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“La migliore
cura di bellezza? Smettere di fumare”:
"Un evento organizzato
da chi
ama il bello"
(Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) |
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DA COSI'...

La fumatrice Jasmine. I danni
del fumo sono evidenti e non hanno bisogno di commenti. |
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5 Marzo
[18:45 GMT]
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Continua la propaganda contro la faccia da fumo:
"La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, col suo
presidente Gianni Ravasi, e la dermatologa Riccarda Serri,
rappresentante dell´associazione donne dermatologhe, ha lanciato
un appello anti-fumo alle donne: “Dite basta, smettere allunga la
vita e rende più belle”. Seguono le solite informazioni false
e tendenziose sul fumo, che non vale nemmeno più la pena di
menzionare. Però far vedere quanto belle si diventa se si smette
l'abitudine può servire -- e visto che un'immagine vale mille
parole, cediamo la parola ai vostri occhi. |
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Smettere di
fumare ti riporta all'accecante bellezza della dottoressa
Riccarda Serri che, assieme con la LILT, ti dimostra che se
abbandoni le sigarette diventi bella. |
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...A COSI'!....
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DONNE, LA SCELTA E'
VOSTRA!... |
Maledetti ciccioni, fumatori, bevitori parassiti sociali: maledetti
tutti!!
2 Marzo
[12:50 GMT]
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Credibilità dei rischi relativi e delle probabilità nell'abstract
degli studi
(ovvero: la frode nella frode)
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Se non fosse ancora chiaro, viviamo in tempi di disonestà. Ciò è
sempre stato vero, ma oggi la disonestà ha permeato il tessuto sociale
e istituzionale come poche volte nella storia -- e mai su una scala
così grande e universale. La piaga della corruzione ha anche
chiaramente infettato il più grande bastione dell'intelletto umano,
cioè la scienza. Questo pezzo del British Medical Journal non
dice a noi di FORCES nulla di nuovo - e infatti esso rafforza ciò che
già sappiamo. In questa investigazione leggiamo addirittura che i
contenuti dell'abstract (il riassunto iniziale) degli studi non
rappresentano i contenuti degli studi stessi! Perché? Perché:
1.
I
colleghi dei ricercatori che conducono gli studi non hanno "tempo da
perdere" a leggere i contenuti e a esaminare la metodologia, quindi
prendono l'abstract per buono. Inoltre sono spesso parte della stessa
gang.
2.
I
medici e le strutture sanitarie o non hanno la competenza o non hanno
il tempo di leggere i contenuti e esaminare la metodologia, quindi
prendono l'abstract per buono.
3.
I
politici addetti alla "salute pubblica" certo non hanno la competenza
per leggere gli studi in primo luogo e nemmeno il tempo, quindi si
fidano di quello che dicono i medici. Se il ministro della "salute" è
un medico, vedere il caso (2).
4.
I
giornalisti (inclusi quelli specializzati) che riportano le "epidemie"
e gli "allarmi" hanno la laureetta che ha permesso loro di avere
l'impiego - ma o la laurea non è pertinente, o non ce l'hanno del
tutto, o comunque non hanno l'esperienza. In ogni caso sono privi sia
della competenza che del tempo per leggere i contenuti degli studi.
Il più delle volte fanno il copia-incolla dei comunicati stampa
circolati dagli "autorevoli" truffatori, magari ci aggiungono un po'
del loro odio e convinzioni personali e pubblicano, riportando le
"autorevoli" opinioni di medici o politici e ricadendo quindi nel caso
(2) o (3).
Il caso clamoroso
di base è sempre lo stesso: gli studi-truffa sul fumo passivo. Tutto
quello che basterebbe fare sarebbe
leggere gli studi per rendersi conto che la
metodologia usata è
spazzatura indipendentemente dai risultati perché tutto è basato
su ipotesi, interviste-questionario a lontane memorie di esposizione e
così via. Ci si renderebbe anche conto che, a dispetto di tutte le
disoneste manovre metodologiche dei ricercatori, non emerge alcuna
seria indicazione che il fumo passivo sia la causa delle trascurabili
elevazioni di rischio, che sono comunque insufficienti a stabilire
l'esistenza del rischio stesso secondo la prassi epidemiologica.
Eppure cosa leggiamo quasi sempre nell'abstract? Spazzatura politica
di questo genere: "Conclusioni: ... Gli Autori credono che il
divieto di fumo potrebbe essere un'efficace tutela della salute dei
non fumatori".
In ogni caso lo
studio non è letto e al massimo si legge l'abstract. Se poi qualche scienziato vero si va a leggere lo
studio e scopre che è una frode, basta dire che è un porco pagato
dalle multinazionali del (tabacco, cibo, alcol, petrolio...) e che va
contro alla "salute pubblica" per screditarlo immediatamente e
assicurarsi che i media lo mettano nella lista nera delle persone da
non contattare più. Inoltre i media devono anche
tenere a mente le entrate della pubblicità farmaceutica e il pericolo
di andare contro le superstizioni popolari. Bisogna capire che quando
un truffatore la fa franca di routine egli amplierà la truffa nello
stesso modo che un imprenditore amplia la sua azienda e, alla
fine, la truffa sanitaria diventa un'industria intoccabile, che
può essere spezzata solo da una rivolta popolare e politica su
larga scala.
2 Marzo
[12:50 GMT]
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Il cambio delle soglie dell'indice di massa corporea che indica
obesità affligge i bersagli sanitari
- Il bersaglio
dell'obesità è mobile visto che - come per l'attribuzione del
cancro al fumo - si tratta di opinioni e non
di scienza. La "obesità" viene presentata come sinonimo di "malattia",
confondendo intenzionalmente l'obesità morbosa con il soprappeso nello
stesso modo un cui si confonde il fumatore da 60 al giorno con una
nasata di fumo passivo. Tutto fa brodo, l'importante è fare paura!
Truffe statistiche del genere sono facili da creare (basta un computer
e qualche buffone di grido che dica che "è vero") e gli allarmi si
possono produrre col ciclostile: basta cambiare i parametri di
valutazione alla bisogna! Questo tipo di truffa sanitaria è ben
spiegato da questo articolo del British Medical Journal, che però va
ignorato in nome della santità della crociata farmaco-salutista.
L'importante è non credere a ciò che sentiamo e continuare con il
nostro stile di vita; ciò aiuta a far fallire le politiche di
condizionamento e controllo sociale. A cambiare canale o voltare
pagina ci vuole ancora meno che calzare un copri-pacchetto su un
pacchetto di sigarette per non essere disturbati, ogni volta che si
accende una sigaretta, dalle proclamazioni ideologiche su esso
stampate.
Maledetti ciccioni parassiti sociali: politca "sanitaria"
2 Marzo
[12:50 GMT]
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Inghilterra: madre rischia di perdere figlio obeso
- Sembra ormai lapalissiano che, in nome della tutela della "salute"
si può fare tutto - ma proprio tutto - e che, anche se si è pronti a
sentirsi oltraggiati, nessuno è disposto a far nulla se non a
brontolare e a subire. Dopo tutto, ci sono cose più importanti a cui
pensare. Per questa madre inglese, per esempio, farsi portare via il
figlio dallo Stato non va oltre il mugugno rituale di cui il salutismo
si fa un baffo. Siccome il bambino non vuole mangiare l'insalata ma
solo le salsicce, sembra solo "giusto" che il bimbo venga rimosso
dalla custodia materna -- anzi, la mamma dichiara di avere bisogno di
"aiuto"! D'altro canto a fumatori e a ciccioni recentemente è stato
tolto pari accesso alla mutua sulla base di truffe statistiche.
Manifestazioni in strada? Rifiuti di pagare le tasse dopo che lo Stato
le incassa senza dare un servizio? Questa sarebbe la reazione
"normale", ma la "normalità" è cambiata e quindi nulla di tutto ciò.
Si mangia, si fuma e si beve pieni di colpe e sperando che lo Stato ci
regoli tutti il più tardi possibile; quando poi la Gestapo arriva si
fa il saluto, ci si lamenta di nascosto e si "tira a campà"
assoggettandosi e leccando il paniere di turno. Conclusione: i
nazionalsalutisti fanno benissimo a usare il bastone e anzi
dovrebbero cominciare con il salutare olio di ricino e con la prigione
terapeutica contro chi vorrebbe che tutto sparisse ma non si sente di
rischiare proprio nulla per cambiare le cose.
2 Marzo
[12:50 GMT]
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Obbligati a essere sani
- Per restare in tema di resa totale del cittadino, questo
interessante articolo di Panorama descrive la copiatura che l'Italia
farà all'Inghilterra sulle sanzioni per gli stili di vita "sbagliati",
vale a dire definiti tali dalla cricca farma-sanitaria. Perdiana,
l'Italia non può restare "indietro" nella marcia delle truppe
nazionalsalutiste verso la vittoria finale e - contrariamente alle
previe assicurazioni di Livia Turco (che non deve essere creduta
perché ministro della "salute") sarà adottato un ampio spettro di
provvedimenti repressivi contro ciò che è incluso nel triangolo Bacco,
Tabacco e Venere. Come afferma l'articolo: "...Insomma, guai
a fumatori, bevitori, oversize, sedentari."
In realtà i
guai dovrebbe passarli chi della truffa ha fatto carriera e
filosofia, attribuendo morti senza dimostrarne uno scientificamente,
ma ciò presupporrebbe che le masse-bersaglio (cioè tutti,
perché siamo tutti compresi in quel triangolo) abbiano spina dorsale
oltre che essere educate sui termini delle frodi epidemiologiche.
Invece, è assai più facile e meno rischioso fare le vittime e
lasciarsi abusare e raggirare; lo sappiamo tutti che, oggi, il rischio
è un peccato mortale. Questo bilanciato articolo si chiede se "È
lecita, per esempio, l'interferenza nella delicata sfera delle libertà
dell'individuo, le cui scelte autonome possono avere conseguenze per
la salute". Però il solo fatto che ci si chieda SE
tale interferenza è lecita dimostra la sparizione di un principio
fondamentale della società libera per cui i diritti dell'individuo
costituiscono il collettivo dal basso verso l'alto, invece del
principio totalitario per cui i diritti sono modificati e "apporzionati"
dall'alto (autorità sanitarie/Stato) verso il basso a
sudditi pavidi e imbelli. Ma oggi basta sostituire la parola
"epidemia" a "diritto" e i diritti cessano di esistere mentre si
azzera ogni resistenza politica. Tanto, chi ha le palle di scendere
in strada per difendere il proprio modo di vivere?... Il trucco di
uquagliare la salute alla libertà per far sparire quest'ultima come
concetto politico sta funzionando perfettamente perché Hitler aveva
ragione.
Maledetti ciccioni parassiti sociali: la gara dei deficienti
2 Marzo
[12:50 GMT]
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"Sono più grasso io! No, io, io!! Silenzio: io sono il più "malato" di
tutti!"
- Bisogna ammettere che lo spirito competitivo è ancora vivo e tutti
fanno a gara per vedere chi è il più "bravo". Sfortunatamente quando
il sistema sociale diventa invertito moralmente e psicologicamente,
anche i termini della gara sono capovolti. Oggi le gare sono a chi è
più "malato" con grasso, sigarette o alcol. E' di pochi giorni fa
l' "allarme rosso" lanciato dalla cricca dell'Organizzazione Mondiale
della Sanità sulla gioventù italiana, spalleggiata degli "allarmi"
dei "sanitari" nostrani che dicono che
i bambini italiani sono i più grassi d'Europa
- il tutto, come al solito, sparato a colpi di percentuale al secondo
decimale. Ciò fa sempre un effettone perché da toni "scientifici" alla
precisione che un ubriaco bendato ha quando cerca di colpire uno
spillo con una mazza da ferroviere.
Non sia mai detto
che si permetta all'Italia di avere un primato del genere! Eccoti
quindi una raffica di percentuali dalla Eurostat, che ti piazza gli
Austriaci e i Greci tra i più grassi d'Europa. "Più del 50% dei
cittadini maschi in Grecia e Austria (per la precisione 50,8%) è
«obeso». Obesi anche il 48% dei tedeschi. I dati sono stati elaborati
secondo l'indice di massa corporea comunitario." Ciò che non si
deve dire, invece, è che sia greci che italiani sono i popoli che
fumano di più in tutto il mondo oltre che a essere i "più grassi" -- e
sono quelli che hanno la vita più lunga del mondo, secondi solo
ai giapponesi che fumano come turchi e che hanno la minore
incidenza di cancro polmonare del pianeta. A questo punto sia
maledetto chi dice che la relazione tra cancro e fumo attivo non è
affatto così stretta come dice la propaganda: i "paradossi dei
truffatori" vanno nascosti ignorando quei dati che non possono essere
manipolati.
Maledetti ciccioni parassiti sociali: baggianate alla ribalta
2 Marzo
[12:50 GMT]
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Programmati per diventare obesi
- Non importa quanto si mangia e nemmeno quante calorie si consumano
con il jogging o la palestra: «grassi si nasce». La genetica di mamma
e papà non c’entra. Lasciate ogni speranza o voi (ciccioni) che
entrate (in questo mondo di idioti); invece, concentratevi a odiare
gli scappamenti delle automobili, i pesticidi e, naturalmente, i
fumatori, è tutta colpa loro! L' "esperto" di turno si chiama
Frederick vom Saal, biologo all’University of Missouri e doverosamente
riportato del Corriere della Sera in modo serio, perché dopotutto è un
"esperto" che parla di "salute".
Le teoria è che i
"composti chimici" (mamma mia, non vi sentite già
minacciati?...) interferiscono con il sistema endocrino (cioè con gli
ormoni): "Queste sostanze ambientali" – precisa vom Saal
... "possono modificare la funzione dei geni del feto e renderlo
più suscettibile all’obesità. Quando cresce mangerà gli stessi cibi e
praticherà la stessa attività fisica di una persona con un normale
sistema metabolico, ma diventerà obeso a differenza dell’altro, che
resterà magro". Ciccioni e sovrappeso, intanto che vi beccate
questa botta di anormali (per dirvi che non appartenete alla società
delle persone per bene magre, non fumanti, non beventi ma "vittime"
della vostra "difettosità") sentitevi circondati da ben 55.000
"sostanze" (mmmhhh!...) di cui 1.000 "interferiscono con il
sistema endocrino umano". Tale sistema, in perfetta coerenza col
nichilismo intellettuale "sanitario", si presuppone che sarebbe
perfetto in assenza di tutto.

Naturalmente
nell'articolo del Corrierone non poteva mancare il capitoletto
dedicato alle truffe antifumo, presentate come dati scientifici
dimostrati... "C’è un altro dato ormai dimostrato – aggiunge Bruce
Blumberg dell’University of California a Irvine - Il fumo materno
durante la gravidanza aumenta di due volte il rischio di obesità del
bambino in età scolare". Il dato, naturalmente non è affatto e
neppure vagamente dimostrato dalla più fervida immaginazione ma,
del resto, l'intero articolo sta coprendo una frode scientifica di
truffatori pagati appunto per frodare, quindi che ci si aspetta?...
Accendiamoci una bella sigaretta e leggiamo l'intera baggianata mentre
ci mangiamo un MacDonald... tanto se siamo grassi non è mica colpa
sua, è colpa della mamma esposta a ddt, ftalati e bisfenolo (oltre che
alle sigarette, si capisce). E non fatevi andare l'hamburger di
traverso quando leggerete l'involontaria
battuta umoristica di questi imbecilli: "I metalli pesanti come il
piombo provocano aumento di peso"!

La scoperta dell'ovvio
2
Marzo
[12:50 GMT] - La riscoperta dell'acqua calda
- Aprire la finestra potrebbe essere il modo migliore per prevenire la
trasmissione di infezioni. La sensazionale notizia è stata riportata
dai media di tutto il mondo, come la
CBC
canadese e la
Eureka
internazionale. E' stato necessario un team di ricercatori dell'Imperial
College of London per capire che, aprendo la finestra per cambiare
l'aria, si può prevenire la trasmissione di infezioni semplicemente
perché ricambia l'aria viziata che trasporta malattie come la
tubercolosi. Ancora più strabiliante è la scoperta che aprire la
finestra funziona meglio dei sistemi di condizionamento d'aria perché
gli elementi infettivi non si appiccicano, mescolati alla polvere, ai
condotti. Ma ciò che si è rivelato veramente sconvolgente è stata la
dichiarazione degli "esperti", che hanno affermato: "...ma
finora non c'è stata evidenza che aprire la finestra funzionasse."
Forse gli "esperti" hanno finora creduto che i soffitti alti nelle
costruzioni vecchie fossero solo all'insegna dello spreco. Se oggi ci
vuole un team di studiosi per capire l'ovvio, non c'è da stupirsi se
ci beviamo le frottole sul fumo passivo e poi diciamo anche grazie ai
ballisti.
Le vittorie del tabacco
2
Marzo
[12:50 GMT]
-
Big Tobacco non pagherà i danni
-
Finalmente ne ha parlato qualcuno - in Italia persino il TG3. Ci
riferiamo al caso della Philip Morris e della Corte Suprema degli
Stati Uniti, che ha posto un limite al risarcimento danni che si
dice siano causati dal fumo. Il caso classico è il fumatore morto
la cui moglie fa causa all'industria delle sigarette per assicurarsi
un lussuoso futuro (altro che pensione!) - ovvero un caso come quello
di cui parla questo articolo. L'estorsione di denaro alle industrie
basata su scienza rottame ha raggiunto in America livelli veramente
industriali. I soliti "esperti" che pronunciano le solite parole
magiche "c'è consenso scientifico" (leggi: scienza rottame
epidemiologica) che X causa Y e -- oplà! -- il Sesamo della cassaforte
industriale si apre ai predatori rinominatisi, più modernamente,
"vittime".
Come sempre la
frode sul tabacco è stata il rompighiaccio di questo fenomeno, ma
migliaia sono entrati nella sua scia, limitati solo da fantasia e
opportunità di avvocati e "esperti" corrotti. La sentenza della Corte
Suprema americana è stata moto divisa (5-4 in favore della
limitazione). Tale divisione, fortunatamente a favore dell'industria
del tabacco, indica però il violento scontro tra due modi di pensare e
di vivere che sono sempre più mutuamente alieni: chi pensa che le
truffe sulla salute e ambiente siano il passaporto per la distruzione
delle industrie, vuole le proprie responsabilità personali delegate
totalmente allo Stato (e a lobby come Big Pharma che fanno intendere
"lunga vita" o "sicurezza"), e chi invece mette la responsabilità
personale e la gestione della propria vita davanti ai collettivismi
"sanitari" ed è pronta a pagare il prezzo del benessere che le
industrie ci hanno procurato. E' davvero una congiuntura storica.
Speriamo che non vincano gli ignari seguaci di Hitler.
La posta di FORCES
2 Marzo
[12:50 GMT]
- "Bello l'aggiornamento con tutte le "facciotte" dei salutisti.
Bellissimi i commenti. Io non ho mai incontrato un antifumo
(antitutto) col volto simpatico e rilassato, l'anti... anche se ha
lineamenti regolari ha sempre e comunque l'espressione scostante!
Perché non vengono messe sui pacchetti delle sigarette le foto di
questi personaggi, sarebbero molto più "producenti" delle scritte
luttuose o delle foto di polmoni bucati." - Maria
Cara Maria, grazie
delle tue osservazioni. Crediamo che la ragione principale per cui
l'antifumo ha la faccia "brutta" sia per la tensione costante che
viene dal risentimento contro tutto e contro tutti. Chi ha la
mentalità "anti" veramente non è da invidiare, perché vive sentendosi
sotto assedio e costantemente minacciato. Parte di noi deve compatirlo
perché si soffre davvero ad essere così. Però la "faccia da antifumo"
va anche combattuta perché, impotente di cambiare se stesso,
l'antifumo cerca la compensazione nella creazione di un ambiente in
cui tutti si sentano come lui - in breve, cerca il "mal comune mezzo
gaudio". E' infatti più facile molestare gli altri che avere la forza
di prendere per le corna i démoni che -- tutti -- abbiamo dentro.
Cordiali saluti. - La Redazione