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FORCES
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DISINFORMAZIONE DALLA STAMPA ITALIANA
19
Marzo -
Corriere della Sera -
Istituto Superiore della Sanità: La Philip Morris non dice
abbastanza menzogne - La posizione del Corriere della Sera come
bacia-fondelli del salutismo antifumo e delle sue truffe è ben nota,
ma questa settimana il Corrierone ha superato se stesso.
Avevamo riportato recentemente che la Philip
Morris
ha incluso nei pacchetti di sigarette un foglietto stile
farmaceutico (perché no?... i farmaceutici vanno così di moda,
specialmente nella "salute pubblica"!...) dove corroborava
le
truffe epidemiologiche e mediche circolate dalla propaganda antifumo.
Però attenzione: "lo sanno tutti" che la Philip Morris e l'industria
del tabacco non possono aprire bocca se non per mentire (una
caratteristica ormai pienamente condivisa dalla "salute pubblica" e
dai suoi amici dei media). Ma allora, se un bugiardo mente, dice la
verità?... Roba da far impazzire persino un computer, ma non certo i
promotori del salutismo, che ben sanno come far
sputare ai computer ciò che vogliono.
Ecco quindi che il Corrierone,
tramite l'infelice penna della nota pseudo-scientifica antifumo De
Bac, spunta con "il bugiardino" (clicca
qui e
qui
per vedere le pagine del Corriere in un'altra finestra -- data 17 Marzo) che non è proprio
un bugiardone perché conferma le truffe antifumo della "salute pubblica" ma, trattandosi della PM che per definizione non può mai dire
la verità perché produce sigarette, concede il compromesso dialettico. "Il bugiardino" è un fogliettino che dice tutto ma non tutto sul vangelo
camorrista antifumo, ma su cui ancora l'Istituto Superiore della
"Sanità" può "non essere d'accordo" e salvare
così la faccia
politica continuando a dire alla gente di smettere di fumare (meglio se con
Big Pharma). Il Corrierone poi continua con la trita lista
disinformativa su "veleni" come le nitrosamine e i metalli pesanti
e, naturalmente, si dimentica di menzionare che sono tutti
presenti in vaste quantità anche nell'aria che respiriamo;
e sebbene conceda che le quantità contenute nelle sigarette sono
piccolissime, non dice che esse sono così infinitesimali da non
essere possibile valutare scientificamente
l'impatto sulla salute delle persone se non con statistiche-truffa
basate su attribuzioni soggettive e non dimostrabili di mortalità.
C'è
una sola cosa che è mezza vera (bugiardina, bugiardina...) in tutto
l'articolo: la menzione sulla ricerca di una sigaretta ancora meno
pericolosa di quelle esistenti, e che ci lascia intendere che sarebbe
desiderabile, ma che non è mai stata portata avanti. Come al solito, ciò
è falso. Tale sigaretta in realtà già esiste da
prima del 1980, frutto di una ricerca congiunta dell'industria del
tabacco e del National Cancer Institute statunitense che iniziò nel 1968,
quando fu istituito lo Smoking and Health Program e il Tobacco
Working Group. Un libro fu scritto sull'argomento nell'anno 2000 ("Sigarette
virtualmente sicure: rivisitiamo un'opportunità tragicamente mancata" -- vedi
foto di copertina a fianco), nel quale si dimostrava come il progetto --
praticamente completo e addirittura quasi in fase di pre-produzione -- fu
abortito proprio dalla "salute pubblica" che, quando Big
Pharma cominciò il marketing della nicotina farmaceutica, decise di lanciarsi
nella campagna abolizionista piena di retorica, proibizioni e
truffe
scientifiche che tutti conosciamo.
Quindi, anche se i
numeri da Star
Trek su malattie e mortalità fossero veri, la "salute pubblica" è
comunque la
responsabile in primis per tale "eccidio", grazie al
suo odio sfegatato contro la gioiosa abitudine di fumare, alla sua cortezza
di vedute, e alla sua prostituzione alle agende farmaceutiche. FORCES Italiana ha ripetutamente portato
avanti l'argomento "sigaretta sicura" attraverso gli anni, ma è stata sempre
ignorata dai truffatori antifumo e dai media suoi lacché perché diceva la
verità (27
Luglio 2000,
27
Novembre 2001,
29
Luglio 2002,
29 Ottobre 2002,
ancora 29 Ottobre
2002, e
9 Gennaio 2003).
La sigaretta sicura è ostacolata proprio perché
permetterebbe alla gente di continuare a fumare, mentre annullerebbe gli
argomenti pseudo-morali contro il fumo, nonché quella parte della macchina
farmaceutico-sanitaria che costa miliardi di dollari e di euro ai
contribuenti, e che vive sulle truffe statistiche, retorica e tassazione
antifumo.
Ma quando si crea una foresta di menzogne fitta come quella sul tabacco, non ci si
può voltare senza dare una facciata in un albero. Ecco perché i commenti dell'Istituto Superione
della "Sanità" sulla mancanza di ricerca su una sigaretta più sicura
dimostrano ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, la patologica
ignoranza e arroganza di coloro che ci dicono che "il fumo uccide".
In alternativa, ne dimostrano la vergognosa malafede politica, etica
e morale. E in ogni caso resta dimostrato che aver fiducia nella
"salute pubblica" e nei suoi ruffiani significa oggi solo avere fiducia
nell'arroganza, malafede e superstizione. Il
ministero della "salute", mentre bestemmia la libertà, continua a
parlare di "comportamenti responsabili". Dov'è il suo? Per
ulteriori informazioni sul libro menzionato,
collegarsi
direttamente alla pagina specifica
della
libreria di FORCES international.
Per ulteriori disinformazioni dalla
stampa italiana, salta in fondo all'aggiornamento.
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I BENEFICI
DEL TABACCO
19
Marzo -
Il
fumo protegge contro le malattie neurovegetative
- Ora che l'industria farmaceutica è
entrata apertamente nella
guerra di marketing della nicotina contro i produttori di
sigarette, guarda caso gli studi che "dimostrano" che la nicotina fa
bene si moltiplicano come topi. Si, parliamo di quella stessa,
identica nicotina che è mortale e più
assuefacente della cocaina se venduta da Big Tobacco, ma che
ti "cura" e ti toglie l'assuefazione se te la vende Big
Pharma.
Ma contraddizioni del genere vanno ignorate per il nostro bene, e
bisogna invece credere ai santoni politico-farmaceutici della
"salute pubblica" che, come tutti sanno, sono di onestà impeccabile
e non hanno assolutamente alcun interesse se non la nostra vita
eterna.
"Mentre i rischi del tabacco sono ben
noti (parola di scienza rottame)" -- dice l'articolo di Medical
News Today; ehi, c'è scritto 'medical'... quindi deve essere
credibile! "molti studi hanno dimostrato che persone con una
storia di fumo di sigaretta hanno minori tassi di disordini
neurodegenerativi come Parkinson e Alzheimer (parola di scienza
rottame). Però le spiegazioni degli effetti neuroprotettivi
continuano ad essere oggetto di dibattito". Ancora una volta, si
usa epidemiologia multifattoriale che non sa cosa ha misurato
per sterzare la "fede" del pubblico da un prodotto all'altro. Non
farti truffare e non correre in farmacia a farti portar via
quattrini. Per ulteriori informazioni sui benefici del tabacco,
clicca qui. Comunque, perché non divertirsi un po' con gli
invertiti morali e intellettuali anti-nicotina dando loro un po'
della stessa logica da
principio di precauzione che usano tanto quando fa loro comodo?
La nicotina (perché no, anche il fumo) fa bene: provate che
non è vero!
PUBBLICA PROSTITUZIONE
19
Marzo -
Ecco la nuova lista dei
venduti
- La controparte di FORCES International
per il cibo,
Consumerfreedom.com, ha appena aggiornato il suo sito
ActivistCash con una
lista completa di chi paga chi per ciò che concerne gli attivisti e
le organizzazioni antigrasso, antifumo e ambientaliste. Invitiamo il
nostri lettori a dare un'occhiata a questa enorme banca dati che
contiene nomi, cifre e contesti in cui milioni (anzi miliardi) di
dollari cambiano mano ogni anno. Si noterà come la stragrande
maggioranza del denaro che alimenta questo vergognoso mercato di
prostituzione etica, medica, politica e scientifica proviene
dall'industria farmaceutica.
Il mercato della carne
intellettuale - Come vere battone, medici ed "esperti"
salutisti/ambientalisti vendono le loro "prestazioni", pagate con
contratti di concessioni, al miglior offerente producendo studi
universitari, offrendo supporto a cause legali basate su
truffe
scientifiche come quelle contro il fumo, e così via. Ma non
finisce certo qui: la macchina della truffa usa anche giornalisti,
gruppi di agitatori, università, e uomini politici (specialmente nei
ministeri dell'ambiente e della "salute"). Mentre FORCES
International è stata finora in grado di documentare
il
cambio di mano di un miliardo di dollari per truffe antifumo in
America, ActivistCash
ha documentato 700 milioni di dollari nei soli USA, provandoli
con i ritorni fiscali di gruppi "nobili", "volontari" e
"meravigliosi" come Green Peace, Madri contro gli Autisti Ubriachi,
il Comitato dei Medici per la Medicina Responsabile, e centinaia di
altri potenti gruppi che hanno come scopo regolamenti, divieti
e tasse senza fine.
Truffe su ordinazione -
Il dettaglio più preoccupante di questo squallido quadro sono
proprio le università e gli istituti "sanitari": "Che cosa vuoi 'dimostrare'
oggi?... Quanto mi dai?... Benone, torna tra un po' e -- voilà --
ti dimostriamo scientificamente che il fumo (grasso,
telefonini, alcol...) fa venire anche i
calli!" Ma ancora non è finita: con la mano tesa sono
anche network televisivi come ABC e divi come Robert Redford, Pamela
Anderson, Mary Tyler Moore - tutti pronti a pronunciare la frase
"giusta" contro alcol, fumo e industrie e in favore invece dell'ambientalismo,
della "salute" e del proibizionismo per il giusto prezzo.
Sarebbe interessante che la stessa investigazione si facesse anche in Europa e
particolarmente in Italia, ne scopriremmo senz'altro delle belle su
gruppi, persone e istituti che sono sempre in televisione a
truffarci per il nostro bene!
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ISTERISMO
19
Marzo -
Sinistra molecola crea panico nella "salute pubblica"
- Alisio Viejo è una città della
contea di Orange, California, lo stato più "avanzato" del mondo
per antifumo, salutismo, correttezza politica e ambientalismo.
Recentemente una nuova, onnipresente e pericolosissima minaccia
per la salute pubblica è stata scoperta e portata all'attenzione
del consiglio comunale: l'acido idrossilico. Esso è uno dei
principali componenti della pioggia acida, può causare bruciature
severe, contribuisce all'erosione del territorio, è usato come
solvente nel circuito di raffreddamento delle centrali nucleari,
nonché frequentemente presente nei tumori.
Ma c'è di più: è
corrosivo al punto che certi metalli immersi in esso si
dissolvono, si trova nei pesticidi, ed è usato per la produzione
di polistirene. Dulcis in fundo, viene usato da carogne
come la McDonald's per la produzione di junk food, mentre
assassini come la Philip Morris ne fanno grande uso nelle
sigarette!
Bisogna fare
qualcosa per tutelare la gente: si appunta un comitato per la
ricerca di dati sul veleno, vengono fornite parole chiave come
Dihydrogen Monoxide per la ricerca in Internet. Dai motori di
ricerca saltano subito fuori numerose associazioni che si battono
per il suo divieto. Mioddio, come si è potuta ignorare una
minaccia del genere?... Si scopre addirittura che la
contaminazione è persino nelle calotte polari. Si prepara una
legge in fretta e furia, e si riunisce il Consiglio per il voto:
proteggiamo la salute pubblica! Ma finalmente a qualcuno si
accende una lampadina: Dihydrogen... non vuol dire H2?... e
Monoxide non è O? H2O? No, non può
essere... si, lo è: è uno scherzo. Ma è troppo
tardi, la stampa è riunita, la notizia è già partita, le facce
sono rosse, l'imbarazzo è totale.
Non è la prima volta che
l'ignoranza di chi è preposto alla "salute pubblica" viene
ridicolizzata con questo scherzo: sette anni fa' la stessa cosa fu
fatta a Pittsburgh, con tanto di sondaggio dell'opinione pubblica,
l'86% della quale era favorevole al divieto totale della
sostanza.
Con una situazione del
genere c'è forse da stupirsi che
truffe
come il fumo passivo la passino liscia e facciano fessa così
tanta gente? Certo che no.
PARADISI
ANTIFUMO
19
Marzo -
Uganda: paradiso e inferno degli
antifumo?
- L'Uganda è senz'altro un Paese modello per i Sirchia e
i Garattini di questo mondo. Infatti, costì è vietato fumare in
tutti i luoghi pubblici -- e si definisce "pubblico" ogni luogo in
cui un non fumatore non vuole che si fumi, incluse le case private
dei fumatori stessi. C'è una sola eccezione: se non hai bambini,
se non hai moglie non fumatrice e se non ti vengono a trovare non fumatori,
potresti anche permetterti di fumare a casa tua. Un Paese
veramente avanzato... almeno, secondo il metro civico dei
prepotenti antifumo che hanno la ragione in tasca per decreto
ministeriale.
Perché quindi
è un inferno? Per due ragioni: 1) da quando questa insana
politica è iniziata, non si è registrata alcuna diminuzione del
consumo di sigarette; 2) la legge non è rispettata da nessuno.
Mentre l'ufficio era vuoto, un ufficiale della "salute
pubblica" sussurra ai giornalisti che "il divieto è una tomba", cioè un
fallimento. Gli ugandesi fanno proprio quello che si dovrebbe fare
in Italia, quello che infatti è stato fatto da quando
l'idiota legge del 1974 entrò in effetto: ignorarla.
Sarebbe molto difficile arrestare e multare 18 milioni di
fumatori.
Ma per
tornare al perso civismo, prima di tutto si deve ignorare la
retorica e la propaganda di cui siamo caduti vittime. In Uganda, lo spirito di Idi Amin Dada è
evidentemente ancora vivo; cerchiamo, almeno da noi, di fare in
modo che quello di Mussolini sia morto -- alla faccia della sua
legge che vieta la vendita di sigarette ai minori.
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Quale fiducia?... --
Quando la "salute pubblica", gli ambientalisti, i santoni medici, i
divi e i media si riducono ad essere dei venduti che spacciano
allarmi e scienza rottame, come si fa a crederli a meno che
non siamo disonesti noi stessi? Fuma pure. |
ALTRE
DISINFORMAZIONI DALLA STAMPA ITALIANA
19
Marzo -
Libero -
Le balle sul fumo non conoscono mezze misure
- Meno barocca ma più éclatant del Corriere (sopra) è la disinformazione che ci
viene da Libero (Gennaio), il cui sig. Manzocco farebbe bene ad
educarsi prima di mettersi sulla tastiera per riempire "buchi" di
notizie con fandonie. "Ridurre il numero delle sigarette fumate
non comporta alcun beneficio per i fumatori" ci disinforma il
Manzocco, che menziona l'ultimo pezzo di propaganda americana
dell'Università del Minnesota, che lascia anche intendere che non
fumare è l'unico modo per evitare il cancro polmonare (che, come
tutti sanno, non viene
mai nei non fumatori... ).
In realtà, è un fatto tanto intuitivo quanto assodato che esiste una
relazione diretta (sebbene non quantificabile) tra l'ammontare delle
sigarette fumate e i rischi di varie malattie: dieci sigarette al
giorno non fanno nulla, cento ti fanno (molto) più male e cinquanta
ti mettono proprio nel mezzo, e così via. E addirittura c'è chi,
usando la stessa scienza rottame statistica usata per far vedere che
"il fumo fa male", nota un
incremento di buone condizioni generali e particolari di salute
nei fumatori moderati. Quindi non si creda alle balle antifumo:
fumare poco (anche se si "tira" fino a diventare violacei!) non è lo
stesso che fumare molto, e fumare sigarette leggere non è lo stesso
che fumare sigarette forti. Infine, l'articoletto fa una bella
confusione tra nicotina e cancerogeni, mettendoli tutti nello stesso
fascio... ma si, basta spaventare la gente... che è stupida
abbastanza da capire solo che "il fumo fa male" senza bisogno di
dettagli e di distinzioni. In fin dei conti, si sparan balle a
fin di bene... E' proprio vero che è errore comune quello di
percepire il mondo a propria immagine.
19
Marzo -
Libero
-
Un po' di divertimento non fa mai male
- Ringraziamo di nuovo Libero (probabilmente Feltri deve essere
stato in vacanza) per portarci un'altra bella gemma il giorno 22
Febbraio. Secondo uno "studio" della Clinica Mayo (Rochester -
USA) le donne che sono state violentate sessualmente hanno
quattro volte più possibilità di diventare fumatrici! La
truffa statistica è perpetrata con le solite analisi comparative
in cui si ignorano le intricazioni dei fattori concomitanti
(specialmente quando si tratta del cervello e della psiche,
questi sconosciuti) e si compara il gruppo A con il
gruppo B solo per un fattore. E' proprio questo tipo di "scienza" che
permette a chi dovrebbe essere in galera per truffa di avere
invece un posto al sole in qualche università se non addirittura
diventare ministro della "salute". E riportare informazioni del
genere senza nemmeno avvertire il pubblico che si tratta, per
metterla gentilmente, di informazioni discutibili dice tutto
della pochezza dei media oggigiorno. Non c'è da sorprendersi che
si dia credito a chi si approfitta della
truffa
del fumo passivo. |

Candidato 2004
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