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L'ANGOLO
DEL TABACCHINO
16
Marzo -
FIT: I
Regi Decreti Fascisti si rispettano una volta per tutte, perbacco!
-- Il decreto fascista del 1934 deve essere assolutamente rispettato
dai tabaccai: non si vendono sigarette ai minori di 16 anni. Mai.
Nemmeno se papà è posteggiato temporaneamente davanti al negozio
altrimenti prende la multa. Mai e poi mai. Nemmeno se mandati dalla
mamma vedova, malata e paralitica: che rotoli lei e la sua sedia a
rotelle giù dalle scale, quella vecchiaccia drogata già marcata dal
destino! Non si vergogna a mandare suo figlio minorenne a
comprarle le sigarette?! Ai minori non si vende! Mai e poi mai e poi mai!!
Altrimenti
si diventa paonazzi. Altrimenti papà Sirchia si arrabbia e ci
picchia forte forte e poi ci fa la morale. Altrimenti il Codacons ci terrorizza con
le cause. "Amici tabaccai: guardiamoci negli occhi",
dice il
presidente Baronci della FIT. "Se vogliamo tenere in piedi la
legge che affida a noi la vendita dei tabacchi, dobbiamo vendere
osservando le norme prima fra tutte quella del divieto di vendita ai
minori."
Heil. Negli occhi bisogna sempre guardarsi
-- ma specialmente bisogna guardare in faccia la realtà:
quando del fumo si fa una cosa eccezionale e vietata e anormale, il
minore correrà a farla. Ma ciò non importa, la legge fascista va
rispettata, e i tabaccai devono trasformarsi in poliziotti e chiedere
pure i
documenti. Perché tutti i cittadini devono aiutare lo Stato
di polizia a funzionare efficientemente, e perché tutti i tiranni hanno sempre detto di volere il bene altrui. E poi lo fanno
anche gli americani, con la più alta percentuale di fumatori
minorenni del mondo. Guardiamoci negli occhi, amici tabaccai: mentre
i ragazzini soffrono di problemi assai più gravi che fumare,
esistono problemi ben più gravi che vendere le sigarette ai
ragazzini -- come quelli di associazioni di categoria che ormai
hanno accettato piani politici d'estinzione delle categorie stesse; come quelli di
apparati statali che hanno fatto una politica di
truffe
scientifiche e statistiche e facendola pure franca alla grande. Come
quelli di media che spacciano menzogne mediche per vendere
giornali. Come quelli di centri antifumo che, come marocchini che ti
vendono l'accendino al semaforo (ma
certamente non così rispettabili) ti vendono "terapie di cessazione"
per malattie che non esistono, come quella di fumare. Farsi
rispettare significa prima di tutto rispettare se stessi, cioè
non farsi truffare. Secondo, significa farsi rispettare dagli
altri con le buone o con le cattive, senza permettere di chiamare
"alibi" ciò che invece è dettato dalla logica e dal buon senso.
Terzo, significa non fare il gioco del
potere che ha già deciso di farti fuori
non importa ciò che fai o non fai.
Quarto, significa usare la forza che serve per cambiare e
limitare il
potere. Il che chiude il circolo, che comincia col fare pulizia
delle scorie fasciste in carta o in pelle.
SCIENZA SCORRETTISSIMA
16
Marzo -
Nessun
cambio del profilo sanitario americano dopo 40 anni di guerra al
fumo
-- Sono passati esattamente 40 anni, 2 mesi a
5 giorni da
quando, l’11 Gennaio 1964, il Surgeon General degli Stati Uniti
rilasciò, in una sala fumosa con 200 giornalisti quasi tutti con la
sigaretta accesa, il famoso Rapporto che collegava statisticamente
il fumo al cancro polmonare e che precisava che
si trattava di evidenza di natura statistica e che non
esisteva prova biologica o scientifica che il fumo provocasse il cancro. Perché abbiamo scritto l’ultima frase
barrata? Perché, da quando essa fu pronunciata, è stata sempre e
solo ignorata - proprio come se fosse stato detto che esisteva
quella prova. Negli ultimi 40 anni, migliaia di miliardi di dollari
sono stati spesi in tutto il mondo in propaganda e per trovare una
prova veramente scientifica che dimostrasse che il fumo provoca il
cancro. Si è proceduto in ogni modo concepibile con un’ostinazione,
una stizza ed un furore da fare impallidire i più fanatici crociati
religiosi della storia – quasi si dovesse provare scientificamente e
ad ogni costo che Dio esiste. Non ci si è ancora riusciti.
Si è proceduto
quindi ad imporre la fede antifumo con la prepotenza, con le
menzogne, con la forza, l'intimidazione degli scienziati dissidenti, le tasse,
le leggi, e con una propaganda di odio, disinformazione e
intolleranza che ha poco da invidiare alle propagande antisemite del III Reich
da cui, tra l’altro, l’antifumo proviene. In quaranta anni, metà
della popolazione fumatrice americana è cascata nella propaganda, e
ha smesso di fumare. Quali sono i risultati? Lo studioso americano
Dave Kuneman ha completato uno studio sugli effetti della propaganda
antifumo attraverso quattro decenni dal titolo I trend attraverso
il tempo su fumo e salute ed il valore della guerra al tabacco.
Le sue conclusioni sono nell’abstract: “L’articolo esamina il
comportamento sul fumo di vari gruppi americani divisi per nascita,
identifica gli anni in cui le malattie relative al fumo dovrebbero
verificarsi sulla base dell’età di tali gruppi, e conclude che
non vi sono stati significativi cambiamenti nel profilo sanitario che
possano essere attribuiti alla guerra al tabacco”.
Ma, come per la
guerra alle droghe, l’utopia continua, con budget da miliardi di
euro e di dollari, con “educazione” nelle scuole, e con la
demonizzazione pianificata di centinaia di milioni di onesti
cittadini nel mondo. Però, nonostante l’apice propagandista che
stiamo attraversando, l’impero dell’antifumo sta declinando, e sta
collassando sotto il peso dei suoi fallimenti e delle crisi
economiche di cui è stato un non piccolo contribuente.
Sfortunatamente, i miliardi rubati al pubblico da due generazioni di
truffatori professionisti in camice bianco o no e che non sono stati
in grado di dimostrare le loro affermazioni con la scienza vera non potranno mai
essere restituiti, né la mostruosa macchina burocratica costruita
per l’antifumo può essere smantellata – anzi, essa si è espansa ancora
di più per essere utilizzata dall’antigrasso, dall’antialcol, e pure
dall’ambientalismo, cercando in tal modo di garantire l’esistenza e
la moltiplicazione dei burocrati parassiti che brulicano nelle
nostre tasche come negli apparati sanitari. Nonostante gli enormi
sforzi – se non addirittura gli appelli di certi ministri della
“salute” ai media! -- per sopprimere l’informazione e tacitare
l’opposizione, la verità sul fumo e sull’immenso spreco di risorse
sociali usate contro di esso continua a venire a galla, e il racket
salutista fa sempre più fatica a sostenere la cortina fumogena
a
copertura delle sue frodi.
INVENZIONI ANTIFUMO
16
Marzo -
ZeroSmoke: i magneti che ti fanno
smettere di fumare!! -- Fin dal 1950, quando il classico della
cinematografia "La Guerra dei Mondi" ci riempì la testa di marziani,
il magnetismo è sempre stato fonte di mali tremendi e rimedi
miracolosi: ecco che il magnetismo "causa" la leucemia da una parte,
ma fa dimagrire dall'altra; causa il cancro di su, e ora ti fa
smettere di fumare di giù. L'invisibile forza misteriosa ha sempre
attirato l'attenzione degli ignoranti e dei superstiziosi -- e
specialmente quella di speculatori con pochi scrupoli che non
mancano mai un'opportunità per vendere paranoia e speranza in cambio
di denaro contante.
Cavalcando
lo tsunami delle truffe sul fumo, ecco
magneti che, applicati alle orecchie, ti fanno smettere di fumare.
L'uso delle statistiche rottame permette a questa gente di
dichiarare
impunemente un 80% di "successo" (non si dice però per quanto
dura) per
soli 49 euro (+ 6 di spese di spedizione), mentre in realtà il tasso
di fallimento delle
"terapie"
antifumo eccede il 90%, semplicemente perché non c'è nulla da curare. Naturalmente il prodotto è "certificato" dal
Centro Antifumo Europeo, con tanto di croce rossa nel logo come se
si parlasse di medicina e di malattie vere. Come domanda filosofica
e di carattere
generale, c'è da chiedersi se un imbroglione certificato
da un truffatore diventi un imbroglione DOC oppure un truffatore
falso. Beh, una cosa però va detta: questi rimedi da Mago di Arcella
almeno non ti mandano all'altro mondo come fanno invece
le pozioni
antifumo prodotte su scala industriale da Big Pharma, e
addirittura raccomandate dai santoni della "salute pubblica"
organizzata. Fumiamoci su. |
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MALEDETTI CICCIONI PARASSITI SOCIALI
- COME LE MULTINAZIONALI
FARMACEUTICHE AMMINISTRANO E PIANIFICANO POLITICA, SCIENZA E LA
NOSTRA SOCIETA'
16
Marzo -
Dopo le
recenti amalgamazioni dei giganti farmaceutici in supercolossi di
potenza economica inimmaginabile, è concepibile un futuro, già in
atto, quando i governi delle nazioni diventeranno dei semplici
attuatori delle loro politiche sociali, economiche e sanitarie,
mentre Big Pharma deterrà il monopolio assoluto della ricerca
scientifica e le organizzazioni mediche da essa controllate
avranno la funzione di diffusione e di controllo della nuova
“cultura”. Fantapolitica? Si direbbe proprio di no: basta guardare
a cosa sta succedendo alla “salute pubblica” nazionale ed estera
oggigiorno. E basta seguire le notizie, come queste che abbiamo
messo assieme per voi questa settimana.
La
base di scienza rottame
- Negli Stati Uniti ecco che esce
un nuovo “rapporto” del Center for Disease Control
che annuncia che, l’anno prossimo, l’obesità supererà il fumo come
"causa di morte". In realtà ciò significa che le variabili di
ipotesi non dimostrabili messe nei programmi dei computer
statistici sono state alterate in modo da dare un nuovo e più
allarmante risultato quando si preme il tasto “Invio” o, in
termini più comuni, che la truffa statistica sulla mortalità
attribuita al grasso supererà quella della mortalità
attribuita al fumo, come descritto pochi giorni fa'
nell'articolo "Obesity Obsession"
dell'analista americano Steven Milloy, autore di Fuma Pure. Questa è la conseguenza di non aver messo
in galera i truffatori antifumo nemmeno quando presi con le mani
nel sacco dai tribunali a falsificare dati
[1]
[2], avendo permesso alla
scienza rottame epidemiologica plurifattoriale di rimpiazzare la
scienza vera nella cultura politica e popolare.
La
base politica e i costi-truffa
– Sappiamo che dappertutto si propongono leggi e regolamenti per
tassare, vietare, demonizzare il cibo che ci piace di più,
sull'identico blue print usato per le sigarette. Come
riportato ironicamente in questo articolo
dell’intelligente Reason Magazine,
la governatrice dello stato del Michigan Jennifer Granholm,
parlando all’incontro annuale dei governatori nella capitale
americana, continua a gettare le basi che da retorica si
trasformeranno in leggi: “Abbiamo così tanta gente che è
grassa, che fuma, e che è fisicamente inattiva, da avere un
impatto significativo nei costi sanitari non solo nella salute
pubblica, ma anche nel settore privato”. Ecco le basi per il
disprezzo morale, la tassazione sociale e discriminazione
lavorativa contro il ciccione,
proprio come accade per il fumatore.
Le
difese inutili
– Gli ingenui si rallegrano del fatto che,
alcuni giorni fa, il Congresso americano
ha votato a
larga maggioranza una legge che vieta di fare causa a produttori
come la MacDonald’s
(cosa riportata con tono sdegnoso dai nostri
media ruffiani del regime salutista
).
Si desidera disperatamente, infatti, sperare che esista ancora
giustizia e buon senso, ed essi vedono questa legge come un buon
auspicio. Però la legge deve ancora passare il senato, che è
sostenuto dalle cosche degli
avvocati-squalo che speso lavorano in sinergia con Big Pharma e
che sono diventati illimitatamente ricchi e potenti con cause
collettive primariamente contro le multinazionali del tabacco. E’
molto probabile che la legge non passi; è assai probabile, invece,
che essa sia solo un’esca elettorale per fare fesso chi spera che,
mantenendo Bush al potere, la sua dignità e scelte di vita siano
in qualche modo rispettate -- proprio come quei fumatori italiani
che votarono la Casa delle “Libertà” sperando di essere più liberi
e di togliersi dai piedi gente come Veronesi e invece si beccarono il Sirchia.
Il
bersaglio sempre mancato in pieno
– Nel frattempo, gruppi liberali e libertari di tutti i tipi
insorgono contro l’antigrasso e si lamentano dello stato
terapeutico, trascurando completamente la truffa
statistico-epidemiologica dietro le “epidemie” del grasso e del
fumo. Anzi molti, nell’ingenuo tentativo di rendersi più
“credibili”, concedono valore alla “scienza” antifumo mentre
riservano l’epiteto di “scienza rottame” all’antigrasso ignorando
che si tratta dell'identica
truffa.
Le
ragioni vere
–
Mentre si continua a mancare il bersaglio, le ragioni
vere passano sotto il naso delle masse, accecate e confuse dalle
cifre e dagli incessanti bombardamenti sulla “salute”: controllo politico, economico e
culturale tramite le istituzioni “sanitarie”, strumento
dell’industria farmaceutica. Per esempio, ora si sta
preparando il mercato per una
nuova pillola che condizionerà il comportamento lobotomizzando
alcuni circuiti cerebrali preposti al piacere
,
particolarmente quello di mangiare e di fumare, acchiappando due
categorie di clienti-pollo con una sola droga. Usando le cifre
“epidemiologiche”, ciò significa un potenziale mercato di 2,9
miliardi di individui (1,2 "malati" di fumo + 1,7 "malati" di
ciccia statistica, più o meno mezzo miliardo a seconda
dell'effetto politico desiderato). La pillola sarà pronta tra un
anno per essere messa in bocca a tutti i creduloni che hanno fede
nella “salute pubblica”.
La
preparazione del mercato in tutto il mondo
– La preparazione del mercato per questa pillola e per tutte le
altre varie porcherie farmaceutiche per curare mali che non
esistono è già bene avviata anche in Italia grazie agli
investimenti di denaro pubblico
“sanitario” e dei suoi amici nei media, che credono di essere
“responsabili” divulgando le truffe statistiche senza nemmeno
verificare l'informazione.
Il sito FIT
riporta che la casa farmaceutica Pfizer “promuoverà” (pagherà?) uno “studio”
dell’Associazione Italiana Pneumologi
Ospedalieri (AIPO) “che avrà lo scopo di tracciare l’identikit
del tabagista pentito e misurare le
sue reali 'chance' di successo nell’affrancamento dal fumo”.
Leggi: affinare meglio il marketing dei farmaci di cessazione
mirando le pressioni psicologiche ed
in concerto con tassazione da ladri sulle sigarette. Se l'AIPO
fosse andata a letto con Big Tobacco sarebbe scoppiato il
putiferio, e lo studio dichiarato corrotto. Andare a letto con Big
Pharma invece va benissimo, e lo studio sarà attendibile. I precedenti
(im)morali per fare poi lo stesso col cibo e con l’alcol sono
già stabiliti.
La
fine a cui non si vuol credere e la soluzione che funziona (ma che
si ha paura di implementare) – Arriverà presto il giorno in cui sarà
obbligatorio esibire un documento d’identità prima di acquistare
un hamburger, che costerà una fortuna e che sarà vietato ai
minori, già vittime della “educazione” farmaceutica nelle scuole.
E poi chissà, sentiremo forse il presidente della FIPE, invece di
quello della FIT, che ci dirà:"Amici
ristoratori: guardiamoci nelle palle degli occhi. Se vogliamo
tenere in piedi la legge che affida a noi la vendita della
pancetta e degli hamburger, dobbiamo vendere osservando le norme
prima fra tutte quella del divieto di vendita ai minori."
Ridiamoci pure
su, tanto il riso abbonda sulla bocca degli stolti. Scrolliamo le
spalle mentre, senza dignità, ci nascondiamo a fumare una
sigaretta, dimenticandoci delle battutine ironiche che facevamo
qualche anno fa' (... ma tu ce la vedi Napoli col 'vietato
fumare?'...). Fare gli increduli è facile e comodo.
Soprattutto, ci permette di continuare ad essere dei
vigliacchi. E dire che la soluzione, dopo questa tiritera,
si esprime in così poche parole: esautorare la “salute
pubblica”, investigare i suoi legami con Big Pharma, e rendere
illegale l’uso della epidemiologia multifattoriale come base di
politica ambientale e sanitaria. |
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