La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale 
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La libertà muore dove il proibizionismo nasce
 
The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo


 
 
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Aggiornamento 21 Febbraio 2005
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Questi manifesti nazisti della campagna tedesca (1937-1944) antifumo, antialcol e per il controllo dell'alimentazione si spiegano da se.
E' meglio vedere oltre la cortina fumogena.
Il dovere di ognuno di noi è chiaro.

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E QUESTA LA CHIAMANO "SCIENZA" - I questionari della truffa epidemiologica


E' FALSO che gli studi sono manipolati: ecco le prove

Aggiornamento dedicato ai lettori - Siamo lieti di dedicare questo aggiornamento a iniziative, osservazioni e commenti dei nostri lettori. L'enorme incremento di visite al nostro sito in combinazione con la grande quantità di nuovi dati scientifici-statistici volti a smascherare la grande truffa sul fumo (ma non solo sul fumo...) stanno aumentando la consapevolezza del pubblico sulla gravità sociale del problema della scienza rottame e della falsa rappresentazione dell'evidenza da parte delle autorità sanitarie e delle istituzioni. FORCES Italiana sta diventando sempre più il punto d'incontro degli spiriti liberi ed anti-statalisti di ogni estrazione. Non possiamo che esserne felici - anche se il simbolo ultimo della vittoria dovrà essere l'abrogazione o la radicale modifica della corrente legge antifumo, e l'eliminazione delle costosissime campagne salutiste in generale.


QUOD ERAT DEMONSTRANDUM

21 Febbraio - Sirchia, indagata per corruzione la segretaria - E' notizia già vecchia, ma vale ancora la pena riportarla. La segretaria di Sirchia è indagata per corruzione e per connessioni con multinazionali farmaceutiche. Ma che sorpresa. La connessione tra le campagne antifumo e gli interessi farmaceutici, che dappertutto usano la "salute pubblica" come se fosse proprietà privata a cui far dire ciò che si vuole, sono stati accuratamente documentati da anni dal nostro gruppo internazionale. La Johnson & Johnson, la Pfizer, la Glaxo - che invadono i nostri teleschermi con porcherie e sostengono finanziariamente gli antifumo per promuovere proibizioni e isterismo sono note a tutti. Eppure, per qualche ragione la gente non fa ancora nulla - e forse è questa la cosa più grave: che la corruzione sia accettata come parte normale della politica di tutti i giorni, basta che sia preceduta da "studi" che giustifichino soprusi per la "tutela" di questo e quello. Quando poi magari si parla dei fumatori da togliere di mezzo, più si truffa e meglio è - tanto, il fumo "dà fastidio".

Che importa dunque che la segretaria di Sirchia sia una pedina farmaceutica? Dopotutto lui ha vietato il fumo, grand'uomo, anche se sulla base di affermazioni non vere e falsa rappresentazione dell'evidenza. A un uomo così -  anche se fosse coinvolto in un caso Lewinski made in Italy - si potrebbe forse negare un compenso per la gloriosa guerra contro il fumo?


LA POSTA DI FORCES

21 Febbraio 2005 - Mi avete cambiato la vita - Il signor Spirito ci scrive ringraziandoci per avergli "cambiato la vita", e  chiede perché non organizziamo azioni di disobbedienza civile. La Redazione coglie l'occasione per rispondere che tali azioni sono già state organizzate, e per affermare che l'arma migliore contro questa legge basata sul falso è  l'educazione. All'informato lettore la Redazione spiega le scatole cinesi con cui l'intelligente frode antifumo è costruita.


ANTONIO NICOLETTA

21 Febbraio - Voglio raccontare una storiella che ho sentito in Sicilia... - Torna il cav. Nicoletta con un monito a cui tutti dovrebbero fare attenzione: "Ci stiamo avviando verso un periodo buio di divieti e limitazioni che, cominciando con alibi e pretesti sulla volontà di tutelare la nostra salute, alla fine potrebbero risultare in test diretti a valutare il nostro spirito di adattamento e di sottomissione."


EVENTI QUA E LA

21 Febbraio 2005 - Tavola rotonda "Autorità e Libertà" - L'Università degli Studi di Macerata e la casa editrice Liberilibri hanno organizzato per il 4 marzo p.v. una tavola rotonda su "Autorità e Libertà", per la presentazione di due volumi di Bruno Leoni e Angelo Panebianco. Per ogni ulteriore informazione, scrivere a: ama@liberilibri.it, all'attenzione della Dott.ssa Serena Sileoni. Clicca qui per scaricare il programma dell'evento.


21 Febbraio - Nuove segnalazioni - Molte le segnalazioni di ristoranti e bar amici dei fumatori questa settimana. Abbiamo aggiunto una sezione per la lista degli esercizi che offrono decorosi spazi riscaldati all'aperto, dove la truffa del fumo passivo non può far male a nessuno... e reso la lista più leggibile. Sempre grazie per la vostra collaborazione. Scrivete a:

fumapure@forcesitaly.org


OSSERVAZIONI DEI LETTORI

21 Febbraio - Perché si proibisce la pubblicità alle sigarette ma non quella ai farmaci? - Diverse persone ci hanno scritto recentemente osservando che, mentre la pubblicità alle sigarette è rigorosamente vietata, quella dei farmaci è lascivamente permessa. Un lettore (che prendiamo a rappresentanza delle altre lettere) ci scrive questo: "Il proibizionismo è cominciato molti anni fa con la proibizione della pubblicità della sigaretta. Perché non cerchiamo di far proibire la pubblicità dei prodotti farmaceutici in tutti i mas-media? Sono prodotti pericolosi e vanno presi solo dietro consiglio del medico, non per via della pubblicità. Facciamo qualcosa almeno noi fumatori per tutelare la vera salute pubblica!" Dal nostro punto di vista libertario non possiamo che essere in disaccordo sul divieto di pubblicità di ogni prodotto - sigarette incluse. Però dal punto di vista della coerenza non possiamo che essere d'accordo con questa posizione, perché ciò che vale per i santi vale anche per i beati - e sì, si possono equiparare i farmaci con le sigarette, eccome! Infatti, esiste notevole evidenza che i primi uccidano più delle seconde. Ma, come si può vedere da recenti eventi anche nostrani, santi e beati non sono trattati allo stesso modo: sembra proprio che la "salute pubblica" permetta la pubblicità solo a chi paga meglio - sopra o sotto il banco.

INIZIATIVE DEI LETTORI

21 Febbraio 2005 - Lettera a Berlusconi - Il Dott. Giancarlo Etna di Pesaro si fa promotore di una lettera al Presidente del Consiglio, richiamandolo alle sue promesse di cambiare l'Italia rispettando soprattutto le libertà personali in modo "intransigente" - come Berlusconi affermò nel discorso per la fiducia del 18 Aprile 2001. Per dimostrare la fermezza delle sue intenzioni, il Cavaliere ha permesso ad uno dei suoi ministri di proporre ed implementare una legge, quella antifumo, che insulta i fondamentali diritti dei cittadini di espletare le proprie scelte e la propria personalità in pubblico mentre viola alla base la libertà d'impresa di cui Berlusconi si è fatto roboante paladino. E non si parli, per favore, di "diritto alla salute", perché c'entra come i cavoli a merenda, visto che i pericoli del fumo passivo non esistono, e ciò è facilmente dimostrabile in qualunque sede. Una legge del genere, basata su un falso ideologico e scientifico, deve essere abrogata o comunque fortemente modificata perché indegna di un Paese libero e civile, sia esso governato dalla "Casa delle Libertà" o da qualunque altro partito. Quali "libertà", signor Presidente del Consiglio?... Forse quelle di gabbare il popolo, promuovere interessi privati in sedi pubbliche, istigare all'odio e poi farla franca col tutto in nome della salute?...

La lettera del Dott. Etna si conclude con il messaggio che tutti dovremmo dare alla "Casa delle libertà": "Onorevole Berlusconi, l’essermi fidato delle sue enunciazioni di principio e l’aver fondato su di esse la mia scelta mi fa sentire oggi danneggiato e beffato proprio da lei a meno che anche lei non si senta altrettanto danneggiato e beffato dal suo ministro. Se così fosse, sicuramente troverà il modo per porre rimedio a questo misfatto legislativo. In caso contrario, mi vedrò costretto mio malgrado a rivedere le mie scelte nella prossima cabina elettorale."

Scaricare la lettera dentro in formato .doc, riempire gli spazi bianchi e spedirla a:

Presidenza del Consiglio dei Ministri
Attenzione On. Berlusconi
Palazzo Chigi - Piazza Colonna, 370 - 00187 ROMA

... Perché bisogna far sapere ai nostri politici che aggiungere la beffa di una legge all'insulto di una truffa è semplicemente inaccettabile - indipendentemente da come la si pensi sul fumo.


CONTRIBUTI DEI LETTORI

21 Febbraio - Un ragionevole dubbio - Come l'incrementato contributo in questi ultimi tempi testimonia, sembra che molti dei lettori di FORCES comincino a recepire il suo messaggio sociale di base: che è inutile aspettare che "qualcuno faccia qualcosa", ma che quel "qualcosa" deve essere portato avanti principalmente dalle vittime del regime salutista.

Riportiamo con piacere questa lettera del lettore Perotti a L'Espresso, al riguardo di un vergognoso articolo propagandistico di Roberto Satolli sul fumo passivo. Il titolo dice tutto: "Peggio la sigaretta del gas". L'articolo è carico di odio e di informazione fasulla. L'odio concerne il caso di Monica Crema, che non morì d'asma ma da allergia alimentare - ma al Satolli (come a tutti i fanatici antifumo) preme disperatamente che la Crema sia morta di fumo passivo per avere un precedente legale con cui terrorizzare tutti e sottometterli al salutismo. Tale è l'odio del Satolli per la perizia legale che stabilì l'estraneità del fumo passivo alla morte, che arriva persino a fare insinuazioni sui tribunali che non emettono verdetti favorevoli al suo fanatismo. Poi si va avanti con un'altra bufala, quella delle polveri fini, arrivando ad affermare che esse costituiscono l'80-90% del fumo di tabacco (informazione totalmente falsa, e presto lo dimostreremo scientificamente, visto che c'è un trucco di misurazione). Poi si conclude con l'assurdo che l'inquinamento della sigaretta è 20 volte superiore alla soglia d'allarme per l'inquinamento delle città! Anche ciò è falso e basato su trucchi metodologici di misurazione che abbiamo già smascherato con le analisi dello studio rottame dell'Istituto Tumori di Milano e di quello concernente i motori diesel/ fumo passivo (!) dello stesso Istituto - smascheramento che al Satolli e alle gang antifumo conviene, s'intende, ignorare del tutto.

Il Sig. Perotti scrive una lettera al settimanale (che ci manda per conoscenza e pubblicazione) dove, da persona informata perché legge FORCES, smonta l'articolo con considerazioni valide dal punto di vista scientifico. Non ci aspettiamo che l'Espresso pubblichi la sua lettera, perché bisogna convincere il pubblico che il fumo passivo faccia male e che la legge Sirchia è basata su scienza; ciò che conta però è che i lettori continuino a scrivere ai giornali che diffondono tale frode (talvolta anche in buona fede), perché ciò manda un chiaro segnale alle redazioni: cominciamo ad essere informati: occhio a quel che scrivi. Il sig. Perotti parla di "dubbio" nella sua lettera, e ciò va benissimo - anche se di dubbi sulla frode del fumo noi non ne abbiamo alcuno, documenti alla mano.


SU RICHIESTA DEI LETTORI

21 Febbraio - Su richiesta dei lettori, siamo lieti di regalare i poster in formato A4 dei manifesti antifumo nazisti che spesso rappresentiamo nel nostro sito. Essi sono permanentemente situati nella sezione materiali promozionali. La filosofia antifumo ha radici ideologiche e morali nel III Reich, creatore anche della scienza rottame si cui si fonda  l'epidemiologia sul fumo, ed i falsi ideologici su cui si basano propagande e divieti. I manifesti nazisti rappresentano uno scomodo rammento di dove si arriva quando si adottano dolo e isterismo come metodi di governo. Diamo un'occhiata ancora una volta a questi manifesti, in formato PDF e pronti per la stampa; vi sfidiamo a trovare una qualsiasi differenza con le campagne di oggi. Dobbiamo aver ben chiaro cosa stiamo combattendo, per capire quanto la sua distruzione sia necessaria - costi quel che costi.

Lo stivale della delinquenza - Uno stivale nazista caccia fuori dalla porta del Reich sigarette, sigari e pipe. Si noti anche la finezza del messaggio: si butta fuori l'oggetto invece di usa l'oggetto, perché la propaganda è volta alla modifica del comportamento del buon nazista. Seguono le disposizioni antifumo del ministero della "salute" del regime, indistinguibili da quelle emesse oggi dal ministero della "salute".

Tu non fumi lei... lei fuma te! -
Una sigaretta-mostro divora il fumatore, e un buon nazista non fuma. Seguono le disposizioni antifumo del ministero della "salute" - incluse le direttive date alla stampa, che vietano di rappresentare il fumo come segno di distinzione. Anche sulla pubblicità e sugli spettacoli, la posizione del  Reich era indistinguibile da quella del nostro Ministero.

Tabak-Kapital - La demonizzazione dei fumatori e dell'industria del tabacco è splendidamente illustrata da questo manifesto, rappresentante un demone (l'industria del tabacco) che soffia fumo di sigarette, pipe e sigari sui morenti fiori della vita e, tra altre "vittime" sociali, muoiono la salute pubblica (Volksgesundheit), la forza del lavoro (ArbeitsKraft) e il patrimonio pubblico (Volksvermogen). Si pensi ora al linciaggio delle multinazionali del tabacco e agli "studi" sui falsi "costi sociali" del fumo e dell'assenteismo per malattie (per cui comunque non si può dimostrare che il fumo sia la causa): ancora, differenza zero.

Due milioni di Volkswagen in fumo - Quante volte la propaganda del nostro regime ci dice che comprare sigarette è denaro sprecato? Ciò è inteso ad imporre la convinzione subliminale che fumare è inutile, oltre che dannoso, e che il tuo denaro potrebbe essere speso altrimenti. Anche il III Reich la pensava così; infatti, il denaro tedesco fu speso come tutti sappiamo. I nazisti credevano nella delazione (vedi moduli di delazione preformati della Codacons), nella proprietà statale del corpo dell'individuo (vedi standardizzazione di parametri sanitari mutualistici e rifiuto in diversi Paesi delle cure mediche al fumatore), nella superiorità assoluta delle scelte di vita collettive su quelle individuali anche nei minimi dettagli (vedi campagne contemporanee volte all'emarginazione di fumatori, bevitori e ciccioni), e nella repressione del piacere e delle gioia (vedi paternali di Sirchia e simili), ottusamente vista come uno spreco di risorse. Abbiamo veramente seppellito il nazismo? Forse è meglio rivedere questa convinzione - e seppellirlo davvero.

Contro l'alcol e la nicotina, e per i cibi "sani" - Il programma internazionale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità è di eliminare il fumo, annichilire ed eliminare l'alcol, e di stabilire uno strettissimo controllo sull'alimentazione. Questi erano anche i programmi nazisti per la purezza ariana, che non poteva essere "corrotta" dai "vizi" della vita. Virtù nella salute significava virtù morale - ergo chi non manteneva il proprio corpo in perfette condizioni era immorale e disprezzabile, e meritava le cure di Stato solo se si comportava come lo Stato stabiliva. Non è forse quello che sentiamo oggi?


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