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28 Settembre [11:12 GMT] -
Vittoria della libertà in Germania: è tempo di seguire l'esempio tedesco
anche in ItaliaCon il solito "spin" tipico degli antifumo,
il Corriere della Sera annuncia la vittoria della libertà e del buon senso
in Germania: non ci sarà un divieto totale. La Germania non segue
l'esempio (di corruzione, frode istituzionale, falsità e paternalismo)
italiano. E' tempo infatti per l'Italia di seguire l'esempio tedesco e
di apportare profondi cambi alla sinistra legge Sirchia.
"Sarà una soluzione mediana, che tiene conto delle esigenze di tutti":
queste sono le parole di una nazione libera che ha imparato
dalla sua storia, dove le scorie ideologiche dittatoriali e le
spazzature paternaliste sono state veramente ripulite. E' interessante
come si continui a parlare dei "diritti dei non fumatori", che sono
dipinti come la parte "assaltata" - le "vittime" del fumatore che,
cattivo-cattivo, "uccide" l' "indifeso" con mortale "fumo passivo",
figlio
della corrotta mente di prostitute epidemiologiche ma soprattutto morali.
I diritti dei fumatori di esternare e praticare il loro stile di
vita, le loro abitudini e la loro personalità non sono nemmeno presi in
considerazione. I fumatori non hanno diritti. Possiamo rispondere a questo
con le forti e chiare parole che un irato lettore ci scrisse oltre un
anno fa a proposito degli antifumo: "vi sbagliate, bastardi!"
La soluzione tedesca garantisce non solo il
rispetto dei diritti, preferenze e libertà di tutti, ma anche la stabilità
economica. Riporta il Corriere stesso: "...Una palese concessione, quest'ultima,
alle paure di molti gestori e proprietari di piccoli locali, i quali
temono un drastico calo della clientela in presenza del divieto totale di
fumare. Secondo un portavoce di Reemtsma, azienda produttrice di
sigarette, in Irlanda dall'introduzione del divieto sono andati perduti
7.500 posti di lavoro e i profitti nel settore della ristorazione sono
caduti del 16 per cento." Una volta tanto il Corriere non mente
sugli effetti di una legge ingiusta in ogni senso - risultati che noi
di FORCES abbiamo verificato indipendentemente da ciò che dice l'industria
del tabacco, caro Corriere degli Antifumo!
Questi sono i fatti: il divieto di fumare
non è solo una vittoria della truffa epidemiologica, ma è un
disastro economico che si ripete in ogni nazione.
I fumatori votano "con i
piedi", semplicemente non andando nei locali no smoking - e se locali
smoking non sono disponibili, se ne stanno a casa. I fumatori tedeschi
sono già vittime di un divieto assoluto sul lavoro - e quello dovrebbe
essere il prossimo bersaglio delle forze di liberazione.
Notare anche l'uso
astuto della parola "concessione" del redattore a proposito
della libertà di fumo; ma in un Paese libero e
democratico fumare non è una concessione: E' UN DIRITTO che non è soggetto
a concessioni, permessi, bontà o buonismo da parte della "razza maestra"
antifumo. Tale "razza" è solo maestra di truffa, prepotenza e violenza
psicologica a cui, nella nostra ferma opinione, bisogna rispondere con gli
stessi mezzi e senza transigenza.
Una cosa giocata in sotto-tono è la parte
concernente il fumo passivo: "a dar manforte alla decisione della linea
morbida, è venuto anche uno studio dei servizi di ricerca parlamentari,
secondo i quali gli allarmi sulle vittime da fumo passivo sarebbero
soltanto «basati su stime e non confortati da statistiche valide e
verificabili»". In altre parole la Germania ha scelto di non
adottare la
truffa epidemiologica e
le istituzioni tedesche hanno
deciso di non rappresentare falsamente
la scienza rottame che
non dice
comunque che
il fumo passivo è nocivo. La conclusione dell'articolo è poi il
solito trito e
prevedibile cliché: hanno "vinto le lobby del tabacco" (ovvero le
multinazionali). Si cerca di proiettare la solita storia: vietare il
diritto di fumare è una cosa così "giusta", così "socialmente avanzata"
che solo i viziati, drogati fumatori e i loro fornitori possono opporla
(se no sono tutti d'accordo per il divieto).
In altre parole, si gioca psicologicamente sul
fazioso "noi contro loro" per "vedere chi vince" e trarne le conseguenti
gratificazioni o frustrazioni - un ennesimo esempio di immaturità
culturale e di pochezza intellettuale degli antifumo e di chi
prende parte a questa squallida, infantile "guerra dei poveri" orchestrata
dalle "autorità sanitarie".
SBAGLIATO IN PIENO.
Il controllo del
comportamento basato sulla truffa epidemiologica, sul paternalismo e sulla
prepotenza è un'azione criminale che va prevenuta, combattuta e
punita,
indipendentemente dalle nostre preferenze sul soggetto. E se quanto sopra
è diventato sinonimo di "lobby del tabacco" allora:
EVVIVA LE LOBBY DEL TABACCO!
I benefici del
fumo di nuovo confermati dalla scienza vera
27 Settembre [8:55 GMT] -
Il monossido di carbonio delle sigarette può aiutare la prevenzione di
condizioni debilitanti durante la gravidanza: studio della Queen
University spiega perché la madri fumatrici sono meno inclini alla
pre-eclampsia
- Se si evita sempre di riportare le vittorie
del tabacco (sotto), figuriamoci se si informa la gente dei benefici
del fumo!!! Uno studio empirico (ovvero, non scienza rottame
epidemiologica con risultati - antifumo - prestabiliti politicamente)
eseguito alla Queen University in Canada ha stabilito che le donne che
fumano incinta hanno minor rischio di pre-eclampsia. "Il tessuto della
placenta di non-fumatrici che hanno partorito bambini con taglio cesareo è
stato esposto allo stesso stress ossidante (insufficiente ossigeno
attraverso il sangue) a cui sono sottoposte le donne con pre-eclampsia.
Quando i tessuti sono stati trattati con monossido di carbonio a
livelli simili a quelli trovati nelle madri che fumano la morte delle
cellule nella placenta è stata ridotta significativamente."
Predicibilmente, ogni volta che si sta lontani da questionari e
attribuzioni politiche a tavolino e si passa alla scienza sperimentale
non solo il fumo è esonerato, ma spesso si rivela di beneficio.
Naturalmente non sia mai detto che la
scienza rappresenti un ostacolo per la politica e per la frode -- e questi
scienziati devono stare attenti alle azioni punitive del tandem a
delinquere Big Pharma-"salute pubblica". Ecco quindi che arrivano subito i
caveat politici di circostanza in calce allo studio. "...ogni
beneficio del fumo durante la gravidanza è inferiore ai molti rischi -
come rottura prematura della membrana, nascite premature, nascite sotto
peso..." e la lista continua. Ciò che i poveri scienziati della Queen
University non possono dirci è che quelle sono attribuzioni arbitrarie
basate su questionari, sono scientificamente indimostrabili e sono create
allo scopo di confermare la truffa sanitaria antifumo. Questa invece è
scienza sperimentale (cioè vera) che può essere
replicata e verificata, e che dimostra che il fumo aiuta le future
madri. D'altro canto, un'intera generazione di baby-boomer nata da
madri che fumavano come turche ha dimostrato l'innocuità del fumo durante
la gravidanza con i fatti e non con le fantasie. Non solo si nacque sani,
ma si sta vivendo 20 anni più di prima. Tale prolungamento della vita
include - purtroppo - gli idioti e i truffatori antifumo che non decidono
mai di morire! Per ulteriori studi sui benefici del fumo sulla
pre-eclampsia,
clicca qui.
Per studi sui benefici del fumo sulla
gravidanza in generale,
clicca qui.

I sogni bagnati dei paggagalli antifumo...
27 Settembre
[8:55 GMT] -
Arriva Babbo Natale!... Rimborsi per tutti da Big Tobacco, perché no? E poi cosa succede quando ci
si sveglia?...
- Compiendo il "solito dovere civico" di istigare la gente contro il
fumo e contro le multinazionali del tabacco, il solito Corriere della Sera da
rilevanza ad una raccolta firme per una "class action" negli USA contro le
multinazionali. In teoria, i fumatori che hanno comprato le light e le
extra light negli anni passati (denominazioni volute in primo luogo dagli
attivisti antifumo) possono avere un rimborso e si menziona che una corte
federale americana ha stabilito le "cattive intenzioni" dei "cattivi" del
tabacco e che quindi questa azione diventa possibile.
Quello che il Corriere non ci dice è
quello che conta: una raccolta firme non è una decisione di un tribunale,
certamente non significa vittoria e rappresenta solo l'azione di pochi
deviati e approfittatori che vedono l'opportunità di rubare un po' di
denaro ai produttori di sigarette. Inoltre la decisione
della corte federale a cui fa riferimento il Corriere sarà appellata - e come ben sappiamo, in appello è
proprio dove le multinazionali
vincono sempre perché, di tutto il male che
si dice fumo e sigarette facciano, non si può provare scientificamente
nulla. Ed è proprio per quello che di quelle vittorie non se ne parla.
... e le
vittorie reali delle multinazionali del tabacco
27 Settembre
[8:55 GMT] -
Big Tobacco non deve pagare una lira
- Stranamente però (e da
oltre un mese) il Corrierone e il resto della masnada mediatica antifumo
non sembra si siano "ricordati" di una notevole vittoria giuridica della Philip Morris (che certamente non è la nostra multinazionale preferita).
Ripetiamolo: non bisogna far vedere che Big Tobacco vince quasi sempre, perché bisogna
convincere la gente a smettere di fumare e a odiare i produttori, proprio
come da direttive politiche imposte dai truffatori dell'Organizzazione
Mondiale della Sanità. I pirati americani hanno ancora una volta
fallito di depredare le multinazionali di diversi
miliardi di dollari. In una sentenza di 1.653 pagine e piena di retorica
antifumo in cui si riafferma l'ideologia che il fumo causa morte,
devastazione, malattie
- nonché precisando (stiamo rimanendo senza fiato...) che le multinazionali hanno violato-la-legge-cospirando-per-tenere-segreti-gli-indicibili-pericoli-del-fumo, non devono
però pagare una lira per queste scempiaggini. Ma guarda un po'! Le ragioni vere per cui le multinazionali non devono
pagare una lira sono, al di la della solita stupida retorica, le solite due: non si può uccidere la gallina dalle
uova d'oro; non si può dimostrare una morte da fumo.
Allarme, allarme! Siamo
circondati da veleni!
27
Settembre [8:55 GMT]
-
"Ecco tutti i veleni che abbiamo in corpo"
- Continua il bombardamento psicologico sui "veleni" ad opera del WWF e
dei suoi spacciatori mediatici, che stimola ulteriori considerazioni dopo la lettura
di questo articolo. La vacuità dell'argomento "veleni" potrebbe non essere
immediata a tutti. Dopo la frase "facendosi prelevare 14 fiale di
sangue per un campionario completo di analisi" (quanto erano grosse
le fiale?... ogni donatore di sangue è più eroico di lui, non c'è dubbio),
intesa a creare la "giusta" atmosfera drammatica, leggiamo che nel sangue
del giornalista americano Duncan ci sono un sacco di veleni, provenienti
dalla vita di tutti i giorni. E allora?... Possiamo forse fare una
comparazione col sangue di una persona di 100 o 200 anni fa per
vedere se la situazione è peggiorata (o forse migliorata)? Certamente no. Dopo aver ricordato,
come sempre, che è la dose che fa il veleno e non la sostanza stessa,
c'e da chiedersi che senso ha la frase: "bisogna intervenire con
rapidità perché per l'86 per cento dei 2.500 agenti chimici utilizzati in
grande quantità non abbiamo sufficienti informazioni sugli effetti sanitari" pronunciata dalla M.G. Midulla, agit-prop del
WWF. Il senso qui non ha nulla a che vedere con la salute ma tutto a che
vedere con la manipolazione emozionale di massa già raffinata con la
truffa antifumo.
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Equazione emozionale:
mancanza di informazioni = pericolo certo, specialmente con
tutti quei veleni! Conclusione emozionale: il numero
delle sostanze chimiche (veleni mortali, si capisce) aumenta ogni
giorno finché saremo tutti morti e malati. "Salute pubblica",
aiuto, aiuto! Tutelaci dai
mostri capitalisti
maledetti che vogliono uccidere noi e i nostri
bambini!! Guarda, ti
diamo tutto, proprio tutto: libertà, soldi, diritti... ma tu proteggici, per
carità!! |
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C'è solo da immaginarsi quanti miliardi di
Euro saranno incassati a spese pubbliche dai "ricercatori" grazie a questa nuova ventata
di paura. Ci si può anche immaginare i risultati: visto che le soglie di
pericolo sono state rimosse (fumo docet) tutto sarà
pericoloso e sarà stagione di caccia grossa per orde di truffatori
epidemiologici e per il loro braccio armato ambientalista-salutista. E immaginiamo infine che 2.150 (l'86% del 2.500 cui
sopra) degli "agenti chimici" (non vi vengono i brividi con
parole del genere, ragazzi?...) si
riveli "pericoloso" (in termini epidemiologici, naturalmente): con
quali altri 2.150 "sostanze innocue" ci si propone di sostituirli
senza dover ritornare alla pre-industrializzazione medievale? E a quale
scopo, poi? Immortalità? "Ricordati fratello che devi morire",
dicevano i frati di una volta. A dispetto del WWF e del pensiero nazionalsalutista,
la regola vale ancora.
I più vecchi del
mondo: tutti fumatori
27
Settembre [8:55 GMT]
-
115
anni e ancora vivente: questo è ciò che succede quando si fuma per 76 anni
- Quando gli Stati Uniti conquistarono Puerto Rico dalla Spagna nel 1898
lui aveva sei anni. "Non ho mai danneggiato il mio corpo con i liquori", dice
il sig. Mercado del Toro che ha cominciato a fumare "a canna" quando aveva
14 anni e smise quando arrivò a 90. Se vogliamo attenerci al ragionamento
stupido che si fa al funerale di ogni fumatore ("eh si, poverino,
fumava..." - implicando che è morto per il fumo) allora al
compleanno di questo signore, tenutosi qualche giorno fa, bisogna dire: "beato
lui, è arrivato a 115 anni grazie a 76 anni di fumo".
Scientificamente, entrambe le affermazioni hanno l'identico
valore, cioè nessuno.
Il teatro
dell'assurdo
 24
Settembre [14:50 GMT] -
Stato: non posso rubarti il motorino perché quelli dei carri attrezzi sono
tutti ladri! - Continuiamo a ripetere (come dischi rotti) che di
questi tempi l'immoralità, il paternalismo e la prepotenza sono diventati
sinonimi e spesso il loro miscuglio risulta nella più assurda stupidità.
In un terreno del genere non c'è da meravigliarsi che l'antifumo fiorisca.
Questo comunicato dell'ADUC, dopo la risata iniziale che provoca, non può
essere che una triste conferma del nostro postulato. Confiscare il
motorino per piccole infrazioni è diventata la "legge". Ma la legge è a
delinquere, perché è una scusa bella e buona per rubare o il motorino
stesso o i denari che la vittima del furto di Stato deve spendere per
recuperarlo. Di che razza di infrazioni si parla? Di infrazioni come
questa: "Stavo
guidando col casco slacciato e mi hanno confiscato la mia moto
nuova pagata 10mila euro" - e il provvedimento è definitivo.
In altre parole un furto della proprietà privata in piena regola,
con tanto di legge a corredo. Il furto, naturalmente, è tanto perpetrato
in nome della "sicurezza" quanto la criminale legge antifumo è perpetrata
in nome della "salute". Questi sono i risultati di aver accettato
passivamente imposizioni come quella delle cinture di sicurezza
obbligatorie o la legge antifumo "per il nostro bene": se non vuoi che i
ladri ti entrino in casa non lasciare la porta socchiusa accettando il
controllo del tuo comportamento anche se sono cose con cui tu puoi essere
"d'accordo".
A Napoli però i motorini non
sono confiscati. Forse è arrivata un'aberrante ventata di rettitudine? No,
non sia mai detta una cosa del genere per le istituzioni. Invece i
motorini non possono essere rubati "per mancanza di carri attrezzi e
società di trasporti che non siano legate alla malavita".
Mettiamo bene le cose in chiaro,
cari italiani:
i ladri di Stato non si possono mischiare con quelli
privati, per diana! Siamo o non
siamo uno Stato Etico?...
Se non si può rubare il motorino, perché mai fare le multe? Giusto anche
questo -- finalmente. In scala minore ciò che succede a Napoli è parallelo
in qualche modo a ciò che successe in America col criminale
proibizionismo: esso fu combattuto da un altro delinquente, Al Capone, a
cui gli Americani devono un monumento in ogni piazza. Morale:
ci vuole la malavita privata per tenere sotto controllo la malavita
di Stato. Eh si, siamo proprio
messi bene... fumiamoci su!
Allarme, allarme! Siamo
circondati da veleni!
24
Settembre [14:50 GMT] -
WWF: «In Europa mangiamo anche il veleno»
- "Non c'è dieta che
tenga: il menù è all'insegna
della chimica,
anche sulle nostre tavole. Dai prodotti caseari, al pesce, al pane,
all'olio di oliva fino alla tradizionale lasagna. E' un
allarme alimentare che
attraversa tutti i confini europei...".
Siamo circondati, ragazzi, la chimica è dappertutto
- e non c'è scampo,
ecco perché è così eccitante! Ci vuole il WWF per rivelarci questo
ennesimo attentato alla nostra salute.
Cancro, cancro,
cancro.
"Serve una nuova normativa". Più restrizioni, controlli,
supervisioni, burocrazia, tasse, costi di produzione, divieti, obblighi.
Più cause, propagande, disinformazione, isterismo, paternalismo per la
nostra "tutela"; la recessione fetale della nostra società è nelle marce alte. E' così che una
società "avanzata" si comporta.
I mostri capitalisti ci vogliono
uccidere, proprio come
la Philip Morris, che vuole una clientela morta per vendere più
sigarette.
Bisogna difendersi
dai veleni.
Basta coi pesticidi, così dimezziamo i raccolti; basta coi conservanti,
così la roba va marcia. Questa è la via del "futuro", così come era la via
del Medio Evo in cui stiamo ritornando a razzo grazie all'ignoranza e alla
malafede dilagante. «Nessuno dei prodotti, tutti comprati in
supermercati e di marche comuni - afferma il Wwf - è risultato
esente da tracce di sostanze chimiche;
al contrario in tutti sono stati rinvenuti, in varia misura e secondo
miscele differenti, i 119
composti tossici presi in esame»
Mamma mia, allarme rosso! Veleni
dappertutto: nel cibo, nell'aria (automobili e fumo passivo), nell'acqua
(disinfettanti)... Forse è per quello che la vita media continua a
crescere ogni anno. Non c'è cosa in cui non ci sia roba chimica. Come è
possibile che qualcosa che si chiama O-diethyl phosphorothioate non sia
pericoloso
quando non si può nemmeno pronunciare?!
Si dimentica, naturalmente, che il cibo stesso è chimica;
si dimentica anche la
più importante legge della tossicologia: è la dose che fa
il veleno. In questo allarmismo
gratuito creato dal WWF e diligentemente riportato dal Corriere della Sera
non c'è menzione delle soglie di tolleranza che sono state eliminate,
appunto, per permettere isterismi come questo.
24
Settembre [14:50 GMT] -
Un nuovo pericolo mortale si annida nei laghi e
negli oceani - In inglese si chiama
dihydrogen monoxyde; in italiano è reso come
acido idrossilico
- e nomi così sono tutto un (mortale) programma. Un recente studio
scientifico ha scoperto che si tratta della più seria minaccia per
la salute che l'umanità abbia mai affrontato.
I pericoli includono:
-
Erosione del suolo.
-
Incremento dell'effetto serra.
-
Accelerazione della corrosione di
apparecchiature elettroniche.
-
Malattie serie o morte possono essere causate
da ingestione.
-
Il contatto prolungato con la sua forma solida
può causare seri danni ai tessuti.
-
Anche un breve contatto con la sua forma
gassosa può causare seri o irreparabili danni ai tessuti.
-
L'inalazione anche di piccole quantità può
essere mortale.
-
E' reperibile nei cancri dei pazienti
terminali, e ciò dimostra in modo conclusivo che è causa di tumori.
-
Una volta dipendenti da questo
acido, l'astensione può causare la morte entro 168
ore. Questo dato è stato confermato dai cadaveri intervistati.
-
Le industrie e i governi ad esse
venduti
continuano a usare questo veleno abbondantemente
a dispetto della dimostrazione scientifica della sua mortalità.
-
Dove sono le unioni consumatori e gli ambientalisti per tutelarci? E'
semplice:
lo usano anche loro
e quindi fanno finta di niente.
Approfittando dell'isterismo collettivo
costantemente istigato dai media, questo comunicato fu circolato (in
questa esatta forma) alle autorità su carta
intestata di un'università inesistente per la prima volta nel 1996 negli
Stati Uniti. Agenzie ambientaliste di stato e noti personaggi della sanità
pubblica (tutti laureati, inclusi medici e docenti universitari) si fecero
subito avanti pubblicamente denunciandone i gravissimi pericoli e
lamentando la mancanza di intervento delle autorità. Solo dopo qualche giorno qualcuno
fece notare che si trattava di acqua. Dal 1996 ad oggi lo scherzo è stato
ripetuto quattro volte in quattro differenti nazioni occidentali e ogni
volta con pieno successo, a dimostrazione empirica dell'idiozia, ignoranza
e disonestà degli "esperti" e della "salute pubblica" in cui ci ostiniamo
a credere.
La presa per i fondelli
22
Settembre [16:40 GMT] -
Eccezionale!!! Meraviglioso!!! La prima sigaretta senza fumo!!!!
- Riscriviamo un po' questo articolo dell'ANSA come dovrebbe essere
scritto ma non lo è per le solite ragioni...
"Non ha il meraviglioso
aroma tostato del tabacco e non crea paranoie ipocondriache nei non
fumatori. Si tratta di NicStic, il primo aggeggio per somministrare
nicotina fatto a forma di sigaretta. Non emette fumo, non c'e' combustione
e non contiene tabacco. In sostanza non è una sigaretta, ma
avendogli dato tale forma i suoi costruttori dimostrano di pensare che i
fumatori siano coglioni abbastanza da credere che sia una sigaretta e per
di più scemi abbastanza da ridurre il fumo alla semplice inalazione di
nicotina. Nel suo interno c'e' solo una quantità di nicotina pari a 0,9 mg
come previsto da una legge criminale che forza la gente a fumare come
turchi perché la nicotina nelle sigarette è insufficiente. Non è stato
spiegato perché questo prodotto sembra essere chiamato "Sicuretta" quando
i truffatori della "salute pubblica" dicono che la nicotina "fa male" e
quindi la si limita
per
legge a 1,0 milligrammi (tranne che per Big Pharma, si capisce).
In sostanza, dopo avere
evirato la vittima le si da un fallo di plastica e le si dice che è uno
stallone. In ultima analisi (e come per tutto ciò che concerne l'antifumo)
si sta tirando l'ennesimo pacco ai fumatori. Non per niente (e con
buona pace degli abitanti locali) il prodotto è stato presentato a Napoli.
Il prezzo del prodotto non è al momento conosciuto, ma si può star certi
che se lo faranno pagare salato. I divieti di fumo sono promulgati anche
per facilitare la vendita di pacchi come questo."
Scienza rottame
22
Settembre [16:40 GMT] -
La scienza rottame crea un nesso tra malattia inventata e fumo!
- Si, il controverso Attention Deficit
Disorder (ADD), ripetutamente denunciato come frode (cliccare sui
numeri per link di referenza
1,
2,
3,
4,
5,
6,
7... la lista potrebbe andare avanti all'infinito) orchestrata ad hoc
per creare mercati per porcherie come il Ritalin è ora "causata"
1 volta su 3 dal fumo attivo e passivo! Corruzione e scienza rottame hanno
da molto sorpassato il limite della barzelletta.
Allora, mettiamo la faccenda
tutta assieme per quello che vale: "scienziati" senza etica
ATTRIBUISCONO la causa di una malattia INVENTATA con l'uso di
questionari da scienza rottame per sfruttare la
più che
dimostrata frode epidemiologica del fumo passivo! Questa è la parte
divertente. La parte deprimente invece è che vediamo una parata di
istituzioni della "salute pubblica" e di "scienziati" coinvolti in questa
frode a scatola cinese, che danno una lampante dimostrazione della loro
corruzione e stupidità. E se pensate che l'edificio sia marcio non avete
ancora osservato le fondamenta: al di la della frode pubblica e delle
ricche ricompense per tale comportamento, la "salute pubblica" oggi
sonnecchia tra una pseudo-filosofia e una scala di valori che esiste nella
nebulosa area tra pseudo-statistica e quasi-magia; dove la ragione si
intreccia con la paranoia; dove profonda disonestà intellettuale interseca
grossolana incompetenza e grottesca ingenuità. Benvenuti ai Confini della
Realtà del 21° secolo.
22
Settembre [16:40 GMT] -
Solo gli idioti tremano
- "Una nuova ricerca fa tremare i fumatori. Infatti, oltre ad
essere maggiormente esposti a malattie dell’apparato respiratorio
sarebbero anche più esposti a contrarre il virus dell’HIV" (Mamma mia,
siamo tutti qui che tremiamo come foglie!
)
Questa è l'apertura dell'articoletto
sul BioBlog a cui siamo collegati. Dopo aver detto che la cosa è
controversa, come può mancare la "conferma" che "il fumo fa male?"...
"In ogni caso è stato confermato che il fumo rende le persone più
vulnerabili a sviluppare delle infezioni al sistema immunitario."
Come? Dov'è la causalità scientifica dimostrata? L'articolo non
ci concede di saperlo, si capisce. Il messaggio "che conta" è che bisogna
stare lontani dal fumo - e non c'è da dimostrare nulla a te, o idiota
lettore - devi solo credere ai paternalisti (che invece devono
essere mandati dove non batte il sole senza mezzi termini, sempre e
comunque).
Ad ogni modo - e solo per non
perdere mai di vista che si tratta sempre e solo di una frode -
come hanno fatto a sapere, questi "ricercatori", delle attività sessuali
degli intervistati? Erano in camera da letto con loro al momento della
copulazione?... La domanda è retorica, naturalmente, perché l'unico modo
possibile per "saperlo" è con i soliti... questionari non
verificabili, la solita tendenziosità e selettività dei dati, la solita
esclusione di certi confondenti... Insomma, la solita procedura
truffaldina che la scienza rottame usa per confermare risultati scelti in
partenza a scopi socio-politici. Tutto qui. Questo pezzo di spazzatura non
vale un elettrone di più.
Sperma
cancerogeno
22
Settembre [16:40 GMT] -
Lo sperma provoca il cancro dell'utero
- Sebbene questo non sia uno studio epidemiologico e quindi sia meno
suscettibile di essere un granchio o una frode, nondimeno ci riporta alle
solite considerazioni: si può vivere dentro un preservativo per non
ammalarsi? Non si mette in dubbio l'utilità specifica del "condom",
naturalmente; ma vale la pena di chiedere al proprio partner conosciuto e
quindi presumibilmente fidato di indossare il preservativo ad ogni
copulazione per ridurre un presunto rischio di cancro, questa volta
proveniente dallo sperma? E il sesso orale? Bisognerà farlo col
preservativo anche quello, senza dubbio, visto che esistono associazioni
tra esso e il cancro orale.
Perbacco, chi non preferirebbe il gusto della gomma al cancro?! Le giovani
coppie poi devono fare attenzione: sulla base di questo studio, infatti,
ogni tentativo di procreazione incrementa il rischio di cancro perché si è
esposte allo sperma cancerogeno del maschio! Conclusione: la
procreazione aumenta il rischio di cancro all'utero per esposizione a
sperma. Meglio evitarla per preservare la salute che, come sappiamo,
viene "prima di tutto".
Abbiamo trasformato le
automobili in aeroplani con le cinture di sicurezza (obbligatorie, si
capisce, per il nostro bene e per quello delle compagnie assicuratrici) e
airbags esplosivi; fumiamo con colpa, beviamo con colpa, mangiamo con
paura, guidiamo con apprensione (eufemismo usato: "guida difensiva"), ci
guardiamo attorno per telecamere, dovremmo tremare quando mettiamo il
cellulare all'orecchio (microonde = cancro), scappiamo quando siamo sotto
un traliccio elettrico... ed ora ci dicono di indossare il "cinturato
Pirelli" pure con nostra moglie, che altrimenti ci potrebbe accusare di
averle procurato il cancro all'utero e magari farci pure causa con
l'aiuto di qualche associazione consumatori! Trema, ignobile Uomo, perché
solo col terrore sarai prudente (e fifone e obbediente)! In
un modo o nell'altro, il cancro culturale salutista riesce a entrare anche
nella nostra camera da letto - proprio come avevamo previsto.
Le priorità
spiazzate
20
Settembre [9:00 GMT] -
Le perenne ricerca di fondi
- Ci colleghiamo con un articolo dell'Almanacco delle Scienze come spunto
per un commento sulla ricerca di fondi da parte dei ricercatori.
"Ricercatori" di che? Beh, sembra proprio di fondi, appunto. Non stiamo
arguendo che la ricerca scientifica vera non debba essere
finanziata, anzi! Il problema è che la scienza rottame (epidemiologica)
volta a fini di agende politico-commerciali e di controllo sociale delle
"autorità" (di solito "sanitarie" o "ambientaliste") riceve finanziamenti
a iosa perché strumento di politiche criminali, mentre la ricerca
scientifica vera (cioè quella sperimentale, verificabile
e ripetibile da altri sperimentatori perché basata sul Metodo
Scientifico) languisce nel dimenticatoio politico e finanziario. Nella
fattispecie dell'articolo a cui siamo collegati, il rapporto affettivo
dei topi (o degli umani) derivante dalla produzione di oppiacei nel
cervello non può servire, in futuro, che all'industria farmaceutica o alle
autorità "sanitarie" per produrre e promuovere controlli di
comportamento. In un futuro non troppo lontano, con piaceri vietati
perché "fanno male" e famiglia opportunamente disintegrata, genitori che
vedono i loro figli meno di due ore al giorno potranno somministrar loro
la pillola dell'affetto e illudersi di essere amati. Potranno anche
somministrarla l'uno all'altro - tra un jogging per essere in forma e un
no-smoking party per sentirsi "in". Perché no? Il controllo del
comportamento, dopo tutto, è il fine ultimo dello Stato salutista
Farmaco-Terapeutico -- nonché quello di tutte le dittature.
Comparando questa ricerca a
quella su una cura (vera) del cancro, oppure a quella per nuove fonti
(vere) di energia, o alla ricerca per andare a colonizzare lo spazio
(soluzione ultima perché permette un'espansione illimitata tramite risorse
illimitate) possiamo vedere una stridente, irresponsabile
deficienza: ricerche del genere sono sotto-finanziate, mentre le relazioni
affettive tra i ratti o la produzione in massa di studi truffaldini
antifumo e anti-obesità hanno fondi praticamente illimitati - se non in
Italia, senz'altro all'estero (tanto in Italia li importiamo comunque).
Tutto ciò ha il sapore di sporco lysenkoismo.
... E la fanno franca ancora una volta?
 18
Settembre [20:45 GMT] -
L'OMS riabilita il DDT: tutto
a posto, ragazzi, ora potete di nuovo usare il DDT -
Ritorna Dante con l'ultimissima dall'Organizzazione Mondiale della Sanità:
il DDT non è più un pericolo per la salute e per l'ambiente e quindi si
può usare di nuovo. Tutto qui. Nessuna scusa, nessuna ammissione di
errore: si va avanti come nulla fosse successo. Come per il fumo, il
divieto dell'OMS sull'uso del DDT è sempre stato basato su scienza rottame
epidemiologica. Non c'è mai stata una base scientifica per affermare che
faceva male. Nel frattempo l'OMS è responsabile per il genocidio di 50
milioni di persone -- più che la seconda guerra mondiale, l'Olocausto e
le purghe di Stalin messe assieme. E non si chiede nemmeno scusa al
mondo. L'OMS continua, indisturbata, la sua interferenza nelle
politiche delle nazioni sovrane - e continua a sprecare miliardi pompando
truffe epidemiologiche come quelle sul fumo e sull'obesità. E la gente
continua a caderci, a crederci e a riverire dei criminali come fossero
degli oracoli di verità assoluta. I media, da canto loro, continuano ad
essere il vettore dell'OMS. La rimozione del bando del DDT è una grande
notizia perché milioni di persone smetteranno di morire di un'epidemia
vera. Ma una notizia è stata coperta meno dell'ultimo pezzo di
spazzatura epidemiologica antifumo e
con annunci telegrafici.
Nessuno si pone le domande scomode:
-
Dove è la responsabilità delle "autorità sanitarie"?
-
Perché questa gente non è punita per la morte
veramente prevenibile di 50 milioni di persone? Dopo tutto, il processo di Norimberga fu tenuto
per un numero otto volte inferiore.
-
Perché
questa gang non è investigata per le sue relazioni con interessi particolari?
Lo si è fatto per le multinazionali del tabacco; lo si può fare per la OMS.
-
Perché il
Principio di Precauzione usato dall'OMS per giustificare il suo criminale
bando del DDT non è messo in questione in un caso del genere? Il PP non solo è
responsabile per milioni di morti, ma sta anche distruggendo l'economia
mondiale.
-
Perché non ci sono azioni legali internazionali contro l'OMS per recuperare
l'immenso danno umano ed economico da essa causato in così tanti Paesi?
-
Perché tali azioni non ci sono mai state negli ultimi 30 anni?
Deve la prostrazione alle "autorità sanitarie"
essere così totale, incondizionata e degradante anche quando c'è lampante
evidenza di corruzione? E' sempre stato chiarissimo che i "pericoli" del
DDT erano una frode - quanto è chiaro oggi che gli strombazzati "pericoli" del fumo sono una
frode. Ma, allora come oggi, l'opposizione è stata silenziata, calunniata e
ignorata.
Vergogna alla OMS, ma vergogna anche a noi
cittadini del mondo che permettiamo a questa ignominia di continuare.
Le conseguenze dell'idiozia
18
Settembre [10:45 GMT] -
Lo sfascio dell'Alitalia - Parlando di
idioti americani (sotto) il commento su quelli nostrani non può certo
mancare. La compagnia aerea Alitalia, privatizzata "all'italiana" (ovvero
con lo zampone dominante dello Stato) è allo sfascio. I problemi sono
immensi e le soluzioni sono più devastanti dei problemi. Un consiglio
venne proprio da noi di FORCES fin dal Maggio del 2004: istituire
di nuovo i voli smoking. Inutile dire che l'Italia è una delle più
grandi mecche turistiche del mondo, e sezioni smoking a bordo degli aerei
attrarrebbero orde di fumatori. Ripetiamo quello che scrivemmo oltre due
anni fa: "E
sulle tratte intercontinentali... ancora più numerosi [sono] quelli che
hanno rinunciato a fare vacanze in altri continenti proprio perché è
vietato fumare in aereo. Se l'Alitalia diventasse la "smoking airline"
i biglietti andrebbero semplicemente a ruba. Non solo, ma i
fumatori di tutto il mondo sarebbero disposti a pagare di più per
un volo smoking. Infine, il "disturbo" ai non fumatori sarebbe
inesistente: basterebbe istituire voli "smoking" e voli "no-smoking",
i primi con equipaggio di fumatori e i secondi con equipaggio "non"; il
non fumatore potrebbe scegliere."
Ma noooo!...
Scherziamo?!... La compagnia di bandiera italiana che fa fumare?...
(piegare l'angolo della bocca con disprezzo quando si pronuncia la parola
per sembrare ancora più idioti). Non si può micaaa! Bisogna ben
combattere l'epidemia di cui non si può provare un morto, no? E poi oggi
il fumo lo vietano tutti, anche gli americani! Ma sarebbe proprio per
quella ragione che milioni di americani viaggerebbero Alitalia
- per fumare in aereo: si tratta (solo dall'America) di fare appello ad un
mercato di 60 milioni di fumatori, senza contare il resto del mondo. E non
solo viaggerebbero Alitalia; questa gente verrebbe a spendere il
suo denaro nel nostro Paese. ....Ma non si può mica tornare
"indietro"! Avanti invece con la politica antifumo sulla strada
della bancarotta! Dopo tutto, siamo o non siamo idioti,
che affondano con orgoglio basta non darla vinta alla ragione e cambiare
rotta?...
18
Settembre [10:15 GMT] -
Preoccupazioni negli Stati Uniti per il collasso del turismo
- Dappertutto negli USA - da New York alla California - si soffre un
enorme calo del turismo... chissà perché. Il più delle volte si arriva
negli USA con l'aereo. Ciò significa controlli, perquisizioni, visti e
file lunghissime dopo aver speso diverse ore a bordo dell'aereo antifumo
dove i passeggeri sono trattati come cargo. Finalmente usciti
dall'aeroporto no-smoking, ci si può accendere una sigaretta in strada
circondati da fanatiche occhiate di disprezzo e facendo attenzione a
mantenere le distanze legali dagli edifici nel caso si uccidesse qualcuno
col fumo passivo. Oltre alla paranoia generalmente diffusa (specialmente
se si ha l'aspetto "straniero" abbastanza), ogni tentativo di entrare in
un qualsiasi negozio accoglie il viaggiatore con una parata di cartelli no
smoking, no drinking, no gelati, no cani, no piedi nudi, talvolta anche no
profumo - per non parlare di sofisticate telecamere che occhieggiano tutto
quello che fa. Uscito dal negozio dopo aver subito l'automatico "buon
giorno" + sorriso incollato sulla faccia del cassiere (e obbligatorio per
regolamento interno, pena licenziamento), il turista rientra nell'ambiente
antifumo, antigrasso e antialcol per raggiungere la camera del costoso
albergo no-smoking che è tappezzata di cartelli che gli ordinano che fare
in caso di terremoto, incendio o attacco terrorista. Quando la vittima
accende la TV per dimenticare il tutto può godersi - oltre a sparatorie,
spruzzi di sangue e dettagli da sala di anatomia - anche le campagne e
pubblicità antifumo, antialcol e antigrasso negli intervalli, ed essere
quindi "educata" sul tipo di orribile morte che lo sta aspettando a causa
del suo abominevole "vizio" o "vizi". Bisogna dirlo: gli Stati Uniti sono
diventati un Paese incantevole da visitare - specialmente per gli studiosi
delle afflizioni psichiatriche di massa!
Naturalmente gli "esperti" parlano di
"rilancio" e di "enormi campagne di marketing" per cambiare la situazione;
sempre i grandi idioti percepiscono i problemi come grandi e quindi
richiedono soluzioni da miliardi, come in questo caso. Ecco invece una
soluzione semplice ed economica: solo rimuovendo i divieti di fumo
si potrebbe alleviare il problema di una enorme percentuale attraendo
assai di più degli 1,7 miliardi di fumatori che popolano il pianeta. Ma
non succederà, naturalmente, perché gli idioti, da sempre, "affondano con
orgoglio" piuttosto che cambiare rotta - ed è proprio questo che li
definisce idioti in primo luogo.
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