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Uno sguardo al "futuro senza fumo"
26
Giugno
[13:35 GMT]
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Un
futuro senza fumo è un futuro artificiale, indotto ampiamente dalle
potenti lobby dell'industria farmaceutica che si comprano la stragrande
maggioranza degli "attivisti". L'industria influisce
anche pesantemente sull'allocazione di stampo salutista delle finanze pubbliche
e finanzia la produzione di scienza rottame ad uso dei
politici influenzati dalle sue lobby in primo luogo. Un futuro senza fumo
è solo uno degli aspetti di una mostruosa allucinazione sociale e intellettuale
che include l'eliminazione dei piaceri della vita come li conosciamo e la
loro sostituzione con droghe approvate da autorità sanitarie per
modificare e controllare il comportamento e le scelte. Le campagne
sanitarie-antifumo nelle scuole sono la scusa per il condizionamento
farmaceutico fin dall'età scolastica. I fatti dimostrano appieno la
correttezza delle nostre previsioni di diversi anni addietro (vedi
archivio edizioni). No, non si tratta di complottismo o
di finzione e non è certo una
scusa perché "ci piace fumare"; basta leggere i giornali. Non è neanche una crociata contro
un'industria che, in fondo, fa il suo interesse. Il problema è con chi si
fa corrompere, cioè l'establishment medico e sanitario privato e di Stato. L'antifumo con frodi,
induzione di odio e divisioni, e innata disonestà intellettuale è il grande esperimento
sociale -
che finora ha avuto successo. Ma è importante - anzi, vitale - che
questo esperimento fallisca. Oggi riportiamo per i nostri lettori una
serie di articoli del British Medical Journal attestanti l'allucinate
prostituzione dell'establishment medico-scientifico alle multinazionali
farmaceutiche. Purtroppo gli articoli a cui siamo collegati sono solo in
inglese, ma sarà comunque possibile capirne il contenuto
dai nostri commenti.
Bisogna aprire gli occhi: se le autorità sanitarie avessero veramente a
cuore la nostra salute non permetterebbero quanto sotto - anzi
condannerebbero pubblicamente questa incredibile interferenza e
corruzione. Invece fanno proprio il contrario: usano falsa e distorta
informazione contro il fumo, l'alcol e l'obesità per
politiche e leggi repressive che facilitano il marketing
dell'industria a cui sono chiaramente vendute in tutti i sensi. Pensiamo che si possa affermare ormai senza dubbio che, senza l'interferenza dell'industria farmaceutica, non
esisterebbero le "epidemie" fasulle del fumo, dell'obesità, dell'alcol e
di quant'altro. Non esisterebbe quindi isterismo e odio salutista, né l'immenso
spreco di denaro pubblico buttato in campagne contro i mulini a vento. In Italia
voci come quelle che riportiamo non si levano - o se si levano, i mezzi di comunicazione di
massa fanno il loro "dovere": le silenziano e facilitano e
la disseminazione di queste frodi sanitarie. Alla meglio i media tacciono.
1. L'uso di farmaci antipsicotici da parte della gioventù statunitense è
aumentato di sei volte
– Tra il 1993 e il 2003 [*] il
numero di prescrizioni di farmaci antipsicotici a bambini e teenager
negli Stati Uniti è aumentato di sei volte, secondo uno studio sulle
prescrizioni che tiene in considerazione le visite ai medici e agli
psichiatri. Lo studio ha anche rilevato che la psicoterapia è stata usata
poco. L'incremento delle prescrizioni di queste droghe ai giovani è
attribuito alla disponibilità di nuovi farmaci antipsicotici
che hanno minori effetti collaterali a breve termine negli adulti rispetto
a farmaci più vecchi e anche al "declino nell'ammissione e durata ospedialiera di
pazienti ricoverati per trattamenti psichiatrici", afferma l'autore del
rapporto dall' Archives of General Psychiatry (2006;63: 679-85).
[*] Il periodo di picco
massimo delle campagne antifumo nelle scuole americane, durante il quale
ampi poteri furono concessi agli ufficiali sanitari scolastici in nome
della lotta al fumo. Spesso i poteri di questi ufficiali sul minore
eccedono quelli del medico di famiglia, e talvolta quelli della famiglia
stessa. Mentre il numero dei minori che incominciano a fumare è diminuito
pochissimo, il numero di quelli intossicati da psicofarmaci (ampiamente
prescritti dagli stessi ufficiali sanitari) è andato alle stelle.
2. Le autorità europee approvano l'uso del fluoxetine (Prozac) da parte di
bambini e teenager
– Quello che conta è che i ragazzi non fumino, altrimenti la loro salute è
in pericolo anche se non si può dimostrare scientificamente neanche una
morte da fumo. Questa visione è, ovviamente, condivisa dagli eurocrati,
che però non vedono alcun problema nella prescrizione di Prozac e Ritalin a bambini. Mentre sui pacchetti di sigarette è obbligatorio scrivere "I
minori non devono fumare", sulle scatole di Prozac e Retalin non è
obbligatorio scrivere "I minori non devono drogarsi". Il messaggio sociale
è chiaro: le autorità sanitarie ritengono che, per i giovani, l'uso di
psicofarmaci è meglio che fumare. Solo una conclusione è possibile:
non si tratta di salvaguardare la salute di giovani o bambini; si tratta
piuttosto di intossicarli con i prodotti dell'industria che paga meglio i
burocrati della salute. E non c'è alcun dubbio che, oggi, Big
Pharma sia la più generosa.
3. Quale è il prezzo dell'integrità?
– Gli attivisti antifumo non esitano ad accusare chiunque opponga la loro
fraudolenta campagna di essere corrotto dall'industria del
tabacco. E' quasi un automatismo: ti opponi a un divieto di fumo?
Beh, allora sei un operativo di Big Tobacco, o perlomeno un incivile
tossicomane. Ma come sta l'integrità di chi abbaia contro il fumo? Una
domanda retorica, naturalmente, visto che la grande maggioranza è pagata dall'industria
farmaceutica. Questo articolo del BMJ parla del mare di fondi farmaceutici che inquina
ogni fonte di informazione medica, studio, e ricerca. Si sta arrivando al
punto in cui, praticamente, non si può più credere ad alcun studio o
informazione sulla salute perché, 99 su 100, è al soldo dell'industria
farmaceutica. Alla fine della storia, quindi, l'implicita conclusione è
che è meglio essere venduti a Big Pharma che a Big Tobacco. Ciò diventa
particolarmente vero per certi media che, in Italia, denunciano si la
situazione su Big Pharma, ma non a proposito dell'informazione falsa
sul fumo, perché in questo caso la truffa è sacrosanta. Etica selettiva?
No, corruzione selettiva. E poi si perderebbero punti di audizione
se si dicesse la verità -- ovvero che
il fumo passivo è una
truffa e che non si può dimostrare scientificamente una malattia da
fumo attivo. Perbacco, siamo pazzi?... bisogna dire che fumare fa male!
4. La Obesity Task Force associata all'Organizzazione Mondiale della
Sanità prende milioni dalle case farmaceutiche
– Già sappiamo che, ormai, i ciccioni sono scesi (noi preferiremmo dire
saliti) al livello dei fumatori. E' anche chiaro che il movimento
salutista sembra inarrestabile ovunque nel mondo; ciò è dovuto
principalmente al fiume di denaro che scorre da Big
Pharma, che investe in statistiche false e
tendenziose spacciate da burattini di grosso calibro. Le "epidemie"
del fumo, dell'alcol e dell'obesità sono di questo tipo e il loro
denominatore comune è la prostituzione delle massime autorità
della salute all'industria. Questo articolo pubblicato dal BMJ non lascia
dubbi: "La International Obesity Task Force
è stata pesantemente finanziata dall'industria farmaceutica per dieci anni, nonostante che
sia ampiamente percepita come un'entità cogitante (think tank)
indipendente. Questa entità ha connessioni con l'OMS. Creata verso la metà
degli anni '90 con finanziamenti da tre multinazionali farmaceutiche, la
task force ha il compito di ritrarre l'obesità come una 'seria condizione medica' e di promuovere migliori strategie di prevenzione. La
IOTF ha un
alto profilo mediatico ed è poderosamente influente. Un membro americano
che è considerato un'autorità nel campo, William Deitz, è al momento una
delle più grosse forze di spinta per un controverso cambio della
definizione di obesità infantile, che altri esperti credono possa
esagerare il problema e brandire bambini come obesi quando non ce n'è bisogno.
Sebbene l'organizzazione abbia, di tanto in tanto, rivelato i nomi degli
sponsor farmaceutici, l'esatto ammontare delle somme ricevute resta un
segreto."
Ricordiamo ai lettori che anche
il
programma internazionale antifumo dell'OMS è stato finanziato e
influenzato dalle multinazionali farmaceutiche per gli ultimi sette anni. A
riconferma di quanto detto finora, questa prostituzione delle autorità
sanitarie è totalmente impunita sia legalmente, sia moralmente; e quando i
venduti lanciano un messaggio antifumo, lo si riporta come vero e
autorevole e si guarda dall'altra parte per quanto riguarda la grana. La
scelta è di ignorare che il
messaggio è tanto corrotto quanto chi l'ha scritto, ergo chi accetta di
riportarlo non può essere che marcio come l'autore. Se però si tratta di
un messaggio pro-fumo o comunque antitruffa la prima cosa che i media
corrono a guardare è se ci sono fondi da Big Tobacco, ricordandosi
d'improvviso il loro dovere di riportare informazione completa! Ad ogni modo
aspettiamoci che le epidemie statistiche diventino ancora più dilaganti: le
autorità sanitarie mondiali (ops, scusate: le multinazionali
farmaceutiche) hanno bisogno di nuovi mercati.
5. … e,
dulcis in fundo, una barzelletta: basta con l'influenza dei farmaceutici
sull'educazione dei medici, dice il giornale dell'AMA
- La posizione della American Medical Association contro il fumo ha
distinto questa gang a livello mondiale per la sua brutalità. La AMA è, infatti,
responsabile di gran parte della disinformazione antifumo spacciata negli USA e purtroppo nel mondo. Naturalmente la AMA è uno dei
più grandi pusher di prodotti di cessazione farmaceutici e riceve
forti finanziamenti dalla Robert Wood Johnson
Foundation (Johnson & Johnson) - ma non solo da loro -
per de-normalizzare socialmente il fumo. Ci sembra strano
(schifosamente ipocrita sarebbero le parole giuste), quindi, che il Journal of Ethics della AMA voglia una "riduzione dell'influenza delle case
farmaceutiche sulle prescrizioni dei medici tramite la prevenzione dei
finanziamenti della stessa all'educazione dei dottori”. Evidentemente
oggi avere una gran faccia marcia è indispensabile più che mai. Concludiamo
la
rassegna di oggi con il commento già fatto sopra: Etica selettiva? No,
corruzione selettiva: bisogna vendersi solo a chi sta in
cima al monte di letame.
Droga
 26
Giugno
[19:30 GMT]
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Comunicato ADUC - La cannabis (marijuana) è una sostanza innocua
(il tabacco invece uccide); questo è il messaggio che sentiamo sempre più
chiaro. Di seguito la dichiarazione dell'on. Donatella Poretti, deputata
Rosa nel Pugno e membro della Commissione Affari Sociali della Camera dei
Deputati: "L'aumento delle quantità massime consentite per l'uso
personale di cannabis annunciato oggi dal ministro della Salute Livia
Turco è un piccolo passo nella giusta direzione. Se il ministro realizzerà
questo suo impegno in tempi brevi, potrebbe salvare dalla tragedia del
carcere molti giovani (e sono tanti, tantissimi) che fanno uso ricreativo
di questa sostanza innocua." In nome della libertà e
dell'autodeterminazione, ben venga la de-criminalizzazione della
marijuana. Ma chiamare una sostanza che è fumata come il tabacco,
di cui si inalano gli stessi prodotti della combustione del tabacco
(catrami diversi, ma egualmente letali o non letali che dir si voglia) e
dove l'unica differenza è che la nicotina (riconosciuta benefica e per
quello venduta nelle farmacie) è rimpiazzata dal tetracannabinolo che ha
effetti stordenti e potenzialmente allucinogeni è veramente prendere per i
fondelli la popolazione - specialmente quando si ritrae lo spinello come
"ricreativo" e la sigaretta come fonte di "dipendenza"! Per usare uno
slogan caro ai cannabisti, "è l'ora di piantarla" (di insultare
l'intelligenza della gente)! Se poi è vero che una grande quantità di
minorenni fuma la cannabis, allora delle due l'una: o la si smette di fare
campagne antifumo rivolte ai giovani con falsa rappresentazione della
realtà e dicendo loro che fumare sigarette è socialmente inaccettabile (a
meno che non siano fatte di marijuana), oppure si faccia la cosa di buon
senso e la si smetta di seccare i giovani per le sigarette -
siano esse di tabacco o di marijuana!
Le elucubrazioni
di Dante
26
Giugno
[19:30 GMT]
-
L’uomo idiota purtroppo è in buona compagnia. La madre degli idioti… -
Si comincia, timidamente, a fare come la
California anche sulle spiagge - ovvero vietare il fumo all'aperto. Dante
ci spiega dove e quando, e con le dovute considerazioni. Ovviamente il
fumo passivo all'aperto non dovrebbe essere un problema - ah, ma si
dimentica l'agenda politica: rendere impossibile fumare in ogni luogo.
Così, sperano i delinquenti antifumo, il fumatore capirà che fumare è "non
è più socialmente accettabile" e smetterà, piegandosi alla loro volontà.
L'auto, per esempio, non è certo un luogo pubblico, ma il fumo sarà
proibito sulla base della "sicurezza". Come?... Non è un problema di
sicurezza? Ma chi lo dice, basta pagare gli "esperti giusti" (cioè
le prostitute di turno) e loro procureranno i risultati "giusti" di
qualche studio di scienza rottame ad hoc. Per le spiagge ci
potrebbe essere un sacco di scuse: quella delle cicche, quella del
"fastidio", quella di nuovi studi "spazzatura" che fanno vedere che pochi
secondi di esposizione al fumo fanno venire gli infarti - per non parlare
del "cattivo esempio" ai bambini, perbacco. Prozac e Ritalin si, sigarette
no!
Da canto loro, i fumatori daranno, come sempre,
un'arrendevole mano. La sequenza potrebbe essere più o meno così
(marcare questa pagina e ritornare tra due anni):
Atto I: "Qui il
divieto sulle spiagge non verrà, non ce la faranno mai"; Atto
II (dopo che le prime spiagge hanno trovato il modo di vietare
il fumo): "Andrò in un'altra spiaggia"; Atto III
(dopo che tutte le spiagge saranno state obbligate a non permettere
il fumo): "E va beh, andrò a fumare fuori dalla spiaggia; tanto
l'esercizio mi fa bene". Che si pensi di portare questi
delinquenti in tribunale, di sfidare le multe, di fare
manifestazioni, di invadere il parlamento o perlomeno il municipio?
Nooo! Per carità!!! E poi sfidare il potere per le
sigarette? Figurati!! Al potere bisogna fare le beffe quando non
guarda e poi leccargli la mano quando si volta; i servi sono sempre
sopravvissuti così. Per non far nulla eccetto mugugnare ecco alcune
utili scuse che funzionano sempre: a) "Io ho un lavoro da
proteggere"; b) "Io non mi abbasso a quei livelli"; c)
"Ho da fare, sono incasinato"; d) "E va beh, mi aiuterà a
smettere di fumare"; e) "Guarda, intanto lo fanno tutti...
I fumatori sono così scoglionati!" Data la situazione finora,
l'ultima affermazione potrebbe anche essere vera; purtroppo però si
applicherà anche a bevitori e grassi. Per una vasta gamma di scuse
per continuare a comportarsi da "scoglionati"
clicca qui. In sostanza, quando si capitola alla mancanza
di dignità per sopravvivere il giorno, si guadagnano abusi e
dittature - siano esse in nome della politica o della salute; e si
da il caso che sotto di esse le due cose coincidono.
24
Giugno
[19:00 GMT]
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Curiosità sull'ambiente - Si
tratta di un vecchio trucco ma oggi lo si usa all'assurdo: esibire un
fatto inconfutabile e poi attribuire una causa indimostrabile. Esempio:
intervistare pubblicamente malati di cancro polmonare su quante sigarette
fumavano per inferire che il fumo ha provocato il cancro; ignorare che l'eziopatologia
del cancro è sconosciuta e il fatto che ci sono almeno altre 30 sospette
concause di cancro polmonare. Altro esempio: far vedere che le barriere
coralline si stanno riducendo e dire che è colpa del riscaldamento globale
per inferire che è colpa degli USA cattivi che non firmano l'accordo di
Kioto e implicare poi che il riscaldamento globale è tutta colpa
dell'Uomo. Conclusione: se tutti firmano l'accordo di Kioto la Terra si
raffredderà! (ignorare, si capisce, l'iper-attività solare perché
rompe le scatole all'agenda politica). Si tratta, in tutti i casi, di
appelli alle emozioni i quali, grazie a un abile gioco di
prestidigitazione, permettono di far apparire agende politiche ed
interessi particolari come scienza e fatti scientifici. I maghi mediatici
sanno bene come portare lo spettatore all'illusione di essere
indipendentemente arrivato alle conclusioni che essi volevano in primo
luogo.
Il collaboratore Dante ci illustra oggi la magia sul
corallo riportata dal sito di
Panorama/scienze/ambiente. In questo sito si può assistere
all'indulgenza più sfrenata nel più isterico allarmismo immaginabile
spacciato in Italia. Ecco solo pochi di una costellazione di esempi:
morte ai palii e alle corride,
guidare l'auto causa malattie,
rapporti patologici tra donne e cibo,
fine del petrolio nel 2030
(ma non doveva già succedere nel 2000, dicevano nel '75?... sembra che la
carota si sposti di 25-30 anni alla volta - non male come distanza di
sicurezza!). Addirittura leggiamo la chiara implicazione che se le terapie
di Big Pharma non funzionano
è colpa tua perché non credi abbastanza nella loro efficacia!.

Allarmi, allarmi, paure!... Vivi nel
terrore, nella colpa, nel malessere, Uomo schifoso; perché
>tu< sei responsabile di tutto. Non importa quello
che fai o che non fai: ti succederà qualcosa - e sarà qualcosa
di brutto - parola degli "esperti" e dei ciarlatani statistici
provvisti di software. La patologia dell'autofustigazione sociale non è
mai stata così acuta (e così profittevole) - neppure ai tempi di Dante. Ma
non si può trovare qualcosa di più gratificante per divertirsi, oppure il
mondo è veramente caduto in mano a sadici e masochisti?...
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Apartheid |
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Nuovi locali per
neo-negri a Roma e provincia, Parma e provincia, Cagliari, Torino, Pistoia
e provincia, Firenze e provincia.
Tutti i locali sono a norma della
legge-truffa sul fumo passivo.
Vedere
Lista Locali |
La parola ai lettori
Pubblichiamo oggi un paio di articoli
sottopostici da lettori e collaboratori di FORCES.
 23
Giugno
[20:33 GMT]
-
Trentino fumatori in aumento: Trentini 1
- Sirchia 0 - Leggo con piacere che:
- nonostante la campagna
terroristico salutista a base di fandonie scatenata nel 2004;
- nonostante la disinformazione
totale e costante dei mass media che ripetono a comando che "il fumo fa
male" come i pappagalli ammaestrati la scandalosa legge antifumatori che
ha fatto strame delle libertà individuali e del diritto dei gestori di
decidere per i loro locali (che erano imprese private anche se aperti al
pubblico, prima di trasformarsi in sanatori di Stato);
- nonostante il diktat dei Codacons
che in nome di una supposta e sinistra "tutela" dei minori (i famosi
"giovani" che sono la parolina magica per vietare tutto anche a chi a
100 anni) hanno imposto la chiusura diurna dei distributori automatici
(lasciando la scritta aperto 24 ore per prendere il consumatore per il
culo);
- nonostante le esosissime tasse
sulle sigarette (il cui prezzo aumenta almeno due volte l'anno) che
vanno allo stesso Stato che vieta vieta vieta, ma incassa;
- nonostante le scritte funeree che
riportano affermazioni che quando non sono palesemente false (il fumo
uccide), sono perlomeno ridicole (il tuo medico o il tuo farmacista etc.);
- nonostante la soppressione
ingiustificata e forzosa delle carrozze fumatori sui treni;
- nonostante le mille altre
vessazioni ai danni di chi, non solo non incide sulle spese sanitarie (è
una bugia, dati alla mano controllabili su www.forcesitali.org), ma
contribuisce con i suoi faticati soldini a pagare il lauto stipendio a
chi lo perseguita, nonostante la diffusione del terrore salutista dell'OMS,
che fabbrica dati epidemiologici che dal punto di vista scientifico non
valgono niente;
la gente fuma lo stesso.
Adesso tocca all'alcool. Buona fortuna, prevedo un aumento dei bevitori
nel breve periodo e se Dio ci assiste qualcuno dovrà riflettere, fare
mea culpa e tornare indietro prima che sia troppo tardi. - Lucio
Marinelli
PS: è probabile che il fumo faccia male alla dignità, altrimenti i
fumatori non accetterebbero di essere trattati come degli idioti;
suggerisco di stamparlo sui pacchetti.
 23
Giugno
[20:33 GMT]
-
Aumento Giugno: totalmente arbitrario, ma
chi se ne frega? Tanto il potere lo abbiamo noi, non i cittadini
- Carissima FORCES, da oggi proseguire nel nostro piacere costa
di più. Io, consumatore inquinatore ed attentatore della pubblica salute,
guido la mia macchina e per ogni goccia di carburante che acquisto e
consumo il 30% va a chi produce e distribuisce, il 70% va alla pubblica
amministrazione che tale produzione e distribuzione gentilmente consente.
Fumo la mia sigaretta e per ogni milligrammo di tabacco che acquisto e
consumo il 24,5% va a chi produce e distribuisce; il resto - pari al 75,5%
- va alla pubblica amministrazione che tale produzione e distribuzione
gentilmente consente. Trovo osceno essere considerato nel primo caso un
semplice consumatore mentre nel secondo caso sono uno sporco reietto che
non merita neanche la considerazione che al semplice consumatore di cui
sopra è concessa.
Ma così è pilotata la pubblica opinione.
Certamente come inquinatore e attentatore alla pubblica salute sono molto
attivo e quindi generatore di danno come automobilista. Tanto dannoso che
tutti i sindaci di tutte le città ed anche di molti paesi di poche anime,
hanno nel loro programma l’attuazione di norme anti-inquinamento che
inevitabilmente vanno a ledere il mio diritto di proprietà (l’automobile o
la motocicletta o il “motore alimentato da combustibili di origine
petrolifera”) o impedendomi di utilizzarla o in zone o in periodi definiti
o in una inopinata combinazione dei casi. Ma le tasse e le imposte che sul
mio bene gravano restano invariate, anzi periodicamente aumentano e più il
mio “motore” è datato più le tasse sono salate. In sostanza sono sempre
più limitato nel godimento della proprietà e pago sempre di più per il
godimento residuo.
Quando poi riveleremo al mondo che la famosa benzina verde è più
inquinante, ed in maniera permanente, rispetto alla vecchia “rossa” forse
ci scopriremo tutti un po’ coglioni per aver dato retta alle verità delle
case petrolifere, a quelle dei costruttori che sempre più spingono per
modifiche periodiche della normativa antinquinamento al fine di spingere
il mercato al rinnovo sempre più frequente del parco circolante, e agli
amministratori pubblici che alle stesse si sono affidati per le loro
decisioni. Non dimentico l’affermazione di Cesare Romiti (anni ’90)
relativa la fatto che una macchina non “deve” durare più di dieci anni.
Ma torno alla mia povera sigaretta ed al danno che provoco al mondo ed
all’ambiente a me più vicino che subisce i danni del mio sconsiderato
comportamento da fumatore impenitente. Non voglio paragonare i danni
derivanti dall’uso degli idrocarburi con i danni derivanti dall’uso del
tabacco perché credo non ci sia alcuna possibilità di raffronto serio.
Non voglio neanche contestare l’ennesimo aumento deciso nottetempo (perché
non deciderlo dopo un chiaro annuncio e diurno? Ma c’è qualcosa da
vergognarsi?) sulle sigarette.
Quello che contesto è il metodo. Lo Stato non è una azienda privata, ma
disgraziatamente si sta comportando come una azienda privata che decide i
propri listini come e quando vuole e li decide sui prezzi di un bene che
soltanto parzialmente produce. Quello che è vergognoso è che lo faccia in
un règime di monopolio. Le sigarette che tanti milioni di persone
acquistano non sono un bene oggetto di libero commercio, bensì sono un
bene soggetto ad una normativa forte che impone regole di distribuzione,
prezzi, tasse ed imposte. Il metodo è ancora più iniquo considerando il
fatto che il recente aumento, come anche i precedenti, non è stato
annunciato né l’ipotesi sottoposta ad alcun dibattito pubblico.
Ma ancor più grave è il fatto che è stato attuato nel più pieno silenzio
della stampa. Come consumatore di idrocarburi mi sono sentito preso
profondamente per i fondelli dal momento della “liberalizzazione” del
mercato, data a partire dalla quale i miei costi per l’acquisto del
carburante necessario è continuata a salire alle stelle indipendentemente
dall’andamento del costo della materia di base (aumento il petrolio = la
benzina costa di più, diminuisce il costo del petrolio = la benzina costa
sempre lo stesso in attesa del prossimo aumento. Esattamente come accade
con le banche grazie alle “regole di trasparenza” adottate.). Il mercato
del tabacco non è liberalizzato ma il costo aumenta, non per l’aumento del
costo della materia di base, ma per l’aumento dell’imposizione fiscale.
Sono convinto che se anche in questo settore si andasse ad una
liberalizzazione andremmo sulla stessa strada seguita per gli idrocarburi,
o dalle banche o dalle assicurazioni. Non è quindi un problema di
concorrenza, che non può esistere quando gli attori sul mercato sono meno
delle dita di un paio di mani e quando lo Stato ha agio su tutti i
prodotti in commercio).
Il vero problema è che ci vorrebbe un po’ di merce rara: un po’ di onestà,
equità e trasparenza. Mi chiedo dove siano e come occupino il loro tempo
le varie autorità a garanzia dei diritti del cittadino che pure esistono.
E non mi riferisco alla varie e troppe associazioni private che operano in
nome della difesa del consumatore avocandosi, inopinatamente, il diritto
di scegliere quali siano i diritti. - Diego Lilli
LA TRUFFA DEL
FUMO PASSIVO: PRESENTAZIONE SPECIALE
22
Giugno
[23:10 GMT] -
Fumo passivo: un problema istituzionale - Chi odia
il fumo dice che il fumo passivo è un pericolo scientificamente
provato, ripetendo ciò che sente dai media. Chi vuole fumare tende a dubitarne, e alcuni (solitamente
lettori di FORCES) sanno che non è vero. Ma la ragione intima del
perché ciò non è vero (e come questo inganno è congegnato alla base) è
saputo da pochi. Forse alcune delle "grandi"
figure mediche che tutti conosciamo lo sanno ma,
naturalmente, si guardano bene dal dirlo. Dall'altro lato della
"barricata"
(qualunque esso sia) non ci risulta che lo sappia proprio nessuno - al
di la della convinzione ideologica o del buon senso.
La ragione è semplice: l'affermazione che "il fumo
(in questo caso passivo) uccide" si può fare in tre parole; per
dimostrare che l'affermazione è fraudolenta servono tomi. Ecco
perché i crociati della "salute pubblica" l'hanno sempre fatta
franca: chi legge i tomi? Inoltre da anni nel mondo è
corso una vera campagna di intimidazione di chiunque dice che si
tratta di falso. La silenziosa campagna è condotta da potentissime
cricche antifumo riccamente finanziate da industrie farmaceutiche
oltre che da denaro pubblico. In breve il dissidente - specialmente
nell'ambiente accademico - ci rimette la carriera. Sistematicamente,
uno dopo l'altro, chi si è esposto contro la truffa è stato
raggiunto dalla mano longa delle cosche e intimidito nel
silenzio ufficiale. Esempi e citazioni sono visibili nel
blog
del dissidente americano Michael Siegel. La storia della
guerra alla sigaretta è pavimentata non solo con frodi, ma anche con
intimidazioni per silenziare ogni dissenso
ufficiale. Il resto dei "pesci piccoli" (come per esempio noi) sono
semplicemente ignorati perché si conta sul fatto che non riescano a
raggiungere un numero di persone sufficiente a cambiare l'opinione
della massa. Bisogna far credere al popolo che non esiste
dissenso: "il fumo uccide" in ogni forma. Ma soffocare la verità
è molto più difficile di quanto sembra. Coperti dall'anonimato che
FORCES garantisce, epidemiologi e scienziati continuano a far
sentire la loro voce producendo piccoli capolavori di sintesi
come
quello che vi presentiamo.
Finalmente - dopo anni di distillazione - è
disponibile un documento di rigida fedeltà scientifica e con enorme
bibliografia che, in un solo foglio e in parole semplicissime,
permette a tutti - dal Parlamentare alla persona qualunque - di capire
i tre pilastri su cui si basa la più grande frode epidemiologica mai concepita.
Ognuno dei tre punti è, da solo, sufficiente
per scardinare totalmente ogni affermazione sui pericoli del fumo
passivo. Messi assieme, i tre punti permettono a chiunque di capire
l'incredibile portata di questa frode e la corruzione
di chi - da pulpiti medici e universitari se non ministeriali - ha
detto e dice che il fumo passivo
"avvelena" il prossimo. Si può anche percepire la strabiliante incompetenza
delle figure politiche che fanno eco alla falsa rappresentazione
dell'evidenza senza mai verificare i fatti e fidandosi ciecamente
della "autorità".
L'enorme problema rappresentato da istituzioni
sanitarie corrotte ai vertici viene così in piena
luce e porta a chiedersi quante altre frodi sulla
salute che si dice siano "dimostrate scientificamente"
sono in corso, sperperando denaro pubblico nelle tasche di
approfittatori. Forse ora ogni fumatore può fumare in locali chiusi
con la "coscienza pulita" perché, a sua insaputa, è sempre stata
pulita in primo luogo.
Continuano
ad aumentare le visite al nostro sito – Nel Mese di Maggio 2006 il
sito di FORCES Italiana ha superato ogni record di visita accumulando
oltre 1.150.000 hits. Comparati ai 417.447 del Maggio dell’anno scorso,
ciò significa un aumento di oltre 2,7 volte; significa anche che siamo
stabiliti come fonte di informazione da parte degli amici e che siamo
ben sorvegliati dai nostri nemici. Sono ormai sei anni che FORCES
Italiana informa e dimostra le truffe statistiche salutiste e antifumo
da tutto il mondo e le politiche criminali ad esse collegate. Ci
vantiamo quindi di essere una delle ben poche fonti informatiche
italiane che non temono i fascisti antifumo e le loro mafie - e
certamente la più grossa sull'argomento del fumo. La nostra funzione è
di portare alla superficie la verità e il buon senso che sono
sistematicamente soppressi nelle campagne antifumo in particolare e
nella "salute pubblica" in generale. Come ormai tutti sanno, noi
crediamo che l'autorità corrotta non meriti il rispetto ma la galera -
anche e specialmente quando concerne salute e libertà personale. Grazie
della vostra fedeltà e vi auguriamo buone fumate in faccia agli antifumo
e alle loro menzogne. |
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La scoperta dell'ovvio
20
Giugno
[12:20 GMT] -
C'è
un legame tra invecchiamento e cancro - La notizia è di 20 giorni fa, ma
vale ancora la pena di riportarla perché è letteralmente rivoluzionaria: è
stato scoperto che esiste un legame tra invecchiamento e sviluppo del
cancro! Il tono dell'ANSA ci convoglia la sconvolgente rivelazione: "Il legame tra
invecchiamento e cancro c'è ". Ora finalmente
siamo stati illuminati e ci spieghiamo il perché il cancro è in aumento, specialmente in tutti i Paesi
industrializzati: perché si vive più a lungo e si deve ben morire di
qualche cosa. E' interessante ricordare che numerosissimi studi statistici
furono effettuati per valutare quanto la vita media si allungherebbe se,
magicamente, il cancro sparisse. Gli studi rivelarono qualcosa di
veramente sconvolgente: se il cancro sparisse oggi la vita media si
allungherebbe da pochi giorni a due settimane.
Clicca qui per accedere agli studi. Mentre la lotta al cancro (non al
fumo) ha valore umano per l'alleviamento delle sofferenze ad esso
collegate, i guadagni in durata della vita anche se fosse sconfitto
sarebbero veramente pochi. Ma questo, naturalmente, non si dice perché c'è
una potentissima e ricchissima industria che propina costosissime cure dai
risultati affidabilmente fallimentari e poi da la colpa a tutto -
sigarette incluse, naturalmente.
Scienza rottame & propaganda antifumo
20
Giugno
[9:30 GMT] -
Il fumo passivo causa il dolore
lombare! - Siamo lieti di presentare ai nostri lettori questa "chicca"
di propaganda che veramente merita il premio delle idiozie 2006
finora pervenuteci. Allora, l'ANSA ha circolato (e un sacco di media hanno
doverosamente riportato) che in Giappone c'è stato uno "studio" sui topi
che "dimostra" che quelli esposti al fumo passivo hanno esibito ben 18
volte
più degenerazioni vertebrali! Come sia stato condotto lo studio, quale la
metodologia, chi l'abbia pagato non ci è dato di sapere perché non è
rilevante: ciò che conta è passare il messaggio falso che il fumo passivo
fa male agli altri. Naturalmente si ignora pure la vasta evidenza che,
da numerosi anni, non rileva significative differenze tra fumatori
attivi e non fumatori in questo campo. Se non si rileva
nulla con il fumo attivo, come possibile che ci sia alcunché col fumo
passivo, che è infinitamente più diluito? Si ricordi che nessuno può essere esposto al fumo più del fumatore stesso!
Ma che importa, ciò che conta è indurre odio sociale contro il fumatore
facendolo passare come un assassino. Ora chi fuma dovrebbe sentirsi
colpevole dei dolori altrui e quindi vergognarsi ancora di più? No grazie,
cari truffatori: noi continuiamo a fumare liberi da colpe ma
disgustati da questa propaganda fraudolenta. Chi dovrebbe vergognarsi,
infatti, sono gli irresponsabili e i delinquenti che fanno circolare
o producono spazzatura del genere - e chi è pirla abbastanza da crederci.
19
Giugno
[10:00 GMT] -
Igiene al posto della morale: il nuovo nazismo
- Riportiamo all'attenzione dei nostri lettori un potente articolo di un
anno e mezzo fa, scritto da Giuseppe Genna e a cui ci siamo collegati. Non
lo riportiamo come riempitivo ma come misura di considerazioni dopo 18
mesi di Gestapo salutista ufficiale. Le considerazioni di Genna sono molto
profonde e vanno ben oltre al discorso fumo. Risorto come la Fenice, lo
Stato igienista nazionalsalutista è tornato al potere - a dispetto di
tutte le guerre e di tutti i morti che la sua distruzione è costata.
Questa volta la vendetta del nazionalsalutismo è a livello mondiale. E' di
pochi giorni fa la notizia che, in Inghilterra, Tony Blair ha vietato la
pubblicità ai cibi "non salutari" come hamburger e merendine al
cioccolato. Il divieto di alcol si avvicina anche a grandi passi, mentre
l'eliminazione della libertà di espressione, di pubblicità, di
implementazione delle proprie scelte di vita è chiamata "vittoria della
salute", "progresso sociale" e via dicendo. Anche i nazisti le chiamavano
così. Di pari passo, la diffusione di "terapie" farmaceutiche come
metamfetamine, antidepressivi e mille altre diavolerie per condizionare il
comportamento delle persone che "non quadrano" con l'ingegneria sociale
non sembra avere alcun limite - di nuovo come ai tempi dell'igienismo
nazista, che distribuiva liberamente methedrine (amfetamine) alle truppe
mentre vietava il fumo e l'alcol e stabiliva cosa mangiare. Chi ha vinto
la Seconda Guerra mondiale con le armi lo sappiamo; ma chi l'ha vinta con
l'ideologia?
Giustizia (?)
18
Giugno
[16:00 GMT] -
Chiesto processo per l'ex-ministro Sirchia
- L'acclamato autore della legge antifumo basata sulla truffa
epidemiologica è di nuovo sotto tiro per corruzione, come a questo punto
la maggioranza dei nostri lettori già saprà. Si spera che giustizia sia
fatta un giorno se l'ex-ministro è colpevole. Purtroppo quello che
dovrebbe essere il capo d'accusa più grosso, la falsa rappresentazione
della scienza rottame sul fumo passivo, non è nemmeno vagamente menzionato
perché nessuno si cura di investigarlo. D'altra parte a chi "da fastidio"
il fumo la truffa va benissimo perché >lui< ha l'aria smoke-free e
chi se ne frega che chi fuma sia trattato come un cittadino
di seconda classe senza nemmeno il diritto di fumare in un club privato?
Ben gli sta, "a me" non piace! Il che ci porta a
un'osservazione che tutti dovremmo fare mentre siamo allo specchio: siamo
veramente contrari alle truffe istituzionalizzate (il che presuppone un
principio morale) oppure siamo contrari solo a quelle che non ci
fanno comodo? A voi la risposta nella privacy dei vostri pensieri.
Allarme allarme
16
Giugno
[12:20 GMT] -
Allarme, allarme! Sette milanesi su dieci sono vittime del rumore!
- La sindrome della vittima/paziente continua inarrestabile. Dopo alcol,
fumo (attivo e passivo), obesità, droghe, riscaldamento globale,
telefonini, inquinamento elettromagnetico e atmosferico, depressioni,
iperattività ed altre migliaia di pericoli/malattie/paranoie il cui solo
elenco riempirebbe scaffali di tomi, non poteva certo mancare l'allarme
per l'inquinamento sonoro con studi, indagini, vittime, prevenzioni,
guerre a cui seguiranno: restrizioni, punizioni, sanzioni, regolamenti,
leggi, sorveglianze e propaganda (oh, scusate: "educazione" e "campagne di
sensibilizzazione"). Come sempre si vuole la botte piena e la moglie
ubriaca. L' "inquinamento" sonoro nelle città è sempre esistito anche
prima dell'industrializzazione: cavalli, carretti, mercati e attività
rendevano le città rumorosissime (e inquinatissime) e nessuno aveva nulla
da ridire perché i vantaggi del vivere cittadino spesso superavano quelli
del vivere nel silenzio e pulizia delle campagne, in cui chi si sentiva
"vittima" degli "inquinamenti" poteva comunque sempre spostarsi con tutte
le conseguenze buone e cattive. Ma allora c'era buonsenso: oggi invece
vogliamo i benefici senza pagare - e, quando i conti arrivano comunque,
diventiamo paonazzi e ci diamo per malati, proprio come tutti i bambini
viziati che fanno i capricci.
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