La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106
A tutela e informazione delle vittime dello Stato Terapeutico
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 

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Ecco TUTTI gli studi scientifici sul fumo passivo in originale e scaricabili: NESSUNO dice che c'è pericolo. Perché lo Stato continua a dire il falso?

E QUESTA LA CHIAMANO "SCIENZA" - I questionari della truffa epidemiologica
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18 Dicembre: nuovi locali aggiunti e nuova funzione! - La lista dei locali a norma che rispettano il diritto di fumare ha ora sorpassato il numero di 600. Clicca qui per accedere.


Un manifesto natalizio di una nota marca di sigarette risalente ai tempi liberi. Naturalmente, a cause della legge d'ispirazione nazista che vieta la pubblicità delle sigarette in Italia (evviva la libera informazione), abbiamo rimpiazzato la marca con una che si addice ai ladri dello Stato Terapeutico.

Tanti auguri di Buon Natale e di un anno nuovo libero dal salutismo

E' stato un anno duro, che ha visto l'imperversare del salutismo di Stato e il trionfo della truffa e della repressione, ma siamo arrivati alla fine. FORCES Italiana augura a tutti buone feste ed esorta, come sempre, a trascorrerle in compagnia dei "vizi" che rendono la vita piacevole (o almeno sopportabile), come fumare bere e mangiare tante belle e gustose cose. Non portate denaro dove non potete esercitare il vostro diritto di accendere una sigaretta: non sarebbe bello, in queste prime festività dell'Era Salutista, iniziare l'anno nuovo uscendo a fumare sotto la neve: meglio starsene a casa in compagnia di amici.

Ci auguriamo che il 2006 porti a tutti una sorte migliore e, in particolare che la legge basata sulla truffa del fumo passivo (che già sembra che ci abbia importunato da sempre) sia emendata in modo da rispettare i diritti di tutti. Si tratta solo di un augurio, perché in realtà sono solo coloro a cui i diritti sono negati che possono riconquistarli con la necessaria forza. E' infatti illogico aspettarsi che le stesse istituzioni ed entità che hanno truffato il popolo con la frode del secolo si ravvedano, un giorno, e magari ammettano pure la loro disonestà correggendo la legge!

Abbiamo visto dove sono andate a finire le promesse del Ministro della "salute" di aiutare i fumatori... che, ancora una volta, sono stati presi in giro da Storace tanto quanto dai suoi predecessori. Né c'è da illudersi che un possibile futuro governo di sinistra cambi le cose. Le pratiche a delinquere sul fumo (e su tanti altri argomenti) semplicemente rendono troppo a politici e ai media per essere abbandonate, e solo la forza e l'organizzazione delle vittime della frode possono cambiare le cose. E' stato così da sempre; non c'è ragione di credere che oggi qualcosa sia cambiato. Arrivederci al 10 Gennaio, primo anniversario dell'Era Nazi-Salutista.


LE VITTORIE DELLE MULTINAZIONALI DEL TABACCO

18 Dicembre - Philip Morris non pagherà multa miliardaria - Ennesima causa vinta dalle multinazionali del tabacco. Questa volta si tratta della Philip Morris in Illinois, assolta dall'accusa di avere ritratto le sigarette "light" come più sicure di quelle normali. Va detto, come sempre, che non solo ciò non è vero, ma che la spinta a produrre sigarette leggere iniziò proprio con le gang antifumo oltre 25 anni fa. Stranamente questa volta i media italiani hanno riportato abbondantemente la notizia - dai telegiornali al quotidiano antifumo Il Corriere della Sera che, per una volta, non mette neanche uno "spin" negativo sulla notizia. Non ci si facciano però illusioni: lo scopo dei mass-media è sempre quello di convincerci che "il fumo fa male" culturalmente e con la scienza rottame - non sempre (e non necessariamente) dando addosso alle multinazionali. Dopo tutto, grazie a loro, in Italia oltre 250.000 lavoratori hanno un impiego e un ulteriore mezzo milione ci vive su indirettamente - e questi sono numeri veri, non fantasie epidemiologiche indimostrabili.


SCIENZA ROTTAME

18 Dicembre - Allarme rosso: anche poche sigarette al giorno ti uccidono!!! - Parlando di sigarette leggere, segnaliamo ai lettori quest'ennesimo pezzo di propaganda, che però questa volta non demoliamo statisticamente. Perché? Perché non ce n'è bisogno: lasciamo che sia il buon senso di chi legge a giudicare. Dunque, questo pezzo di propaganda messo in circolazione dal TGCom (che pena, povero Berlusconi!) vuole farci credere che chi fuma meno della media (fino a quattro sigarette al giorno) ha comunque cinque volte la possibilità del non fumatore di soffrire di malattie cardiocircolatorie e di tumore ai polmoni. Il messaggio è tanto chiaro quanto stupido: anche una sigaretta ti uccide!! Lo studio è pubblicato solo dalla rivista Tobacco Control, che è ampiamente finanziata dai farmaceutici ed è dedicata esclusivamente alla diffusione di spazzatura statistica antifumo. Una quantità moderata di sigarette, invece, non solo non fa male, ma può anche dare dei significativi benefici alla salute di chi fuma, come 25 anni di osservazioni (anche loro epidemiologiche, va detto) indicano chiaramente.


LA PAROLA AI LETTORI

18 Dicembre 2005 - Dite a Storace di venire a respirare l’aria qui in Sicilia… - "...Volevo portare a conoscenza la situazione che si sta creando qui al sud (Sicilia). Da alcuni mesi la propaganda antifumo e anti-obesità ha raggiunto un livello molto alto; sarà  l’ignoranza, la disinformazione oppure il totale menefreghismo della maggior parte dei siciliani; fatto sta che le aziende americane hanno aperto uffici  e reclutato personale con le cosiddette medicine della salute (per smettere di fumare, contro l’obesità, l’alcol… e ti dicono persino di come le persone per bene debbano vestirsi)..."  


COMUNICATI STAMPA

Istituto Bruno Leoni

18 Dicembre - Le associazioni di consumatori non seminino la paura - La sistematica diffusione dell'isterismo da parte delle associazioni consumatori è commentata dalla IBL, in questo caso sulla faccenda Tetrapack. Per qualche ragione, aggiungiamo noi, sembra che la principale funzione di queste associazioni sia di creare paure per poi procedere con azioni legali volte a istigare legislazioni sempre più costose e restrittive. Insomma, la missione sembra essere quella di attaccare sempre chi fornisce il bene e mai di difendere il diritto del consumatore di consumare il bene che egli ha scelto, mettendo quindi il consumatore nell'eterna posizione di vittima e mai in quella di chi decide se consumare un prodotto o no così come gli viene offerto. Perché allora chiamarle "associazioni consumatori"? Un nome più appropriato sarebbe quello di "associazioni anticonsumo" o, meglio ancora, "anticonsumatori". Difesa del consumatore, dunque o, piuttosto,  ennesimo eufemismo per la lotta allo "sporco" consumismo capitalista da parte di statalisti sviscerati indipendentemente dal loro colore politico? Sarebbe opportuno pensarci su.

18 Dicembre - Pornotax, il governo vada avanti sulla sua strada - L'assurda pornotax, ennesimo furto nascosto da moralismo, è commentata dall'Istituto. Tassare il piacere è sempre stata l'arma degli ipocriti, e la pornografia non è certo eccezione.

Associazione Aduc

18 Dicembre - Giornali. Si legge di meno. Chissà perché - In questo comunicato ADUC l'associazione quelle che crede siano le ragioni per la netta diminuzione della vendita dei giornali. Siamo d'accordo con tutte - eccetto che alcune molto importanti sono state tralasciate: la gente è sempre più stufa del paternalismo, dell'informazione falsa su fumo e quant'altro, e di sentirsi sotto assedio per salute, ambiente, sicurezza, e così via. Da notare che il fenomeno del calo di vendite non è solo italiano, ma si verifica in tutto il mondo occidentale; ciò è logico quando le file della disinformazione sanitaria e ambientalista sono tirate sempre e solo dalle solite organizzazioni internazionali.


IDIOZIE, SCIENZA ROTTAME, DIARREE INTELLETTUALI E ALLARMISMO A GOGO'

Che feste sarebbero se non ci fossero gli ormai immancabili allarmismi e moniti delle associazioni "consumatori", ambientaliste e salutiste per farci sentire colpevoli di vivere con un po' di piacere? Naturalmente dietro ogni allarme c'è uno "studio" che "dimostra conclusivamente" i costi, i consumi e il male che "facciamo agli altri", all'ambiente e a noi stessi, da cui questi paladini dell'idiozia si fanno carico di "tutelarci" - perché ciò rende loro una saccata di quattrini. Divertiamoci con i più recenti allarmi.

18 Dicembre - Natale è uno stupro del pianeta - Dall'Australia ecco un rapporto dell'Australian Conservation Foundation dal titolo "I costi nascosti del Natale", che calcola l'impatto ambientalista delle spese natalizie su libri, abbigliamento, alcol, apparecchiature domestiche ed altre amenità. Ogni australiano che compra vestiti nuovi causa il consumo di venti litri d'acqua e "danneggia" 3,4 metri quadrati di terreno. Ecco poi i mega-paragoni del menga stile antifumo per impressionare la gente a farla sentire colpevole: "l'acqua consumata principalmente per fare birra e vino consumato durante il Natale scorso avrebbe riempito circa 42.000 piscine olimpioniche". Chissà, forse è anche vero - ma chi ha bisogno di 42.000 piscine olimpioniche, o voi poveri ritardati (ops, scusate... "differentemente abili")?...

18 Dicembre - Allarme rosso: gli alberi di Natale (veri o finti) rappresentano un dilemma etico per il vero ambientalista - Dalla California, patria dell'antifumo e di una grande varietà di altre equiparabili demenze, leggiamo: "La scelta tra un albero vero e uno finto è estremamente dolorosa... o si dissacra la Terra tagliando un albero coperto di pesticidi, o se ne compra uno finto pieno di cloruri di polivinile che poi intaserà i depositi di spazzatura. La vostra risposta parlerà a volumi sul vostro impegno di proteggere i lavoratori americani, ridurre il deficit commerciale, prevenire la distruzione dell'ambiente ed aiutarci a respirare...". Confusi? Noi si... oh, tra l'altro, è già stato dimostrato (scientificamente) da anni che gli alberi sono dei contribuenti minimi all'ossigeno dell'aria perché la stragrande maggioranza dello stesso è prodotta dagli oceani. Ma dai, perché spaccare il cappello con simili dettagli?... "Lo sanno tutti" che tagliare un albero è un crimine, no? - anche quando è stato piantato a tale scopo!! Ecco una scorciatoia pratica: mandare idioti a quel paese, comprare albero vero o finto e godersi le feste in santa pace e in compagnia di alcol, sigarette e tanto bel cibo di quello che vi "fa male".

18 Dicembre - Attenzione: chi beve ha meno possibilità di diventare obeso, ovvero: astemi, occhio che diventerete grassi!! - In uno "studio" pubblicato il 5 Dicembre scorso dalla BMC Public Health, due "ricercatori" hanno analizzato dati (raccolti, naturalmente, con interviste e computati con programmini stile Microsoft Excel) concernenti 8.236 membri della Razza Maestra (in altre parole, non fumatori - "sappiamo tutti" che il fumo causa tutti i mali, quindi non è il caso di investigare fumatori se non per dir loro di smettere) dal  National Health and Nutrition Examination Survey. Il compendio dei dati include la misura dell'indice di massa corporea (peso diviso il quadrato dell'altezza). Dall'inutile esercizio è venuto fuori che i bevitori hanno il 27% meno possibilità degli astemi di essere obesi, ovvero di avere un indice di massa corporea di 30 o più. Bevitori, quindi, non preoccupatevi di ingrassare, e non credete più alle misurabili calorie della birra: sono tutte balle, ve lo dicono quelli della statistica della "salute pubblica"! L'importante è non fumare, quello si che fa male!! Raccomandiamo ai lettori che sanno l'inglese l'articolo di Jacob Sullum: "Il permesso di provare piacere: tutto ciò che ci piace deve proprio farci bene"?, che ci illustra la demenziale ondata di conflittuale disinformazione sulla salute e su ciò che ci "fa bene" o ci "fa male" - a seconda dell'idiota che parla. Esiste una regola e una regola sola che non ci stancheremo mai di predicare: non credete mai ai salutisti e all'astensionismo perché è roba, appunto, da idioti (anche se hanno 10 lauree, 15 cliniche e sono dei "guru" medici). Ciò che conta è godere tutto, ma in moderazione.


EDITORIALE

18 Dicembre -
Funari: quando l’anima non ne può più, si rivolge al buon Gesù, ovvero: morire nella correttezza politica è come morire nella grazia di Dio – Gianfranco Funari sta morendo. Funari partecipò alla manifestazione di disobbedienza civile di FORCES del 10 Gennaio di quest’anno per protestare contro la legge Sirchia. In retrospettiva, avrebbe dovuto starsene ben lontano perché è stato un ipocrita. Perché? Perché Funari ora da la colpa di tutto al fumo - che altro c’è di nuovo? Una rapida occhiata alla sua vita in una retrospettiva realista (senza togliere nulla ai suoi meriti), ci dice che le cose stanno ben diversamente.

Una vita super-godereccia, di eccessi e di eccentricità. Alcol. Donne a iosa. Psicofarmaci a go-go. Forse anche droga e gioco d’azzardo? Tutte cose a cui il Funari, come tutti, ha perfettamente diritto - e il diritto di godere la vita in ogni misura perché è la proprietà ultima di ogni persona noi l'abbiamo sempre difeso a spada tratta. Ciò nondimeno, abbiamo anche sempre parlato di realismo e di responsabilità personale, che significa anche pagare lo scotto delle proprie decisioni e condotte da adulti e non da piagnoni.

La parola “moderazione” è raramente stata nel vocabolario di Funari, e certo non sembra essere stata uno dei parametri di base della sua esistenza. Per questa ragione, egli non ha il diritto morale di dare la colpa al fumo, né quello di dare i moniti del “pentito”. Funari ha 73 anni, e quindi è già perfettamente nella norma della vita media odierna, che è la più lunga della storia dell'umanità. La sua morte non potrà essere definita come statisticamente prematura; ma sarà senz’altro attribuita al fumo, nondimeno. Perché? Perché il suo “grande chirurgo” glielo ha detto, ecco perché! E come lo sa il “grande chirurgo” che è stato il fumo? Ah, ma Funari ha cinque bypass cardiaci. Vero, ma anche (e soprattutto) le droghe e l’alcol sono cause di bypass cardiaci (e non solo di quelli!). Di nuovo: ma come lo sanno il grande chirurgo e Funari che è stato il fumo? E’ semplice, non lo sanno – infatti, non ne possono avere nemmeno un’idea – solo un’opinione e, più probabilmente, un credo. Ma c’è di più: anche se il fumo avesse avuto qualcosa a che fare con i by-pass (le malattie cardio-vascolari hanno oltre 300 co-fattori) e con il cancro (oltre 40 co-fattori), dato il vissuto dell’uomo, come potrebbe il “grande chirurgo” sapere se e quanto il fumo ha contribuito alla sua condizione? Semplice: non ne ha la minima idea, però bisogna truffare il pubblico e dire che “è stato” il fumo. “Non c’è dubbio”, aggiungerebbe il Veronesi che di dubbi lui non sembra averne mai.

Eppure bisogna ben dare la colpa a qualcosa – forse per fare l’ultima “buona azione” della vita, giusto? Vuoi uscire da quasi-santo quando sei vissuto da diavolo? Allora redimiti dando la colpa al fumo, e di’ agli altri di non fare come hai fatto tu: vedrai che forse tutto il resto sarà dimenticato e perdonato. Ecco il ticket del ciarlatano del 21° secolo: non posso assolutamente dimostrare che quello che ti dico è vero, e anzi forse ti inganno - però ti inganno perché ti voglio bene!

Quando l’anima non ne può più si rivolge al buon Gesù? Forse vuole vivere per sempre, il Funari - o forse pensa che, se non avesse fumato ma avesse pur fatto tutto il resto che ha fatto, sarebbe vissuto più a lungo? E quanto più a lungo? E come? E perché? Perché “fumare fa male”, ecco perché!... Siamo proprio una generazione di “sfigati” e di bambini coi capelli bianchi; una generazione che non ha turbamento nemmeno di fronte alla morte per i controsensi che troppo spesso pronuncia senza rendersene neppure conto. Idiozia irreparabile o disonestà incallita? Forse un’insana miscela di entrambe, portata avanti all’esasperazione. Dopo l’installazione di questa truffa culturale, dare la colpa al fumo è diventata una consuetudine, un convincimento popolare. E se il fumo mai sparisse, si darebbe la colpa a qualcos’altro perché sotto sotto bisogna credere che, se ci si astenesse da tutto; se non ci fossero le cose che ci “fanno male”, allora si vivrebbe per sempre. Tale insana illusione è così incallita in alcuni, oggigiorno, che se la portano fino alla tomba; ma il problema gravissimo è che questa illusione la si vuole passare agli altri, e la si vuole perpetuare nelle nuove generazioni fin dall'età scolastica.

Sentiremo i moniti di Funari in TV (anche se consigliamo a tutti di cambiare canale). Da parte nostra abbiamo un altro monito per le feste, ed è sempre il solito: fumate, bevete e mangiate – con moderazione; tanto state certi che morirete lo stesso, e nella più parte dei casi in tarda età (anche per quello abbiamo un problema con le pensioni!). E' tanto inutile quanto è idiota dare la colpa a qualcosa, incluso il fumo. Quando si potrà dimostrare scientificamente una sola morte da fumo (inclusa quella di Funari), allora di fumo se ne potrà parlare seriamente; ma fino allora sarà sempre e solo una cortina fumogena da cui è saggio starsene lontani.


ALBERTO MINGARDI

18 Dicembre - Colpa tua se il fumo ti uccide - Torna Alberto Mingardi sull'argomento fumo con questo ottimo pezzo pubblicato dal quotidiano "Libero" il 17 Dicembre. Il pezzo commenta sulla sentenza favorevole alla Philip MOrris, e si sofferma sul mito delle multinazionali che "perdono sempre" (quando l'opposto è vero), sulle "class action" e sulla responsabilità personale, questa grande dimenticata.


ESSAY

18 Dicembre - Il fumo nuoce alla salute. La chiusura mentale pure - Note sull'irrazionalità manifestata dai fobici del fumo - Segnaliamo questo interessante essay pubblicato sul sito personale dello psicoterapeuta Gianfranco Ravaglia. In esso si illustrano egregiamente le tare logiche, comportamentali ed emozionali degli "anti" - anti-velocità, anti-fumo, anti-tutto, che "Hanno ... un atteggiamento comune riconducibile alla rigidità mentale, alla ristrettezza mentale ed alla propensione a semplificare la riflessione focalizzando su un tema particolare la loro insofferenza. Come tutte le persone affette da pregiudizi, gestiscono male la loro ostilità e tendono ad incanalarla in una direzione preferenziale facilmente razionalizzabile." - Ottima lettura da fare vicino all'albero ed in compagnia di una bella pipa o sigarillo.


EXPOSE'

18 Dicembre - I Baroni dei Farmaci - La Salute Pubblica è ancora schiava della corruzione - Tutti sanno chi è Silvio Garattini. I lettori di FORCES sanno anche che è un accanito antifumo, e un grande promotore delle truffe epidemiologiche sul fumo passivo, per non parlare delle false rappresentazioni dell’evidenza epidemiologica (non scientifica!) sul fumo attivo.

Addirittura, egli arrivò ad affermare che i medici che fumano devono essere radiati dall’albo. Il tutto, scienza rottame a parte (però giustificato con essa) è portato avanti su basi primariamente morali – uno scudo, questo, veramente fantastico per tutti coloro che si danno un gran da fare ad agitare il pupazzo della moralità spesso per coprire la mancanza della propria. Si da anche il caso che tutti gli antifumo professionisti, che parlano della loro preoccupazione per i "mali" del fumo non lo facciano gratis, ma che si facciano fior di quattrini in cambio di ciance poi riportate da una stampa specializzata nel copia-incolla e che non si cura mai di verificare la veridicità delle affermazioni di coloro a cui da gran voce.

Segnaliamo ai nostri lettori questo interessante exposé che spiega in dettaglio e con dovizia di dati come la “salute pubblica” e le ricerche (principalmente rottame) rendano enormi fortune all’Istituto Mario Negri. L'istituto – inutile dirlo – è una di quelle “prestigiose” istituzioni più morbosamente antifumo d’Italia. Inoltre, il disprezzo di Garattini e della Mario Negri contro le multinazionali del tabacco è ben noto a tutti. Gli antifumo “professionisti” in generale sono solerti ad affermare che chi avversa le loro campagne non può essere che gente che ha (o ha avuto) a che fare con l’industria del tabacco. L’implicazione ovvia è che le affermazioni dei dissidenti non devono essere credute perché corrotte da un’industria cattiva abbastanza da vivere “uccidendo” la gente. Bisogna quindi credere

solo a quello che dicono loro, che invece sono così bravi da non intascare soldi non da nessuno!

Garattini e le multinazionali del tabacco - Per dimostrare la corruzione dei dissidenti, gli antifumo si riferiscono spesso alla documentazione delle multinazionali delle sigarette, che fu – in pieno stile persecutorio – sequestrata in America e persino pubblicata sull’Internet. Così siamo andati anche noi negli archivi del The Council for Tobacco Research. Questaistituzione era originariamente controllata dalle multinazionali del tabacco,  e – sorpresa-sorpresa – abbiamo scoperto documentazione originale che attesta che il Garattini ha avuto un bel da fare tra il '61 e il '71 a tendere la mano alle multinazionali del tabacco chiedendo grana per “ricerca”. I finanziamenti però gli furono rifiutati [1, 2 (pag.31), 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9]. Per scaricare tutta la documentazione sul Garattini e il Mario Negri direttamente dal sito del Council for Tobacco Research, cliccare qui e inserire la parola "garattini" nella casella di ricerca "Search All Text Fields" in alto a destra).

Ribadiamo, come sempre, che non c'è nulla di male a prendere finanziamenti dall'industria del tabacco, come da qualsiasi altra industria, del resto. Basta dirlo - ma non ci risulta che il Garattini abbia mai dichiarato al pubblico i suoi tentativi di acchiappare grana dall'industria delle sigarette. Detto e stabilito ciò come vero dalla documentazione a cui siamo collegati (che contiene anche la sua firma), una domanda viene istintivamente in mente: visto che l'industria del tabacco e i suoi accoliti sono così "turpi" e "uccidono" così "tanti" - ergo sono entità immorali - perché corteggiare simile feccia e proporre ad essa salati progetti di ricerca?

E’ forse per questa ragione, ci chiediamo, che questo missionario che vuole “salvare i fumatori da se stessi” ha un accanimento così morboso contro le multinazionali e contro i fumatori - un accanimento che, guarda caso, sembra essere cominciato dopo il rifiuto? Lasciamo questa decisione ai nostri lettori. Buona lettura e buon divertimento.


LIBRI PER LE FESTE

IPSE DIXIT: citazioni

“... Pangloss insegnava la metafisico-teologico-cosmolostoltologia. Provava ammirabilmente che non si da effetto senza causa...  ‘ È dimostrato’, diceva, ‘che le cose non possono essere altrimenti […] Notare che i nasi sono stati fatti per reggere gli occhiali, e noi abbiam bene degli occhiali. Le gambe, visibilmente, sono costruite per le calze. Le pietre sono formate per essere tagliate e far castelli, e monsignore ha un bellissimo castello […] e i maiali essendo fatti per essere mangiati, noi mangiamo del porco tutto l’anno.’
- Candido

Le "causalità scientifiche" delle mille paranoie contemporanee - certo non ultime quelle sul fumo - sono una costante dell'idiozia e dell'arroganza umana, che il grande Voltaire mise in risalto con il suo pungente sarcasmo e per cui fu perseguitato: la verità ha sempre dato fastidio - oggi più che mai, perché si è perso il ponte logico tra causa ed effetto.

18 Dicembre - “…Voglio arrivare alla nozione di controllo sociale… alla necessità che ogni stato sovrano ha di esercitare un controllo sul comportamento dei propri cittadini, per tenerli tranquilli e renderli ragionevolmente docili…”.

“...E naturalmente sappiamo che il controllo sociale lo si gestisce al meglio attraverso la paura….”

“...Io la chiamo struttura politico-legale-mediatica. La PLM”…

“...Ai politici la paura serve per controllare la popolazione. Agli avvocati servono i pericoli per fare le cause. Ai media servono storie spaventose per catturare l’audience. Insieme, queste tre istituzioni sono così irresistibili che possono andare avanti per la loro strada anche se la paura è totalmente infondata”.

“...Ricorderà che si disse che le protesi di silicone provocavano il cancro e malattie autoimmuni….Quattro anni dopo, studi epidemiologici definitivi dimostrarono al di là di ogni dubbio che le protesi al seno non causano malattie”.

“…Producono un flusso costante di nuove ansietà, pericoli e terrori sociali a beneficio di politici, avvocati e reporter. Cibi che ci fanno male. Comportamenti inaccettabili. Vietato fumare, vietato bestemmiare, vietato scopare, vietato pensare. Queste istituzioni hanno fatto il bello e il cattivo tempo per una generazione intera…”.

Sono solo alcuni passi del romanzo di Michael Crichton “Stato di paura” che mi permetto di segnalare a FORCES e ai suoi frequentatori. Come in altri suoi libri, Crichton, all’interno di una ben congegnata struttura romanzata inserisce temi controversi e di grande attualità. In questo specifico romanzo il tema di fondo è quello del surriscaldamento globale, ma quello controverso, sicuramente meno diffuso e conosciuto, è quello della verità scientifica connessa a questa, come ad altre questioni similari. Il romanzo riesce a comunicare al lettore i meccanismi attraverso i quali vengono “costruite”  e manipolate le “verità scientifiche”. Mi sembrano argomenti assai affini con quelli trattati da FORCES, e questa è la ragione della presente segnalazione. È impressionante constatare come la scienza venga usata e gestita oggi, nell’epoca del progresso e delle tecnologie avanzate, per alimentare quell’humus diffuso, fatto di ignoranza e di passiva accettazione dell’informazione ufficiale, all’interno del quale hanno facile presa e rapido sviluppo nuove credenze e nuovi preoccupanti integralismi, dei quali noi fumatori siamo, ahimè, “privilegiati” testimoni. Porgo a tutti i lettori di FORCES i miei più “fumosi” auguri di Buone Feste. - Paolo Perotti

18 Dicembre - Come difendersi dagli ambientalisti - Ci voleva. Ci voleva proprio un libro che finalmente smascherasse le bugie, le prepotenze e la supponenza degli ambientalisti. Questa risma di personaggi montati, sicuri di detenere il verbo ecologista e di essere responsabili del futuro del Pianeta, da troppo tempo ci assillano con previsioni catastrofiche, profezie funeree e rimbrotti pur di limitarci in ogni nostro giusto e irrinunciabile diritto.

E così, sulla scia dei libri di altri esperti come Bjorn Lomborg e gli autori del bel volume “Le bugie degli ambientalisti”, ecco un nuovo volume che mette a fuoco le incongruenze, le arroganze e i falsi miti di questo sparuto manipolo di persone che pure, forti di appoggi di un certo intellettualismo di sinistra, riescono ad influire pesantemente sulle scelte dei governi e delle amministrazioni.


STORIA E CURIOSITA'

18 Dicembre - "Fumiamo Tutti" - Come presente natalizio offriamo a tutti un pezzo di storia. Il breve filmato sotto è ritenuto da molti la prima pubblicità filmata della storia - e non a caso all'avanguardia c'erano proprio le sigarette. Nel "commercial" americano, un gruppo di persone vestite un po' come il famoso Zio Sam (simbolo dell'America) è seduto vicino ad un gigantesco pacchetto di sigarette Admiral. All'improvviso, un tizio vestito come Napoleone spunta fuori dalla scatola, e distribuisce un copioso numero di sigarette mentre fuma come un drago. A questo punti i personaggi srotolano uno striscione che dice: "Fumiamo tutti". Il filmato risale al 1897. Clicca qui o sull'immagine per far partire il filmato, garantito libero da virus e spyware.

CLICCA SULL'IMMAGINE PER FAR PARTIRE IL FILMATO


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