A tutela e informazione delle vittime dello Stato Terapeutico
La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale
 
 
Aggiornamento 20 Maggio 2006
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 

Vietato fumare
Vietato entrare:

Elenco dei locali che rispettano il diritto

(Schermo ottimizzato per risoluzione 1024 x 768 Internet Explorer)

Se bevi un bicchiere di vino al giorno, ti fai chiamare alcolista?
Allora, se fumi un pacchetto di sigarette al giorno, perché ti fai chiamare tabagista?


Ecco
TUTTI gli studi scientifici sul fumo passivo: NESSUNO dice che c'è pericolo. Perché lo Stato continua a dire il falso?

E QUESTA LA CHIAMANO "SCIENZA" - I questionari della truffa epidemiologica
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Truffa e umiliazione buone basi per la "salute pubblica"

"... e liberaci dagli antifumo, così sia."

Prepariamoci all'annuale "barrage" di propaganda il prossimo 31 Maggio, Giornata Mondiale dell'antifumo sponsorizzata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. La situazione in generale è grave: licenziamenti, attacchi personali, umiliazioni e avvilimenti - tutto parte della strategia "sanitaria" di delinquenti con sempre più potere  che si mascherano dietro il dito di frodi statistiche.

Se una volta fumare era solo un piacere, ora esso è assurto alla forma di un quasi-dovere morale, un fiero segno per distinguersi da perdenti e da babbei. Il tempo in cui, anche in Italia, si arriverà alla violenza fisica ed alla sprezzante segregazione (ormai di chiaro stampo razzista) che sta prendendo piede in altri Paesi non è lontano. Per difendersi la lotta deve diventare politica.

Lamentarsi non serve a nulla e nascondersi rende solo i tuoi nemici più forti. Bisogna educare ed organizzarsi per creare la necessaria pressione per prima arginare e far desistere e poi punire questi artisti della truffa e dell'istigazione. In altre parti del mondo la gente comincia a reagire contro la mafia salutista; facciamolo anche noi. Servono convegni, assemblee, dimostrazioni. Serve contribuire denaro. Bisogna - una volta tanto lo diciamo noi - lanciare l'allarme e mobilitarsi. Altrimenti ci meriteremo ciò che sta arrivando sicuramente. Purtroppo ormai non è questione di dialogo o di coesistenza civile: è questione di forza.

Prefazione all'aggiornamento - Il titolo, in sostanza, è l'essenza di certi articoli che riportano le parole di autorevoli personaggi antifumo. Pian piano, nel mondo, si fa strada il concetto che i pericoli del fumo passivo sono una truffa. Già autorevoli voci dei media americani - in questo caso il famoso giornalista Stossel della potente rete televisiva ABC - mettono in evidenza di essersi sbagliati a riportare al pubblico che il fumo passivo è pericoloso e presentano le loro scuse ai fumatori. Anche certi antifumo, come il Dr. Michael Siegel, stanno reagendo ai loro errori. Sempre più con le spalle al muro, come reagiscono i professionisti antifumo?

La conclusione che si può facilmente trarre da quanto sotto è che le autorità sanitarie, sempre più apertamente, ci dicono in sostanze che truffa, odio ed emarginazione/umiliazione sono mezzi terapeutici necessari per la lotta al fumo. Siccome truffa e istigazione all'odio è  roba a delinquere, ne segue che, oggigiorno, abbiamo autorità sanitarie che contano sulla delinquenza per ottenere i loro scopi."Si, ci avete scoperti, vi stiamo truffando col fumo passivo e vi stiamo istigando a odiarvi l'un l'altro - ma è per il vostro bene, perché il fumo uccide". A dispetto della spregevolezza di tali argomenti, essi sarebbero ancora razionalmente validi se non fosse per il fatto che dei milioni di morti di cui parlano non se ne può provare uno.

Come cittadini abbiamo una semplice scelta: o continuiamo a fare i conigli, obbediamo e permettiamo questa gente di mettere le mani nelle nostre vite e nei nostri portafogli

oppure

bisogna cominciare darsi da fare. Come? Con disobbedienza civile di leggi truffaldine, azioni legali e attiva lotta contro gli antifumo - porta a porta. Ci si può difendere  boicottando i media e i locali no smoking e con mille altre strategie affidate all'improvvisazione. Soprattutto però bisogna  rispondere a tono. Ti dicono che sei malato perché fumi? Di loro che sono malati nel cervello; si può smettere di fumare ma non si può smettere di essere deficienti. Ti fanno la battutina sul fumo? Fanne subito un'altra sul loro fiato puzzolente, molto comune a chi non fuma (davvero!). "Puzzi" e si lamentano con te e col capoufficio? Subito lamentati della loro stomachevole lavanda e di al capo che "ti da fastidio". Attaccati a regolamenti su qualsiasi cosa... insomma, la loro missione è di farti la vita difficile; la tua deve essere la stessa - battuta per battuta, insulto per insulto. Non preoccuparti di "tenere i buoni rapporti coi colleghi" quando loro ti cacciano fuori a fumare: è ovvio che a loro non interessa tenerli con te, e se tu obbedisci in silenzio provi di essere più debole. Più ti percepiscono come debole, più ti abuseranno: dopotutto l'Uomo è un animale da preda e le zanne furono sviluppate ben prima del cervello.

La "salute pubblica" vuole la soppressione del fumo a livello personale, istigando i non fumatori contro i fumatori? E va bene, facciamola pure personale: se oggi l'unico modo di comunicare è l'insulto e la mortificazione facciamo vedere ai miserabili della "salute pubblica" che si raccoglie ciò che si semina e che, alla fine, saranno loro quelli che dovranno ascoltare per ultimi. Buona lettura e ottime fumate.


EBBENE SI, VI STIAMO TRUFFANDO:
 e allora, cosa ci fate?...

20 Maggio - Iniziamo con questo articolo pubblicato da "Il Trentino" il 15 scorso e segnalatoci dal collaboratore Marinelli. L'articolo è significativo perché dimostra l'assoluta sfrontatezza della feccia salutista che si sente ormai potente abbastanza da non avere problema ad ammettere l'uso della frode e dell'umiliazione per strappare la dignità ai cittadini che non si piegano alla sua politica terrorista. Raccomandiamo una lettura attenta per avere piena consapevolezza della gravità del problema antifumo. Come già detto, ormai non si tratta più né di salute né di fastidio, ma di una vera e propria lotta contro la malavita istituzionale. Esageriamo? Giudicate voi. Corsivo, sottolineature e collegamenti sono nostri.

Titolo dell'articolo - Dagli USA: l'esperienza - "Lo strumento più efficace? Rappresentare il fumatore come una persona perdente" - Tabacco e Giappone, Feldman docet: un visiting professor a Giurisprudenza fra diritto, salute e società - Il professor Eric Feldman, esperto di Diritto giapponese, di politiche di lotta al tabacco di Diritto comparato relativo alla salute pubblica e di Dritto e società in queste settimane a Trento ha portato il suo contributo di esperto di Giappone e di politiche anti-tabacco.

D. - Come si colloca la legge Sirchia nel panorama delle politiche anti-tabacco?

R. - "Dovunque nel mondo, le istituzioni stanno vietando il fumo nei locali pubblici. Il fenomeno è comune, ma diverse sono le giustificazioni. Ad esempio, la città di Philadelphia, che discute adesso se proibire il fumo nei locali pubblici, lo fa nel nome della salute di chi lavora nei bar e nei caffè. Nella municipalità di Tokio, invece, una recente legge vieta di fumare per strada, avendo di mira il problema delle cicche per terra. Ma non sempre le giustificazioni addotte formalmente sono reali. Ad esempio, la legge Sirchia è giustificata formalmente dall'obiettivo di tutelare la salute dei non fumatori, ma il vero motivo (e il maggiore effetto reale) sembra quello di indurre molti italiani a smettere di fumare riducendo i costi sociali."

D. - Quali sono gli orientamenti prevalenti nella lotta al fumo?

R. - "Un primo approccio è far intervenire l'autorità regolatrice centrale per vietare, ad esempio, la pubblicità del tabacco, per stabilire la composizione delle sigarette e il limite di nicotina, i luoghi dove non si può fumare e la politica di tassazione del tabacco. Un'altro approccio deriva, invece, dall'esercizio individuale dei diritti. Si parla di effetto regolatore della responsabilità civile: il fumatore fa causa al produttore di sigarette. In questo modo si disincentiva il produttore dal vendere sigarette che possono nuocere. L'approccio della responsabilità civile è tipico degli Stati uniti, in Europa prevale l'approccio centralizzato alla regolamentazione."

D. - Qual'è il più efficace?

R. - "Ci sono tanti studi sull'impatto delle diverse politiche. Ciò che forse ha reso più effettive le politiche sul tabacco è stata la capacità di modificare l'immagine sociale del fumatore. Negli Stati Uniti il fumatore non è più un modello. Si è passati dall'immagine di una persona vincente, sexy e positiva a quella di una persona perdente, ai margini. Riuscire a trasformare l'immagine del fumatore probabilmente rappresenta lo strumento più efficace per ridurre il consumo di tabacco".

Riportiamo di seguito i commenti dello stesso Marinelli.

"Terrificante! Incredibile! Stupefacente! Questo tizio ti dice in faccia e a muso duro che la legge 'Rischia' è basata su una truffa, almeno per come è spacciata al pubblico, visto che quel 'formalmente' significa solo che hanno mentito alla gente e che si vogliono in realtà abbattere i costi sociali. Perché non abbattere direttamente chi fuma, oppure i vecchi e i malati gravi, visto che non producono e 'costano' alla società nazionalsalutista. Perché, già che ci siamo, non facciamo un bel revival degli einsatzgruppen di Himmler, stavolta con i fumatori invece che con gli ebrei? E poi dove sono questi costi sociali? Fuori cifre e dati verificabili. Mi pare che siano i non fumatori a costare di più alla salute pubblica e a non pagare allo Stato ipocrita che lo-vieta-e-lo-vende esosissime gabelle sul tabacco, o no? Ma il vero trionfo della retorica da barbone degli ignobili  pezzidim... antifumo sta nel dire apertamente che si è scientemente usata contro chi fuma quella che non può essere definita altrimenti se non come calunnia.

E' detto chiaro e tondo, senza pudore: 'cerchiamo volontariamente di convincere la gente che chi fuma, pur se persona degnissima, colta, e così via è una  persona perdente, ai margini. Ingegneria sociale allo stato puro, senza alcuna maschera. Il problema vero è che ai margini ci sono loro, sia della legalità, sia della moralità: questi piccoli Himmler dei nostri coglioni sono talmente sicuri che nessuno oserà obiettare alla loro  verità che possono dire impunemente e pubblicamente queste atroci scempiaggini."

Bravo Marinelli! Noi abbiamo poco da aggiungere, se non questo: delle nostre obiezioni chiaramente questi mascalzoni se ne fregano, ma della nostra forza no: è tempo di cominciare a usarla.

I RISULTATI DELLA "LOTTA AL FUMO"

20 Maggio - Stato di Washington: vendite di sigarette più alte che mai dopo supertassa "terapeutica" e superdivieto di fumo - Abbiamo visto sopra che l'uso di truffa scientifica, divieti, umiliazioni e tasse sono diventati mezzi leciti per la "lotta al fumo". Vediamo i risultati: un  anno fa' lo stato americano di Washington alzò le tasse "terapeutiche" sulle sigarette al punto da essere il terzo più alto nell'Unione. Nel contempo i gangster dell'American Cancer Society, finanziati dagli enormi budget farmaceutici della Johnson & Johnson, riuscirono a far passare un divieto di fumo nei locali pubblici di vero stampo fascista, con  poco da invidiare alla nostra legge Rischia. La differenza tra Washington e l'Italia è che i media locali tendono a baciare un po' meno le chiappe dei farabutti sanitari e quindi, ogni tanto, la verità spunta. Le vendite legali delle sigarette non sono mai state così alte e lo stato che fa la lotta al fumo  ha incassato 438.2 milioni di dollari in tasse su sigarette, 35 milioni in più del previsto. Questo, naturalmente, non tiene conto delle vendite "illegali" - provenienti dalle numerose riserve indiane costì, oppure da altri stati. I fumatori hanno dato la loro risposta alle cricche antifumo e all'efficacia dei loro mezzi perversi. Purtroppo però chi ci guadagna è sempre lo Stato.

20 Maggio - Psicologia: i danni dell'umiliazione - In un comunicato stampa del 19 scorso l’associazione consumatori ADUC riporta quanto segue: “Subire una umiliazione in pubblico ha lo stesso effetto di un pugno nello stomaco. A questa conclusione è giunto uno studio congiunto delle Università di California (USA) e di Sydney (Australia). La ricerca è stata effettuata sottoponendo a risonanza magnetica il cervello di persone che avevano subito una mortificazione pubblica: i risultati sono gli stessi che si riscontrano per un dolore fisico intenso.” (leggi il resto all’interno).

A parte le conclusioni dell’associazione sull’inutilità di usare la mortificazione in pubblico per ottenere migliori risultati dagli studenti, questo ennesimo studio dell’ovvio mette in risalto il vasto abuso di questa forma di violenza contro i fumatori, al punto da diventare un'istituzionalizzata forma di politica. I fumatori, quando forzati a fumare fuori, sono messi pubblicamente alla gogna. Questo perché uno stato terapeutico che rappresenta solo i prepotenti e i delinquenti ha deciso che “è giusto” prendere a pugni nello stomaco i cittadini che fanno quello che ad esso  non piace. Qualcuno potrebbe arguire che, se non vuoi prendere pugni nello stomaco, sei sempre libero di scegliere di non fumare. Giustissimo! In tal caso al suddetto genio bisogna rispondere che, se non vuole prendere pugni sul muso, è sempre libero di scegliere di farsi i cavoli suoi e di tenere la bocca chiusa. Siccome la nostra degenerazione sociale è arrivata alla legge della jungla ampiamente grazie al salutismo, bisogna cominciare a comportarsi da predatori piuttosto che da preda – ovvero, farsi rispettare piuttosto che farsi umiliare.

20 Maggio - Gli obesi crescono di nuovo - E' lapalissiano che le truffe epidemiologiche non si fermano certo al fumo. Un anno fa la manipolazione dei dati sull'obesità fu smascherata, ma la "salute pubblica" rispose che ciò non avrebbe cambiato nulla. Infatti la propaganda contro i ciccioni addirittura aumentò; ma la "epidemia diminuita" continuava ad essere una spina nel fianco. Come correggere? Con una vera chicca di perversione.

Prima di tutto ricordiamoci: come si fanno gli studi epidemiologici il più delle volte? Risposta: con questionari. Questa è già una triste farsa passata per scienza (tutti gli studi sul fumo passivo e la stragrande maggioranza di quelli sul fumo attivo sono fatti così). Ma aspetta un attimo: perché giustificare risultati che tanto sono stabiliti in partenza con interviste fisiche quando si può usare il telefono? Dopotutto, i bei soldoni che sono fregati al pubblico stanno meglio nelle tasche dei ricercatori!

Un articolo della Harvard Public Health ci spiega tutto: la gente mente (specialmente quando la risposta onesta è politicamente scorretta) e al telefono la gente può mentire più facilmente. Questa è un'importante ammissione, ma occhio al resto: le balle telefoniche qui sono usate per dire che il numero degli obesi in America è sottostimato. La soluzione al problema della scienza-truffa viene da una nuova truffa, perché quando non si sa fare altro bisogna fare ciò che si sa! Anziché fare verifiche fisiche della popolazione campione (differentemente dal fumatore, l'obeso non può far finta di non esserlo) i delinquenti epidemiologi semplicemente attribuiscono un bel 50% in più a tutti gli studi rottame esistenti!!

Su quale base? Assolutamente su nessuna, si capisce - tanto, chi li mette in galera? Anzi, una mossa così rappresenta un grande servizio per il "bene" pubblico, tale da essere ricompensato con promozioni e cattedre universitarie. Avanti ragazzi, qui si parla di salute pubblica, mica c'è da scherzare: bisogna far vedere che c'è un'epidemia - e basta! E fu così che il 50% aggiunto ad hoc riportò il numero degli obesi quasi esattamente a come era prima della scoperta della prima truffa. Ora si che possiamo tornare al lavoro e a dire che c'è un'epidemia di obesità dilagante, con grande beneficio alla salute degli stock farmaceutici. Sigarette docent.
 


PRESA DI COSCIENZA O ODORE DI ARIA CATTIVA?

20 Maggio - Mea Culpa: il supergiornalista americano John Stossel si scusa col pubblico per avere diffuso scienza rottame, inclusa quella sul fumo passivo - Per anni il giornalista-presentatore John Stossel ha condotto il super-programma 20/20 (che significa "vista lunga") trasmesso dalla mega-rete americana ABC. Stossel ha spesso allarmato il pubblico con scienza rottame. Ora ha cambiato idea. "Sono rimasto impigliato negli allarmismi", dice. "Noi crediamo ciò che vogliamo credere e media incompetenti sono spesso ignoranti sulla scienza e sull'economia e riportano informazioni da gente che vuole far notizia senza nemmeno verificarle". Ne sa qualcosa chi fuma!

Stossel ha addirittura  scritto un libro dal titolo Miti, Menzogne e Semplice Stupidità, dove sfida il "tutti sanno che...", come l'acqua in bottiglia che è meglio di quella del rubinetto, i videogame che rendono i bambini violenti o il fumo passivo che fa male. "No, no, no! Mi sento particolarmente male per quest'ultimo", dice Stossel, "perché io sono andato alla televisione e ho annunciato che il fumo passivo uccide 50.000 persone all'anno. Ho creduto agli allarmisti." "[Alcuni studi sul fumo passivo]... hanno trovato un aumento di cancro polmonare nei non-fumatori, altri no. Non è affatto chiaro".

Ciò che Stossel non ha ancora capito è un fatto che invece è chiarissimo: il 30% di elevazione di rischio, in epidemiologia, significa che il rischio non è provato affatto, perché ci vuole oltre il 200% di elevazione. Non c'è dubbio, pezza o discussione: chiunque dice che il fumo passivo è pericoloso o è un incompetente oppure è un truffatore - e ciò  indipendentemente dal cognome che porta, professione o titoli di studio.

Sia come sia, il libertario e intellettualmente onesto Stossel si è ravveduto del suo errore e sta vivendo con le conseguenze di ciò che ha contribuito a creare. Un uomo l'ha recentemente avvicinato in strada dicendogli "spero che muori presto". Ecco i risultati quando si scatena l'odio con informazione falsa.

20 Maggio - Attivista antifumo Michael Siegel continua a denunciare le truffe dei suoi colleghi - Abbiamo tradotto per i nostri lettori alcuni recenti blog del Dr. Siegel, che continua a denunciare la vera agenda degli antifumo. Siegel è un importante indicatore della reazione alla pressione di una salute pubblica senza etica, che usa truffe e che ormai non si vergogna più nemmeno di promuoverle apertamente come tali. Siegel era parte di questa mafia di delinquenti internazionali, finché non cominciò ad obiettare - e poi, immediatamente, fu isolato.

Il problema di Siegel è il problema di molti che non hanno capito (o che non vogliono accettare) che la "lotta al fumo" è basata su truffe epidemiologiche e credono che eliminare le sigarette sia un bene. Siegel, per dirla all'inglese,  vuole essere "un po' incinto". Ma che diavolo significa? Significa che per eliminare il fumo (il grasso, l'alcol, lo smog...) ci vuole una politica ed una mentalità salutista. La mentalità salutista è sempre e solo fiorita in regimi oppressivi perché basata su intolleranza e fanatismo. Essa non accetta dissensi e coesistenze civili e l'unico numero che capisce (e vuole) è zero. Per ottenere tale scopo tutto è lecito; il salutismo non sa dove fermarsi, né lo vuole. Quando questa mentalità arriva al potere inevitabilmente diventa una dittatura - ma implica che terminerà la sua missione quando arriverà allo zero: zero inquinamento, sigarette, alcol... ma siccome lo zero non sarà mai raggiunto, la dittatura ci sarà sempre.

Siegel sostiene che si potrebbero avere i divieti senza togliere la dignità ai fumatori - una vera contraddizione in termini: il divieto di fumo E' rimuovere la dignità del fumatore, proprio come quando si vietava transito dei negri a Città del Capo durante l'Apartheid. I concetti più semplici e logici sembrano essere i più difficili da capire.

20 Maggio - Le diaboliche priorità - Il collaboratore Dante ci manda, questa settimana, le sue osservazioni sulle priorità di autorità mondiali come OMS e UNICEF - mostri burocratici che fanno leva sulle emozioni per estrarre 100 da cittadini ingenui e consegnare 1 presunti beneficiari. Dove va l'altro 99? Forse un suono "da fumetti" lo spiega meglio di tutto: "Gnam-gnam!" Enormi stipendi ai boss, strutture da Mille e Una Notte e politica - tanta politica. Cinque milioni e mezzo di bambini muoiono ogni anno di malnutrizione - ripetiamolo: 5,5 milioni. Le priorità di questi enti? La lotta al fumo, all'alcol e all'obesità - quelle si che rendon... scusate, contano! E se non ci credete, fate attenzione alle notizie sull'OMS il prossimo 31 Maggio, festa dei truffatori antifumo. Pensate: ogni secondo di pubblicità antifumo alla TV potrebbe nutrire una città piena di bambini per una settimana: ma la salute prima di tutto.

SATIRA

20 Maggio - La satira è sempre usata per dire la verità. In questo video francese vediamo una satira delle politiche "sanitarie" antifumo. Ma è una satira che è solo un'anticipazione di ciò che succederà davvero se continuiamo a permettere alla "salute pubblica" nazionale e internazionale di fare quello che fa. Ridiamo pure mentre vediamo questo video, ma pensiamo anche a prendere iniziative per prevenire questa anticipazione della realtà. Premere sul pulsante in basso a sinistra per iniziare. Attendere per alcuni secondi per permettere il caricamento.


Nota: se il video non funziona scarica qui Windows Media Player 10 E' auto-installante e ci vogliono pochi secondi. Ne vale la pena!

LA PROVOCAZIONE

20 Maggio - Libera dalla sigaretta, prigioniera della superstizione - Segnaliamo questo breve scambio di corrispondenza sul Corrierone tra fumatrice e Veronesi. Ai lettori la scelta: la  scrivente sta prendendo per i fondelli Veronesi oppure si tratta del bisogno masochista di chi vuole disperatamente attenzione in forma di bastonate prima di essere sodomizzato? In ogni caso sarebbe opportuno fare all'oncologo tre domandine brevi-brevi e semplici-semplici: 1) E' meglio essere prigionieri della sigaretta o della superstizione? 2) Se la sigaretta "è la più importante causa di cancro" perché 2 malati di cancro su 3 sono non fumatori? 3) Infine, per l'altro terzo, potrebbe l'Illustre oncologo dimostrare scientificamente una morte causata dal fumo, già che parla di schiavitù? Altrimenti - ci scusi, professò, ma la smetta di prendere i lettori per il c... Magari  cominci a inalare smog, visto che dice che fa meno male della polenta. Visto che l'illustrissimo si guarderà bene dal darci una risposta scientifica (o altrimenti), fino a allora vale la nostra massima: più in alto sono, più hanno la licenza di dire cazzate.

LE VITTORIE DELLE MULTINAZIONALI DEL TABACCO

20 Maggio - Tribunale di Seattle sventa tentativo di estorsione di soli dieci milioni di dollari - Vittoria facile questa volta per la RJ Reynolds a Seattle contro un tentativo di estorsione relativamente modesto, solo 10 milioni di dollari. Il tentativo è stato implementato dal marito di una donna morta di cancro polmonare 11 anni dopo aver smesso di fumare le Winston e le Winston Light 100. "La donna era al corrente dei rischi del fumo", ha detto la giuria. La corte non ha commentato né sull'impossibilità di dimostrare scientificamente una morte da fumo né sull'assurdità di ipotizzare una causalità dopo 11 anni che si è smesso da fumare. Non bisogna assolutamente sfidare la superstizione nell'interesse della salute pubblica: il fumo è mortale in ogni forma e travestimento. Sentiremo questo slogan dall'OMS in questi giorni. Visto che sigarette = Satana, fate attenzione a non guardare troppo l'immagine di illustrazione, perché poi se vi viene un cancro cercherete di farci causa dopo esservi iscritti ai Codacons. Attenti anche ai colpi di tosse. Non a caso ci abbiamo messo sotto un avvertimento "sanitario".

Tenete anche a mente che, anche se solo avete fumato qualche sigaretta 30 anni fa, se vi viene un cancro o un'altra delle oltre 100 malattie "da tabagismo", qualunque accidente sarà attribuito al fumo dai truffatori statistico-sanitari: bisogna pur far vedere che il fumo uccide. Una volta tanto la notizia di questa vittoria è riportata nella sezione appropriata anziché nella sezione salute: "Money".

VIETA! PERSEGUITA! DAI L'ESEMPIO!

Due anni e tre mesi per aver passato uno spinello ad un minorenne - Il tribunale di Chiavari (Genova) ha condannato un ragazzo di 19 anni a due anni e tre mesi di galera perché, fumandosi uno spinello, aveva passato il joint ad un suo amico di 14 anni. Il giudice ha aumentato la condanna sette volte in più di quanto il pubblico ministero aveva richiesto - tanto la legge lo consente, quindi evviva i magistrati che l'hanno applicata e che hanno voluto "dare l'esempio", forse il "monito" che il potere ti odia e ti punirà.

Heil.

La fede nella punizione severa, nell'uso di sanzioni sproporzionate al "reato" da parte di castrati intellettuali che non sanno come altrimenti affrontare un problema (ma lo spinello è davvero un problema?) è chiara. Quindi va benissimo rovinare l'esistenza di giovani che si sono appena affacciati alla vita per avere fatto fare una tiratina a qualche amichetto, anche se minorenne. Il serio pericolo è che quando qualche idiota in autorità adotta la linea "dura", c'è subito una gara tra autorità idiote per superarlo e far vedere che sono più "serie": ecco perché c'è la corsa tra le nazioni per vedere chi ha il divieto di fumo più duro, per esempio.

Date queste linee di pensiero, allora la sentenza di Chiavari è decisamente troppo leggera. Per "raddrizzare il groppone" di questo diciannovenne e di tutti i "mascalzoni" come lui (essendo, purtroppo,  pena di morte e fustigazione illegali) bisognerebbe condannarlo a 99 anni di carcere duro e alla  confisca permanente di ogni bene personale - allora si che "gli altri" si spaventerebbero e la smetterebbero di passare la droga, altro che balle e diritti! Picchia! Punisci! Sanzioni!

Ciò che abbiamo detto non è un'esagerazione del vero: è la pena reale in vigore in molti stati degli USA per possesso di marijuana e di altri stupefacenti. Forse è per questo che il problema droghe non è mai stato così grande da quelle parti,  e che i drogati hanno imparato (specialmente a Miami) a difendersi con i mitragliatori. Data l'artificiale inflazione della posta in gioco, non siamo certi che abbiano torto del tutto. Speriamo che, un giorno, non si debba fare così anche per le sigarette!

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Scimmie e strumenti - Gli strumenti di misurazione oggi sono immensamente sensibili per via dei continui miglioramenti tecnologici. Alcuni arrivano addirittura vicini a misurare singole molecole. Chiaramente gli strumenti si sono evoluti molto più rapidamente chi li adopera e, sfortunatamente, quelli che schiacciano i bottoni sono ancora scimmie che confondono molecole con banane. Teniamo a mente, per esempio, che in meno di una goccia d'acqua ci sono 6.02 × 1023 mol -1 . Ciò significa, in parole semplici, svariate centinaia di migliaia di miliadi di miliardi (non è un errore di scrittura) di molecole (Numero di avogadro). E' quindi concepibile (e molto probabile) che ognuno di noi contenga alcune molecole -- e tossici, mamma mia! -- che erano nel corpo di qualche faraone egiziano o di Giulio Cesare. La potenza e la precisione di questi strumenti è esattamente quello che antifumo ed altri allarmisti truffatori usano per sviare il pubblico nella percezione del pericolo. Con strumenti del genere, infatti, è sempre possibile trovare qualche molecola di cancerogeno in qualsiasi cosa si esplori - infatti, è inevitabile.


Il povero Avogadro (1776-1856) certamente non anticipò che il suo famoso numero sarebbe stato usato per produrre scienza rottame.

Per un pugno di molecule – Coloro che hanno ascoltato il dibattito tra l’Avv. Kjono (FORCES a Seattle) e  Stanton Glantz il 3 Aprile scorso potrebbero aver notato che l'azzeccagarbugli antifumo ha affermato che ci sono 6.000 “tossici” nel fumo passivo, mentre finora la propaganda disinformatica parlava di poco più di 4.000. La ragione è per quanto spiegato sopra: la strumentazione è stata perfezionata ed ora è possibile “lanciare l’allarme” Per Qualche Molecola in Più (clicca qui per creare l’appropriata atmosfera con la musica di Ennio Morricone mentre vi divertite a leggere la falsa informazione sul fumo passivo spacciata dal ministero della “salute”). Ma l’aver scoperto qualche molecola in più significa forse che dobbiamo smettere di fumare o guardarci dal fumare vicino agli “altri” perché li “uccidiamo”? Certamente no! Vuol dire solo che dobbiamo smetterla di essere scimmie credulone. E con questa strabiliante presa di coscienza chiudiamo l’aggiornamento e ce ne accendiamo una proprio sotto un cartello Vietato Fumare.

 

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