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UNO SGUARDO
AL FUTURO?
21
Maggio -
Stiamo creando una nuova Apartheid?
- Chi è in grado di leggere
l'inglese certo apprezzerà questa lettera di Des Spence, che un medico di
Glasgow ha scritto al British Medical Journal a proposito del salutismo e
delle politiche sanitarie:
"Quando avevo 16 anni cominciai fumare l'occasionale sigaretta, e dai
17 in poi bevevo nei weekend. ... Non cerco la vostra pietà o
compassione, ma voglio solo dire che la mia gioventù fu come quella
della gente comune. [...] I messaggi salutisti sono bene
intenzionati, ma sono le proiezioni della classe media -- missionari
indaffarati che cercano di salvare i poveri, questi nobili selvaggi,
da se stessi. Stiamo operando in un modello bidimensionale di
correttezza medica, dove gli stili di vita che sono diversi dal
modello prescritto di utopia salutista sono semplicemente visti come
sbagliati. Arriverà presto l'apartheid della salute, dove a fumatori,
bevitori, drogati e obesi saranno negate le cure mediche? Alcuni dei
professionisti sanitari cominciano a vederla in quel modo."
Il Dr. Spence fa una domanda retorica,
perché è chiaro che la "salute pubblica" vuole proprio creare
un'apartheid di coloro che si rifiutano di piegarsi alla sua volontà, e controllare minuziosamente tutto, separando
arbitrariamente i "buoni" dai "cattivi" sulla base della loro cartella
clinica. Al di la delle truffe scientifiche usate per condizionare il popolo ai programmi
sociali esiste la lineare mentalità secondo la quale che essere sani
è essere felici.
C'è solo un modo per distruggere
questa mentalità che è sempre e solo prepotente; è lo stesso modo che si usò per distruggere
l'apartheid sudafricana o americana: l'uso della forza per
strappare il potere dal tiranno. Senza transigenza. Senza
compromessi. Senza negoziati. |
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ISTERISMO SALUTISTA
21
Maggio -
La paranoia non si ferma mai
- In dubbio ed anche con
mancanza di prove, proibisci. Questa è la tara dei
salutisti e degli ambientalisti. Questa è anche la base
dell'infame
principio di precauzione, che riversa l'onere della prova
sull'accusato, mentre l'accusatore deve, convenientemente,
solo esprimere il dubbio. La tara questa volta si
applica al bando di cosmetici. In California si vuole seguire
l'esempio dell'Europa, il cui mostro burocratico ha già proibito
l'uso di certi componenti presenti in tracce (come l'acrilammide)
sulla base che talvolta creano danni nei topi di laboratorio in dosi
decine, centinaia di migliaia di volte superiori a quelle
usate dall'uomo.
Questa volta il bando è stato
respinto, ma non è certo finita qui. Dopo la sconfitta,
Jeanne Rizzo, direttrice esecutiva del Breast Cancer Fund, dice:
"L'idea non è morta. Noi siamo qui, e non ce ne andremo."
Le gang salutiste non se ne
andranno di certo e continuano, incessantemente, a riproporre le loro
paranoie e la loro scienza rottame finché non riusciranno a far passare le leggi, come
è successo in Italia per l'antifumo. Per preservare la libertà e
difendersi dal fanatismo organizzato bisogna creare una forza
politica che porti alla messa al bando dell'epidemiologia
plurifattoriale come base di politiche sanitarie, e creare
leggi a tutela contro metodologie truffaldine, non ultima
quella dell'interpretazione "creativa" dei
test su cavie. Un cancro causato su un topolino da 20 grammi
geneticamente selezionato con
una dose 10.000 volte più alta di quella ingerita da un uomo
non è prova che una sostanza sia cancerogena - e chi ci dice
altrimenti lo sa bene - anche se ciò è scomodo per le varie "associazioni consumatori" in cerca di
una ragione per esistere. |
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L'ANGOLO DI ZIA MARIA
21
Maggio -
Sotto a chi tocca
- Neppure le multinazionali del farmaco
sono esenti dagli attacchi degli avvocati-squalo. Zia Maria commenta
sull'ultima multa-record affibbiata alla Pfizer per pubblicità falsa
e tendenziosa. Qualcuno potrebbe prendere questo a conferma che la
giustizia si abbatte ugualmente su tutte le multinazionali: quelle
del farmaco e quelle del tabacco. Non ci si facciano troppe
illusioni. |
LA POSTA DI
FORCES
 21
Maggio -
Fumo in
gravidanza - Raccomandiamo a lettrici e lettori questa
corrispondenza con la lettrice Chiara che, incinta, ci fa domande
interessanti sull'argomento. La nostra risposta è chiara, estesa e ben
scientificamente documentata, per fare luce sull'ennesima valanga di
disinformazione propagandistica "sanitaria" anche su questo
argomento.
21
Maggio -
La logica
perversa - Dopo averci ringraziato per ciò che facciamo,
lettore si sfoga contro l'ennesima legge oppressiva SS (Salute e
Sicurezza), che questa volta lo obbliga a mettere lucchetti nel suo
stesso ufficio. Non c'è da meravigliarsi però: quando si permette allo
Stato di regolare dove e quando si fuma, si beve, e cosa si mangia, di
obbligarci a indossare le cinture di sicurezza, di controllare i più
piccoli dettagli della nostra vita, abitudini e attività, c'è forse da
meravigliarsi che ti imponga anche i lucchetti nel tuo
ufficio? Quindi, resta sempre la solita domanda: cosa siamo disposti a fare?
 21
Maggio -
Caro
presidente... - Lettrice che non fuma si meraviglia del
fatto che i fumatori accettino così passivamente di farsi cacciare
fuori dai locali pubblici quando esercitano il loro diritto di
fumare.
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