La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106

ANCORA NESSUNA RISPOSTA DALLA LEGA ITALIANA CONTRO I TUMORI O DAL MINISTERO DELLA “SALUTE” AL NOSTRO INVITO DEL 29 OTTOBRE 2004 AD UN DIBATTITO SCIENTIFICO PUBBLICO CIRCA L'EVIDENZA EPIDEMIOLOGICA SUL FUMO PASSIVO ALLA BASE DELLA LEGGE ANTIFUMO. COSA C'E' DA NASCONDERE? CLICCARE SU QUESTO TESTO PER LEGGERE L’INVITO.

 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
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Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
Aggiornamento 1 Dicembre 2004
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EDITORIALE

1 Dicembre - L'approccio errato per le ragioni sbagliate: ma due errori non fanno una cosa giusta - "Mente e cervello", rivista di psicologia e neuroscienze, ha pubblicato questo mese un interessante articolo sulla pubblicità intimidatoria - una politica assai adottata di recente. Specificamente, l'articolo si riferisce all'inefficacia (se non addirittura ai risultati opposti) della strategia del terrore, come le immagini ripugnanti sui pacchetti di sigarette che esprimono la natura della "salute pubblica" contemporanea. Raccomandando l'articolo ai lettori per le sue virtù analitiche, è necessario però analizzarne un poco le basi, perché se sono viziate tutto ciò che vi è costruito sopra è pericolante.

L’articolo (che si riferisce ad un recente studio pubblicato negli Stati Uniti) parte da basi prese per scontate, vere e indiscutibili. Ma lo sono? Prendiamo la prima: “La paura è il primo passo per attirare l'attenzione, ma subito dopo bisogna proporre un'alternativa efficace, e conquistare la fiducia delle persone in modo che comincino davvero a comportarsi correttamente. Questi tre elementi - minaccia, raccomandazione efficace e fiducia - sono il nucleo dei messaggi dissuasivi.”

“Correttamente”?... E chi l’ha detto che fumare sia “scorretto”, per esempio? Perché il fumatore deve essere “dissuaso”? Con quale arroganza ci si permette di stabilire la “correttezza” di un comportamento, specialmente quando non fa male agli altri ed è addirittura in dubbio che faccia male a se stessi? Sono le campagne salutiste di Stato riuscite ad instillare una talmente bassa opinione di noi stessi da farci accettare di default il ruolo di “malati”? Siamo così infantili da avere ancora bisogno della mamma, oppure sono l’espressione della perdita della nostra autostima – al punto di invocare il “pugno di ferro” per soffocare noi stessi? In ogni caso, riteniamo di avere il diritto (se non il dovere) di far sentire a chi non si comporta come vogliamo “la pressione del pubblico che lo induce a smettere”, come ci dice Sirchia? È ben noto che i pugni di ferro producono solo gnomi morali e intellettuali, e questa citazione lo dimostra. Quando si accetta una filosofia del genere, si accetta di nuovo la dittatura dello Stato – anche se la chiave cambia.

La seconda base data per scontata serve a giustificare l’instabilità della prima: il fumo (uno degli esempi dell’articolo) “uccide”, naturalmente, e quindi ciò giustifica le campagne di “dissuasione”. Ma la base di tale asserzione va dal falso a vacillante, come descritto dall'articolo in fondo all'aggiornamento.

Se si deve parlare di correttezza morale, etica e professionale, sarebbe interessante chiedere se gabbare il pubblico è una pratica inclusa nell’etica dissuasiva dei ministeri della salute e della professione medica, o se basti invece dichiarare che “è per il nostro bene” per aver licenza di fare tutto ciò che si vuole con il pubblico.

L’ articolo è esso stesso un esempio della raffinata psicologia del condizionamento di massa che analizza: partendo da “certezze” non dimostrate e da una filosofia basilarmente dittatoriale che stabilisce ciò che è corretto e ciò che non lo è – si assicura che tali certezze (che certezze non sono) siano prese totalmente per scontate. Si tratta quindi solo di discutere quale sia il modo migliore per pilotare le vittime e non di chiedersi se il pilotaggio sia etico o necessario – una tattica oggi pienamente adottata dalle gang sanitarie coordinate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, per esempio.

Dalla breve analisi sopra si capisce perché le basi che abbiamo esaminato sono sempre evitate - non solo in questo articolo, ma nel salutismo in generale: per nascondere i vizi fondamentali della tesi e le sue tanto gravi quanto nascoste implicazioni, che minano alla base il concetto dello stato libero e lo trasformano gradualmente in una dittatura di fatto. Nella società libera lo Stato o qualsiasi “autorità” non ha né diritto né dovere di imporre comportamenti “corretti” se non quando sia dimostrato con inoppugnabile evidenza che tali comportamenti sono di danno diretto a terzi, e che questi sono costretti a subirli contro la loro volontà.

Nella società libera lo stato non ha MAI il diritto o dovere di imporre un comportamento all’individuo anche nel caso in cui è dimostrato che egli fa male a se stesso. Ogni deviazione da questi principi costituisce un rotolamento giù da quella china che porta a oligarchie e a dittature – e i colori politici non contano nulla perché la tirannia è daltonica.

Chi volontariamente sceglie di sottomettersi ai “pugni di ferro” (siano essi “terapeutici” o no) e ai lavaggi di cervello - perché, per esempio, ha un problema di autostima  - deve essere totalmente libero di farlo; forse possiamo compatirlo, ma non vogliamo certo impedirglielo. Dopotutto i masochisti sono sempre in cerca di un sadico – si presenti egli indossando cuoio o camice. Il problema è che questi masochisti fanno legge della loro perversione, e impongono che le frustate del sadico siano pagate anche da chi le frustate non le vuole. Ma è proprio chi le botte non le vuole che deve capire che o la frusta si toglie di mano al sadico con la forza, si deve armare lui stesso di una frusta e picchiare a più non posso. Altrimenti finisce per piangere dal male – una cosa che fa godere solamente il sadico.
 



1 Dicembre - Undetected, unmeasured disaster - Chi ha visto il film Fahrenheit 911 non può aver fatto a meno di notare che (oltre ad essere un esercizio di propaganda per la sinistra americana) esso ha fatto ottime osservazioni sulla gestione del potere tramite la lotta al terrorismo. Mentre Bush è condannato per il suo atteggiamento cinico, l'industria delle paure sulla salute è osannata dai mass-media che, alla meglio, riportano delle corbellerie abissali senza commenti.

Tra le organizzazioni antifumo americane ce n'è una molto atipica (American Council on Science and Health) che, pur avallando la truffa statistica sul fumo attivo come fanno i suoi simili, denuncia però ripetutamente quella sul fumo passivo. L'articolo a cui siamo collegati è un lupus in fabula. Todd Seavey, articolista dell'ACSH, ci spiega come viene sfrutta la capacità della moderna strumentazione di misurare anche le particelle più piccole (nelle più infinitesimali quantità) per "lanciare l'allarme" su qualche "pericolo" che - se c'è del tutto - è talmente piccolo da non avere significato - e che comunque è sempre esistito!

Esistono due ragioni per questo  fenomeno. La prima la conosciamo tutti, e concerne acquisizione e

LA POSTA DI FORCES

1 Dicembre - Aumento accise tabacchi e leggi anti-fumo: una proposta - Ottima lettera di Albert, che raccomandiamo ai nostri lettori e che propone azioni (e non lamenti) per liberarci dalle gang salutiste.


CONTRIBUTI DEI LETTORI

1 Dicembre - Nel Buthan alligna il sirchiapone? - Altro interessante articolo del lettore Mischiati, che commisera la sfortuna dei cittadini del Buthan, dove il sogno nazionalsalutista di Sirchia è diventato realtà. "L'aria rarefatta degli altipiani dà alla testa, oppure la saggezza dei bonzi è andata a farsi benedire. A dire il vero, se dovessero ragionare come i loro omologhi asiatici situati alle pendici dell'Himalaya, i pastori andini masticatori di foglie di coca dovrebbero porsi qualche domanda sul loro vizietto, probabilmente meno salutare di una tirata di sigaretta..."


DIBATTITI

1 Dicembre - OGM? Io dico di si - Continua l'interessante dibattito sugli OGM con la risposta del lettore Buzzacchera alla Sig.ra Sponga. Il sig. Buzzacchera iniziò il dibattito con il pezzo "Coltiva pure OGM: scienza senza senso", pubblicato il 10 Novembre scorso, a cui seguì OGM : scienza senza senso? Risposta al lettore Tiziano Buzzacchera.

Nel frattempo, interviene anche il dott. Antonio Nicoletta, opinionista della nostra rivista, con l'articolo OGM. Nicoletta spiega i pro e i contro, e  osserva che"è una cosa strana da parte degli ambientalisti fare riferimento al Prof. Veronesi come al nume tutelare dell’igiene e della salute pubblica quando si scaglia con ayatollatica veemenza contro il fumo, di cui si potrebbero dire con scientifica certezza le cose che dice a proposito degli OGM, ed al contrario demonizzarlo come il difensore dei distruttori della civiltà, il cavallo di Troia utilizzato dalle multinazionali della morte per introdurre nelle cittadelle dell’umanità assediata i virus modificanti, i cancri lecitamente esportati, i veleni dei corpi e delle menti." Ma si, l'importante oggi è diffondere "emozionalismo". Che poi ciò  che si dice sia vero o del tutto incoerente nessuno se ne preoccupa: in fin dei conti, il fine giustifica sempre i mezzi, giusto?...


SPIGOLATURE ANTIFUMO dalla newsletter di Tabaccologia

1 Dicembre - Andare ogni tanto a curiosare nei siti antifumo è sempre utile. Non che si possa imparare nulla di scientifico, ma qualcosa si impara di certo: come ogni cosa diventi scusa e pretesto per giustificare il fanatismo - anche a fronte del buon senso e dell'evidenza più schiacciante. Non tutti i medici e pubblica sanità sono fanatici antifumo o "professionisti della salute", come questi crociati amano autodefinirsi. Anzi, osiamo dire che la maggioranza non lo sono; il loro difetto è che non si fanno sentire.

Fumerai sano. Parola di Istituto di Sanità - In questo messaggio che riproduciamo integralmente  leggiamo un attacco contro le sigarette più sicure. Una sigaretta sicura contiene un basso rapporto catrame-nicotina.

A chi dispiacerebbe avere un prodotto più sicuro?  Ai "professionisti della salute", naturalmente, che perderebbero la loro ragione di esistere e i loro guadagni! Francesca Filippini, autrice del pezzo, afferma che "fidarci delle multinazionali del Tabacco, da parte dell'Istituto Superiore di Sanità mi faceva gelare il sangue".

Mamma mia! Invece fidarsi delle multinazionali del Farmaco gelare il sangue non lo fa perché versano palate di soldi nelle tasche degli antifumo. Un paio di mesi fa si è tenuto ad Ancona un convegno dal titolo "Il trattamento del Tabagismo nei Centri Antifumo", a cui il pezzo si riferisce. Convegni del genere sono tenuti periodicamente per aumentare i profitti e radicare la cultura salutista secondo cui il fumo è una malattia sociale. Le truffe antifumo invece sono accettabilissime!

Ma anche in queste gang c'è ancora chi non è del tutto schizofrenico. Il dott. Stefano Nardini a detta dell'autrice " ha ripreso di nuovo la questione della 'sigaretta meno nociva. Anche lui considera che sia una buona scelta, che non ci vede niente di male, perché 'bisogna fare i conti con la realtà delle cose'. Sono frastornata e fortemente preoccupata", continua la Filippini. "Qualcuno mi spieghi come mai ci affidiamo tranquillamente alle braccia di chi ci sta torturando da anni. Ho bisogno anch'io di fare i conti con realtà delle cose. Stiamo combattendo contro o con i produttori del tabacco? Chi sta con noi, chi sta contro di noi?" e conclude: "Questa storia di certo non finisce qui, anzi, e' solo l'inizio."

Ci potete scommettere che è solo l'inizio! Le truffe devono finire in tribunale, infatti! Circa poi le torture, vale anche per noi lo stesso ragionamento: esse ci vengono propinate da fanatici a cui nessuno a chiesto nulla - specialmente di impicciarsi dei fatti altrui. All'ultima domanda poi rispondiamo senza esitazione: noi siamo contro di voi, e non vi permetteremo di passarla liscia con le vostre ciance.

Salutista sarà lei - "Festa salutista all'Harry's Bar di Rino Lepore in via Veneto con il ministro della Salute, Girolamo Sirchia. Il raduno tra amici è stato organizzato per il compleanno di Roberto ladicicco direttore generale della Comunicazione del Ministero della Salute. Con lui anche il professor Francesco Bove e il tenente colonnello dei Carabinieri Antonio Maiella. In tutto il locale anche gli altri clienti hanno rispettato scrupolosamente il divieto di fumo seguendo le indicazioni salutiste del ministro. A candeline spente e festa finita, però, quando il ministro e i suoi amici sono andati via, come d'incanto si sono accese un'infinità di sigarette." (Fonte: Il Messaggero 20.10.2004, citato da tabaccologia.org)

Si dice che cose simili successero anche nella Germania nazista quando i gerarchi lasciavano i locali.


consolidamento del potere con l'uso di allarmi, paure e messaggi contradditori proprio come ci descrive Fahrenheit 911. Nel caso delle "salute pubblica" si parla di politici in camice bianco anziché in giacca blu, ma il risultato finale è lo stesso. La seconda ragione è meno ovvia perché cortine fumogene come altisonanti titoli accademici nascondono una deludente realtà: gli "esperti" sono spesso disonesti e ancora più spesso ignoranti o comunque corti di comprendonio. Dare sofisticatissimi strumenti elettronici in mano a scimmioni  non eleva le scimmie al livello di scienziati! Per esempio: se su una scala da uno a 1.000 l'ago dello strumento appena si muove per indicare 10, su una scala da 1 a 10 l'ago sarà a fondo scala per indicare la stessa quantità; ma nel secondo caso scimmioni e imbroglioni lanceranno l'allarme. Morale della favola: Ricordarsi che lo strumento non fa lo scienziato e non fidarsi degli allarmi.

LA TRUFFA DEL FUMO PASSIVO

1 Dicembre - Fumo passivo? E' tutta una menzogna statistica - Continua in Inghilterra la battaglia per la libertà di fumare in pubblico. Questo interessante articolo del giornalista Robert Matthews (Telegraph) spiega appieno la mentalità antifumo, che giustifica la truffa pubblica come mezzo lecito per ottenere i suoi autodefiniti nobili scopi. "Privatamente, alcuni scienziati e lobbisti antifumo ammettono che l'evidenza circa gli effetti letali del fumo passivo non è chiara. Nondimeno, essi insistono che le diatribe sull'evidenza scientifica non dovrebbero ostacolare il fine ultimo di eliminare una prevenibile causa della morte di oltre 100.000 persone all'anno nel Regno Unito".

Ecco quindi la chiave: il fatto che i ministeri della "salute" e certe associazioni mediche usano intenzionalmente la falsa rappresentazione dell'evidenza sul fumo passivo va benissimo perché col divieto la gente smetterà di fumare - e la gente che fuma muore "davvero".

Si potrebbero scrivere volumi su questo, ma qui non è certo il caso. Si può solo aggiungere che anche la mortalità del fumo è una truffa - ancora più vergognosa che quella da fumo passivo anche se l'evidenza statistica è un po' più solida. I "morti da fumo", infatti, non possono essere quantificati per via della multifattorialità di tutte le malattie attribuite al fumo, e quindi le cifre che sentiamo sono inventate di sana pianta con attribuzioni aleatorie.


SORPRESA, SORPRESA!

1 Dicembre - Stress, fumo e obesità: paure europee - L'ANSA ci informa che sono lo stress, il fumo e l'essere soprappeso i fattori considerati dagli europei come i maggiori responsabili di rischi per la salute. A sostenerlo è l'indagine 2004 "European food survey" condotta in Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia e Repubblica Ceca. In particolare la coppia stress e sigarette preoccupa il 34% delle persone intervistate, quella alcol-chili di troppo il 10%.

Ma che significato dare a queste indagini? La percezione dei cittadini di ciò che potenzialmente è dannoso per la propria salute ha un fondamento scientifico? O meglio, sono tutti diventati specialisti e ricercatori per arrivare a simili conclusioni o questo non è altro che l'effetto di decenni di campagne di martellamento mediatico sulla dannosità di taluni prodotti? Forse queste indagini vogliono testare proprio questo: a che livello arriva il grado di persuasione delle campagne mediatiche poste in essere dai governi pressati dalle multinazionali farmaceutiche e da chi è riuscito a creare un vero e proprio business con le imprese volte a debellare quello che i cittadini devono percepire come i "mali del secolo". Mali ritenuti tali grazie al lavaggio del cervello realizzato così minuziosamente e che ha l'effetto di accrescere lo stress, proprio come in un circolo vizioso che si autoalimenta all'infinito.'
(comunicato ANSA)

Che succede?... Qualcuno comincia a svegliarsi persino all'ANSA, oppure si tratta solo di qualcosa sfuggito all'occhio vigile del Direttore Generale della Comunicazione del Ministero della Salute (un titolo che esiste davvero)? Qualunque sia il caso, benvenuto sia questo comunicato: significa che, forse, la controinformazione di FORCES sta portando a conoscenza della truffa salutista più persone di quanto noi stessi siamo a conoscenza.

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