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L'unica fonte
italiana di continua controinformazione sulle truffe salutiste e
ambientaliste
Aggiornamento 20 Giugno 2002
 Notizia
dell’ultima ora
IARC:
UN NUOVO COMPENDIO DI SCIENZA ROTTAME
– 20 Giugno - Se non l’avete già sentito in
televisione o alla radio, lo sentirete senz’altro prestissimo. La
International Agency for Research on Cancer (IARC - Agenzia
Internazionale contro il Cancro) ha appena pubblicato un nuovo pezzo
di spazzatura scientifica commissionato, naturalmente, dall’Organizzazione
Mondiale della Sanità, partner dell’industria farmaceutica, in
cui si afferma che il fumo passivo causa "senza dubbio" il
cancro polmonare. Lo "studio" non è altro che un
compendio dell’evidenza
finora disponibile sul fumo passivo. Tale evidenza, TUTTA basata
su epidemiologia multifattoriale (meglio nota ormai come "scienza
rottame") ha sempre e solo trovato
minime elevazioni di rischio, e per la maggior parte gli
studi non avevano significato statistico, vale a dire
dimostravano contemporaneamente un rischio ed un beneficio.
Gli studi alla base del nuovo "studio" IARC sono tutti
basati su interviste, spesso a parenti di persone decedute anni
prima, nelle quali si chiede agli intervistati di ricordarsi
delle abitudini del deceduto.
Tra l’altro, un precedente studio ORIGINALE (cioè non
compendio di studi già fatti) della IARC non aveva trovato alcun
collegamento tra cancro polmonare e fumo passivo (clicca
qui per scaricare lo studio originale in formato pdf). Il
sistema truffaldino della meta analisi (ovvero, di ri-analizzare
evidenza già analizzata di scienza rottame) è ciò a cui la IARC
ha dovuto ricorrere per soddisfare l’agenda politico-economica e
farmaceutica e della OMS. Tale metodologia è la stessa usata della
Environmental Protection Agency americana, che
fu condannata per truffa scientifica da una corte federale
degli Stati Uniti.
Nonostante la fonte "autorevole", dunque, nulla di
nuovo, nulla di sconvolgente sotto il sole, ma solo la stessa
frode statistica perpetrata da coloro che si sono venduti, già da
molto tempo, all’industria farmaceutica (vedi sotto). Questa
indiscutibile realtà, naturalmente, non cambia la propaganda di
menzogne a cui, senza alcun dubbio, saremo sottoposti nei prossimi
giorni. Abbiamo però ritenuto doveroso informare immediatamente i
nostri lettori di quest’ennesimo assalto all’integrità
scientifica e morale da parte della mafia farmaceutica. Il nostro
semplice appello, per il momento, è: non credeteci. Faremo
seguito al più presto riportando commenti scientifici ed evidenza
da varie fonti nei prossimi giorni, durante i quali, invece di fare
aggiornamenti settimanali, aggiorneremo non appena l’informazione
sarà disponibile. Tornate dunque a visitarci presto!
Organizzazioni
mediche, oncologiche e "antifumo" comprate da Big Farma
con (tanto) denaro contante
BIG
FARMA: ALTRI SETTE MILIARDI AGLI ANTIFUMO "INDIPENDENTI"
PER DISINFORMARE GLI AMERICANI E SCATENARE DIVIETI E ODIO CONTRO I
FUMATORI
– 20 Giugno - Tempo addietro, gli attivisti antifumo
dell'industria farmaceutica tendevano a nascondere chi li pagava, ma
ora le cose sono cambiate. Ora che hanno consolidato la loro presa
sullo stato (e in certi casi sono in effetti diventati lo
stato), lo annunciano anche pubblicamente. 3.359.515 dollari
sono appena stati allocati alle marionette antifumo dalla Johnson
& Johnson (tramite il suo braccio filantropico, la Robert Wood
Johnson Foundation) negli stati del Delaware, Iowa, West Virginia,
District of Columbia e alle "coalizioni" antifumo in
Oregon. Ciò si aggiunge al miliardo di
dollari già versato agli antufumo negli ultimi dieci anni,
denunciato da FORCES anche ai lettori italiani. La donazione è
avvenuta tramite l'American Medical Association, già venduta e
completamente controllata dalle multinazionali farmaceutiche. Ma
questa è solo parte della storia. Facendo
click qui è possibile vedere un'assai più lunga lista di
"grants" a centri di ricerca, ospedali, compagnie
assicurative, università, eccetera -- tutti e solo volti a creare
l' "evidenza scientifica" di scienza rottame e truffaldina
che poi ci viene propinata dai media, che riportano gli
"studi" come se fossero scienza seria e neutra che
avesse scoperto veri collegamenti tra malattie e fumo attivo e
passivo.
Quando si arriva ad un livello di
corruzione della salute pubblica e del mondo accademico e
scientifico tale da pubblicare impunemente con tanto di cifre, nomi
e cognomi quali
pneumologi, oncologi, istituzioni e
"professionisti/attivisti" antifumo si sono venduti
alle multinazionali farmaceutiche, ciò è chiaro segno che il
marciume etico è diventato il sistema, ed indica con
certezza che anche le autorità statali sono sul libro paga,
garantendo quindi il loro assoluto non intervento ed anzi, come
vediamo in molte nazioni, la loro piena collaborazione pubblica
con i corruttori -- tanto è "per in nostro bene",
no?
Questo sistema di corruzione
istituzionalizzata non è certo limitato agli Stati Uniti, ma è di
applicazione universale. Sarebbe quindi tempo che anche in Europa
certi santoni medici che ci mentono sul fumo attivo e passivo, e le
varie, nobili organizzazioni che vogliono "proteggere la salute
dei non fumatori" trovassero il coraggio di farsi avanti e di
dichiarare ciò che sono: dei dipendenti a tempo pieno
dell'industria farmaceutica,
il cui compito è di mentire al popolo e ai media sui pericoli dei fumo
passivo e attivo per intimidire
e spaventare i fumatori, inducendoli così a smettere e a comprare i
farmaci di cessazione prodotti da coloro che li hanno a libro paga.
Invece, questa gente ha ancora fa faccia di insinuare (o anche
affermare apertamente) che coloro che denunciano le loro frodi e
disinformazioni sono pagati dall'industria del tabacco, mentre
puzzano di denaro farmaceutico "passivo"! Solo un
ingenuo, infatti, potrebbe credere che le multinazionali
farmaceutiche investano miliardi di dollari perché hanno a cuore le
sorti del genere umano; ma con un mercato potenziale di 1,3 miliardi
di clienti (i fumatori del mondo) si può anche arrivare a
corrompere intere nazioni ed i
loro sistemi politici, sociali ed accademici il gioco vale
senz'altro la candela. Pensateci su la prossima volta che vedete un
cartello "Vietato Fumare".
Stupidità
Eurocratica
"VIETATE
I PACCHETTI PICCOLI!"
– 20 Giugno - La stupidità rampante degli Eurocrati
è evidente in molti aspetti della vita politica ed economica dell’Europa,
ma brilla veramente quando si parla di antifumo. Ecco l’ultima
manifestazione di stupidità patologica, riportata dalla BBC inglese
come se fosse una cosa seria che dimostra, perbacco, l’impegno su
come la crociata contro i pericoli che non esistono debba andare
avanti. Qual'è la nuova proposta? Tenetevi forte: vietare i
pacchetti che contengono meno di venti sigarette! Perché?
Perché ciò ridurrebbe l’acquisto delle sigarette da parte dei
giovani!
"La Commissione Europea vuole che i governi vietino la
vendita dei pacchetti che contengono meno di 20 sigarette perché
crede che tale misura sia un modo efficace di ridurre il fumo tra i
giovani, che non possono permettersi di comprare pacchetti normali,
ma possano racimolare sufficienti spiccioli per comprare pacchetti
da cinque o dieci sigarette."
Peccato
che questo non sia uno "studio", se no sarebbe un degno
concorrente per la Coppa Scienza
Rottame. Mai come oggi i giovani hanno avuto potere d’acquisto.
Qual è il giovane che conoscete che non possiede un telefonino da
almeno 100 Euro, in cui magari parla dal suo scooter deluxe da 5.000+
Euro, mentre forse è vestito all’ultimo "grido"? Conoscete oggigiorno un giovane che non possa permettersi di
"scoppiare" 25 Euro almeno due volte al mese in pizzeria
in qualsiasi Paese dell’Europa?
Quando non sono dei disonesti, gli antifumo sembrano degli imbecilli
(e spesso sono entrambi). Può questa gente veramente pensare che l’eliminazione
dei pacchetti da dieci metta il tabacco fuori dalla portata di UN
SOLO giovane? Ci rifiutiamo di crederlo, anche se l’epidemia di
ingenuità e di disonestà contro il fumo è un fatto ampiamente
documentato. Molto più probabilmente, è solo una manovra
burocratica per far vedere che questi parassiti fanno qualcosa. Ma
se i parassiti volessero veramente fare qualcosa per diminuire il
fumo tra i giovani, dovrebbero proporre il divieto delle campagne
antifumo nei media e nelle scuole. E’ ben dimostrato dai fatti
che tali campagne continuano ad incrementare il numero dei
giovani che fumano, perché ricordano incessantemente ad essi quanto
bello sia fumare. Non solo il pacchetto da venti semplicemente
dimezza i viaggi dal tabaccaio, ma rende più disponibile il
tabacco nelle tasche dei giovani perché si resta senza sigarette
meno frequentemente, quindi si fuma di più. Siamo certi che Big
Tabacco si sta sganasciando dalle risate.
VIETIAMO,
VIETIAMO, VIETIAMO
– 20 Giugno - Sempre occupatissimi a perpetuare la
loro specie con nuovi pericoli e nuovi divieti e regolamenti, ecco l’ultimissima
eurocratica. La OECD (Organization for Economic Cooperation and
Development) vuole classificare oltre 30.000 composti chimici
(alcuni dei quali in uso da secoli) come "pericolosi" per
la salute, e quindi da abolire, ridurre, tassare e regolare. No
-- non chiedete se esistono serie prove scientifiche, la domanda è
viziosa. I burocrati si sono costruiti il principio di precauzione,
secondo il quale per tassare, proibire e regolare non sono
necessarie prove scientifiche, ma solo la possibilità che
qualcosa "faccia male alla salute o all’ambiente",
arrogandosi quindi il diritto di vietare TUTTO, qualora lo ritengano
opportuno per i loro fini.
Ma non ci fermiamo certo ai composti chimici puri, perbacco!
Giocattoli, pesticidi, cosmetici e medicine saranno anche oggetto di
divieto se contengono anche quantità infinitesimali delle sostanze
succitate. Quante sostanze (e le industrie e aziende che le
producono e che impiegano gente) saranno tolte dalla circolazione
sarà dunque alla mercé dei burocrati ambientalisti/salutisti, i
nuovi VERI dittatori dell’Europa e del mondo. Sembra proprio che
coloro che sono disposti a morire a difesa della libertà politica,
sono pronti ad arrendersi e piegarsi a 90 all’istante quando l’invasore
si dipinge del bianco della pseudo-medicina e del verde dell’ambientalismo.
Se solo Mussolini e Hitler ci avessero pensato, si sarebbero messi
il camice bianco e avrebbero conquistato il mondo senza eserciti, ma
con carta, penna e scienza rottame (le nuove armi dell’oscurantismo
medioevale computerizzato) mentre chiamavano il tutto
"progresso".
Fascismo antifumo:
Violenze e abusi contro i fumatori
CANADA:
GALERA AUTOMATICA A CHI PERMETTE DI FUMARE NEL PROPRIO BAR
– 20 Giugno - Come dovunque si applicano i divieti di
fumo in luoghi pubblici, bar e ristoranti vanno in rapidamente
bancarotta, perché i fumatori, giustamente, non vanno dove, dopo
aver pagato stato e gestore, il loro diritto di fumare non è
rispettato. Il distretto di Waterloo in Canada non fa eccezione.
Spinti dalla disperazione, certi gestori permettono di fumare agli
avventori, sperando di salvarsi dalla bancarotta. Ma la legge è la
legge, e anche quando è basata su frodi, ed è scritta da gente
senza scrupoli che non si cura affatto che famiglie vadano sul
lastrico a causa del fascismo salutista, essa va rispettata. E per
chi ancora esercita la libertà non ci può essere pietà né
comprensione: e in Canada il fumo passivo, questa truffa creata e
pubblicizzata da delinquenti, deve sparire da ogni luogo pubblico.
Ecco quindi che gli ufficiali sanitari non esitano a chiedere la galera
automatica (scavalcando il sistema giudiziario attraverso i
giudici di pace) per quei gestori che continuano a rispettare il
diritto dei fumatori, non fosse altro per dar da mangiare alle loro
famiglie. Per aggiungere poi al danno la beffa, i nazi-salutisti
affermano: "Noi non vogliamo mandare in galera nessuno; ciò
che vogliamo è l’obbedienza alla legge". Peccato che i
ruoli siano invertiti: le persone per bene e rispettose dei diritti
altrui vanno in galera, e chi dovrebbe essere in galera diventa
quello che li mette dentro. Come disse a suo tempo il grande
libertario Henry David Thoreau, "Sotto un governo che
imprigiona ingiustamente, il vero posto per un uomo giusto è solo
la prigione".
Speranza nei giovani
UNA
MEDAGLIA AL VALORE CIVILE? - 20 Giugno - Nell’occhio
del ciclone dell’antifumo (gli Stati Uniti) si possono vedere
talvolta dei miracoli. In Minnesota (come in quasi tutti gli stati
americani, purtroppo) esiste un attivo programma antifumo chiamato
Target market. La sua funzione è quella di istigare odio e
disprezzo per i fumatori e per l’industria del tabacco nei
giovani, causando divisioni sociali anche tra di
loro. Ma anche nel mondo dove si predica l’odio in nome
della salute esistono pochi valorosi che scelgono di non essere
vittime. Un gruppo di giovani teen-ager del Minnesota ha, infatti,
costituito un gruppo molto attivo, chiamato Anti Target Market, la
cui funzione è non solo quella di combattere le campagne di odio,
ma anche di denunciare le appropriazioni indebite di fondi pubblici,
ed il criminale dirottamento di tali fondi verso industrie parassite
che fanno parte della stessa cosca antifumo. Ciò, naturalmente, non
è digerito bene dai nemici dei fumatori, che accusano
anche Fight Ordinances and Restrictions to Control and Eliminate
Smoking (FORCES) di essere parte della lobby del tabacco. Va da sé che, come
per tutti gli antifumo, opposizione alle loro agende fraudolente non
può che provenire da Big Tobacco. I legali di FORCES negli Stati
Uniti stanno presentando una denuncia contro gli antifumo in quanto,
essendo inutile ogni tentativo di dialogo, le vie legali sono
l'unico modo per prevenire questi truffatori dal disinformare il
pubblico anche su di noi.
Il lavoro di questi giovani valorosi (tra i quali molti non
fumatori) è già risultato in diverse inchieste della magistratura
del Minnesota contro Target Market e altre cricche antifumo --
indagini che sono sfociate in provvedimenti legali, e che stanno
tagliando le gambe alle campagne locali contro il fumo. Siamo fieri
di presentare questi giovani ai nostri lettori italiani, e di
stabilire un collegamento permanente al loro sito sulla barra di
navigazione a destra (La
gioventù americana mette uno stop all’antifumo). Ci auguriamo
che questi giovani americani servano di esempio ai giovani italiani,
e che li stimolino a bloccare la disonestà, le menzogne e l’odio
strisciante delle campagne antifumo e di coloro che le sostengono.
Dopo tutto, sarà proprio la gioventù che, più di tutti, pagherà
il duro costo della tirannia salutista.
Estorsioni
antifumo
SCIENZA
ROTTAME E CORRUZIONE AL LAVORO IN FLORIDA
(e che altro c’è di nuovo in Florida?)
– 20 Giugno - L’undici Giugno scorso una giuria di Miami
ha messo nelle mani di un fumatore (o meglio, dei suoi avvocati)
37,5 milioni di dollari, visto che gli avvocati sono riusciti a
convincerla che il fumo ha provocato il cancro della bocca e della
vescica a un uomo di 76 anni d’età, che fumava tre
pacchetti al giorno. L'uomo ha affermato che le multinazionali
del tabacco prima l’hanno reso dipendente, e poi gli
hanno "regalato" il cancro orale e della vescica.
Lasciamo al lettore considerazioni e conclusioni, ma aggiungiamo
che -- perbacco -- giustizia è giustizia. Quindi, in pura giustizia
"no smoking", la responsabilità (ovviamente non
del fumatore da tre pacchetti al giorno) è stata così
suddivisa:
 |
- La Liggett Group, produttrice delle Chesterfield (quelle
che fumava l’uomo) ha "provocato" i
suddetti cancri per il 50%.
- La Philip Morris gli ha "provocato" i
cancri al 22,5% grazie alla promozione delle
sigarette.
- Idem per la Brown & Williamson – anche lei ha
"causato" il 22,5% dei cancri.
Ma il settantaseienne e vivente fumatore non aveva proprio
nessuna colpa, nessuna-nessuna? Ma si, ecco che un 5%
dei cancri è stato appioppato anche al fumatore… un po’
di responsabilità personale, perbacco, almeno che si
coprano le apparenze! |
Questa è la prima sentenza di un’altra
raffica di tentate estorsioni conosciuta come l’Engle Lawsuit.
Engle, un avvocato della Florida (l’unico stato americano che,
visto che stava perdendo la causa, cambiò le sue leggi nel mezzo
di un processo per far perdere invece le multinazionali nel
1997, ritornando poi allo status quo dopo aver estorto oltre
11 miliardi di dollari), ha deciso di diventare l’uomo più ricco
della Florida estorcendo ulteriore denaro con l’uso della scienza
rottame. Le multinazionali faranno appello, come sempre; e come
quasi sempre, vinceranno in appello -- anche se questa volta forse
hanno commesso un errore. L’appello, infatti, non è basato sull’impossibilità
di provare che il fumo provoca il cancro (carta spesso vincente se
giudice e giuria sono onesti), ma su una tecnicità per la quale
questo verdetto è stato emesso mentre era in corso l’appello di
un altro caso. Mai lasciare la strada vecchia per la nuova, oppure
consapevolezza di corruzione radicata, vista la prima sentenza?
Per
la lista delle vittorie delle multinazionali del tabacco (quelle che
i media non riportano perché contrarie alla propaganda
disinformativa sul fumo) clicca qui.
STEWARDESS
DI COMPAGNIA AEREA: SINUSITE? E’ IL FUMO PASSIVO! COMPENSO: 5,5
MILIONI DI DOLLARI
– 20 Giugno - Ancora dalla
Florida, il centro estorsione antifumo americano, ecco un altro
criminale trionfo della scienza rottame. Stewardess lavora per 14
anni su aerei prima che il diritto di fumare a bordo fosse soppresso
nel 1990. Poi sviluppa la
sinusite. Qual’è la causa? Ma il fumo
passivo, naturalmente. Parte quindi la causa contro Philip
Morris, R.J. Reynolds Tobacco Co., Brown & Williamson Tobacco
Corp. e Lorillard, produttori di sigarette. Naturalmente, non è
possibile sapere se, in 14 anni, tutti i fumatori a bordo
dell’aereo abbiano fumato solo le sigarette prodotte da
quelle quattro marche (ce ne sono in realtà a centinaia), ma
chissenefrega? Ciò è irrilevante; bisogna estorcere il denaro a
chi ce l’ha. Ma ecco la parte più bella: la donna fa causa per
"solo" un milione di dollari per la sua sinusite; ma tale
cifra sono proprio spiccioli. Uno dopo l’altro i medici si
pronunciano sul banco dei testimoni, e affermano che la sinusite ha
moltissime cause, ed è assolutamente impossibile stabilire
che tale sinusite sia stata "causata" dal fumo passivo
(non c'è neanche prova scientifica che il fumo passivo possa
causare la sinusite in primo luogo). Ma gli avvocati della donna dicono alla giuria di non credere ai medici che, siccome hanno osato
schierarsi in favore del tabacco, sono senz’altro corrotti.
Dopo solo 90 minuti di camera di consiglio, la giuria emette il
verdetto: 5,5 milioni di dollari per il danno "causato"
alla donna. Gli avvocati difensori delle multinazionali se ne vanno
dall’aula con disgusto, mentre la donna, piangente, abbraccia i
delinquenti che l’hanno appena fatta ricca. Ci sarà un appello a
quest’ennesimo caso vergognoso, che sputa in faccia alla scienza e
alla giustizia? L’industria del tabacco non ha ancora deciso.
Al di la di ciò che succederà, il caso dimostra ancora una
volta, se ce ne fosse bisogno, che ormai scienza e verità non hanno
valore in sede legale. La propaganda criminale antifumo in America
ha ridotto questi processi ai livelli delle terribili farse della
Santa Inquisizione, in cui la strega doveva dimostrare la sua
innocenza galleggiando nell’acqua con una pietra da mulino appesa
al collo. Questo caso non è diverso da quello italiano della donna
"uccisa" dal fumo passivo – un caso preso come
precedente legale da disonesti gruppi antifumo italiani, che si
prestano alla truffa del fumo passivo per i loro loschi interessi
farmaceutici. I tribunali sono stati trasformati in una farsa
giuridica e scientifica volta ratificare una fanatica agenda morale,
economica e politica determinata a priori. Una volta si usava la
Bibbia; oggi si usa la scienza rottame. E c’è chi dice che non
siamo più nel Medio Evo.
Piagnistei,
pentimenti e paternalismo spicciolo
UNA
GENERAZIONE DI PIAGNONI
– 20 Giugno - Quando non li sentiamo lamentarsi sui cosiddetti
pericoli del fumo, sentiamo il loro mea culpa sull’uso
delle droghe (eccetto la marijuana, naturalmente, che di fumo
non ne fa, e non fa male a nessuno). Questa sembra essere la
comune (e politicamente corretta) tendenza delle vecchie rock
star degli anni 60-70 (e della generazione che rappresentano).
Ora nei loro 50 o 60, queste star non hanno ancora finito di
piagnucolare – proprio come facevano 30-40 anni fa, quando
"protestavano" contro la società, i genitori tutto
il resto, diventando icone per il "mondo migliore" che
hanno ottenuto. Eccolo qui: vietato fumare (e presto
anche mangiare e bere ciò che non piace allo
stato); la libertà fa paura, la gioia è una colpa,
si lava il cervello ai bambini nelle scuole col
salutismo, si ha paura di tutto, ipocrisia e senso
di colpa dovunque, e disprezzo per le verità
scientifiche che non quadrano con le loro agende d’ingegneria
sociale. Che cosa hai detto?… Non ti sento; l’acido
mi ha fottuto il cervello, e la musica mi ha rovinato le
orecchie… ma ecco la soluzione: compra questo limitatore
elettronico del volume, poiché immagino che tu (come me)
sia scemo abbastanza da non sapere quando abbassare il volume.
Ecco
l’ultima versione del mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa:
non alzare il volume perché ti fa male all’udito, dicono le rock
star! L’esposizione a suoni violenti causa danni all’apparato
auricolare (e questa, una volta tanto, non è scienza rottame); ma
ciò che è veramente patetico è che gente che è diventata ricca
sfondando le orecchie dei suoi spettatori, abusando di
droghe, e distruggendo valori e libertà in cambio del vuoto
stupore psichedelico, ora faccia il ribaltone e abbia la faccia
tosta di riciclare se stessa predicando di non fare
ciò che ha fatto perché fa male alla salute! Ma ehi, non hanno mai
avuto vergogna prima; perché dovrebbero averla adesso, quando
dicono di aver vergogna di ciò che hanno fatto alla loro salute?
Diciamo che questa gente sarebbe assai più credibile se donasse in
silenzio i miliardi che ha fatto a centri di disintossicazione
(visto che è stata l'ispirazione per due generazioni di
tossicomani) e la smettesse di farci la predica sui pericoli del
fumo, dei suoni, e della vita in generale. Crediamo sia appropriato
dire che invece di piagnucolare e predicare, il suono più dignitoso
che questi "pentiti" possano darci è il Sound of
Silence, per dirla come Simon & Garfunkel, che (grazie a
Dio) di prediche salutiste non ce ne hanno mai fatto.
Gli affari di
FORCES
E’
NATA FORCES
PSYCHIATRY – 20 Giugno - Il gruppo
internazionale FORCES è lieto di annunciare la nascita di
questo particolare distaccamento. Dappertutto nel mondo il
fumatore è fatto passare per un malato vittima di un’industria
senza scrupoli, in disperato bisogno di terapia. Ma la
"malattia" del fumo non si limita al
"tabagismo" fisico; si estende anche all’area
psichiatrica – con la chiara implicazione che anche da
quel punto di vista il fumatore ha bisogno di cure.
L’abuso della psichiatria per
infami scopi di controllo sociale e politico da parte di regimi
totalitari è tristemente noto; l'agenda del salutismo, che ha
corrotto la politica, la medicina, la statistica, la pubblica
sanità e la scienza in generale, fa uso anche della psichiatria
per convincerci che siamo malati ma – assai più
pericolosamente – allestisce (ancora una volta) lo scenario
per l’abuso di questa specialità visto che, in
sostanza, "ogni mezzo è lecito per combattere il
fumo". Infatti, già sentiamo avanzare anche in Italia
timide ma persistenti proposte per la "terapia" coatta del fumo
– per non dire della proposta indecente del ministro Sirchia
di istituire una sorta di "psichiatra di quartiere",
naturalmente per aiutarci a risolvere i nostri problemi e non
per controllarci anche negli aspetti più intimi della nostra
vita.
Ma i fumatori sono veramente
malati, o forse i malati sono proprio quelli che vogliono
"curare" i fumatori? Dopotutto, l’ossessione
dimostrata da coloro che vogliono a tutti i costi
"raddrizzare" il prossimo secondo i loro valori, ed
imporre la salute di stato è sempre stata una
manifestazione di sbilancio psichiatrico -- come nel caso dei
leader della Germania nazista. Il dottor Paul West, lo
psichiatra americano alla testa del nuovo distaccamento di
FORCES, è convinto che anche l’antifumo sia una
manifestazione di sbilanciamento psichiatrico, che sta
diventando un fenomeno sociale di vaste proporzioni, come in
altri fenomeni storici del passato. Come combatterlo? C'è il
modo di sconfiggerlo? Per prima cosa, dice West, bisogna capire
i termini della malattia, ed è proprio ciò che egli si
propone di fare, educando i lettori e rispondendo alle loro
domande. Scrivete al Dott. West (solo inglese), e leggete ciò
che ha da dire. Forse risulterà più chiaro perché è
sbagliato accettare "cure" da coloro che ne hanno
disperatamente bisogno in primo luogo.
Sondaggio sugli
italiani fumatori
DIVIETO DI FUMO? UN ATTENTATO ALLA LIBERTA' -
20 Giugno
- L’Italia
non vuole smettere di fumare. Lo rivela un sondaggio condotto dall’istituto
Eta Meta su 685 fumatori tra i 27 e i 55 anni, che è pubblicato dal
mensile Men’s Health, in edicola da giovedì 13 Giugno. Un
campione che rappresenta una fetta di cinque milioni di maschi
italiani, i quali vedono nella proibizione del loro vizio un’antidemocraticità.
Un milione di Italiani boccia così il divieto di fumo nei locali.
Anche se ha il terrore che il fumo gli rovini la pelle. Una delle
contraddizioni di questo atteggiamento sta nel fatto che il fumo
viene percepito come vizio, limitazione o fastidio. E, infatti, alla
domanda "chi non deve mai fumare" metà degli intervistati
ha risposto "la mia donna". Può darsi che la nicotina
agisca soprattutto sui neuroni maschili, anche se sappiamo che i
suoi effetti coinvolgono tutto l’organismo.
Ma in realtà questa è la solita foto del solito italiano che
non vorrebbe gli fosse fatto quello che lui fa agli altri. Insomma,
la strada del proibizionismo, adottata per esempio negli USA, sarà
lunga e difficile. Anche perché alla domanda "perché vuoi
smettere" meno di 400.000 fumatori hanno detto di volerlo fare
per paura di un tumore. La maggior parte (più di un milione e mezzo
di persone) teme solo che gli invecchi la pelle e l’alito diventi
troppo pesante. Ma, se non altro, gli italiani sono consapevoli del
fatto che il loro sia solo un vizio. Alla domanda "perché
fuma" solo in 496.000 hanno risposto "perché mi piace il
sapore". Per gli altri, è solo un’abitudine. La maggior
parte dei fumatori, però, non può fare a meno di accendersi una
bionda dopo aver fatto l’amore. Solo davanti ai figli (3.328.000)
o a una donna incinta (2.553.000) se evita spontaneamente di fumare,
ma per poco. Hanno pensato seriamente di smettere in 546.000 mentre
quasi un milione e mezzo non è mai stato nemmeno sfiorato dall’idea.
...
Certamente speriamo che la strada del proibizionismo (e
l'incredibile è che molti la desiderino) sia lunga e difficile;
infatti, facciamo del nostro meglio per farla fallire! Ma se
dobbiamo prendere per veri questi sondaggi, la notizia è
confortante, perché dimostra che la stragrande maggioranza dei
fumatori non crede alla fandonie pseudoscientifiche che ci vengono
propinate ogni giorno sul fumo. Naturalmente, e come per ogni
sondaggio (o studio epidemiologico), la risposta è una funzione di
come è posta la domanda, e di quale gamma di risposte è resa
disponibile agli intervistati. Purtroppo, i segni del danno della
propaganda antifumo sono già evidenti, quando leggiamo che i
fumatori si trattengono davanti a figli e donne incinta (anche se
per poco), perché è chiaro che sono stati influenzati dalla più
vistosa truffa-superstizione sul fumo, quella
del fumo passivo. Ma, tutto sommato (e in considerazione dell’enorme
propaganda portata avanti dai truffatori antifumo e dai loro
complici nei media) la situazione non è poi così male, e dimostra
che gli italiani sono assai meno fessi delle loro controparti
americane, la cui maggioranza sembra essersi bevuta la truffa sul
fumo. Se solo FORCES avesse più mezzi per portare la verità al
grande pubblico, siamo certi che la caccia ai fumatori si trasformerebbe
rapidamente in caccia agli antifumo… iscrivetevi,
dunque!
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TUTTO FA MALE: IL
FUTURO FARMASALUTISTA |
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Isterismo
salutista e scienza rottame
ATTENZIONE:
IL SONNO UCCIDE
– 20 Giugno - "Una nuova ricerca dimostra che dormire troppo poco – o
troppo – può costarvi la vita. I risultati di due studi
dimostrano che gli adulti che dormono dalle sette alle otto ore per
notte vivono più a lungo ed hanno meno possibilità di sviluppare
malattie cardiache di persone che dormono di più o di meno. In uno
studio di 4.541 uomini e donne, le persone che hanno dormito 9 ore o
più avevano il 70 percento in più di possibilità di morire
nel seguente periodo di 14 anni rispetto a quelle che dormono
sette o otto ore. Coloro che dormono per sei ore o meno hanno il 50
percento di possibilità in più di morire".
Come per il fumo e mille altri "pericoli" della vita la
scienza rottame, meglio conosciuta come epidemiologia
multifattoriale, può associare tutto a tutto. Se
chiedete alla lega tumori (o qualsiasi altra entità) di provare
una correlazione causale tra fumo e cancro, cancro e diossina, asma
e profumi, eccetera, non potranno che parlarvi di "associazioni".
Come funziona un’associazione? Semplicissimo: si prende un gruppo
di persone non esposte al fumo passivo, per esempio, e si chiama
quello gruppo controllo; poi si prende un altro gruppo di
persone esposte (chiamato caso), e si sceglie che cercare
(cancro, asma, emorroidi, comportamento asociale – la scelta è
vostra). Quindi, si conta se nel caso ci sono più emorroidi che nel
controllo. Se ce ne sono di più, il gioco è fatto, ed ecco che il
fumo passivo è associato alle emorroidi. Seguono notizie
allarmiste su media che annunciano che un nuovo "studio"
dimostra che il fumo passivo causa le emorroidi. Come dite?...
In casa vostra non si fuma, mangiate spezie e avete le emorroidi
lo stesso? Ehi, quello non concerne lo studio, quindi è irrilevante!
Ah, ma c’è l’esame dei colleghi allo studio, perbacco! Ciò che
serve è tenere buone relazioni coi vostri colleghi (un giorno voi
potreste esaminare il loro studio) -- ma soprattutto bisogna
accertarsi che i colleghi siano finanziati dalla stessa entità
che finanzia voi. Tutto qui.
Questo e null’altro è l’epidemiologia multifattoriale
(scienza rottame). Su questa statistica assurda si basa quasi ogni
politica sanitaria e/o ambientalista: la campagna antifumo, i campi
elettromagnetici, il divieto dei "cancerogeni" nei
giocattoli di gomma, il trattato di Kyoto, l’associazione
cancro-poveri sottili, e la colla usata nelle vostre scarpe. Su
questa spazzatura pseudo-scientifica è basata –
letteralmente – la vostra vita, e molte delle vostre tasse.
Ricordatevelo la prossima volta che accendete, bevete latte o pagate
le imposte. E la scienza vera?… Beh, quella non fa politica e non
alimenta parassitismo e attivismo, perché essa vi direbbe spesso: "Non
lo so, perché non si può provare". E come si
difendono i ciarlatani? Col seguente principio, splendidamente
enunciato da un gruppo
ambientalista americano, che sposa l’essenza della scienza
rottame con la corruzione politica e intellettuale che essa causa: "Non
abbiamo bisogno di sapere come le
polveri sottili fanno male per sapere
che ridurne l’esposizione salverà delle vite"
cui segue, dopo pochi paragrafi, il sovvertimento del principio
giuridico della presunzione d'innocenza e dell'onere della prova: "Una
volta che l'associazione [di scienza rottame statistica tra
cancro e polveri sottili] è fatta, sta all'inquinatore e non
alla vittima [statistica] di provare
che non è vero".
Isterismo
salutista e pazzia
CHE
BASTARDA TRUFFATRICE, 'STA McDONALD'S! PAGA DIECI MILIONI DI
DOLLARI!
– 20 Giugno - (da un
comunicato ADUC) - McDonald's dovrà pagare
dieci milioni di dollari come risarcimento ai gruppi vegetariani e induisti per aver usato
l'aroma di bovino nelle preparazioni delle patatine fritte. La notizia -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc- annulla tutti i tentativi che in questi ultimi tempi il colosso americano aveva posto in essere per migliorare la propria immagine. L'apertura delle cucine al pubblico, i consigli per un uso intelligente e moderato dei prodotti e l'offerta di alimenti tipicamente locali sono operazioni che sono state annullate dalla ferale notizia.
Qual'è l'
"Apriti Sesamo" universale per ogni porta (sia essa
cassaforte privata o di stato) oggigiorno? Ma la salute,
naturalmente - e perdio, come ci si permette di mettere l'aroma di
bue nelle patatine e poi venderle ai vegetariani? Immaginiamoci
l'insulto, ed i danni per la salute - proprio come quella tosse
convulsa che viene ai lavati di cervello quando vedono una sigaretta
accesa dall'altra parte dell'aeroporto. La nuova "lotta di
classe" all'industria privata è fatta a colpi di scienza
rottame.
La gemma della
settimana: vecchia ma buona
RUTTI
E PETI CAMBIANO IL CLIMA DEL PIANETA! TASSA! REGOLA! PROIBISCI!
– 20 Giugno - Non c’è da stupirsi che crediamo alla truffa
del fumo passivo, e relativi divieti. La paranoia e la
dipendenza legata a regolare, tassare e vietare sono veramente
emozioni potenti. "Lo scienziato ambientalista prof.
Frank Convery afferma che i rutti e i peti dei bovini
costituiscono il 35% dei gas effetto serra dell’Irlanda. Rutti
e peti sono stati collegati al cambio climatico. .. E’
stata proposta una multa europea… o, in alternativa, l’imposizione
di cambi dietetici alle mucche, e l’imposizione di
foraggiarle nelle stalle" (ciò che poi il cambio
dietetico causerebbe nel latte e nella carne, ciò è competenza
di un altro dipartimento; il lavoro di queste teste penili è di
ridurre i peti). Proponiamo l’immediata adozione di cartelli Vietato
scoreggiare e Vietato ruttare in tutte le stalle, e
forse affidare l’implementazione del divieto ai valorosi
Carabinieri che, come nel caso del fumo, si recheranno da tutti
i fattori e li salasseranno per bene con sane multe -- così
imparano a permettere alle loro mucche screanzate di far
respirare a tutte noi persone perbene i veleni delle loro
scoregge! Noi vogliamo aria pulita! Ma ecco che arriva
pure la spiegazione paternalista dell’ "esperto": "I
peti e i rutti dei bovini derivano da un processo chiamato
fermentazione enterica, che conduce alla produzione di gas
metano nelle budella degli animali, la pressione dei quali ne
causa l’espulsione." Grazie, prof. Convery; senza di
lei non l’avremmo certo capita.
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