La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale
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The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
Le rubriche
Non si può tutelare la salute dei cittadini da un pericolo che non esiste. La legge che vieta il fumo in pubblico è basata su una truffa statistico-scientifica facilmente dimostrabile a chiunque. Una legge basata su una truffa è illegale e deve essere annullata, e i suoi fautori puniti.
Aggiornamento 16 Marzo 2004
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L'ANGOLO DEL TABACCHINO

16 Marzo - FIT: I Regi Decreti Fascisti si rispettano una volta per tutte, perbacco! -- Il decreto fascista del 1934 deve essere assolutamente rispettato dai tabaccai: non si vendono sigarette ai minori di 16 anni. Mai. Nemmeno se papà è posteggiato temporaneamente davanti al negozio altrimenti prende la multa. Mai e poi mai. Nemmeno se mandati dalla mamma vedova, malata e paralitica: che rotoli lei e la sua sedia a rotelle giù dalle scale, quella vecchiaccia drogata già marcata dal destino! Non si vergogna a mandare suo figlio minorenne a comprarle le sigarette?! Ai minori non si vende! Mai e poi mai e poi mai!! Altrimenti si diventa paonazzi. Altrimenti papà Sirchia si arrabbia e ci picchia forte forte e poi ci fa la morale. Altrimenti il Codacons ci terrorizza con le cause. "Amici tabaccai: guardiamoci negli occhi", dice il presidente Baronci della FIT. "Se vogliamo tenere in piedi la legge che affida a noi la vendita dei tabacchi, dobbiamo vendere osservando le norme prima fra tutte quella del divieto di vendita ai minori."

Heil. Negli occhi bisogna sempre guardarsi -- ma specialmente bisogna guardare in faccia la realtà: quando del fumo si fa una cosa eccezionale e vietata e anormale, il minore correrà a farla. Ma ciò non importa, la legge fascista va rispettata, e i tabaccai devono trasformarsi in poliziotti e chiedere pure i documenti. Perché tutti i cittadini devono aiutare lo Stato di polizia a funzionare efficientemente, e perché tutti i tiranni hanno sempre detto di volere il bene altrui.

E poi lo fanno anche gli americani, con la più alta percentuale di fumatori minorenni del mondo. Guardiamoci negli occhi, amici tabaccai: mentre i ragazzini soffrono di problemi assai più gravi che fumare, esistono problemi ben più gravi che vendere le sigarette ai ragazzini -- come quelli di associazioni di categoria che ormai hanno accettato piani politici d'estinzione delle categorie stesse; come quelli di apparati statali che hanno fatto una politica di truffe scientifiche e statistiche e facendola pure franca alla grande. Come quelli di media che spacciano menzogne mediche per vendere giornali. Come quelli di centri antifumo che, come marocchini che ti vendono l'accendino al semaforo (ma certamente non così rispettabili) ti vendono "terapie di cessazione" per malattie che non esistono, come quella di fumare.

Farsi rispettare significa prima di tutto rispettare se stessi, cioè non farsi truffare. Secondo, significa farsi rispettare dagli altri con le buone o con le cattive, senza permettere di chiamare "alibi" ciò che invece è dettato dalla logica e dal buon senso. Terzo, significa non fare il gioco del potere che ha già deciso di farti fuori non importa ciò che fai o non fai. Quarto, significa usare la forza che serve per cambiare e limitare il potere. Il che chiude il circolo, che comincia col fare pulizia delle scorie fasciste in carta o in pelle.


SCIENZA SCORRETTISSIMA

16 Marzo - Nessun cambio del profilo sanitario americano dopo 40 anni di guerra al fumo -- Sono passati esattamente 40 anni, 2 mesi a 5 giorni da quando, l’11 Gennaio 1964, il Surgeon General degli Stati Uniti rilasciò, in una sala fumosa con 200 giornalisti quasi tutti con la sigaretta accesa, il famoso Rapporto che collegava statisticamente il fumo al cancro polmonare e che precisava che si trattava di evidenza di natura statistica e che non esisteva prova biologica o scientifica che il fumo provocasse il cancro. Perché abbiamo scritto l’ultima frase barrata? Perché, da quando essa fu pronunciata, è stata sempre e solo ignorata - proprio come se fosse stato detto che esisteva quella prova. Negli ultimi 40 anni, migliaia di miliardi di dollari sono stati spesi in tutto il mondo in propaganda e per trovare una prova veramente scientifica che dimostrasse che il fumo provoca il cancro. Si è proceduto in ogni modo concepibile con un’ostinazione, una stizza ed un furore da fare impallidire i più fanatici crociati religiosi della storia – quasi si dovesse provare scientificamente e ad ogni costo che Dio esiste. Non ci si è ancora riusciti.

Si è proceduto quindi ad imporre la fede antifumo con la prepotenza, con le menzogne, con la forza, l'intimidazione degli scienziati dissidenti, le tasse, le leggi, e con una propaganda di odio, disinformazione e intolleranza che ha poco da invidiare alle propagande antisemite del III Reich da cui, tra l’altro, l’antifumo proviene. In quaranta anni, metà della popolazione fumatrice americana è cascata nella propaganda, e ha smesso di fumare. Quali sono i risultati? Lo studioso americano Dave Kuneman ha completato uno studio sugli effetti della propaganda antifumo attraverso quattro decenni dal titolo I trend attraverso il tempo su fumo e salute ed il valore della guerra al tabacco. Le sue conclusioni sono nell’abstract: “L’articolo esamina il comportamento sul fumo di vari gruppi americani divisi per nascita, identifica gli anni in cui le malattie relative al fumo dovrebbero verificarsi sulla base dell’età di tali gruppi, e conclude che non vi sono stati significativi cambiamenti nel profilo sanitario che possano essere attribuiti alla guerra al tabacco”.

Ma, come per la guerra alle droghe, l’utopia continua, con budget da miliardi di euro e di dollari, con “educazione” nelle scuole, e con la demonizzazione pianificata di centinaia di milioni di onesti cittadini nel mondo. Però, nonostante l’apice propagandista che stiamo attraversando, l’impero dell’antifumo sta declinando, e sta collassando sotto il peso dei suoi fallimenti e delle crisi economiche di cui è stato un non piccolo contribuente. Sfortunatamente, i miliardi rubati al pubblico da due generazioni di truffatori professionisti in camice bianco o no e che non sono stati in grado di dimostrare le loro affermazioni con la scienza vera non potranno mai essere restituiti, né la mostruosa macchina burocratica costruita per l’antifumo può essere smantellata – anzi, essa si è espansa ancora di più per essere utilizzata dall’antigrasso, dall’antialcol, e pure dall’ambientalismo, cercando in tal modo di garantire l’esistenza e la moltiplicazione dei burocrati parassiti che brulicano nelle nostre tasche come negli apparati sanitari. Nonostante gli enormi sforzi – se non addirittura gli appelli di certi ministri della “salute” ai media! --  per sopprimere l’informazione e tacitare l’opposizione, la verità sul fumo e sull’immenso spreco di risorse sociali usate contro di esso continua a venire a galla, e il racket salutista fa sempre più fatica a sostenere la cortina fumogena a copertura delle sue frodi.


INVENZIONI ANTIFUMO 16 Marzo - ZeroSmoke: i magneti che ti fanno smettere di fumare!! -- Fin dal 1950, quando il classico della cinematografia "La Guerra dei Mondi" ci riempì la testa di marziani, il magnetismo è sempre stato fonte di mali tremendi e rimedi miracolosi: ecco che il magnetismo "causa" la leucemia da una parte, ma fa dimagrire dall'altra; causa il cancro di su, e ora ti fa smettere di fumare di giù. L'invisibile forza misteriosa ha sempre attirato l'attenzione degli ignoranti e dei superstiziosi -- e specialmente quella di speculatori con pochi scrupoli che non mancano mai un'opportunità per vendere paranoia e speranza in cambio di denaro contante. Cavalcando lo tsunami delle truffe sul fumo, ecco magneti che, applicati alle orecchie, ti fanno smettere di fumare. L'uso delle statistiche rottame permette a questa gente di dichiarare impunemente un 80% di "successo" (non si dice però per quanto dura) per soli 49 euro (+ 6 di spese di spedizione), mentre in realtà il tasso di fallimento delle "terapie" antifumo eccede il 90%, semplicemente perché non c'è nulla da curare. Naturalmente il prodotto è "certificato" dal Centro Antifumo Europeo, con tanto di croce rossa nel logo come se si parlasse di medicina e di malattie vere. Come domanda filosofica e di carattere generale, c'è da chiedersi se un imbroglione certificato da un truffatore diventi un imbroglione DOC oppure un truffatore falso. Beh, una cosa però va detta: questi rimedi da Mago di Arcella almeno non ti mandano all'altro mondo come fanno invece le pozioni antifumo prodotte su scala industriale da Big Pharma, e addirittura raccomandate dai santoni della "salute pubblica" organizzata. Fumiamoci su.
MALEDETTI CICCIONI PARASSITI SOCIALI - COME LE MULTINAZIONALI FARMACEUTICHE AMMINISTRANO E PIANIFICANO POLITICA, SCIENZA E LA NOSTRA SOCIETA'

16 Marzo - Dopo le recenti amalgamazioni dei giganti farmaceutici in supercolossi di potenza economica inimmaginabile, è concepibile un futuro, già in atto, quando i governi delle nazioni diventeranno dei semplici attuatori delle loro politiche sociali, economiche e sanitarie, mentre Big Pharma deterrà il monopolio assoluto della ricerca scientifica e le organizzazioni mediche da essa controllate avranno la funzione di diffusione e di controllo della nuova “cultura”. Fantapolitica? Si direbbe proprio di no: basta guardare a cosa sta succedendo alla “salute pubblica” nazionale ed estera oggigiorno. E basta seguire le notizie, come queste che abbiamo messo assieme per voi questa settimana.

La base di scienza rottame - Negli Stati Uniti ecco che esce un nuovo “rapporto” del Center for Disease Control che annuncia che, l’anno prossimo, l’obesità supererà il fumo come "causa di morte". In realtà ciò significa che le variabili di ipotesi non dimostrabili messe nei programmi dei computer statistici sono state alterate in modo da dare un nuovo e più allarmante risultato quando si preme il tasto “Invio” o, in termini più comuni, che la truffa statistica sulla mortalità attribuita al grasso supererà quella della mortalità attribuita al fumo, come descritto pochi giorni fa' nell'articolo "Obesity Obsession" dell'analista americano Steven Milloy, autore di Fuma Pure. Questa è la conseguenza di non aver messo in galera i truffatori antifumo nemmeno quando presi con le mani nel sacco dai tribunali a falsificare dati [1] [2], avendo permesso alla scienza rottame epidemiologica plurifattoriale di rimpiazzare la scienza vera nella cultura politica e popolare.

La base politica e i costi-truffa – Sappiamo che dappertutto si propongono leggi e regolamenti per tassare, vietare, demonizzare il cibo che ci piace di più, sull'identico blue print usato per le sigarette. Come riportato ironicamente in questo articolo dell’intelligente Reason Magazine, la governatrice dello stato del Michigan Jennifer Granholm, parlando all’incontro annuale dei governatori nella capitale americana, continua a gettare le basi che da retorica si trasformeranno in leggi: “Abbiamo così tanta gente che è grassa, che fuma, e che è fisicamente inattiva, da avere un impatto significativo nei costi sanitari non solo nella salute pubblica, ma anche nel settore privato”. Ecco le basi per il disprezzo morale, la tassazione sociale e discriminazione lavorativa contro il ciccione, proprio come accade per il fumatore.

Le difese inutili –  Gli ingenui si rallegrano del fatto che, alcuni giorni fa, il Congresso americano ha votato a larga maggioranza una legge che vieta di fare causa a produttori come la MacDonald’s (cosa riportata con tono sdegnoso dai nostri media ruffiani del regime salutista ). Si desidera disperatamente, infatti, sperare che esista ancora giustizia e buon senso, ed essi vedono questa legge come un buon auspicio. Però la legge deve ancora passare il senato, che è sostenuto dalle cosche degli avvocati-squalo che speso lavorano in sinergia con Big Pharma e che sono diventati illimitatamente ricchi e potenti con cause collettive primariamente contro le multinazionali del tabacco. E’ molto probabile che la legge non passi; è assai probabile, invece, che essa sia solo un’esca elettorale per fare fesso chi spera che, mantenendo Bush al potere, la sua dignità e scelte di vita siano in qualche modo rispettate -- proprio come quei fumatori italiani che votarono la Casa delle “Libertà” sperando di essere più liberi e di togliersi dai piedi gente come Veronesi e invece si beccarono il Sirchia.

Il bersaglio sempre mancato in pieno – Nel frattempo, gruppi liberali e libertari di tutti i tipi insorgono contro l’antigrasso e si lamentano dello stato terapeutico, trascurando completamente la truffa statistico-epidemiologica dietro le “epidemie” del grasso e del fumo. Anzi molti, nell’ingenuo tentativo di rendersi più “credibili”, concedono valore alla “scienza” antifumo mentre riservano l’epiteto di “scienza rottame” all’antigrasso ignorando che si tratta dell'identica truffa.

Le ragioni vere Mentre si continua a mancare il bersaglio, le ragioni vere passano sotto il naso delle masse, accecate e confuse dalle cifre e dagli incessanti bombardamenti sulla “salute”: controllo politico, economico e culturale tramite le istituzioni “sanitarie”, strumento dell’industria farmaceutica. Per esempio, ora si sta preparando il mercato per una nuova pillola che condizionerà il comportamento lobotomizzando alcuni circuiti cerebrali preposti al piacere , particolarmente quello di mangiare e di fumare, acchiappando due categorie di clienti-pollo con una sola droga. Usando le cifre “epidemiologiche”, ciò significa un potenziale mercato di 2,9 miliardi di individui (1,2 "malati" di fumo + 1,7 "malati" di ciccia statistica, più o meno mezzo miliardo a seconda dell'effetto politico desiderato). La pillola sarà pronta tra un anno per essere messa in bocca a tutti i creduloni che hanno fede nella “salute pubblica”.

La preparazione del mercato in tutto il mondo – La preparazione del mercato per questa pillola e per tutte le altre varie porcherie farmaceutiche per curare mali che non esistono è già bene avviata anche in Italia grazie agli investimenti di denaro pubblico “sanitario” e dei suoi amici nei media, che credono di essere “responsabili” divulgando le truffe statistiche senza nemmeno verificare l'informazione. Il sito FIT riporta che la casa farmaceutica Pfizer “promuoverà” (pagherà?) uno “studio” dell’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO) “che avrà lo scopo di tracciare l’identikit del tabagista pentito e misurare le sue reali 'chance' di successo nell’affrancamento dal fumo”. Leggi: affinare meglio il marketing dei farmaci di cessazione mirando le pressioni psicologiche ed in concerto con tassazione da ladri sulle sigarette. Se l'AIPO fosse andata a letto con Big Tobacco sarebbe scoppiato il putiferio, e lo studio dichiarato corrotto. Andare a letto con Big Pharma invece va benissimo, e lo studio sarà attendibile. I precedenti (im)morali per fare poi lo stesso col cibo e con l’alcol sono già stabiliti.

La fine a cui non si vuol credere e la soluzione che funziona (ma che si ha paura di implementare) – Arriverà presto il giorno in cui sarà obbligatorio esibire un documento d’identità prima di acquistare un hamburger, che costerà una fortuna e che sarà vietato ai minori, già vittime della “educazione” farmaceutica nelle scuole. E poi chissà, sentiremo forse il presidente della FIPE, invece di quello della FIT, che ci dirà:"Amici ristoratori: guardiamoci nelle palle degli occhi. Se vogliamo tenere in piedi la legge che affida a noi la vendita della pancetta e degli hamburger, dobbiamo vendere osservando le norme prima fra tutte quella del divieto di vendita ai minori."

Ridiamoci pure su, tanto il riso abbonda sulla bocca degli stolti. Scrolliamo le spalle mentre, senza dignità, ci nascondiamo a fumare una sigaretta, dimenticandoci delle battutine ironiche che facevamo qualche anno fa' (... ma tu ce la vedi Napoli col 'vietato fumare?'...). Fare gli increduli è facile e  comodo. Soprattutto, ci permette di continuare ad essere dei vigliacchi. E dire che la soluzione, dopo questa tiritera, si esprime in così poche parole: esautorare la “salute pubblica”, investigare i suoi legami con Big Pharma, e rendere illegale l’uso della epidemiologia multifattoriale come base di politica ambientale e sanitaria.


SCIENZA ROTTAME

16 Marzo - Attenzione: i popcorn causano malattie polmonari (ma solo in quantità industriale) - I popcorn cotti nel forno a microonde rilasciano la sostanza diacetile, che è statisticamente responsabile (ormai le prove scientifiche non c'entrano più nulla; le statistiche e gli "esperti" affermano che fa male: provate voi che non è vero!)  di una rara malattia dei polmoni. Così dice la Environmental Protection Agency, distintasi nel passato per la sua truffa statistica sul fumo passivo per cui fu condannata da una corte federale americana. Ma possiamo tranquillizzarci: solo i lavoratori delle fabbriche sono a rischio, perché esposti ai fumi di popcorn che contengono (come qualsiasi composto nell'universo) sostanze chimiche, le tracce di alcune delle quali possono essere tossiche in topi esposti a una dose 100.000 volte più concentrata (mamma mia). Naturalmente lo studio non è nemmeno completo ed è ancora da sottoporre al processo di "peer review" (per quello che vale in questi casi oggigiorno), ma già si corre a lanciare l'allarme: chissà che qualche associazione di  "consumatori" o a tutela della salute dei lavoratori non veda l'opportunità di farsi qualche miliardino à la fumo passivo. Come riporta l'articolo, una causa infatti è già stata intentata.

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