La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale
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L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
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Non si può tutelare la salute dei cittadini da un pericolo che non esiste. Il fumo passivo è una truffa  facilmente dimostrabile a chiunque. Una legge basata su tale truffa deve essere annullata, e i suoi fautori puniti.
Aggiornamento 17 Giugno 2004
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I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

 

Continua furiosa nel mondo la battaglia tra le forze dell’oppressione e quelle della libertà di scelta e della libera iniziativa commerciale. Coordinata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la “salute pubblica” di tutte le nazioni assalta la libertà sventolando la frode del fumo passivo e le statistiche piene di numeri della scienza rottame. I danni economici causati dai divieti sono ingenti e crescono ogni giorno. Ma sta diventando sempre più ovvio che una globale presa di coscienza sta emergendo contro il nuovo totalitarismo. E forse questa è la cosa che da speranza: i divieti possono essere fatti, ma possono essere anche disfatti. Più persone si rendono conto della grande frode, più il risentimento cresce contro i truffatori – specialmente quando ci si accorge che hanno approfittato della sacra fiducia del popolo.

Questo dedicato aggiornamento riporta notizie su questa fondamentale battaglia che sono ignorate di routine dai mass-media nazionali, sempre solerti a facilitare la disinformazione delle cricche salutiste.


NIGERIA

17 Giugno - Nasce FORCES Nigeria: uno esempio di coraggio – Siamo lieti di annunciare la nascita di una nuova sezione della nostra organizzazione internazionale. Questa sezione è particolarmente coraggiosa, considerato il contesto in cui opera. Acclamato dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, il governo nigeriano due anni fa' varò una legge che prevede cinque anni di carcere per chi è  “sorpreso a fumare in pubblico” . La sentenza è automatica, e non prevede nemmeno un processo perché, trattandosi di "salute", scavalca le normali procedure giudiziarie; ne segue che la "salute pubblica" ha un potere esecutivo superiore a quello della stessa polizia - un'aspirazione "sanitaria" che chiaramente non è limitata alla Nigeria, ma che costì è già stata messa in pratica. Questo dovrebbe farci riflettere sulla vera natura dell’antifumo e del salutismo in generale – e dell’essenziale importanza di combattere con ogni mezzo questa nuova permutazione totalitaria che ha trovato una nuova mimetica nel camice bianco.

La legge nigeriana è contraria ai Diritti dell’Uomo proclamati dalle Nazioni Unite, che però si voltano dall’altra parte perché l’OMS è un'agenzia dell'ONU. Chiaramente, quando si tratta di fumo, anche i diritti umani possono essere ignorati.

A questa vergogna si sta opponendo un vasto gruppo di persone, capeggiate da un coraggioso giovane fumatore, l'ingegnere petrolifero Tony Osuagwu e dai suoi sostenitori, che useranno l’arma dell'educazione sulle truffe sul fumo per creare consapevolezza pubblica tramite corsi educativi, in combinazione con la creazione di tattiche di resistenza politica e di strategie per recare il massimo danno possibile all’oppressore. La dichiarazione dello statuto di FORCES Nigeria non lascia dubbi:

"...Dichiariamo qui che nessuna quantità di propaganda dell'OMS, le leggi dei suoi alleati, o persino l'intimidazione e le minacce potranno sottometterci in questa lotta per una società libera ed egalitaria."

Siamo ancora convinti che si tratti di una lotta "sacrosanta" della "salute pubblica" solo per togliere un "vizio?" Il vero volto dell’antifumo si rivela più apertamente nei Paesi del Terzo

Anthony Osuagwu

mondo dove non ha certo bisogno di indossare troppe maschere “terapeutiche” per nascondere la sua bestiale natura. Il sig. Osuagwu e i suoi sostenitori non corrono solo il rischio di prendere una multa e ascoltare un po’ di falso paternalismo. Con la loro resistenza politica allo Stato, rischiano anni di carcere, e di separazione da famiglie e amici. Ma con la loro forza d'animo ci pongono davanti a scomode domande. Se accendere la sigaretta in pubblico è una cosa così triviale, perché miliardi di dollari sono spesi ogni anno nel mondo per promuovere divieti? Spegnere la sigaretta non è forse un atto di incondizionata sottomissione a un potere che si basa su un falso epidemiologico ed è  precursore di altri soprusi? Quanto vili bisogna essere per negare questa realtà lapalissiana?

A FORCES Nigeria va tutta la nostra ammirazione e supporto, e ci auguriamo che essa diventi un esempio per chi vive in Paesi (finora) più fortunati mentre, colpevolizzato e codardo, si nasconde nei sottoscala per esercitare un suo diritto umano, e mentre ritiene più importante dedicare le sue ore libere a partite di calcio e gite in campagna piuttosto che a difendere la propria libertà e quella dei propri figli. Come?... “Un divieto di tipo nigeriano non verrà mai in Italia?...” Ma non si diceva la stessa cosa solo quattro anni fa', quando si fumava tranquillamente in ogni bar ridendo di quei “pazzi isterici” americani? Adesso diciamolo pure dei nigeriani. Abbiamo sempre bisogno di scuse per non far nulla mentre andiamo a fumare in strada e sotto la pioggia - proprio come prostitute - usando la scusa della "civica educazione".


PROSTITUZIONE MEDICA

17 Giugno - La più potente organizzazione medica americana si schiera con i farmaceutici sulla pillola del giorno dopo e sul divieto di fumare nei film: che c'è di nuovo...? - Che le grandi associazioni mediche siano ormai solo delle marionette di Big Pharma è assodato. La più grande associazione medica americana, la American Medical Association, si è schierata a fianco di Big Pharma contro recente decisione della Food and Drug Administration, che impone la ricetta per l'acquisto della "pillola del giorno dopo". La AMA ora raccomanda ai medici la produzione in massa di ricette non datate da dare ai clienti. Vendere pillole come caramelle va benissimo; vendere sigarette invece no. Sul punto fumo l'AMA afferma, manco a dirlo, che fumare nei film dovrebbe essere soppresso. "Le parolacce e le bestemmie non uccidono nessuno. Ma fumare nei film, che incoraggia i giovani a fumare, potrebbe anche ucciderli". La campagna per la censura è finanziata ampiamente dalla Johnson & Johnson, e la figura principale è l'ingegnere meccanico sedicente cardiologo Stanton Glantz. La campagna intende ottenere che, se il film ritrae fumatori, sia necessario vietarlo ai minori. L'industria cinematografica si oppone accanitamente.

Truffe epidemiologiche a parte e anche ammettendo che il fumo faccia male come si dice, tale richiesta non è fatta per l'alcol, che non solo può uccidere chi lo consuma, ma anche altri. Un terzo di tutti i crimini violenti e due terzi di tutta la violenza in generale sono perpetrati da chi beve, dice la propaganda antialcol stessa. Ma finora Big Pharma, che già finanzia ampiamente l'antialcol, non ha ancora dato disposizioni alle marionette della "salute pubblica" internazionale di sostenere il proibizionismo cinematografico dell'alcol, quindi nulla accade. Violenza e guida irresponsabile sono ampiamente ritratti dai film e senz'altro suscettibili di imitazione da parte dei giovani, sempre ritenuti idioti dai paternalisti della "salute pubblica". Ma vietare di ritrarre violenza e guida pericolosa non fa vendere pillole, quindi l'argomento non desta interesse.

Una riflessione viene alla mente: se rimuovessimo dai film tutto ciò che potenzialmente può "far male" e può essere imitato dagli spettatori, che resterebbe sullo schermo?


AGGIORNAMENTO FORCES CAMPANIA

17 Giugno - Nuovo smacco alle libertà del governo liberale: La contestata legge sul web voluta dal ministro Urbani - Interessante articolo di Paolo Carotenuto sull'ennesimo assalto alla libertà del web, mascherato da "legge sulla privacy" e da "protezione del diritto d'autore". La nuova legge rivela ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, l'ossessivo sforzo dello Stato per controllare tutto e tutti, usando repressione e regolamenti lesivi di ogni principio liberale o morale - principi di cui, se lo "stato etico" italiano ha scarseggiato in passato, ora non ha più del tutto, sulla scia della demenziale sbornia di statalismo che affligge l'intero Occidente.


LA POSTA DI FORCES

Riportiamo la lettera di risposta del lettore Rolando su Fumatori: CHI ha interesse a perseguitarli? "Sig. Presidente, grazie per la chiara esposizione sul CHI e cosa sta dietro all'intolleranza sul fumo. Sono pienamente d'accordo su tutto ciò che dice e continuerò tranquillamente a fumare per altri cinquant'anni, tranquillizzato anche dal fatto che la pseudoscientificitià della dannosità del fumo lo Stato ha obbligato a scriverla anche sui pacchetti di sigarette. Leggo sul pacchetto che ho davanti a me: IL FUMO UCCIDE. Evidentemente lo Stato sa che non è vero, altrimenti dovrei pensare che chi permette la vendita del tabacco e lucra da esso fior di miliardi di tasse è un cinico criminale. Cosa c'è di sbagliato nel mio ragionamento?"
Assolutamente nulla, sig. Rolando. Infatti è una delle tante schizofrenie dello stato terapeutico - uno degli stati più malati mai creato dall'umanità.

SCOZIA

17 Giugno - "Il 'pericolo' del fumo passivo non ha significato statistico": finalmente ci si sveglia - Continua la battaglia per la libertà in Scozia. Differentemente dalla prostrata industria del tabacco americana e italiana, quella inglese continua a combattere contro la truffa del fumo passivo. Sebbene questo articolo di The Scotsman sia tendenzioso, nondimeno si riporta che l'organizzazione dei fumatori britannica FOREST, ora entrata in collaborazione con il nostro gruppo e finalmente in sincrono con l’industria locale delle sigarette, dichiara apertamente che il fumo passivo è una truffa epidemiologica e non scienza dimostrata.

Questo rappresenta un importante giro di boa nella tattica antisalutista, ed una ribellione contro una Gestapo sanitaria che non ha né il diritto né il dovere di raggirare il popolo che paga le tasse per portare avanti la sua agenda Orwelliana di ingegneria sociale. La nostra organizzazione rafforzerà la sua collaborazione con FOREST per portare la truffa nei tribunali dove, differentemente da quelli dei media, l’evidenza deve essere esaminata e interrogazioni e dialoghi sono obbligatori – quindi gli "esperti" della “salute pubblica” sono forzati a rispondere a specifiche domande concernenti la falsa rappresentazione dell'evidenza che usano per consolidare il loro potere. Una volta svelato l'inganno nei tribunali, sarà facile portare gli antifumo sul banco degli imputati per truffa, e liberare la società dalla loro sgradita presenza.

Mentre accendere un sigaro celebratorio è senz'altro prematuro, il pensiero è certamente allettante, e perlomeno vale una bella sigaretta.


STATI UNITI

La campagna di insulti e denigrazione contro i fumatori continua in America: i fumatori sono "sotto-umani che si scaccolano il naso". Per quanto si vuole continuare ad essere insultati dalle carogne antifumo?

17 Giugno - Fumatori: sotto-umani che si mettono le dita nel naso - La campagna per  suscitare odio contro i fumatori continua in Virginia. Spot televisivi ideati  da giovani rovinati dalla propaganda fanno vedere fumatori che si scaccolano il naso, ed altri giovani che affermano: “piuttosto che fumare…” seguito da immagini di ragazzi che leccano rifiuti putrefatti e scarafaggi morti. Questa propaganda da voltastomaco, in perfetto tono con la natura degli antifumo, è pagata con i soldi estorti ai fumatori (definiti “branchi sottoumani da risate” dagli spot) con il vergognoso Master Settlement Agreement del 1998, che obbliga l’industria del tabacco a pagare un pizzo di cinque miliardi di dollari all’anno, parte dei quali vanno a finanziare campagne di odio e di denigrazione che hanno toni veramente razzisti.

Altri ancora più vomitevoli spot sono stati definiti “troppo forti per essere trasmessi dalla televisione” (ciò significa che saranno fatti vedere ai ragazzini solo negli auditori delle scuole), ma “gli organizzatori della campagna sono deliziati dalle idee emerse”. Possiamo immaginare che la coprofagia sia una delle "delizie" da cui gli antifumo si sentono più rappresentati. Preparare i giovani alla denigrazione e allo schifo scatologico è ciò che la “salute pubblica” (più o meno apertamente a seconda delle nazioni), sostiene e legittima perché bisogna combattere il fumo – con ogni mezzo. Invece è lo schifo morale antifumo che deve essere distrutto – con ogni mezzo. "Studi" pagati dagli antifumo affermano, naturalmente, che le campagne funzionano -- e, altrettanto naturalmente, i dati e le domande fatte non sono disponibili.

17 Giugno - Due vittore in due stati – Le forze antifumo sono state sconfitte in due stati: North Dakota e Washington. In ND, nonostante la strumentalizzazione dei bambini in un'astuta campagna, la città di Dickinson, con una maggioranza del 61%, ha respinto la proposta di divieto che avrebbe calpestato i diritti di proprietà dei cittadini.

Norman Kjono e il suo gruppo vittoriosi nello stato di Washington. Non ci vuole un esercito per vincere: basta solo arrivare nei tribunali per provare le truffe epidemiologiche degli antifumo, e la corruzione dei loro amici farmaceutici.

Nello stato di Washington, contea di Pierce, l’attivista di FORCES Norman Kjono ed il suo gruppo sono riusciti a fara un significativo passo avanti contro le forze antifumo farmaceutiche. La Corte d’Appello di Washington State, infatti, ha dichiarato illegale il divieto di fumo nella contea di Pierce. Un fattore importante della decisione è stato lo smascheramento dei finanziamenti della Robert Wood Johnson Foundation , braccio filantropico della multinazionale farmaceutica Johnson & Johnson, elargiti direttamente ai tribunali della contea per istituire di fatto un  controllo diretto sulla gestione della politica “sanitaria” nella zona. Imbarazzata, ha RWJF  ritirò i finanziamenti dal programma antifumo “Washington Breathe” (Washington respira, nome molto suggestivo, se fosse vero). Il programma  terminò una settimana dopo, dando un’idea di quanto artificialmente indotto sia il “fenomeno antifumo” – un fenomeno che ha assai più a che fare con corruzione istituzionale e prostituzione di figure sanitarie che con la volontà del popolo e la realtà della scienza. Infatti anche la stampa locale, che era rabbiosamente antifumo, è ora schierata contro il divieto. Ma qui si parla di stampa libera - non asservita come è invece quella italiana.

Vada se che questa non è la fine della storia né nel North Dakota né nello stato di Washington dove, infatti, nella contea confinante l'assalto delle forze antifumo è già in corso valendosi come sempre della truffa del fumo passivo.

17 Giugno - Wisconsin: le vittime del divieto di fumo non fanno più donazioni all’American Cancer Society Potenti finanziamenti farmaceutici hanno comprato il divieto di fumo nella piccola città di Oskosh, nel Wisconsin. Com’era prevedibile, i locali pubblici si sono subito svuotati, ed i gestori di bar e ristoranti temono ora la bancarotta.

Una buona idea - I gestori hanno escogitato una buona dea che raccomandiamo ai nostri lettori di adottare. Quando i rappresentanti della locale lega tumori sono andati ed elemosinare donazioni, sono stati cacciati fuori in malo modo. Infatti, perché mai sostenere gang che usano i tuoi soldi per ledere le tue libertà e interessi invece di spenderlo per alleviare le altrui sofferenze come dovrebbero fare? Che si vadano a farsi dare ancora più milioni da Big Pharma invece di avere la faccia tosta di chiederlo alle loro vittime! Ora, nella piccola città di Oskosh, fumatori e gestori sanno chi è il nemico, e finalmente lo stanno colpendo dove duole. La prossima volta che suonano alla nostra porta bisogna far loro una chiara domanda: “qual è la vostra posizione sul fumo?” Alla prevedibile risposta, spiegare le ragioni del “vaffanculo" e chiudere loro la porta in faccia - meglio ancora se con una sigaretta in bocca.


ISTERISMO E SCIENZA ROTTAME

17 Giugno - Dagli amici dell'ADUC questo comunicato lampo, che mettiamo come nota di chiusura patetico-umoristica a questo aggiornamento, illustrata perfettamente dalla vignetta di Giannino.

Psicodipendenza da Sms. Ricevere un messaggino sul cellulare rende felice e... dipendenti - Il suono, che annuncia l'arrivo di un Sms, fa riversare nel cervello una certa quantità di dopamina, la sostanza neuromediatrice responsabile del piacere. Così il destinatario di un Sms tende a rispondere per riceverne un altro in breve tempo. Questo comportamento è stato analizzato da uno psicologo britannico, Roy Bailey, che dichiara che "un Sms può avere lo stesso effetto di una sigaretta". Chissà, in futuro forse si potranno aprire dei centri per la cura della tossicodipendenza da cellulari. - Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Allora forza, ragazzi: mandiamo più SMS che possiamo! E, se li mandiamo mentre fumiamo, raddoppiamo l'effetto gioia-piacere del fumo. Che affarone!

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