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STATO
TERAPEUTICO
21 Aprile -
Riflessioni di un automobilista sul Grande Fratello
- Avvelenare la gioia
di guidare è uno degli infiniti bersagli dello Stato terapeutico, la
cui missione è quella di assicurarsi che tutti i piaceri siano puniti,
regolati e tassati in nome delle SS (Salute e Sicurezza). Ecco le
riflessioni al volante di
Gian Turci su un breve viaggio da Milano a
Genova, dove il fiato dello Stato gli è stato sul collo sempre
e dovunque.
CONTRIBUTI DEL LETTORI
 21 Aprile -
"Sto
facendo la TOS"
-- Ritorna XX47, una lettrice-ricercatrice che
questa volta ci illumina su come stanno le cose sulla T.O.S. (Terapia
Ormonale Sostitutiva) e sulla preoccupante mancanza di etica di troppi
medici e strutture "sanitarie". C'era una volta la menopausa
che, come la vivacità dei bambini, bere, fumare e cento altre manifestazioni della
vita, era una cosa del tutto naturale. Ma non più: ora c'è Big Pharma
e gli esponenti della "salute pubblica", che ci dicono
che menopausa, vivacità, mangiare, fumare, bere e così via sono
"malattie" o "disordini" che devono essere curati con "terapie".
Quindi
la vivacità dei bambini diventa ADD (Attention Deficit Disorder)
e si cura col Ritalin,
e la menopausa va "curata" con la TOS. Ma di fronte all'evidenza sugli enormi danni,
cosa fa
quella "salute pubblica" che spende miliardi per
ingannarci col fumo attivo e passivo e promuovere divieti? Stiamo
parlando delle stesse strutture che hanno promosso e raccomandato la TOS
alle donne, a cui si dice che il fumo "fa male" e "fa venire le
rughe". Beh, fanno quello che fanno meglio: serrata
dell'informazione (proprio
come si fa con lo Zyban), e "ridimensionamenti della portata della
ricerca". E i mass media si guardano bene dall'attaccare
seriamente l'industria dei
farmaci, che è intoccabile perché finanzia le "crociate" della
"salute"e
paga miliardi di pubblicità ai media. |
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VIETATO PARLARNE: LE VITTORIE DEL TABACCO
21 Aprile -
Corte spagnola
decide: non esiste prova [scientifica] di una relazione
causale tra cancro e uso di tabacco
-- Silenzio DI TOMBA dei
media su questa importante decisione di un tribunale spagnolo
contro un fumatore che ha accusato la produttrice di
sigarette Altadis di avergli
causato il cancro. Questa è la tredicesima volta in Europa che i tribunali respingono la causalità del fumo e
cancro in anni recentissimi. Ovviamente la mano lunga
del salutismo non è ancora arrivata alle leve del potere
spagnolo e ai suoi tribunali; ma è solo questione di tempo.
"La causa respinta fu presentata nel Giugno del
2000 dalla famiglia di Josep Guardiola Masoliver, che
affermava che il consumo di tabacco aveva causato il cancro al
paziente, e richiedeva 660.000 euro di danni. La decisione
della corte di Olot coincide con altre decisioni precedenti che
mettevano l'enfasi su due punti, che sono la base del fallimento
delle cause: la mancanza di una dimostrata relazione causale e
l'esistenza di vasta informazione concernente il fumo come
fattore di rischio.
Su questo punto, la corte ha stabilito
che 'la relazione causale tra il consumo di sigarette e la
malattia sofferta non è stata provata in modo certificabile.'
Inoltre, la decisione indica che il fumo è un atto volontario
e che c'è conoscenza comune che il tabacco è una sostanza
legale, e che i pacchetti di sigarette hanno avuto
avvertimenti sanitari per oltre 20 anni.' [...] Finora il
gruppo Altadis ha vinto contro 13 cause relative al tabacco in
Spagna e in Francia".
Congratulazioni alle corti spagnole e francesi per essere
ancora obiettive abbastanza da riconoscere legalmente la scienza vera e
non quella rottame, e per non essersi ancora abbandonate alla
corruzione farmaco-politica del salutismo internazionale. |
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VIOLENZA E ABUSI CONTRO I FUMATORI -
Aggiornamento
21 Aprile -
Mentre i divieti di fumo si moltiplicano nel
mondo e sono presentati come "progresso" dai mass media, il macabro costo
umano della proibizione del fumo e della tassazione stellare delle sigarette
sta aumentando a dismisura -- un costo che gli stessi mass media
senza scrupoli si guardano bene dal riportare. A New York, diventata gemma ed esempio
del proibizionismo mondiale antifumo, i morti sono decine, e qui ne
riportiamo solo alcuni. Grazie alla scellerata politica dei prezzi
dettata dalle gang salutiste al potere, si sono formati enormi
racket per il contrabbando di sigarette. E i racket portano alla
violenza, all'abuso e all'omicidio.
Ma non si parla solo di
morti per lo spaccio di una sostanza legale. Lavoratori
sono accoltellati dai fumatori durante risse per far spegnere
sigarette. Fumatori restano uccisi o feriti da arma da fuoco perché
assaltati da non fumatori che scatenano su di loro tutta la violenza
creata da tempi che credono nel controllo, nella sorveglianza e
nella microgestione più oppressiva; una violenza istigata dalle incessanti, martellanti campagne di odio e di
intolleranza dalla "salute pubblica". Giovani di 17, 23, 25 e 32 anni muoiono con proiettili
nella testa e coltelli nella gola, e bambini di 13 anni sono uccisi
perché sospettati di aver passato una sigaretta all'amichetto. In
Irlanda scoppia la violenza nei pub e pure nelle strade, le mascelle rotte
da entrambe le parti fumo e antifumo -- parti che non esistevano prima delle
truffe sanitarie e delle loro campagne -- non si
contano più.
Altrove donne vengono stuprate e
derubate perché
forzate a fumare fuori dai ristoranti e bar durante la notte,
proprio come puttane. E lo stesso
accade agli uomini. Con un sarcasmo e una callosità degna dei
criminali nazisti
dai quali le
loro politiche sono copiate, quando messi
al corrente di fatti come questi, gli attivisti della "salute
pubblica" commentano: "Fumare fa male. Meglio smettere." |
"SALUTE
PUBBLICA": Se non continuano a truffare, che altro sanno fare?
21 Aprile -
Finalmente ci
siamo sbagliati: è peggio di quello che pensavamo!
-- La
settimana scorsa avevamo riportato le nostre opinioni sulla
giornata mondiale anti-incidenti della OMS ed avevamo condannato la
solita distorsione percettiva data al pubblico per spaventarlo e per
fargli accettare il fascismo anche sulle strade. Ma avevamo
ipotizzato che la cifra di 1,2 milioni di morti fosse basata su
statistiche vere, visto che i morti da incidenti stradali non sono
generati da computer. Errore!
Abbiamo ipotizzato che la "salute pubblica" dicesse il vero --
almeno una volta. Ma noi siamo specialisti nelle truffe
sul
fumo,
cibo e
alcol e ci siamo permessi di sbagliare in altri campi.
Perdonateci: prima ci accendiamo una sigaretta, e poi ci cospargiamo
il capo con la sua cenere!
Giorgio Troi ci corregge dal Blog
dell'Osservatorio
sulla Bioetica - Fondazione Einaudi. Ecco come la "salute pubblica" ci ha
truffato - questa volta. Il milione e duecentomila morti sulle
strade dell'OMS esistono tanto quanto i suoi 5 milioni di "morti" da fumo, ovvero:
non esistono.
Qualche giorno
fa, il 7 aprile, i tutori planetari della nostra salute e
quindi della nostra felicità (in codice, l'OMS-WHO) hanno
deciso di celebrare una giornata mondiale sulla sicurezza
stradale. Tutti i media si sono festosamente accodati,
scopiazzando il comunicato "ufficiale" messo in rete il 29
marzo, con encomiabile tempestività, dalla stessa
OMS-WHO.
Che comincia sparando un dato impressionante: i morti sulle
strade in tutto il mondo sono ogni anno ben 1.200.000! Una
balla pazzesca, che tutti hanno riportato ricamandoci
sopra: nessuno si è preso la briga di verificare.
Perché anche le organizzazioni internazionali più blasonate
possono sparare bestialità. E infatti...
Si scopre che il comunicato ad uso dei media è un abstract
dello studio "World report on road traffic injury prevention",
anch'esso sul web OMS-WHO. Lo studio attinge a piene mani, per
la parte statistica, al working paper della Banca Mondiale "Traffic
fatalities and economic growth" di Elizabeth Kopits e Maureen
Cropper, Aprile 2003.
È qui che nasce il famoso 1,2 milione di morti annui! Ma,
attenzione: l'eccidio è riferito al 2020, ed è una mera
previsione statistica, con tutti i margini di errore e di
affidabilità che ne conseguono. Per l'anno 2000, il più
recente disponibile, le due ricercatrici
stimano in 723.000 il
numero di morti per incidenti stradali nel mondo.
Si potrebbero esprimere molte riserve
tecniche o di comune buon senso sul paper di Kopits e
Cropper: incompletezza e inaffidabilità
dei dati, ipotesi di lavoro spesso discutibili, ecc.
Basti dire che, mentre viene riportata una tabella con i tassi
di motorizzazione per alcuni paesi, mancano del tutto i dati
disaggregati sulla sinistrosità che sono stati utilizzati.
Invece, ovviamente, c'è una profusione di modelli
regressivi cucinati in varie salse... Per dare un'idea
dell'affidabilità delle previsioni, basta osservare che il
parco motoristico mondiale viene previsto nel 2020 tra
1,4 e 3,3 miliardi di
veicoli. Un bel range!
Ma tant'è: il milione e duecentomila morti sono serviti per
terrorizzare e magari anche per suggerire l'introduzione di
nuove misure repressive. E speriamo che, in conseguenza di
queste fole, non ci tocchi guidare, oltre che con la cintura
allacciata e a fari accesi pure a mezzogiorno di ferragosto,
anche indossando il giubbino fosforescente. Senza fumare, per
carità! Magari con una lattina di sana aranciata sul
cruscotto...
Giorgio Troi |
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Salus
Publicus Comedilius
Non cercate questo parassita sulle piante: non lo troverete.
Esso invece abbonda negli enti della salute pubblica
nazionali e internazionali, soprattutto in vicinanza di
scrivanie. Estremamente vorace, si nutre principalmente di carta (filigrana) e i
suoi escrementi producono severe irritazioni statistiche che
degenerano spesso in leggi.
Il suo ambiente ottimale è quello farmaceutico, sebbene
l'animale sia
dotato di grande adattabilità. La sua diffusione
ha luogo principalmente per contatto ma, essendo
dotato di potenti arti posteriori, esso può facilmente saltare da
persona a persona anche a notevole distanza. Il Salus
Publicus Comedilius estremamente resistente a pesticidi come
onestà, scienza e verità. Gli unici modi finora noti per
sterminarlo sono: iponutrizione (rimozione della carta
filigrana dall'ambiente), fumigazione (accensione di numerose sigarette
nelle aree infestate), o azioni meccaniche come
schiacciamento. |
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IL COSTO
SOCIALE DEL SALUTISMO
21 Aprile -
Eliminazione dei sussidi UE sul
tabacco: "Che la UE cambi atteggiamento"
-- Manifestazioni e
proteste in tutta
Italia contro il taglio dei sussidi agli agricoltori del tabacco. A
rischio sono 135.000 posti di lavoro solo in Italia. Sarebbe
interessante chiedere al ministro Sirchia e alle cricche "sanitarie"
internazionali -- sempre silenti in casi come questo -- come propongono
di compensare l'occupazione di tutti coloro che orbitano attorno alle
sigarette (non solo agricoltori, ma anche tabaccai, il sistema di
distribuzione, l'entrata fiscale e i parassiti burocrati che con essa
sono stipendiati, i designer, i promotori, le fabbriche, ecc.) una
volta che i loro programmi (che inevitabilmente devono
distruggere il tabacco trasformando tutti in non fumatori) avranno il
successo che loro auspicano. Questa è una domanda interessante anche
per la FIT, che continua a collaborare con la "salute pubblica". Vero
è che a lungo termine qualche produttore di tabacco potrebbe diventare
il fornitore di Big Pharma e che le tabaccherie potrebbero
trasformarsi in farmacie. Altrettanto vero però è che nessuna coltura
legale rende come il tabacco, che attecchisce praticamente ovunque e
in qualunque clima mentre è inattaccabile dai parassiti.
Ma anche qui gli unici parassiti che
ingrassano sul tabacco invece che restarne sterminati (i burocrati
"sanitari") hanno soluzioni che - guarda che combinazione! - sono
parassitiche: sovvenzionare con i fondi pubblici i mancati guadagni
degli agricoltori di tabacco - il che significa aumenti di
tasse pagati anche dai non fumatori.
Ironicamente, dunque, ai costi sociali fraudolenti del tabacco
si
sostituirebbero costi sociali veri e tangibili rappresentati
dalle sovvenzioni integrative agli agricoltori e
dall'inevitabile mutualizzazione delle "terapie sostitutive" a base di
nicotina, che negli "avanzati" USA Big Pharma già spinge persino ai
bambini come "terapie preventive". Visto che la prevenzione è
il grande slogan della "salute pubblica" e che in Italia esiste il
cervellotico "diritto alla salute", ne segue il diritto alla
prevenzione, scaricando sulle spalle di tutti il costo dei dispensatori
di nicotina farmaceutici, che costano quattro o cinque volte di più
delle sigarette per milligrammo di nicotina. Non ci vuole certo Einstein per calcolare il risultato di 2 + 2; però mica scemi, eh,
quelli dei farmaceutici?...
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21 Aprile -
I lavaggi di cervello del
Ministero della "salute"
- Ci colleghiamo alla pagine del ministero della "salute" italiano,
dove vengono illustrati i vari "interventi" del ministero per
diffondere il paternalismo e la disinformazione a tutti gli
italiani. 528
interventi alla RAI, 2 programmi speciali dedicati su RAIDUE (25
puntate di 20 minuti) e su RAITRE (25 puntate di 15 minuti),
interventi all’interno di “Sanremo”; 816 passaggi spot (398 spot
antifumo, 418 per "corretta" alimentazione), 93 finestre di 30” (47
fumo e 46 alimentazione) all’interno di programmi/telepromozioni,
105 pillole informative (70 fumo e 35 alimentazione) inserite
nel contesto editoriale del programma. Certo, le pillole ed il
ministero della "salute" vanno sempre d'accordo! Ma non è
finita:
38/40 passaggi al giorno di spot animati di 7”, 100 passaggi dei
promo educational cioè interviste doppie di 50” (50 fumo e 50
alimentazione), 5 puntate dedicate di trasmissioni di rilievo della
rete (3 fumo e 2 alimentazione) su La7; 30 passaggi al giorno per
6/7 giorni al mese di spot di 7” con soggetti diversi utilizzando
moduli comunicativi di forte impatto sul target giovani su Mtv
-- Forse è per quello che poi ci si lamenta dell'aumento del consumo
di sigarette tra i giovani!
Ma, propaganda
a parte, l'unica informazione utile e fondamentale ai cittadini
sembra mancare dalla pagina del ministero:
>QUANTO
COSTA TUTTO QUESTO AGLI ITALIANI?< |
LA POSTA DI
FORCES
 21 Aprile
- Una
festa inventata II - Lettera di
Ted, ex-fumatore ma non fanatico, che ci aveva
scritto in
precedenza su un
articolo di Vittorio Messori da noi pubblicato. Ted ci porta
validi e razionali argomenti che, presi a se stanti e non nel contesto
dei piani farmaceutico-sanitari potrebbero anche essere convincenti.
Gian Turci risponde a questo amichevole lettore con argomenti di
prospettiva. |
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