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Organizzazione internazionale - Codice Fiscale 95063070106
Non è il compito dello stato libero e democratico cambiare o condizionare il comportamento dei cittadini che, in tale regime, sono lo stato. Tale invece è il compito dello stato totalitario - in qualsiasi guisa si manifesti - perché esso ha sempre considerato il popolo immaturo per la libertà e l'autodeterminazione - e per la creatività, tolleranza e diversità che derivano da esse.
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 

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I treni appartengono anche a chi fuma, e fumare sul treno nel proprio vagone non da fastidio a nessuno!
Boicotta i treni, causa danno!

 

Nazisti antifumo

5 Marzo [18:45 GMT] - Ritorno al passato in nome delle frodi epidemiologiche (clicca qui per un link in italiano) - Corso base di Igiene Sociale: che si fa per segregare e discriminare le persone? Come si mettono all'indice della pubblica umiliazione? Che scusa si può usare? Ah, la fede che "fumare fa male"... Ma non esisteva già qualcosa del genere?...  Una scuola belga permette agli studenti di più di 16 anni di fumare, ma soltanto a condizione che, se fumano, si facciano rinchiudere in una gabbia e indossino una targhetta sulla quale è rappresentata la radiografia di un polmone nero. Così commenta la vice-preside Claudine Lesaffre: “Noi ci diamo molto da fare per propagandare uno stile di vita sano. Un terzo dei nostri 600 studenti fuma. Per anni abbiamo tentato di motivare i giovani a smettere ed abbiamo offerto agli insegnanti terapie di disassuefazione. Tuttavia, niente pare essere di aiuto. Indossando queste targhette gli studenti dimostrano di rovinare la propria salute con le proprie mani. Se anche questo non dovesse servire, non so che cos’altro possa farlo. Ma gli studenti sembrano essere disturbati più dalla gabbia che dalle targhette appuntate. Sui risvolti psicologici e gli sviluppi di simili metodi di stigmatizzazione esistono numerosi studi, tra l’altro 'classi separate' ", conclude la nazista antifumo.

Naturalmente nel link del Corrierone bisogna far vedere che c'è l'accordo universale sul provvedimento e che questo non è mica nazismo, perbacco - è per la "salute"!  "I genitori sono dalla nostra parte, presto lo capiranno anche gli studenti" - perché il paternalismo di rito sul fumo non può certo mancare. L'unica cosa che gli studenti capiranno è che gli antifumo sono una manica di nazisti che non hanno nemmeno il coraggio di chiamarsi tali. Non poteva nemmeno mancare l'informazione falsa di chiusura: "...per coloro che hanno smesso di fumare abbiamo cerato anche una seconda spilla". Questa riporta la scritta: «Così sono i miei polmoni ora che ho smesso di fumare», con raffigurati due polmoni sani." Antifumo, mettetevi la spilla sulle chiappe perché ciò è falso per varie ragioni: a) i polmoni non si ripuliscono subito; b) dopo la resezione il polmone di un fumatore è indistinguibile da quello di un non fumatore; c) i polmoni si sporcano per mille ragioni e nessuno - a meno che non abbia sempre vissuto sul monte Everest - ha i polmoni puliti. Ma che importa? Ciò che conta è il messaggio tanto retorico quanto deviante: "Fumare 'fa male' ".

E' vero!... Smettere di fumare ti fa bella! Un po' di buon umore non fa mai male...

“La migliore cura di bellezza? Smettere di fumare”:
"Un evento organizzato da chi ama il bello"
 (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori)

 

 

DA COSI'...

La fumatrice Jasmine. I danni del fumo sono evidenti e non hanno bisogno di commenti.

 

5 Marzo [18:45 GMT] - Continua la propaganda contro la faccia da fumo: "La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, col suo presidente Gianni Ravasi, e la dermatologa Riccarda Serri, rappresentante dell´associazione donne dermatologhe, ha lanciato un appello anti-fumo alle donne: “Dite basta, smettere allunga la vita e rende più belle”. Seguono le solite informazioni false e tendenziose sul fumo, che non vale nemmeno più la pena di menzionare. Però far vedere quanto belle si diventa se si smette l'abitudine può servire -- e visto che un'immagine vale mille parole, cediamo la parola ai vostri occhi.

Smettere di fumare ti riporta all'accecante bellezza della dottoressa Riccarda Serri che, assieme con la LILT, ti dimostra che se abbandoni le sigarette diventi bella.




 

...A COSI'!....

DONNE, LA SCELTA E' VOSTRA!...


Maledetti ciccioni, fumatori, bevitori parassiti sociali: maledetti tutti!!

2 Marzo [12:50 GMT] - Credibilità dei rischi relativi e delle probabilità nell'abstract degli studi (ovvero: la frode nella frode)  - Se non fosse ancora chiaro, viviamo in tempi di disonestà. Ciò è sempre stato vero, ma oggi la disonestà ha permeato il tessuto sociale e istituzionale come poche volte nella storia -- e mai su una scala così grande e universale. La piaga della corruzione ha anche chiaramente infettato il più grande bastione dell'intelletto umano, cioè la scienza. Questo pezzo del British Medical Journal non dice a noi di FORCES nulla di nuovo - e infatti esso rafforza ciò che già sappiamo. In questa investigazione leggiamo addirittura che i contenuti dell'abstract (il riassunto iniziale) degli studi non rappresentano i contenuti degli studi stessi! Perché? Perché:

1.       I colleghi dei ricercatori che conducono gli studi non hanno "tempo da perdere" a leggere i contenuti e a esaminare la metodologia, quindi prendono l'abstract per buono. Inoltre sono spesso parte della stessa gang.

2.       I medici e le strutture sanitarie o non hanno la competenza o non hanno il tempo di leggere i contenuti e esaminare la metodologia, quindi prendono l'abstract per buono.

3.       I politici addetti alla "salute pubblica" certo non hanno la competenza per leggere gli studi in primo luogo e nemmeno il tempo, quindi si fidano di quello che dicono i medici. Se il ministro della "salute" è un medico, vedere il caso (2).

4.       I giornalisti (inclusi quelli specializzati) che riportano le "epidemie" e gli "allarmi" hanno la laureetta che ha permesso loro di avere l'impiego - ma o la laurea non è pertinente, o non ce l'hanno del tutto, o comunque non hanno l'esperienza. In ogni caso sono privi sia della competenza che del  tempo per leggere i contenuti degli studi. Il più delle volte fanno il copia-incolla dei comunicati stampa circolati dagli "autorevoli" truffatori, magari ci aggiungono un po' del loro odio e convinzioni personali e pubblicano, riportando le "autorevoli" opinioni di medici o politici e ricadendo quindi nel caso (2) o (3).

Il caso clamoroso di base è sempre lo stesso: gli studi-truffa sul fumo passivo. Tutto quello che basterebbe fare sarebbe leggere gli studi per rendersi conto che la metodologia usata è spazzatura indipendentemente dai risultati perché tutto è basato su ipotesi, interviste-questionario a lontane memorie di esposizione e così via. Ci si renderebbe anche conto che, a dispetto di tutte le disoneste manovre metodologiche dei ricercatori, non emerge alcuna seria indicazione che il fumo passivo sia la causa delle trascurabili elevazioni di rischio, che sono comunque insufficienti a stabilire l'esistenza del rischio stesso secondo la prassi epidemiologica. Eppure cosa leggiamo quasi sempre nell'abstract? Spazzatura politica di questo genere: "Conclusioni: ... Gli Autori credono che il divieto di fumo potrebbe essere un'efficace tutela della salute dei non fumatori".

In ogni caso lo studio non è letto e al massimo si legge l'abstract. Se poi qualche scienziato vero si va a leggere lo studio e scopre che è una frode, basta dire che è un porco pagato dalle multinazionali del (tabacco, cibo, alcol, petrolio...) e che va contro alla "salute pubblica" per screditarlo immediatamente e assicurarsi che i media lo mettano nella lista nera delle persone da non contattare più. Inoltre i media devono anche tenere a mente le entrate della pubblicità farmaceutica e il pericolo di andare contro le superstizioni popolari. Bisogna capire che quando un truffatore la fa franca di routine egli amplierà la truffa nello stesso modo che un imprenditore amplia la sua azienda e, alla fine, la truffa sanitaria diventa un'industria intoccabile, che può essere spezzata solo da una rivolta popolare e politica su larga scala.

2 Marzo [12:50 GMT] - Il cambio delle soglie dell'indice di massa corporea che indica obesità affligge i bersagli sanitari - Il bersaglio dell'obesità è mobile visto che - come per l'attribuzione del cancro al fumo - si tratta di opinioni e non di scienza. La "obesità" viene presentata come sinonimo di "malattia", confondendo intenzionalmente l'obesità morbosa con il soprappeso nello stesso modo un cui si confonde il fumatore da 60 al giorno con una nasata di fumo passivo. Tutto fa brodo, l'importante è fare paura! Truffe statistiche del genere sono facili da creare (basta un computer e qualche buffone di grido che dica che "è vero") e gli allarmi si possono produrre col ciclostile: basta cambiare i parametri di valutazione alla bisogna! Questo tipo di truffa sanitaria è ben spiegato da questo articolo del British Medical Journal, che però va ignorato in nome della santità della crociata farmaco-salutista. L'importante è non credere a ciò che sentiamo e continuare con il nostro stile di vita; ciò aiuta a far fallire le politiche di condizionamento e controllo sociale. A cambiare canale o voltare pagina ci vuole ancora meno che calzare un copri-pacchetto su un pacchetto di sigarette per non essere disturbati, ogni volta che si accende una sigaretta, dalle proclamazioni ideologiche su esso stampate.

Maledetti ciccioni parassiti sociali: politca "sanitaria"

2 Marzo [12:50 GMT] - Inghilterra: madre rischia di perdere figlio obeso - Sembra ormai lapalissiano che, in nome della tutela della "salute" si può fare tutto - ma proprio tutto - e che, anche se si è pronti a sentirsi oltraggiati, nessuno è disposto a far nulla se non a brontolare e a subire. Dopo tutto, ci sono cose più importanti a cui pensare. Per questa madre inglese, per esempio, farsi portare via il figlio dallo Stato non va oltre il mugugno rituale di cui il salutismo si fa un baffo. Siccome il bambino non vuole mangiare l'insalata ma solo le salsicce, sembra solo "giusto" che il bimbo venga rimosso dalla custodia materna -- anzi, la mamma dichiara di avere bisogno di "aiuto"! D'altro canto a fumatori e a ciccioni recentemente è stato tolto pari accesso alla mutua sulla base di truffe statistiche. Manifestazioni in strada? Rifiuti di pagare le tasse dopo che lo Stato le incassa senza dare un servizio? Questa sarebbe la reazione "normale", ma la "normalità" è cambiata e quindi nulla di tutto ciò. Si mangia, si fuma e si beve pieni di colpe e sperando che lo Stato ci regoli tutti il più tardi possibile; quando poi la Gestapo arriva si fa il saluto, ci si lamenta di nascosto e si "tira a campà" assoggettandosi e leccando il paniere di turno. Conclusione: i nazionalsalutisti fanno benissimo a usare il bastone e anzi dovrebbero cominciare con il salutare olio di ricino e con la prigione terapeutica contro chi vorrebbe che tutto sparisse ma non si sente di rischiare proprio nulla per cambiare le cose.

2 Marzo [12:50 GMT] - Obbligati a essere sani - Per restare in tema di resa totale del cittadino, questo interessante articolo di Panorama descrive la copiatura che l'Italia farà all'Inghilterra sulle sanzioni per gli stili di vita "sbagliati", vale a dire definiti tali dalla cricca farma-sanitaria. Perdiana, l'Italia non può restare "indietro" nella marcia delle truppe nazionalsalutiste verso la vittoria finale e - contrariamente alle previe assicurazioni di Livia Turco (che non deve essere creduta perché ministro della "salute") sarà adottato un ampio spettro di provvedimenti repressivi contro ciò che è incluso nel triangolo Bacco, Tabacco e Venere. Come afferma l'articolo: "...Insomma, guai a fumatori, bevitori, oversize, sedentari."

In realtà i guai dovrebbe passarli chi della truffa ha fatto carriera e filosofia, attribuendo morti senza dimostrarne uno scientificamente, ma ciò presupporrebbe che le masse-bersaglio (cioè tutti, perché siamo tutti compresi in quel triangolo) abbiano spina dorsale oltre che essere educate sui termini delle frodi epidemiologiche. Invece, è assai più facile e meno rischioso fare le vittime e lasciarsi abusare e raggirare; lo sappiamo tutti che, oggi, il rischio è un peccato mortale. Questo bilanciato articolo si chiede se "È lecita, per esempio, l'interferenza nella delicata sfera delle libertà dell'individuo, le cui scelte autonome possono avere conseguenze per la salute". Però il solo fatto che ci si chieda SE tale interferenza è lecita dimostra la sparizione di un principio fondamentale della società libera per cui i diritti dell'individuo costituiscono il collettivo dal basso verso l'alto, invece del principio totalitario per cui i diritti sono modificati e "apporzionati" dall'alto (autorità sanitarie/Stato) verso il basso a sudditi pavidi e imbelli. Ma oggi basta sostituire la parola "epidemia" a "diritto" e i diritti cessano di esistere mentre si azzera ogni resistenza politica. Tanto, chi ha le palle di scendere in strada per difendere il proprio modo di vivere?... Il trucco di uquagliare la salute alla libertà per far sparire quest'ultima come concetto politico sta funzionando perfettamente perché Hitler aveva ragione.

Maledetti ciccioni parassiti sociali: la gara dei deficienti

2 Marzo [12:50 GMT] - "Sono più grasso io! No, io, io!! Silenzio: io sono il più "malato" di tutti!" - Bisogna ammettere che lo spirito competitivo è ancora vivo e tutti fanno a gara per vedere chi è il più "bravo". Sfortunatamente quando il sistema sociale diventa invertito moralmente e psicologicamente, anche i termini della gara sono capovolti. Oggi le gare sono a chi è più "malato" con grasso, sigarette o alcol. E' di pochi giorni fa l' "allarme rosso" lanciato dalla cricca dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sulla gioventù italiana, spalleggiata degli "allarmi" dei "sanitari" nostrani che dicono che i bambini italiani sono i più grassi d'Europa - il tutto, come al solito, sparato a colpi di percentuale al secondo decimale. Ciò fa sempre un effettone perché da toni "scientifici" alla precisione che un ubriaco bendato ha quando cerca di colpire uno spillo con una mazza da ferroviere.

Non sia mai detto che si permetta all'Italia di avere un primato del genere! Eccoti quindi una raffica di percentuali dalla Eurostat, che ti piazza gli Austriaci e i Greci tra i più grassi d'Europa. "Più del 50% dei cittadini maschi in Grecia e Austria (per la precisione 50,8%) è «obeso». Obesi anche il 48% dei tedeschi. I dati sono stati elaborati secondo l'indice di massa corporea comunitario." Ciò che non si deve dire, invece, è che sia greci che italiani sono i popoli che fumano di più in tutto il mondo oltre che a essere i "più grassi" -- e sono quelli che hanno la vita più lunga del mondo, secondi solo ai giapponesi che fumano come turchi e che hanno la minore incidenza di cancro polmonare del pianeta. A questo punto sia maledetto chi dice che la relazione tra cancro e fumo attivo non è affatto così stretta come dice la propaganda: i "paradossi dei truffatori" vanno nascosti ignorando quei dati che non possono essere manipolati.

Maledetti ciccioni parassiti sociali: baggianate alla ribalta

2 Marzo [12:50 GMT] - Programmati per diventare obesi - Non importa quanto si mangia e nemmeno quante calorie si consumano con il jogging o la palestra: «grassi si nasce». La genetica di mamma e papà non c’entra. Lasciate ogni speranza o voi (ciccioni) che entrate (in questo mondo di idioti); invece, concentratevi a odiare gli scappamenti delle automobili, i pesticidi e, naturalmente, i fumatori, è tutta colpa loro! L' "esperto" di turno si chiama Frederick vom Saal, biologo all’University of Missouri e doverosamente riportato del Corriere della Sera in modo serio, perché dopotutto è un "esperto" che parla di "salute".

Le teoria è che i "composti chimici" (mamma mia, non vi sentite già minacciati?...) interferiscono con il sistema endocrino (cioè con gli ormoni): "Queste sostanze ambientali" – precisa vom Saal ... "possono modificare la funzione dei geni del feto e renderlo più suscettibile all’obesità. Quando cresce mangerà gli stessi cibi e praticherà la stessa attività fisica di una persona con un normale sistema metabolico, ma diventerà obeso a differenza dell’altro, che resterà magro". Ciccioni e sovrappeso, intanto che vi beccate questa botta di anormali (per dirvi che non appartenete alla società delle persone per bene magre, non fumanti, non beventi ma "vittime" della vostra "difettosità") sentitevi circondati da ben 55.000 "sostanze" (mmmhhh!...) di cui 1.000 "interferiscono con il sistema endocrino umano". Tale sistema, in perfetta coerenza col nichilismo intellettuale "sanitario", si presuppone che  sarebbe perfetto in assenza di tutto.

Naturalmente nell'articolo del Corrierone non poteva mancare il capitoletto dedicato alle truffe antifumo, presentate come dati scientifici dimostrati... "C’è un altro dato ormai dimostrato – aggiunge Bruce Blumberg dell’University of California a Irvine - Il fumo materno durante la gravidanza aumenta di due volte il rischio di obesità del bambino in età scolare". Il dato, naturalmente non è affatto e neppure vagamente dimostrato dalla più fervida immaginazione ma, del resto, l'intero articolo sta coprendo una frode scientifica di truffatori pagati appunto per frodare, quindi che ci si aspetta?... Accendiamoci una bella sigaretta e leggiamo l'intera baggianata mentre ci mangiamo un MacDonald... tanto se siamo grassi non è mica colpa sua, è colpa della mamma esposta a ddt, ftalati e bisfenolo (oltre che alle sigarette, si capisce). E non fatevi andare l'hamburger di traverso quando leggerete l'involontaria battuta umoristica di questi imbecilli: "I metalli pesanti come il piombo provocano aumento di peso"!

La scoperta dell'ovvio

2 Marzo [12:50 GMT] - La riscoperta dell'acqua calda - Aprire la finestra potrebbe essere il modo migliore per prevenire la trasmissione di infezioni. La sensazionale notizia è stata riportata dai media di tutto il mondo, come la CBC canadese e la Eureka internazionale. E' stato necessario un team di ricercatori dell'Imperial College of London per capire che, aprendo la finestra per cambiare l'aria, si può prevenire la trasmissione di infezioni semplicemente perché ricambia l'aria viziata che trasporta malattie come la tubercolosi. Ancora più strabiliante è la scoperta che aprire la finestra funziona meglio dei sistemi di condizionamento d'aria perché gli elementi infettivi non si appiccicano, mescolati alla polvere, ai condotti. Ma ciò che si è rivelato veramente sconvolgente è stata la dichiarazione degli "esperti", che hanno affermato: "...ma finora non c'è stata evidenza che aprire la finestra funzionasse." Forse gli "esperti" hanno finora creduto che i soffitti alti nelle costruzioni vecchie fossero solo all'insegna dello spreco. Se oggi ci vuole un team di studiosi per capire l'ovvio, non c'è da stupirsi se ci beviamo le frottole sul fumo passivo e poi diciamo anche grazie ai ballisti.

Le vittorie del tabacco

2 Marzo [12:50 GMT] - Big Tobacco non pagherà i danni - Finalmente ne ha parlato qualcuno - in Italia persino il TG3. Ci riferiamo al caso della Philip Morris e della Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha posto un limite al risarcimento danni che si dice siano causati dal fumo. Il caso classico è il fumatore morto la cui moglie fa causa all'industria delle sigarette per assicurarsi un lussuoso futuro (altro che pensione!) - ovvero un caso come quello di cui parla questo articolo. L'estorsione di denaro alle industrie basata su scienza rottame ha raggiunto in America livelli veramente industriali. I soliti "esperti" che pronunciano le solite parole magiche "c'è consenso scientifico" (leggi: scienza rottame epidemiologica) che X causa Y e -- oplà! -- il Sesamo della cassaforte industriale si apre ai predatori rinominatisi, più modernamente, "vittime".

Come sempre la frode sul tabacco è stata il rompighiaccio di questo fenomeno, ma migliaia sono entrati nella sua scia, limitati solo da fantasia e opportunità di avvocati e "esperti" corrotti. La sentenza della Corte Suprema americana è stata moto divisa (5-4 in favore della limitazione). Tale divisione, fortunatamente a favore dell'industria del tabacco, indica però il violento scontro tra due modi di pensare e di vivere che sono sempre più mutuamente alieni: chi pensa che le truffe sulla salute e ambiente siano il passaporto per la distruzione delle industrie, vuole le proprie responsabilità personali delegate totalmente allo Stato (e a lobby come Big Pharma che fanno intendere "lunga vita" o "sicurezza"), e chi invece mette la responsabilità personale e la gestione della propria vita davanti ai collettivismi "sanitari" ed è pronta a pagare il prezzo del benessere che le industrie ci hanno procurato. E' davvero una congiuntura storica. Speriamo che non vincano gli ignari seguaci di Hitler.

La posta di FORCES

2 Marzo [12:50 GMT] - "Bello l'aggiornamento con tutte le "facciotte" dei salutisti. Bellissimi i commenti. Io non ho mai incontrato un antifumo (antitutto) col volto simpatico e rilassato, l'anti... anche se ha lineamenti regolari ha sempre e comunque l'espressione scostante! Perché non vengono messe sui pacchetti delle sigarette le foto di questi personaggi, sarebbero molto più "producenti" delle scritte luttuose o delle foto di polmoni bucati." - Maria

Cara Maria, grazie delle tue osservazioni. Crediamo che la ragione principale per cui l'antifumo ha la faccia "brutta" sia per la tensione costante che viene dal risentimento contro tutto e contro tutti. Chi ha la mentalità "anti" veramente non è da invidiare, perché vive sentendosi sotto assedio e costantemente minacciato. Parte di noi deve compatirlo perché si soffre davvero ad essere così. Però la "faccia da antifumo" va anche combattuta perché, impotente di cambiare se stesso, l'antifumo cerca la compensazione nella creazione di un ambiente in cui tutti si sentano come lui - in breve, cerca il "mal comune mezzo gaudio". E' infatti più facile molestare gli altri che avere la forza di prendere per le corna i démoni che -- tutti -- abbiamo dentro. Cordiali saluti. - La Redazione


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