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La
scorrettezza politica dell'onestà intellettuale
VITTORIA PER LA LIBERTÀ
(PER ORA)
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SPECIALE:
LO SAPEVATE CHE… |
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IL
PARLAMENTO ITALIANO HA BLOCCATO LA LEGGE ANTIFUMO?
21 Marzo 2002 - Un
comunicato stampa della Reuters in lingua inglese ci informa che:
"Il parlamento italiano giovedì [scorso]
ha scartato la proposta di legge contro il fumo del ministro Sirchia.
Girolamo Sirchia voleva ‘agganciare’ la legge alla finanziaria, ma il
parlamento ha detto che la legge era troppo ‘rimossa’ dall’argomento
principale che era, appunto, materia finanziaria. Il rappresentante della
Camera dei Deputati, Pierferdinando Casini, ha ritenuto che la
legislazione proposta non era ammissibile, e che era ‘estranea all’argomento’
della finanziaria del 2002, che deve concernere solo ‘regolamentazioni
relative alla pubblica amministrazione’ ".
C’è da restare allibiti. È già vergognoso abbastanza che un
ministero, non importa di quale nazione, si avvalga della più grande truffa scientifica e statistica del XX
secolo, quella del fumo passivo, per perseguitare, discriminare, e
controllare il comportamento del 40% della popolazione adulta. È
ancora più vergognoso che sia lo Stato, sia gli antifumo che l’hanno
infiltrato, si avvalgano di tale truffa per istigare intolleranza, odio,
mutuo sospetto e risentimento di una parte della popolazione
contro l’altra, creando pericoli inesistenti
o comunque assolutamente non
provati per servire l’agenda
di marketing delle multinazionali farmaceutiche.
Ma ciò che è veramente disgustoso è il praticamente totale
silenzio dei media italiani su questa importante vittoria (anche se,
purtroppo, temporanea) della libertà sul totalitarismo e sulla
corruzione salutista. Silenzio praticamente > assoluto < dalla radio,
televisione e dalla stampa che, nel caso migliore, ha
relegato la notizia alla dimensione di un trafiletto, o poco più. Se invece la legge fosse passata, si può star certi che la notizia
avrebbe offuscato ogni altra notizia del giorno, perché i ruffiani
mediatici avrebbero dato gran fiato alle trombe, cantando
"vittoria" sugli innocenti cittadini che pagano decine di migliaia di
miliardi l’anno in tasse sul tabacco ad uno stato che li perseguita,
e a cui mente. Se qualcuno avesse ancora dubbi sul controllo
praticamente TOTALE
del sistema mediatico italiano da parte della mafia bianca
salutista/farmaceutica, questo episodio dovrebbe rimuoverli, non importa
se egli sia a favore o meno del fumo.
Sono passati oltre sessanta giorni dalla nostra richiesta
in lettera raccomandata A.R. al ministro della salute Sirchia (a cui
ricordiamo che egli è al servizio dei cittadini -- anche quelli
fumatori -- e non l’inverso), in cui chiedevamo le
ragioni scientifiche sulla base delle quali aveva proposto una legge che vietava
ai fumatori di esercitare il loro diritto in pubblico. Nessuna
risposta. Il silenzio di Sirchia – che non ci è giunto inaspettato
– prova due cose:
- Quali interessi politici e sociali il ministero abbia "a
cuore" -- e non sono certo il rispetto dei cittadini fumatori, o
l'eguaglianza di essi con i non fumatori;
- Su quali basi scientifiche inesistenti il ministero della
sanità si muova.
La proibizione del fumo, in Italia e all’estero, non è altro che un
esercizio capriccioso del potere basato su bigottismo, agende commerciali
farmaceutiche, intolleranza e corruzione morale ed intellettuale della
peggior specie, ma non su scienza.
Tale corruzione è fondata sulla convinzione totalitaria che la forza
dello stato debba essere usata per controllare, modificare e
punire le abitudini più personali e più intime del
cittadino, come fumare, mangiare, giocare d’azzardo,
e bere. Ma, differentemente dai regimi
ufficialmente totalitari -- che almeno hanno il coraggio di dichiararsi tali -- la mafia
bianca salutista si nasconde dietro il dito della pseudo-scienza, spacciando
statistiche manipolate come scienza
vera e confermata tramite l’abuso dell’autorità ministeriale, di giullari in
camice bianco assetati di potere politico e di denaro pubblico, e di media
intimiditi e corrotti. I media silenziano il dissenso con l’omissione,
mentre si prestano alla disinformazione sistematica del popolo non per
informare, ma per FORMARE l’opinione popolare su basi false e parziali,
onde implementare una decisione dispotica già presa a priori, e
coprire così con un velo democratico la tirannia salutista.
FORCES non crede ai "pericoli" del fumo come propagandati
dalla mafia salutista. Ciononostante, FORCES non sostiene il "fumo
selvaggio", ma crede che sia facile e possibile istituire aree
fumatori (e non) che siano decorose e rispettose dei diritti di TUTTI.
Ma ciò non quadra con gli ordini della mafia salutista internazionale, il
cui fine è l'estizione completa dell'industria del tabacco e dei
fumatori con qualsiasi mezzo si renda necessario.
FORCES è quindi contro l’ "antifumo selvaggio",
dove il divieto totale è presentato come l’unica via possibile,
e dove esso sia ottenuto abusando la fiducia dei cittadini nelle
istituzioni e nella classe medica. Il problema della prostituzione
delle istituzioni sanitarie internazionali e nazionali alla
disinformazione scientifica ed alle agende delle multinazionali
farmaceutiche, nonché la protezione delle libertà di
comportamento personale di TUTTI sono la ragione della nostra
esistenza, che non è sostenuta né dal denaro dei contribuenti, né da
quello dell’industria farmaceutica (come è
quasi sempre il caso per gli antifumo in ogni nazione), tantomeno
dalle multinazionali del tabacco.
Ovviamente i media ritengono che gli italiani debbano continuare
a "credere" che esista un divieto (quando non c’è)
per abituare i "caproni" cittadini a fare senza la sigaretta in
pubblico anche laddove non è vietato; ciò per adeguarsi al diktat
salutista di gang
come l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le cui fila sono
tirate dai giganti farmaceutici.
Ricapitolando sull’antifumo: una truffa scientifica e statistica
implementata dallo stato, e promossa da media che tacciono perfino
sulle decisioni del governo quando non fanno comodo all’agenda di
repressione antifumo, mentre siamo vittime di un vero e proprio
colpo di stato in camice bianco, e non lo sappiamo nemmeno. E
chiamiamo tutto ciò "progresso e libertà".
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IL
DIVIETO ASSOLUTO DI FUMO RESTA DOVE APPARTIENE |
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VALE ANCORA LA LEGGE 584
Non fatevi raggirare dagli antifumo o dalla
disinformazione - nemmeno se arriva in divisa! Vale ancora la legge 584 dell'11 novembre
1975 con i suoi decreti e circolari. Essa permette di fumare nei "...Bar,
ristoranti, sale da tè e in genere ai pubblici esercizi, nei
quali la confluenza delle persone sia di regola occasionale e
precaria." Per la legge 584, non è obbligatorio
il divieto di fumo sul lavoro presso le ditte private,
specialmente nelle aree non aperte al pubblico.
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Ne segue che, se vedete il
cartello di divieto in un bar, ristorante, o sul posto di lavoro (di
un'entità privata) esso non è in ottemperanza alla legge, ma un atto
arbitrario dovuto o a ignoranza da disinformazione, o ad intolleranza
da parte del gestore. Regolatevi di conseguenza, ma sappiate che se
esercitate il vostro diritto non siete passibili di sanzione. Se si tratta di un posto
dove portate i vostri soldi, dunque, ricordatevi di chi vi rispetta come
clienti fumatori e chi, invece, vorrebbe i vostri soldi pretendendo
anche che non fumiate.
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SCARICA IL VOLANTINO FORCES CONTENENTE LA
LEGGE 584, ED I FATTI SUL FUMO PASSIVO. STAMPALO E PORTALO SEMPRE
CON TE!
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UN'ALTRA
SEZIONE ATTIVATA -
21 Marzo -
Il
più grande database alternativo dell'Internet sul fumo,
quello di FORCES International, è in fase di traduzione in
italiano. Esso scardina, scienza alla mano, quarant'anni di truffe,
disinformazioni, e superstizioni sul fumo e sui fumatori. In esso
troverete importante, autorevole documentazione rara e soppressa -
una documentazione che non può essere ignorata se non dalla
cricca antifumo e dai suoi servi. Mille
documenti scientifici e statistici che gli antifumo non vogliono che tu
conosca. Oggi attivato: Gli
effetti terapeutici del tabacco e della nicotina.
Scienza
politicamente scorretta
MANGIA
FAGIOLI E FUMA
- 21
Marzo - Lo scorso novembre uno studio ha
concluso che il mangiare fagioli diverse volte alla settimana riduce i rischi di malattie cardiache. Lo studio, che ha seguito 10.000 persone per
19 anni osservandone la dieta, ha documentato 5.500 casi di malattie cardiovascolari, ed anche il fatto che esse erano inversamente
proporzionali alla frequenza con cui i legumi erano mangiati. Tra le caratteristiche di coloro che mangiavano più legumi (quattro o cinque volte la settimana) c'era che facevano anche
più esercizio ed avevano colesterolo, pressione, obesità e diabete più bassi. Ma avevano un'altra caratteristica, molto meno comprensibile... Tra loro infatti era molto alta la percentuale di quelli che fumavano di più. Com'è possibile??!
"Lo
sanno tutti" che i fumatori sono i più malati del mondo... Però i datidello studio mostrano che quelli che fumano di più e mangiano più legumi, soprattutto soia, sono anche quelli con il cuore più buono! I ricercatori che hanno condotto lo studio fanno
pochissimi commenti su questo "mistero", anche se sembrano prospettare un generico ruolo protettivo di varie sostanze contenute nella soia. Lo studio è stato finanziato in parte dalla
National Heart, Lung, and Blood Institute, e non sembra avere alcuna connessione con Big Fagioli o con Big Tabacco; però non sembra che esistano
connessioni neppure con Big Farma... e forse è proprio per questo che i fatti veri sono venuti fuori. Oops!
NUOVO
STUDIO: IL FUMO FA BENE CONTRO IL MORBO DI PARKINSON
– 16 Marzo - Silenzio stampa totale, naturalmente, sull’ultimo
studio sul fumo, che dimostra gli effetti protettivi dello stesso contro
il morbo di Parkinson. Lo studio, basato sull’esame di gemelli fumatori
e non, indica che "L’associazione inversa della quantità di
fumo con il morbo di Parkinson può essere attribuita a cause ambientali,
e non genetiche, con una certezza quasi totale", scrivono gli
autori dello studio, riportato (sottovoce) dall’agenzia Reuters con il
titolo: "Lo studio sui gemelli sostiene l’effetto protettivo del
fumo contro il morbo di Parkinson". Questo studio si aggiunge ad
una lunga serie di ricerche sul fumo e morbo di Parkinson, che ha sempre e
continuamente indicato gli effetti benefici del fumo su questa malattia,
nonché sulla malattia di Alzheimer.
Perché, se veramente si vuole informare il pubblico sul fumo, non si
scrive sui pacchetti di sigarette "Il fumo combatte il morbo di
Parkinson", oppure "Il fumo riduce i rischi di contrarre
la malattia di Alzeimer"? Domanda retorica, naturalmente, perché
del fumo non se ne può parlare se non male (e quanto se ne parla!), e
più menzogne si dicono, meglio è. La sezione "The
Evidence" offrirà presto la versione italiana della lunga lista
degli effetti terapeutici del fumo; per la documentazione in inglese, premere
qui.
La posta di FORCES
FUMA ... NON FUMA... FUMA... NON FUMA..? -
21 Marzo - Lettrice "si rifiuta categoricamente" di
continuare a leggere la sezione opinioni di Gian Turci perché "indignata da tanta indifferenza".
Gian Turci risponde con fatti ad accuse e malintesi.
DOMANDA
PER GLI SPAZI PER CHI FUMA IN AZIENDA - 16 Marzo - Lettore scrive per
chiedere dove si può fumare in azienda. In assenza del nostro avvocato,
Gian Turci risponde non solo indirizzandolo alla legge, ma facendo un
"cantachiaro" della situazione concernente il problema antifumo, e
guardando in faccia una realtà che molti preferiscono ignorare perché
troppo sinistra.
Vittorio
Messori
PROIBIZIONISMO
- 15 Marzo -
' Crediamo che quella disastrosa vicenda non sia da
dimenticare. In effetti, l’istinto "proibizionista" è sempre
in agguato. Oggi la ferocia moralista, ammantata di ottime intenzioni (
<< E’ per il bene della gente ! >> ), dopo essersi scatenata
nella caccia al fumatore ha già iniziato la crociata contro l’obesità .... Come cristiani,
dovremmo vigilare : innanzitutto perché una società che voglia
"difenderci dai vizi" con la "polizia dei costumi"
mette in pericolo quel libero arbitrio che Dio stesso ci ha dato e che
vuole conservarci.'
Guareschi:
ieri come oggi
PEPPERMINT
- 15 Marzo - Il
fumo come "padre di tutti i vizi" è un ritornello antico. Così
come antica è la ricetta che i medici più attenti consigliano a ogni
malato: smetta di fumare; smetta di mangiare; stia più tranquillo; e
così via. Di ciò si era già reso conto, a suo tempo, Giovannino
Guareschi, di cui qui riproduciamo un racconto tratto dal celebre "Lo
Zibaldino". Una storiella breve e fulminante, leggera e profonda con
cui l'inventore di Don Camillo e Peppone fornisce l'ennesimo consiglio di
vita ai suoi lettori. Non fidatevi dei medici, sembra dire, tra le righe,
Giovannino: essi vi imporranno sempre proibizioni e castighi. Cercate
piuttosto di godervi la vita e di spenderla nel modo più felice
possibile. L'esistenza terrena è un regalo che Dio ha voluto fare agli
uomini: non vale la pena sprecarlo rincorrendo un'infelice immortalità
del corpo, quando all'immortalità vera, quella dell'anima, sono ammessi
anche i fumatori. Anzi, forse soprattutto i fumatori: che hanno pensato
egoisticamente alla propria serenità senza voler
"altruisticamente" negare quella altrui, in nome di un presunto
e inesistente "bene comune".
La
controcampagna di FORCES
GLI
ADESIVI DI FORCES SONO ORA DISPONIBILI! - Guerra totale ai
talebani antifumo: ditelo con gli
adesivi! - 15 Marzo -
Mettiamo a disposizione dei nostri
lettori gli adesivi promozionali di FORCES Italiana. Circondati dai
cartelli nazi-salutisti (usati anche a
sproposito) per intimidire i fumatori, è tempo per i farisei antifumo di essere
circondati loro stessi da scritte che dicano loro chi realmente sono e dove possano
andare; ed anche, che noi non beviamo la truffa del fumo passivo, frode di
stato, nonché scusa pseudo-scientifica per il bigottismo proibizionista. E'
tempo di far sapere ai bigotti che se loro sorvegliano le nostre sigarette, noi
sorvegliamo loro... e molto da vicino!
Humour
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INTELLIGENZA
SALUTISTA |
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Isterismo
salutista
STAI
ALL'OCCHIO: SEI QUELLO CHE MANGI!
- 15 Marzo - Interessante
articolo di Darlene Brennan sui tossici che mangiamo nei ristoranti
"smoke-free". Una delle ben collaudate tattiche dell’industria
della paura è quella di inondarci di astrusi nomi chimici che,
sebbene siano incomprensibili per quasi tutti, nondimeno ricordano
concetti di "veleno" e di "pericolo" – non importa che le
quantità siano ben al disotto di ogni reale pericolo. L’idea,
infatti, non è quella di informare (come proclamato) il fumatore, ma quella di spaventare
tutti per creare consenso popolare alla quella mancanza di civismo che caccia il
fumatore fuori dopo che egli sostiene lo stato italiano al tono di
oltre trentamila miliardi (oops, 15 miliardi di euro) all'anno. Ma la
Brennan usa la stessa tecnica per descrivere i cibi che mangiamo nei
ristoranti "ripuliti" dal fumo passivo, e che viene fuori? Glucosati
di quercetina, acetaldeaide, d-limonene, benzopirene, alcol etilico,
etil-carbamati. Ma santo cielo, che veleni sono questi? Solo
alcuni di una lunghissima lista di gustosi ingredienti che ci mangiamo
ogni giorno - e molti di essi sono anche nel fumo di sigaretta. Cionondimeno,
essi saranno i cavalli di battaglia che la cricca salutista userà nella
campagna contro i cibi, avvalendosi dell’ignoranza popolare.
VERDI
E TCHAIKOVSKY FANNO MALE ALLA SALUTE
- 15 Marzo - Il BBC Music
Magasine di questo mese, a pagina 14 della sezione News, ci annuncia l’ultima
pazzia euro-salutista, che fa veramente concorrenza al fumo passivo: a orchestre "rumorose"
si può vietare di tenere concerti
perché ci sono coloro cui "danno fastidio" i suoni ad alto
volume! E
ciò rientra nella proposta direttiva EU sulla riduzione del rumore sul
lavoro. La normativa, se passata, obbligherebbe il contenimento del suono
entro gli 87 decibel, anche se si usa protezione auricolare. Siccome i
musicisti e gli assistenti teatrali sono parte della categoria dei
lavoratori, essi non possono essere "esposti". Ciò significa
che pezzi di Tchaikovsky, Verdi, Beethoven, Brahms e Wagner possono essere
tranquillamente vietati in nome della salute - e con tanto di appoggio
dello stato!
Dice Clive Gillison, direttore della London Symphony Orchestra: "È
‘vitale’ considerare che il suono sia controllato a protezione della
salute, e lo facciamo già con i musicisti; ma è un nonsenso adottare una
normativa che elimini un sacco di musica dai concerti". Vitale?!
Forse questa nostra generazione di balordi, ora in potere, si è
opportunamente dimenticata degli WHO, dei Rolling Stones, e dei Led Zeppelin, che
ascoltava mentre era "fatta" di marijuana (o altro), e che
provava risentimento per papà e mamma perché dicevano che le "canne" fanno male, mentre
avevano la sigaretta penzolante dalle loro labbra: E forse è proprio per questo
infantile rancore che il fumo di sigaretta è oggi così
"fastidioso" per queste vittime dell’involuzione fetale. Ma
molte di queste stesse vittime
vogliono legalizzare la marijuana che invece non fa fumo e non causa morti
(statistici)... Comunque, le lamentele di Gillison (solo sui concerti, naturalmente, perché quelli gli pagano l’assegno mensile)
sono già state "messe a posto" dal coetaneo (e co-paranoico)
portavoce delle brigate SS (Salute e Sicurezza) europeo: "Il
rumore è rumore, non importa se generato da Tchaikovsky o da un trapano a
percussione". Ecco fatto!… Ad uno sterile mondo di strade linde
al costo della sorveglianza degli "ispettori ecologici", dell'illusione
della sicurezza con le telecamere nelle strade, di ristoranti senza fumo
al costo della corruzione delle istituzioni, e di centro città senz’auto
grazie all’ambientalismo sfrenato (ma senza diminuzione di tassa di
circolazione e di assicurazione), aggiungiamo ora concerti
"sottovoce" per non urtare le delicate orecchine di questa
nostra generazione che, tra le orecchie, ha solo il vuoto spinto – forse
per via di una peretta di troppo fatta in gioventù.
Ambientalismo,
frodi, e truffe EPA
STUDIO
EPA BASATO SUL SOLITO INGHIPPO
-
15 Marzo - Un nuovo studio sulle particelle fini è stato
annunciato dalla Environmental Protection Agency americana come ulteriore
"prova" che tali particelle provocano il cancro polmonare.
Subito i media lobotomizzati fanno eco alla'genzia, ma per fortuna il demolitore
americano di scienza rottame Steven
Milloy si da subito da fare, e che ne viene fuori? Innanzitutto, che lo
studio non è nuovo, ma solo una continuazione di uno studio già iniziato
nel 1995. Poi, che lo studio è solo statistico, e non scientifico.
Quindi, che l’associazione col cancro polmonare è risultata debolissima.
Infine (e come al solito) che la EPA si rifiuta di rendere pubblico il
database usato per raggiungere le sue conclusioni, e di sottoporlo ad
esami indipendenti. Perché lo studio è stato pubblicato? La risposta è
semplice: per ragioni politiche. Esso, infatti, è volto ad opporre l’intenzione
di Bush di allentare gli assurdi standard sulle particelle fini, che costano
alle industrie (e quindi ai consumatori) immensi capitali per ottenere
benefici così piccoli da non essere nemmeno quantificabili. Ancora una
volta si fa uso di scienza rottame per fini che con la scienza non hanno
nulla a che vedere.
Come tutti i truffatori al potere, la EPA si aspetta, arrogantemente,
di essere creduta (ed obbedita) solo sulla base della sua autorità, senza
dover rendere conto di nulla al pubblico che paga per la sua esistenza. La
stessa cosa succede con il fumo, dove grandi "luminari", venduti
all’agenda sociale farmaceutica, pontificano dall’alto che il fumo
passivo "è cancerogeno, non c’è dubbio", senza però
che i lacché mediatici permettano ad alcuno di replicare
pubblicamente, tantomeno di chiedere un rendiconto delle loro
affermazioni. La EPA, che di truffe abbonda, ha avuto già un esempio delle
conseguenze quando i suoi dati sono pubblicati: essa fu,
infatti, condannata da una corte federale
americana per la truffa sul fumo passivo, e fu ordinato ad essa di rimuovere
lo stesso dalla lista dei cancerogeni; una tra le mille
schiaccianti prove che il fumo passivo è una bufala usata per fare
politica – e ciò che il ministero della sanità italiano e i suoi
giullari mediatici e politici si guardano bene dal considerare.
INVESTIGATE
LA EPA
- 15 Marzo - Ma la corruzione della EPA, come quella degli antifumo, non
passa inosservata. Proprio due giorni fa' il Wall Street Journal ha attaccato l’agenzia
con parole durissime, perché la EPA dispensa illegalmente centinaia di
milioni di dollari di denaro pubblico ad organizzazioni "no
profit" come quelle antifumo e quelle ambientaliste, in modo che
facciano l’appropriato "rumore" politico e di disinformazione
a sostegno delle sue agende sociali e politiche. "…Sarebbe meglio
chiedere dove vanno a finire i milioni di dollari pubblici
che la EPA sgancia alle no profit tutti gli anni. Questi sono soldi che […]
sono stati dati senza informare il pubblico, senza concorso, e senza alcuna
responsabilità. L’ultima volta che qualcuno ha chiesto pubblicamente un
rendiconto di queste attività c’è stata una furiosa distruzione dell'evidenza che avrebbe potuto
(e può ancora) provocare un processo per
atti impropri delle più alte sfere della EPA." Potremmo aggiungere
che simili investigazioni sarebbero appropriate anche per la gang dell’Organizzazione
Mondiale della Sanità, ed i suoi "ganci" con i farmaceutici. Le
due "guglie" dell’antifumo mondiale sono diventate un tale
centro di corruzione, falsificazione di dati per scienza rottame e falsa
informazione scientifica, che se si aprissero gli armadi, si troverebbero
più scheletri che in un cimitero.
Realtà,
proibizione e propaganda
IN
ISRAELE SI FUMA IN FACCIA AL SALUTISMO - 15 Marzo - "Che c’è di
nuovo in Israele di questi tempi? Fumo di tabacco – un sacco di fumo di
tabacco. Mentre l’America ha letteralmente memorizzato il libro sulla sicurezza
scritto dagli israeliani, questi, per fortuna, non hanno assorbito il
libro americano su come far diventare i fumatori cittadini da ghettizzare.
Il fumo è dappertutto, anche se è illegale". Quando la
situazione è difficile, come lo è in Israele, la gente fuma, e che vadano al
diavolo lo stato bigotto, e gli ipocondriaci paranoici. Howard Mortman di
Reason Magazine osserva con piacere che gli israeliani hanno mantenuto una
prospettiva realista della vita.
Il
gruppo FORCES cresce
DUE NUOVI
DISTACCAMENTI DI FORCES
- 15 Marzo - Siamo lieti di annunciare che due nuovi distaccamenti
della nostra organizzazione internazionale sono stati creati negli Stati
Uniti: FORCES
Massachusetts and FORCES Indiana, la seconda ancora senza sito.
Benvenuti alla lotta contro il cancro salutista.
E per concludere:
Contrabbando & idee geniali antifumo
FACCIAMOCI
UN BELLO STUDIO… (e qualche riflessione sull’articolo dentro)
- 15 Marzo - In un mondo ideale, tre grandi servizi dovrebbero
essere resi all’umanità: 1) lo strettissimo controllo della classe
medica, che dovrebbe essere legislativamente limitata alla sua funzione
ippocratica di curare chi soffre, e privata di ogni autorità di fare o
influenzare politiche salutiste (dopotutto, il meccanico non ha voce in
capitolo su come scrivere il codice stradale); 2) il taglio dei fondi e la messa al bando
degli antifumo e di tutti i vari "anti" comportamentali che,
vero cancro, si sono metastatizzati nel mondo grazie al denaro pubblico;
3) la riduzione allo scheletro secco dell’apparato burocratico e
statale.
Quando questi tre cancri si combinano, il paziente sociale diventa
terminale. Ecco un bell’esempio. La gang dell’Organizzazione Mondiale
della (In)sanità abbaia dall’alto del suo podio che ‘bisogna
aumentare il prezzo delle sigarette per ridurre l’ "epidemia"
(statistica) del fumo’. I burocrati inglesi obbediscono, ed il
prezzo delle sigarette aumenta smisuratamente. Ecco quindi che i fumatori
se le procurano (giustamente) di contrabbando, e così ora oltre un
quarto delle sigarette fumate in Inghilterra è illegale – alla
faccia dello stato che sperava di derubare i fumatori. La reazione idiota
non si fa attendere: la EU (Inghilterra compresa) fa causa in America alle multinazionali del tabacco per i soldi che ha mancato di rubare ai
fumatori grazie ai contrabbandieri! Doverosamente
cacciati con un calcio nei fondelli dalle corti americane, gli idioti
antifumo inglesi non l’hanno ancora capita, naturalmente, e che salta
fuori ora? Ma guarda… uno STUDIO! Esso afferma che le sigarette non
sono state mai così a buon mercato e che costano, in proporzione,
meno che nel 1960, quindi bisogna aumentare le tasse!
Siamo certi che un tale livello di idiozia sarà subito notato dal governo
inglese, che lo adotterà senza esitazioni.
Le auto, per esempio, (che
"causano" morti REALI) sono tassate al massimo il trenta
percento; il tabacco (che "causa" morti virtuali) è
tassato oltre il 500% da quello stesso stato che, mentre intasca la grana,
vuole ostracizzare ed eliminare i fumatori che pagano le tasse. Nel mondo
ideale di cui sopra, i politici sarebbero responsabili personalmente delle
loro azioni; bisognerebbe dunque che in Italia i fumatori facessero ciò
che il ministero della salute blatera, e smettessero -- tutti assieme
-- di fumare. Circa quarantamila miliardi l'anno e almeno trecentomila
disoccupati dopo, il deficit sarebbe dunque presentato a Sirchia e ai
ciarlatani antifumo (in camice bianco o meno), confiscando tutti i loro
possedimenti come piccola compensazione. Intanto, si procederebbe di gran lena a baciare i fondelli dei
fumatori, e a convincerli a riprendere, magari dicendo loro anche la verità
sul fumo. Non sarebbe bello vedere i pacchetti di sigarette con l’avvertimento:
"FUMA! LO STATO HA BISOGNO DI TE!",
mentre i bigotti cui dava "fastidio il fumo" fanno gran
sorrisi ai fumatori nella speranza di poter ricomprare l'auto che si sono
dovuti vendere per via dell'aumento generale delle tasse?
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AVVISO
AI LETTORI
Presto, FORCES Italiana
cambierà aspetto. Adotteremo un nuovo arrangiamento per facilitare
la navigazione e la visualizzazione. Il nostro sito ha avuto
un'esplosiva crescita da quando, nel Luglio del 2000, iniziò
timidamente la sua esistenza nell'Internet italiano. Dai meno di 500
accessi al mese dell'Agosto del 2000 siamo passati agli oltre
300.000 del Gennaio 2002. Il sito ora consiste di oltre 1.500 files,
ha accesso alle oltre 80.000 del sito internazionale, ed utilizza un'ampiezza di banda mensile di oltre 2,9
gigabits. Ringraziamo i
nostri numerosi, sempre crescenti lettori per la loro attenzione. |
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