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MALEDETTI CICCIONI PARASSITI SOCIALI
19
Febbraio -
Voglio le patatine fritte di contorno!
- Una triade di studi del National
Institutes of Health è durata nove anni ed è costata 415 milioni di dollari.
Essa ha esaminato 49.000 donne negli Stati Uniti, al 40% delle quali fu
assegnata una dieta a bassi grassi, mentre all'altro 60% fu concesso di
attenersi a una dieta libera. E' emerso che la dieta "magra" non porta alcun
beneficio. Evviva le cacchiate sulla dieta "mediterranea" di Sirchia,
potrebbe dire qualcuno. Ci si aspettava che chi mangiava MacDonands, patatine
fritte e così via fosse in peggiori condizioni di chi si nutriva con la
"dieta mediterranea". "Non c'è dubbio",
che i grassi "facciano male" - proprio come non c'è dubbio sul fumo. Ma entrambi i gruppi
hanno sviluppato cancri al seno e al colon, infarti e ictus
allo stesso identico tasso.
Detto ciò, i soliti idioti dei media hanno riportato la
triade di studi senza nemmeno darci un'occhiata. Eh, perbacco, chi osa
mettere in discussione la "salute pubblica" che dice sempre il vero per il
nostro bene??
Naturalmente, sia chiaro che anche qui si
tratta di scienza rottame epidemilogica stile fumo - non
solo perché
tutte le malattie succitate hanno centinaia di concause (e quindi non è
possibile stabilire che cosa ha fatto cosa e se) ma anche per la
metodologia da fumo passivo.
Clicca qui per
scaricare uno dei tre studi, quello sul cancro al seno,
rappresentativo degli altri due e l'unico che parla dei tassi di aderenza
alle raccomandazioni dietetiche. I deficit di aderenza sono validi anche
per gli altri due studi, anche se non ne parlano. Verso la metà di pagina 631
leggiamo terminologia che - perbacco - è veramente specializzata per far
capire che il linguaggio è per soli eletti dato che il pubblico imbecille non è
certo in grado di capire. Esempio: "...le donne sono state randomizzate
nel gruppo di intervento per la modifica dietetica o nel gruppo di
comparazione usando un algoritmo di permutazione di gruppo per gruppi di
dimensione 5, 10 o 15 e stratificato dal centro clinico nei gruppi di età
di..." Mamma mia, questa si che è scienza!
Scienza è autorità,
e autorità vuol dire verità - ma seguendo questa logica, purtroppo,
si diventa imbecilli sul serio.
Vediamo COME questi
"scienziati" hanno stabilito SE le donne esaminate si attenevano alla
dieta. L'avete già indovinato, fedeli lettori? Bravi! Ma con
questionari, naturalmente - proprio come si fa col fumo! "Tu hai
mangiato le pappine giuste l'anno scorso, cara?" chiede
l'intervistatore. "Si" (o "no"), risponde lei -- ed ecco che
subito la sua risposta si trasforma in un preciso numero che è da
li in poi calcolato con precisissimi algoritmi! Questo è il significato
della sigla FFQ (Food Frequency Questionnaire) che vediamo menzionata
nello studio. Ma come cacchio lo sanno questi "esperti" se quelle persone hanno
detto la verità? Dopotutto, mangiare per nove anni la
stessa sbroda magra è dura! Risposta: non lo sanno. I tassi
di aderenza sono stabiliti esclusivamente con questionari! Vedere
da fine pagina 631 sotto il titolo
"Follow-up and Data Collection".
Il bello viene
adesso: diamo un'occhiata ai tassi di aderenza (di nuovo: dichiarati dagli
intervistati e non verificati, il che sarebbe già sufficiente a
buttar via lo studio) che partono da
pagina 638 sotto il titolo "HRs for Adherent Women" . Eccone il sunto.
Gruppo libero di mangiare grassi, anno 3: aderenza 87%; anno 6:
75%; anno 9: 65%. Gruppo non libero di mangiare grassi, anno
3, 6, 9: 57%, 31% e 19% rispettivamente. Ciò significa che il gruppo non
libero di mangiare grassi se ne è fregato delle restrizioni
per il 43% al terzo anno, per il 69% al sesto anno e per l'81% al nono
anno. Come ci si può aspettare un risultato pallidamente vicino alla
realtà? Come si possono fare affermazioni di qualsiasi tipo? E la reazione
dei ciarlatani in posizione di potere? Ci vuole subito un altro studio - più
grosso, magari da un miliardo di dollari - per confermare i risultati con la
stessa metodologia: ci sono troppi soldi da
incassare e troppi pirla che ci chiamano "scienziati" e "autorità" e che ci
intervistano alla televisione!
Non ci stancheremo mai di ripetere che gli studi sul fumo
attivo e passivo sono esattamente lo stesso tipo di spazzatura.
In altre parole e come al
solito, anche qui non si sa cosa si è misurato per 415 milioni di dollari!
Avanti, continuiamo pure a credere agli "esperti" della "salute pubblica",
abbiamo bisogno di fede! Intanto priviamoci di ogni piacere e
diventiamo vittime colpevolizzate delle campagne di Stato che istigano
odio e intolleranza. Abbiamo bisogno di odiare! Ma si vivrà almeno più a lungo? Ciò è
molto discutibile; quello che invece è certo è che si vive peggio.
Non che la denuncia pubblica di queste truffe nemmeno scalfisca i delinquenti
salutisti. L'anno scorso, quando fu dimostrato in
America che le statistiche sull'obesità erano una truffa, le campagne antigrasso
furono subito intensificate per "cambiare la cultura" e d'improvviso le
statistiche divennero irrilevanti alla causa! L'unico modo di fermare questi
deliranti mascalzoni è la lotta organizzata a livello politico,
legale, informatico ed educativo. E sarà meglio che ci si muova, perché se no Orwell
potrà andare presto a nascondersi.
I MOSTRI DEL TABACCO
19
Febbraio -
"Preoccupazioni"
sui test delle sigarette
- Una parte importante della strategia antifumo è di fare apparire
costantemente i produttori di sigarette come dei mostri irresponsabili, il
cui fine ultimo è di uccidere la gente a scopo di lucro. Non che
l'industria non se lo meriti, visto che ha deciso di non opporre le truffe
sistematiche contro il suo prodotto. L'ultima in ordine di tempo è una
notizia più distorta che falsa. Uno "studio" canadese che accusa i
produttori di sigarette di fare in modo che il loro prodotto "raggiri" le
macchine fumatrici e che in realtà il fumatore inali assai di più di
quanto la macchina fumatrice legga. Inoltre parte la solita accusa di
rappresentare falsamente il prodotto lanciata da chi sistematicamente
disinforma il pubblico sulla stessa cosa: "Nel giro degli ultimi 30
anni milioni di fumatori sono stati indotti a credere che fumare sigarette
a basso contenuto di nicotina fosse meno pericoloso per la salute",
scribacchia una minore rivista medica italiana sull'Internet.
Maledette-maledette, 'ste multinazionali delle sigarette...
Al di la di comuni
demenziali affermazioni, come stanno veramente le cose? Nel 1964 la FTC
americana, sulla spinta della "salute pubblica" (non dei produttori di
sigarette) aveva stabilito una procedura standard per analizzare i
contenuti fumati delle stesse tramite macchine fumatrici ed aveva
reso chiaro sin da principio che "la
resa della macchina non può essere la resa ottenuta dai
fumatori". Il test fu prescritto legalmente in tutto il mondo e
adottato/accettato dalle autorità sanitarie pur sapendo benissimo fin
dall'inizio che non si può stabilire quanto il fumatore fuma; ma almeno il
test avrebbe fornito un comune parametro di riferimento. L'industria del
tabacco si è sempre attenuta alle regole, ma qui vale la perversa
mentalità del salutista: se io faccio un test difettoso la colpa è tua se
non funziona perché io so già che "X" fa male.
In realtà, anche se il test fosse
rappresentativo non farebbe alcuna differenza per i delinquenti antifumo
il cui sociopatico comportamento abbiamo seguito e analizzato da anni. In
sostanza:
- Se le sigarette sono ad alto contenuto di nicotina la
ragione è perché gli assassini sigarettai hanno aggiunto (magari
durante la notte, quando non li vedeva nessuno) nicotina al tabacco
apposta per aumentare la dipendenza delle loro "vittime".
- Se le sigarette sono a basso contenuto di nicotina la
ragione è perché gli assassini sigarettai hanno tolto (magari
durante la notte, quando non li vedeva nessuno) nicotina al tabacco così
le loro vittime fumano di più.
- Se le sigarette sono denominate "forti" è perché gli
assassini sigarettai vogliono proiettare un'immagine "macho" e uccidere
così i loro clienti più in fretta.
- Se le sigarette sono denominate "light" è perché gli
assassini sigarettai vogliono ingannare la gente e far credere che
facciano meno male, così uccidono i loro clienti più in fretta.
La realtà è che la nicotina - non tossica, non
cancerogena e benefica alla salute - è ciò che ti fa dire "basta, ho
fumato abbastanza" prevenendo l'ulteriore inalazione di micro-quantità di
tossici che si dice contribuiscano al cancro ("si dice" qui
è la parola chiave). Quindi più nicotina e meno catrame ci sono nelle sigarette, meglio è. La sigaretta ideale
quindi dovrebbe essere ad alto contenuto di nicotina e a basso contenuto
di tabacco. Ma sono le stesse incompetenti "autorità" sanitarie che
impongono il limite massimo del contenuto di nicotina delle sigarette.
Infatti, l'industria delle sigarette è talmente in ginocchio e così
scoglionata da non fare nulla se non seguire le infinite procedure
stabilite dai gangster sanitari. Infatti, non esiste un'industria che è più
regolata al mondo.
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Perché poi questa
industria voglia uccidere chi le porta soldi questi fanatici non
possono spiegarlo. Ma non importa -- ciò che conta è il messaggio:
maledetti, maledetti,
maledeeettiii!
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CATASTROFISMO
AMBIENTALISTA
19 Febbraio -
Allarme! Catastrofi! Spegnete motori e riscaldamento, la Groenlandia si scioglie! - Ritornano agli
occhi le immagini predilette che ti fanno dire "Wow...!": New York coperta dall'acqua. Negli anni '50 si
facevano vedere immagini di New York coperta dai ghiacci (eh, si, allora
si parlava di raffreddamento globale). Perché poi sempre New York? Ah,
deve essere il
fascino dei grattacieli! Ecco un nuovo "studio" di due "eminenti
scienziati" disegnato per mettere
pressione su Bush in modo che gli USA ratifichino l'ennesimo trattato
internazionale basato su frodi scientifiche: il trattato di Kyoto. Il Corrierone ci fa
vedere le "prove": ghiacciai in Groenlandia che si sciolgono. Ma le foto e
gli "studi" usano la stessa, identica tecnica usata per il fumo:
far vedere un fumatore malato di cancro polmonare in un ospedale per
"dimostrare" alla gente che il fumo gli ha "provocato" il cancro.
Naturalmente non si dice >mai< che
nessun medico nell'universo può dimostrare che quel cancro è
stato causato dal fumo piuttosto che dall'altra quarantina di sospette
concause; né si dice >mai< che non si ha idea da dove
venga il cancro. "Il fumo provoca il cancro, non c'è dubbio". Bisogna
fare un atto di fede nei ciarlatani e chiamarlo scienza -- ecco come
ci si sente sicuri nel 2006. L'evidenza
"scientifica" non è più in laboratorio, ma diventa lo stesso malato di cancro
- e se la causalità non si può stabilire basta fare ponte e dire che è stato il fumo.
Questa tattica a delinquere e fanatica è ripetuta ovunque anche dai
fratelli dai salutisti, gli ambientalisti. Si fanno dunque vedere i
ghiacci che si sciolgono e si implica che è colpa dell'Uomo. "...Ma
agli avvertimenti dei climatologi i governi, incominciando da quello
americano attuale che al fascino del petrolio è particolarmente
sensibile..." ammonisce il Corrierone, sempre al servizio di superstizioni,
isterismo e ignoranza popolare. Nel caso dell'ambientalismo la parola
"petrolio" sostituisce "fumo" nel dizionario delle causalità
indimostrabili; il resto è lo stesso.
Domanda per i babbei catastrofisti: perché la Groenlandia
(Greenland, terra verde
in inglese) si chiama così e non si chiama Whiteland? Forse perché
era verde alcuni secoli fa?
Beh, visto che le produzioni di massa di CO2 artificiali allora non c'erano
(a meno che non si ammetta l'esistenza di UFO
provvisti di motori a scoppio) è solo logico pensare che la Terra
attraversi fasi di riscaldamento e di raffreddamento che sono del tutto
indipendenti dall'opera dell'Uomo.
Forse che il Sole abbia qualcosa a che vedere con la situazione e che
la fisica serva a spiegare il fenomeno, invece dell'isterismo e della
scienza rottame? Ma nooo... mica si può essere negazionisti! Però
esiste ampia
documentazione scientifica (non epidemiologica!) che l'attività del sole
è incrementata enormemente negli ultimi pochi anni. Le macchie
solari sono aumentate del 1825%. E adesso ci si mettono anche le
polveri cosmiche, che agiscono come un mantice galattico. Il sito a cui
siamo collegati è uno tra i numerosissimi che forniscono foto del Sole che sono ben più drammatiche di
quelle forniteci dal Corrierone sulla Groenlandia. Perché allora il Corrierone - tra mille altri -
non ci mostra anche queste foto per spiegare - molto più realisticamente,
si direbbe -
perché la Groenlandia sta tornando ad essere verde? Noi abbiamo
un'ipotesi: perché ciò non serve all'agenda dei delinquenti politici nazionali ed
esteri che dalla paura hanno tutto da guadagnare - lo stesso tipo di
sporchi guadagni che traggono dalle truffe sul fumo e sulla dieta.
19
Febbraio -
Anche Plutone vittima del riscaldamento globale
- Allarme rosso anche per Plutone, che registra un incremento della
temperatura di ben due gradi perché la pressione
atmosferica è triplicata negli ultimi 14 anni. Ciò potrebbe aumetare la
sublimazione del CO2 e incrementare l'effetto serra. In un comunicato stampa
interplanetario emesso dalla capitale Ainotulp, il governo del
pianeta ha annunciato drastiche misure per diminuire l'effetto serra: non più automobili, fabbriche, caminetti e riscaldamento
(e un gran numero di domeniche di pattinaggio) sul freddissimo pianeta. E'
stato anche vietato il fumo passivo, noto fattore del riscaldamento del
sistema solare. La lega italiana dei Timori ha subito applaudito al
provvedimento, mentre gli attivisti ambientalisti plutonici chiamano la
misura una vittoria storica. "E' una pietra miliare dell'avanzamento
civile e dell'aria pulita. Ora potremo respirare azoto e metano a pieni
polmoni e tornare finalmente alla adrem (cavallo locale). " ha dichiarato Narg Ozzacidatset, capo dei
Verdi. Per tradurre il comunicato sono stati necessari i servizi di
un linguista, visto il brutto vizio dei Plutonici di scrivere le parole alla
rovescia.
DISCRIMINAZIONE
E PERSECUZIONE - Il fine ultimo della truffa salutista
19 Febbraio -
Diradiamo le cortine fumogene! Ci stanno ancora una volta fregando
- Gigi Bettoli, membro del Partito della Rifondazione Comunista del Friuli
Venezia Giulia, offre una bella e semplice analisi delle radici
totalitarie del salutismo (dal fumo all'alcol al cibo) e sfida
l'indifferenza e la rassegnazione delle vittime delle campagne (che
addirittura cercano di adattarsi sostenendo la loro stessa persecuzione) con le importantissime parole di Martin Niemoller, Pastore
evangelico tedesco, poi vittima dei campi di sterminio nazisti.
"Prima sono venuti a prendere i socialisti, ed io
non ho alzato la voce perché non ero un socialista.
Poi sono venuti a prendere i sindacalisti, ed io non ho alzato la voce
perché non ero un sindacalista. 
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