|
|
|
 |
Apartheid |
 |
|
Nuovi locali a
Milano, Piacenza, Ravenna, Rieti e Roma!
Vedere
Lista Locali |
|
|
AGGIORNAMENTO
SCIENTIFICO
1
Maggio - Nuovi studi primari su fumo passivo-cancro e fumo
passivo-malattie cardiovascolari confermano la mancanza di pericolo da
esposizione – Abbiamo aggiunto alla nostra lista di TUTTI gli studi mai condotti sul
fumo passivo quattro nuovi studi – tre su
fumo passivo e cancro polmonare ed uno su
fumo passivo e malattie cardiovascolari. Nessuno degli studi è stato
finanziato dall’industria del tabacco. I nuovi studi sono marcati con
l’icona “New”. Naturalmente – e come nostra tradizione - tutti gli studi
sono scaricabili in originale per verifica indipendente. Gli impostori
antifumo invece dicono che “gli studi [sul fumo passivo che avvelena] ci
sono, eccome” ma non ce li fanno mai vedere, semplicemente perché non
esistono.
Come
si può osservare dalle tabelle, ancora una volta si parla di elevazioni di
rischio estremamente basse (18%, 32% e 74%) – e tutte
assolutamente al disotto della minima soglia del 200-300% dettata
dell’epidemiologia per sospettare l’esistenza di un rischio reale
in questo tipo di malattie multifattoriali (clicca
qui per autorevoli citazioni a questo proposito). Questo porta il
totale degli studi a 117 (75 per cancro polmonare e 42 per malattie
cardiovascolari), NESSUNO dei quali raggiunge l’elevazione di rischio
statistico minima necessaria, mancando il bersaglio dalle tre alle venti
volte.
Ciò
conferma che gli attivisti antifumo e le “autorità sanitarie” italiane ed
estere continuano a truffare l’opinione pubblica dando falsa
rappresentazione dell’evidenza a scopi politici ed economici e a sostegno
di leggi implicitamente false e ingiuste perché basate sulla frode. Si
ricordi infine che, indipendentemente dai loro risultati, tutti gli studi
sono
scienza rottame perché basati su
questionari circa esposizione non verificabile occorsa da 10 a 30
anni prima. Gli antifumo quindi non solo ci truffano capovolgendo il
significato degli studi, ma ci truffano una seconda volta rappresentando
come scienza della statistica di pessima qualità che non ha alcun valore
scientifico. Le scatole cinesi dei ciarlatani antifumo non finiscono mai. |
|
|
LA
TRUFFA DELLE EPIDEMIE
30 Aprile -
Finalmente un'epidemia vera! - Ignorato dai mass-media mondiali assai
di più di quanto lo sarebbe stato il peggior studio-spazzatura antifumo,
il 25 Aprile scorso si è celebrato l’Africa Malaria Day. In Africa, la
malaria causa almeno un milione di morti all’anno.
Serie accuse sono state lanciate alla Banca Mondiale il 25 scorso da
numerosi ricercatori ed altre organizzazioni che si occupano di questa
epidemia. E’ interessante osservare come l’Organizzazione Mondiale della
Sanità, che è
così coinvolta nella lotta contro la malaria, sia la principale
responsabile della diffusione della stessa perché non ha fatto nulla
contro il
divieto di uso del DDT, una delle poche armi efficaci contro
l’epidemia perché uccide le zanzare portatrici e le uova delle stesse (eh,
ma il DDT “provoca il cancro” – un fatto dimostrato
tanto quanto il cancro da fumo passivo). Mentre parla della sua lotta
contro la malaria, quindi, l’OMS continua ad ignorare l’unica soluzione
disponibile perché è politicamente conveniente adottare il ripugnante
Principio di Precauzione che le permette di promuovere,
tra tante altre truffe, spazzatura epidemiologica e politica come le
“epidemie” virtuali del fumo e dell’obesità. E’ anche interessante
osservare come l’OMS – che lavora sempre mano nella mano con la Banca
Mondiale per imporre le frodi e le politiche antifumo nel mondo, prenda le
distanze dalla BM quando si tratta di epidemie vere. (continua
all'interno)
UN RAGGIO DI
LUCE? 30 Aprile - In Italia il
cancro antifumo continua a infettare i tessuti sociali con politiche
regionali e aziendali proibizioniste di cui i giornali parlano poco perché
bisogna condizionare gli italiani a chinare il capo alla truffa di Stato e
alla prepotenza. Ma in America,
che è stato il primo focolaio della malattia sociale, gli anticorpi stanno
diventando sempre più forti e numerosi. Questo è bene perché, se mai ci
sarà un'inversione di
tendenza |
LA POSTA DI
FORCES
30 Aprile -
Considerazioni! - Marco
scrive alla Redazione facendo considerazioni e ponendoci domande
che porrebbe ogni persona di buon senso. Non è chiaro se le domande
di Marco sono retoriche oppure no; ma nel secondo caso Marco
sembrerebbe incontrare la difficoltà che incontrano tutte le persone
intellettualmente oneste: quella di capire l'estensione, la corruzione e
gli interessi economici dell'industria antifumo.
30 Aprile -
Morti sulle strade, una tragedia riducibile ma ineliminabile
- In anticipazione di uno dei temi del futuro sito di AILATI,
pubblichiamo un articolo del sig. Dante (a cui diamo il benvenuto
come nuovo collaboratore) sugli incidenti stradali e sui
rapporti isterici che, puntuali come il sole, ci vengono propinati
dai media alla fine di ogni weekend-ponte. Nonostante il fatto che,
negli ultimi 30 anni, il volume globale del traffico sia triplicato
e il numero degli incidenti dimezzato si continua a gridare
"strage". Perché? Perché, nella tarata mentalità di oggi,
l'unico numero accettabile è zero, il che conduce all'insana
aspettativa/esigenza che si possa esistere senza rischio e che sia
dovere dello Stato sopprimere, soffocare, sorvegliare, intrappolare
e punire ogni concepibile azione pur di raggiungere tale scopo. Una volta ciò si
chiamava stato di polizia e dittatura; oggi gli eufemismi sono
"salute", "sicurezza" e "governo responsabile". D'altro canto la
parola "libertà" è diventata sinonimo di abuso e di pericolo e
quindi va benone sopprimerla. Meglio ancora, l'unico concetto di
libertà accettabile è ormai "libertà da", in modo da servire
all'agenda dei teppisti politico-sanitari e a quella dei loro
sostenitori.
Ma la verità resta: andare in auto, fumare, mangiare o
quant'altro sono rischi; ma senza rischio non c'è né gioia né beneficio.
Una vita senza rischio non è solo utopistica: semplicemente, non ha
ragione di essere. Buone guidate con tanto di sigaretta - e attenti ai nazisti!
|
|
in America gli italiani, eterne pecore smarrite in cerca
di un padrone, si affretteranno a copiare anche quella per sentirsi
"avanzati" e "civili". In altre edizioni abbiamo già menzionato
l'antifumo riformato Dr. Michael Siegel, che ha scoperto l' "error della
sua via" e ha cominciato a denunciare i delinquenti suoi ex-colleghi. Il
contro-movimento capeggiato da Siegel (e le sue sistematiche denunce sulla
scienza-truffa e sulle ambizioni totalitarie degli antifumo, che non
esitano a
dare falsa testimonianza sentendosi coperti dall'industria
farmaceutica e dai fondi statali) sta acquistando momento con rapidità
impressionante. Numerosi sono i gruppi - anche di fautori della "salute
pubblica" - che si stanno accodando a Siegel. Sebbene tali gruppi non
arrivino ancora a invitare i fumatori a fumare in faccia alla teppa antifumo
come si meriterebbe, si tratta comunque di passi nella direzione giusta.
Bisogna anche capire il contesto americano, dove l'agenda
di "civiltà" e di "educazione" dei malviventi anti-sigarette ha già
raggiunto molti degli scopi che gli antifumo nostrani tacitamente si
propongono ma che devono ancora raggiungere: avanzamenti sociali come il
licenziamento/non assunzione di chi fuma (anche se solo a casa propria),
il divieto di fumo in parchi, spiagge, strade; il rifiuto di affittare
case ai fumatori, la rimozione dei figli alle madri che fumano, il rifiuto
dell'assistenza sanitaria e sindacale ai fumatori che hanno pagato i
contributi da decenni... Tutte quelle "conquiste civili e sanitarie",
insomma, a cui questa teppa di stampo neo-nazista aspira quando raggiunge
il potere - sia esso diventare caporione aziendale o assessore regionale,
se non addirittura ministro della salute pubblica. Che
non si farebbe per prevenire cancri la cui causalità non si può nemmeno
dimostrare? Chi sa l'inglese può visitare
i collegamenti qui sotto, che sono una breve rassegna delle ultime denunce
di Siegel questo mese.
|
|
30 Aprile -
In occasione
dell’Africa Malaria Day, che è ricorso il 25 Aprile
-
Ancora un articolo del
nuovo collaboratore Dante. L'articolo si affianca a
quello del
nostro presidente sull'argomento malaria e strage della "salute
pubblica" mondiale, letteralmente responsabile - e senza mezzi termini -
di genocidio per avere bandito il DDT. Non è un caso che le entità
che lo hanno bandito siano le stesse che fanno la guerra al fumo:
Environmental Protection Agency, ambientalisti di varia estrazione,
Organizzazione Mondiale della Sanità e il resto della cricca cantante. I
denominatori sono comuni e sono una lunga lista: mentalità dogmatica ("è
così e basta"), scienza rottame, statistiche fraudolente, negazione
dell'evidenza scientifica più schiacciante (o della mancanza della
stessa); corruzione etica, tabù intellettuali e morali, rifiuto di
dibattito scientifico pubblico; forzare i Paesi poveri a sottoscrivere ai
bandi tramite trattati internazionali completi di ricatti di tutti i tipi
- e grande abbondanza di fondi pubblici. Lasciamo a Dante
l'approfondimento degli argomenti.
Dopo
aver letto questo articolo, la nostra prevedibile conclusione è che queste
entità dovrebbero essere smantellate, non riformate.
Vista la loro potenza ed
il loro radicamento nella trama politica e nell'isterismo collettivo, una
proposta del genere oggi può sembrare pazzesca; ma, col tempo, essa si
dimostrerà l'unica cosa responsabile da fare per salvare economia, vite e
libertà. Raggiunto un certo punto di non ritorno, riformare l'irriformabile
è un'impresa idiota che porta solo alla mutazione e al rinforzo del virus
sociale, non al suo debellamento. Mostruosità burocratiche come l'OMS
possono essere ricostruite in forma sana, snella e con chiari e realisti
principi; ma la devastazione economica, sociale e fisica da essi causata
sono danni che persisteranno per diverse generazioni. |
|
|
LA POSTA DI
FORCES
24 Aprile -
Lettera aperta al presidente del Consiglio
- Pubblichiamo questa lettera aperta a Berlusconi del
lettore/collaboratore Dr. Elio Gagliano perché riteniamo che faccia un
punto MOLTO vero. Subito prima delle lezioni abbiamo parlato con tante
persone che consideravano i due poli testa a testa nel loro complesso e
che cercavano ragioni "secondarie" per far propendere la loro decisione.
Una promessa di revisione, anche minore, della legge Rischia (per esempio,
rispettare i diritti dei club privati di stabilire la loro smoking policy)
avrebbe fatto propendere magari solo 40-50.000 fumatori altrimenti "in
bilico" dalla parte di Berlusconi mentre i non-fumo non si sarebbero
sentiti minacciati nella loro "conquista" e quindi non avrebbero reagito.
50.000 fumatori avrebbero rappresentato solo un 240mo della massa dei
fumatori italiana, ma avrebbero fatto la differenza. Ecco perché prendere
le minoranze a calci nei denti non paga mai (ammesso poi che si parli di
genuine minoranze della forza votante, visto che un censimento dei
fumatori non lo ha mai fatto nessuno e che la stima del loro numero è la
solita funzione delle solite ipotesi di consumo individuale).
Caro Presidente del Consiglio,
Faccio parte di quella metà d'Italia che avrebbe voluto che restasse al
Governo, e faccio pure parte di quei 13 milioni di italiani (la metà dei
quali sicuramente elettori di centrodestra) che sono stati beffati dalla
cosiddetta Casa della Libertà. Non credo ci sia bisogno di essere un
esperto di sondaggi per affermare che se di questi 6,5 milioni, la metà, o
anche i 2/3, abbia continuato a votare la Cdl, restano minimo 2 milioni
che non l'hanno perdonato.
A questo punto, certamente ha capito che mi riferisco a quel terzo
d'Italia che ha perso la libertà grazie alla legge Sirchia. Ma il danno
non finisce qui. Pensi a quanti fumatori c'erano fra quei milioni di
indecisi.... Tutti voti buttati al vento!
Glielo avevo detto in due mie precedenti lettere, ma lei ha creduto a
Sirchia (anagramma di "rischia") ed al suo naso cui non piace il fumo.
Adesso è troppo tardi per riparare.
Almeno, come opposizione, si procuri l'occasione per dire che la legge
contro i 13 milioni di italiani bisogna correggerla.
Distinti saluti - Dr. Elio F. Gagliano
 |
|
22 Aprile -
Abbiamo ricevuto questa
interessante lettera da E. sul disastro di Cernobyl, che pubblichiamo
assieme alla nostra risposta, intercalata nel testo originale.
Buongiorno a tutti. Brevemente: ieri sera ho visto Super Quark; ho visto
per la verità solo la parte finale riguardante il disastro di Cernobyl'.
Mi ha stupito il fatto che alla fine si citavano
gli studi dell'OMS e dell'ONU sulle conseguenze dell'incidente: in
essi risulta ufficiale che le morti direttamente causate dal disastro sono
(solo) 47 più 9 bambini. Questo dato è stato contestato dagli
ambientalisti come pure la metodologia della ricerca. Tuttavia l'OMS e
l'ONU hanno ribadito che i risultati sono "questi e basta".
Ecco
un tipico esempio: ambientalisti da una parte e Organizzazione Mondiale
della Sanità dall'altra, entrambi con la mentalità del "è così e basta".
E' interessante osservare che solo quando comoda esce fuori che la
metodologia epidemiologica è contestabile; invece sulla
truffa del fumo
passivo - dove la metodologia di rilevamento è ancora più vaga e meno
verificabile di quella dell'impatto da radiazioni - essa non si discute da
parte di entrambi perché, ancora una volta, "è così e basta".
Mi chiedevo, questo non potrebbe essere uno spunto per fare un paragone
tra i dati ufficiali delle morti per fumo di sigaretta e i dati ufficiali
delle morti per radioattività? Come è possibile che si parli di un numero
impressionante di morti per fumo e di un numero così esiguo di decessi per
radioattività? I cittadini che abitavano vicino a Cernobil' sono stati
spostati in apposite città a decine di km dalla centrale. Possibile che
vivere a 40 km dalla centrale non sortisca effetto letale? |
PROIBIZIONISMO
22 Aprile -
Francia: no al divieto di fumo
- Le recenti agitazioni in Francia hanno indotto
il governo a dire no al vietato fumare. I nostri vicini francesi
continueranno a godere della libertà che viene dal vivere civile: un altro
posto dove portare i nostri soldi quest'estate ed un paradiso che i
fortunati che ci vivono vicino andare a visitare per mangiare, bere e
fumare in pace, liberi dall'arroganza antifumo e dal fiato pesante della
frode di stato.
Naturalmente il paradiso non durerà a lungo, perché i
gangster della Commissione Europea hanno stabilito che entro il 2008 tutti
i Paesi della UE dovranno adottare qualche sorta di restrizioni per far
credere a tutti che il fumo passivo fa male. Però una riflessione viene
alla mente: se il divieto di fumo è così popolare, se sia fumatori che non
fumatori dappertutto nel mondo sono così universalmente felici col
divieto (così ci viene dato da credere dalla propaganda Nazi), perché il
governo francese ha preferito non implementarlo e non aggravare
l'irritazione generale? Semmai dovrebbe calmarla! Ma quando la realtà
spunta i truffatori tacciono - e questo caso non è eccezione: i ruffiani
mediatici italiani, infatti, sono rimasti silenti mentre i francesi
continuano a fumarci in faccia.
"Adoro il mio caffé con una sigaretta"
dice Louisa Bunz, 47 anni, mentre se ne gusta una dentro un caffè in
centro di Parigi. "L'idea di rendere i ristoranti senza fumo e di
forzare i fumatori in cabine stagne ... era semplicemente ridicola. Si
parlava di prigioni per fumatori", ha concluso. Il governo ha detto
Mercoledì che avrebbe ritardato il divieto nei luoghi pubblici ed ha
richiesto mesi di consultazione.
L'unica consultazione necessaria è quella di
consultare gli studi sul fumo passivo che, pur essendo scienza
rottame, dicono chiaramente che non si può stabilire che il fumo passivo
rappresenta un rischio per la salute.
|
|
Questo - almeno scientificamente parlando - dipende dall’intensità delle
radiazioni che raggiungevano quelle città e dall'esposizione individuale
di ognuno tenendo anche in considerazione le previe condizioni di salute e
il costrutto fisico individuale. Questo, naturalmente, è impossibile da
stabilire per ogni individuo e quindi nel suo complesso con alcun livello
di accuratezza. Ma chiaramente l'implicazione indiretta, quando si
comparano gli atteggiamenti dell'OMS su radiazioni e su fumo, è che le
sigarette fanno ogni anno assai più morti di quanti ne ha fatti Hiroshima
e che l’esposizione al fumo è, chissà, forse più dannosa dell'esposizione
all'Uranio 235! Cercare la logica in ciò è un'impresa futile perché si
tratta di truffa e di propaganda con agende politiche che hanno ben poco a
che vedere con la scienza.
Possibile che fumare un pacchetto di sig al dì sia più pericoloso che
avere per vicino di casa un mostro come la centrale esplosa? Tenete conto
che ieri a Super Quark si è accennato alla difficoltà di mettere in
diretta relazione un decesso con gli effetti della radioattività.
Naturalmente che non si può – proprio per le stesse ragioni per cui non si
può stabilire una relazione scientificamente diretta tra fumo e tutte le
malattie multifattoriali che si dice che il fumo causi. In entrambi i casi
si tratta di statistiche e di attribuzioni "uso e consumo" da manipolare a
seconda dell'agenda politica di chi ne fa uso.
Forse tutto ciò può svelare la faziosità di questi studi?
Può
darsi. La nostra esperienza personale però è che la faziosità di tali
studi oggigiorno si può svelare solo in tribunale. Ciò che non si vuole
accettare è che - oggi più che mai per via degli espansi campi di
conoscenza - le risposte certe che la scienza (quella vera, non
l'epidemiologia) può dare sono poche. Ma politiche irresponsabili giocano
a mettere la benzina sul fuoco già spontaneo dell'isterismo popolare.
Quindi le attribuzioni (non prove) sono "scientifiche" quando
avallano le nostre paranoie e preconcetti, ma diventano "contestabili"
quando ci vanno contro. Ne segue che un governo che alimenta isterismo e
paranoia si comporta in modo "responsabile", mentre uno che cerca di
tranquillizzare il popolo mettendo in evidenza la realtà delle cose o fa
il "coverup", o è venduto alle appropriate lobby. Leggi: la giuria delle
masse non conosce giustizia perché non conosce ragione.
Quindi, ecco che all'antifumo "antinuke" converrà dire che l'OMS ha torto
per le radiazioni ma ha ragione per il fumo; il pro-fumo che però è "antinuke"
prenderà la posizione che l'OMS ha torto per entrambi; e l'antifumo
pro-nucleare ci guadagnerà dicendo che l’OMS ha ragione per tutte e due.
Ma la realtà è che nessuno può saperlo perché gli oggetti
dell'indagine non sono suscettibili di accurata misurazione, quindi si
parla solo di filosofia sull'insufficienza di prove: o ti
crocefiggo in caso tu sia colpevole (principio di precauzione, cioè di
colpa: l’accusato deve dimostrare che ciò che fa “non fa male”) o ti
lascio libero finché la tua colpa non è provata (principio di innocenza:
l’accusatore deve dimostrare che l’accusato “fa male”); ma con
l’epidemiologia nessuno dei due può veramente provare alcunché.
1 L’epidemiologia delle malattie
multifattoriali è quindi una carta matta che si presta a legittimare ogni
agenda politica ed ogni interesse particolare con un imprimatur
scientifico che non esiste perché l’epidemiologia non è scienza e
per definizione non può stabilire causalità. Per tale ragione
basare leggi su tale epidemiologia (come nel caso della legge antifumo)
dovrebbe essere reso illegale e considerato non etico.
Da canto suo l'OMS si guarda bene dall'ammettere la portata della sua
ignoranza (e la sua conseguente arroganza) perché ciò andrebbe contro ai
suoi guadagni politici ed economici. Bisogna avere “fede” (cioè credere)
nelle “autorità” sanitarie. La funzione delle "fedi" di questo tipo è di
colmare il vuoto dell'ignoranza popolare in modo che l'ignorante non senta
il bisogno di educarsi e continui, appunto, ad avere "fede" nelle
“autorità”, rendendo eterno il circolo vizioso della truffa e della
disinformazione.
| 1 E’ per questa
ragione che sono stabilite soglie di tolleranza che, sebbene
spesso non esatte, forniscono una referenza. Scientificamente, le
soglie di tolleranza esistono per tutto, perché non esiste nulla che
faccia male sempre, comunque e a qualunque dose. Però per certi
argomenti “scottanti” come il fumo attivo o passivo, per esempio, le
soglie di tolleranza sono intenzionalmente non stabilite per far si
che qualunque truffatore “anti” possa ingannare impunemente il
pubblico suscitando odio e incoraggiando l’ipocondria in nome della
“salute pubblica”. Per gente del genere l’unica soglia accettabile è
il numero zero – un lampante assurdo scientifico e logico che
però nessuno ha il coraggio di denunciare perché pauroso della
corruzione istituzionale. |
|
|
DIVERTIAMOCI A
PRENDERE IN GIRO GLI ANTIFUMO!
22 Aprile -
Sul
divieto di fumo si può piangere oltre che… RIDERE! - Gli sketch di
Fiorello su Camilleri e… le sigarette.
Si può ridere di FUMO? Fiorello ce lo fa fare. Esilarante! Divertiamoci!!
Ascoltate questo esilarante Fiorello a RAIDUE. Si parla di FUMO… senza
fare pubblicità perché è vietata anche quella!
Eccovi le sigarette di Camilleri-Fiorello! Sono tutti strepitosi questi
sketch di Fiorello che imita Camilleri , il famoso scrittore di Montalbano,
che, pare, sia anche un discreto fumatore. Siamo simpaticamente grati al
notissimo e bravo conduttore per l’ardimento di inserire un argomento
scomodo ed isterizzante come il fumo in una satira che, indirettamente,
canzona gli integralisti del fumo, facendoglielo “digerire dalle risate”;
davvero esilarante e da non perdere.
Alla faccia di chi il fumo lo vede solo come “fumo negli occhi” noi
fumiamo e ridiamo.
|
|
|
|
Il sito www.forcesitaly.org è proprietà e pubblicazione di AILATI Publishing
Company, LLC (una Corporation dello stato del Nevada, Stati Uniti), che è la sola responsabile dei suoi contenuti e della sua gestione, ed è soggetta alle limitazioni e alle libertà sancite dal Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d'America. |
|
|
|
|