|
LA POSTA DI FORCES
18 Gennaio -
Visti gli eventi degli ultimi giorni, la Redazione ed
il nostro presidente sono stati subissati di posta elettronica e cartacea.
Pubblichiamo di seguito le lettere e le risposte più significative, e
ringraziamo tutti della partecipazione.
A giudicare dalla vasta preponderanza di lettere favorevoli
alla nostra posizione, non
è vero che i fumatori si sono rassegnati al loro fato di cittadini di serie B, a
dispetto della propaganda prima e del silenzio poi. E' più probabile che le
"autorità sanitarie" stiano mettendo pressione sui media per far "dimenticare"
il proibizionismo e farlo accettare come vita di tutti i giorni, secondo le
prescrizioni politiche dell'OMS. Non bisogna mollare:
la legge antifumo è basata sulla falsa rappresentazione dell'evidenza statistica, e non bisogna accettare che tale falso
diventi normalità.
Gli
"strani" forum - Stefano
partecipa al forum moderato del Corriere della Sera, cerca di
manifestare dissenso e pubblicare documentazione che dimostra
la truffa del fumo passivo, come l'abstract del
grande studio OMS del '98 ma - guarda un po' - il
moderatore lo ignora e lui non viene pubblicato. Bisogna far credere che il fumo passivo
fa male e che sono tutti d'accordo sul divieto; ogni
documentazione che dimostra l'informazione falsa deve essere soppressa con la complicità
dei mass-media. Chiaro?...
Complimenti
- Lettore si complimenta con
Gian Turci per la "sua sobrietà, pacatezza e squisita
educazione durante i suoi interventi nel dibattito tenutosi a
'Domenica In' ", e commenta sulle statistiche spazzatura che
guidano ministeri e politiche.
Su
voi fumatori - Vista Domenica In, l'antifumo
Eugenio è interessato solo al suo "fastidio" (come tutti gli
antifumo) e manca in pieno il bersaglio cercando di
differenziare le varie forme di proibizionismo sulla base,
appunto, del "fastidio", implicando che altri
proibizionismi come l'antialcol sono veri ma quello sul fumo no. L'opzione di fattibili sezioni fumo/non fumo in locali
statali, sul lavoro e altrove è convenientemente ignorata, si
capisce. Turci risponde che il tiranno sarà giusto con tutti -
aspetta e vedrai.
Per
la prima volta... - Lettrice descrive la serrata
mediatica per soffocare
la
verità che il fumo passivo non fa male. Ascoltatori
intervengono a Radio 24 e chiedono: "Perché evitate il confronto con chi
afferma che il fumo non fa poi così male?" Beh, se il
truffatore è lo Stato bisogna tutti dargli una mano; si tratta
di responsabilità civile!
Anche, breve tematica su sciopero bianco e perdita di
produttività.
Un
fumatore disperato - Luigi propone il boicottaggio.
Campagna
referendum - Lettore ci invia copia della lettera
inviata a Marino Pessina, presidente della nuova associazione
IO FUMO - a cui diamo un
caldo benvenuto nell'arena della lotta al proibizionismo -
circa il referendum abrogativo di cui si parla in questi
giorni. Gian Turci esprime la sua opinione sul referendum.
Scioperi
e boicottaggio - Kiki considera scioperi e
boicottaggi. Sono fattibili? Si, ma solo sotto certe
condizioni. Il boicottaggio può avere successo solo se un gran
numero di fumatori italiani ricorda un semplice slogan:
Vietato fumare = Vietato entrare.
Che
dice, faccio abbastanza schifo?... - Davide Giacalone,
fumatori di sigari di élite e direttore della rivista
“Smoking”, scrive a Gian Turci in risposta al suo editoriale
I ragionamenti
del menga, chiedendo se fa abbastanza schifo quando lui fuma sigarette.
Ovviamente ognuno si comporta secondo l'opinione che ha di se stesso.
United
States d'Italia - Scrive brevemente F. Calvo:
"Che accade in Italia?!? Questa legge - è permanente? Sembra a
me che il pubblico ha abdicato." Risponde brevemente la
redazione: "Siamo d'accordo. Questo succederà sempre
- finché tutti continueranno ad aspettare che
'qualcuno ci faccia qualcosa'."
Sentimenti
reciprocati: il senso della vita? - Disgustata dal
successo della disobbedienza civile alla Stazione Termini a
Roma, Rossella scrive una lettera di disprezzo a Gian Turci,
in pieno formato nazionalsalutista. Turci risponde a tono, in
pieno formato antisalutista.
Gerolamo,
il Grande Fratello - Laura manda questi commenti,
che non necessitano di risposta: "Italiani, credevate che
il 'Grande fratello' fosse soltanto una trasmissione
televisiva? ERRORE! Abbiamo Gerolamo Sirchia. Da quando si è
insediato al governo è mosso da un sacro fuoco: stabilire per
legge quello che ci fa male; che è poi quello che fratello
Gerolamo ha smesso di fare. Attendiamo la prossima mossa. Dio
non voglia che il Nostro, considerata l'età, prima o poi
smetta anche di fare l'amore... E' inquietante apprendere che
un autorevole esponente della Casa delle "Libertà?" abbia
deciso di fare proprio il motto del più becero statalismo di
sinistra: "Mi preoccuperò di te dalla culla alla tomba".
IL TABACCHINO Tommaso Rea
18
Gennaio -
Nicotina:
dottor Sirchia, ritiri immediatamente dalle sale cinematografiche questo film
- "A differenza di
altre sigle a difesa del “FUMATORE” che stanno nascendo come
funghi esibendosi come tanti paggi a servizio della corte, io ho preferito
visionare di persona questa pellicola e ne ho il piacere di farne buona
pubblicità sul nostro sito."
VIETATO FUMARE VIETATO ENTRARE:
Elenco dei locali che rispettano il diritto
18
Gennaio -
Nuove segnalazioni per la città di Torino - Continuano ad arrivare le
segnalazioni dei lettori per i ristoranti che rispettano il
diritto. Continuate a segnalarci
ristoranti, bar, pub ed altri locali che sono amici dei
fumatori, cari lettori - e grazie. Il piatto piange!... Scrivete a:
fumapure@forcesitaly.org |
|
ANALISI E
COMMENTI
18
Gennaio -
Commento
alla “ ricerca” di Stanton Glantz, pubblicata sull’ edizione on-line della
rivista The Lancet - Abbiamo tutti sentito in questi giorni
dell'ennesima "scoperta" di quanto l'industria del tabacco sia cattiva assumendo
scienziati per difendersi. Senza ripetere i commenti già fatti,
pubblichiamo invece una breve ed accessibile analisi dello "studio", che in
realtà è l'ennesimo pezzo di propaganda. La parte più insidiosa dello studio
però non è l'assoldamento degli scienziati da Big Tobacco, ma sofisticata
disinformazione sul gene p53 e tabacco, perché essa conduce intenzionalmente a
false conclusioni. Il commento dimostra in modo intuitivo che non solo la
relazione causale tra cancro e p53 non è stabilita dalla scienza vera, ma anche
e soprattutto tra cancro e tabacco, come invece lo studio di
Glantz lascia intendere. Uno dei componenti della combustione del tabacco è
il benzopirene, che è statisticamente collegato al cancro - diciamo
statisticamente perché la relazione causale tra esso e il cancro non è stabilita
in modo biologico. Ipotizziamo che lo sia, allora il benzopirene provoca il
cancro, e siccome è nel fumo attivo e passivo il tabacco provoca il cancro. Ma
non è così. Vediamo
il perché nell'analisi.
Tra l'altro, il benzopirene è comune e certamente non solo nel tabacco, e bisogna fumare 222.000 sigarette in una stanza ermetica
di 100 metri cubi per raggiungere il limite industriale di sicurezza di
esposizione stabilito dall'Occupational Safety and Health
Administration (OSHA) degli Stati Uniti, il Paese più restrittivo del mondo
sugli inquinanti.
Clicca qui
per scaricare lo studio, vedere pagg. 91, 92 e 93. Ricordati: se fumi non
ammazzi nessuno. E' tutta una balla.
CONTRIBUTI DEI LETTORI
18
Gennaio -
Sono un
fumatore - Questo pezzo è stato spedito al nostro presidente
come posta, e non era inteso come un articolo per pubblicazione; ma questo
lettore ha capito il vero messaggio di FORCES. E' ancora tra i pochi;
speriamo che ciò cambi presto.
"Sono un fumatore - Sono, secondo il Ministro Sirchia, la persona meno indicata
per trattare l’argomento “fumo”. E questo semplicemente perché sono un fumatore.
E’ vero che il ministro Sirchia è un medico, ma, salva la Sua opinione quale
medico, non vedo come possa trattare del problema oltre il limite delle sue
personali convinzioni come medico.
L’argomento è ben più vasto rispetto alle considerazioni tecniche tutte
discutibili del ministro..." (continua all'interno)
Escludere le vittime dal dialogo è sempre stata
l'arma dei tiranni: in Russia e in Germania lo si
fece con gli ebrei, in Sudafrica e in America con i negri.
Dappertutto lo si fece con le donne e i gay. Finché, ovunque,
non ci fu la rivolta e l'uso della forza. Allora furono tutti
inclusi.
18
Gennaio -
Rispettiamo la verità - Pubblichiamo una risposta a un recente articolo
di Guzzanti, dal titolo "Finalmente mi rispettate". Guzzanti, come spesso accade agli
ex-fumatori, è diventato
totalmente intollerante dei fumatori, probabilmente - come abbiamo spesso notato nella nostra
esperienza - perché invidioso che altri godano un piacere che lui si è negato o
per paura o per ignoranza. Gli esempi di Guzzanti e di Sirchia sono ottime
ragioni per non smettere di fumare.
La risposta è di Daniel De Filippis, che vive negli Stati
Uniti, e che risponde ad una comune disinformazione circolata dalla
propaganda, a conferma che l'ignoranza degli antifumo che è solo superata
dalla loro arroganza. Partendo da un non vero si trae una conclusione ridicola. Guzzanti afferma che
"il proibizionismo nei locali pubblici e privati ha fatto
crollare imperiosamente il numero dei malati di cancro" - il che è semplicemente
>falso<, perché i malati di cancro non sono diminuiti affatto - anzi, semmai proprio
il contrario. Inoltre, il cancro è una malattia che ha una gestazione di almeno un
decennio se non più, e i divieti non hanno più di due anni di età, tranne che in
California - dove infatti i malati di cancro non sono diminuiti. Il resto ce lo
dice Daniel. Come si riconosce un antifumo? Non appena comincia a muovere
le labbra - ecco come - perché l'informazione falsa è il modus operandi di
questa gente; quindi non vanno creduti mai.
18
Gennaio -
Grazie al fumo è arrivato il KGB
- Riportiamo questo bello e sarcastico articolo di Ercolina Milanesi pubblicato
da Il Pungolo.
Ercolina è una dei nostri; ma facciamo attenzione al paragrafo dove si parla
di alcol e immaginiamo che si parli di tabacco quattro o cinque anni
or sono. "...Ma questo non succederà, parola
d’onore, poiché avremo leggi cretine, ma un governo che mai
rinuncerà ad un vantaggioso profit. Indi l’alcool è salvo."
Speriamo solo che Ercolina stia sempre "sarcasticheggiando"!
L'Italia è anche il più grande produttore europeo di tabacco,
ma ciò non l'ha salvata dal proibizionismo e dalla persecuzione
dei fumatori; è bastato lavare il cervello della
gente con propaganda per un po' di anni e vediamo i
risultati. Andiamo avanti. Si
parla del fumo e ci si chiede: "Non si deve fumare, il fumo
fa male ed allora perché non si chiudono i monopoli del
tabacco?" ...Calma, ragazzi! Arriverà anche quello,
è solo
questione di tempo. I tedeschi presero il mondo alla sprovvista
perché tutti si ostinavano a credere che Hitler "non osasse
così tanto" - finché non invase l'Europa. I Chamberlain odierni
si ostinano a non credere alla dichiarata agenda salutista internazionale:
controllo assoluto degli stili di vita e imposizione
di "terapie"
farmaceutiche; smantellamento delle industrie bersaglio
e ristrutturazione della società e dell'economia per
soddisfare le agende ideologico-farmaceutiche tramite ingegneria
sociale. Già gli USA hanno fortemente ridotto
le piantagioni di tabacco con sovvenzioni statali, e
nonostante
che la resa delle nuove colture
sia una frazione di quella del tabacco - la cui industria è
talmente prona da avallare tutte i falsi epidemiologici della
"salute pubblica". Il tutto a preludio della messa fuori legge
del tabacco entro pochissimi anni.
Si è già a buon punto col controllo
dell'alimentazione, e le campagne antialcol sono
già partite con finanziamenti da miliardi di Big Pharma. Come
muli dal cranio duro e a dispetto
dell'evidenza che salta in faccia, si continua nello
stesso, perenne errore: "qui non succederà". D'altro
canto, è una delle scuse migliori per non far nulla, no?... |
|
L'ANGOLO DI GIAN TURCI
15 Gennaio
- Quanto
facciamo paura -
Abbiamo membri che pagano la membership, ma siamo
poveri e siamo pochi ad ammazzarci di lavoro in questa nostra organizzazione di
FORCES Italiana. Non abbiamo ambizioni di potere e lavoriamo pure gratis. Però
siamo fortissimi – al punto di preoccupare seriamente i nostri avversari -
perché abbiamo una grande potenza che ci spalleggia. No, non si chiama Philip
Morris: si chiama verità. E poi siamo onesti, liberi e indipendenti.
La verità che abbiamo non è verità rivelata; quella ci metterebbe al livello
dei fanatici di ogni tempo, inclusi gli antifumo. Si tratta di quella
scientifica – si, proprio quella che si cerca disperatamente di soffocare,
specialmente in questi ultimi giorni.
Prendiamo l’ultima sparata del Lancet, la rivista scientifica che
“svela” che esperti sono stati pagati dall’industria del tabacco per contestare
gli effetti cancerogeni del tabacco e la sua possibile alterazione del gene
anticancro p53. Si rivela che questi scienziati sono stati pagati: mamma
mia, invece quelli antifumo lavorano gratis?! Inoltre sono stati pagati per dire
l’ovvio: non si sa se il tabacco stimola il gene p53. Non solo, non si
conosce nemmeno il pieno coinvolgimento di questo gene con il cancro: si
sospetta. Ma la chiara implicazione qui è che questi scienziati sono
stati pagati per mentire. Un inciso: che ci fa una “prestigiosa” rivista
(che dovrebbe pubblicare solo scienza) con un articolo che semmai appartiene al
giornalismo investigativo?
Il punto su cui mi voglio soffermare però è questo: negli Stati Uniti la
notizia è passata praticamente inosservata dai grandi media; in Inghilterra gli
hanno data una “sniffata” ed è già notizia di ieri. Ma in Italia, ecco che la
vediamo sui telegiornali e sui quotidiani dappertutto. Le ragioni per questo
sono chiare. Primo, con il divieto bisogna dirottare i fumatori nelle farmacie
se no Big Pharma si arrabbia e poi “son guai seri” per gli antifumo a tutti i
livelli: con tutti i soldi che Big Pharma ha investito, almeno le vendite
devono salire; e visto che di lucci son piene le acque, quello sta già
succedendo e tutto va bene.
Secondo e molto importante: Pierino è andato in televisione. Si, Pierino sono
io, che sono riuscito a dire che l’evidenza “scientifica” sul fumo –
particolarmente quello passivo – non esiste. E poi ho detto anche che quello
attivo è solo questione di dose. Allarme, il querulo Gian Turci ha
fatto adirare il Sirchia! Due giorni dopo a “Porta a Porta” il mio nome è
diventato impronunciabile, se ci si è fatto caso. Eppure è corto e semplice:
Gian Turci (ulteriormente accorciato a Giantù dai numerosi sostenitori).
Ringrazio Giletti che lo ha pronunciato.
La fede coranica e le cabale truffonumerologiche antifumo sono state
scalfite. Presto, bisogna correre ai ripari! “Come osa questo querulo dalla
fluida favella inficiare l’inghippo?” Si sarà chiesto qualche altolocato
santone. L’articolo del Lancet, scritto da
un ben pagato venduto all’industria farmaceutica è venuto proprio a fagiolo
per addensare la cortina fumogena sul vero, che è sempre il solito: non si
può dimostrare scientificamente UNA relazione causale di cancro per UNA sola
persona su questo pianeta per quanto riguarda il fumo; allora bisogna
confondere le acque e far vedere che qualsiasi opposizione al credo
assoluto non è credibile.
Bisogna far credere che il fumo uccide
– sempre e comunque – oltre la scienza, i fatti, la logica e il vero. Deve
diventare una fede, un odio, una cultura. Maledetti siano coloro che
esigono dibattiti scientifici che mettano a nudo la scienza vera: tali dibattiti
sono possibili solo tra i santoni selezionati dalla stessa setta in modo che si
diano ragione tra di loro, mentre ci si aspetta che noi ignoranti cittadini non
certo all’altezza di capire tali elevati concetti pendiamo dalle labbra
pontificatrici che ci dicono di credere che 2 più 2 fa 3, riconoscenti
per salvarci la vita. Credere, obbedire e combattere, si diceva una volta. Ora
si dice paga, obbedisci e taci fumatore lebbroso - anche quando ti
truffo.
Infatti, la truffa deve continuare - costi quel che costi – senza
essere smascherata. La gente deve riversarsi in farmacia, altro che
storie, è così e basta! Se no, come ho detto, Big Pharma si arrabbia -
questa volta di brutto – e poi sono guai. Per anni l’Italia è stata “indietro”
nelle vendite di farmaci da cessazione del fumo; è tempo che si allinei coi
Paesi “avanzati” e che recuperi pure!
Ma noi fessi non lo siamo e ripetiamo: di morti e malattie, loro
scientificamente non ne possono provarne una. E i pericoli del
fumo passivo SONO
UNA TRUFFA. Fuma pure. |