|
La
scorrettezza politica dell'onestà intellettuale
L'angolo
di Alberto Mingardi
IL BRASILE LIBERALIZZA IL PORTO D'ARMI "IN VOLO"
- 20 Settembre - ' La guerra mondiale al terrorismo, slogan brandito con fermezza e dedizione da tutti i capi di Stato, ci riserverà qualche sorpresa. Una è già arrivata, viene dal Brasile, dove ieri il Parlamento ha votato una misura destinata a far discutere. Per evitare che ogni aereo "Brazil Airlines" si riveli un candidato-missile per Osama Bin Laden, si è deciso di liberalizzare il porto d'armi leggere (calibro inferiore a 0.38) per i passeggeri con più di 21 anni di età.'
(Pubblicato da
"Libero" come "Allacciate le cinture e caricate le pistole", pag.1,
il 19 Settembre 2001)
REAZIONI
E EMOZIONI - 19 Settembre - Le reazioni all'attacco terrorista dello scorso 11 Settembre a New York sono tra le più svariate e conflittuali. Riporteremo nei prossimi giorni diversi punti di vista. La domanda fondamentale è una: perché? Le risposte sono infinite. Riportiamo
articoli di tre giornalisti americani che rappresentano diversi punti di
vista:
la traduzione di
Carlo Stagnaro di "E
Ora?" (What
Now? )
- un articolo di Dave Kopel, che crede al "livellamento" delle basi terroriste a qualunque costo;
in originale inglese,
"Occhio per
occhio non è la risposta"
(An Eye for an Eye: Not the Answer)
di David Dieteman, che invece è contrario a questa forma di reazione.
Infine, Il
nemico sconosciuto
(The Unknown Enemy) di Joseph Sobran, che afferma, tra l'altro: "Gli Stati Uniti sono ora un impero globale che
considera se stesso un benefattore universale, e si irrita quando gli stranieri non la vedono allo stesso modo. Nessun impero che l'ha preceduto, per quanto ne sappia io, ha
mai avuto tale illusione. I Romani, i Mongoli, gli Inglesi, i Russi ed i Sovietici non si sono mai aspettati di imperare e di essere amati allo stesso tempo. Perché ce lo aspettiamo noi?"
Chiaramente, la storia ha toccato l'America su una spalla con un atto di audacia senza precedenti, invitandola
a riflettere su se stessa, su dove sta andando, e sul suo comportamento nella
politica internazionale. Molti vedono due estreme possibilità come molto probabili ed equipollenti: la presa di coscienza che la strada della "tolleranza zero",
in ogni caso e in ogni campo, è sbagliata perché basata su bigottismo,
prevaricazione, odio, e pregiudizio; oppure il rapido
"avanzamento" dell'America verso uno stato di polizia, dove le brigate SS (Salute & Sicurezza) coglieranno quest'occasione per completare l'eliminazione di ogni tolleranza e libertà in nome della difesa delle stesse.
Cultura
e libertà
CONSTANT, LA LIBERTÀ COME ETICA -
19 Settembre - Liberilibri ripubblica La libertà degli antichi paragonata a quella dei
moderni, un classico del pensiero liberale che fece di Benjamin Constant uno dei maggiori teorici della libertà.
Di Alberto Mingardi.
MILANO - Personaggio storico dalla vita leggendaria, Benjamin Constant è stato, parola di Giovanni Sartori, "il più importante pensatore politico della sua epoca" - ed è una benedizione che
Liberilibri, elegantissimo editore di
Macerata, ristampi in un'edizione preziosa il suo La libertà degli antichi paragonata a quella dei moderni, testo di un discorso pronunciato all'ateneo di Parigi nel 1819, che è un piccolo grande classico del pensiero liberale.
Isterismo salutista ed etica d'oggi
UNA CAMPAGNA PER VIETARE AI MONACI DI ACCENDERE IN PUBBLICO!
-
19 Settembre - In questi tempi in cui le priorità, come i valori, sono sottosopra, è importante continuare a stupirsi
quando si è esposti ad assurdità, altrimenti sarebbe segno che si è accettata
l'aberrazione come normalità. In Tailandia, un Paese con problemi come la vendita dei bambini
sul mercato dell prostituzione, solo per menzionarne uno dei più "piccoli", una costosa campagna è stata lanciata dal cartello antifumo internazionale per vietare ai monaci di accendersi una sigaretta. Invitiamo coloro che pensano che ciò sia solo una trivialità a leggere il commentario sotto, per rendersi conto di quanto queste "trivialità" rendano
a coloro che sono saliti sul carrozzone
del salutismo. Questo è il modo in cui la pubblica sanità internazionale spende il denaro che raccoglie dalle tasse, mentre
le strutture mutualistiche sono spesso sull'orlo del collasso economico, e la gente crepa per mancanza
d'assistenza.
ANCORA MILIARDI PER LA SCIENZA ROTTAME
- 19 Settembre - L'Istituto della Sanità Nazionale americano ha appena
allocato $2.300.000 (oltre 4,8 miliardi di lire) al dottor Chris Pristos dell'università del Nevada per
"studiare gli effetti del fumo passivo sui mazzieri di Black Jack dei casinò
locali", e stabilire se esistono legami con cancro o malattie cardiovascolari. Sebbene cinque miliardi siano una goccia nell'oceano
di denaro a disposizione della Truffa del Secolo, a
cosa possono servire, se già centinaia di studi hanno fallito di dimostrare che il fumo passivo è nocivo?
[1],
[2],
[3],
[4] , [5]
La risposta ce la diamo noi stessi: la nostra domanda è, in realtà, irrilevante. I casinò, infatti, sono ancora il paradiso dei fumatori, e
fumare in un ambiente che, per disegno, è permissivo e volto al godimento della vita è parte
essenziale di tale ambiente, e il divieto è quindi inconcepibile;
conseguentemente si rende necessaria una ragione "scientifica". Lo scopo finale dell'antifumo è di rendere
praticamente impossibile il fumare cosicché i fumatori smettano per amore
o per forza con i prodotti di cessazione farmaceutici. Aizzare i non fumatori
con la giustificazione di un "pericolo" serve egregiamente allo scopo. E per
le prove, ci si basa sul cervellotico concetto che non importa se esistano mille studi che non trovano nulla; ne basta
uno che trovi qualcosa, e tutti gli altri non hanno più valore -
specialmente ai fini di propaganda. La "prova", naturalmente, non può esistere, sia per via delle
infinitesimali quantità di tossici nel fumo passivo, sia per la vastissima multifattorialità delle malattie attribuite al
tabacco;
e sia, infine, perché tali multifattorialità interagiscono in modo
sempre diverso in ogni individuo. Ma è proprio questa impossibilità, combinata con
altre agende, che è
diventata il Klondike dei truffatori salutisti, i cui "studi", invariabilmente, finiscono tutti con la stessa frase:
"Più fondi sono necessari per proseguire la ricerca", mentre il tempo più usato
per descrivere i risultati è il condizionale. Questa corsa all'oro durerà finché non esisterà la volontà politica e popolare di metterci una fine, di esporre e punire questi approfittatori, e di spendere i miliardi
dei contribuenti in qualcosa di veramente produttivo per la salute pubblica.
LA CAMPAGNA ANTI-LATTE "CONTINUERÀ"
- 11 Settembre - Maledetti venditori di morte e malattie. Non stiamo parlando dell'industria del tabacco, ma dell'industria del latte che, secondo la PETA inglese (People for the Ethical Treatment of Animals),
fa del male alle mucche perché fa produrre loro il latte. In molte parti del
mondo, infatti, è in corso una campagna anti-latte, che è accusato di causare diverse
malattie, nonostante assenza di prove e presenza di diffide (vedi
articolo). I produttori di latte sono qui i cattivi di turno, che prendono a bersaglio i
bambini innocenti, e attentano alla loro salute per loschi
interessi corporativi. Ma c'è di più: questi "cattivi" si stanno adeguando
all'etica dei nostri tempi, e abbracciano la scienza di comodo contro potenziali
concorrenti. L'industria del latte è sempre stata in
accanita concorrenza con quella delle bibite, specialmente nel mercato degli adolescenti; come
batterla? Ma affermando che le bibite fanno male alla salute, naturalmente! Ecco
dunque che i caseari americani finanziano uno
studio per "dimostrare" che le bibite sono responsabili per la deficienza di calcio nei bambini e dell'osteoporosi nelle donne.
Questa volta però è andata male. Nonostante i "massaggi" più
sofisticati, i mercenari statistici non sono riusciti a produrre neanche un velo di plausibilità per
le menzogne dell'industria casearia - sebbene, secondo un
altro "studio" riportato dal The Times (6
Agosto 1997), il latte e i budini di riso ( ! ) "causino" il cancro polmonare il 400%
in più del fumo passivo. Ma il 400% in più di zero
è ancora zero, in quanto i "pericoli" non
sono mai stati provati [1],
[2],
[3]. Un
articolo di
Steven Milloy descrive la sconfitta dei "cattivi" del
latte, che però non si devono disperare... come per il tabacco, nuovi
"studi" saranno presto prodotti - magari, questa volta, dall'industria delle bibite contro quella del
latte; è solo questione di avere il budget per comprare una "concordia scientifica". Che schifo.
Fanatismo antifumo
CANDIDATO
ATTIVISTA ANTIFUMO ARRESTATO
- 10
Settembre - L'attivista antifumo americano Gregory Spofford, che è candidato alla Camera dei Rappresentanti del Minnesota, è stato arrestato a Little Falls dopo
aver boicottato un dibattito pubblico tenutosi in un ristorante perché nello stesso si riconosceva il diritto di fumare. I testimoni raccontano che l'attivista ha tirato pugni nelle vetrine ed ha lanciato insulti
contro i fumatori che erano dentro; salito quindi nella sua automobile, si è "attaccato al clacson" e ha
bloccato le sicure quando la polizia è arrivata. Spofford è parte di una
lobby che intende bandire il fumo
dalla città. Nonostante l'enorme budget messo a disposizione per la locale campagna antifumo, i cittadini hanno votato
per il rispetto del diritto di fumare in pubblico.
Nuovo
reportage investigativo originale
|
|
VI. I Federali e i
Farmaceutici, parte seconda: la FDA
|
LA
GUERRA DELLA NICOTINA -
7 Settembre - I brutali metodi totalitari adottati dal salutismo quando raggiunge le leve del potere sono superbamente illustrati in questo capitolo. Non solo il salutismo in
generale (e l'antifumo in particolare) è basato su colossali frodi e distorsioni scientifiche; esso si avvale
anche di metodi da KGB per forzare se stesso su coloro che osano non conformarsi. Il braccio armato (letteralmente) del salutismo in America è la Food and Drug Administration, che lavora in stretta cooperazione con le multinazionali farmaceutiche contro non solo i fumatori e i produttori di sigarette, ma anche contro i produttori farmaceutici e alimentari minori, in una sfrenata orgia di corruzione e di violenza che ha pochi precedenti.
"In realtà, il nuovo commissario della FDA (David Kessler) ha trasformato rapidamente l'agenzia in una temibile forza politica. Durante i suoi primi due mesi, egli 'ha aggiunto un centinaio di nuovi ispettori per rafforzare lo staff, molti dei quali provenienti dai Servizi Segreti.' " … "Nel 1991, uomini armati della FDA irruppero nella fabbrica del produttore di succo d'arancia Citrus Hill in Florida, confiscando e versando nei gabinetti oltre 40.000 litri di succo semplicemente perché la FDA aveva trovato un'irregolarità nell'etichetta". … "Nel 1992, gli uomini della FDA irruppero, pistola in pugno, in una clinica di Tahoma, stato di Washington, perché il medico responsabile della clinica aveva promosso vitamine e cibi in alternativa alle tradizionali terapie mediche".
Il vero volto del salutismo in America e nel mondo è smascherato nell'irritante sesto capitolo del documentario di Wanda Hamilton.
Buona lettura.
Che
dice di noi la stampa
Libero
- Intervista con Antonio Martino - LA MIA RICETTA? LIBERALISMO, DOLCI E BUON VINO
- 7 Settembre - Liberismo è "fumare anche dove c'è scritto No Smoking"?
"Io rispetto le leggi, ma non sopporto i divieti ingiustificati".
Ma lei si è anche tesserato al FORCES, l'associazione che si batte per i diritti di tutti i fumatori.
"Assolutamente. Ho deciso di associarmi a questo strepitoso gruppo quando nel '98 fu condannato a morte un pluriomicida in Colorado. La sera prima dell'esecuzione, come ultimo desiderio ha chiesto una sigaretta e non gliel'hanno data perché nel braccio della morte non si può fumare. È una crudeltà superiore alla pena di morte, perché a questa si possono trovare anche delle giustificazioni, al fatto di non far fumare uno prima di morire, no".
(Da Libero, 29/7/2001)
Il
Foglio - QUEI CONSERVATORI CHE NON HANNO PIÙ PAURA DELLA DROGA LEGALE
- 7 Settembre - Nell'America post-reaganiana, del resto, nessuno ha mai avuto dubbi sul diritto di cittadinanza "a destra" di Thomas S.
Szasz [*]. Ottant'anni e ogni anno un nuovo libro in cantiere, Szasz, che insegna alla Syracuse University, dopo aver vinto la sua battaglia contro i manicomi, ha dichiarato guerra a ogni genere di proibizionismo, organizzando una serie di campagne, ogni tanto assieme all'amico Milton Friedman, che gli sono valse molte critiche nella comunità accademica. Ma "pochi - ha scritto Jim Powell nel suo "The triumph of freedom" - possono dire di aver fatto tanto quanto lui per la libertà individuale". Szasz è sempre stato per la
legalizzazione di tutte le droghe, e in base al principio che "la libertà di cura è inviolabile" e "la nostra salute non è di competenza dello Stato" ha sempre criticato la logica per cui "chiamiamo eroina la malattia e metadone la cura". E ora s'iniziano a vedere i primi risultati delle sue campagne. Anche grazie al lavoro del suo allievo Jeffrey
Schaeler [*], feroce critico della "farmacocrazia" che ha denunciato, assieme a "Forces International",
le "frodi scientifiche sul tabacco". (Da
Il Foglio, 25/7/2001) [*]
Membri del Comitato d'Onore di FORCES International
|