vale anche per le micropolveri PM10, naturalmente, che sono più grosse delle PM2.5. Leggendo lo studio (pagina 5), si vede che i soliti topi in cui fu prima indotta bronchite e che furono poi esposti a concentrazioni anche di 500-700 microgrammi/m3 (dalle 10 alle 15 volte i limiti di "sicurezza") non dimostrarono che erratiche reazioni, e il più delle volte nessuna o minima infiammazione respiratoria quando esposti per tre giorni ininterrotti. E un topo pesa 3.000 volte meno di una persona. Quindi, anche se i dati dell'Istituto Tumori corrispondessero alla realtà (cosa che è fortemente in dubbio, dov'è lo studio?), ancora non si potrebbe dire se il fumo passivo "fa male". Quindi non fatevi raggirare dalla propaganda sulle polveri fini presentate come causa di morte e malattie accertata dalla scienza: quella è una truffa, ancora un'altra truffa.


HUMOUR (MA NON TROPPO)

 16 Febbraio - Il mondo di Sirchia - Benvenuti nel mondo di Sirchia ma, più in generale, nella realtà dello Stato Terapeutico. Se ti piace questo futuro, ti aspetta un lavoro meraviglioso: non far nulla per cambiarlo. Divertiti a leggere questo colloquio tra un cliente ed una catena di ristoranti in un futuro troppo vicino per essere divertente.

16 Febbraio - I danni del non-fumo - In questo filmato flash (attendere per il caricamento) vediamo l'iperbole dell'isterismo antifumo: da un fatto triviale alla fina del mondo. Almeno gli autori di questo "cartoon" fanno ridere, mentre i santoni salutisti che quotidianamente sparano scienza rottame fanno solo pena.

16 Febbraio - Packaging caserecci: l'importante è lottare contro i fascisti bianchi“Cara Redazione , spero vi piaccia questo packaging casereccio , di cui sono io stesso stupito dell'inaspettato successo riscontrato sulla strada. Addirittura un tabaccaio ha commentato che secondo lui l'idea potrebbe vendere bene come ‘copri-pacchetto’... Nel caso vi piaccia mettete pure le immagini nella sezione "humour"… Saluti Antiproibizionisti  -- Marco” – Fatto! Clicca qui per vedere in una sola pagina i tre “packaging caserecci”.

SCIENZA ROTTAME & ISTITUTO TUMORI: SMETTETELA DI FARE I VENDITORI DI FUMO PASSIVO

16 Febbraio - Istituto Tumori: Dov'è la sostanza?... - Dopo la batosta politica ricevuta durante il processo d'appello del caso Paribas, dove si è rivelato che la morte da "fumo passivo" dell'impiegata Monica Crema era l'ennesimo gancio della propaganda salutista, ecco che l'Istituto Tumori cerca di compensare con nuova scienza rottame e disinformazione -- evidentemente gli unici mezzi che ha a disposizione (non considerando la sua montagna di quattrini). Con la complicità del Corriere della Sera, la settimana scorsa abbiamo visto circolati articoli che "dimostravano" come le polveri fini in un ristorante dove si fuma siano decine di volte più alte che i livelli di allarme nelle città (clicca qui e qui). E' chiaro che la sconfitta politica della Paribas brucia troppo all'establishment antifumo, e quindi si procede ad alzare il volume del tamburo propagandistico e ad incrementare la tattica del terrore e dell'istigazione dell'odio.

 Ma dov'è lo studio? E' stato pubblicato? Dove? Quando? Dove sono i dati da analizzare? Dov'è la metodologia usata? Queste tra le domande che media seri e non complici di un'agenda corrotta dovrebbero chiedere in primo luogo, e invece non ci dicono nemmeno dove trovarlo, né esso sembra esistere sul sito dell'Istituto. Invece, ci vengono riportati dati e grafici per spaventare la gente e creare consenso a una legge basata su una truffa -- che emerge quasi ogni giorno ma che gente senza scrupoli continua a coprire con produzione su scala industriale di scienza rottame per confonderci le idee.

 Ci viene detto, in sostanza, di credere all'Istituto Tumori ciecamente, presentando al pubblico i dati come se fossero un dato di fatto verificato e scientifico, basandosi esclusivamente sulla "credibilità" dell'istitutoin virtù del fatto che "è l'Istituto Tumori" e quindi, cittadino, un'autorità del genere non si discute. Chi osa dubitare e chiedere prova? Come ci si permette di mettere in discussione?  E' irresponsabile e immorale mettere in questione una crociata sacrosanta! Beh, la mettiamo in questione noi in nome della scienza, e con solide ragioni. Ci viene chiesto di credere a chi, meno di due anni fa (e probabilmente usando la stessa tecnica), produsse uno studio rottame smascherato dal nostro team scientifico, che fu facilmente in grado di dimostrare l'incompetenza e la parzialità di chi aveva usato metodi e tecniche tendenziose, tra le quali quella di mettere sensori laddove leggevano quel che di desiderava, mentre si ignoravano numerosi altri fattori concomitanti. Insomma, per produrre non uno studio scientifico, ma uno strumento di propaganda volto ad avanzare un'agenda politica orwelliana. Dopo la stringente analisi scientifica dello "studio" spacciato agli italiani come scienza vera da mass-media come Superquark e La Macchina del Tempo, il Comitato Scientifico concluse:

 "Gli autori non sembrano essere al corrente delle dispute internazionali sulla validità degli studi epidemiologici concernenti le polveri fini nell’ambiente esterno. Inoltre, essi prendono per scontato che il fumo passivo sia un sostanziale rischio per la salute, probabilmente basando le loro conclusioni sul rapporto meta-analitico della US Environmental Protection Agency riportato sopra. Gli autori sembrano essere anche ignari del fatto che tale rapporto è stato dichiarato fraudolento... Gli autori non sembrano essere a conoscenza della documentazione scientifica concernente il contributo del fumo passivo alle polveri fini nell’aria di ambienti chiusi, o di zone all’ aperto. Inoltre, le misure riportate non meritano la qualifica di "dati", vista l’assenza di elementari precauzioni sperimentali - precauzioni che sarebbero dovute anche nel caso di uno studio pilota. Che lo studio poi sia stato anche pubblicato dimostra chiaramente la debolezza del sistema di revisione e controllo editoriale prima della pubblicazione. Lo studio quindi non solo è un fallimento come studio pilota, ma è deplorevole anche come tentativo dilettantistico. Rimane inspiegabile che gli autori abbiano potuto consentire di avvallare con i loro nomi uno studio che l’Istituto dei Tumori di Milano dovrebbe ritrarre quanto prima."

Come si fa quindi a credere all'Istituto Tumori a scatola chiusa, dopo una "performance" del genere? Dov'è lo studio, o almeno i dati e la metodologia, così possiamo esaminarne la solidità? Non crediamo che sia una domanda irragionevole chiedere a questa gente di sostanziare le loro affermazioni "scientifiche" con i dati. Chiunque abbia una copia dello studio stesso (visto che non sembra essere disponibile) può spedirla a FORCES Italiana, casella postale 2501, 16146 Genova, o elettronicamente a redazione@forces.org.

 Non è per caso che l'Istituto Tumori, memore della passata esperienza, ora tiri la pietra e nasconda la mano? Considerando l'etica dei massimi rappresentanti politici della "salute pubblica", c'è da chiedersi se questo non costituisca la normalità. Però, visto che si fanno "affermazioni choc", come le chiama il Corriere, esse vanno sostanziate e sottoposte all'esame del pubblico, altrimenti si fa la figura dei pagliacci. Il Corriere si premura di riportare le parole di Sirchia: "Le sigarette? Un vizio stupido." Forse. Ma viste le prestazioni e la sostanza scientifica esibita finora agli italiani, c'è da rispondere: "Sirchia? Un venditore di fumo passivo."

 Nel frattempo, lo stesso Corriere ci informa che, solo per Milano, il costo dell'adeguamento alla legge Sirchia sarà di 500 milioni di euro: ma tali costi sociali non sono certo compendiati in statistiche. E la cosa più "divertente" è che, tra due o tre anni, il fumo sarà comunque vietato anche nei locali che si sono adeguati. E' inevitabile, perché i truffatori "più avanzati" d'oltreoceano affermano già da tempo che "non esiste livello di esposizione sicuro al fumo passivo", mentre qui il "diritto alla salute" (statistica) è contemplato dalla Costituzione italiana. Quindi, a meno che non si stronchi l'industria della truffa, le conclusioni sono lampanti per tutti.


CARTELLO FARMACEUTICO, ovvero: GLI AMICI DELLA "SALUTE PUBBLICA" - Ancora troppi hanno difficoltà a vedere il nesso tra le multinazionali farmaceutiche e la nuova incarnazione della "salute pubblica"; e sebbene i nemici di Big Pharma siano molti, essi tacciono quando si mette in evidenza che spessissimo i salutisti sono sul loro libro paga, perché le loro  crociate sono "sacrosante". Se gli alleati quindi sono marci, beh, bisogna guardare dall'altra parte, e lamentarsi di Big Pharma in altra sede, accettando che la vacca della salute pubblica sia "un po' incinta". Ma non è così che funziona nella vita e nella politica: una volta che la porta è aperta, è facile da spalancare.

16 Febbraio - GlaxoSmithKline nasconde dati sulla nocività di antidepressivi per bambini - In Inghilterra è emerso per una fuga di notizie che la GSK era a conoscenza dal 1998 che il Seroxat, un antidepressivo prescritto a ben 500.000 adulti e 10.000 bambini ogni anno, non aveva alcun effetto sulla depressione. La multinazionale per anni si è rifiutata di presentare rapporti sull'efficacia del farmaco e sui suoi effetti negativi. La GSK è la produttrice della "pillola antifumo" Zyban, che continua a stecchire la  gente, e a cui i due ultimi ministri della "salute" non hanno prestato alcuna attenzione ufficiale perché ovviamente ciò sarebbe di danno alla loro "crociata sacrosanta", quindi i fumatori possono pure crepare nel tentativo di redimersi da colpe che non hanno; tanto quando crepano si dà la colpa al fumo, quindi gli interessi di Big Pharma sono comunque ben protetti. Richard Brook, capo di MIND, un'organizzazione inglese per la sanità mentale, ha questo da dire: "Permettere che un farmaco sia dato a bambini quando esistono noti effetti collaterali e non si sa nemmeno se funziona indica bancarotta morale ed etica". Benvenuto nella "salute pubblica", Mr. Brook, della quale Big Pharma è partner ufficiale!

16 Febbraio - Avanti con gli antidepressivi. Ministeri della "salute", preparatevi ancora una volta a guardare dall'altra parte - La strage dello Zyban non ha certo scoraggiato Big Pharma, immune da ogni conseguenza grazie al silenzio-assenso di molti ministeri della "salute", che non hanno iniziato serie azioni legali contro le multinazionali. Un nuovo antidepressivo, la nortriptilina, è infatti ora testato nella città inglese di Birmingham come prodotto di cessazione da fumo. L'antidepressivo triciclico già causa capogiri, costipazione, aumento di peso e abbassamento della pressione sanguigna. Ancora una volta un portavoce dell'organizzazione inglese MIND (vedi sopra) commenta: "Sembra molto strano che si usino antidepressivi su persone che non sono malate, ed è certamente una cosa che noi non lasciamo passare". Ma come può essere un'organizzazione di psichiatri del genere così ingenua e incompetente?! I fumatori >sono< malati, e hanno un >"bisogno"< assoluto di "terapie" farmaceutiche! Ce lo dicono Sirchia, Veronesi, l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Ce lo dicono centinaia di burattini farmaceutici antifumo di varie confessioni... L'hanno persino imposta sulle sigarette, la pubblicità a Big Pharma: "Il tuo medico o farmacista possono aiutarti a smettere di fumare" (no grazie). Ma come devono dirlo al pubblico che hanno venduto il negozio, devono far vedere gli assegni?!... Ma chi vi paga, a voi di MIND, per essere così immorali da ostacolare le agende delle multinazionali farmaceutiche e delle loro pedine nei ministeri della "salute"? E' proprio il caso di chiederglielo: FUMA?... 


LA POSTA DI FORCES

16 Febbraio - Pensieri e libertà - Claudio capita per caso sul nostro sito e ci scrive affermando di non essere un persecutore e di rispettare la libertà, però lamentandosi del fumo passivo e del mal di gola che a suo dire gli causa il fumo. La redazione risponde a questo intelligente lettore.

16 Febbraio - Scetticismo - Il lettore e supporter Pietro scrive nostro al presidente Gian Turci con scetticismo sul fatto che le multinazionali farmaceutiche tirino le fila della "salute pubblica" e tende a credere che il salutismo sia un'aberrazione spontanea slegata da Big Pharma. Turci risponde.

   
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