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LETTERA APERTA
AL NUOVO MINISTRO DELLA SALUTE STORACE
26 Aprile 2005
Signor
Ministro,
Nel
darle il benvenuto noi speriamo in un cambio di una legge ingiusta. Ci riferiamo
alla legge antifumo del Ministro Sirchia. Siamo a conoscenza che lei abbia
smesso di fumare il giorno che è stato appuntato ministro, e ne prendiamo nota
esclusivamente sulla base del nostro perfetto accordo con la libertà di ognuno
di scegliere la strada della propria vita nella convinzione che essa porti a
benefici veri o presunti.
Infatti, siamo incoraggiati dalle sue dichiarazioni concernenti divieti e
fumatori, e restiamo in ansiosa attesa di vedere le sue dichiarazioni
trasformate nella liberalizzazione dalle correnti restrizioni contro il fumo,
dirette a demonizzare oltre 14 milioni di cittadini elettori, fortemente
tassati e sostenitori dell' economia.
Gradiremmo attrarre la Sua attenzione su due importanti punti della campagna
antifumo, quali sono alla base non solo di risentimenti sociali,
discriminazioni, ed altissimi costi pubblici in campagne mediatiche, ma anche e
soprattutto sono basati su affermazioni false e/o non quantificabili.
Il
primo punto concerne
la mortalità
derivante dall’uso del tabacco, che non è quantificabile a causa della
multifattorialità delle malattie che si dicono causate dal fumo. E’ di pochi
giorni, ad esempio, la notizia che la previa attribuzione
di mortalità all'obesità era falsa, e che attualmente tale attribuzione è stata
ridotta di oltre 15 volte. La “bolla di sapone statistica” sulla mortalità del
grasso è simile in metodologia e calcolo a quella della mortalità da fumo – una
mortalità che non può essere quantificabile se non sulla base di presunzioni
assolutamente non dimostrate e non dimostrabili.
Il
secondo punto concerne
il
fumo passivo, che è alla base del divieto di fumo in luoghi pubblici nonché
dell’accusa fatta al fumatore di essere un avvelenatore, se non l' uccisore di
chi gli stia d' intorno. Durante il governo del Suo predecessore, FORCES
Italiana - un gruppo indipendente di cittadini che ha come solo scopo la libertà
di scelta e l’accuratezza dell’informazione scientifica - ha ampiamente
dimostrato in modo soddisfacente alle più esose esigenze scientifiche,
statistiche professionali, e morali, che non esiste alcuna attendibile
indicazione ad affermare la pericolosità del fumo passivo nella gamma di usuali
esposizioni ad esso.
Non
solo l’evidenza statistica è basata su una metodologia assolutamente
inaffidabile – per non dire risibile dal punto di vista scientifico – ma la
stessa iniziale base numerica che determina queste statistiche è
dimostrabilmente illusoria, essendo composta da personali e pregiudiziali
rimembranze di esposizione al fumo passivo che sono arbitrariamente immaginate.
Il suo predecessore si è quindi reso responsabile di rappresentare falsamente
un’inesistente evidenza scientifica al pubblico italiano – rappresentazione
sulla quale è basata una legge ingiusta – se non disonesta – che è dannosa alla
dignità di 14 milioni di fumatori italiani e all'economia del Paese.
Siamo a
disposizione, signor Ministro, per procurare ogni dato ed ogni testimonianza
scientifica di cui lei possa avere bisogno. Sebbene coscienti che le campagne
antifumo abbiano istigato intolleranza e di riflesso un innesco di "fastidio" in
molti che non fumano, non ci illudiamo di ritornare ai tempi liberi in cui il
diritto di fumare era universale; d’altro canto, contiamo sui principi che la
vita del cittadino appartiene unicamente al cittadino e non allo Stato, e che il
cittadino abbia diritto di manifestare la sua personalità e le sue scelte di
vita in pubblico e di espletare la libertà d’impresa come dalle garanzie
costituzionali che distinguono i Paesi liberi, incluso il nostro.
Siccome
il fumo passivo in comuni situazioni non fa male a nessuno, il divieto assoluto
di fumo in locali privati adibiti ad uso pubblico come bar e ristoranti, in
locali pubblici come stazioni e aeroporti e in locali privati o pubblici come
posti di lavoro per non parlare di treni e aerei, è un’offesa ai diritti del
cittadino – offesa che, vogliamo sperare, sarà da Lei corretta con misure che
siano rispettose dell’uguaglianza, della dignità, e delle prerogative civiche di
entrambi fumatori e non fumatori.
Signor
Ministro, siamo a conoscenza che oggigiorno, visto il clima internazionale
di patologica paura per ciò che concerne la salute pubblica (a dispetto che mai
nella storia umana abbiamo vissuto più a lungo e siamo stati più sani), i doveri
della Sua carica quasi impongono la necessità di paternalismo, pilotaggio delle
scelte personali dei cittadini, e supporto ufficiale di discutibili statistiche
concernenti la salute. E’ anche nostra deplorevole esperienza che due suoi
predecessori hanno promesso di non perseguitare, demonizzare e ghettizzare i
fumatori ed altri gruppi bersaglio, ed hanno invece fatto esattamente
l’opposto.
Da Lei
ci auguriamo una continua coerenza con le Sue posizioni precedentemente
espresse, e la fine di una distorsione dell’ evidenza che è dimostrabilmente
falsa da parte dello Stato. Se è vero che la salute pubblica non dovrebbe avere
a che fare con politica ed agende particolari ma con la salute vera dei
cittadini, i due ministri "tecnici" che l’hanno preceduta sono certo stati una
delusione; ci auguriamo che un ministro politico, paradossalmente, non faccia
politica della "salute pubblica", trattando questo argomento con ragione, verità
e buon senso.
A Sua
disposizione.
FORCES
Italiana |
22
Aprile - Si sgonfia il
pallone della truffa statistica sull'obesità: essere grassi
non fa così male, dice ora il Center for Disease Control!
- Negli ultimi tre anni abbiamo assistito ad un'escalation delle morti e
malattie fanta-statistiche sul grasso: 200.000, 300.000, 400.000+ morti solo
negli Stati Uniti, e milioni di morti nel mondo! Addirittura, la CDC americana il 10 Marzo 2004 affermava che
"il grasso sta per
superare il fumo come causa di morte". Dai "morti" statistici - ormai lo sappiamo tutti - si
ricavano poi i "costi sociali" del gruppo bersaglio, costi che sono tanto falsi
quanto il numero dei morti.
Tre anni fa leggemmo addirittura da autorevoli fonti
della "salute pubblica" come l’ex
Surgeon
General David Satcher che i ciccioni in America "costavano" 120 miliardi di
dollari all'anno in cure sanitarie - no, anzi, 270 miliardi a
detta di "scienziati" e di autorevoli "medici" come quelli della
Health and
Human Services in un articolo riportato dalla Associated Press lo stesso
giorno 21 Maggio 2002!
La realtà è sempre e solo una: non si può
quantificare il costo sociale di una qualsiasi "sostanza" o abitudine o stile di
vita che si pensa causi malattie che sono multifattoriali - perché non si
possono quantificare i "morti" e i "malati"!
Già nel Gennaio scorso il collaboratore di FORCES Dr. John Luik aveva
scritto l'articolo "Eat
Crow", che avevamo tradotto per i nostri lettori come "Lo
spaventapasseri grasso". La truffa dei 400.000 morti fu criticata anche da altri, e la CDC la
ridusse a 365.000 tre mesi fa' per "calmare le acque", ma non funzionò
e le proteste continuarono. Adesso la CDC ammette che essere modestamente
soprappeso non "fa male" e cambia radicalmente le "attribuzioni" numerologiche con altre "attribuzioni" egualmente fantastiche ma di numerologia
minore, "attribuendo" solamente 111.909 morti (notare la precisione "al morto"!
)
direttamente all'obesità, però concedendo uno sconto di 86.095 "morti"
per
i "benefici" del soprappeso modesto, e restando con solo 25.814 "morti"!
Ecco quindi che la truffa si è sgonfiata di oltre 15 volte,
riducendo l'obesità dalla seconda alla settima causa di morte
"prevenibile" negli USA.
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La prima, naturalmente, è sempre il fumo -
eccetto che la mortalità "da fumo" è calcolata con truffe metodologiche (oops, scusate: "errori di calcolo")
simili a quella usate per il grasso! |
Ha questo insegnato qualcosa
alle cricche della "salute pubblica"? Noi crediamo che abbia insegnato
solo come
raffinare il modo di truffare il pubblico con i prossimi "studi",
perché il lupo perde il pelo ma non il vizio.
"Non useremo la cifra di 25.814 morti nelle nostre campagne contro l'obesità",
afferma infatti il boss della CDC Julie
Gerberding; "Non c'è assolutamente dubbio che l'obesità sia una delle cause
principali di morte in questo Paese".
Purtroppo, anche quando confrontati con
dimostrazioni schiaccianti e palesi di quanto pagliaccesche siano le "autorità"
sanitarie dappertutto oggigiorno, i media italiani non possono che fare ciò che fanno meglio:
leccare con deferenza i fondelli di questi cialtroni.
Ci colleghiamo con
un articolo del Corriere della Sera per dimostrare ai nostri lettori quanto
affermiamo. A dispetto dello smacco internazionale, il Corrierone cerca di confermare la
"fede" assoluta nella "salute pubblica" riportando senza
critiche e commenti quanto segue: «Il nuovo studio, [con lo sconto sui
morti] considerato da
molti scienziati indipendenti il più rigoroso e scientificamente affidabile
condotto
finora sugli effetti del peso, ha controllato fattori come il fumo, l’età, la
razza e il consumo di alcol in un’analisi sofisticata derivata da un noto
modello utilizzato per pronosticare la suscettibilità ai tumori.»
| Il punto espresso dal
Corriere è quello che gabba tutti sempre e comunque: la
statistica non è scienza, e questi "studi"
non sono MAI scientificamente affidabili - la prova in questo caso è una riduzione di
15
volte una cifra che è comunque NON QUANTIFICABILE.
I "modelli" statistici sono basati su IPOTESI NON DIMOSTRATE che producono
morti attraverso formule aritmetiche. Ma i risultati - qualsiasi essi
siano - restano comunque fantasie CHE NON SONO
SCIENZA E CHE NON POSSONO DIMOSTRARE MAI
UNA CAUSALITA'.
Non si tratta quindi di scienza ma di prese in giro di disonesti e di incompetenti istituzionalizzati che affermano di avere dati
scientifici in mano e
che invece hanno solo
questionari a vaghe memorie con cui pilotano l'isterismo pubblico.
Sono quindi necessarie leggi che bandiscano l'uso di questa scienza rottame come
base di politiche sanitarie e di leggi e azioni governative.
Quanti santoni medici
ed "esperti" anche
nostrani abbiamo già sentito esporsi e lanciare "allarmi" sulla "epidemia"
dell'obesità dall'alto della loro arroganza? E quante volte avete
letto da queste pagine la nostra amara derisione? |
Differentemente da quello del fumo, il pallone
dell'obesità è stato sgonfiato perché i truffatori sono stati smascherati in
tempo - anche se ora cercano di salvare la faccia. Nel frattempo però, negli ultimi anni il governo americano ha sprecato
centinaia di milioni di dollari in campagne volte a convincere il pubblico USA
che un americano su tre è obeso ed è a più alto rischio di malattie
cardiovascolari, artrite e diabete. Questa è anche la posizione
dell'Organizzazione Mondiale della Sanità - ente supremo di questa forma di
cialtroneria statistica internazionale - puntualmente e servilmente pappagallata dal
Ministero della "salute" italiano che afferma, guarda caso, che 1 italiano su 3 è
obeso! Come ha anche recentemente
scritto
Filippo Facci, basta guardasi attorno nelle strade per vedere che non è vero
- ma cosa contano realtà e buon senso rispetto alle truffe statistiche
pronunciate dalla "salute pubblica"? E chi osa rendere il servizio
pubblico di denunciarle, quando lo scopo di esistere sembra essere quello di
baciare il deretano dell'autorità in quanto tale? Quando la
smetteremo di credere a questi ciarlatani venditori di paura e di
fumo passivo?
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Basta con la scienza rottame e
l'enorme spreco di risorse statali dai ministeri della "salute" in
campagne basate sulla falsa rappresentazione dell'evidenza e sui pronostici da
fattucchiera!
Vogliamo mangiare e fumare indisturbati nei luoghi pubblici, perché
chi fuma non ammazza nessuno.
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MALEDETTI CICCIONI PARASSITI SOCIALI
22
Aprile -
Il
Dim Sum "fa male"
- Il Dim Sum (vedi foto) è una delle bontà della cucina cinese, e
il suo consumo si perde nella notte dei tempi. Tipico piatto da mangiare a mezza
mattinata, esso è semplicemente delizioso. Ma anche questo piacere "fa male" ed
è (statisticamente, si capisce) "correlato" all'obesità - ergo ennesimo
"allarme" sanitario. Siamo alle solite: roviniamoci le gioie della vita mentre
siamo vivi e sani con la paranoia di malattie e morti che sono comunque
inevitabili. Invece di ascoltare gli "allarmi" statistico-sanitari, invece,
godiamo la vita e tutto ciò che ha da offrire usando la moderazione. Buon
appetito, e non dimenticatevi di ordinare il Dim Sum la prossima volta che
andrete a un ristorante cinese - ammesso che sia provvisto di una decorosa
sezione fumatori, s'intende!
STUDI INUTILI
22
Aprile - Gli italiani sono i più dotati
del mondo, dice lo studio -
Non c'è dubbio che la nostra epoca passerà alla storia non solo per le sue
politiche liberticide, ma anche per l'indifferenza, l'istituzionalizzazione del
perdente come individuo medio - e l'ossessione con la quantificazione
dell'impossibile e dell'inutile. Ecco a dimostrazione uno "studio" condotto dal
centro di urologia dell'ospedale di Hong Kong, che misura la lunghezza del pene
nelle varie razze umane per dimostrare che non è vero che i cinesi "ce l'hanno
piccolo". 148 rappresentanti di varie razze dall'età da 23 a 93 anni sono stati
messi in fila e il loro pene non eretto è stato misurato dagli "scienziati".
Risultati: i cinesi hanno un pene medio di 8,46 cm., i tedeschi 8,6, gli
americani 8,8 e gli italiani 9,0! L'importante studio ha quindi stabilito
scientificamente che gli italiani sono i cazzoni più grandi del mondo!
E' forse
per quello che stanno accettando passivamente
la truffa del fumo
passivo, le parole della "salute pubblica" e il proibizionismo che ne segue? |
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DISCRIMINAZIONE
22
Aprile -
Una legge a
protezione dei fumatori
- Se l'avessero detto 20 anni fa' in America nessuno ci avrebbe creduto.
Infatti, in Italia nessuno ci avrebbe creduto solo tre anni or sono. Il 25 Gennaio
scorso avevamo riportato (vedi
Violenza e Abusi
contro i Fumatori, ultimo pezzo) che una ditta dello stato del Michigan
aveva licenziato tutti gli impiegati fumatori che fumavano a casa propria,
anche se non fumavano al lavoro. Coloro che "scelsero" di non sottoporsi
all'esame delle urine furono anche licenziati per via della loro scelta!
Vale la pena di soffermarsi un attimo sulla
perversione del concetto di "scelta" dello Stato Terapeutico e sull'esimia presa
in giro delle brigate SS (Salute & Sicurezza) con l'uso di questo termine.
Vediamo: si può "scegliere" di non allacciare le cinture di sicurezza, ma se si
è scoperti a fare questa "scelta" due volte si perde la patente; idem per il
casco da moto. Si può "scegliere" di fumare in un luogo pubblico (anzi, "fumare
è un diritto", dice Sirchia), ma la "scelta" e l'esercizio del "diritto" ha
attaccato un costo da 25 a 2.200 euro e seconda dei casi. Si potrebbe andare
avanti all'infinito, ma il punto è già fatto; almeno i dittatori del 20° secolo
avevano la decenza e l'onestà di non chiamare "scelta" ciò che era imposto con
la violenza.
Tornando alla nostra storia, ecco che nello stato
del Michigan sta arrivando una legge a tutela del fumatore, che proibirà al
datore di lavoro di licenziarlo perché fuma. Ciò non deve rallegrarci affatto,
perché assistiamo agli squallidi risultati di una campagna mondiale di truffe,
odio e isterismo su un diritto elementare ed un piacere innocente che hanno
portato alla necessità di concepire una legge del genere. Benvenuti nel mondo
"libero" da fumo, "brutti" vizi e pericolo - meglio ancora: benvenuti nel 21°
secolo, l'era del baratto della libertà con la "salute & sicurezza".
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VIETATO FUMARE VIETATO ENTRARE:
I locali che rispettano il diritto
22
Aprile -
Nuove
segnalazioni
- Continuano numerose le segnalazioni per bar e ristoranti che rispettano il
diritto di fumare sulla lista più affidabile
dell'internet! Questa volta abbiamo segnalazioni per le città e province di
Roma, Bergamo, Savona, Vercelli, Milano, Firenze, Cuneo, Piacenza e Pistoia.
Fumate pure al ristorante
- proprio come quando eravamo liberi! Per
ulteriori segnalazioni, scrivete a:
fumapure@forcesitaly.org
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