La scorrettezza politica dell'onestà intellettuale

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The Evidence

L'archivio scientifico che scardina 50 anni di superstizioni sul fumo



 

Le rubriche

... Per un'Italia libera senza salutismo, e per un mondo senza scienza rottame
Aggiornamento 21 Gennaio 2004

Informazioni su FORCES

Maledetti ciccioni parassiti sociali
Poveri caffeinomani ora vi curiamo
Porci bevitori siete i prossimi
Incensatori e profumatori assassini, ecco il vostro turno
La frode del fumo passivo
Uccidiamoli per il loro bene
Scienza rottame
Scienza scorrettissima
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La posta di FORCES
Umorismo
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Vietato parlarne: vittorie del tabacco
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La guerra della nicotina
Di Wanda Hamilton
Multinazionali farmaceutiche: Governi in tasca, salutismo in vendita
La truffa del fumo passivo - Corso rapido per principianti
 

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"CAMBIO DELLA CULTURA?" SI, SIGNOR SIRCHIA, MA NON QUELLO CHE INTENDE LEI

SOUTH PARK
Episodio trasmesso il 13 Dicembre 2003 dai principali network televisivi americani. Titolo originale dell'episodio: "Butt Out" (spegni la sigaretta)

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21
Gennaio - Un significativo giro di boa - L'assalto degli antifumo pare inarrestabile e l'Italia, che da poco ha abbracciato questa pseudo-religione, non sembra fare eccezione. Purtroppo, l'Italia è una serva culturale degli Stati Uniti, che copia malamente ciò che è buono e ciò che è cattivo. Quindi molti italiani, il cervello lavato dalla propaganda, pregustano la proibizione totale, gongolano al pensiero delle "salatissime sanzioni" inflitte a chi esercita il suo diritto di fumare in pubblico, e sono quotidianamente istigati da media che promuovono la truffa del fumo passivo e parlano della "tutela della salute dei non fumatori" -- tutela, va da sé, da un pericolo che non esiste.

Ma un importante segnale sta arrivando dalla Fatherland antifumo: questa forma di fascismo, raggiunto l'apice, sta entrando nella fase calante, e i mass-media cominciano a rifletterlo. Ci colleghiamo a un episodio della serie "South Park", seguita da decine di milioni di telespettatori in America e nel mondo, trasmesso il 3 Dicembre scorso dai principali network statunitensi. I dialoghi sono in americano stretto e potrebbero essere ostici a molti lettori. Però solo dalle immagini e da qualche frazione di dialogo si può subito capire l'enorme presa in giro della filosofia antifumo, della saga contro l'industria del tabacco, e dei più famosi esponenti antifumo americani -- la cui vuota retorica è ridicolizzata all'estremo. E, più importante ancora, il messaggio che i pericoli del fumo passivo sono un'enorme frode della "salute pubblica" ci arriva forte, chiaro, ripetuto e inequivocabile dalla bocca dei bambini dell'episodio.

Considerata l'enorme popolarità di questo programma, e l'enorme potenza delle lobby farmaceutico-sanitarie della "salute pubblica" che predicano il divieto assoluto di ritrarre il fumo nei media (specialmente in chiave positiva), è chiaro che un molto significativo giro di boa culturale è in corso nel "Paese leader" dell'Occidente, e che la presa di coscienza sulla falsa rappresentazione degli effetti del fumo non tarderà a manifestarsi anche in Italia. Ne prendano nota i media: la caduta degli dei salutisti può essere più vicina di quanto sembra. Dalle "crociate sacrosante" alla galera? Pollici in su all'idea! Mettiamo a disposizione dei nostri lettori questo episodio che non ha precedenti in America, e che sarebbe stato impensabile dai mainstream media solo due anni fa. Buon divertimento -- e fuma pure.


MALEDETTI CICCIONI PARASSITI SOCIALI

21 Gennaio - L'OMS attacca Bush - Alla vigilia dell’approvazione di una strategia globale contro i ciccioni da parte dell’Organizzazione Mondiale della “Sanità”, il Department of Health and Human Services americano ha reso chiaro che mette in questione buona parte della “evidenza” scientifica su cui i draconiani diktat dell’OMS saranno basati – leggi: un’altra indicazione dell’inizio del declino della scienza rottame. La risposta della gang internazionale non si è fatta  attendere: L’OMS ha prontamente accusato gli Stati Uniti di boicottare il suo programma perché “potrebbe danneggiare le sue industrie alimentari e di beveraggi”. In puro stile di “salute pubblica”, il fatto che essa usi informazione falsa, manipolata e comunque non dimostrabile scientificamente viene coperto dalla cortina fumogena delle calunnie e degli attacchi ad hominem contro chiunque ostacoli la sua ascesa al controllo assoluto. E’ tempo di rispondere alla prepotenza di questi ciarlatani burocrati in camice bianco comandati dall’industria farmaceutica non solo in America, ma in tutto il mondo. Infatti, non si tratta solo di mettere in questione la scienza rottame sul grasso o sul fumo, ma l’intera perversione della “salute pubblica” odierna -- tanto corrotta quanto assetata di potere -- e di rimetterla al suo posto. Che non è quello di fare politica o imporre tasse, o stabilire codici morali. La classe sanitaria deve preoccuparsi di curare i cuori e le emorroidi della macchina umana quanto il meccanico cura i motori e i freni della macchina che guidiamo. E il meccanico non si sogna nemmeno di far politica, né di farci paternali perché guidiamo male: ripara ciò che deve e dice "grazie" dopo che l'abbiamo pagato. Dal punto di vista etico, non c'è dubbio che l'industria sanitaria abbia molto da imparare da quella dell'autotrazione.

SCIENZA ROTTAME

21 Gennaio - I deodoranti causano il cancro al seno! - L'idiozia paranoica salutista continua con l'ennesimo "studio", questa volta proveniente dall'università di Reading in Inghilterra, che ci "ammonisce" sui pericoli dei deodoranti per le donne (sempre sulla base, s'intende, che alcuni componenti sono "cancerogeni" quando iniettati in topolini a dosi proporzionalmente milioni di volte più alte di quelle a cui è esposto l'essere umano). Già si parte con una evidente contraddizione (ma tutto va, basta far paura): "Un piccolo, limitatissimo nuovo studio porta un importante contributo al dibattito sul ruolo dei deodoranti nel cancro del seno". Allora, uno studio "piccolo e limitatissimo" (20 persone) non può per definizione portare un importante contributo! Il resto è tutta spazzatura, pubblicata dal Journal of Applied Toxicology (che dimentica un principio fondamentale della tossicologia: è la dose che fa il veleno) -- ennesima prova che le riviste scientifiche non sono più da prendere seriamente, almeno quando parlano di epidemiologia con più fattori. Ciò nonostante, prepariamoci a sentire anche qui qualche "associazione consumatori" che "lancia l'allarme" per questa nuova, ennesima "minaccia" alla "salute pubblica".


ETICA ANTIFUMO

Detenuto numero 28928-180: finalmente un numero che si addice a un antifumo.
21 Gennaio - Finalmente in galera - Avevamo recentemente riportato che l'ex procuratore di stato texano Dan Morales, uno degli artefici del "Tobacco Settlement" del 1998 che ha obbligato Big Tobacco a pagare 5 miliardi di dollari l'anno per 25 anni per compensare i "costi sociali" artificialmente creati dalle truffe medico-statistiche sugli effetti del fumo e salute fu formalmente accusato di aver "dirottato" centinaia di milioni di dollari ai suoi amici avvocati salutisti per uso personale. Ora finalmente Morales è in carcere, detenuto numero 28928-180 del Federal Correctional Institution di Texarkana. Vista la passione degli antifumo per le cifre di tutti i tipi (specialmente quelle che si mettono in tasca), ecco finalmente un tipo di numero che si addice perfettamente a loro. Faremo del nostro meglio perché numeri di questo genere diventino sempre più numerosi tra gli esponenti della "salute pubblica".


CONTRIBUTI DEI LETTORI

21 Gennaio - Dialogo tra un ex-fumatore e un ex-non fumatore - Ringraziamo Giovanni Maria Mischiati per averci spedito questo breve e significativo dialogo, preso da un forum, che illustra come le truffe sanitarie sul fumo siano solo una scusa per il nuovo fanatismo laico e pseudo-religioso: emozioni contro ragione. Ma ormai la Ragione, a questo stadio, deve far capir ragione all'Emozione con la forza -- perché l'alternativa è la morte della Ragione.

"Ho letto la sua difesa per i fumatori. Una cosa veramente fuori della norma, una cosa da manicomio. Io sono un ex fumatore accanito, e posso dirle, dopo che ho smesso di fumare, ho cambiato vita."

"Come faccio a contestare la Sua affermazione di avere cambiato vita, caro signore? Le scelte altrui vanno rispettate anche, se non soprattutto (siamo liberali sì o no? Non ci riempiamo con questa parola la bocca tutti, ma proprio tutti, financo i proibizionisti più accesi?) quando collidono con i nostri gusti? Ma forse Ella ha rinunziato a un piacere che era divenuto una schiavitù e, se così fosse, non potrei che rallegrarmi della Sua forza d'animo. Il salutismo è una religione e, come tale, deve avere adepti entusiasti: fra costoro i convertiti sono sempre i più zelanti, perché avvertono di dovere riparare a un passato di misfatti. Tuttavia, assodato che, in tempi di liberalismo trionfante, ogni religione dovrebbe rimanere un fatto privato (la laicissima Francia non vuole strappare il velo alle ragazzine musulmane, dimostrando grande rispetto per le loro credenze), anche gli ayatollah del salutismo fondamentalista dovrebbero abbassare le ali e riflettere sulla scomoda verità che al mondo ci sono milioni di persone che chiedono soltanto di essere lasciate in pace a suicidarsi lentamente con il fumo, con il lardo e i formaggi francesi, con i liquori, con il caffè, e con il sesso non protetto
."

L'ANGOLO DEL TABACCHINO

Ritorna Tommaso Rea, il tabacchino di FORCES Italiana, con nuove considerazioni sull'ennesimo sopruso di stato alla sua categoria-bersaglio. Ma chi si sottomette alle bastonate non fa altro che chiederne ancora.

20 Gennaio - Chiarezza - Siamo lieti di presentare questa lettera scritta a titolo personale dal sig. Emiliano Turillazzi ai ministeri delle Finanze e della Salute, ai Monopoli di Stato ed alla F.I.T. Raccomandiamo la lettura per intero perché, forse meglio di quanto possiamo fare noi stessi, esprime la frustrazione e la saturazione delle vittime dello Stato Terapeutico, delle sue truffe, e dei suoi complici. Sempre più chiara si leva la voce: Basta.
"
Certo, il fumo fa male; anche il vino, anche l’aspirina, anche la frutta coi pesticidi, anche alcuni ministri, anche la carne, anche l’acqua [...], caro ministro, nuoce alla ns. salute. Non è certo vietando per qualche ora l’uso del distributore che Ella può risolvere il problema della 'salute pubblica' come, con tanta enfasi, vuole farci credere. Non siamo degli imbecilli, non si illuda; non siamo dei creduloni, non siamo disposti a bercela questa ridicola storiella. La smetta quindi, per favore, di prenderci per il culo."

20 Gennaio - La favola del distributore spento - "Carissimi miei clienti fumatori, dalla fine di dicembre 2003 all’inizio di gennaio 2004 siete stati riempiti di BUFALE sulla questione distributori di sigarette, i quali devono essere disattivati su tutto il territorio nazionale, dalle ore sette alle ventuno, e anche nei giorni festivi. La notizia data dai mass-media ha fatto il giro in  tutta la nazione, creando non solo danni ai tabaccai ma anche a voi stessi. Perché dovete sapere che in questa nazione si predica in un modo e si razzola in un altro"... (continua all'interno...)

20 Gennaio - Anche i tabaccai sono caduti nella rete degli antifumo - 'Dopo l’ennesima presa per i fondelli sulla storia distributori abbiamo toccato il fondo. Sì: abbiamo toccato il fondo. Ma è mai possibile che le nostra attività secolare, tramandata di padre in figlio possa essere ridicolizzata da un uomo? Sì, un uomo -- il quale, sulle nostre spalle, si è costruito un impero societario dal quale attinge ed attingeranno ancora per molto i suoi prossimi parenti. Dalle Alpi alla Sicilia si vedono distributori spenti con tanto di “cartello ridicolo” il quale non fa altro che alimentare vendite illegali, e creare ancora di più danni al nostro CLIENTE FUMATORE, già considerato un “ebreo” dai nazisalutisti'. (continua all'interno...)


SS: SALUTE & SICUREZZA - E SORVEGLIANZA

21 Gennaio - Il popolo più sorvegliato del mondo - E' ironico che il Paese che ha dato i natali a George Orwell sia diventato la più grande vittima della sua fantasia. "Più di quattro milioni di telecamere controllano ogni nostra mossa, e rendono la Gran Bretagna la nazione più sorvegliata del mondo, rivela una ricerca. Il numero delle telecamere a circuito chiuso è quadruplicato negli ultimi tre anni; ora c'è una telecamera ogni 14 abitanti," scrive il quotidiano Independent. Ma siamo sempre alle solite: le cambiali della salute e della sicurezza nell'indefinito futuro esigono un caro prezzo nel tangibile presente; anche in Italia, per rendersi conto di quanto siamo sorvegliati, basta alzare la testa. Ancora troppi, vittime della corrente recessione fetale della cultura, sono convinti di fare un affare d'oro ottenendo "tutela" e dando in cambio beni conquistati letteralmente col sangue, ma di cui sono ormai incapaci di apprezzare l'immenso valore: privacy e libertà.


AMBIENTALISMO

21 Gennaio - Le fonti di energia alternativa: un business o un bluff? - "La Nona Conferenza delle nazioni che hanno sottoscritto il Protocollo di Kyoto, svoltasi a Milano nel dicembre 2003 sotto l’egida dell’ONU, ha confermato che quella di concentrarsi su fonti energetiche in grado di soppiantare le attuali è una tendenza generale. Che però risulta poco motivata, poco convincente, almeno finché queste fonti costeranno di più, saranno meno efficienti e avranno un peggior impatto ambientale," scrive Carlo Stagnaro su Il Domenicale. In questa età dominata dalla schizofrenia salutista e ambientalista, non si vuole più accettare che ogni cosa ha un prezzo -- inclusa l'energia. Anche quando c'era il romantico cavallo, il prezzo da pagare per l'energia da esso generata era una enorme puzza di sterco e di orina degli animali nelle città (altro che smog e fumo passivo!), senza contare l'elevato inquinamento sonoro proveniente dagli zoccoli dei cavalli sul selciato. I marciapiedi di legno e gli stivaletti erano frutto di bisogno e non di moda. Quindi svegliatevi, cari schizofrenici: dove c'è energia c'è inquinamento -- ieri più di oggi.


FILIPPO FACCI

21 Gennaio - Vietato puzzare - Breve articolo di Filippo Facci che descrive solo alcune delle più recenti proibizioni per "tutelare" le delicate narici dei nostri tempi malati. Anche gli odori corporei sono nel mirino -- ma donne, non pensate di cavarvela con il deodorante: la scienza rottame dice che fa venire il cancro al seno (vedi colonna a fianco). A quando il deodorante che fa venire il cancro ai testicoli?... Prossimamente su questo schermo in squallidvision! Per ulteriori informazioni sul "naricismo", visitate la nostra nuova sezione: Incensatori e profumatori assassini, ecco il vostro turno.

 

 


 


L'IDIOZIA DELLE ETICHETTE

21 Gennaio - Concludiamo questo aggiornamento con un po' di buon umore proveniente da una triste realtà. Siccome troppe associazioni dei consumatori devono giustificare la loro esistenza (e i profitti fatti) ecco che "lanciano l'allarme" in modo quotidiano per le cose più stupide e infondate. Va da sé che tali associazioni dei consumatori hanno al soldo avvocati, che a loro volta si arricchiscono mantenendo gli stati di "allarme". Queste unioni nacquero per buone ragioni nel lontano passato: avvertire i consumatori su false informazioni o prodotti scadenti; ma quei tempi sono per la più parte passati, e ciò che resta è un'ennesima industria parassitaria che il più delle volte serve solo a fare aumentare a dismisura i costi dei prodotti. In nessun posto come in America questa industria è fiorente, e i risultati sono che i produttori cercano di difendersi con etichette e avvertimenti così numerosi che non li legge nessuno. Certe volte tali avvertimenti sono divertenti, ed offriamo ai nostri lettori alcuni esempi, tratti dalla settima edizione del Premio Etichette Demenziali. Ma questi tempi che credono nei pericoli del fumo passivo non possono essere che dementi, quindi almeno divertiamoci un po'.

  • Il primo premio da 500 dollari è andato alla seguente etichetta, stampata sulle bottiglie di "idraulico liquido": "Attenzione: se non capite o non potete leggere tutte queste istruzioni, non usate questo prodotto".
  • Secondo premio, $250, per avvertimento su uno sci: "Attenzione: lo sci  potrebbe raggiungere alte velocità con la neve in certe condizioni".
  • Terzo premio, $100, per un porta-CD verticale dell'altezza di 30 centimetri con la seguente etichetta: "Non usare come scala".
  • Quarto premio, ancora $100, all'etichetta: "Dannosi se ingoiati" apposta su una scatola di ami da pesca.
  • Quinto premio, sempre $100, ad uno smoke detector col seguente avvertimento: "Non spegnere l'allarme in situazioni di emergenza perché ciò non spegnerà il fuoco".

Seguono i premi di consolazione: un costume di Batman per Halloween con l'avvertimento: "Attenzione: il mantello non permette di volare a chi lo indossa". Un'etichetta sul televisore: "Non versare liquidi dentro l'apparecchio". Un asciugacapelli con l'avvertimento: "Non usare mai mentre si dorme". E per finire, un accendino con l'utilissima informazione che: "La fiamma causa il fuoco".

Quando finirete di ridere, ecco lacrime per voi: Mr. John Banzhaff, squalo legale distintosi per essersi arricchito con le truffe sul fumo ed ora diversificatosi sulle truffe sul grasso, ha questo da dire: "Se non ci sono chiari avvertimenti sugli oggetti, è giusto che i produttori paghino la loro parte di danno". Lasciamo a voi le considerazioni.

   
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