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EDITORIALE
1
Dicembre -
L'approccio errato per le ragioni sbagliate: ma due errori non fanno
una cosa giusta -
"Mente e cervello", rivista di psicologia e neuroscienze, ha
pubblicato questo mese un interessante articolo sulla pubblicità
intimidatoria - una politica assai adottata di recente.
Specificamente, l'articolo si riferisce all'inefficacia (se non
addirittura ai risultati opposti) della strategia del terrore, come
le immagini ripugnanti sui pacchetti di sigarette che esprimono la
natura della "salute pubblica" contemporanea. Raccomandando l'articolo ai lettori
per le sue virtù analitiche, è necessario però analizzarne un poco
le basi, perché se sono viziate tutto ciò che vi è costruito sopra è
pericolante.
L’articolo (che si riferisce ad un
recente studio pubblicato negli Stati Uniti) parte da basi prese per
scontate, vere e indiscutibili. Ma lo sono? Prendiamo la prima:
“La paura è il primo passo per attirare l'attenzione, ma
subito dopo bisogna proporre un'alternativa efficace, e conquistare
la fiducia delle persone in modo che comincino davvero a comportarsi
correttamente. Questi tre elementi - minaccia,
raccomandazione efficace e fiducia - sono il nucleo dei messaggi
dissuasivi.”
“Correttamente”?... E chi l’ha
detto che
fumare sia “scorretto”, per esempio? Perché il fumatore deve essere
“dissuaso”? Con quale arroganza ci si permette di stabilire
la “correttezza” di un comportamento, specialmente quando non fa
male agli altri ed è addirittura in dubbio che faccia male a se
stessi? Sono le campagne salutiste di Stato riuscite ad instillare
una talmente bassa opinione di noi stessi da farci accettare di
default il ruolo di
“malati”? Siamo così infantili da avere ancora bisogno della mamma,
oppure sono l’espressione della perdita della nostra autostima – al
punto di invocare il “pugno di ferro” per soffocare noi stessi? In
ogni caso, riteniamo di avere il diritto (se non il dovere) di far
sentire a chi non si comporta come vogliamo “la pressione del
pubblico che lo induce a smettere”, come ci dice Sirchia? È ben
noto che i pugni di ferro producono solo gnomi morali e
intellettuali, e questa citazione lo dimostra. Quando si accetta una
filosofia del genere, si accetta di nuovo la dittatura dello Stato –
anche se la chiave cambia.
La seconda base data per scontata
serve a giustificare l’instabilità della prima: il fumo (uno degli
esempi dell’articolo) “uccide”, naturalmente, e quindi ciò
giustifica le campagne di “dissuasione”. Ma la base di tale
asserzione va dal falso a vacillante, come
descritto dall'articolo in fondo all'aggiornamento.
Se si deve parlare di correttezza
morale, etica e professionale, sarebbe interessante chiedere se
gabbare il pubblico è una pratica inclusa nell’etica dissuasiva dei ministeri
della salute e della professione medica, o se basti invece
dichiarare che “è per il nostro bene” per aver licenza di fare tutto
ciò che si vuole con il pubblico.
L’ articolo è
esso stesso un esempio della raffinata psicologia del
condizionamento di massa che analizza: partendo da “certezze” non
dimostrate e da una filosofia basilarmente dittatoriale che
stabilisce ciò che è corretto e ciò che non lo è –
si assicura che tali certezze (che certezze non sono) siano prese
totalmente per scontate. Si tratta quindi solo di discutere
quale sia il modo migliore per pilotare le vittime e non di
chiedersi se il pilotaggio sia etico o necessario – una tattica oggi
pienamente adottata dalle gang sanitarie coordinate
dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, per esempio.
Dalla breve analisi sopra si capisce perché
le basi che abbiamo esaminato sono sempre evitate - non solo in questo articolo, ma nel salutismo in generale: per
nascondere i vizi fondamentali della tesi e le sue tanto gravi
quanto nascoste implicazioni, che minano alla base il concetto dello
stato libero e lo trasformano gradualmente in una dittatura
di fatto. Nella società libera lo Stato o qualsiasi
“autorità” non ha né diritto né dovere di imporre
comportamenti “corretti” se non quando sia dimostrato con
inoppugnabile evidenza che tali comportamenti sono di danno
diretto a terzi, e che questi sono costretti a subirli contro
la loro volontà.
Nella società libera lo stato non ha MAI il diritto
o dovere di imporre un comportamento all’individuo anche nel caso
in cui è dimostrato che egli fa male a se stesso. Ogni
deviazione da questi principi costituisce un rotolamento giù da
quella china che porta a oligarchie e a dittature –
e i colori
politici non contano nulla perché la tirannia è daltonica.
Chi volontariamente sceglie
di sottomettersi ai “pugni di ferro” (siano essi “terapeutici” o
no) e ai lavaggi di cervello - perché, per esempio, ha un problema di autostima
- deve essere totalmente libero di
farlo; forse possiamo compatirlo, ma non vogliamo certo
impedirglielo. Dopotutto i masochisti sono sempre in cerca di un
sadico – si presenti egli indossando cuoio o camice. Il
problema è che questi masochisti fanno legge della loro perversione,
e impongono che le frustate del sadico siano pagate anche da chi le
frustate non le vuole. Ma è proprio
chi le botte non le vuole che deve capire che o la frusta si toglie di mano al
sadico con la forza, si deve armare lui stesso di una
frusta e picchiare a più non posso. Altrimenti finisce per
piangere dal male – una cosa che fa godere solamente il sadico.
1
Dicembre -
Undetected, unmeasured disaster
-
Chi ha visto il film Fahrenheit 911 non può aver fatto a meno
di notare che (oltre ad essere un esercizio di propaganda per la
sinistra americana) esso ha fatto ottime osservazioni sulla
gestione del potere tramite la lotta al terrorismo. Mentre Bush è condannato per il suo atteggiamento cinico, l'industria delle
paure sulla salute è osannata dai
mass-media che, alla meglio, riportano delle corbellerie abissali
senza commenti.
Tra le organizzazioni antifumo
americane ce n'è una molto atipica (American Council on Science and
Health) che, pur avallando la truffa statistica sul fumo attivo come
fanno i suoi simili, denuncia però ripetutamente quella sul fumo
passivo. L'articolo a cui siamo collegati è
un lupus in fabula. Todd Seavey, articolista dell'ACSH,
ci spiega come viene sfrutta la capacità della moderna strumentazione
di misurare anche le particelle più piccole (nelle più infinitesimali
quantità) per "lanciare l'allarme" su
qualche "pericolo" che - se c'è del tutto - è talmente
piccolo da non avere significato - e che comunque è sempre esistito!
Esistono due ragioni per questo fenomeno. La prima
la conosciamo tutti, e concerne acquisizione e |
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LA POSTA DI FORCES
 1
Dicembre -
Aumento accise tabacchi e leggi
anti-fumo: una proposta - Ottima lettera di Albert, che
raccomandiamo ai nostri lettori e che
propone azioni (e non lamenti) per liberarci dalle gang
salutiste.
CONTRIBUTI DEI LETTORI
1
Dicembre -
Nel Buthan alligna il sirchiapone? - Altro
interessante articolo del lettore Mischiati, che commisera la
sfortuna dei cittadini del Buthan, dove il sogno nazionalsalutista di Sirchia è diventato realtà. "L'aria
rarefatta degli altipiani dà alla testa, oppure la saggezza
dei bonzi è andata a farsi benedire. A dire il vero, se
dovessero ragionare come i loro omologhi asiatici situati alle
pendici dell'Himalaya, i pastori andini masticatori di foglie
di coca dovrebbero porsi qualche domanda sul loro vizietto,
probabilmente meno salutare di una tirata di sigaretta..."
DIBATTITI
1
Dicembre -
OGM?
Io dico di si
- Continua l'interessante dibattito sugli OGM
con la risposta del lettore Buzzacchera alla Sig.ra Sponga. Il sig.
Buzzacchera iniziò il dibattito con il pezzo
"Coltiva
pure OGM: scienza senza senso", pubblicato il 10 Novembre scorso, a cui
seguì
OGM : scienza senza senso?
Risposta al lettore Tiziano Buzzacchera.
Nel frattempo, interviene anche il dott. Antonio Nicoletta,
opinionista della nostra rivista, con l'articolo
OGM.
Nicoletta spiega i pro e i contro, e osserva che"è
una cosa strana da parte degli ambientalisti fare riferimento al
Prof. Veronesi come al nume tutelare dell’igiene e della salute
pubblica quando si scaglia con ayatollatica veemenza contro il fumo,
di cui si potrebbero dire con scientifica certezza le cose che dice
a proposito degli OGM, ed al contrario demonizzarlo come il
difensore dei distruttori della civiltà, il cavallo di Troia
utilizzato dalle multinazionali della morte per introdurre nelle
cittadelle dell’umanità assediata i virus modificanti, i cancri
lecitamente esportati, i veleni dei corpi e delle menti."
Ma si, l'importante oggi è diffondere "emozionalismo". Che poi
ciò che si dice sia vero o del tutto
incoerente nessuno se ne preoccupa: in fin dei conti, il fine
giustifica sempre i mezzi, giusto?...
SPIGOLATURE ANTIFUMO dalla newsletter di
Tabaccologia
1 Dicembre -
Andare ogni tanto a curiosare nei siti antifumo è sempre
utile. Non che si possa imparare nulla di scientifico,
ma qualcosa si impara di certo: come ogni
cosa diventi scusa e pretesto per giustificare il fanatismo
- anche a fronte del buon senso e dell'evidenza più
schiacciante. Non tutti i medici e pubblica sanità sono
fanatici antifumo o "professionisti
della salute", come questi crociati amano autodefinirsi. Anzi, osiamo dire che
la maggioranza non lo sono; il loro difetto è che non si fanno
sentire.
Fumerai
sano. Parola di Istituto di Sanità - In questo
messaggio che riproduciamo integralmente leggiamo
un attacco contro
le sigarette
più sicure. Una sigaretta sicura contiene un basso
rapporto catrame-nicotina.
A chi dispiacerebbe avere un prodotto più sicuro? Ai "professionisti della salute", naturalmente, che
perderebbero la loro ragione di esistere e i loro guadagni! Francesca Filippini, autrice del
pezzo, afferma che "fidarci delle multinazionali del
Tabacco, da parte dell'Istituto Superiore di Sanità mi faceva
gelare il sangue".
Mamma mia!
Invece fidarsi delle multinazionali del Farmaco gelare il
sangue non lo fa perché versano
palate di soldi nelle tasche degli antifumo. Un paio di mesi fa si è tenuto ad
Ancona un convegno dal titolo "Il
trattamento del Tabagismo nei Centri Antifumo", a cui il
pezzo si riferisce. Convegni del
genere sono tenuti periodicamente per aumentare i
profitti e radicare la cultura salutista secondo cui
il fumo è una malattia sociale. Le truffe antifumo invece sono
accettabilissime!
Ma anche in queste gang c'è ancora chi non è del tutto
schizofrenico. Il dott. Stefano Nardini a detta dell'autrice " ha ripreso di nuovo la
questione della 'sigaretta meno nociva. Anche lui
considera che sia una buona scelta, che non ci vede niente di
male, perché 'bisogna fare i conti con la realtà delle cose'.
Sono frastornata e fortemente preoccupata", continua la
Filippini. "Qualcuno mi spieghi
come mai ci affidiamo tranquillamente alle braccia di chi ci
sta torturando da anni. Ho bisogno anch'io di fare i conti con
realtà delle cose. Stiamo combattendo contro o con i
produttori del tabacco? Chi sta con noi, chi sta contro di
noi?" e conclude: "Questa storia di certo non
finisce qui, anzi, e' solo l'inizio."
Ci potete scommettere che è solo l'inizio! Le truffe
devono finire in tribunale, infatti! Circa
poi le torture, vale anche per noi lo stesso ragionamento:
esse ci vengono propinate da fanatici a cui nessuno a chiesto
nulla - specialmente di impicciarsi dei fatti altrui.
All'ultima domanda poi rispondiamo senza esitazione: noi
siamo
contro di voi, e non vi permetteremo di passarla liscia
con le vostre ciance.
Salutista
sarà lei - "Festa salutista all'Harry's Bar di Rino Lepore in via
Veneto con il ministro della Salute, Girolamo Sirchia. Il
raduno tra amici è stato organizzato per il compleanno di
Roberto ladicicco direttore generale della Comunicazione del
Ministero della Salute. Con lui anche il professor Francesco
Bove e il tenente colonnello dei Carabinieri Antonio Maiella.
In tutto il locale anche gli altri clienti hanno rispettato
scrupolosamente il divieto di fumo seguendo le indicazioni
salutiste del ministro. A candeline spente e festa finita,
però, quando il ministro e i suoi amici sono andati via, come
d'incanto si sono accese un'infinità di sigarette."
(Fonte:
Il Messaggero 20.10.2004, citato da tabaccologia.org)
Si dice che cose simili successero anche nella
Germania nazista quando i gerarchi lasciavano i
locali.
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