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FORCES
Campania || FORCES International
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"CAMBIO DELLA CULTURA?" SI,
SIGNOR SIRCHIA, MA NON QUELLO CHE INTENDE LEI
SOUTH PARK
Episodio trasmesso il 13 Dicembre 2003 dai principali network
televisivi americani. Titolo originale dell'episodio: "Butt Out"
(spegni la sigaretta) |
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(22 minuti, 38 secondi) |
21
Gennaio -
Un significativo giro di boa
- L'assalto degli antifumo pare inarrestabile e l'Italia, che da poco ha abbracciato questa
pseudo-religione, non sembra fare eccezione. Purtroppo, l'Italia è una
serva culturale degli Stati Uniti, che copia malamente ciò che
è buono e ciò che è cattivo. Quindi molti italiani, il cervello lavato
dalla propaganda, pregustano la proibizione totale, gongolano al
pensiero delle "salatissime sanzioni" inflitte a chi esercita il
suo diritto di fumare in pubblico, e sono quotidianamente istigati da media che promuovono
la truffa
del fumo passivo e parlano della "tutela della salute dei non
fumatori" -- tutela, va da sé, da
un pericolo che non esiste.
Ma un importante segnale sta arrivando
dalla Fatherland antifumo: questa forma di fascismo, raggiunto
l'apice, sta entrando nella fase calante, e i mass-media cominciano a
rifletterlo. Ci colleghiamo a un episodio della serie "South Park",
seguita da
decine di milioni di telespettatori in America e nel mondo, trasmesso il
3 Dicembre scorso dai principali network statunitensi. I dialoghi sono in americano stretto e potrebbero essere
ostici a molti lettori. Però solo dalle
immagini e da qualche frazione di dialogo si può subito capire
l'enorme presa in giro della filosofia antifumo, della saga contro
l'industria del tabacco, e dei più famosi esponenti antifumo americani --
la cui vuota retorica
è ridicolizzata all'estremo. E, più
importante ancora, il messaggio che i pericoli del fumo passivo sono
un'enorme frode della "salute pubblica"
ci arriva forte, chiaro, ripetuto e inequivocabile dalla bocca
dei bambini dell'episodio.
Considerata l'enorme popolarità
di questo programma, e l'enorme potenza delle lobby
farmaceutico-sanitarie della "salute pubblica" che predicano il
divieto assoluto di ritrarre il fumo nei media (specialmente in chiave
positiva), è chiaro che un molto
significativo giro di boa culturale è in corso nel "Paese leader"
dell'Occidente, e che la presa di coscienza sulla
falsa
rappresentazione degli effetti del fumo non
tarderà a manifestarsi anche in Italia. Ne prendano nota i media: la
caduta degli dei salutisti può essere più vicina di quanto sembra.
Dalle "crociate sacrosante" alla galera? Pollici in su
all'idea! Mettiamo a disposizione dei
nostri lettori questo episodio che non ha precedenti in
America, e che sarebbe stato impensabile dai mainstream media solo due
anni fa. Buon divertimento -- e fuma pure.
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MALEDETTI CICCIONI PARASSITI
SOCIALI
21 Gennaio -
L'OMS attacca Bush
-
Alla vigilia dell’approvazione di una strategia globale
contro i ciccioni da parte dell’Organizzazione Mondiale della
“Sanità”, il Department of Health and Human Services americano ha reso
chiaro che mette in questione buona parte della “evidenza” scientifica
su cui i draconiani diktat dell’OMS saranno basati – leggi: un’altra
indicazione dell’inizio del declino della scienza rottame. La risposta
della gang internazionale non si è fatta attendere: L’OMS ha
prontamente accusato gli Stati Uniti di boicottare il suo programma
perché “potrebbe danneggiare le sue industrie alimentari e di
beveraggi”. In puro stile di “salute pubblica”, il fatto che essa
usi informazione falsa, manipolata e comunque non dimostrabile
scientificamente viene coperto dalla cortina fumogena delle calunnie e
degli attacchi ad hominem contro chiunque ostacoli la sua
ascesa al controllo assoluto. E’ tempo di rispondere alla prepotenza
di questi ciarlatani burocrati in camice bianco
comandati
dall’industria farmaceutica non solo in America, ma in tutto il
mondo. Infatti, non si tratta solo di mettere in questione la scienza
rottame sul grasso o sul fumo, ma l’intera perversione
della “salute pubblica” odierna -- tanto corrotta quanto assetata di
potere -- e di rimetterla al suo posto. Che non è quello di fare
politica o imporre tasse, o stabilire codici morali. La classe
sanitaria deve preoccuparsi di curare i cuori e le emorroidi della
macchina umana quanto il meccanico cura i motori e i freni della
macchina che guidiamo. E il meccanico non si sogna nemmeno di far
politica, né di farci paternali perché guidiamo male: ripara ciò che
deve e dice "grazie" dopo che l'abbiamo pagato. Dal punto di vista etico, non c'è dubbio
che l'industria sanitaria abbia molto da imparare da quella dell'autotrazione.
SCIENZA ROTTAME
21
Gennaio -
I deodoranti causano il cancro al seno!
-
L'idiozia paranoica salutista continua con l'ennesimo "studio", questa
volta proveniente dall'università di Reading in Inghilterra, che ci "ammonisce" sui
pericoli dei deodoranti per le donne (sempre sulla base, s'intende,
che alcuni componenti sono "cancerogeni" quando iniettati in topolini
a dosi proporzionalmente milioni di volte più alte di quelle a cui è
esposto l'essere umano). Già si parte con una evidente contraddizione
(ma tutto va, basta far paura): "Un piccolo, limitatissimo nuovo
studio porta un importante contributo al dibattito sul ruolo dei
deodoranti nel cancro del seno". Allora, uno studio "piccolo e
limitatissimo" (20 persone) non può per definizione portare un importante
contributo! Il resto è tutta spazzatura, pubblicata dal
Journal of Applied Toxicology (che dimentica un principio
fondamentale della tossicologia: è la dose che fa il veleno) --
ennesima prova che le riviste scientifiche non sono più da prendere
seriamente, almeno quando parlano di epidemiologia con più fattori.
Ciò nonostante, prepariamoci a sentire anche qui qualche "associazione
consumatori" che "lancia l'allarme" per questa nuova, ennesima
"minaccia" alla "salute pubblica".
ETICA ANTIFUMO
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Detenuto numero 28928-180: finalmente un numero che si addice a un
antifumo. |
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21
Gennaio -
Finalmente in galera
-
Avevamo recentemente riportato
che
l'ex procuratore di stato texano Dan
Morales, uno degli artefici del "Tobacco Settlement" del
1998 che ha obbligato Big Tobacco a pagare 5 miliardi di dollari
l'anno per 25 anni per compensare i "costi sociali" artificialmente
creati dalle truffe medico-statistiche sugli effetti del fumo e
salute fu formalmente accusato di aver "dirottato" centinaia di
milioni di dollari ai suoi amici avvocati salutisti per uso personale.
Ora finalmente Morales è in carcere, detenuto numero
28928-180 del Federal Correctional Institution di Texarkana. Vista la
passione degli antifumo per le cifre di tutti i tipi (specialmente
quelle che si mettono in tasca), ecco finalmente un tipo di numero che
si addice perfettamente a loro. Faremo del nostro meglio perché numeri
di questo genere diventino sempre più numerosi tra gli esponenti della
"salute pubblica".
CONTRIBUTI DEI LETTORI
21
Gennaio -
Dialogo tra un ex-fumatore e un ex-non fumatore - Ringraziamo
Giovanni Maria Mischiati per averci spedito questo breve e significativo
dialogo, preso da un forum, che illustra come le
truffe
sanitarie sul fumo siano solo una scusa per il nuovo fanatismo
laico e pseudo-religioso: emozioni contro
ragione. Ma ormai la Ragione, a questo stadio, deve
far capir ragione all'Emozione con la forza -- perché
l'alternativa è la morte della Ragione.
"Ho letto la sua difesa per i
fumatori. Una cosa veramente fuori della norma, una cosa da manicomio.
Io sono un ex fumatore accanito, e posso dirle, dopo che ho smesso di
fumare, ho cambiato vita."
"Come faccio a contestare la Sua affermazione di avere cambiato vita,
caro signore? Le scelte altrui vanno rispettate anche, se non
soprattutto (siamo liberali sì o no? Non ci riempiamo con questa
parola la bocca tutti, ma proprio tutti, financo i proibizionisti più
accesi?) quando collidono con i nostri gusti? Ma forse Ella
ha rinunziato a un piacere che era divenuto una schiavitù e, se così
fosse, non potrei che rallegrarmi della Sua forza d'animo. Il
salutismo è una religione e, come tale, deve avere adepti entusiasti:
fra costoro i convertiti sono sempre i più zelanti, perché avvertono
di dovere riparare a un passato di misfatti. Tuttavia, assodato che,
in tempi di liberalismo trionfante, ogni religione dovrebbe rimanere
un fatto privato (la laicissima Francia non vuole strappare il velo
alle ragazzine musulmane, dimostrando grande rispetto per le loro
credenze), anche gli ayatollah del salutismo fondamentalista
dovrebbero abbassare le ali e riflettere sulla scomoda verità che al
mondo ci sono milioni di persone che chiedono soltanto di essere
lasciate in pace a suicidarsi lentamente con il fumo, con il lardo e i
formaggi francesi, con i liquori, con il caffè, e con il sesso non
protetto." |
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L'ANGOLO
DEL TABACCHINO
Ritorna Tommaso Rea, il tabacchino di
FORCES Italiana, con nuove considerazioni sull'ennesimo sopruso di
stato alla sua categoria-bersaglio. Ma chi si sottomette alle
bastonate non fa altro che chiederne ancora.

20 Gennaio -
Chiarezza
- Siamo lieti di presentare questa
lettera scritta a titolo personale dal sig. Emiliano Turillazzi ai
ministeri delle Finanze e della Salute, ai Monopoli di Stato ed alla
F.I.T. Raccomandiamo la lettura per intero perché,
forse meglio di quanto possiamo fare noi stessi, esprime la
frustrazione e la saturazione delle vittime dello Stato
Terapeutico, delle sue truffe, e dei suoi complici. Sempre più chiara
si leva la voce: Basta.
"Certo, il fumo fa
male; anche il vino, anche l’aspirina, anche la frutta coi pesticidi,
anche alcuni ministri, anche la carne, anche l’acqua [...], caro ministro, nuoce alla ns. salute. Non
è certo vietando per qualche ora l’uso del distributore che Ella può
risolvere il problema della 'salute pubblica' come, con tanta enfasi,
vuole farci credere. Non siamo degli imbecilli, non si illuda; non
siamo dei creduloni, non siamo disposti a bercela questa ridicola
storiella. La smetta quindi, per favore, di prenderci per il culo."
20 Gennaio -
La favola del distributore spento
-
"Carissimi
miei clienti fumatori, dalla fine di dicembre 2003 all’inizio di
gennaio 2004 siete stati riempiti di BUFALE sulla questione
distributori di sigarette, i quali devono essere disattivati su tutto
il territorio nazionale,
dalle ore sette alle ventuno, e anche nei giorni festivi.
La notizia data
dai mass-media ha fatto il giro in tutta la nazione, creando non solo
danni ai tabaccai ma anche a voi stessi. Perché dovete sapere che in
questa nazione si predica in un modo e si razzola in un altro"... (continua
all'interno...)
20
Gennaio -
Anche i tabaccai sono caduti nella rete degli antifumo
-
'Dopo l’ennesima presa per i fondelli sulla storia distributori
abbiamo toccato il fondo. Sì: abbiamo toccato il fondo. Ma è mai
possibile che le nostra attività secolare, tramandata di padre in
figlio possa essere ridicolizzata da un uomo? Sì, un uomo -- il quale,
sulle nostre spalle, si è costruito un impero societario dal quale
attinge ed attingeranno ancora per molto i suoi prossimi parenti.
Dalle Alpi alla Sicilia si vedono distributori spenti con tanto di
“cartello ridicolo” il quale non fa altro che alimentare vendite
illegali, e creare ancora di più danni al nostro CLIENTE FUMATORE, già
considerato un “ebreo” dai nazisalutisti'. (continua
all'interno...)
SS: SALUTE & SICUREZZA - E
SORVEGLIANZA
21
Gennaio -
Il popolo più sorvegliato del mondo
-
E' ironico che il Paese che ha dato i
natali a George Orwell sia diventato la più grande vittima della sua
fantasia. "Più di quattro milioni di telecamere controllano
ogni nostra mossa, e rendono la Gran Bretagna la nazione più
sorvegliata del mondo, rivela una ricerca. Il numero delle telecamere
a circuito chiuso è quadruplicato negli ultimi tre anni; ora c'è una
telecamera ogni 14 abitanti," scrive il quotidiano
Independent. Ma siamo sempre alle solite: le cambiali della salute e
della sicurezza nell'indefinito futuro esigono un caro prezzo nel
tangibile presente; anche in Italia, per rendersi conto di quanto
siamo sorvegliati, basta alzare la testa. Ancora troppi, vittime della
corrente recessione fetale della cultura, sono convinti di fare un
affare d'oro ottenendo "tutela" e dando in cambio beni conquistati
letteralmente col sangue, ma di cui sono ormai incapaci di apprezzare
l'immenso valore: privacy e libertà.
AMBIENTALISMO
21
Gennaio -
Le
fonti di energia alternativa: un business o un bluff?
-
"La Nona Conferenza delle nazioni che
hanno sottoscritto il Protocollo di Kyoto, svoltasi a Milano nel
dicembre 2003 sotto l’egida dell’ONU, ha confermato che quella di
concentrarsi su fonti energetiche in grado di soppiantare le attuali è
una tendenza generale. Che però risulta poco motivata, poco
convincente, almeno finché queste fonti costeranno di più, saranno
meno efficienti e avranno un peggior impatto ambientale," scrive
Carlo
Stagnaro su Il Domenicale.
In questa età dominata dalla schizofrenia salutista e ambientalista,
non si vuole più accettare che ogni cosa ha un prezzo --
inclusa l'energia. Anche quando c'era il romantico cavallo, il prezzo
da pagare per l'energia da esso generata era una enorme puzza di
sterco e di orina degli animali nelle città (altro che smog e fumo
passivo!), senza contare l'elevato inquinamento sonoro proveniente
dagli zoccoli dei cavalli sul selciato. I marciapiedi di legno e gli
stivaletti erano frutto di bisogno e non di moda. Quindi svegliatevi,
cari schizofrenici: dove c'è energia c'è inquinamento -- ieri
più di oggi.
FILIPPO FACCI

21
Gennaio -
Vietato puzzare
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Breve articolo di Filippo Facci
che descrive solo alcune delle più recenti proibizioni per "tutelare"
le delicate narici dei nostri tempi malati. Anche gli odori corporei
sono nel mirino -- ma donne, non
pensate di cavarvela con il deodorante: la scienza rottame dice che fa
venire il cancro al seno (vedi colonna a fianco). A quando il
deodorante che fa venire il cancro ai testicoli?... Prossimamente su
questo schermo in squallidvision! Per ulteriori informazioni
sul "naricismo", visitate la nostra nuova sezione:
Incensatori e profumatori assassini, ecco il
vostro turno.
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L'IDIOZIA DELLE ETICHETTE
21
Gennaio -
Concludiamo questo aggiornamento con un po' di buon umore proveniente
da una triste realtà. Siccome troppe associazioni dei consumatori devono
giustificare la loro esistenza (e i profitti fatti) ecco che "lanciano
l'allarme" in modo quotidiano per le cose più stupide e infondate. Va
da sé che tali associazioni dei consumatori hanno al soldo avvocati, che
a loro volta si arricchiscono mantenendo gli stati di "allarme". Queste
unioni nacquero per buone ragioni nel lontano passato: avvertire i
consumatori su false informazioni o prodotti scadenti; ma quei
tempi sono per la più parte passati, e ciò che resta è un'ennesima
industria parassitaria che il più delle volte serve solo a fare aumentare
a dismisura i costi dei prodotti. In nessun posto come in America
questa industria è fiorente, e i risultati sono che i produttori
cercano di difendersi con etichette e avvertimenti così numerosi che
non li legge nessuno. Certe volte tali avvertimenti sono divertenti, ed
offriamo ai nostri lettori alcuni esempi, tratti dalla
settima
edizione del Premio Etichette Demenziali.
Ma questi tempi che credono nei
pericoli del fumo passivo non possono essere che dementi, quindi
almeno divertiamoci un po'.
- Il primo premio da 500 dollari è
andato alla seguente etichetta, stampata sulle bottiglie di
"idraulico liquido": "Attenzione: se non capite o non potete
leggere tutte queste istruzioni, non usate questo prodotto".
- Secondo premio, $250, per
avvertimento su uno sci: "Attenzione: lo sci
potrebbe raggiungere alte velocità con la neve in certe condizioni".
- Terzo premio, $100, per un porta-CD
verticale dell'altezza di 30 centimetri con la seguente etichetta:
"Non usare come scala".
- Quarto premio, ancora $100,
all'etichetta: "Dannosi se ingoiati" apposta su una scatola
di ami da pesca.
- Quinto premio, sempre $100, ad uno
smoke detector col seguente avvertimento: "Non spegnere l'allarme
in situazioni di emergenza perché ciò non spegnerà il fuoco".
Seguono i premi di consolazione: un
costume di Batman per Halloween con l'avvertimento: "Attenzione: il
mantello non permette di volare a chi lo indossa". Un'etichetta
sul televisore: "Non versare liquidi dentro l'apparecchio". Un
asciugacapelli con l'avvertimento: "Non usare mai mentre si dorme".
E per finire, un accendino con l'utilissima informazione che: "La
fiamma causa il fuoco".
Quando finirete di ridere, ecco lacrime
per voi: Mr. John Banzhaff, squalo legale distintosi per essersi
arricchito con le truffe sul fumo ed ora diversificatosi sulle truffe
sul grasso,
ha questo da dire: "Se non ci sono chiari avvertimenti sugli
oggetti, è giusto che i produttori paghino la loro parte di danno".
Lasciamo a voi le considerazioni. |
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