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FILIPPO
FACCI
18
Settembre -
In questo articolo pubblicato
da Il Giornale del 16, Filippo Facci ricorda a chi non ha
ancora capito (o scelto di non capire) come la scienza rottame della
"salute pubblica" sia il veicolo per il nuovo totalitarismo del
21° secolo. Nel secolo scorso i totalitari si mettevano le divise militari e
facevano i colpi di stato usando forze armate. Oggi si mettono la cappa
bianca, e i colpi di stato sono fatti con le truffe statistiche e la
televisione.
Il
nostro corpo è un affare di Stato - La Cassazione ha
equiparato obesi e invalidi, grasso insomma equivale a malato:
pensavate che si fermassero al fumo? Non vi è chiaro che era
l'anticamera di altre campagne? Non vi è chiaro che s'avanza una
sanità che ingloba anche le dimensioni comportamentali della vita,
uno Stato-madre che nel libero arbitrio vede una minaccia da ridurre
a malattia? Non vi è chiaro che una scienza manipolatoria viene
strumentalizzata da chi ha già deciso a tavolino il prossimo nemico
della nostra salute? Non vi è chiaro che un cartello sanitario sta
distorcendo la percezione del rischio?
I governi anglosassoni intanto
introducono tasse alimentari, si parla di negare la mutua agli
obesi, di preparare etichette per cibi e vini come quelle dei
pacchetti di sigarette - provoca il cancro eccetera - mentre in
Francia hanno vietato le merendine della ricreazione, in Arkansas in
peso dei bambini è diventato un voto sulla pagella - la mole fisica
come un merito o un demerito individuale - e insomma la strada è
segnata: ciò per ragioni ufficialmente salutari e in realtà legate
alla repressione di ogni stile di vita che pesi sui bilanci statali.
Pare che gli obesi costino cento milioni di dollari solo negli Stati
Uniti. Hanno persino calcolato che la sedentarietà impone allo stato
un costo di 24 centesimi per ogni miglio che - attenzione - una
persona non corra. In palestra, cittadini del futuro.
AGGIORNAMENTO FORCES CAMPANIA
18
Settembre -
Vuoi vivere 100 anni? Innamorati. Si muore di più di solitudine che
di fumo - I nostri colleghi di Napoli
ci segnalano questo studiolo - che a prima vista potrebbe anche far
sorridere - che hanno letto da un comunicato ADUC. Noi della
Redazione nazionale aggiungiamo un editoriale ispirato - ma non limitato a - questo studio.
Editoriale - Se
vuoi vivere 100 anni prega Dio: funziona meglio che fare il
salutista sposato - Questo studio britannico è un tipico
caso di scienza rottame, perché uno studio del genere (come
quelli relativi al fumo) non sa cosa ha misurato. Come si può
affermare con qualsiasi parvenza scientifica che la solitudine
uccide più del fumo (o viceversa)? Si sta parlando di entità che non
solo non sono misurabili, ma di cui esistono così tanti co-fattori che la
loro interazione rende impossibile il computo del risultato
finale anche se tutti i fattori fossero individualmente misurabili. Infine,
quale è stata la metodologia usata per la raccolta dei dati in
questo studio? Una
metodologia scadente come quella usata per il fumo passivo,
per esempio, invalida lo studio indipendentemente dai risultati
che produce e da chi lo conduce.
Leggiamo:
"... si notava che la causa di
deterioramento della salute si accentuava in presenza di una vita da
single. Difatti la morbilità si innalzava del 10% nei maschi e di
quasi il 5 % nelle donne. Se pensiamo che i dati epidemiologici del
rischio del fumo di sigarette si stimano al 5% rispetto al soggetto
non fumatore, si può dire che si muore più di solitudine che di
fumo."
Come si può fare un'affermazione del genere,
quando è persino impossibile comparare la frequenza delle malattie tra
fumatori e non, visto che numerosi e importanti studi riportano che
i fumatori si ammalano meno frequentemente che i non fumatori (clicca
qui per un esempio ),
anche se si sceglie di far finta di niente? Ma lasciando stare anche il fumo - eterna pietra di paragone dei i retorici e
degli incompetenti - come
si può affermare che la vita da single "fa più male" della vita in
compagnia? In compagnia di chi?... Chiedetelo un po' a chi ha
divorziato! E poi, veniamo tutti dallo stesso stampo, come le Fiat
Panda? Abbiamo condotto la stessa vita, avuto le stesse esperienze,
abbiamo lo stesso codice genetico, la stessa alimentazione e
abitudini - con l'unica differenza di essere single o in
compagnia? Certamente no - e questo lo possono capire tutti. Chiedete
a qualsiasi ingegnere meccanico di quantificare la caduta di
chilometraggio delle candele sporche in un'auto, quando c'è
anche il carburatore scassato e il filtro dell'aria intasato! L'unico modo
per saperlo è di riparare il carburatore e rimpiazzare il filtro
senza cambiare le candele, ovvero isolare ciò che si esamina. Ma la vita e il corpo umano non sono
automobili, e i pezzi non si possono cambiare. Inoltre, i fattori
concomitanti sono spesso centinaia, non due o tre. Ecco la base
della truffa grande sul fumo - e di quella piccola sullo scapolato!
Quindi, mentre è logico e intuitivo che 100
sigarette al giorno facciano più male di 10 (che
in realtà possono anche far
bene) e che una vita da soli e trascurati - magari con forte stress
- sia
peggio di una vita felice, rilassata e in buona compagnia (altrimenti è
meglio essere soli che male accompagnati), quantificare oltre è
impossibile in entrambi i casi, a meno che non si disponga di
cloni in genetica, spirito, esperienze e così via - cloni
che hanno come sola differenza l'elemento esaminato, nel
nostro caso il fumo o la vita da single.
I "ricercatori" di questo studio sono quindi degli
approfittatori per guadagno - non diversi dagli antifumo - perché approfittano della
situazione, dando un'impossibile credibilità "scientifica" a credi
culturali/popolari, superstizioni ed emozioni. E quando ciò è
fatto a spese di denaro pubblico per guadagni economici o politici e
per controllare gli altri, non si parla più di una curiosità che fa
sorridere, ma di una delinquenza che fa piangere.
Per la quantificazione dei mali del fumo o dello
scapolato, tanto vale rivolgersi a stregoni e cartomanti,
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IL BAZAAR DI
FORCES
Gli articoli della settimana
18
Settembre - Dagli Stati Uniti: The Bianchino Pipe,
la pipa più strana del mondo.
Una
nuova dimensione del fumo (alla faccia di Sirchia) - Il nostro Bazar
è lieto di presentare la pipa più strana del mondo. Si accende dal
disotto attraverso una reticella. Ha un tappo sopra. Si pulisce
perfettamente in pochi secondi. Ritiene la cenere perfettamente. Non ha
bisogno di "riposare" e la si può fumare ogni giorno, anche tutto il
giorno. Leggerissima. Si carica in un attimo e, una volta accesa, non
si spegne finché tutto il tabacco non è esaurito. Si può fumare sotto
la pioggia e anche con vento forte perché è insensibile all'azione degli
elementi. Non lascia depositi liquidi perché lo stelo aspira il fumo dal
disopra. Non si surriscalda perché non ha un punto di massa dove il
calore si accumula, garantendo un fumo asciutto e "freddo". L'aspetto è
elegante, ed è disponibile in tre differenti stili. Un bellissimo
oggetto in radica da aggiungere alla vostra collezione. Ma soprattutto,
questa sarà la vostra pipa preferita, che renderà tutte le altre
semplici oggetti da collezione.
Che dobbiamo dire di più?...
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L'ANGOLO DI ZIA MARIA
18
Settembre -
I
medici di regime
- Zia Maria torna dalle vacanze con una
critica della classe medica, che è stata serva dei
tiranni più feroci e che continua anche oggi ad
essere serva del regime. Come ci dice Zia Maria, oggi il regime nazionalsocialista non
esiste più, però sta reincarnandosi nel regime nazionalsalutista; ma i suoi servi sono sempre gli stessi. Ovviamente, non
si può fare di tutta l'erba un fascio, e non tutti i medici sono di
questa fatta - e infatti, molto spesso, questi medici "non
conformi" sono isolati dalla "salute pubblica"
perché si limitano al loro dovere di guaritori senza essere parte
delle brigate salutiste che, come quelle di 60 anni fa, devono
essere combattute senza mezze misure.
CANADA
18
Settembre -
Il rock contro la
truffa e per la libertà - Come tutti sappiamo, il Canada è
considerato dagli italiani un Paese "più avanzato" e quindi da
copiare. Per "più avanzato" qui s'intende più
sviluppato dell'uso delle
truffe
su fumo attivo e passivo e ben sulla strada del proibizionismo più brutale.
Sulla scia aperta da Joe Jackson qualche mese fa, un nutrito
numero di artisti canadesi si sta unendo a FORCES nella lotta contro
le truffe antifumo e contro la canaglia nazionalsalutista internazionale.
Il rompighiaccio canadese è il musicista rock
Doug Jenson
e il suo gruppo The Feel Kings, che hanno deciso ufficialmente a
portare il messaggio di FORCES in ogni locale e in ogni arena in cui tengono concerti.
FORCES
International ha dedicato loro un sito nel quale spiegano le
ragioni di questa alleanza, e dove è anche possibile
ascoltare/scaricare pezzi delle loro musiche rock e country.
Benvenuti a bordo di FORCES o, per dirla in inglese,
welcome aboard!
18
Settembre -
Toronto - Sean Penn fuma in
faccia al divieto - L'articolo documenta
(in toni negativi, naturalmente) ciò che lo scorso 7 Settembre è
successo al festival del
cinema di Toronto. Ora a Toronto non solo è vietatissimo fumare nei locali
pubblici, ma addirittura alla distanza di cinque metri dall'entrata! Questa
regressione civile, applaudita dai nazionalsalutisti, è stata coraggiosamente sfidata dall'attore americano Sean
Penn, che ha ostentatamente fumato per tutta la durata della
conferenza stampa che ha concesso nel lussuoso hotel che lo
ospitava. I ruffiani mediatici del ministero della "salute"
canadese
lamentano il fatto che Penn l'ha "fatta franca" e non è stato
punito per aver fumato in pubblico - e davanti alla telecamere! - ed
hanno accusano le autorità di ingiustizia, visto che chiunque altro
sarebbe stato arrestato per avere fumato!
Ma questi ruffiani suddetti sono ancora più
stupidi delle "autorità" antifumo, che hanno invece capito il vero messaggio di Penn: un invito alla ribellione pubblica e
al
disprezzo per il proibizionismo. L'Oscar americano,
diventato famoso per le sue interpretazioni di "cattivo", si rivela
invece
buono abbastanza da ergersi contro la mentalità dell'odio. Se Penn
fosse stato arrestato, infatti, non solo avrebbe ottenuto un'enorme
pubblicità, ma anche e soprattutto sarebbe diventato una specie di
"mini-martire" diventando un simbolo ed acquistando seguaci.
La mossa di
fumare in faccia al divieto è stata ben calcolata dal Penn.
Analogamente, quella di non arrestarlo è stata ben ponderata dai
gangster della "salute pubblica".
Congratulazioni a Sean Penn, dunque, che speriamo si
unisca ufficialmente al nostro gruppo al più presto: dopo una
performance del genere, non possiamo che contattarlo!
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