La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale
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The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
Le rubriche
Non si può tutelare la salute dei cittadini da un pericolo che non esiste. La legge che vieta il fumo in pubblico è basata su una truffa statistico-scientifica facilmente dimostrabile a chiunque. Una legge basata su una truffa è illegale e deve essere annullata, e i suoi fautori puniti.
Aggiornamento 19 Marzo 2004
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DISINFORMAZIONE DALLA STAMPA ITALIANA

19 Marzo - Corriere della Sera - Istituto Superiore della Sanità: La Philip Morris non dice abbastanza menzogne - La posizione del Corriere della Sera come bacia-fondelli del salutismo antifumo e delle sue truffe è ben nota, ma questa settimana il Corrierone ha superato se stesso. Avevamo riportato recentemente che la Philip Morris ha incluso nei pacchetti di sigarette un foglietto stile farmaceutico (perché no?... i farmaceutici vanno così di moda, specialmente nella "salute pubblica"!...) dove corroborava le truffe epidemiologiche e mediche circolate dalla propaganda antifumo. Però attenzione: "lo sanno tutti" che la Philip Morris e l'industria del tabacco non possono aprire bocca se non per mentire (una caratteristica ormai pienamente condivisa dalla "salute pubblica" e dai suoi amici dei media). Ma allora, se un bugiardo mente, dice la verità?... Roba da far impazzire persino un computer, ma non certo i promotori del salutismo, che ben sanno come far sputare ai computer ciò che vogliono.

Ecco quindi che il Corrierone, tramite l'infelice penna della nota pseudo-scientifica antifumo De Bac, spunta con "il bugiardino" (clicca qui e qui per vedere le pagine del Corriere in un'altra finestra -- data 17 Marzo) che non è proprio un bugiardone perché conferma le truffe antifumo della "salute pubblica"  ma, trattandosi della PM che per definizione non può mai dire la verità perché produce sigarette, concede il compromesso dialettico. "Il bugiardino" è un fogliettino che dice tutto ma non tutto sul vangelo camorrista antifumo, ma su cui ancora l'Istituto Superiore della "Sanità" può "non essere d'accordo" e salvare così la faccia politica continuando a dire alla gente di smettere di fumare (meglio se con Big Pharma). Il Corrierone poi continua con la trita lista disinformativa su "veleni" come le nitrosamine e i metalli pesanti e, naturalmente, si dimentica di menzionare che  sono tutti presenti in vaste quantità anche nell'aria che respiriamo; e sebbene conceda che le quantità contenute nelle sigarette sono piccolissime, non dice che esse sono così infinitesimali da non essere possibile valutare scientificamente l'impatto sulla salute delle persone se non con statistiche-truffa basate su attribuzioni soggettive e non dimostrabili di mortalità.

Virtually Safe CigarettesC'è una sola cosa che è mezza vera (bugiardina, bugiardina...) in tutto l'articolo: la menzione sulla ricerca di una sigaretta ancora meno pericolosa di quelle esistenti, e che ci lascia intendere che sarebbe desiderabile, ma che non è mai stata portata avanti. Come al solito, ciò è falso. Tale sigaretta in realtà già esiste da prima del 1980, frutto di una ricerca congiunta dell'industria del tabacco e del National Cancer Institute statunitense che iniziò nel 1968, quando fu istituito lo Smoking and Health Program e il Tobacco Working Group. Un libro fu scritto sull'argomento nell'anno 2000 ("Sigarette virtualmente sicure: rivisitiamo un'opportunità tragicamente mancata" -- vedi foto di copertina a fianco), nel quale si dimostrava come il progetto -- praticamente completo e addirittura quasi in fase di pre-produzione -- fu abortito proprio dalla "salute pubblica" che, quando Big Pharma cominciò il marketing della nicotina farmaceutica, decise di lanciarsi nella campagna abolizionista piena di retorica, proibizioni e truffe scientifiche che tutti conosciamo.

Quindi, anche se i numeri da Star Trek su malattie e mortalità fossero veri, la "salute pubblica" è comunque la responsabile in primis per tale "eccidio", grazie al suo odio sfegatato contro la gioiosa abitudine di fumare, alla sua cortezza di vedute, e alla sua prostituzione alle agende farmaceutiche. FORCES Italiana ha ripetutamente portato avanti l'argomento "sigaretta sicura" attraverso gli anni, ma è stata sempre ignorata dai truffatori antifumo e dai media suoi lacché perché diceva la verità (27 Luglio 2000, 27 Novembre 200129 Luglio 2002, 29 Ottobre 2002, ancora 29 Ottobre 2002, e  9 Gennaio 2003). La sigaretta sicura è ostacolata proprio perché permetterebbe alla gente di continuare a fumare, mentre annullerebbe gli argomenti pseudo-morali contro il fumo, nonché quella parte della macchina farmaceutico-sanitaria che costa miliardi di dollari e di euro ai contribuenti, e che vive sulle truffe statistiche, retorica e tassazione antifumo.

Ma quando si crea una foresta di menzogne fitta come quella sul tabacco, non ci si può voltare senza dare una facciata in un albero. Ecco perché i commenti dell'Istituto Superione della "Sanità" sulla mancanza di ricerca su una sigaretta più sicura dimostrano ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, la patologica ignoranza e arroganza di coloro che ci dicono che "il fumo uccide". In alternativa, ne dimostrano la vergognosa malafede politica, etica e morale. E in ogni caso resta dimostrato che aver fiducia nella "salute pubblica" e nei suoi ruffiani significa oggi solo avere fiducia nell'arroganza, malafede e superstizione. Il ministero della "salute", mentre bestemmia la libertà,  continua a parlare di "comportamenti responsabili". Dov'è il suo? Per ulteriori informazioni sul libro menzionato, collegarsi direttamente alla pagina specifica della libreria di FORCES international.

Per ulteriori disinformazioni dalla stampa italiana, salta in fondo all'aggiornamento.


I BENEFICI DEL TABACCO

19 Marzo - Il fumo protegge contro le malattie neurovegetative - Ora che l'industria farmaceutica è entrata apertamente nella guerra di marketing della nicotina contro i produttori di sigarette, guarda caso gli studi che "dimostrano" che la nicotina fa bene si moltiplicano come topi. Si, parliamo di quella stessa, identica nicotina che è mortale e più assuefacente della cocaina se venduta da Big Tobacco, ma che ti "cura" e ti toglie l'assuefazione se te la vende Big Pharma. Ma contraddizioni del genere vanno ignorate per il nostro bene, e bisogna invece credere ai santoni politico-farmaceutici della "salute pubblica" che, come tutti sanno, sono di onestà impeccabile e non hanno assolutamente alcun interesse se non la nostra vita eterna.

"Mentre i rischi del tabacco sono ben noti (parola di scienza rottame)" -- dice l'articolo di Medical News Today; ehi, c'è scritto 'medical'... quindi deve essere credibile! "molti studi hanno dimostrato che persone con una storia di fumo di sigaretta hanno minori tassi di disordini neurodegenerativi come Parkinson e Alzheimer (parola di scienza rottame). Però le spiegazioni degli effetti neuroprotettivi continuano ad essere oggetto di dibattito". Ancora una volta, si usa epidemiologia multifattoriale che non sa cosa ha misurato per sterzare la "fede" del pubblico da un prodotto all'altro. Non farti truffare e non correre in farmacia a farti portar via quattrini. Per ulteriori informazioni sui benefici del tabacco, clicca qui. Comunque, perché non divertirsi un po' con gli invertiti morali e intellettuali anti-nicotina dando loro un po' della stessa logica da principio di precauzione che usano tanto quando fa loro comodo? La nicotina (perché no, anche il fumo) fa bene: provate che non è vero!


PUBBLICA PROSTITUZIONE

LEGGI E DOCUMENTATI SULLA VERGOGNOSA PROSTITUZIONE DELLA "SALUTE PUBBLICA" ALLE MULTINAZIONALI FARMACEUTICHE - SUL FUMO E SU ALTRO!19 Marzo - Ecco la nuova lista dei venduti - La controparte di FORCES International per il cibo, Consumerfreedom.com, ha appena aggiornato il suo sito ActivistCash con una lista completa di chi paga chi per ciò che concerne gli attivisti e le organizzazioni antigrasso, antifumo e ambientaliste. Invitiamo il nostri lettori a dare un'occhiata a questa enorme banca dati che contiene nomi, cifre e contesti in cui milioni (anzi miliardi) di dollari cambiano mano ogni anno. Si noterà come la stragrande maggioranza del denaro che alimenta questo vergognoso mercato di prostituzione etica, medica, politica e scientifica proviene dall'industria farmaceutica.

Il mercato della carne intellettuale - Come vere battone, medici ed "esperti" salutisti/ambientalisti vendono le loro "prestazioni", pagate con contratti di concessioni, al miglior offerente producendo studi universitari, offrendo supporto a cause legali basate su truffe scientifiche come quelle contro il fumo, e così via. Ma non finisce certo qui: la macchina della truffa usa anche giornalisti, gruppi di agitatori, università, e uomini politici (specialmente nei ministeri dell'ambiente e della "salute"). Mentre FORCES International è stata finora in grado di documentare il cambio di mano di un miliardo di dollari per truffe antifumo in America, ActivistCash ha  documentato 700 milioni di dollari nei soli USA, provandoli con i ritorni fiscali di gruppi "nobili", "volontari" e "meravigliosi" come Green Peace, Madri contro gli Autisti Ubriachi, il Comitato dei Medici per la Medicina Responsabile, e centinaia di altri potenti gruppi che hanno come scopo regolamenti, divieti e tasse senza fine.

Truffe su ordinazione - Il dettaglio più preoccupante di questo squallido quadro sono proprio le università e gli istituti "sanitari": "Che cosa vuoi 'dimostrare' oggi?... Quanto mi dai?... Benone, torna tra un po' e -- voilà --  ti dimostriamo scientificamente che il fumo (grasso, telefonini, alcol...) fa venire anche i calli!"  Ma ancora non è finita: con la mano tesa sono anche network televisivi come ABC e divi come Robert Redford, Pamela Anderson, Mary Tyler Moore - tutti pronti a pronunciare la frase "giusta" contro alcol, fumo e industrie e in favore invece dell'ambientalismo, della "salute" e del proibizionismo per il giusto prezzo. Sarebbe interessante che la stessa investigazione si facesse anche in Europa e particolarmente in Italia, ne scopriremmo senz'altro delle belle su gruppi, persone e istituti che sono sempre in televisione a truffarci per il nostro bene!

ISTERISMO

19
Marzo - Sinistra molecola crea panico nella "salute pubblica" - Alisio Viejo è una città della contea di Orange, California, lo stato più "avanzato" del mondo per antifumo, salutismo, correttezza politica e ambientalismo. Recentemente una nuova, onnipresente e pericolosissima minaccia per la salute pubblica è stata scoperta e portata all'attenzione del consiglio comunale: l'acido idrossilico. Esso è uno dei principali componenti della pioggia acida, può causare bruciature severe, contribuisce all'erosione del territorio, è usato come solvente nel circuito di raffreddamento delle centrali nucleari, nonché frequentemente presente nei tumori.

Ma c'è di più: è corrosivo al punto che certi metalli immersi in esso si dissolvono, si trova nei pesticidi, ed è usato per la produzione di polistirene. Dulcis in fundo, viene usato da carogne come la McDonald's per la produzione di junk food, mentre assassini come la Philip Morris ne fanno grande uso nelle sigarette!

Bisogna fare qualcosa per tutelare la gente: si appunta un comitato per la ricerca di dati sul veleno, vengono fornite parole chiave come Dihydrogen Monoxide per la ricerca in Internet. Dai motori di ricerca saltano subito fuori numerose associazioni che si battono per il suo divieto. Mioddio, come si è potuta ignorare una minaccia del genere?... Si scopre addirittura che la contaminazione è persino nelle calotte polari. Si prepara una legge in fretta e furia, e si riunisce il Consiglio per il voto: proteggiamo la salute pubblica! Ma finalmente a qualcuno si accende una lampadina: Dihydrogen... non vuol dire H2?... e Monoxide non è O? H2O? No, non può essere... si, lo è: è uno scherzo. Ma è troppo tardi, la stampa è riunita, la notizia è già partita, le facce sono rosse, l'imbarazzo è totale.

Non è la prima volta che l'ignoranza di chi è preposto alla "salute pubblica" viene ridicolizzata con questo scherzo: sette anni fa' la stessa cosa fu fatta a Pittsburgh, con tanto di sondaggio dell'opinione pubblica, l'86% della quale era favorevole al divieto totale della sostanza.

Con una situazione del genere c'è forse da stupirsi che truffe come il fumo passivo la passino liscia e facciano fessa così tanta gente? Certo che no.


PARADISI ANTIFUMO

19 Marzo - Uganda: paradiso e inferno degli antifumo? - L'Uganda è senz'altro un Paese modello per i Sirchia e i Garattini di questo mondo. Infatti, costì è vietato fumare in tutti i luoghi pubblici -- e si definisce "pubblico" ogni luogo in cui un non fumatore non vuole che si fumi, incluse le case private dei fumatori stessi. C'è una sola eccezione: se non hai bambini, se non hai moglie non fumatrice e se non ti vengono a trovare non fumatori, potresti anche permetterti di fumare a casa tua. Un Paese veramente avanzato... almeno, secondo il metro civico dei prepotenti antifumo che hanno la ragione in tasca per decreto ministeriale.

Perché quindi è un inferno? Per due ragioni: 1) da quando questa insana politica è iniziata, non si è registrata alcuna diminuzione del consumo di sigarette; 2) la legge non è rispettata da nessuno. Mentre l'ufficio era vuoto, un ufficiale della "salute pubblica" sussurra ai giornalisti che "il divieto è una tomba", cioè un fallimento. Gli ugandesi fanno proprio quello che si dovrebbe fare in Italia, quello che infatti è stato fatto da quando l'idiota legge del 1974 entrò in effetto: ignorarla. Sarebbe molto difficile arrestare e multare 18 milioni di fumatori.

Ma per tornare al perso civismo, prima di tutto si deve ignorare la retorica e la propaganda di cui siamo caduti vittime. In Uganda, lo spirito di Idi Amin Dada è evidentemente ancora vivo; cerchiamo, almeno da noi, di fare in modo che quello di Mussolini sia morto -- alla faccia della sua legge che vieta la vendita di sigarette ai minori.


Quale fiducia?... -- Quando la "salute pubblica", gli ambientalisti, i santoni medici, i divi e i media si riducono ad essere dei venduti che spacciano allarmi e scienza rottame, come si fa a crederli a meno che non siamo disonesti noi stessi? Fuma pure.

ALTRE DISINFORMAZIONI DALLA STAMPA ITALIANA

19 Marzo - Libero - Le balle sul fumo non conoscono mezze misure - Meno barocca ma più éclatant del Corriere (sopra) è la disinformazione che ci viene da Libero (Gennaio), il cui sig. Manzocco farebbe bene ad educarsi prima di mettersi sulla tastiera per riempire "buchi" di notizie con fandonie. "Ridurre il numero delle sigarette fumate non comporta alcun beneficio per i fumatori" ci disinforma il Manzocco, che menziona l'ultimo pezzo di propaganda americana dell'Università del Minnesota, che lascia anche intendere che non fumare è l'unico modo per evitare il cancro polmonare (che, come tutti sanno, non viene mai nei non fumatori... ). In realtà, è un fatto tanto intuitivo quanto assodato che esiste una relazione diretta (sebbene non quantificabile) tra l'ammontare delle sigarette fumate e i rischi di varie malattie: dieci sigarette al giorno non fanno nulla, cento ti fanno (molto) più male e cinquanta ti mettono proprio nel mezzo, e così via. E addirittura c'è chi, usando la stessa scienza rottame statistica usata per far vedere che "il fumo fa male", nota un incremento di buone condizioni generali e particolari di salute nei fumatori moderati. Quindi non si creda alle balle antifumo: fumare poco (anche se si "tira" fino a diventare violacei!) non è lo stesso che fumare molto, e fumare sigarette leggere non è lo stesso che fumare sigarette forti. Infine, l'articoletto fa una bella confusione tra nicotina e cancerogeni, mettendoli tutti nello stesso fascio... ma si, basta spaventare la gente... che è stupida abbastanza da capire solo che "il fumo fa male" senza bisogno di dettagli e di distinzioni. In fin dei conti, si sparan balle a fin di bene... E' proprio vero che è errore comune quello di percepire il mondo a propria immagine.


19 Marzo - Libero - Un po' di divertimento non fa mai male - Ringraziamo di nuovo Libero (probabilmente Feltri deve essere stato in vacanza) per portarci un'altra bella gemma il giorno 22 Febbraio. Secondo uno "studio" della Clinica Mayo (Rochester - USA) le donne che sono state violentate sessualmente hanno quattro volte più possibilità di diventare fumatrici! La truffa statistica è perpetrata con le solite analisi comparative in cui si ignorano le intricazioni dei fattori concomitanti (specialmente quando si tratta del cervello e della psiche, questi sconosciuti) e si compara il gruppo A con il gruppo B solo per un fattore. E' proprio questo tipo di "scienza" che permette a chi dovrebbe essere in galera per truffa di avere invece un posto al sole in qualche università se non addirittura diventare ministro della "salute". E riportare informazioni del genere senza nemmeno avvertire il pubblico che si tratta, per metterla gentilmente, di informazioni discutibili dice tutto della pochezza dei media oggigiorno. Non c'è da sorprendersi che si dia credito a chi si approfitta della truffa del fumo passivo. COPPA SCIENZA ROTTAME: LA "SCIENZA" STATISTICA A DISPOSIZIONE DELLE VOSTRE RISATE!

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